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Delitti senza tempo

Agatha Christie, Arthur Conan Doyle, Raymond Chandler cosa ci stanno a fare insieme con Isaac Asimov, Arthur C. Clarke e Ray Bradbury? (Tanto per citare solo alcuni dei nomi che figurano in questo volume.) In genere, le partite amichevoli sì disputano tra ditte concorrenti che hanno in comune lo stesso prodotto: dentifrici contro dentifrici, ceramiche contro ceramiche. In questa «amichevole» dell’anno si fronteggiano invece big del Giallo e big della Fantascienza. Tuttavia, se si pensa che Edgar Allan Poe è da molti considerato il padre degli uni e degli altri, il concetto di «amichevole» è giustificato. E poi, il filo conduttore di questa partita, è veramente d’eccezione: il Delitto. Sotto forma di futuro e di passato, di suspense e di brivido, di humor e di nero. Più che al singolare, Delitti al plurale. E, come tutti i capolavori che si rispettino, si tratta di Delitti senza tempo. Per rendere più avvincente la partita un’unica regola: l’inversione delle parti. I big del Giallo si cimentano nella Fantascienza, i big della FS si cimentano nel Giallo. La posta in gioco, come in tutte le «amichevoli», è simbolica ma importante: il consenso e l’applauso dei lettori.

Delitti di fuoco. La settima inchiesta di sorella Fidelma

Anno Domini 666. Sorella Fidelma riceve da re Colgù l’incarico di raggiungere Canterbury per allacciare relazioni diplomatiche col Kent. Ma il viaggio nasce sotto una cattiva stella. A causa di una tempesta il suo vascello si arena in Britannia, nel regno di Dyfed. Qui re Gwlyddien si affretta ad offrire ospitalità alla monaca-detective, non solo per cortesia, ma soprattutto perché intende avvalersi della sua abilità investigativa. Infatti il sovrano è alle prese con un duplice mistero: la sparizione di un’intera comunità religiosa e il rapimento di suo figlio.
Quale movente nascondono questi crimini? Chi ha passato a fil di spada decine di monaci indifesi? Perché non giunge alcuna richiesta di riscatto per la liberazione del principe? E qual è, infine, l’allucinante segreto custodito da Idwal, un pastore itinerante che tutti vogliono morto?
Forte, vigoroso, giocato come sempre sulla seduzione del giallo classico e sul fascino barbarico dell’Alto Medioevo, Delitti di fuoco conferma e consolida la fama di Peter Tremayne e del suo inimitabile blend di legal thriller e romanzo storico.

Delitti da mille e una notte

In un noto museo di Londra, dedicato all’arte persiana, viene commesso un delitto sconcertante. La vittima, un uomo alto, quasi scheletrico, col cappello a cilindro, stringe nella mano un ricettario di cucina. E dal petto gli sporge il manico di un pugnale. Più di un funzionario di Scotland Yard si rompe la testa nel tentativo di far luce sul caso. Resta un’unica via d’uscita: chiedere l’aiuto di Gideon Fell. Ma anche per il grande criminologo non sarà facile trovare la soluzione di un mistero che sembra un racconto delle « Mille e Una Notte ».

Delirium

Nel futuro in cui vive Lena, l’amore è una malattia, causa presunta di guerre, follia e ribellione. È per questo che gli scienziati sottopongono tutti coloro che compiono diciotto anni a un’operazione che li priva della possibilità di innamorarsi. Lena non vede l’ora di essere “curata”, smettendo così di temere di ammalarsi e cominciare la vita serena che è stata decisa per lei. Ma mancano novantacinque giorni all’operazione e, mentre viene sottoposta a tutti gli esami necessari, a Lena capita l’impensabile. Si infetta: si innamora di Alex. E questo sentimento è come ritornare a vivere, in una società di automi che non conosce passione, ma nemmeno affetto e comprensione, Lena scoprirà l’importanza di scegliere chi si vuole diventare e con chi si vuole passare il resto della propria vita…
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Del resto e di me stesso

Del resto e di me stesso by José Saramago
“Di questo mondo e degli altri” (Feltrinelli, 2013) raccoglieva una parte delle cronache scritte da José Saramago tra il 1968 e il 1969 per i giornali di Lisbona “A Capital” e “Jornal do Fundão”. Le cronache sono, come è noto, il primo regolare esercizio della prosa del futuro Nobel: vi si può scorgere, in filigrana, allo stato embrionale, quell’immenso tessuto finzionale dei romanzi, in cui la meravigliosa potenza dell’invenzione permette allo scrittore di sviluppare il disegno ardito di storie che comunicano una nuova visione dell’infinita ricchezza e pluralità dell’uomo e del mondo. È in tale prospettiva che vanno lette quelle lontane cronache, in cui, come afferma lo stesso Saramago, “c’è già tutto”. Valeva dunque la pena di continuare, con l’integrazione di quelle “storie” non contemplate nella precedente raccolta, quella straordinaria avventura, quel singolare viaggio, fino al termine, attraverso il mondo dei ricordi che l’autore ha fissato sulla carta, “perché non si perda nulla di quei minuti d’oro, ore che risplendono come soli nel cielo tumultuoso e immenso che è la memoria. Cose che sono anche, con il resto, la mia vita”.

Dèi in Terra

In un lontano futuro, il mondo occidentale è governato da una timocrazia di sei regnanti. I Timocrati non sono normali esseri umani… la cosa a cui assomigliano di più sono divinità altere e distanti.Julie è una scienziata, una genetista il cui lavoro ha destato l’interesse della Timocrazia e in particolare dell’essere conosciuto come Marte. Marte le dà tutto quello che ha sempre voluto: fondi, personale, appoggio politico… ma presto Julie inizia a sognarlo e in quei sogni lui non è una divinità altera e distante. E Julie inizia a chiedersi: può un essere umano come lei risvegliare l’amore di un dio?”Quella notte ebbe il primo sogno. Non lo considerò strano, né anomalo. Era stesa a pancia in giù su una superficie morbida. Dormiva, o meglio, sapeva di aver dormito. Si era svegliata, ma aveva gli occhi socchiusi. Aveva la sensazione di essere in un luogo confortevole, dalla luce chiara e rosea, dall’odore pulito. Qualcuno le scostava i capelli dal collo, ma lei non si voltava. Era abbandonata e fiduciosa. Le dita di una mano la toccavano sulla nuca, nel punto in cui la colonna vertebrale diventa scatola cranica. Quelle dita la accarezzavano e poi iniziavano a scendere lungo la sua schiena, contandole delicatamente le vertebre. Julie diventava consapevole di essere nuda. Le dita scivolavano sempre più in basso e Julie iniziava a desiderare il loro tocco. Non faceva nulla, ma si tendeva lievemente e si inarcava. Quelle mani sconosciute le accarezzavano le natiche.Julie, nel sogno, voleva che continuassero a toccarla, voleva che la esplorassero in modo autenticamente erotico, ma non diceva nulla. Non parlava. Emetteva solo un lieve sospiro, sperando che quella persona, della cui identità non si preoccupava minimamente, capisse che doveva continuare.E quella persona continuava. Le solleticava l’interno delle natiche e Julie si inarcava di più. La accarezzava sulle morbide labbra glabre del suo sesso, per poi far scivolare le dita tra loro, nella sua fessura umida e accaldata.Quelle dita la dischiudevano, delicate e ferme, per poi sprofondarle dentro. Le procuravano un piacere… un piacere lento che saliva e saliva, diventando sempre più corporeo e bruciante. Julie si rendeva conto di ansimare forte e di essere vicina al culmine. Le dita si trasformavano in un membro maschile e qualcuno le posava le mani sulle spalle.«Continua, ti prego» mormorava Julie.”CONTIENE SCENE ESPLICITE – CONSIGLIATO A UN PUBBLICO ADULTO
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### Sinossi
In un lontano futuro, il mondo occidentale è governato da una timocrazia di sei regnanti. I Timocrati non sono normali esseri umani… la cosa a cui assomigliano di più sono divinità altere e distanti.Julie è una scienziata, una genetista il cui lavoro ha destato l’interesse della Timocrazia e in particolare dell’essere conosciuto come Marte. Marte le dà tutto quello che ha sempre voluto: fondi, personale, appoggio politico… ma presto Julie inizia a sognarlo e in quei sogni lui non è una divinità altera e distante. E Julie inizia a chiedersi: può un essere umano come lei risvegliare l’amore di un dio?”Quella notte ebbe il primo sogno. Non lo considerò strano, né anomalo. Era stesa a pancia in giù su una superficie morbida. Dormiva, o meglio, sapeva di aver dormito. Si era svegliata, ma aveva gli occhi socchiusi. Aveva la sensazione di essere in un luogo confortevole, dalla luce chiara e rosea, dall’odore pulito. Qualcuno le scostava i capelli dal collo, ma lei non si voltava. Era abbandonata e fiduciosa. Le dita di una mano la toccavano sulla nuca, nel punto in cui la colonna vertebrale diventa scatola cranica. Quelle dita la accarezzavano e poi iniziavano a scendere lungo la sua schiena, contandole delicatamente le vertebre. Julie diventava consapevole di essere nuda. Le dita scivolavano sempre più in basso e Julie iniziava a desiderare il loro tocco. Non faceva nulla, ma si tendeva lievemente e si inarcava. Quelle mani sconosciute le accarezzavano le natiche.Julie, nel sogno, voleva che continuassero a toccarla, voleva che la esplorassero in modo autenticamente erotico, ma non diceva nulla. Non parlava. Emetteva solo un lieve sospiro, sperando che quella persona, della cui identità non si preoccupava minimamente, capisse che doveva continuare.E quella persona continuava. Le solleticava l’interno delle natiche e Julie si inarcava di più. La accarezzava sulle morbide labbra glabre del suo sesso, per poi far scivolare le dita tra loro, nella sua fessura umida e accaldata.Quelle dita la dischiudevano, delicate e ferme, per poi sprofondarle dentro. Le procuravano un piacere… un piacere lento che saliva e saliva, diventando sempre più corporeo e bruciante. Julie si rendeva conto di ansimare forte e di essere vicina al culmine. Le dita si trasformavano in un membro maschile e qualcuno le posava le mani sulle spalle.«Continua, ti prego» mormorava Julie.”CONTIENE SCENE ESPLICITE – CONSIGLIATO A UN PUBBLICO ADULTO

Declinazione d’amore

La vita ha insegnato a Michael che la felicità ha sempre un prezzo, e lui è pronto a pagarlo anche la sera in cui esce per incontrare Evan, l’uomo che frequenta ormai da un po’ di tempo.
San Valentino potrebbe essere il momento perfetto per saldare il conto della felicità degli ultimi mesi, tanto che Michael è pronto a ogni eventualità, persino a essere lasciato, ma Evan ha programmi molto diversi per la serata e per il resto delle loro vite.
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### Sinossi
La vita ha insegnato a Michael che la felicità ha sempre un prezzo, e lui è pronto a pagarlo anche la sera in cui esce per incontrare Evan, l’uomo che frequenta ormai da un po’ di tempo.
San Valentino potrebbe essere il momento perfetto per saldare il conto della felicità degli ultimi mesi, tanto che Michael è pronto a ogni eventualità, persino a essere lasciato, ma Evan ha programmi molto diversi per la serata e per il resto delle loro vite.

Decisamente morto

Quando uno ha pochissimi parenti ancora vivi, perderne uno è un dolore ancora più grande. Ma perderne uno già morto? Tra tutti i suoi (pochi) familiari, Sookie Stockhouse non pensava proprio che fosse venuta l’ora per sua cugina Hadley, vampira e amante della regina dei vampiri di New Orleans, quindi già defunta da un pezzo.
Né si aspettava di ereditare tutti i suoi beni, per di più venendo a scoprire che a quell’eredità è legato un rischio molto preciso.
Qualunque sia il mistero che si annida in quell’eredità e in quel passato, è chiaro che qualcuno non vuole che Sookie vada a metterci il naso. Qualcuno di molto potente, disposto a tutto pur di fermarla, anche a colpire il punto debole di Sookie: Bill, il suo primo amore.
Di chi si tratterà? Dei lupi mannari rinnegati o degli adepti della stessa regina dei vampiri?
Chiunque sia, di sicuro è un avversario temibile e la vita di Sookie è in serio pericolo.
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Debito di sangue

Henry Fitzroy, vampiro, scrittore, nonché figlio illegittimo di Enrico VIII, è sopravvissuto per secoli obbedendo al codice dei vampiri: non ha mai ucciso inutilmente, ha badato a non attirare l’attenzione su di sé e non ha mai invaso il territorio di un altro vampiro. Adesso però Henry sta per fare l’inimmaginabile: infrangere quel codice. Perché se non lo farà, ignari innocenti perderanno la vita, vittime di spettri vendicativi che stanno invadendo il suo rifugio privato esigendo che Henry li aiuti a vendicarsi dei loro assassini. Con le sue sole forze, Henry non è in grado di scoprire la causa di quegli assassinii, ma non può neppure ignorare i suoi ospiti indesiderati. Gli rimane una sola alternativa: chiamare Vicki Nelson, investigatore privato, e chiedere il suo aiuto. E sperare che sia lui che Vicki riescano a sopravvivere a quell’esperienza…
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Deadman’s road

Racconto apparso su La rivista del Mistero n.6 anno 2008. Jebidiah Rains, il predicatore-pistolero del selvaggio West, si imbatte in una strada sperduta nel bosco, una via che fa perdere molto più dell’anima a chi l’attraversi. Un’antica maledizione indiana, uno spietato assassino reso fantasma… e molto di più si può trovare nella “”Deadman’s Road””!

De senectute

De senectute by Francesca Rigotti
Questa non è un’epoca per vecchi: nell’orgia di giovanilismo che contraddistingue i nostri giorni, donne e uomini anziani sono esposti a una sorta di rottamazione che nasce da un ingiustificato astio verso rughe e capelli bianchi, accompagnato da una ancora piú ingiustificata esultanza per la giovinezza, della quale poco ci manca che si torni a cantarla «primavera di bellezza». Se poi la vecchiaia è una stagione della vita, una condizione del vivente che è lí per chiunque la raggiunga, che senso ha, ci chiediamo, parlare specificamente di vecchiaia delle donne? Non esiste una differenza delle qualità delle donne e degli uomini di tipo naturale, essenziale, oggettivo, genetico; esistono invece pregiudizi maturati nel tempo. Sulla vecchiaia delle donne pesano eredità di comportamento e «vestigia di gender», tra le quali sicuramente quella della sterilità, del venir meno della capacità di procreare che colpisce le donne diversi anni prima degli uomini.

De architectura

Dedicato ad Augusto, scritto tra il 27 e il 23 a.C., e diviso in dieci libri, il De Architectura è al tempo stesso un libro di bottega, un riferimento teorico ideale, un canone incontrastato del classicismo architettonico, che fonde nella sua trattazione elementi tratti dalle discipline più svariate: aritmetica, geometria, disegno, musica, astronomia, ottica, medicina, giurisprudenza, filosofia. In questa edizione la traduzione italiana è accompagnata dal testo latino a fronte, dalle note e da un commento archeologico e architettonico.
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Davy l’eretico

Tra i resti della Nuova Inghilterra, dove una città può essere diventata una dittatura militare, la sua vicina una folle teocrazia e la successiva può essere ridotta allo stato tribale dell’Età della Pietra, si muove Davy, soprannominato “l’eretico” perché nonostante tutto possiede la capacità di sognare. Un mondo a volte crudele, spesso atterrito e pavido, barbarico ma non impossibile per chi ci vive: si tratta dei resti del New England semidistrutto dalla guerra atomica. Lupi, tigri e creature mutanti si aggirano per le foreste; comune è la nascita di bambini segnati da terribili mutazioni. Ma è un mondo che nonostante tutto permette ancora a qualcuno di sognare: per esempio, a un ragazzo come il protagonista, il cui passaggio dall’adolescenza alla maturità è accompagnato dalla graduale comprensione del mondo che lo circonda.