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La notte del drivein

Dove sono le stelle? Perché chi si avvicina ai confini del drive-in muore orribilmente? E chi può avere interesse a tenere in ostaggio una folla istupidita, imbarbarita, inferocita, costretta oltretutto a vedere ininterrottamente “La notte dei morti viventi”? E la paura dilaga, anche al di qua degli schermi giganti su cui scorrono le immagini. Mentre in un primo momento a coloro che tentavano la fuga dal drive-in era riservata una fine orrenda, ora le cose sembrano andare diversamente: pare ci sia qualche temerario che possa varcare la soglia impenetrabile oltre la quale si vede solo il buio assoluto…

La Ninfa

## Il Figlio del Buio, Ardan, è stato confinato sottoterra per centocinquant’anni, imprigionato in un sarcofago dai suoi nemici, che erano… be’, i buoni. È stato intrappolato per proteggere il mondo dalla sua sete di potere, dalla devastante forza della sua magia e dalla sua crudeltà. Ma centocinquant’anni (153, per la precisione) sono un periodo molto lungo, specie se non puoi fare altro che riflettere su ciò che è stato. Nonostante questo, quando Ardan viene liberato da un mago nero, le cose vanno come tutti si aspettano: grazie alle sue oscure arti riconquista le terre che gli sono state sottratte e sembra che il suo dominio si espanderà fino agli angoli del mondo. Ma c’è qualcosa che può fermarlo. Non un esercito di maghi bianchi, non un avversario più forte di lui e neppure gli déi… ma la ninfa che doveva essere sacrificata al suo risveglio. Lili non è stata uccisa, e potrebbe essere l’unica persona in grado di far scoprire al Figlio del Buio che cosa sia l’umanità.
“Ardan entrò nella stanza da bagno in cui era lei, con i lunghi capelli ancora umidi e un telo nero drappeggiato attorno al corpo.
«Hai finito?» le chiese.
«Sì, mio signore» rispose Lili e fece per uscire dalla vasca.
Ardan la sollevò direttamente dall’acqua. Lili non fece resistenza. Lo guardò, mentre lui la guardava a sua volta.
Il Figlio del Buio la portò fino alla sua stanza. La posò sul suo letto, lasciando che i capelli fradici di lei inzuppassero le coperte. Lili rimase ferma, senza dimostrare paura, mentre lui tornava a guardarla.
Ardan si chinò su di lei. Le posò l’orecchio sulla pancia, come se volesse ascoltare, poi ci appoggiò la fronte. Lili sentiva la punta del suo naso sotto l’ombelico e il suo respiro poco più in basso.
«Sì, percepisco la scintilla» mormorò lui.
La sua bocca toccò la pelle di lei. Lili chiuse gli occhi e aprì le cosce.
«Decisa a essere Sacrificio fino in fondo» mormorò lui, vagamente sarcastico. La sua bocca, mentre parlava, disegnò una forma sulla pelle di lei. «E sento la tua malìa, non temere. Quando hai paura sei più umana… ma d’altronde, vale per noi tutti».
Lili sentì le sue labbra che scendevano verso il basso. La sua lingua scivolò nel suo intimo, assaggiandola. Lili provò l’impulso di chiudere le cosce, ma non lo fece. Lasciò che lui la leccasse e sentì un brivido di paura, di eccitazione e persino di piacere, quando la lingua di Artan la sfiorò sulla piccola cuspide sensibile sopra il suo sesso.
«Un sapore che non sentivo da molto tempo» commentò lui, risollevandosi. Lili rimase ferma, ma sapeva che Artan non si sarebbe spinto oltre. Per il momento.”
CONTIENE SCENE ESPLICITE – CONSIGLIATO A UN PUBBLICO ADULTO
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### Sinossi
## Il Figlio del Buio, Ardan, è stato confinato sottoterra per centocinquant’anni, imprigionato in un sarcofago dai suoi nemici, che erano… be’, i buoni. È stato intrappolato per proteggere il mondo dalla sua sete di potere, dalla devastante forza della sua magia e dalla sua crudeltà. Ma centocinquant’anni (153, per la precisione) sono un periodo molto lungo, specie se non puoi fare altro che riflettere su ciò che è stato. Nonostante questo, quando Ardan viene liberato da un mago nero, le cose vanno come tutti si aspettano: grazie alle sue oscure arti riconquista le terre che gli sono state sottratte e sembra che il suo dominio si espanderà fino agli angoli del mondo. Ma c’è qualcosa che può fermarlo. Non un esercito di maghi bianchi, non un avversario più forte di lui e neppure gli déi… ma la ninfa che doveva essere sacrificata al suo risveglio. Lili non è stata uccisa, e potrebbe essere l’unica persona in grado di far scoprire al Figlio del Buio che cosa sia l’umanità.
“Ardan entrò nella stanza da bagno in cui era lei, con i lunghi capelli ancora umidi e un telo nero drappeggiato attorno al corpo.
«Hai finito?» le chiese.
«Sì, mio signore» rispose Lili e fece per uscire dalla vasca.
Ardan la sollevò direttamente dall’acqua. Lili non fece resistenza. Lo guardò, mentre lui la guardava a sua volta.
Il Figlio del Buio la portò fino alla sua stanza. La posò sul suo letto, lasciando che i capelli fradici di lei inzuppassero le coperte. Lili rimase ferma, senza dimostrare paura, mentre lui tornava a guardarla.
Ardan si chinò su di lei. Le posò l’orecchio sulla pancia, come se volesse ascoltare, poi ci appoggiò la fronte. Lili sentiva la punta del suo naso sotto l’ombelico e il suo respiro poco più in basso.
«Sì, percepisco la scintilla» mormorò lui.
La sua bocca toccò la pelle di lei. Lili chiuse gli occhi e aprì le cosce.
«Decisa a essere Sacrificio fino in fondo» mormorò lui, vagamente sarcastico. La sua bocca, mentre parlava, disegnò una forma sulla pelle di lei. «E sento la tua malìa, non temere. Quando hai paura sei più umana… ma d’altronde, vale per noi tutti».
Lili sentì le sue labbra che scendevano verso il basso. La sua lingua scivolò nel suo intimo, assaggiandola. Lili provò l’impulso di chiudere le cosce, ma non lo fece. Lasciò che lui la leccasse e sentì un brivido di paura, di eccitazione e persino di piacere, quando la lingua di Artan la sfiorò sulla piccola cuspide sensibile sopra il suo sesso.
«Un sapore che non sentivo da molto tempo» commentò lui, risollevandosi. Lili rimase ferma, ma sapeva che Artan non si sarebbe spinto oltre. Per il momento.”
CONTIENE SCENE ESPLICITE – CONSIGLIATO A UN PUBBLICO ADULTO

La nave fantasma

La nave fantasma: Un racconto della Sigma Force in esclusiva ebook by James Rollins
«QUANDO SI TRATTA DI UNIRE AZIONE, AVVENTURA, STORIA E SCIENZA, NON C’È SCRITTORE CHE LO FACCIA MEGLIO DI JAMES ROLLINS. UNA LETTURA OBBLIGATORIA!»
***BOOKLIST***
Dopo quanto accaduto al ritorno dalla sua ultima missione, Gray Pierce sentiva il bisogno di staccare la spina. Perciò lui e Seichan sono partiti per un viaggio intorno al mondo, che li ha portati prima in Europa, poi in India a e infine in Australia, per ammirare Grande Barriera Corallina. Ed è proprio sull’idilliaca spiaggia bianca di Cape Tribulation che Gray e Seichan s’imbattono in una visione ben poco paradisiaca: il cadavere di un uomo. Prima ancora di capire che cosa sia successo, una raffica di proiettili si abbatte sulla costa.
E così la vacanza si trasforma in una corsa contro il tempo che li porterà sulle tracce di una nave leggendaria affondata in quelle acque duecento anni prima e del tesoro che trasportava. Un tesoro per cui in molti sono disposti a uccidere…

La nave delle tempeste

Mentre assiste impotente all’inesorabile disgregazione della vecchia Terra, la dottoressa Lily Carlyle viene contattata da un misterioso miliardario inglese, che sta segretamente progettando una tecnologia avveniristica in grado di sopravvivere alla catastrofe. In un mondo e in un’epoca molto diversi Valéry, l’enigmatica ragazza seijin in fuga dal proprio passato, ha iniziato una nuova vita sulla leggendaria isola-nave di Atlantys. Qui, lontana dalla Sfera, la potente organizzazione che ha in mano i destini di Skyland, è a un passo da una scoperta cruciale per le sorti dell’umanità intera. Intanto, tra Valéry e Lorenzo, il giovane cercatore d’acqua unitosi alla ribellione, sta nascendo un sentimento profondo, ma la partenza improvvisa del ragazzo per la Neraforesta avrà su entrambi delle conseguenze imprevedibili e rischierà di allontanarli per sempre. Età di lettura: da 12 anni.

La nave della magia. I mercanti di Borgomago: 11

Non lontano dai Sei Ducati sorge la città di Borgomago, grande centro di scambi commerciali e patria di una nobiltà mercantile famosa per le navi viventi, rari vascelli ricavati da un legno magico, in grado di sviluppare una forma di autoconsapevolezza. Gli antichi mercanti di Borgomago, le cui ricchezze sono state consumate dalle guerre combattute al Nord e dagli assalti dei pirati al Sud, sono ora sotto la minaccia di una nuova classe di mercanti, arroganti e senza scrupoli. L’unica speranza della famiglia dei Vestrit per tornare alla prosperità è la Vivacia, una nave che allevano da tre generazioni.
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La nave dei pirati

Una nuova ondata di terrore sta per infrangersi sulla storia della famiglia dei Vestrit, sul loro vascello vivente, la Vivacia, e su chiunque tenti di entrarne in possesso. Mentre le tradizioni dell’antica casta dei mercanti di Borgomago si sbriciolano di fronte alle nuove regole, imposte da un uomo corrotto, i Vestrit aspettano con ansia il ritorno della Vivacia, costruita con un legno magico in grado di instaurare un legame mistico tra le navi e chi le governa. La giovane Althea Vestrit intende rivendicare i propri diritti di eredità sulla Vivacia e diventarne il capitano. Ma il vascello è stato catturato da Kennit, pirata malvagio e senza scrupoli, il quale tiene in ostaggio il nipote e lo zio di Althea.

La natura dell’amore

Sembra incredibile che di uno dei più grandi poeti della storia umana, Tito Lucrezio Caro, si sappia di certo poco più del suo nome. Stando a quanto racconta san Girolamo, l’autore del “De rerum natura” era nato all’inizio del I secolo a.C., per morire poco più che quarantenne, forse mentre ancora era impegnato nelle ultime correzioni del suo poema. Più sconcertante e con ogni probabilità leggendaria è l’unica altra notizia che ci viene tramandata su Lucrezio, che sarebbe morto a causa dell’ingestione di un filtro d’amore che lo aveva condotto alla follia, costringendolo a scrivere sfruttando i momenti di temporanea remissione. Pochi e opinabili accenni che, molti secoli dopo, avrebbero ispirato Marcel Schwob nel capitolo dedicato a Lucrezio delle sue “Vite immaginarie”, proposto in appendice a questo volume. Solo Catullo, tra i contemporanei di Lucrezio, si inoltrò così a fondo nei meandri psicologici dell’eros, che non è fatto solo di presenza fisica, ma agisce anche attraverso le immagini mentali della persona amata, quei “simulacri” che sono formati da sottilissimi, impalpabili aggregati di atomi capaci di generare ossessioni inestinguibili. Probabilmente Lucrezio non è mai stato vittima di una pozione magica, ma di sicuro conosceva bene, e fu capace di analizzare in versi immortali, tutti i veleni del desiderio e i loro effetti. Con e-book scaricabile fino al 30-06-2014.
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La Nascita Di Venere

Alessandra Cecchi non ha ancora compiuto quindici anni quando suo padre, un ricco mercante di stoffe, fa ritorno da un viaggio nel nord dell’Europa portando con sé un giovane pittore incaricato di affrescare la cappella del loro palazzo fiorentino. Figlia del Rinascimento, Alessandra è più incline agli studi che ai soliti doveri di una ragazza di buona famiglia. Inoltre, coltiva una passione per il disegno che poco si addice a una giovane donna. L’incontro con il pittore fiammingo accende in lei il desiderio di apprendere le tecniche della creazione artistica e, insieme, la curiosità nei confronti del ragazzo dai lunghi capelli scuri. Fra Alessandra e il pittore nasce un’intensa attrazione, avversata dalla madre della ragazza, che la sorveglia con sguardo d’aquila. Intanto Firenze assiste alla morte di Lorenzo de’ Medici e precipita in un baratro di caos e rovina: mentre l’esercito francese minaccia l’invasione, un frate domenicano di nome Girolamo Savonarola si scaglia contro il dilagare del vizio e profetizza terribili castighi. In un’atmosfera sempre più cupa, Alessandra è costretta a rinunciare ai sogni e ad accettare il matrimonio con un uomo maturo, colto e raffinato, Cristoforo Langella, che le promette una libertà non comune per una donna del suo tempo. Il destino, tuttavia, le riserverà nuove drammatiche prove.

(source: Bol.com)

La nascita di un mago. Trilogia di Elminster. Forgotten Realms: 1

L’azione è collocata in un’epoca oscura, allorché le Heartlands sono attraversate dai barbari e draghi malvagi dominano i cieli incontrastati. In questi giorni lontani vive Elminster, un pastorello che sogna avventure eroiche e avvincenti. Quando un mago che cavalca un drago si abbatte su di lui, il ragazzo è catapultato improvvisamente in una realtà piena di crudezze, di governanti corrotti e di maghi malvagi. Con pazienza e ardore, Elminster si accinge a ribaltare la caotica situazione riuscendo finalmente, al termine di tutte le sue strabilianti avventure, a rigenerare la magia e a riportare l’armonia e l’equilibrio nel mondo.
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La nascita di un mago

L’azione è collocata in un’epoca oscura, allorché le Heartlands sono attraversate dai barbari e draghi malvagi dominano i cieli incontrastati. In questi giorni lontani vive Elminster, un pastorello che sogna avventure eroiche e avvincenti. Quando un mago che cavalca un drago si abbatte su di lui, il ragazzo è catapultato improvvisamente in una realtà piena di crudezze, di governanti corrotti e di maghi malvagi. Con pazienza e ardore, Elminster si accinge a ribaltare la caotica situazione riuscendo finalmente, al termine di tutte le sue strabilianti avventure, a rigenerare la magia e a riportare l’armonia e l’equilibrio nel mondo.

La musica provata

La musica provata by Erri De Luca
Erri De Luca e la scoperta della musica. La musica della scrittura, certo, ma anche la musica che si ascolta, che colma le nostre giornate, la musica che si canta. Questa “musica provata” comincia sui banchi del liceo con il celebre invito omerico alla Musa “Cantami o diva del Pelide Achille”, con la Napoli delle canzoni ottocentesche, con Ciccio Formaggio, con le incisioni beetho­veniane di Arturo Toscanini, e prosegue dentro i canti di Pete Seeger negli anni sessanta, Il disertore di Boris Vian, le canzoni scritte o rimaneggiate insieme all’amico Gian Maria Testa, l’armonica di Mauro Corona. Ci sono le bombe di Sarajevo e la memoria dei canti della fatica, quelli legati alla terra, quelli legati al lavoro operaio, c’è la voce cristallina di Antonella Ruggiero, e quella di Noa. C’è il Mediterraneo. C’è tutta una vita che prova a intonare la voce.

La morte viola

In questo volume è presentata un’ampia collezione di racconti del periodo 1901-1908. Racconti grotteschi, questi, allora. Grotteschi secondo un’accezione comune: paradossali, bizzarri, fantasticamente deformati, abnormi, sottesi quasi sempre ad un effetto tragicomico. Ma nei racconti di Meyrink il grottesco si mescola al fantastico e all’esoterico, al macabro, mentre lo scherzo ironico si muta spesso in penosa malinconia o in amara satira dell’ipocrisia borghese, con un risultato davvero fuori dell’ordinario.

La morte fuori scena

Nella Parigi fine secolo un’attrice che mira a rivaleggiare con la Bernhardt viene uccisa con il veleno. Per caso, al termine di una «prima» in cui ha recitato stupendamente, ha mangiato un cioccolatino colmo di crema al cianuro.
Per caso perché, di solito, per non ingrassare, Sophie Monterant non mangiava dolciumi e passava alla vecchia domestica Françoise gli omaggi del genere. L’ispettore della Sûreté Gautier, incaricato delle indagini comincia a scoprire in un diario piccante l’intensità e la complicazione della vita amorosa della vittima. Un «thriller d’epoca» scritto con particolare grazia e attenzione ai particolari da un autore puntiglioso e spregiudicato. Richard Grayson ha colto in «La morte fuori scena» il miglior risultato della sua avventura letteraria di emulo dei grandi romanzieri gialli del passato: il suo ispettore Gautier non sfigurerebbe accanto a Sherlock Holmes come la sua Francia non sfigura accanto all'Inghilterra di Conan Doyle.