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Cosma e i briganti

In un piccolo stato dell’Europa orientale, Cosma, apprendista gioielliere, vive l’età felice delle scoperte, delle esplorazioni, degli esperimenti e delle incertezze. Trasportato in automobile da sensali furfanti verso una banda che insidia la provincia, egli conosce, nell’avventuroso variegare dei baci, il dilemma fra libertà e prigionia.Pubblicato a puntate sul settimanale «Oggi» nel 1940, Cosma e i briganti è un racconto di formazione.
Della copiosa produzione di A. Moravia (pseudonimo di Alberto Pincherle; 1907-1990) ricordiamo almeno Gli indifferenti, Agostino, La noia, La vita interiore.

Così parlò Zarathustra

Alle soglie della follia, Nietzsche sosterrà di aver fatto all’umanità, con lo Zarathustra, il più grande dono che essa abbia mai ricevuto: “Questo libro, una voce che passa sui millenni, non solo è il libro più alto che esista [ … J, ma anche il più profondo, generato dalla più intrinseca ricchezza della verità, una fonte inesauribile dove non si può calare il secchio senza farlo risalire colmo d’oro e di bontà”. Perciò Nietzsche gli assegnerà una posizione preminente tra tutti i libri: “II primo libro di tutti i millenni, la Bibbia dell’avvenire, la suprema esplosione del genio umano, in cui è incluso il destino dell’umanità”. Così parlò Zarathustra rappresenta in effetti un libro irripetibile nella storia della letteratura e della filosofia: i pensieri più abissali (la diagnosi del nichilismo, l’eterno ritorno, il superuomo, la volontà di potenza) sono presentati al lettore non in forma teoretica, argomentativa, bensì come parola viva dell’alter ego dell’autore, in modo tale da consentire a Nietzsche di rivelarsi come uno dei più grandi stilisti della lingua tedesca e uno dei vertici assoluti raggiunti dalla sua poesia. Questo capolavoro poetico e filosofico viene qui proposto in un’edizione agile ma dotata di apparati critici sufficienti a introdurre il lettore a quello che è il più difficile dei compiti, secondo lo stesso Nietzsche: non travisarne il pensiero, ma “Ieggerlo bene”.
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Così è la vita

Così è la vita by Concita De Gregorio
Dell’invecchiare, dell’essere fragili, inadeguati, perfino del morire parliamo ormai di nascosto. Ai bambini è negata l’esperienza della fine. La caducità, la sofferenza, la sconfitta sono fonte di frustrazione e di vergogna. L’estetica dell’eterna giovinezza costringe molte donne nella prigione del corpo perfetto e le inchioda dentro un presente mortifero, incapace di darci consolazione, perfino felicità.
In questa intensa, sorprendentemente gioiosa inchiesta narrativa, Concita De Gregorio ci chiede di seguirla proprio in questi luoghi rimossi dal discorso contemporaneo. Funerali e malattie, insuccessi e sconfitte, se osservati e vissuti con dignità e condivisione, diventano occasioni imperdibili di crescita, di allegria, di pienezza. Perché se non c’è peggior angoscia della solitudine e del silenzio, non c’è miglior sollievo che attraversare il dolore e trasformarlo in forza.
«Penso a Stefania Sandrelli morente che, ne *La prima cosa bella*, chiede a suo figlio quarantenne se ha bisogno di mutande, calzini. Poi sospira: “Però ci siamo tanto divertiti”.
È una fatica, raccontarsela tutta, ma una grande soddisfazione, un sollievo e una cura.
Un’avventura magnifica. Ci siamo tanto divertiti, si dice sempre alla fine».
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«Per raccontare la vita com’è, bisogna cominciare dalla fine, dalla morte, così difficile da affrontare e da spiegare ai bambini(…) “Dare un nome a quello che non si può dire, entrare con un salto nel regno segreto e farlo in compagnia, addirittura”(…)»
**Annalena Benini, «Io Donna»**

Così è (se vi pare)

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Edizione integrale. Dalla quarta di copertina: “Eh caro! – Chi è il pazzo di noi due? Eh, lo so: io dico: «tu», e tu col dito indichi me. – Va’ là, che così a tu per tu, ci conosciamo bene noi due! – Il guajo è che, come ti vedo io, non ti vedono gli altri! E allora, caro mio, che diventi tu? Dico per me che, qua di fronte a te, mi vedo e mi tocco – tu, – per come ti vedono gli altri – che diventi? – Un fantasma, caro, un fantasma! – Eppure, vedi questi pazzi? Senza badare al fantasma che portano con sé, in se stessi, vanno correndo, pieni di curiosità, dietro il fantasma altrui! E credono che sia una cosa diversa.” Laudisi, di fronte allo specchio
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Le Cose Perdute

Una nuova raccolta di racconti dell’autore de “La Resa”, che propone quindici brevi “fotografie”, crude, graffianti e intensamente reali.

Cose incredibili che facciamo per amore

EDIZIONE SPECIALE: CONTIENE UN ESTRATTO DI UN’ESTATE COSÌ All’amore bisogna dire sempre sì Dall’autrice del bestseller Cupcake Club Una nuova, romantica storia che vi farà sognare Ci vuole talento per riconoscere il vero amore È una fredda serata di fine settembre e nella piccola cittadina di Carrickbawn la signorina Audrey Matthews, insegnante d’arte al liceo locale, sta per dare inizio a un corso di disegno per principianti, per arrotondare un po’ e passare delle serate diverse in compagnia di gente nuova. Per Anne e Fiona queste lezioni sono un modo per distrarsi dalle frustrazioni quotidiane: Anne è stata appena lasciata dal marito, che le ha preferito una donna più giovane; Fiona invece ha scoperto di essere incinta, ma per qualche ragione non riesce a trovare l’occasione giusta per rivelarlo al suo compagno. Al corso partecipano anche il misterioso James, che si è trasferito in città per iniziare una nuova vita portando con sé sua figlia e uno scandaloso segreto del suo passato, e Zarek, da poco arrivato dalla Polonia, che non ha ancora rivelato a nessuno la propria omosessualità. E infine c’è Irene, che ha una bellissima casa, un marito di successo e una figlia perfetta, eppure sente che le manca terribilmente qualcosa. Tutti i martedì sera i partecipanti si riuniranno con l’unico scopo di dedicarsi a un piacevole passatempo, ma non sanno ancora che queste allegre e spensierate lezioni stanno per sconvolgere per sempre la loro vita. Quando l’amore è un autentico capolavoro Un libro che vi scalderà il cuore ‘Un romanzo semplice, delizioso, ottimista. Non riuscirete a smettere di leggerlo.’ Irish Independent Hanno scritto di Cupcake Club: ‘Il lato dolce del dilemma amoroso.’ Corriere della Sera ‘Attorno ai meravigliosi dolcetti di Hannah ruota la storia di una piccola comunità, e la ricerca della felicità e dell’amore dei suoi abitanti.’ Vanity Fair ‘Cucinando dolcetti per riscoprire l’amore. In Irlanda un negozio di tortine colorate per superare le delusioni e aprirsi a nuove sorprese.’ PanoramaRoisin MeaneyIrlandese, ha vissuto negli Stati Uniti, in Canada, in Africa e in Europa. Attualmente risiede in Irlanda, a Limerick. È autrice di diversi libri per adulti e per bambini. Molti dei suoi bestseller sono stati tradotti con successo all’estero: la Newton Compton ha pubblicato in Italia Cupcake Club, Cose incredibili che facciamo per amore e Un’estate così.
(source: Bol.com)

Cose da grandi

A trentun anni, Evan si sente uno sfigato: non ha un lavoro stabile, non ha una relazione fissa, è andato via di casa soltanto perché ha ereditato l’appartamento del nonno. Pecora nera nella sua compassata famiglia di geni, fa il musicista, ma non ha mai sfondato. O meglio: lui e la sua band hanno avuto la loro grande occasione negli anni d’oro del grunge, ma si sono sciolti a un passo dal successo. E così, ora, Evan si limita a dare lezioni di chitarra a ricconi di mezza età. Insomma: rock and roll zero, sesso poco, droga solo a fini terapeutici – contro le crisi epilettiche di cui soffre a causa di un incidente subito durante l’infanzia, e sul quale non ha mai rivelato tutta la verità. Perché in una cosa è davvero bravo: nascondere segreti. Non ha mai detto a nessuno, per esempio, che ha un figlio: Dean. Del resto, neanche Evan l’ha mai conosciuto: è nato quando lui e la sua ragazza erano liceali, e i nonni materni se lo sono portato via, insieme alla giovanissima madre. Finché una drammatica circostanza fa incontrare per la prima volta padre e figlio dopo quattordici anni, e Evan, di punto in bianco genitore single, si ritrova a prendersi cura di quel ragazzino carico di rancore che non ha alcuna intenzione di rendergli la vita facile. Con un vero teenager sotto lo stesso tetto, inizierà finalmente a stargli stretta la propria eterna adolescenza. Tanto da rendersi conto che, forse, è arrivato il momento di smettere di raccontarsi scuse e superare quella paura di crescere.

Le cose che non sai

«**Un giallo sottile, agghiacciante, scritto con una maestria assoluta.» *Sarah Pinborough*, autrice di *Dietro i suoi occhi*** *Di solito, quando vanno a finire bene, le brutte storie di crimine finiscono con un detective che inchioda il colpevole, e con il mostro sbattuto in galera. Questa storia è diversa: perché comincia esattamente come le altre finiscono. Con il mostro sbattuto in galera. E la vita di tutti gli altri che, da quel momento in poi, non sarà mai più la stessa.* Jacky Seever, rispettato ristoratore di Denver, non ha ucciso sua moglie Gloria, né il detective che l’ha inchiodato, Hoskins, né la giornalista che ha seguito il suo caso, Sammie. No, non ha tolto loro la vita; ma di certo gliel’ha rovinata. Gloria lo amava: ma quando un discreto numero di cadaveri viene ritrovato nel suo garage, è sconvolta. Il mondo, però, la condanna lo stesso: come poteva aver davvero mantenuto la promessa fatta al marito di non andare mai a curiosare laggiù? Il detective Hoskins, a sua volta, dopo aver risolto il caso, scopre di non avere risolto le cose con se stesso, e continua a essere ossessionato da Seever: ben presto, viene spostato ai cold cases. Casi congelati come la sua carriera. Quanto a Sammie – la reporter che per prima ha raccontato la storia di Seever, legando inestricabilmente a quello scoop la sua carriera – , per qualche ragione ora vende cosmetici al centro commerciale appena fuori città. E intanto Seever è in galera – a guardarsi lo spettacolo. Così, quando una nuova serie di omicidi molto simili a quelli commessi da lui scuote la città, Gloria, Sammie e Hoskins hanno l’occasione di ricominciare da capo. E di dimostrare a se stessi che sono in grado di riprendere in mano le proprie vite, invece che lasciarle a un assassino.
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### Recensione
This outstanding dark debut . . . paints an absorbing, graphic portrait of the dangers of getting too close to evil, and is breathtaking from first page to the last (*Daily Mail*)
Superb characters, sparkling dialogue, and a gripping, terrifying plot, plus flashes of humour to boot; this book has it all. It’s very hard to believe this is Ms. Chaney’s first novel (Chris Pavone, *New York Times* bestselling author of *The Travelers*)
A masterclass in character study, a beautifully woven story, and truly chilling at its core, this is a literary crime novel not to be missed! (*Sarah Pinborough, author of Behind Her Eyes*)
Chaney’s psychological insights and social perceptions are infallible – brutal, indignant, and full of surprises (Susanna Moore author of *The Whiteness of Bones *and *In the Cut*)
Insightful, with a well-drawn cast of plausibly flawed characters and plenty of psychological tension, this is a dark and thoughtful narrative of the consequences of a killing spree (*Guardian*)
What makes Chaney’s book superior to the endless trashy serial killer thrillers out there is its focus on what happens after the killer has been caught . . . This is a scary and insightful debut from a writer of real promise (*Mail on Sunday*)
A thrilling read in the tradition of Jeffery Deaver’s *The Bone Collector* (*Booklist*)
A gripping, terrifying debut (*CriminalElement.com*)
### Descrizione del libro
JoAnn Chaney’s twisted debut, *What You Don’t Know*, tells the story of the three victims a murderer didn’t kill but whose lives he ruined all the same . . .

Le cose che non ho detto

Innamorarsi a Teheran, Guardare i Fratelli Marx a Teheran, Leggere *Lolita* a Teheran… Così iniziava una lista di cose segrete che Azar Nafisi aveva stilato nel suo diario e che si rimproverava di aver taciuto a tutti. Molte delle altre, a tanti anni di distanza, ha deciso di raccontarle in questo libro. Che è un magnifico ritratto del padre, sindaco di Teheran all’epoca dello scià, e della madre, fra le prime donne entrate al Parlamento iraniano. E la storia dei tradimenti di lui, del mondo fantastico in cui lei a poco a poco trasforma la realtà insopportabile che la circonda, e della forzata, dolorosa connivenza dell’autrice con il padre. Ma anche e soprattutto la rivelazione di come a volte le dittature sembrino riprodurre i silenzi, i ricatti, le doppie verità su cui si regge il primo, e più perfetto, sistema totalitario: la famiglia. Chi conosce Nafisi sa già cosa troverà, qui, in ogni pagina: l’emozione di leggere sempre qualcosa di autentico e temerario. Qualcosa che arriva dalle strade e dai giardini di Teheran come dalle pagine di Firdusi o dei grandi cantastorie persiani – eppure ci riguarda molto da vicino.

La coscienza di Zeno

L’ultimo e il più famoso romanzo di Svevo, una lunga canzonatura dell’allora nuovissima psico-analisi, ambientato nella Trieste austriaca degli anni immediatamente precedenti la prima guerra mondiale. Nota: gli e-book editi da E-text in collaborazione con Liber Liber sono tutti privi di DRM; si possono quindi leggere su qualsiasi lettore di e-book, si possono copiare su più dispositivi e, volendo, si possono anche modificare. Questo e-book aiuta il sito di Liber Liber, una mediateca che rende disponibili gratuitamente migliaia di capolavori della letteratura e della musica.
(source: Bol.com)

La cosa e altri racconti

”Tutto il tessuto de La cosa scaturisce da questo invito alla bellezza del possesso non ancora realizzato, e il rimanente desiderio dell’umana speranza non è che un continuo tradimento che nessuna letteratura, per quanto bella e ricca di sorprese, potrà mai colmare.” Giuseppe Marchetti Pubblicate per la prima volta nel 1983, queste venti ”favole erotiche” si configurano come una delle opere più sorprendenti e coraggiose di Moravia. Attraverso una fenomenologia redatta con una pazienza da entomologo, l’autore de Gli indifferenti racconta un’idea di sesso liberata da ogni vincolo morale e psicologico, ma proprio per questo indifferente all’erotismo, avventurandosi in spazi iperrealisti nei quali l’amore si impone sul dolore e su ogni forma di lutto. La stessa scrittura diventa uno strumento di conoscenza che tenta di aprire uno spiraglio di autenticità nel confuso agitarsi dell’esistenza: è solo là dove gli uomini e le donne tendono a confondersi che è possibile cogliere la verità umana celata nel segreto della persona.

(source: Bol.com)

Una cosa divertente che non farò mai più (I Quindici)

Un capolavoro di comicità e virtuosismo stilistico con cui i lettori italiani hanno conosciuto il genio letterario di David Foster Wallace. Commissionato gli inizialmente come articolo per la prestigiosa rivista Harper’s, questo reportage narrativo da una crociera extralusso ai Caraibi – iniziato sulla stessa nave che lo ospitava e cresciuto a dismisura dopo innumerevoli revisioni – è ormai diventato un classico dell’umorismo postmoderno e al tempo stesso una satira spietata sull’opulenza e il divertimento di massa della società americana contemporanea.
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### Sinossi
Un capolavoro di comicità e virtuosismo stilistico con cui i lettori italiani hanno conosciuto il genio letterario di David Foster Wallace. Commissionato gli inizialmente come articolo per la prestigiosa rivista Harper’s, questo reportage narrativo da una crociera extralusso ai Caraibi – iniziato sulla stessa nave che lo ospitava e cresciuto a dismisura dopo innumerevoli revisioni – è ormai diventato un classico dell’umorismo postmoderno e al tempo stesso una satira spietata sull’opulenza e il divertimento di massa della società americana contemporanea.

Il Corvo e altre poesie

‟Ed il corvo via non vola, sta posato, ancora, e sempre, sopra il busto di Minerva che sovrasta la mia porta. E i suoi occhi sono quelli di un demonio che ora sogna, E la lampada proietta la sua ombra nella stanza, E il mio cuore da quest’ombra che galleggia nella stanza Non solleverò – mai più!” La celeberrima The Raven-Il Corvo, con il suo ritornello Nevermore, considerata uno dei capolavori del romanticismo angloamericano, viene qui presentata nella traduzione di Raul Montanari assieme ad altre diciannove poesie (Alone, Annabel Lee, The Bridal Ballad, The City in the Sea, The Conqueror Worm, A Dream, Eldorado, Eulalie, Evening Star, For Annie, Hymn, Israfel, Romance, The Sleeper, Sonnet – To Science, Stanzas, To Helen, Ulalume, The Valley of Unrest), a dare la misura della grandezza di Poe anche come poeta. Per lo più conosciuto, infatti, come scrittore di racconti del terrore, egli ha scritto bellissime liriche, apprezzate tra l’altro da Baudelaire, Valéry, Mallarmé, e che hanno ispirato artisti come Gustave Doré.

Cortigiana (1525-1534)

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L’opera, in cinque atti, si regge sulle burle dell’astuto maestro Andrea ai danni di un aspirante cardinale senese, e quelle arrecate a Parabolano, giovane napoletano innamorato di una nobildonna romana che, raggirato dal servitore Rosso, passerà invece la notte con una fornaia. Ma la trama non è più che un pretesto: Pietro Aretino, con un’ironia beffarda, irridente e dissacratoria, denuncia le bassezze, l’ipocrisia e le contraddizioni della corte romana. Fitti rinvii all’attualità, accenni pasquineschi a questa e a quella personalità pubblica fanno di Roma e della sua quotidianità la vera protagonista della commedia, e proprio in questo sta la forza e la modernità dell’opera. La commedia ha un ritmo vivace anche grazie all’uso della lingua letteraria ricalcata sul parlato, teatralmente efficace, concreta e nel contempo ricca di allusività. Il volume raccoglie la prima (1525) e la seconda (1534) stesura dell’opera, precedenti alla censura dell’Indice.
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Corte marziale

Aprile 1944: nella latrina di un campo di prigionia tedesco viene rinvenuto il cadavere di Vincent Bedford, capitano dell’aviazione americana. Ogni indizio sembra condurre all’aviatore di colore Lincoln Scott. Con il benestare delle autorità nemiche, viene approntata tra le baracche una corte marziale americana. Il caso sembra semplice, il verdetto già scritto. Ma chi era davvero il pluridecorato capitano Bedford? Chi sono i suoi nemici? E perchè il comando americano ha tanta fretta di chiudere il caso, affidando la difesa di Scott a uno studente di legge, il giovane sottotenente Tommy Hart? Privo di esperienza, ma ostinato e tenace, Hart si trova a dipanare l’ingarbugliata matassa in cui si intrecciano pregiudizi razziali, interessi economici, lotte di potere e violenti conflitti. Fino a scoprire che alcuni dei suoi più acerrimi nemici parlano la sua stessa lingua.