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La commedia degli errori. Testo inglese a fronte

Sinossi

“La commedia di Shakespeare indaga sulla differenza – cos’è reale? cos’è irreale? – con profonde intuizioni, che svilupperanno nel suo teatro a venire. E tratta con freschezza e maestria umori e sentimenti, emozioni e sconcerti dell’anima e della mente, su cui più avanti Shakespeare costruirà i suoi grandi personaggi. Ma già qui e ora, grazie alla straordinaria capacità di amalgamare influenze classiche, medievali, rinascimentali e folk, il giovane, eclettico drammaturgo arriva a un risultato notevolissimo. E geniale. Tutto suo. Particolarissimo. Singolare. Sì, è vero, Shakespeare si rifà a Plauto, ma se in Plauto l’artificio è ostentato, in Shakespeare invece esso si dissolve nella naturalezza e il tono della risata è cambiato, non più aspro, satirico, ma addirittura pudico, gentile. Sottolineo le differenze non per stabilire graduatorie di merito. Ma perché solo dalla differenza scatta l’identità. Insegnamento che viene per l’appunto da questa commedia, che state per leggere. Ne godrete, non si può non farlo.” (Nadia Fusini)

Commando ombra. Il professionista: 1

Ingiustamente accusato dell’omicidio di un commilitone, e braccato da una squadra della Legione, Chance Renard non può fare altro che fuggire. Per salvare la vita è costretto anche a scendere a patti con la mente criminale che ha organizzato il piano per incastrarlo, il Marsigliese, e accettare una missione impossibile. Il campo di fuoco è la Guyana francese, il bersaglio la base militare di Ariane, a Kourou, l’obiettivo del commando è Phoenix, un sistema di ricerca radar ultrasofisticato. Ma la partita decisiva si giocherà nella giungla, dove Renard, alla testa di un pugno di mercenari e di due donne appassionate e letali, si troverà ad affrontare un nemico micidiale e senza volto, che sembra materializzarsi dalle tenebre più oscure della foresta…
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Comedia delle ninfe fiorentine

Questo ebook è un testo di pubblico dominio. Potete trovare il testo liberamente sul web. La presente edizione è stata realizzata per Amazon da Simplicissimus Book Farm per la distribuzione gratuita attraverso Kindle.

Come Usare La Tua Mente Per Dimagrire

Questo non è il solito ebook sulla perdita peso. In questa guida troverai informazioni che non trovi da nessun’altra parte su come utilizzare la tua mente per dimagrire definitivamente mantenendo il nuovo peso senza fatica!
Ti è mai capitato di iscriverti in palestra per poi non frequentarla? Hai mai iniziato la dieta il famoso lunedi per poi ricadere in tentazioni dopo pochi giorni?
Non sei pigro, ti mancano solo le giuste informazioni! E’ la tua occasione per conoscere cose che nessuno ti ha mai rivelato…è il momento giusto per perdere peso!
Scoprirai cose sconvolgenti sulla tua mente e sul perché fino ad oggi non ce l’hai fatta a ottenere una forma fisica da urlo.

Come un romanzo

I Diritti Imperscrittibili Del Lettore I. Il diritto di non leggere II. Il diritto di saltare le pagine III. Il diritto di non finire un libro IV. Il diritto di rileggere V. Il diritto di leggere qualsiasi cosa VI. Il diritto al bovarismo (malattia testualmente contagiosa) VII. Il diritto di leggere ovunque VIII. Il diritto di spizzicare IX. Il diritto di leggere a voce alta X. Il diritto di tacere.

Come Sono Guarito dalla Miopia

Come sono Guarito dalla Miopia è sicuramente uno dei testi più innovativi nel campo della riabilitazione visiva. Tradotto in varie lingue, è seguito con successo da moltissime persone nel mondo. Il ”defocus retinico” è un sistema sicuro e con solide basi scientifiche, frutto degli studi compiuti negli ultimi cinquant’anni: per questo possiede un’elevata efficacia nella prevenzione e nel progressivo potenziamento della capacità di messa a fuoco sulle varie distanze. Assieme ai fondamentali esercizi di stretching oculare, permette di sciogliere progressivamente le tensioni e i blocchi oculari attraverso un preventivo lavoro di forza, flessibilità e coordinazione dei muscoli estrinseci dell’occhio.

In Come sono Guarito dalla Miopia, De Angelis si discosta dal metodo Bates e interviene direttamente sulle cause che generano lo sviluppo della miopia (stress da iperaccomodazione/ vicinanza). La capacità refrattiva dell’occhio, opportunamente stimolata mediante gli esercizi proposti in quest’opera, permette un graduale potenziamento della messa a fuoco, a cui segue il costante miglioramento della vista.

La nuova edizione di quest’opera è arricchita da un importante capitolo dedicato al rapporto tra alimentazione, ossigenazione di sangue e tessuti, deacidificazione dell’organismo e miglioramento della messa a fuoco.

Un libro ormai famoso e fondamentale sia per gli studiosi dell’argomento, sia per chi desidera intraprendere un cammino di guarigione che vada oltre l’utilizzo di occhiali, lenti a contatto o il ricorso a interventi chirurgici.

Sulla base degli studi compiuti, delle ricerche scientifiche effettuate sul defocus retinico e del personale successo nella cura e remissione del suo iniziale difetto di refrazione, David De Angelis ha scritto Come sono Guarito dalla Miopia per rendere pubblica la sua esperienza e fornire le basi per un nuovo orientamento della rieducazione visiva.

(source: Bol.com)

Come smettere di farsi le seghe mentali e godersi la vita

Dietro a questo titolo provocatorio si nasconde un manuale “prêt-à-porter” che i nevrotici, o aspiranti tali, dovrebbero tenere in tasca. Esso utilizza tecniche yoga, buddhiste e zen, praticate da secoli dagli orientali (evidentemente anche loro nevrotici) ma esportabili anche a noi poveri uomini e donne dell’occidente. La nevrosi ci sommerge di ansie e di paure che ci impediscono di gioire della vita e dei rapporti con gli altri. Eliminando il pensiero nevrotico (le seghe mentali) e ritornando a quella realtà da cui esso ci allontana, possiamo imparare a godere delle vita e delle cose che ci stanno intorno. L’autore insegna Fondamenti delle discipline psicologiche orientali all’Università di Genova.

Come si scrive un film

SAGGIO (138 pagine) – CINEMA – Cosa significa scrivere un film? Solo mestiere o anche passione, voglia di raccontare, di trasmettere emozioni? Ecco quali sono le tecniche per rendere le vostre idee e le vostre storie adatte a essere portate sul grande e sul piccolo schermo.
Per scrivere un film non basta avere una buona idea e metterci tanta passione. Occorre anche conoscere le tecniche specifiche per questo linguaggio narrativo, e sapere come impostare un soggetto, un trattamento e una sceneggiatura. In questo agile ma completo manuale, scritto da uno sceneggiatore professionista che ha lavorato per piccolo e grande schermo, potrete cominciare a prendere confidenza con tutti gli strumenti dello sceneggiatore cinematografico, e cimentarvi nella scrittura di un film cercando di ottenere un prodotto professionale, in grado di dare risalto alla vostra idea e magari, perché no, farsi notare da qualche casa di produzione.
Franco Forte è giornalista professionista, scrittore, sceneggiatore e consulente editoriale. Direttore delle collane da Edicola Mondadori (I Gialli Mondadori, Segretissimo, Urania), ha pubblicato quattordici romanzi per Mondadori, diversi saggi e un manuale di scrittura per gli autori esordienti. E’ stato fra gli autori di alcune importanti serie televisive, come ”Distretto di Polizia”, ”RIS: Delitti imperfetti” e ”Intelligence” e ha scritto la sceneggiatura del film TV ”Giulio Cesare”, trasmesso da Canale 5, e dello sceneggiato su Gengis Khan andato in onda su Rete 4 e su Discovery Channel. Il protagonista di una sua serie di romanzi per la collana Segretissimo, Stal, è stato opzionato dalla Universal per la realizzazione di un film.
(source: Bol.com)

Come si chiamava quella città?

Nota: seconda parte di “Nine Hundred Grandmothers “, la prima è in “[Associazione Genitori e Insegnanti](https://www.goodreads.com/book/show/15829422.Associazione_Genitori_e_Insegnanti “Associazione Genitori e Insegnanti”)”
Uno dei più grandi misteri della fantascienza – scrive Harlan Hellison presentando al pubblico Usa questa stupefacente antologia – è perché mai i geniali, gloriosi, folli racconti del folle Lafferty non siano stati raccolti in volume prima d’oggi.
URANIA sottoscrive interamente il giudizio e pubblica integralmente la straordinaria raccolta, in due fascicoli dei quali il primo è uscito tre settimane fa.
Indice:
Come si chiamava quella città? (What’s the Name of That Town?)
Valle stretta (Narrow Valley)
Terra dei Grandi Cavalli (Land of the Great Horses)
Il nome del serpente (Name of the Snake)
Leggi e usanze dei Camiroi (Polity and Custom of the Camiroi)
Nel nostro isolato (In Our Block)
Macchina mangiatutto (Hog-belly Honey)
Terrore di sette giorni (Seven Day Terror)
Uno alla volta (One at a Time)
Con occhio altrui (Through Other Eyes)
Help! Help! (The Hole in the Corner)
Più siamo meglio stiamo (Guesting Time)
Copertina di Karel Thole

Come risvegliare l’eros

Secondo le religioni, i mistici e i santi, quando si trovano in uno stato di coscienza chiamato estasi, sono in grado di avere visioni profetiche, di ascoltare la voce del dio, di compiere miracoli. Ebbene, questo “stato di grazia”, questo allargamento dei confini della coscienza, capace di dare risultati suggestivi, non ha, da un punto di vista neurochimico, assolutamente nulla di diverso da ciò che si accende in noi col desiderio sessuale. Nel nostro sistema neuroendocrino l’eros ha, infatti, gli stessi effetti dell’estasi, perché tocca le aree del cervello da cui nasce la salute.

Come rapinare una banca svizzera

Come rapinare una banca svizzera: Elia Contini indaga by Andrea Fazioli
«*Tra suspense e ironia la conferma di un grande talento.*» **Marco Vichi** «*È nato un nuovo, autentico narratore del giallo italiano. Ma è svizzero, e si chiama Andrea Fazioli.*» **Gianni Biondillo** Come mai un rapinatore pentito, un detective privato e alcuni distinti borghesi sono coinvolti nel progetto della più sofisticata rapina a una banca svizzera? Nella Confederazione delle banche silenziose, dei laghi calmi e dei prati ben tosati può succedere di tutto. E di nuovo Elia Contini, già protagonista di L’uomo senza casa, finisce nei guai. Al suo fianco, in una storia ricca di suspence e d’ironia, c’è Jean Salviati, ladro a riposo che riprende in mano i ferri del mestiere per salvare la figlia in pericolo. Inguaribile giocatrice di casinò, la figlia è infatti scivolata nella rete di un losco e ambizioso avventuriero che ha messo gli occhi una favolosa transazione di denaro. Anche in tempi di turbolenze finanziarie, una banca svizzera resta sempre sinonimo di forziere ben riempito e ben custodito. Svaligiarne una esige dal rapinatore la stessa precisione diligente e metodica applicata dai banchieri elvetici nella difesa della propria sicurezza: un piano dall’architettura raffinatissima, costruito come un puzzle geniale. Ma niente è mai come sembra in questo romanzo dove i colpi di scena, scanditi da un inesorabile meccanismo a orologeria, non smettono di agitare una superficie solo in apparenza ordinata e tranquilla.

Come non scrivere. Consigli ed esempi da seguire, trappole e scemenze da evitare quando si scrive in italiano.

Al lavoro: schede, memorandum, presentazioni. A scuola: temi, tesine, relazioni. Nel privato: post su Facebook, email personali, chat sul cellulare. Sarà anche l’epoca degli audiovisivi e della comunicazione in tempo reale, ma non abbiamo mai scritto tanto. E più dobbiamo scrivere, meno sembriamo capaci di farlo. Ma, mette subito in chiaro Claudio Giunta all’inizio del libro, «non s’impara a scrivere leggendo un libro sulla scrittura, così come non s’impara a sciare leggendo un libro sullo sci. Bisogna esercitarsi: cioè leggere tanto (romanzi, saggi, giornali decenti), parlare con gente più colta e intelligente di noi e naturalmente scrivere, se è possibile facendosi correggere da chi sa già scrivere meglio di noi». E quindi? Non potendo insegnare come si scrive, Claudio Giunta prova a spiegarci come non si scrive, passando in rassegna gli errori, i tic, i vezzi, le trombonerie e le scemenze che si trovano nei testi che ogni giorno ci passano sotto gli occhi: dall’antilingua delle circolari ministeriali alle frasi fatte dei giornalisti, dal gergo esoterico degli accademici e dei politici al giovanilismo cretino della pubblicità… Ma in questo slalom tra sciatterie e castronerie Giunta trova per fortuna il modo di contraddire la sua dichiarazione iniziale, perché insegnare Come non scrivere significa anche dare delle utili indicazioni su come si scrive: per ogni cattivo esempio se ne può trovare uno buono da opporgli, per ogni vicolo cieco argomentativo c’è una via di fuga creativa, e spesso basta un punto e virgola per risolvere una frase ingarbugliata. In questo anti-manuale spregiudicato, arguto e divertente, nella tradizione di Come si fa una tesi di laurea di Umberto Eco ma aggiornato all’era di Google, scopriamo che per scrivere bene bisogna ripartire da un po’ di affetto per la nostra bistrattata lingua italiana, ma soprattutto bisogna tenere a mente poche regole di buon senso: se scriviamo lo facciamo perché qualcuno ci legga, capisca quel che vogliamo dire e, se possibile, non si annoi a morte. Sembra facile, no? Con ebook scaricabile fino al 30/06/2018.
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Come mettere in pratica Il Potere di Adesso

“Molti dei lettori che mi scrivono esprimono il desiderio di vedere gli aspetti pratici degli insegnamenti contenuti in ‘Il potere di adesso’ presentati in forma più accessibile e applicabile alla pratica quotidiana. Le loro richieste hanno rappresentato lo spunto per questo libro. Oltre agli esercizi, tuttavia, ‘Come mettere in pratica il potere di adesso’ contiene alcuni estratti più brevi dal primo volume, utilizzabili come ripasso di alcune idee e concetti e prontuario per la loro applicazione quotidiana. Molti di questi brani sono particolarmente adatti alla lettura meditativa. Il primo scopo di chi pratica la lettura meditativa non è raccogliere informazioni, ma raggiungere uno stato di coscienza diverso. Questo spiega come mai sia possibile rileggere lo stesso brano più volte trovandolo sempre nuovo e originale. Solo le parole scritte o pronunciate in uno stato di presenza possiedono questo potere trasformativo, il potere di risvegliare la presenza nel lettore. Questi brani sono pensati per una lettura lenta. Spesso ti verrà naturale fermarti per un momento di riflessione o quiete. Altre volte ti capiterà di aprire una pagina a caso e leggere qualche riga.”