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Sotto il sole di Satana

This new translation marks the seventy-fifth anniversary of Georges Bernanos’s first novel, *Under Satan’s Sun*, a powerful account of intense spiritual struggle that reflects the author’s deeply-felt religion. The work develops a theme that persistently inspired Bernanos: the existence of evil as a spiritual force and its dramatic role in human destiny.
This haunting novel follows the fortunes of a young, gauche, and fervent Catholic priest who is a misfit in the world and in his church, creating scandal and disharmony wherever he turns. His insight into the inner lives of others and his perception of the workings of Satan in the everyday are gifts that fatefully come into play in the priest’s chance encounter with a young murderess, whose life and emotions he can see with a dreadful clarity, and whose destiny inexorably becomes entangled with his own.

Sotto il sole di mezzanotte

**Tra giochi proibiti, violenza e intrighi morbosi, un avvincente rompicapo dal maestro del thriller giapponese.**
Doveva essere un giorno di riposo per l’ispettore Sasagaki, invece è l’inizio di un caso inestricabile che finirà per ossessionarlo per molto, molto tempo.
Il corpo di Yosuke Kirihara, stimato proprietario di un banco di pegni, viene rinvenuto in un edificio abbandonato. Sdraiato su un divano, i capelli composti, l’abito elegante, come addormentato, non fosse per quella chiazza di sangue in mezzo al torace. I sospetti ricadono di volta in volta sui familiari, poi sui clienti del negozio, infine su una presunta amante, ma più il cerchio si stringe più la polizia brancola nel buio: non ci sono prove schiaccianti e gli indiziati hanno alibi che si sostengono a vicenda. E, come una maledizione, tutti coloro che hanno a che fare con il caso Kirihara finiscono per morire in strane circostanze. Tutti tranne il figlio della vittima, Ryo, un ragazzo cupo e impenetrabile che vive arricchendosi con traffici illegali, e la figlia dell’amante di Kirihara, Yukiho, studentessa brillante e di una bellezza mozzafiato.
Il caso viene archiviato e gli anni passano. Si dice che la pazienza sia la virtù dei forti, ma vent’anni sono davvero troppi, specialmente quando si tratta di un efferato omicidio. Mentre i due giovani sembrano essersi rifatti una vita, il caso Kirihara continua ad ossessionare l’ispettore Sasagaki, che molti anni dopo cercherà di riaprire le indagini. Riuscirà a sciogliere il mistero che lo tormenta e a incastrare un colpevole che gli sfugge da decenni?
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### Sinossi
**Tra giochi proibiti, violenza e intrighi morbosi, un avvincente rompicapo dal maestro del thriller giapponese.**
Doveva essere un giorno di riposo per l’ispettore Sasagaki, invece è l’inizio di un caso inestricabile che finirà per ossessionarlo per molto, molto tempo.
Il corpo di Yosuke Kirihara, stimato proprietario di un banco di pegni, viene rinvenuto in un edificio abbandonato. Sdraiato su un divano, i capelli composti, l’abito elegante, come addormentato, non fosse per quella chiazza di sangue in mezzo al torace. I sospetti ricadono di volta in volta sui familiari, poi sui clienti del negozio, infine su una presunta amante, ma più il cerchio si stringe più la polizia brancola nel buio: non ci sono prove schiaccianti e gli indiziati hanno alibi che si sostengono a vicenda. E, come una maledizione, tutti coloro che hanno a che fare con il caso Kirihara finiscono per morire in strane circostanze. Tutti tranne il figlio della vittima, Ryo, un ragazzo cupo e impenetrabile che vive arricchendosi con traffici illegali, e la figlia dell’amante di Kirihara, Yukiho, studentessa brillante e di una bellezza mozzafiato.
Il caso viene archiviato e gli anni passano. Si dice che la pazienza sia la virtù dei forti, ma vent’anni sono davvero troppi, specialmente quando si tratta di un efferato omicidio. Mentre i due giovani sembrano essersi rifatti una vita, il caso Kirihara continua ad ossessionare l’ispettore Sasagaki, che molti anni dopo cercherà di riaprire le indagini. Riuscirà a sciogliere il mistero che lo tormenta e a incastrare un colpevole che gli sfugge da decenni?

Sotto il segno di…

Le stelle influenzano la nostra vita?
Davvero quando nasciamo sotto una costellazione, questa traccia un tratto del nostro carattere? Oppure sono tutte suggestioni?
Dubbi spontanei, che vengono fuori quando leggiamo l’oroscopo, per poi liquidare il tutto in un classico: sono solo baggianate. Ma per quanto casuale a volte le stelle possono diventare il nostro peggior nemico.
Questa è la storia di un uomo e un segno zodiacale… Un viaggio attraverso i mille volti dell’oroscopo. Una sfida per decretare chi è il più perseguitato dalle stelle.
Una rubrica particolare. Un post mandato online per sbaglio e la voglia di mettere fine a una grande paura.
Daniel, estroso web designer, che nel tempo libero si trasforma in un blogger dalla parlantina ironica. James, un giornalista passato dalla cronaca nera alla moda, che da un anno tenta disperatamente di approfondire il rapporto con Daniel. Una storia ostacolata da un unico spinoso motivo. Tra paranoie, fughe e mezze parole alla fine l’amore trionferà?
Riuscirà Daniel a porre a James la fatidica domanda: ma tu di che segno sei?
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### Sinossi
Le stelle influenzano la nostra vita?
Davvero quando nasciamo sotto una costellazione, questa traccia un tratto del nostro carattere? Oppure sono tutte suggestioni?
Dubbi spontanei, che vengono fuori quando leggiamo l’oroscopo, per poi liquidare il tutto in un classico: sono solo baggianate. Ma per quanto casuale a volte le stelle possono diventare il nostro peggior nemico.
Questa è la storia di un uomo e un segno zodiacale… Un viaggio attraverso i mille volti dell’oroscopo. Una sfida per decretare chi è il più perseguitato dalle stelle.
Una rubrica particolare. Un post mandato online per sbaglio e la voglia di mettere fine a una grande paura.
Daniel, estroso web designer, che nel tempo libero si trasforma in un blogger dalla parlantina ironica. James, un giornalista passato dalla cronaca nera alla moda, che da un anno tenta disperatamente di approfondire il rapporto con Daniel. Una storia ostacolata da un unico spinoso motivo. Tra paranoie, fughe e mezze parole alla fine l’amore trionferà?
Riuscirà Daniel a porre a James la fatidica domanda: ma tu di che segno sei?

Sotto il falò

I boschi del Midwest, i laghi che gelano con i primi freddi e riflettono i colori del tramonto nelle sere d’estate, custodiscono da sempre storie ruvide e umanissime. Storie in cui il confine tra bene e male non è mai netto, e in cui la luce si intravede anche nella disperazione più nera. In questa raccolta Nickolas Butler, autore di culto in Italia, in Francia e nel suo paese, ce ne racconta dieci, tutte intense, tenere e struggenti, tutte simili a ballate country suonate da un vecchio jukebox o dall’autoradio di un pick-up. In villaggi dimenticati da Dio o in fondo alla prateria, incontriamo amici che organizzano feste intorno al falò per raccogliere la legna in vista dell’inverno, giovani coppie che si immergono negli abissi per ritrovarsi, uomini che tornano nei luoghi dell’infanzia per scoprire di non essersene mai andati, donne che ne aiutano altre a vendicare le violenze degli amanti, bambine che salvano dalla pioggia gatti rognosi e nuovi papà, anziani che imparano ad apprezzare la vita grazie a un frutteto, nonni che insegnano ai nipoti ad amare i temporali. Tra sogni e delusioni, affetto e squallore, i personaggi di Butler si stringono l’uno all’altro più che possono, offrendo il ritratto di un’America testarda e autentica, lontana dal cinismo dei riflettori, vicina al cuore delle cose.

(source: Bol.com)

Sotto falso nome. Verità e menzogna nella letteratura cristiana antica

Falsi vangeli, false lettere, false apocalissi, anche fra i libri del Nuovo Testamento, impiegati come armi per affermare alcune convinzioni religiose o per contrastarne altre. In questo nuovo volume Bart D. Ehrman ci conduce in un viaggio nei primi quattro secoli dell’era cristiana, mettendo in luce un altro aspetto di quella “battaglia per le Sacre Scritture” di cui aveva già delineato i contorni nei Cristianesimi perduti: la pratica della contraffazione. Una storia di fede, dunque, ma soprattutto di libri falsi e di falsi apostoli, di imposture patenti e di mezze verità sullo sfondo turbolento e affascinante dei primi secoli cristiani.

Sotto copertura

Quel ricordo lo avrebbe inseguito ovunque. Ogni giorno della sua vita. Gideon ha solo dodici anni quando il padre, un matematico al servizio del governo americano, viene freddato sotto il suo sguardo impotente. Una raffica di proiettili sparati dalla polizia contro quell’uomo disarmato, ma ritenuto colpevole di alto tradimento, annienta il professor Melvin Crew, distrugge la sua reputazione e mette a repentaglio il futuro della sua famiglia. Dieci anni dopo, sul letto di morte, la madre rivela a Gideon una verità troppo a lungo taciuta: suo padre era innocente, ed è stato assassinato perché, in piena guerra fredda, era a conoscenza di segreti scomodi per l’Agenzia per la sicurezza degli Stati Uniti. “Pareggia i conti” gli sussurra la donna. È la vendetta l’unica eredità di Gideon, una missione quasi impossibile, dato che il file che dimostra l’innocenza di Melvin Crew sembra scomparso nel nulla. Ma Gideon non ha fretta: ha tutta la vita davanti per trovare il mandante della esecuzione del padre. E negli anni si prepara con cura, laureandosi al MIT e diventando un genio del calcolo della probabilità e un maestro nell’arte della contraffazione e della manipolazione. Ma quando finalmente la sua vendetta sta per compiersi, il destino lo viene a cercare di nuovo. Perché qualcuno ha studiato ogni sua mossa, e ora è deciso a fare di lui un agente molto speciale…
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Sospesa

Lulu ha perso tutto… Sospesa.
Colpevole?
Innocente?
Parigi, romantica e crudele, fa da cornice a una grande storia d’amore.
Ma Gerard non è l’uomo che Lulu conosceva: sguardo d’acciaio e, dentro, un fuoco che brucia di rancore. Lui è crudele, distante, inaccessibile. La sua è la lotta di un uomo che rinnega la vita.
Colpe da espiare, distanze che fanno male, anime trasfigurate e poi… la carne, che rivendica il proprio ruolo, parla una lingua atavica fatta di passione e la ragione cede a desideri torbidi ed eccessi.
È la battaglia di una donna che rivuole la propria esistenza, una donna determinata, ferita. Pronta a tutto, anche alla vendetta, disperata e dolce come l’amore.
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### Sinossi
Lulu ha perso tutto… Sospesa.
Colpevole?
Innocente?
Parigi, romantica e crudele, fa da cornice a una grande storia d’amore.
Ma Gerard non è l’uomo che Lulu conosceva: sguardo d’acciaio e, dentro, un fuoco che brucia di rancore. Lui è crudele, distante, inaccessibile. La sua è la lotta di un uomo che rinnega la vita.
Colpe da espiare, distanze che fanno male, anime trasfigurate e poi… la carne, che rivendica il proprio ruolo, parla una lingua atavica fatta di passione e la ragione cede a desideri torbidi ed eccessi.
È la battaglia di una donna che rivuole la propria esistenza, una donna determinata, ferita. Pronta a tutto, anche alla vendetta, disperata e dolce come l’amore.

Sorvegliati speciali. Gli intellettuali spiati dai gendarmi (1945-1980)

Nessuno si aspetterebbe di ritrovarli in mattinali e rapporti riservatissimi della polizia. Eppure, i più importanti scrittori, pittori, registi, attori, filosofi, giornalisti italiani sono stati spiati per decenni. L’incredibile vicenda prende avvio nel dopoguerra e s’intensifica in epoca scelbiana quando si lavora intensamente per schedare l’intellighenzia di sinistra, che è ritenuta non solo un covo di potenziali sovversivi ma anche la longa manus della propaganda dei partiti dell’opposizione, i tentacoli di una polipesca operazione socialista e comunista per conquistare consensi. Emerge così dai rapporti di polizia il resoconto insolito di riunioni riservate, assemblee e conventicole che impegnano i più noti intellettuali di sinistra, dagli anni in cui si genuflettono al mito dell’Unione Sovietica agli incontri più carbonari e segreti degli anni Settanta. Lavorando su archivi fino a oggi mai esplorati, Mirella Serri riporta alla luce non solo la sotterranea caccia all’intellettuale scatenata dai governi a maggioranza democristiana ma anche il profilo nascosto della storia della cultura di sinistra in Italia, con le sue grandi illusioni e i suoi atroci abbagli.
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Sorry

Sorry è il nome di un’agenzia che offre un servizio particolare: qualcuno bussa alla porta delle vittime delle nostre piccole crudeltà e per nostro conto chiede scusa, risarcisce, chiude la partita. La parcella andrà pagata poi a Kris, Wolf, Frauke e Tamara, quattro giovani berlinesi che, in una sera come tante, hanno confezionato l’idea. In breve le richieste si moltiplicano e la vita dei ragazzi cambia: entrano in un giro d’affari che permette loro di acquistare un’elegante villa alla periferia della capitale, sulle sponde di un lago. Ma non ci si può liberare per conto terzi di una colpa; né è possibile capire da dove, realmente, quella stessa colpa abbia avuto origine. E quando i quattro si trovano davanti al corpo martoriato di una donna sono già in trappola, costretti in un percorso orchestrato per confonderli e farli cadere e in cui ogni mossa è già un errore, ogni tentativo di liberarsi una morsa che non dà pace. Dalla necessità di scoprire chi sia l’artefice di una tale violenza, perché abbia ucciso e pretenda adesso i loro servizi “d’agenzia”, parte così un filo che si dipana lungo un labirinto mortale, costellato di impossibili vie d’uscita.

Sopravvivere all’Eden

I figli di John Peel si rivolgono a Dylan Dog convinti che l’uomo non si sia suicidato, ma sia stato ucciso da una strana creatura. John viveva a Serenity, un paese perfetto della periferia di Londra creato dal dottor Jason Westwood. In questo paese non esiste la criminalità, ma Dylan cercherà di scoprire se le cose stanno realmente così.

Sono stato un numero (Vite)

Questo libro racconta la vita di Alberto Sed dalla nascita ai giorni nostri. Rimasto orfano di padre da bambino, Alberto è stato per anni in collegio. Le leggi razziali del 1938 gli hanno impedito di proseguire gli studi. Il 16 ottobre 1943 è sfuggito alla retata effettuata nel ghetto di Roma. È stato catturato in seguito, insieme alla madre e alle sorelle Angelica, Fatina ed Emma. Dopo il transito da Fossoli, la famiglia è giunta ad Auschwitz su un carro bestiame. Emma e la madre, giudicate inabili al lavoro nella selezione condotta all’arrivo, sono finite subito nella camera a gas. Angelica, un mese prima della fine della guerra, è stata sbranata dai cani per il divertimento delle SS. Solo Fatina è tornata, segnata da ferite profonde: ha assistito alla fine terribile di Angelica ed è stata sottoposta agli esperimenti del dottor Mengele. Alberto è sopravvissuto a varie selezioni, alla fame, alle torture, all’inverno, alle marce della morte. Ha partecipato per un pezzo di pane ad incontri di pugilato fra prigionieri organizzati la domenica per un pubblico di SS con le loro donne. Dopo essere scampato a un bombardamento, è stato liberato a Dora nell’aprile 1945. Tornato a Roma, superate le difficoltà di reinserimento, ha iniziato a lavorare nel commercio dei metalli e si è sposato. Ha tre figlie, sette nipoti e tre pronipoti.
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### Sinossi
Questo libro racconta la vita di Alberto Sed dalla nascita ai giorni nostri. Rimasto orfano di padre da bambino, Alberto è stato per anni in collegio. Le leggi razziali del 1938 gli hanno impedito di proseguire gli studi. Il 16 ottobre 1943 è sfuggito alla retata effettuata nel ghetto di Roma. È stato catturato in seguito, insieme alla madre e alle sorelle Angelica, Fatina ed Emma. Dopo il transito da Fossoli, la famiglia è giunta ad Auschwitz su un carro bestiame. Emma e la madre, giudicate inabili al lavoro nella selezione condotta all’arrivo, sono finite subito nella camera a gas. Angelica, un mese prima della fine della guerra, è stata sbranata dai cani per il divertimento delle SS. Solo Fatina è tornata, segnata da ferite profonde: ha assistito alla fine terribile di Angelica ed è stata sottoposta agli esperimenti del dottor Mengele. Alberto è sopravvissuto a varie selezioni, alla fame, alle torture, all’inverno, alle marce della morte. Ha partecipato per un pezzo di pane ad incontri di pugilato fra prigionieri organizzati la domenica per un pubblico di SS con le loro donne. Dopo essere scampato a un bombardamento, è stato liberato a Dora nell’aprile 1945. Tornato a Roma, superate le difficoltà di reinserimento, ha iniziato a lavorare nel commercio dei metalli e si è sposato. Ha tre figlie, sette nipoti e tre pronipoti.

Sono Stato Un Numero

Questo libro racconta la vita di Alberto Sed dalla nascita ai giorni nostri. Rimasto orfano di padre da bambino, Alberto è stato per anni in collegio. Le leggi razziali del 1938 gli hanno impedito di proseguire gli studi. Il 16 ottobre 1943 è sfuggito alla retata effettuata nel ghetto di Roma. È stato catturato in seguito, insieme alla madre e alle sorelle Angelica, Fatina ed Emma. Dopo il transito da Fossoli, la famiglia è giunta ad Auschwitz su un carro bestiame. Emma e la madre, giudicate inabili al lavoro nella selezione condotta all’arrivo, sono finite subito nella camera a gas. Angelica, un mese prima della fine della guerra, è stata sbranata dai cani per il divertimento delle SS. Solo Fatina è tornata, segnata da ferite profonde: ha assistito alla fine terribile di Angelica ed è stata sottoposta agli esperimenti del dottor Mengele. Alberto è sopravvissuto a varie selezioni, alla fame, alle torture, all’inverno, alle marce della morte. Ha partecipato per un pezzo di pane ad incontri di pugilato fra prigionieri organizzati la domenica per un pubblico di SS con le loro donne. Dopo essere scampato a un bombardamento, è stato liberato a Dora nell’aprile 1945. Tornato a Roma, superate le difficoltà di reinserimento, ha iniziato a lavorare nel commercio dei metalli e si è sposato. Ha tre figlie, sette nipoti e tre pronipoti.

Sono rom e ne sono fiera: Dalle baracche romane alla Sorbona (Scritture resistenti)

Anina ha 26 anni, ed è rom. Oggi studia alla Sorbona per diventare magistrato. Prima di riuscirci però ha conosciuto i terribili viaggi per migrare dalla Romania, gli squallidi campi nomadi italiani, la miseria, la necessità di chiedere l’elemosina per strada, gli insulti dei passanti e poi dei compagni di classe.In questo libro intenso e coinvolgente – che in Francia ha venduto oltre diecimila copie – trova il coraggio di raccontare la sua storia in prima persona. Ha sette anni quando la sua famiglia scappa dalla Romania per raggiungere l’Occidente attraverso un viaggio tanto costoso quanto drammatico. In Italia si ritrova nella baraccopoli Casilino 900 in cui trascorre mesi di soprusi e umiliazioni. Tra mille peripezie fugge poi con la famiglia verso la Francia dove, dopo alcuni mesi vissuti in un furgone, grazie all’aiuto di due donne gli assegnano un appartamento. Dopo un periodo di clandestinità, i suoi genitori ottengono il permesso di soggiorno e di conseguenza un lavoro regolare che consente loro di far studiare i propri figli. Fino all’arrivo di Anina alla Sorbona.Anina ha mantenuto le sue radici, parla il romaní, cucina secondo la tradizione familiare. Ma si considera anche francese e rumena ed è orgogliosa di esserlo. È probabilmente la prima ragazza rom ad entrare nella prestigiosa università parigina, eppure non si considera un personaggio straordinario. È semplicemente una ragazza rom che ha saputo e voluto cogliere un’opportunità. Ciò che dovrebbe sembrare straordinario della storia che ci racconta è invece la violenza che viene perpetuata verso un intero popolo per il solo fatto di essere rom. E che costringe ogni bambino a vergognarsi fin dalla nascita. «No, non sono nata mendicante – scrive Anina – Sono le politiche che si sono succedute ad avermi resa tale, come potrebbero farlo con ognuno di voi».Un’autobiografia che cambia il punto di vista con cui si è abituati a guardare la realtà e permette di superare qualsiasi pregiudizio razzista. Lanciando un messaggio di speranza allo stesso popolo rom.
*”Quando domani per strada incrocerete una signora con la schiena curva, con un cartello di cartone sulle ginocchia, quando vedrete che accanto a lei c’è seduta una bambina dai capelli lunghi e neri, non giudicatela, non insultatela, non picchiatela.Ho vissuto tutto questo e ne sono stata segnata a vita. Ma oggi, davanti a me, ci sono le porte della Sorbona che si aprono.”*
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### Sinossi
Anina ha 26 anni, ed è rom. Oggi studia alla Sorbona per diventare magistrato. Prima di riuscirci però ha conosciuto i terribili viaggi per migrare dalla Romania, gli squallidi campi nomadi italiani, la miseria, la necessità di chiedere l’elemosina per strada, gli insulti dei passanti e poi dei compagni di classe.In questo libro intenso e coinvolgente – che in Francia ha venduto oltre diecimila copie – trova il coraggio di raccontare la sua storia in prima persona. Ha sette anni quando la sua famiglia scappa dalla Romania per raggiungere l’Occidente attraverso un viaggio tanto costoso quanto drammatico. In Italia si ritrova nella baraccopoli Casilino 900 in cui trascorre mesi di soprusi e umiliazioni. Tra mille peripezie fugge poi con la famiglia verso la Francia dove, dopo alcuni mesi vissuti in un furgone, grazie all’aiuto di due donne gli assegnano un appartamento. Dopo un periodo di clandestinità, i suoi genitori ottengono il permesso di soggiorno e di conseguenza un lavoro regolare che consente loro di far studiare i propri figli. Fino all’arrivo di Anina alla Sorbona.Anina ha mantenuto le sue radici, parla il romaní, cucina secondo la tradizione familiare. Ma si considera anche francese e rumena ed è orgogliosa di esserlo. È probabilmente la prima ragazza rom ad entrare nella prestigiosa università parigina, eppure non si considera un personaggio straordinario. È semplicemente una ragazza rom che ha saputo e voluto cogliere un’opportunità. Ciò che dovrebbe sembrare straordinario della storia che ci racconta è invece la violenza che viene perpetuata verso un intero popolo per il solo fatto di essere rom. E che costringe ogni bambino a vergognarsi fin dalla nascita. «No, non sono nata mendicante – scrive Anina – Sono le politiche che si sono succedute ad avermi resa tale, come potrebbero farlo con ognuno di voi».Un’autobiografia che cambia il punto di vista con cui si è abituati a guardare la realtà e permette di superare qualsiasi pregiudizio razzista. Lanciando un messaggio di speranza allo stesso popolo rom.
*”Quando domani per strada incrocerete una signora con la schiena curva, con un cartello di cartone sulle ginocchia, quando vedrete che accanto a lei c’è seduta una bambina dai capelli lunghi e neri, non giudicatela, non insultatela, non picchiatela.Ho vissuto tutto questo e ne sono stata segnata a vita. Ma oggi, davanti a me, ci sono le porte della Sorbona che si aprono.”*
### Dalla seconda/terza di copertina
Anina Ciuciu, 26 anni, rom, studentessa di Giurisprudenza in Francia all’Università della Sorbona. Il suo libro in francese è stato pubblicato da City Editions con il titolo Je suis Tzigane et je le reste, vendendo oltre diecimila copie, ed è stato tradotto anche in lingua rumena dalla casa editrice Trei nel 2014 con il titolo Mandrà sa fiu Rroma.

Sono Qui Con Te

Sono qui con te, un classico della collana del Bambino Naturale, amato da tante mamme e papà, si ripresenta in una veste completamente rinnovata.Elena Balsamo, con questa rivisitazione della sua opera prima, ha voluto offrirci uno sguardo nuovo sulla vita prenatale e sulla nascita, una prospettiva rivoluzionaria riguardo al periodo perinatale.Se la prima parte del libro mira a esplorare nello specifico le pratiche di maternage – con riferimento alle diverse culture e ai saperi innati sulle cure materne che si rivelano simili in ogni parte del mondo –, la seconda, invece, è un vero e proprio excursus che fa rivivere al lettore la propria esperienza intrauterina e di parto, unica e diversa per ognuno di noi. È quindi uno strumento terapeutico, dedicato alle mamme e ai papà, ma anche agli operatori della nascita, per rivedere la propria vita sin dagli inizi, così da modificarne gli schemi ripetitivi che la limitano.Il messaggio di Sono qui con te diventa quindi ancora più potente e ci apre alla speranza nella certezza che la Vita ci offre sempre un’altra possibilità…Basato su un’accurata e ampia documentazione scientifica ma scritto con un linguaggio semplice e poetico, questo libro sa toccare il cuore di chi lo legge.”Sono qui con te” è un libro dedicato a TUTTI:- alle mamme e ai genitori di ogni nazionalità, credo e cultura che vogliono tornare a prendersi cura dei propri figli seguendo quei saperi ancestrali che giacciono sepolti nel profondo del nostro animo (e che costituiscono un patrimonio comune di tutte le femmine di mammifero);- agli operatori socio-sanitari (medici pediatri, ginecologi, ostetriche e educatori), ai quali offre numerosi strumenti per comprendere meglio l’universo delle donne e dei bambini venuti d’altrove;- ai bambini, i veri protagonisti di questo volume. Infatti, è soprattutto attraverso i loro occhi e il loro sguardo che Elena Balsamo (già autrice di Libertà e Amore) ha voluto esplorare il mondo variegato e complesso del “maternage”.

Sono puri i loro sogni

Matteo Bussola ha tre figlie, le accompagna a scuola, le segue nei compiti, parla con gli altri genitori e partecipa pure alle chat di classe su WhatsApp. Insomma, sulla scuola ha un osservatorio privilegiato. E quindi può testimoniare che, davanti a un brutto voto, spesso i genitori si sentono messi in discussione, e per tutta risposta negano l’autorità degli insegnanti. Cosí decide di scrivere a sé stesso, e agli altri genitori, per provare a riflettere sui sensi di colpa e le paure che si nascondono dietro la mancanza di fiducia nella scuola. Un libro di storie – le sue, ma anche quelle delle madri e dei padri che frequenta, di sua mamma ex insegnante, degli amici docenti – che parla del nostro tempo, e dei nostri figli. Di come spesso, senza accorgercene, ci sovrapponiamo a loro per evitare che inciampino. Ma non c’è crescita senza crisi, e solo facendoci da parte, pur pronti a raccoglierli se cadono, possiamo aiutarli a diventare adulti.

Dal primo giorno di scuola, in cui mamme, papà, nonni e fratelli accompagnano in massa i bambini fino in classe scattando foto a raffica, neanche fossero a un concerto degli Stones, alle raccomandazioni per la mensa, ché la stagionatura del Parmigiano, si sa, dev’essere almeno 38 mesi; dai pidocchi, che ogni anno proliferano sulle teste degli alunni generando ansie e sospetti, al kit di sopravvivenza per la gita, che prevede praticamente tutto tranne un gps satellitare. Matteo Bussola fa un ritratto divertito e serissimo della scuola di oggi, confrontandola con quella di quand’era piccolo lui. E si domanda perché abbiamo smesso di considerarla un luogo in cui imparare il rispetto per noi stessi e per gli altri. Con il tono caldo e intimo che è ormai la sua inconfondibile cifra, lo sguardo attento a ogni storia che incontra, parte dalla sua esperienza per scrivere una lettera a tutti noi, arrivando al cuore della nostra paura. Quella di ‘lasciar andare i nostri figli nel mondo, permettere che compiano i loro passi senza di noi’.

(source: Bol.com)