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Le molliche del commissario. La prima indagine di Vivacqua

«C’è sempre una mollica, anche piccola, basta avere occhi buoni per trovarla»: è questa la frase che il commissario Vivacqua ripete come un mantra ogni volta che si trova alle prese con un nuovo caso. Siciliano trapiantato a Torino, con più cicatrici che capelli e un carattere quadrato come la sua stazza, Salvatore Vivacqua – Totò per gli amici – sa bene che dove c’è un delitto c’è sempre anche una traccia che il colpevole si è lasciato dietro. Ma quando viene chiamato d’urgenza nella chiesa della Santissima Trinità, capisce subito che questa indagine gli darà del filo da torcere. Vicino al confessionale è stato rinvenuto il corpo di don Riccardo in una pozza di sangue, il viso sfigurato, una mano quasi staccata. Ma chi può aver massacrato con tanta ferocia un uomo anziano, che a detta di tutti viveva solo per aiutare gli altri e non aveva nemici? Davvero si è trattato del gesto di un folle, come sostiene monsignor Acutis? Dopo una serie di interrogatori serrati, Vivacqua intuisce che quel delitto è solo il tassello di un mosaico molto più oscuro e complesso. Non a caso, nelle stesse ore, il suo vice Santandrea, detto il Giraffone, è alle prese con un secondo omicidio: una ricca musicista morta per soffocamento durante un gioco erotico finito male, o almeno così sembra… Due delitti a breve distanza negli ambienti più insospettabili della Torino bene. E non è finita qui. Per Totò e la sua squadra sarà una settimana di fuoco. Un commissario carismatico e tenace, dai metodi poco ortodossi e dalla grande intelligenza. Un’incursione negli abissi dell’animo umano con quella nota di ironia che è l’unico modo per uscirne vivi.

Le maschere del tempo

25 dicembre 1998; al centro ili Piazza di Spagna, a Roma, compare dal nulla un uomo completamente nudo. È Voman-19, e dice di provenire da mille anni nel futuro. Questa improvvisa manifestazione, simile alla nascita di un dio, sconvolge un mondo che si avvicina alla fine del secondo millennio fra i tumulti provocati dai fanatici che predicano l’Apocalisse e la necessità di dare libero sfogo agli istinti. Ma chi è Vornan-19: un ciarlatano o un messaggero dell’Utopia? Un agente del caos o un portatore della Legge? Un nuovo messia o un anticristo? Un angelo o un serpente? Qual è l'immagine nascosta sotto le maschere cangianti che s’alternano sul suo volto? Forse, Voman-19 è entrambe le cose: demonio distruttore e divinità adatta ai tempi della crisi e del rinnovamento. Durante una sua visita negli Stati Uniti, una commissione di studio cerca di scoprire i suoi segreti. La presenza di Vornan-19 sconvolge però la vita dei singoli e delle moltitudini, semina scandalo e rabbia per la sua totale amoralità, per la completa dissennatezza del suo comportamento. I tabù della civiltà occidentale (il denaro, il potere, il sesso) vengono sconvolti: l’Utopia è corrosiva, e a contatto con essa la realtà si disintegra. Chi si illudeva di strumentalizzare l’Uomo Futuro, ne finisce schiavo e annientato. Un romanzo tra i capolavori del «nuovo Silverberg».

Le malizie di un duca

Prudence Bosworth conduce una vita modesta ma dignitosa, lavora come sarta e interviene ai balli dell’alta società solo per realizzare i piccoli rammendi dell’ultimo momento. È durante una di queste serate che incontra Rhys de Winter, l’affascinante duca di St Cyres, l’uomo più bello che abbia mai visto: l’uomo dei suoi sogni. Ma irraggiungibile per una ragazza come lei. Tutto però cambia quando Prudence, alla morte di quel padre che non ha mai conosciuto, si ritrova unica erede di un’immensa fortuna. E la corte che Rhys comincia a riservarle sembra solo una coincidenza…

Le Leggende Della Tigre

Due giovani veterinari attraversano la foresta siberiana per raggiungere un raro esemplare di tigre bianca, ma nel cammino vengono travolti da una violentissima bufera. A salvarli è un misterioso bambino comparso dal nulla, che li accompagna davanti a una piccola baita di legno. Il padrone di casa, un vecchio altrettanto misterioso di nome Filaret, li accoglie al tepore della stufa, prepara una tisana fumante e li incanta per tutta la notte, fino allo spuntar del sole, narrando storie di spiriti e sciamani, cacciatori e viaggiatori, cercatori d’oro, briganti e pionieri di quelle terre selvagge. Nelle parole di Filaret, Maxim e Aleksej intravedono la possibilità di una ricchezza diversa, spirituale e naturale. I miti della Taiga riprendono vita attraverso la voce del vecchio cantastorie, gli spiriti millenari affollano ancora una volta la foresta, e il soffio della grande tigre Amba anima ogni cosa.

Le confessioni di una duchessa (eLit)

Quando Sir Montague Fortune, avarissimo Squire di Fortune’s Folly, decide di ripristinare una legge medievale che gli consente di confiscare metà dei beni delle donne senza marito, la piccola cittadina dello Yorkshire diventa meta di tutti i cacciatori di dote della capitale. Tra gli avventurieri c’è anche Dexter Anstruther, agente sotto copertura incaricato dal governo di indagare su un delitto perpetrato nella zona. Dex non immagina che proprio lì incontrerà di nuovo Lady Laura Cole, la donna di cui si era innamorato anni prima e che l’aveva cacciato dopo una sola, appassionata notte d’amore. L’attrazione tra i due è ancora fortissima, ma la duchessa nasconde degli scomodi segreti e, per conquistarla, lui dovrà prima svelarli tutti. Le spose di Fortune’s Folly: 1) Le confessioni di una duchessa 2) Scandalo nell’alta società 3) Capricci di una gentildonna

Le Cento Migliori Ricette Di Pesce

Cosa c’è di più appetitoso del pesce del nostro mare? Le pescherie ne offrono una varietà sorprendente: sogliole, orate, triglie, spigole, dentici, muggini, polipi, seppie, ombrine, ghiozzi, tonni, crostacei d’ogni genere, splendide aragoste… A tale abbondanza si aggiungono le specie di lago e di fiume: una ricchezza ittica di straordinaria bontà e freschezza. In questo volume troverete cento ricette per preparare le varietà più gustose nel modo più semplice e veloce.Luigi e Olga Tarentini Troianisi interessavano di cucina anche prima di incontrarsi, ma dopo essersi conosciuti hanno sviluppato sempre più questa passione. Luigi, Cerimoniere della Presidenza del Consiglio, è stato secondo Capital «l’ingegnere culinario a cui si deve la rinascita gastronomica di Palazzo Chigi». Olga, americana di origine cecoslovacca, si occupava di pranzi diplomatici.

Le 100 bandiere che raccontano il mondo

**Da dove vengono questi simboli nazionali, a cui siamo così attaccati?**
« *Un affascinante tour nel mondo delle bandiere, nella loro storia e nei loro significati… Una lezione che fa riflettere su quanto possiamo diventare stupidi noi esseri umani.* »
**Daily Mail**
Per migliaia d’anni le bandiere hanno rappresentato i nostri sogni e le nostre speranze. Le abbiamo sventolate, abbiamo marciato sotto i loro colori, talvolta le abbiamo bruciate, e ancora oggi c’è chi è pronto a morire per loro. Questo libro illuminante ci svela aneddoti e segreti di straordinari simboli capaci tanto di unirci quanto di dividerci: scopriamo così che se una bandiera statunitense è troppo logora, esistono regole e rituali ben codificati per organizzarle un vero e proprio funerale; che il numero di stelle sullo sfondo blu dell’Unione europea è frutto del caso (e forse anche di un pizzico di italiana scaramanzia); che il Mahatma Gandhi in persona ha avuto un ruolo fondamentale nell’evoluzione della bandiera indiana, mentre quella nigeriana nasce dal disegno di uno studente poco più che ventenne che ha risposto all’annuncio di un concorso. Unendo storia antica e attualità, Tim Marshall spiega in che modo un semplice pezzo di stoffa legato a un’asta possa arrivare a significare così tanto, e perché abbiamo bisogno di conoscere i vessilli, vecchi e nuovi, per comprendere meglio cosa sta accadendo oggi nel mondo.

Ladri di sogni

La magica linea di prateria è stata risvegliata e la sua energia affiora. I ragazzi corvo, un gruppo di studenti della scintillante Aglionby Academy, sono sulle tracce del mitico re gallese Glendower, che dovrebbe essere nascosto nelle colline intorno alla scuola. Con loro c’è Blue, che vive in una famiglia di veggenti tutta al femminile. A lei è stato predetto più volte che quando bacerà il ragazzo di cui sarà davvero innamorata, questi morirà. Sulle prime sembra che il suo cuore batta per Adam, ma forse è Gansey quello che ama davvero… Intanto Ronan s’inoltra nei suoi sogni, da cui può uscire di tutto. Del resto è uno che ama sfidare il pericolo. Mentre il tormentato Adam, con un passato pesante alle spalle, s’inoltra sempre più in se stesso, cercando una sua strada nella vita. Frattanto c’è un individuo sinistro che è anche lui sulle tracce di Glendower. Un uomo pronto a tutto.
Di *Raven Boys* , *Entertainment Weekly* ha scritto: *“L’avventura paranormale di Maggie Stiefvater si legge d’uno fiato e vi farà chiedere a gran voce il secondo libro.”*
Ecco il secondo libro, con la stessa fervida immaginazione, lo stesso intreccio inquietante e romantico, e le svolte mozzafiato che Maggie Stiefvater sa costruire.

La vita senza fard

Le autobiografie finiscono troppo spesso col trasformarsi in opere di fantasia. L’essere umano sembra nutrire un tale desiderio di raffigurarsi una esistenza diversa da quella realmente vissuta, che finisce per abbellirla, spesso suo malgrado. La vita senza fard va dunque considerato un tentativo di dire le cose come stanno, rifiutando i miti e le facili e lusinghiere idealizzazioni. Di tutti i miei libri, credo sia forse il più universale. Non è solo la storia di una ragazza della Guadalupa alla ricerca della propria identità in Africa, o quella del lungo e doloroso avvento di una vocazione per la scrittura in un essere in apparenza poco incline ad abbracciarla. È dapprima e soprattutto la storia di una donna
alle prese con le difficoltà della vita, che si trova di fronte a una scelta fondamentale, attuale ancora oggi: essere madre o esistere per se stessa. Penso che La vita senza fard sia soprattutto la riflessione di un essere umano che tenta di realizzarsi pienamente. E che la felicità finisce sempre per arrivare.
Maryse Condé
La passione non procede per analisi, non fa la morale. Brucia, incendia e consuma. **
### Sinossi
Le autobiografie finiscono troppo spesso col trasformarsi in opere di fantasia. L’essere umano sembra nutrire un tale desiderio di raffigurarsi una esistenza diversa da quella realmente vissuta, che finisce per abbellirla, spesso suo malgrado. La vita senza fard va dunque considerato un tentativo di dire le cose come stanno, rifiutando i miti e le facili e lusinghiere idealizzazioni. Di tutti i miei libri, credo sia forse il più universale. Non è solo la storia di una ragazza della Guadalupa alla ricerca della propria identità in Africa, o quella del lungo e doloroso avvento di una vocazione per la scrittura in un essere in apparenza poco incline ad abbracciarla. È dapprima e soprattutto la storia di una donna
alle prese con le difficoltà della vita, che si trova di fronte a una scelta fondamentale, attuale ancora oggi: essere madre o esistere per se stessa. Penso che La vita senza fard sia soprattutto la riflessione di un essere umano che tenta di realizzarsi pienamente. E che la felicità finisce sempre per arrivare.
Maryse Condé
La passione non procede per analisi, non fa la morale. Brucia, incendia e consuma.

La Vita È Breve E Il Desiderio Infinito

È un giorno di inizio estate quando squilla il telefono e Nora annuncia il proprio ritorno. Sono passati venticinque mesi, tre settimane e cinque giorni. Ma per lei è come se fossero passate solo due settimane da quando ha lasciato Parigi, quasi che il tempo e l’amore fossero reversibili. Ambigua fin dalle origini – di madre francese e di padre inglese -, aspirante attrice, giovanissima e inquieta, Nora è la donna eternamente sfuggente e inconoscibile. Capace di slanci improvvisi e di fughe inspiegate, nella sua sovrana ingratitudine tiene avvinti a sé due uomini quantomai diversi. A Parigi la aspetta Louis Blériot, traduttore freelance, quarantenne con il look dell’eterno ragazzo, che vive con la moglie Sabine – una donna colta, intelligente, amorevole – vigliaccamente in attesa che lei lo lasci. Fin dal primo incontro, Nora è stata per lui «la ragazza che gli è destinata», capace di tenerlo in uno stato di eterna sospensione fra «l’angoscia dell’infedeltà e la depressione della fedeltà». A Londra la cerca Murphy Blomdale, operatore finanziario, americano al cento per cento nel suo volontarismo austero e iperattivo, un uomo che legge sant’Agostino e coltiva la rara virtù della pazienza, e che non riesce a convincersi dell’abbandono di Nora, forse perché «qualcosa lo trattiene dal rinunciare a essere felice». Autore capace di intrecciare con grande raffinatezza romanticismo e ironia, in un gioco di intersezioni e moltiplicazioni Patrick Lapeyre scrive una storia intensa e disarmante di sofferenza e di estasi. E reinterpreta in chiave contemporanea i temi dell’amore fatale e del triangolo amoroso, tentando di risolvere la delicata equazione della vita e del desiderio.

La violetta del Prater

La violetta del Prater è la storia di un film girato a Londra nella seconda meta’ del ’33 dall’ austriaco Dr. Friedrich Bergmann con la collaborazione riluttante e imbarazzata, in qualita’ di improvvisato sceneggiatore, di Isherwood parcheggiato in famiglia tra un soggiorno berlinese e l’ altro. Nelle settimane della lavorazione, mentre ne seguiamo le alterne vicende, si verifica il tragico aggravarsi della situazione europea: non molti in Inghilterra, sull’ eco del processo per l’ incendio del Reichstag, hanno una percezione chiara di cio’ che sta succedendo, solo il profetico Friedrich avverte i segnali della catastrofe incombente che, amareggiandolo, finiscono per distrarlo dalla concentrazione sul suo operettistico filmetto. Magnifico quadro dell’ ambiente cinematografico con le sue illusioni di solidarietà , partecipazione, affetti, il romanzo ne evidenzia con ironia sventatezze e negatività : pettegolezzi, tradimenti, vigliaccherie.

La Verità Al Potere

Per il pensiero liberale una «politica della verità» è un’assurdità e un pericolo, il principio di una società dogmatica, paralizzata da un potere totalitario e ingiusto. È davvero così? La teoria sviluppata in questo libro rovescia l’ipotesi. Uno sguardo più attento al ruolo del vero e del falso nelle nostre vite ci fa capire che oggi il destino della libertà e della giustizia è inestricabilmente legato al concetto di verità. Ma si tratta di guardare alla verità in un modo diverso: considerando anzitutto il suo speciale potere in democrazia, in cui le credenze (vere, false, incomplete o distorte) dei cittadini orientano le stesse condizioni della vita pubblica. Contro la proliferazione del falso e dell’insensato, una nuova politica della verità deve tutelare, per tutti noi, il diritto alla verità non soltanto in relazione al bisogno di sapere, ma anche al bisogno di essere garantiti in quei beni e valori critici che si legano a un uso razionale delle conoscenze.

La Vera Storia Della Lega Lombarda

Quello della Lega Lombarda è un mito recente: è stato il Risorgimento romantico a inventarne la leggenda che avrebbe ispirato pittori e letterati. Ma, ora che le battaglie politiche le stanno regalando una nuova giovinezza, vale la pena anche di chiedersi quale sia stata la sua “vera” storia. Fu un moto patriottico? Una precoce manifestazione di nazionalismo avant la lettre? O piuttosto un patto nato dalla volontà di proteggere il benessere economico e le libertà politiche conquistati a spese dell’autorità imperiale? Fu il prodotto di una volontà rivoluzionaria oppure della necessità di difendere antichi e recenti diritti acquisiti? In questo saggio uno dei più autorevoli medievisti italiani ricostruisce quell’appassionante vicenda in una prosa semplice e piana, “giornalistica”, grazie a un paziente e minuzioso lavoro di documentazione storica. La brillante penna di Cardini restituisce in un racconto limpido gli avvenimenti, i personaggi, lo scenario sociale ed economico che fu sfondo e motore dei fatti. Come ha scritto Indro Montanelli: “Non è vero che i documenti parlano da sé. Bisogna farli parlare. Franco Cardini ne ha il dono, conferendo forza e vita ad avvenimenti cui nel passato la storiografia volle dare accenti agiografici”.

La trilogia del sicario

C’è una ragazza, giovane e bella. Ed è morta, perché è stata massacrata nel suo appartamento di Nuova Roma. Lavorava per Imanuel Olmo, titolare di una rinomata agenzia d’appuntamenti. Olmo si rivolge all’unica persona che ritiene in grado di aiutarlo, Sol Maio, assassino di professione e detective per caso. Allo stesso tempo, l’agente del DSG Lenora Kelley viene incaricata di indagare sull’omicidio di un alto grado dell’esercito, un apparente avvertimento terroristico in vista dell’imminente Conferenza Strategica delle Potenze Spaziali. Ma la pista che inizia a seguire si fa via via più intricata, fino a farle incrociare ancora una volta la strada di Sol Maio, l’uomo a cui è legata da un oscuro segreto… E molti nodi verranno al pettine quando Sol Maio, l’innocente reso assassino dal sistema, si troverà ancora a immergersi nel mondo della malavita organizzata in cui ha mosso i primi passi della sua carriera, un’esperienza che lo porterà a venire a patti con sé stesso e le conseguenze delle proprie scelte.

La traversata dei sensi

Zobida, il cui nome “profuma di burro gustoso e si scioglie sulle labbra come zucchero”, è una vedova un po’ avanti negli anni, pressoché analfabeta, ma grande esperta di faccende d’amore. A lei ricorrono le donne del villaggio come a una saggia consigliera – anche un po’ fattucchiera e maga – per ricevere aiuto e suggerimenti. Leila è una ragazza bella e sensuale, inizialmente ingenua e inesperta, che ha gettato su di sé e sulla famiglia il sospetto di una grave colpa. Durante la prima notte di nozze non è riuscita a consumare il matrimonio, facendo fare una pessima figura alla virilità del marito. La colpa, si dice, è della madre, che ha fatto sigillare la figlia per preservarne la verginità e che si è dimenticata di sciogliere l’incantesimo prima di morire. Il romanzo è il diario del viaggio che Zobida e Leila intraprendono insieme alla ricerca della donna che dovrebbe annullare l’imbarazzante stregoneria. Ben presto però, l’esplorazione nello spazio, ricca di incontri e avventure, diventa per Leila un viaggio di formazione erotica e sentimentale, un vero percorso di apprendimento che la porterà alla scoperta del proprio corpo, in ogni sua parte, e alla conquista di una libertà inattesa. Uscendo dai confini-limite del villaggio, la giovane scopre la bellezza della natura dove il corpo può muoversi libero e danzare e dove, sotto la guida esperta di Zobida, può imparare un piacere intenso e generoso.

La Stagione Di Lady Chastity (Le Intrepide Debuttanti, Libro 4)

Per anni, Lady Chastity Neville è rimasta all’ombra della sua austera sorella maggiore. Ma mentre l’intellettuale Prudence può anche essere contenta di trascorrere le sue ore da sola con un libro, Chastity sogna segretamente di scrollarsi di dosso i suoi modi di fare da introversa. Quando trova una vecchia lettera che suggerisce che la madre possa aver avuto un passato scandaloso, Chastity si sente attratta dal mistero della donna che non ha mai conosciuto. Questo Natale, è determinata a scoprire la verità – e a dare vita al suo scandalo personale.
Bastian Stanhope, conte di Mansfield, ha vissuto la sua vita in base ai desideri degli altri. Occuparsi della madre malata è la sua responsabilità principale. Ma quando incontra Lady Chastity, è attratto dalla sua compassione e dal suo spirito d’avventura. Per la prima volta pensa al proprio futuro. È la stagione delle marachelle festose perciò, per conquistare il cuore di Chastity, dovrà essere un po’ malizioso.
E con qualche bacio sotto il vischio, la missione scandalosa di Chastity potrebbe trasformarsi nell’amore di una vita…