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La sfida della mummia

Nata e cresciuta nell’Inghilterra vittoriana, ma ribelle e anticonformista, Amelia Peabody si ritrova a trentadue anni con una cospicua eredità e una grande passione per l’archeologia. Invece di scegliere un marito, sceglie di partire per l’Egitto, il Paese che da sempre la affascina. Giunta nella terra dei faraoni, Amelia decide di imbarcarsi, insieme a Evelyn, un’inglese incontrata a Roma, per una crociera sul Nilo. Ma il fato sembra divertirsi a far incrociare il cammino delle due donne con quello di due connazionali, i fratelli Walter e Radcliffe Emerson, entrambi archeologi e impegnati nello scavo di alcune tombe. Infatti, dopo essersi separati al Cairo, i quattro s’incontrano di nuovo in un sito sulle rive del fiume. Ma quell’inatteso incontro è segnato da un episodio inquietante: la mummia di un antico sacerdote appare nottetempo nei pressi del loro accampamento. Forse gli scavi hanno innescato una terribile maledizione? 0 qualcuno vuole sabotare gli studi degli Emerson? Tra mille pericoli e strane sparizioni, toccherà ovviamente all’energica Amelia prendere in mano la situazione e far luce sul mistero della mummia…

La sfida dei Deryni

Il giovane Kelson è sul trono solo da pochi mesi e nel regno di Gwynedd sembrano regnare pace ed armonia. L’infido Consiglio di Reggenza è stato sciolto; la regina Jehana nemica mortale dei Deryni, – eppure Deryni lei stessa – si è autoesiliata; il paese è tranquillo. Ma ai confini la ribellione sta montando, spinta dalle prediche di un fanatico profeta che invoca lo sterminio dei Deryni, mentre la Chiesa stessa sta per schierarsi contro Kelson. L’ombra della scomunica pende sul capo di Alaric Morgan, il principale amico e protettore del giovane re. Tempi difficili sono alle porte: Kelson, il re adolescente, sarà in grado di salvare il suo trono e con esso il destino di Gwynedd?

La settima porta

Ferito a morte, Haplo si trova nelle mani del malvagio Lord Xar, che lo resuscita per costringerlo a rivelargli dove si trova la leggendaria settima porta. Solo Marith, Hugh e Alfred possono salvarlo, ma per farlo devono attraversare la porta, rischiando così di rivelare la sua ubicazione a Lord Xar, che vuole servirsene per dominare il mondo. Dalla loro scelta dipendono il destino delle loro vite e la sorte di interi popoli.

La sesta moglie

***Perché una donna dovrebbe sposare un serial killer? Perché la sua è una proposta che non può rifiutare…***
A trent’anni, Caterina Parr è una donna ancora giovane, eppure già vedova due volte, di due mariti sposati per ragioni molto pratiche e ben poco romantiche. Ora, finalmente, ha un amore segreto che la appaga profondamente, e non chiede di più. Ma quando un uomo abbastanza vecchio da essere suo padre, un uomo che ha già seppellito quattro mogli, le intima di sposarlo, lei non ha scelta. Perché Caterina non nutre alcun dubbio sul fatto che quell’uomo sia straordinariamente pericoloso: il suo nome è **Enrico VIII,** è il suo Re e le ultime due regine non sono durate più di una manciata di mesi.
Per fortuna, e grazie all’intelligenza e alla sensibilità di Caterina, Enrico adora la sua nuova sposa, tanto che la loro unione è benedetta da una sconfinata fiducia reciproca. Indipendente, avida di conoscenza e vivacissima, la nuova regina domina da subito la scena.
Prima di tutto riunisce la famiglia reale sotto lo stesso tetto, riportando a casa i principi Elisabetta, Maria e Edoardo e gettando le basi per il futuro. Poi fonda un circolo riformista proprio nel cuore della corte. Diventa addirittura Reggente mentre Enrico è lontano, conquistando definitivamente il capriccioso marito. Però qualcuno comincia a pensare che tutto quel potere sia troppo per una donna del suo tempo. Qualcuno che insinua il dubbio sulla sua fede. Qualcuno che arriva ad accusarla di eresia. La pena è terribile, Caterina rischia di morire sul rogo. A meno che…
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### Sinossi
***Perché una donna dovrebbe sposare un serial killer? Perché la sua è una proposta che non può rifiutare…***
A trent’anni, Caterina Parr è una donna ancora giovane, eppure già vedova due volte, di due mariti sposati per ragioni molto pratiche e ben poco romantiche. Ora, finalmente, ha un amore segreto che la appaga profondamente, e non chiede di più. Ma quando un uomo abbastanza vecchio da essere suo padre, un uomo che ha già seppellito quattro mogli, le intima di sposarlo, lei non ha scelta. Perché Caterina non nutre alcun dubbio sul fatto che quell’uomo sia straordinariamente pericoloso: il suo nome è **Enrico VIII,** è il suo Re e le ultime due regine non sono durate più di una manciata di mesi.
Per fortuna, e grazie all’intelligenza e alla sensibilità di Caterina, Enrico adora la sua nuova sposa, tanto che la loro unione è benedetta da una sconfinata fiducia reciproca. Indipendente, avida di conoscenza e vivacissima, la nuova regina domina da subito la scena.
Prima di tutto riunisce la famiglia reale sotto lo stesso tetto, riportando a casa i principi Elisabetta, Maria e Edoardo e gettando le basi per il futuro. Poi fonda un circolo riformista proprio nel cuore della corte. Diventa addirittura Reggente mentre Enrico è lontano, conquistando definitivamente il capriccioso marito. Però qualcuno comincia a pensare che tutto quel potere sia troppo per una donna del suo tempo. Qualcuno che insinua il dubbio sulla sua fede. Qualcuno che arriva ad accusarla di eresia. La pena è terribile, Caterina rischia di morire sul rogo. A meno che…

La sentinella

“Ora sapevo che l’oggetto davanti a me non si poteva paragonare a nessun reperto archeologico della mia specie. Non era un edificio, era una macchina, che si proteggeva da sola mediante forze che avevano sfidato l’eternità. Queste forze, di qualunque natura fossero, erano tuttora attive, e forse io mi ero già avvicinato troppo.”
Nel corso di un’esplorazione della pianura del Mare Crisium, un geologo scopre una misteriosa struttura scintillante incastonata nella roccia lunare come una gigantesca gemma. L’eccitazione per il ritrovamento cede presto al desiderio di penetrare il segreto di quel corpo enigmatico: è una macchina inventata da sconosciuti costruttori lunari vissuti in un’epoca remota? E se invece si trattasse di una sentinella lasciata da qualche intelligenza lontana per osservare proprio la civiltà terrestre? Accanto a “La sentinella”, il racconto a partire del quale Arthur C. Clarke e Stanley Kubrick elaborarono la sceneggiatura del cult movie “2001: Odissea nello spazio”, questa antologia raccoglie alcuni tra i migliori racconti di uno dei più noti maestri della fantascienza, come “Angelo custode”, “Canti della terra lontana” e “Incontro con Medusa”.

La seduzione della scena

Tutti i sogni di Nancy Pearl sembrano essersi infranti per sempre in una notte di dicembre, a metà strada fra Londra e Cardiff. Quando Nancy si risveglia dopo l’assalto alla carrozza su cui viaggiava con Edmund Peckinpah, in fuga dall’orribile e misterioso personaggio che da tempo ormai la bracca, al suo fianco non c’è più l’attore che l’ha portata al successo nel ruolo di Giulietta, ma solo la cameriera di lord Welch, il gentiluomo che l’ha tratta in salvo. Nonostante la morte di Edmund, Nancy decide di perseguire lo stesso il suo obiettivo: fondare a Cardiff un teatro che porti il nome suo e quello di Peckinpah! E il successo non tarda ad arrivare, vestendo i panni di Cleopatra, insieme a una nuova, intensa passione…

La seduzione del ghiaccio (I Romanzi Extra Passion)

La seduzione del ghiaccio (I Romanzi Extra Passion) by Mirta Drake
Smilla vive nel tranquillo villaggio di Blomstavvan, sulle coste scandinave, finché un giorno viene rapita dal guerriero vichingo Niklas Hellström, giunto dalla Norvegia a bordo di agili drakkar in testa a un drappello di insaziabili razziatori. Benché intenda far colpo sul conte di Svartis col suo bottino, Niklas decide di tenere per sé Smilla come schiava, sedotto dalla sua intelligenza e dal suo strano aspetto: non sa che quella snohar, la ragazza dai capelli e dagli occhi color del ghiaccio, è capace di terrificanti visioni. E ben presto, fra intrighi e intrepide azioni di conquista, l’amore inizia a sedurre il fato, sfidando il destino con i colpi di un’intensa passione che arriva ai confini di nuovi e inesplorati mondi.

La seconda luna di miele

Quando un uomo ricco e affermato prende moglie, non sempre lo fa per amore. Non sempre…
James Logan ha un sogno: riuscire a costruire una famiglia perfetta. Nonostante la fine del suo primo matrimonio, è certo che quello è il momento giusto per riprovarci. Megan Donnelly, infatti, sembra essere la donna adatta per quello scopo: timida e riservata, non può che cadere facilmente vittima del suo irresistibile fascino. Le cose, per un po’, vanno come previsto, ma al ritorno dalla luna di miele un imprevisto fa precipitare la situazione, costringendo Megan ad aprire gli occhi di fronte alla realtà. Si trova intrappolata in un matrimonio senza amore. O, almeno, da parte di James. Stando così le cose, sembrerebbe non esserci alcuna via d’uscita per la bella Megan, tranne forse una seconda luna di miele…
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### Sinossi
Quando un uomo ricco e affermato prende moglie, non sempre lo fa per amore. Non sempre…
James Logan ha un sogno: riuscire a costruire una famiglia perfetta. Nonostante la fine del suo primo matrimonio, è certo che quello è il momento giusto per riprovarci. Megan Donnelly, infatti, sembra essere la donna adatta per quello scopo: timida e riservata, non può che cadere facilmente vittima del suo irresistibile fascino. Le cose, per un po’, vanno come previsto, ma al ritorno dalla luna di miele un imprevisto fa precipitare la situazione, costringendo Megan ad aprire gli occhi di fronte alla realtà. Si trova intrappolata in un matrimonio senza amore. O, almeno, da parte di James. Stando così le cose, sembrerebbe non esserci alcuna via d’uscita per la bella Megan, tranne forse una seconda luna di miele…

La scuola giusta

Il liceo classico è una scuola ‘vecchia’, che deve essere radicalmente riformata o tutt’al più riservata a pochi alunni scelti? Lo studio del greco e del latino ha ancora un senso, al principio del Terzo millennio, o è uno stucchevole omaggio a un passato polveroso e non sempre rispettabile? La grammatica e la traduzione conservano ancora qualche valore formativo, o costituiscono un inutile retaggio di pratiche didattiche ormai superate?

Sono solo alcuni dei tanti interrogativi ai quali risponde Federico Condello in questa sua documentata e brillante arringa in difesa del liceo classico, che, senza intenti apologetici e senza alcuna pigra accettazione di tesi preconcette o alla moda, illustra le aspirazioni che hanno guidato la concezione originaria di questo ‘vecchio’ e amato-odiato liceo, riconoscendovi uno dei più fecondi esperimenti di democrazia scolastica tentati nell’Italia e nell’Europa moderne.

Tramite il riesame critico dei miti, dei pregiudizi e delle accuse che un pluriennale dibattito sul liceo classico ha accumulato alla rinfusa, Condello ci suggerisce a cosa è bene credere e a cosa è meglio guardare con sospetto; che cosa sembra nuovo ed è invece vecchio di secoli; che cosa è menzogna palese o affermazione in malafede. E ci invita a comprendere in profondità cosa si è fatto, e cosa concretamente si continua a fare, al liceo classico: e cioè quale patrimonio formativo vi si condivide e quali esperienze si garantiscono a chi lo frequenta, qualsiasi scelta di vita lo attenda. Possiamo così comprendere meglio le ragioni personali e collettive che rendono il liceo classico non solo un elemento qualificante e distintivo della storia italiana, ma anche una risorsa inestimabile, e troppo poco sfruttata, per favorire l’eguaglianza scolastica e la mobilità intergenerazionale.

Una volta chiarite, alla luce dei fatti storici e dei dati statistici, le peculiarità di un indirizzo di studi che, a dispetto di chi vorrebbe abolirlo o farne una scuola di nicchia, conserva immense potenzialità quale strumento di equità culturale e sociale, l’attuale avversione al liceo classico si rivela per quello che è: una netta avversione alla coraggiosa utopia di una scuola che sappia essere insieme aperta, pubblica e ottima.

Federico Condello (1973) è professore ordinario di Filologia classica all’Alma Mater Studiorum-Università di Bologna. Insegna Letteratura e tradizione classica e Filologia greco-latina; coordina il Laboratorio di traduzione specialistica dalle lingue antiche e le attività pubbliche del Centro studi ‘La permanenza del Classico’ dell’Università di Bologna. Si occupa di letteratura greca arcaica e classica, di critica del testo, di fortuna e tradizione dei classici in età moderna e contemporanea, di teoria e pratica della traduzione dal greco e dal latino. Collabora con testate quotidiane nazionali.

(source: Bol.com)

La scuola dei Robinson

La scuola dei Robinson (in francese L’École des Robinsons) è un romanzo di Jules Verne ambientato 1880 su un’isola del Pacifico in cui il protagonista deve vivere come un moderno Robinson Crusoe, ma con nuovi e sorprendenti colpi di scena. Come negli altri scritti di Verne è accurata la descrizione naturalistica e geografica, in cui sono descritti clima, alberi e animali della zona; altrettanto dettagliata è la spiegazione dei metodi usati dai naufraghi per la loro sopravvivenza. Il racconto avventuroso, misterioso e a tratti drammatico, è mescolato all’ironia della divertente figura del professore di danza. Nel finale non uno, bensì quattro colpi di scena si susseguono per meravigliare e concludere in maniera originale la strana avventura.
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### Sinossi
La scuola dei Robinson (in francese L’École des Robinsons) è un romanzo di Jules Verne ambientato 1880 su un’isola del Pacifico in cui il protagonista deve vivere come un moderno Robinson Crusoe, ma con nuovi e sorprendenti colpi di scena. Come negli altri scritti di Verne è accurata la descrizione naturalistica e geografica, in cui sono descritti clima, alberi e animali della zona; altrettanto dettagliata è la spiegazione dei metodi usati dai naufraghi per la loro sopravvivenza. Il racconto avventuroso, misterioso e a tratti drammatico, è mescolato all’ironia della divertente figura del professore di danza. Nel finale non uno, bensì quattro colpi di scena si susseguono per meravigliare e concludere in maniera originale la strana avventura.

La scrittura o la vita

Dagli altri voglio sapere come si cammina con il fuoco dentro, voglio riconoscere quel fuoco, e anche l’unicità della vocazione, contare le cose infrante lasciate per terra, e voglio che il fuoco degli altri faccia divampare il mio. Per questo ho cercato dieci scrittori italiani: vicini alla mia idea di vocazione e anche disposti a spiegarla, a raccontare di questo mestiere che è il loro padrone e a individuare il momento in cui sono riusciti a dire: “Io sono uno scrittore”. Percorrono tutti strade differenti e non si sono immersi in un filone letterario ma mi sembra abbiano creato qualcosa di nuovo, facendo un passo in avanti nel cammino della letteratura italiana. Negli scrittori, nelle loro vite, ma credo in tutte le persone, io cerco sempre questa specie di follia che a volte è molto bene addomesticata, a volte quasi invisibile, ricoperta di strati di ragionevolezza, doveri, vita dei giorni, sesso, famiglia, inciampi, successo, imbarazzo, cinismo, paura, ironia, vergogna (ma credo che uno scrittore, quando scrive, debba liberarsi della vergogna). Mi entusiasma scoprire che esiste sempre un nucleo di passione che non può essere scalfito da niente, e che non è socievole né affidabile, perché è una concentrazione costante su qualcos’altro, è un pensiero altrove. A.B.

La scoperta dell’eros

Ascoltavo, con una malcelata indifferenza, i discorsi di Laura che tentavano di distrarmi dalla lettura del libro che avevo appena acquistato.
Avevo atteso a lungo che il mio libraio di fiducia mi trovasse una copia del Directorium inquisitorum di Nicolau Eymerich, tradotta e commentata in italiano e, ora, non stavo più nella pelle dal desiderio di immergermi nel mio mondo fantastico traslato nel medioevo.

La scopa di don Abbondio

Nel momento in cui forze politiche oscurantiste prendono il sopravvento in Italia e in larga parte d’Europa, giova interrogarsi sul ‘moto storico’. Il suo andamento può sprofondarci in deprimenti bassure o innalzarci verso affrettate illusioni. Tra il cupo fatalismo persuaso dell’eterno ritorno e il pervicace ottimismo degli assertori di inarrestabili ‘sorti progressive’, la lezione che ci viene dalla storia è che, dopo l’esaurirsi di una ‘rivoluzione’, maturano immancabilmente le condizioni per una nuova scossa: di quelle che a don Abbondio apparivano salutari colpi di scopa.

‘Sul letto di morte Mao avrebbe detto una parola che riassume il suo pensiero: ”Raccomandate ai giovani cinesi di ricordarsi di Yu Kung”. È il protagonista di una favola contadina. Narra di un vecchio contadino che voleva spianare una montagna a colpi di zappa, lui e i figli. A chi vedendolo all’opera gli disse che sciocchezze state facendo, il vecchio rispose: ”Io morirò ma rimarranno i miei figli. Moriranno i miei figli, ma resteranno i miei nipoti e così le generazioni si susseguiranno all’infinito. Le montagne sono alte, ma non possono diventare ancora più alte. A ogni colpo di zappa esse diventeranno più basse”. La logica di Mao si attaglia a quella del contadino. Le iniquità sociali sono alte e potenti, ma non è detto che non possano essere abbattute. E in effetti lo sono state anche se altre ingiustizie nel corso dei secoli, ed anche in quelli nostri, ne hanno occupato il posto. Ma anche queste cadranno sotto i colpi di zappa di una rivoluzione che per essere vera ha da essere permanente.’ (Dal Diario di Pietro Nenni)

(source: Bol.com)

La Scomparsa di Lady Edith (Le Intrepide Debuttanti, Libro 1)

Una tragica notte cambia la vita di Lady Edith Pelton, ragazza giudiziosa e perbene: quando la sua migliore amica muore, spinta giù dalle scale da un malvagio lord. Ora, Edith dedica il suo tempo a sorvegliare l’uomo che ritiene responsabile, mentre raccoglie informazioni per denunciare altri furfanti che fingono di essere uomini d’onore a Londra. Quando viene scoperta a spiare da un perfetto sconosciuto, Edith si ritrova con due misteri – che cosa è successo all’amica e come conquistare il cuore di quel lord terribilmente affascinante.
Triston Neville, visconte Torrington, deve portare a termine due compiti nella prossima stagione londinese: assicurarsi che le sue sorelle traggano il massimo vantaggio dal loro debutto in società ed evitare di farsi coinvolgere in un altro scandalo. Quello che non si aspetta è l’accattivante fanciulla dai capelli biondi che precipita letteralmente sul suo cammino. Quando la misteriosa Lady Edith scompare all’improvviso senza lasciare traccia, Triston teme che ci sia la possibilità che i suoi antichi misfatti siano ritornati per distruggere nuovamente la sua vita.
Riuscirà Triston a mettere insieme i pezzi del puzzle in tempo per salvare Edith e dimostrare che il suo amore non è nient’altro che sincero?
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### Sinossi
Una tragica notte cambia la vita di Lady Edith Pelton, ragazza giudiziosa e perbene: quando la sua migliore amica muore, spinta giù dalle scale da un malvagio lord. Ora, Edith dedica il suo tempo a sorvegliare l’uomo che ritiene responsabile, mentre raccoglie informazioni per denunciare altri furfanti che fingono di essere uomini d’onore a Londra. Quando viene scoperta a spiare da un perfetto sconosciuto, Edith si ritrova con due misteri – che cosa è successo all’amica e come conquistare il cuore di quel lord terribilmente affascinante.
Triston Neville, visconte Torrington, deve portare a termine due compiti nella prossima stagione londinese: assicurarsi che le sue sorelle traggano il massimo vantaggio dal loro debutto in società ed evitare di farsi coinvolgere in un altro scandalo. Quello che non si aspetta è l’accattivante fanciulla dai capelli biondi che precipita letteralmente sul suo cammino. Quando la misteriosa Lady Edith scompare all’improvviso senza lasciare traccia, Triston teme che ci sia la possibilità che i suoi antichi misfatti siano ritornati per distruggere nuovamente la sua vita.
Riuscirà Triston a mettere insieme i pezzi del puzzle in tempo per salvare Edith e dimostrare che il suo amore non è nient’altro che sincero?

La scomparsa di De Paoli. Un caso di Petri e Miceli

In un fossato, lungo una strada provinciale ai margini della città, la Polizia ritrova un cadavere reso irriconoscibile dall’azione impietosa dei topi. Cosa o chi ha ucciso quell’uomo senza identità e senza più nemmeno un volto? Un rapinatore inesperto? Un magnaccia violento? Un pirata della strada fuggito dopo l’incidente? Una morte così fa scalpore in una città di provincia come Brescia, ma per l’ex giudice Petri allo stupore si aggiunge l’orrore, quando si rende conto che quell’uomo altri non era che il suo vecchio amico e medico curante, il dottor Emilio De Paoli, misteriosamente scomparso da troppi giorni. Il buon Petri, sconvolto, si butta nell’indagine anima e corpo, costringendo il commissario Miceli, che ormai lascerebbe volentieri le rogne al nuovo commissario Grazia Bruni, a rimettersi in gioco. Saranno però necessari l’esperienza e l’intervento di tutta la squadra al completo, con il nuovo vice ispettore Armiento, il navigato Maccari, il bravo Esposito, gli inseparabili Grasso e Tondelli, e persino il procuratore Martinelli, per risolvere quello che è senza dubbio il caso più penoso che il giudice Petri si sia mai ritrovato ad affrontare nella sua lunga carriera.

La scomparsa delle api

“Se l’ape scomparisse dalla terra, all’umanità resterebbero quattro anni di vita; niente più api, niente più impollinazione, niente più piante, niente più animali, niente più esseri umani.” (Albert Einstein) Questa frase, attribuita al geniale scienziato tedesco e a lungo considerata solo un paradosso e nient’altro che un’ipotesi quasi fantascientifica, si sta rivelando, da qualche anno a questa parte, molto più vicina alla realtà di quanto avremmo mai potuto immaginare.
Per anni gli apicultori di entrambe le sponde dell’oceano hanno lanciato allarmi inascoltati, finché, nel febbraio 2007, negli Stati Uniti sono comparsi i primi dati ufficiali: mancano all’appello centinaia di miliardi di api, affette da un misterioso morbo. La notizia fa il giro del mondo, fino a quando, nel gennaio 2008, diviene chiaro che la grande moria riguarda anche l’Europa: 50 miliardi di api sono scomparse in Grecia, almeno 55 miliardi non fanno ritorno alle arnie nel nostro paese. Ma non è finita qui: lo stesso genere di notizie arriva da altri paesi europei, dall’India, dal Canada, dalla Nuova Zelanda.
Qual è la causa di questo fenomeno, che sembra essere l’inizio dell’estinzione dell’ape? I ricercatori hanno avanzato diverse ipotesi. Si pensa che siano le onde elettromagnetiche emesse dai telefoni cellulari e dai ripetitori, si ipotizza che sia la conseguenza della diffusione di organismi geneticamente modificati nell’agricoltura, si sospetta che sia una delle tante conseguenze del riscaldamento globale.
La scomparsa in massa delle api ha assunto dimensioni tali da non poter essere più ignorata. Se oggi ci sembra improbabile che l’umanità possa estinguersi per una causa apparentemente così banale, di certo un evento di questa portata appare come una sorta di campanello di allarme: forse ci siamo spinti troppo in là nella manipolazione del nostro ambiente naturale.
Partendo da un’arnia deserta in Florida, Sylvie Coyaud ci porta con sé in un viaggio appassionato attraverso paesi vicini e lontani. Nella certezza che “trovare il colpevole” della scomparsa delle api potrebbe essere il primo passo per scongiurare una futura catastrofe ecologica sul nostro pianeta.