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Il romanzo di Ramses – 4. La regina di Abu Simbel

Nere nubi minacciano la pace appena raggiunta: gli ittiti continuano a premere ai confini del regno; Ofir e Shenar, i nemici di sempre, tramano ancora nell’ombra; gli ebrei guidati da Mosè, l’amico fraterno di un tempo, si sollevano contro il faraone. Circondato da mille pericoli, Ramses sa di poter contare sulla magica protezione di Nefertari e le offre il più favoloso dei regali: un monumento al loro amore eterno, che consegni alle future generazioni l’immagine della grande sposa reale.
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### Sinossi
Nere nubi minacciano la pace appena raggiunta: gli ittiti continuano a premere ai confini del regno; Ofir e Shenar, i nemici di sempre, tramano ancora nell’ombra; gli ebrei guidati da Mosè, l’amico fraterno di un tempo, si sollevano contro il faraone. Circondato da mille pericoli, Ramses sa di poter contare sulla magica protezione di Nefertari e le offre il più favoloso dei regali: un monumento al loro amore eterno, che consegni alle future generazioni l’immagine della grande sposa reale.

Il Romanzo Di Ramses – 2. La Dimora Millenaria

La successione di Sethi è stata decisa: il giovane Ramses sarà faraone. Ma la nobiltà d’animo del giovane sovrano favorisce i suoi nemici, a cominciare dal fratello Shenar. E come se non bastassero i nemici interni, alle frontiere gli Ittiti premono sempre più minacciosi. Ramses ha più che mai bisogno della protezione divina. Per ottenerla, decide di far costruire un tempio grandioso, la più ardita opera architettonica mai tentata: una vera “dimora millenaria”.
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### Sinossi
La successione di Sethi è stata decisa: il giovane Ramses sarà faraone. Ma la nobiltà d’animo del giovane sovrano favorisce i suoi nemici, a cominciare dal fratello Shenar. E come se non bastassero i nemici interni, alle frontiere gli Ittiti premono sempre più minacciosi. Ramses ha più che mai bisogno della protezione divina. Per ottenerla, decide di far costruire un tempio grandioso, la più ardita opera architettonica mai tentata: una vera “dimora millenaria”.

Il rogo dell’inquisitore

XV secolo. Dopo aver scoperto di essere un membro della stirpe degli Immortali, Andrej Delãny ha preso a vagare per l’Europa, alla disperata ricerca di tracce che lo aiutino a svelare l’enigma della propria natura e della propria origine. Un giorno, assieme al fedele amico Abu Dun, ex pirata ed ex mercante di schiavi, salva una giovane zingara condannata al rogo dall’Inquisizione. Ma la ragazza soffre di una misteriosa malattia e muore di lì a poco, ma non prima di aver fatto ad Andrej una sconcertante rivelazione: in Baviera, in una comunità di zingari, vive una anziana donna cieca, la Puuri Dan, che conosce l’oscura storia degli Immortali e potrà quindi rispondere a tutte le sue domande. Andrej e Abu Dun si mettono subito in cammino, però, durante una sosta in un villaggio, si accorgono che gli abitanti nascondono un tragico segreto e che la zona è infestata da creature spaventose, dall’aspetto solo vagamente umano. Per dipanare il mistero, Andrej dovrà affrontare uno di quegli esseri, una bestia dotata di arcani poteri, e scoprirà inquietanti connessioni tra la propria discendenza e quella del mostro.

Il ritratto

Quando il critico d’arte William Nasmyth si reca da Henry MacAlpine, pittore suo vecchio amico, per farsi fare un ritratto, mai potrebbe immaginare a quale epilogo lo porterà il suo capriccio. Sull’isola di fronte alla costa bretone dove l’artista vive, mentre il pennello lascia i suoi fruscianti tocchi sulla tela, l’uomo, silenzioso e inerme come una statua, si ritrova catturato dall’appassionato monologo del suo anfitrione. Dai ricordi dell’infanzia in Scozia, costui ripercorre i punti salienti della propria esistenza, passando dal periodo trascorso a Glasgow come illustratore per arrivare alla Parigi degli impressionisti, dove conosce lo stesso William e una giovane aspirante pittrice, Evelyn. Un incontro da cui si sviluppa un triangolo artistico-amoroso che poco dopo il trasferimento a Londra comincerà a mostrare profondissime e insidiose crepe: l’insana dipendenza dei due artisti dai dispotici giudizi del critico, e soprattutto la passione non ricambiata di Henry per Evelyn, che condurranno inevitabilmente alla tragedia… Che parte ha avuto William nel suicidio di quest’ultima? Quali sconvolgenti segreti hanno svelato i quadri della donna a Henry, tanto da fargli concepire un piano di morte che si compie, scandito dalla sua voce nel presente, di pari passo ai tratti sulla tela?
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Il ritorno di Chanur

Quando gli uomini inviarono la prima astronave in una zona inesplorata dello spazio, tutte le alleanze fra le sette razze del Patto vennero scardinate. Offrendo asilo all’unico umano sopravvissuto, Pyanfar Chanur non sapeva di precipitare in una sequela di avventure mozzafiato. Costretti ad un’alleanza con i perfidi kif, Pyanfar e gli altri eroi sono diventati l’ultima speranza per la razza hani, perché la strada imboccata è senza ritorno e li porta ad una colossale battaglia che potrebbe spazzar via il loro pianeta dalla mappa della galassia. ditte dal 1850 al 1920.

Il ritorno dello Sciacallo

“In un parco di divertimenti a Baltimora avviene, nella ressa della folla, un delitto assurdo e agghiacciante. E’ una vendetta personale di Carlos, detto “”lo Sciacallo””, un terrorista spietato e inafferabile. Il professor Webb deve assumere di nuovo la sua seconda identità (quella di Jason Bourne, un nome senza volto) e il suo ruolo segreto di killer. Il passato ritorna…”

Il ritorno del mago

Ritorna Arthur Milton, soprannominato “Il Mago” per la sua abilità nei travestimenti, in una serie di racconti che hanno per protagonisti Bliss, l’ispettore capo di Scotland Yard; Mander, il vice ispettore; Michael Guild, uno stravagante miliardario; Ellroyd, “specialista in casseforti”… In queste avventure rivive la Londra anni Trenta che Wallace ha rappresentato con il consueto vigore.

Il ritorno del Brigante

Anthony Newton, o più confidenzialmente Tony, è il Brigante, il fantasioso fuorilegge che con due fedeli amici dà battaglia ai profittatori e a quanti si sono illecitamente arricchiti. Passando da avventura ad avventura, il geniale terzetto si fa protagonista di una serie di mirabolanti imprese.

Il ritorno dei tre

Ritornano i tre Giusti in una serie di eccezionali racconti, Questa volta Manfred, Gonsalez e Poiccart sono dalla parte della legge e mettono a disposizione della giustizia le loro straordinarie capacità deduttive. Il loro modo d’agire è torse poco convenzionale, ma i risultati sono come al solito eccezionali…

Il ritorno a casa di Enrico Metz

Enrico Metz ha deciso di tornare a vivere nella casa di famiglia, di ridurre il lavoro a poche consulenze (è stato fino ad allora il legale di operazioni di portata planetaria, è stato al fianco di tutti gli uomini che contano) e di rimodellare la propria esistenza borghese intorno ad alcuni amici ritrovati, alla famiglia (quantunque la moglie sia rimasta a Milano e i figli gemelli siano giovani di successo assorbiti dalle proprie esistenze), alla memoria ritrovata. Coinvolto in uno dei più rovinosi crack finanziari del paese, quello dell’ingegner Marani, Metz è stato sotto la luce dei riflettori, ma, grazie alla lungimiranza dell’uomo di cui è stato fedele braccio destro, ha salvato la propria posizione. Ora l’ingegner Marani lo chiama – amichevole, melanconico – per accertarsi che la ‟nuova vita” sia cominciata, in realtà per accomiatarsi. Il giorno seguente arriva la notizia della sua morte. Intanto Metz, esperto di legislazione internazionale, è riuscito a ottenere un manipolo di clienti locali, forti, interessanti. Ma il suo ritorno in città non è passato inosservato presso gli altri studi che ne temono la concorrenza. Non solo, i papaveri della politica lo vogliono alleato offrendogli una importante carica amministrativa. Metz rifiuta con mite determinazione. I suoi nuovi nemici, sconcertati e sospettosi, scatenano una campagna denigratoria che lo induce – a fronte anche dei clienti che di punto in bianco spariscono – a ritrarsi più drasticamente. Lo sostengono la complicità coniugale della moglie Claudia che torna a vivere con lui, l’affetto di Rita, la segretaria-governante che di Metz si è presa cura dall’apertura dello studio, la venerazione ricambiata della giovane figlia dell’amico Alberto, il progressivo investimento di attenzione nel giardino, persino la presenza di un nobile gatto che aristocraticamente di-spensa il suo benvolere all’ospite. Il rumore del mondo svanisce e Metz comincia un lento abbandono di sé a se stesso, una progressiva cancellazione di atti ed emozioni, che non ha nulla di remissivo ma semmai è l’estremo omaggio, quasi frivolo, alla vita, alla bellezza, a quel che poteva essere e non è stato.

Il ritorno

David, il “sesto Animorph”, è tornato. Decidere di dare a un altro essere umano il potere di metamorfosi era stato uno dei più gravi errrori commessi dagli Animorph e da Ax. David aveva cercato di distruggerli tutti… e c’era quasi riuscito.
Rachel e gli altri pensavano di essersene finalmente liberati, facendolo diventare un *nothlit*. E abbandonandolo su un isolotto deserto, a finire i suoi giorni nel corpo di un topo…
Ma sbagliavano. Rachel sa bene quale minaccia rappresenti David per loro. David è astuto e pericoloso. Peggio ancora, conosce i loro segreti. Ora ha catturato Rachel, in una fase del suo piano di conquista del mondo. David vuole il potere. I soldi. Ma, più di tutto, vuole vendetta…

Il rito

Tre attori d’avanguardia – un uomo, la moglie, il suo amante – finiscono davanti a un giudice-censore per uno spettacolo accusato di oscenità. In un linguaggio estremamente coinvolgente, da psicodramma, è una tesa e angosciosa interrogazione sull’arte e sulla morale comune con qualche passaggio enigmatico. È un esempio estremo di cinema a porte chiuse

Il rito

Il paesaggio scorreva veloce di là dal finestrino dell’automobile e Laura lo guardava annoiata.
Lo stesso tragitto d’ogni anno la stava portando, con i suoi, al paese natale di sua madre per le vacanze estive. A lei piaceva la calma e il clima mite d’estate di quel luogo posto sotto le pendici del Musiné, all’imbocco della valle di Susa. Piacevano anche tutte le storie che si raccontavano su quel monte misterioso, ricoperto sino a metà altezza da una scarsa e stentata vegetazione che riprendeva dopo una fascia inspiegabilmente brulla.

Il risveglio dell’ombra

La vita del giovane Damlo è tutt’altro che tranquilla. I ragazzi del villaggio lo perseguitano, lui si sente un codardo, e poi ci sono quei momenti terribili, quelle crisi improvvise in cui ogni volta rischia di perdere se stesso… Un giorno Damlo non si risveglia nel proprio letto. È a bordo di un carro, è ferito alla testa, ha le mani legate. Ricorda solo che la sera prima alcuni suoi coetanei lo hanno inseguito. Cosa è accaduto? Due strani personaggi viaggiano con lui, e non sono certo mercanti, come vogliono far credere. Dove si recano, così di fretta? E perché tutti coloro in cui s’imbattono vogliono ucciderli? Damlo Rindgren è un ragazzo sensibile e sognatore, coinvolto in eventi più grandi di lui. Il fato gli ha dato un ruolo, una missione e un futuro da conquistare. Lo costringe a fuggire in territori ostili, a mettere a frutto tutte le sue capacità, comprese quelle che ancora non conosce e che lo rendono speciale. Damlo è un ragazzo diverso dagli altri. Ha un peso che lo affligge. Il mistero delle sue origini è un segreto prezioso e terribile. Mortale.