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Sola come un gambo di sedano

Tutti la ricordiamo come la ragazza di periferia del tormentone ”minchia, Sabbri”. O come l’arrapatissima intervistatrice di Mai dire gol. O come la pestifera letterina-caccolina di Quelli che il calcio. Ma Luciana Littizzetto è anche una ”single un po’ frollata”, alle prese con uomini incerti, inconcludenti, con l’eterno calzino bianco e la foglia di insalata appiccicata sui denti. Una condizione già abbastanza grottesca che, per di più, si scontra con un mondo ancora troppo maschilista, con una moda fatta su misura per il corpo di Naomi Campbell (e solo per il suo), con le perenni autoflagellazioni per ottenere impercettibili vittorie nella battaglia contro i propri inestetismi. Una donna, insomma, tragicamente e comicamente contemporanea. Questo libro ne raccoglie gli sfoghi: brevi, sapidi, irresistibilmente comici. E dimostra che non è vero che le donne non fanno ridere. Eccome se lo fanno. Soprattutto se hanno l’acume di ergere se stesse a esempio delle ridicolaggini umane.

(source: Bol.com)

Il Sogno Di Scipione

Cicerone si addentra anche nel tema dell’esistenza di un aldilà spingendosi dalle parti del mito e ispirandosi a una figura ritenuta effettivamente, per certi versi, mitologica a Roma intorno al 50 a.C. come quella di Publio Cornelio Scipione, detto l’Africano, eroe della seconda guerra punica. Il brano racconta di un sogno fatto da Scipione Emiliano nel quale compare la figura di Scipione Africano a predirgli glorie future e una morte prematura, ricompensata dalla pace eterna che sarà il premio per chi si è prodigato per il bene dello stato.

Il sogno di mia madre

“Ogni vita e ogni grande opera letteraria – sostiene Antonia Byatt contengono elementi del probabile e insieme fratture e disastri. L’interesse di Alice Munro è da sempre rivolto sia al tessuto della normalità sia al colpo di forbici che lo taglia di netto. In questi racconti continua a vedere e registrare la quotidianità terrestre. Ma sembra guardare oltre. Le vite umane amorosamente raccontate vanno e vengono a lampi, interrotte dal disastro. Sono storie di morti violente, di nascite altrettanto violente e di un solo, terrorizzante, commovente aborto descritto con precisione”. Un’autrice che possiede la sovrumana capacità di squarciare con la scrittura l’apparenza delle vite ordinarie, rivelandone i risvolti straordinari e oscuri.
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Il sogno della camera rossa

Il sogno della camera rossa, famoso anche come La storia della pietra, è un romanzo cinese, da paragonare in rilevanza ai più grandi lavori della letteratura occidentale del XIX secolo. Fu scritto durante il regno dell’imperatore Qianlong da Cao Xueqin, ma fu pubblicato solo nel 1792, a trent’anni dalla morte dello scrittore. Viene annoverato tra i Quattro grandi romanzi classici della letteratura cinese. L’opera vanta 120 capitoli anche se diverse sezioni degli ultimi 40 sono probabilmente da attribuire ad autori diversi; i quali sono attraversati da una molteplicità incredibile di personaggi secondari e da un numero enorme di situazioni intrecciate, che tendono ad allontanarsi dall’intrigo centrale. Il romanzo presenta, infatti, una meticolosa descrizione dei Chia, una ricca ed aristocratica famiglia cinese che rivestiva diversi incarichi di rilievo in un’innominata città, la quale per molti aspetti ricorda le Nanchino e Pechino del tempo. Il centro del racconto è rappresentato dal triangolo amoroso tra il protagonista Chia Pao-yu e due sue cugine. Molti aspetti della storia di questa famiglia sono presi direttamente dagli eventi successi sotto il regno di Kangxi, il nonno di Qianlong. Vengono fornite informazioni di rilievo sulle strutture familiari dell’epoca, nonché di economia, religione, estetismo e sessualità. Il romanzo appare come un’allegoria della vita, eppure è chiaro l’intento di rappresentare un amaro ritratto della Cina dell’epoca e dell’autunno che stava per avvolgerla, anche se questo non ha impedito all’opera d’irradiare di nuova luce la Dinastia Qing. Molte generazioni di giovani cinesi hanno attinto a quest’opera per la loro crescita sentimentale; un romanzo che è chiaro esempio della vocazione teatrale della narrativa cinese, sia per la sua complessissima trama, sia per le numerose opere teatrali che, effettivamente, si sono ricavate da questa.
(source: Bol.com)

Il sogno d’una notte di mezza estate

Scritta tra il 1595 e il 1596 e pubblicata nel 1600, il Sogno di una notte notte di mezza estate è tra le opere più rappresentate di Shakespeare. Ricca e originale è la tradizione folclorica di superstizioni e paure medievali cui l’autore attinge ambientando in un bosco, luogo di misteri, smarrimenti e incanti, di invisibili presenze, di fate, folletti e spiritelli maliziosi, una storia di sentimenti e passioni, di intrighi, gelosie e filtri magici che ricalca i modelli della commedia classica plautina e terenziana.

Sogni di morte

Coinvolta in un incidente stradale poco dopo la tragica fine della figlioletta, annegata in un lago, Crista viene dichiarata clinicamente morta. Il suo cervello, però, è ancora vivo e per lei ha inizio un incubo spaventoso che, come tutti gli orrori, comincia senza preavviso. Nessun medico accetterebbe quello che le sta accadendo: ogni notte, infatti, lo spirito della bambina la tormenta, cercando di condurla verso il lago. E non si tratta di brutti sogni, ma di un’agghiacciante, seppur inspiegabile, realtà….

Il Sognatore

È il sogno a scegliere il sognatore, e non il contrario: Lazlo Strange ne è sicuro, ma è anche assolutamente certo che il suo sogno sia destinato a non avverarsi mai. Orfano, allevato da monaci austeri che hanno cercato in tutti i modi di estirpare dalla sua mente il germe della fantasia, il piccolo Lazlo sembra destinato a un’esistenza anonima. Eppure il bambino rimane affascinato dai racconti confusi di un monaco anziano, racconti che parlano della città perduta di Pianto, caduta nell’oblio da duecento anni: ma quale evento inimmaginabile e terribile ha cancellato questo luogo mitico dalla memoria del mondo? I segreti della città leggendaria si trasformano per Lazlo in un’ossessione. Una volta diventato bibliotecario, il ragazzo alimenterà la sua sete di conoscenza con le storie contenute nei libri dimenticati della Grande Biblioteca, pur sapendo che il suo sogno più grande, ossia vedere la misteriosa Pianto con i propri occhi, rimarrà irrealizzato. Ma quando un eroe straniero, chiamato il Massacratore degli Dèi, e la sua delegazione di guerrieri si presentano alla biblioteca, per Strange il Sognatore si delinea l’opportunità di vivere un’avventura dalle premesse straordinarie. Il sognatore, primo capitolo della nuova duologia di Laini Taylor, già autrice dell’acclamata trilogia La chimera di Praga, non fa che confermarne il grande talento narrativo. In un mondo fantastico e allo stesso tempo perfettamente credibile, abitato da personaggi indimenticabili, il lettore è chiamato a seguire il sogno di Lazlo Strange, perdendosi con lui tra realtà e magia, amore e violenza, terrore e meraviglia. ‘Scritto meravigliosamente, con una lingua che è al tempo stesso oscura, rigogliosa e seducente. I lettori saranno impazienti di leggere il secondo’. ‘Publishers Weekly – Starred Review’ ‘I personaggi sono tratteggiati attentamente, in maniera squisita; la scrittura fa male da quanto è bella, il mondo raccontato è totalmente realistico… Un libro che va assaporato’. ‘Booklist – Starred Review’

(source: Bol.com)

Sognando Jane Eyre: New Edition

Giulietta è una trovatella, cresciuta in orfanotrofio a Verona. Dopo aver conseguito la laurea in Scienze della formazione primaria, decide di allargare i propri orizzonti e di rispondere all’annuncio di una famiglia londinese che cerca una istitutrice per tre bambini. I requisiti fondamentali sono che sia sentimentalmente libera e che parli correttamente le lingue inglese e italiana. Per Giulietta è come un segno del destino, l’annuncio sembra scritto proprio per lei. Dopo un lungo colloquio telefonico con il signor Charles Castelli, vedovo e padre dei tre bambini, decide di fare le valigie e partire per Londra. La spinge una grande curiosità e il desiderio di conoscere la patria di quei romanzi della letteratura inglese che ama tanto.
La realtà che incontra a Londra è leggermente diversa da come l’aveva dipinta la sua fantasia, ma Giulietta si innamora subito dei tre bambini e di Charles. Anche l’uomo comincia a provare qualcosa per lei, soprattutto una grande tenerezza e un sentimento di ammirazione per i solidi principi a cui si dimostra assolutamente fedele. Quando Charles decide di sposare lady Margareth, una donna dell’alta borghesia inglese, Giulietta torna a Verona, dove l’attende una inaspettata sorpresa. Anche se la sua vita cambia radicalmente, a distanza di un anno Giulietta non riesce a dimenticare Charles e quando la madre dell’uomo le comunica che ha subito un grave incidente, senza alcuna esitazione sale sul primo aereo per Londra. Nella città inglese la attendono nuove avventure, ma soprattutto la attende Charles. Riuscirà a conquistare definitivamente il cuore dell’uomo che ama?
Questo ebook è la riedizione del romanzo omonimo, liberamente ispirato al grande libro di Charlotte Bronte

Un soffio di morte

Un Soffio di Morte è uno dei tanti gialli su cui si è cimentato Isaac Asimov. Un assistente del laboratorio viene trovato morto: causa asfissia da cianuro. La polizia sembra propendere per l’errore umano o per una tragica fatalità. Ma il Prof. Louis Brade Associato di Chimica dell’ateneo ha subito capito che non si tratta di un caso: qualcuno ha commesso un omicidio.

Il socialismo degli imbecilli

Il libro mette a fuoco una cesura determinante nella storia della tradizione antigiudaica europea: la rottura intervenuta dopo la prima emancipazione giuridica degli ebrei, in conseguenza della Dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino nel 1789. Con lo Stato liberale e l’economia di mercato, lo stereotipo dell’accusa di usura si trasforma in un tipo di anticapitalismo che fa degli ebrei i capri espiatori delle crisi economiche. Scrittori antilluministi, come Bonald, cattolici intransigenti, come Drumont, attaccano lo Stato di diritto e individuano negli ebrei coloro che hanno tratto vantaggio dall’avvento delle libertà moderne. Con Toussenel e Proudhon il paradigma si diffonde anche in alcuni settori del movimento operaio europeo e, negli ultimi decenni del XIX secolo, con la depressione economica, viene rilanciato con enorme fortuna, soprattutto in Francia. L’anticapitalismo antiebraico dilaga in Europa occidentale: a Vienna con i cristiano-sociali e in Germania con le leghe antisemite, e si manifesta all’inizio del Novecento pure in Italia. La vicenda del paradigma antiebraico illumina anche la preistoria dei Protocolli dei savi anziani di Sion, il falso sulla presunta cospirazione ebraica per la conquista del potere mondiale: i testi della propaganda fornirono materiali, figure, argomenti e linguaggio politico per la fabbricazione di quel documento, ma il mito del complotto ebraico costituì un evento reale, che manipolò per decenni la psicologia collettiva.
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SMS Storie Mostruosamente Sbagliate

‘Lo devi mollare!’ ‘Assolutamente!’ ‘Non posso, non ce la faccio, non riesco a vivere senza di lui!’ rispondo accasciata sulla sedia, la fronte appoggiata sul bordo del tavolo della cucina e le braccia che penzolano nel vuoto. Le due voci perentorie sono quelle delle mie amiche, che di fatto si odiano e non sono mai d’accordo su niente, però guarda caso quando si tratta della gestione della mia vita sono sempre in perfetta sintonia. Ma loro che ne sanno, eh? Che ne sanno di come sto io? ‘Guarda in che stato sei.’ Questa è Laura, un figlio avuto a diciannove anni, mai riconosciuto dal padre, tuttora irreperibile. È ingenua, dolce e comprensiva e trova un lato positivo in tutto e tutti, anche nel suo ex latitante… ‘Non puoi andare avanti così!’ E questa è Marta, attualmente legata a un ex alcolista (che poi tanto ex non è). È cinica, intollerante e ha sempre ragione lei. Praticamente un giudice di ”MasterChef”. ‘Perché? Cosa c’è che non va? Ho forse ammazzato qualcuno? Perché non mi lasciate perdere? Non ce l’avete una vita?’ rispondo parlando alle mie ginocchia. Queste serate fra donne stanno diventando insostenibili. I primi tempi sembrava tanto ”Gossip Girl”: ci incontravamo qui, facevamo fuori un paio di bottiglie di prosecco, ci raccontavamo pettegolezzi e parlavamo di diete, reality e programmi inutili su abiti da sposa, accumulatori seriali e obesi, ma da sei mesi a questa parte Laura e Marta vengono qui per giocare al tiro a segno con me, in modo che le loro vite sembrino meno disperate di quanto in realtà non siano. Brigitta, la protagonista di questo romanzo, vive una appassionata quanto assurda relazione con Luca (o meglio con il suo cellulare), un uomo descrivibile in tre esse: Speciale, Sorprendente… e soprattutto Sposato! Con la sua strepitosa ironia, e capacità di giocare con le parole, Federica Bosco dà vita a una irresistibile e – nonostante tutto – romanticissima commedia su come sopravvivere alle relazioni a colpi di sms!
(source: Bol.com)

Siusy ha un piano eccezionale

Siusy siede sulla riva del fiume e pensa che tutto è finito, che Seymour non tornerà più, che d’ora in avanti non è vivere il punto, ma attraversare gli anni che restano cercando di non farsi troppo male. E dove, meglio che in convento? Siusy, quindi, ha un piano preciso in testa, quando va a consegnare una fornitura di guanti e sciarpe al convento di Frattaglie. Ma le suore sono diverse da come si aspettava, soprattutto la madre superiora che ogni sera esce, per recarsi in un posto del tutto inatteso… Un racconto divertente e surreale che illumina il passato del piccolo paese di Fancuno e dei suoi abitanti, al centro del nuovo romanzo di Stefano Piedimonte “L’assassino non sa scrivere”.
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### Sinossi
Siusy siede sulla riva del fiume e pensa che tutto è finito, che Seymour non tornerà più, che d’ora in avanti non è vivere il punto, ma attraversare gli anni che restano cercando di non farsi troppo male. E dove, meglio che in convento? Siusy, quindi, ha un piano preciso in testa, quando va a consegnare una fornitura di guanti e sciarpe al convento di Frattaglie. Ma le suore sono diverse da come si aspettava, soprattutto la madre superiora che ogni sera esce, per recarsi in un posto del tutto inatteso… Un racconto divertente e surreale che illumina il passato del piccolo paese di Fancuno e dei suoi abitanti, al centro del nuovo romanzo di Stefano Piedimonte “L’assassino non sa scrivere”.

Sissi (Italian Edition)

Sposa a diciassette anni di Francesco Giuseppe,** Elisabetta di Wittlesbach** («**Sissi**») abbandonò le foreste della Baviera per il mondo dorato e soffocante della corte di Vienna. Coraggiosa e fragile, malinconica ed eccentrica, Sissi non volle accettare nessuno dei ruoli che la tradizione e l’ambiente le assegnavano. L’intera sua vita, interrotta nel 1898 dal pugnale di un anarchico, fu un tentativo di sottrarsi al destino di «gabbiano prigioniero del castello», una fuga continua dai rituali e dal formalismo della vita di palazzo. Desiderando essere qualcosa di più della consorte di un imperatore, di affermare in ogni modo la propria individualità, Sissi fece di sé una donna speciale. Amazzone provetta, eccelse nei tornei di caccia; poetessa dilettante lasciò oltre cinquecento pagine di versi; giovane splendida, riuscì a trasformare la propria bellezza in un mito ineguagliabile. Nell’appassionata biografia della Hamann, che ha dedicato a Sissi anche un volume fotografico, rivive una donna di sensibilità e intelligenza straordinarie, una sovrana anomala e sognatrice, condannata a un destino di infelicità.
**Brigitte Hamann **(Essen, 1940 – Vienna 2016) ha pubblicato numerose opere storiografiche sull’impero asburgico.
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