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Polvere

Kay Scarpetta è finalmente tornata a casa sua a Cambridge, dopo l’ultimo difficile caso, quando riceve una telefonata dal suo storico compagno di lavoro, Pete Marino, il quale la informa che il corpo di una giovane donna è stato ritrovato sul campo da baseball del Massachusetts Institute of Technology. Ben presto si scopre che si tratta di Gail Shipman, un ingegnere informatico che ha in corso una causa milionaria contro una società di intermediazione finanziaria che l’ha mandata sul lastrico.
Kay Scarpetta dubita fortemente che si tratti di una coincidenza e ha anche il timore che questo caso sia in qualche modo collegato alla sua geniale nipote, Lucy.
A un primo sguardo, la causa della morte di Gail Shipman non è chiara: il suo cadavere è avvolto in un telo color avorio ed è stato composto in una posa particolare. Questo fa pensare che chi l’ha uccisa non sia un killer alle prime armi. Sul corpo vengono inoltre ritrovate tracce di polvere fluorescente rosso sangue, verde smeraldo e blu zaffiro. Tutti questi elementi collegano il fatto a una serie di omicidi a sfondo sessuale perpetrati a Washington da un serial killer soprannominato Capital Killer, di cui si sta occupando Benton Wesley, il marito di Kay.
La famosa anatomopatologa e i suoi collaboratori si ritrovano ben presto di fronte a uno scenario molto più inquietante di un semplice caso di omicidi seriali, un mondo sinistro che ha a che fare con le droghe sintetiche e la nuova tecnologia dei droni, che vede coinvolti il crimine organizzato e le più alte sfere governative.
*Polvere* è il ventunesimo caso di Kay Scarpetta, protagonista icona di un’autrice che da molti anni non smette di stupire e appassionare i lettori.
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### Sinossi
Kay Scarpetta è finalmente tornata a casa sua a Cambridge, dopo l’ultimo difficile caso, quando riceve una telefonata dal suo storico compagno di lavoro, Pete Marino, il quale la informa che il corpo di una giovane donna è stato ritrovato sul campo da baseball del Massachusetts Institute of Technology. Ben presto si scopre che si tratta di Gail Shipman, un ingegnere informatico che ha in corso una causa milionaria contro una società di intermediazione finanziaria che l’ha mandata sul lastrico.
Kay Scarpetta dubita fortemente che si tratti di una coincidenza e ha anche il timore che questo caso sia in qualche modo collegato alla sua geniale nipote, Lucy.
A un primo sguardo, la causa della morte di Gail Shipman non è chiara: il suo cadavere è avvolto in un telo color avorio ed è stato composto in una posa particolare. Questo fa pensare che chi l’ha uccisa non sia un killer alle prime armi. Sul corpo vengono inoltre ritrovate tracce di polvere fluorescente rosso sangue, verde smeraldo e blu zaffiro. Tutti questi elementi collegano il fatto a una serie di omicidi a sfondo sessuale perpetrati a Washington da un serial killer soprannominato Capital Killer, di cui si sta occupando Benton Wesley, il marito di Kay.
La famosa anatomopatologa e i suoi collaboratori si ritrovano ben presto di fronte a uno scenario molto più inquietante di un semplice caso di omicidi seriali, un mondo sinistro che ha a che fare con le droghe sintetiche e la nuova tecnologia dei droni, che vede coinvolti il crimine organizzato e le più alte sfere governative.
*Polvere* è il ventunesimo caso di Kay Scarpetta, protagonista icona di un’autrice che da molti anni non smette di stupire e appassionare i lettori.

La Polizza

Al centro della trama c’è una gigantesca compagnia di assicurazioni che decide di entrare nel settore dell’assistenza sanitaria. La protagonista del romanzo, Alex Tynan, è un’impiegata che ha l’incarico di esaminare i dati statistici dei potenziali clienti. Pian piano inizia a insospettirsi: un po’ per i guadagni troppo alti del suo compagno e collega, un po’ per quei dati troppo perfetti per essere veri. Soprattutto a far scattare l’allarme è la morte misteriosa di un dirigente dell’azienda, e la scoperta dei suoi conti multimiliardari in Svizzera. Ben presto Alex viene coinvolta dalla sua personale indagine in una serie di omicidi, con l’angosciante sensazione di essere spiata.

Il poliziotto e la cuoca

“Il Poliziotto e la Cuoca (Mr. Policeman and the Cook) di Wilkie Collins, traduzione a cura di Donatella Salviola.Il poliziotto e la cuoca è un breve racconto di Collins sulla vendetta, l’omicidio e l’indagine. Chi ha ucciso Zebedee? era il titolo originale. Sul letto di morte, il narratore descrive un caso di omicidio in cui si è trovato coinvolto da giovane all’inizio della sua carriera da poliziotto.John Zebedee è trovato morto, squartato, sul suo letto e nonostante la moglie confessi di esserne colpevole il caso non viene chiuso.Il narratore prosegue nelle indagini e scopre un’arma che incriminerebbe la cuoca Priscilla. Il poliziotto confessa di aver infangato le prove perchè era innamorato di Priscilla e non voleva che la impiccassero.”
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### Sinossi
“Il Poliziotto e la Cuoca (Mr. Policeman and the Cook) di Wilkie Collins, traduzione a cura di Donatella Salviola.Il poliziotto e la cuoca è un breve racconto di Collins sulla vendetta, l’omicidio e l’indagine. Chi ha ucciso Zebedee? era il titolo originale. Sul letto di morte, il narratore descrive un caso di omicidio in cui si è trovato coinvolto da giovane all’inizio della sua carriera da poliziotto.John Zebedee è trovato morto, squartato, sul suo letto e nonostante la moglie confessi di esserne colpevole il caso non viene chiuso.Il narratore prosegue nelle indagini e scopre un’arma che incriminerebbe la cuoca Priscilla. Il poliziotto confessa di aver infangato le prove perchè era innamorato di Priscilla e non voleva che la impiccassero.” 

Poirot E I Quattro

In questo romanzo Poirot si trova di fronte a un nemico infinitamente pericoloso: un’organizzazione capeggiata dalle quattro più terribili menti criminali del mondo. Guidati da un diabolico mandarino cinese, questi quattro geni del male vogliono impadronirsi dell’intero pianeta servendosi di misteriosi e potentissimi mezzi di distruzione. Una partita insolitamente rischiosa per Poirot. Ma anche questa volta, sostenuto dal fedele capitano Hastings, riesce a sventare la minaccia, grazie anche a una risorsa inaspettata.
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Point Break – Book Two: on the road

Il destino li ha fatti incontrare. Il pericolo li ha costretti a fuggire. L’amore li metterà di fronte ai loro limiti. Inseguiti da un pericoloso criminale e ricercati dall’FBI, Ryons, Charlotte, Randy e Finnigan lotteranno per le loro vite, in un percorso che li costringerà a fare i conti con i loro stessi sentimenti e li metterà di fronte ai loro limiti. Charlotte assaporerà la passione e le sue inossidabili certezze verranno incrinate dall’attrazione per Ryons, il quale scoprirà che le guerre del cuore sono ben più complicate e pericolose di quelle combattute nel suo passato. Randy conoscerà l’amore, quello tormentato, difficile e, forse, non corrisposto per Finnigan, la guardia del corpo che alberga da mesi nei suoi sogni proibiti. Riuscirà quest’ultimo ad accettare una verità a lungo negata e a far entrare l’estroso stilista nella sua vita? Ognuno di loro oltrepasserà il suo punto di rottura, e niente sarà più lo stesso. Point Break – Book Two: on the road è la seconda parte di una duologia il cui primo libro, Point Break – Book One: in the city, è già disponibile. Si tratta di un romantic suspense, nel quale prosegue la storia di Charlotte, Ryons, Randy e Finnigan (Iceman). Living NY è una serie romantic multigenere che affronta tutte le sfumature dell’amore. Della stessa autrice Big Apple (#1 LivingNY), Point Break – Book One: in the city (#2 LivingNY), Dominio (#1) e Cospirazione (#2) della serie The Dark Side
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Il poeta maledetto

Sono passati vent’anni da quando Michael O’Flannery è morto suicida in un bosco del Maine, e la fama di poeta maledetto, la giovane età e il fatto che nessuno avesse mai visto il suo volto hanno contribuito a creare una leggenda su di lui. Ora la professoressa Molly Farrel dell’Università del Michigan, affascinata dalla sua figura e appassionata dei suoi versi, decide di far luce sulla vicenda e si spinge fino a Hidden Harbor, paesino arroccato sulle scogliere, dove gli abitanti sembrano ruvidi come la brezza che spira dal mare. E qui il mistero si infittisce…
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### Sinossi
Sono passati vent’anni da quando Michael O’Flannery è morto suicida in un bosco del Maine, e la fama di poeta maledetto, la giovane età e il fatto che nessuno avesse mai visto il suo volto hanno contribuito a creare una leggenda su di lui. Ora la professoressa Molly Farrel dell’Università del Michigan, affascinata dalla sua figura e appassionata dei suoi versi, decide di far luce sulla vicenda e si spinge fino a Hidden Harbor, paesino arroccato sulle scogliere, dove gli abitanti sembrano ruvidi come la brezza che spira dal mare. E qui il mistero si infittisce…

Il poeta innamorato

Il poeta innamorato: Su Dante, Petrarca e la poesia medievale by Marco Santagata
La poesia amorosa del Medioevo viene spesso considerata una lirica fortemente codificata, basata sulla ripetizione e la variazione di situazioni e dichiarazioni sentimentali fisse, convenzionali. Marco Santagata si propone invece di mostrare come sia non solo possibile ma doveroso forare lo schermo del formalismo e della stereotipia medievali e affermare con forza che quella poesia amorosa prima ancora che con la letteratura dialoga con la vita, guidato dalla convinzione che recuperare i dati di realtà consenta di apprezzare meglio la poesia di quell’epoca e perfino di scoprirne la modernità.
Questo libro intende dunque valorizzare i segnali che rimandano al sostrato autobiografico dei poeti e a quello biografico delle donne da loro celebrate. Segnali che mostrano come molto spesso, al di là della sincerità e realtà dei sentimenti cantati, le donne delle poesie siano donne in carne e ossa, con una loro storia personale e una loro presenza fisica. Segnali che, contemporaneamente, mostrano come il vissuto dei letterati si insinui nel dettato poetico molto più spesso di quanto comunemente si creda.

Il poeta e i pazzi. Episodi della vita di Gabriel Gale

Straordinario romanzo in forma di racconti, “Il poeta e i pazzi” (1929) riformula le regole del poliziesco attraverso il personaggio di Gabriel Gale, pittore e poeta in grado di tracciare la personalità dei criminali come un modernissimo profiler. Gilbert Keith Chesterton, l’immaginifico creatore di personaggi come Padre Brown, inaugura la nascita del giallo psicologico. Il detective non è più un superuomo dotato di conoscenze e capacità incredibili, ma un “uomo più degli altri” che, scandagliando gli angoli bui del proprio animo, vi riconosce le zone d’ombra dove nascono i crimini. Ma Gabriel Gale spingerà le sue indagini molto più in là: non basta scoprire perché un uomo è morto, il detective filosofico deve farci intuire come restare vivi, conservando la sanità interiore in un mondo che pare averla smarrita. Questa prima edizione integrale presenta gli otto capitoli del ciclo narrativo di Gale in una nuovissima traduzione, arricchita da un apparato di note e un’introduzione indispensabili per comprendere il genio di Chesterton.
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Il poeta e i pazzi

Tra i tanti imprevedibili investigatori usciti dalla penna di Gilbert K. Chesterton, forse nessuno eguaglia per eccentricità e gusto del paradosso il protagonista di questo libro. Gabriel Gale, pittore e poeta, ama camminare sulle mani e per sua ammissione è sempre in bilico tra sanità e follia. Lo confessa lui stesso: ha pensieri simili a quelli dei pazzi «perché anche io posso fare i viaggi assurdi di certe menti deliranti, e mi immedesimo, si può dire, nel loro amore per la libertà», ma insieme è diverso «perché, grazie a Dio, di solito riesco a ritrovare la mia strada di casa. Il pazzo è colui che perde la strada e non riesce a ritornare indietro». Gabriel Gale è il grimaldello che fa saltare le regole della logica e della buona società, un eccentrico artista capace di mettere a nudo le follie più nascoste e spesso criminali di chi gli sta di fronte, in questi otto racconti – quasi otto capitoli di un romanzo.
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Poesie SottoSopra

Così quasi per caso mi nascono delle voluttuose, inesistenti, se pur opportune non saprei dirne, metafore che stanno a frapporsi fra il cammino dell’uomo e la sua capacità d’analisi, quanto mai lucida fino all’estremo.
Si configura così la necessità del chiarissimo relatore opportuna in quanto tale di relazionarsi agli altri, misurarsi a singolar tenzone con ognuno che ne presentasse ragione storica, letteraria, esistenziale, così miseramente raffigurata da queste nostre paure del buio, del vuoto, del qualcosa che non c’è, che manca eppure così presente in noi: solitudine.
Nelle poesie così superbamente raffigurate da Mikael Compo, mi accorgo che un po’ per gioco, un po’ per aforismi dialettici, un po’ per utopie sintattiche, nasce cresce, si dispone e muore in noi questo eterno conflitto caratterizzante: il c’è o non c’è, il bianco o il nero, il vero o l’apparente…
Tutte le Poesie (dal 2004 al 2013).
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### Sinossi
Così quasi per caso mi nascono delle voluttuose, inesistenti, se pur opportune non saprei dirne, metafore che stanno a frapporsi fra il cammino dell’uomo e la sua capacità d’analisi, quanto mai lucida fino all’estremo.
Si configura così la necessità del chiarissimo relatore opportuna in quanto tale di relazionarsi agli altri, misurarsi a singolar tenzone con ognuno che ne presentasse ragione storica, letteraria, esistenziale, così miseramente raffigurata da queste nostre paure del buio, del vuoto, del qualcosa che non c’è, che manca eppure così presente in noi: solitudine.
Nelle poesie così superbamente raffigurate da Mikael Compo, mi accorgo che un po’ per gioco, un po’ per aforismi dialettici, un po’ per utopie sintattiche, nasce cresce, si dispone e muore in noi questo eterno conflitto caratterizzante: il c’è o non c’è, il bianco o il nero, il vero o l’apparente…
Tutte le Poesie (dal 2004 al 2013).

Poesie erotiche

Pubblicato da **Neruda **nel **1933**, questo **canzoniere erotico e amoroso** raccoglie testi che risalgono a dieci anni prima, ma che sono ben lungi dal poter essere liquidati come semplici testimonianze di un apprendistato: ogni verso rivela infatti un poeta già maturo e padrone della propria arte. In questo piccolo libro conciso e folgorante, si ritrovano tutti i temi che daranno un accento inconfondibile alla sua opera futura: l’estremo **soggettivismo**, l’**esaltazione romantica**, la **tensione verso il segreto palpito del mondo **e, non ultimo, il **canto dell’amore e dell’eros** intesi come esperienza di un dolore radicale e anelito metafisico.
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### Sinossi
Pubblicato da **Neruda **nel **1933**, questo **canzoniere erotico e amoroso** raccoglie testi che risalgono a dieci anni prima, ma che sono ben lungi dal poter essere liquidati come semplici testimonianze di un apprendistato: ogni verso rivela infatti un poeta già maturo e padrone della propria arte. In questo piccolo libro conciso e folgorante, si ritrovano tutti i temi che daranno un accento inconfondibile alla sua opera futura: l’estremo **soggettivismo**, l’**esaltazione romantica**, la **tensione verso il segreto palpito del mondo **e, non ultimo, il **canto dell’amore e dell’eros** intesi come esperienza di un dolore radicale e anelito metafisico.

Poesie

Nato a Parral (Cile) nel 1904, morto a Santiago nel 1973, diplomatico di carriera, esule per lunghi anni, Pablo Neruda ha contrassegnato le diverse fasi del suo discorso di poeta con vitalità, irruenza, e con una ininterrotta tensione.
Questa raccolta, che uscì per la prima volta nel 1952, segna l’incontro tra la sua personalità e quella di Salvatore Quasimodo, l’uno e l’altro vigili, in quegli anni, ad una poesia che «testimoniasse» di una condizione dell’uomo calata nel reale. Oggi l’antologia poetica di Pablo Neruda, comprendente poesie di varie epoche e i brani più celebri del *Canto general de Chile*, ripropone un itinerario di vita e di sentimenti che, intessuto con la storia del nostro secolo, ci fa scoprire colorazioni forti e accese.

Poco o niente

La grande paura del Duemila è di ritornare poveri, di andare incontro a un futuro difficile, di non sapere quale sarà il destino dei figli. Mentre la grande crisi economica di questi anni ha drammaticamente messo a nudo la fragilità del nostro benessere, in questo testo Giampaolo Pansa tenta di rispondere a una domanda cruciale: torneremo poveri come erano i nostri genitori e nonni? Intrecciando racconti familiari e indagini storiche, Pansa mostra il volto autentico e spesso feroce dell’Italia fra l’Ottocento e il Novecento: pochi ricchi decidevano tutto, la miseria era ovunque, le donne venivano costrette a partorire un figlio dopo l’altro, le città erano un inferno in preda al colera e alla malaria, i bordelli prosperavano e il sesso nascosto trionfava. Poco o niente è il ritratto di questo mondo di povertà e fatica, ma è soprattutto un monito a trarre dal nostro recente passato gli insegnamenti indispensabili per affrontare con impegno e coraggio il futuro pieno di incognite che ci attende.

(source: Bol.com)