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Di questo mondo e degli altri

“Il mondo e quanto esso contiene non è poi quel poco che la gente chiede” Di questo mondo e degli altri raccoglie gran parte dei testi dei due libri di cronache scritte da José Saramago tra il 1968 e il 1969 per i giornali di Lisbona “A Capital” e “Jornal do Fundão”, pubblicati rispettivamente nel 1971 e nel 1973. Sono settantatré racconti che descrivono quasi tutti episodi di vita reale vissuta da Saramago, in cui il grande scrittore lusitano alterna diversi registri narrativi. I temi spaziano dalle conseguenze del sisma alla sua grande passione per gli animali e per l’ecologia; i nonni analfabeti e pastori di porci; la Rivoluzione dei Garofani; l’impacciata foto dei genitori; lui stesso bambino scalzo; la nebbia del mattino; i contadini; il “mare portoghese”; l’arrotino; tutte figure che in seguito si trasformeranno nei suoi stessi personaggi… e, poi, Lisbona e il Portogallo. Nei racconti che compongono questo libro c’è il “vivaio” di tutta l’opera a venire del grande premio Nobel portoghese. Era lo stesso Saramago a ripeterlo frequentemente: “Là dentro c’è già tutto”.

Di Noi Tre

Marco, Misia e Livio: tre ragazzi all’inizio della storia, tre adulti alla fine. Quando si conoscono, negli anni Settanta, il tempo delle grandi scelte è davanti a loro. Marco si è appena laureato, Livio si rifiuta di concludere gli studi, mentre Misia, la bellissima Misia Mistriani, si unisce instabilmente ora all’uno ora all’altro dei due amici. Innamorandosi e respingendosi, in un tormentato intreccio sentimentale, i tre diventano grandi, fra i marosi di una generazione splendida e incompiuta. Finché, alla soglia dei quarant’anni, la loro vicenda si intreccia di nuovo, con la stessa intensità di sempre e con qualche doloroso sussulto in più… Un romanzo vero e profondo, splendidamente orchestrato da un De Carlo ammaliatore e sapiente.

Uno di noi ha torto

Giovane, sportivo, pieno di gioia di vivere Sam non usa controfigure quando il suo lavoro di attore prevede scene rischiose. Ma la finzione è una cosa, la realtà un’altra. Così, quella mattina, mentre sta guidando tranquillamente verso San Diego, Sam non è per nulla preparato all’improvviso assalto di due Chevrolet che vorrebbero spingerlo fuori strada. Una brusca frenata, un pizzico di fortuna e l’enorme camion proveniente in senso opposto viene schivato di pochi millimetri. Ancora tremante, Sam vede le due auto dileguarsi e sparire, come se non fossero mai esistite. Eppure non c’è dubbio: qualcuno “voleva” quell’incidente. Non passano pochi giorni e una nuova minaccia conferma che un incredibile “piano” è pronto per eliminarlo. Chi può desiderare la morte di un uomo del tutto pacifico, interessato solo alla sua professione e a qualche simpatica amica? Calato di colpo in un ruolo che pare ricalcare quello di un suo telefilm, Sam si trova a essere, al tempo stesso, preda e cacciatore in un labirinto irto di “veri” pericoli e allarmanti interrogativi. All’oscuro di ogni regola del macabro gioco, Sam lotterà da solo, fino all’ultimo, per risolvere l’enigma e salvarsi la vita.
Samuel Holt è nato a New York il 12 luglio 1933. È lo pseudonimo di uno dei più grandi autori contemporanei di romanzi polizieschi, che non desidera rivelare la propria identità. Vive a Bel Air in California e a New York City. Uno di noi ha torto è il primo romanzo che firma come Samuel Holt. Ma ha già scritto anche il secondo e il terzo: I Know a Trick Worth Two of That e What I Tell You Three Times Is False.

Dexter l’esteta

Dexter Morgan di giorno è un esperto ematologo, consulente della polizia di Miami, ma di notte si trasforma in un feroce giustiziere che colpisce i criminali impuniti. Nulla sospetta della sua doppia vita Rita, la donna che ha da poco sposato e con la quale si trova ora a Parigi, in luna di miele. Il ritorno a casa si presenta però brusco e pieno di problemi. Dexter deve fronteggiare la sorella Deborah, detective della Omicidi, che ha scoperto la sua attività di killer e si chiede se non dovrebbe denunciarlo; è preoccupato per i figli di Rita, che mostrano lo stesso tipo di sociopatia di cui soffriva lui da bambino. E come se non bastasse in città compaiono alcuni cadaveri mutilati in modo raccapricciante… Il quarto capitolo della saga di Dexter, un personaggio i cui romanzi hanno ispirato la famosa serie televisiva.
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Dexter il delicato

Dexter diventa papà di una bimba, la piccola Lily Anne, e qualcosa in lui cambia radicalmente: per la prima volta prova un vero sentimento d’amore, emozioni e affetto; e soprattutto non sente più la voce dentro di sé che lo obbligava a uccidere. Decide così di non dedicarsi più al suo “hobby” notturno. Ma concentrarsi sulle gioie della vita familiare non è così facile per lui, soprattutto quando sua sorella Debbie lo coinvolge nelle indagini su un caso di rapimento che presto apre uno squarcio su una terrificante vicenda di cannibalismo…
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La devozione

Confessa i tuoi peccati Da sposa fedele a schiava del piacere maschile Nishtha, giovane indiana, approda a New York: il marito Madhur, in punto di morte, l’ha affidata all’amico Jordan Mathers, un rampante avvocato americano. Nishtha, cresciuta nella fede induista, è fedele e devota al suo uomo e l’abnegazione è la sua pratica di vita. Jordan è bello, ricco e potente, ma anche intransigente ed egoista. Un vero pragmatico. Tra i due l’incontro è freddo, troppo lontani i loro mondi, estranei e sconosciuti i loro modi: uno spirituale, l’altro fisico e dal forte senso pratico. Jordan inizia Nishtha al bondage. Per la giovane è un viaggio senza ritorno nella filosofia occidentale, nel BDSM e nella venerazione del maschio padrone. Un lento, eccitante e sofferto gioco delle parti in cui la spiritualità dell’amore tantrico e la carnalità dell’universo sadomaso si incontrano e si scontrano. Nell’erotismo velato, trattenuto, nella sospensione del piacere che si protrae giorno dopo giorno, si compie la sottomissione dei sensi, finché Jordan sente che Nishtha è finalmente sua, e non più di Madhur. Nasce in lui, nonostante la brutalità delle sue pratiche e l’apparente misoginia, un’inarrestabile attrazione. Un sentimento trascinante, che non avrebbe mai potuto prevedere… La storia di una donna indiana che da moglie fedele si trasforma in schiava del piacere maschile Dalla spiritualità dell’amore tantrico alla carnalità dell’universo sadomaso: una travolgente storia di erotismo, amore e passioneAnisha Rai,figlia di padre americano e madre indiana, è nata e cresciuta negli Stati Uniti, ma si è trasferita giovanissima in Italia per motivi di studio. Appassionata d’arte, ha vissuto a Firenze per diversi anni, dove ha incontrato l’amore della sua vita. Attualmente vive con il marito, in un casale immerso nelle verdi colline della Toscana. Quando non scrive, ama dipingere e cucinare torte.
(source: Bol.com)

Devozione

Devozione by Antonella Lattanzi
Il romanzo lancinante del nostro ostinato desiderio di vivere.
Nikita e Pablo vivono insieme a Roma da fuorisede. Hanno 26 anni. Sono eroinomani.
La loro esistenza è scandita da visite al sert, sterili incontri con medici e psicologi, metadone in affido, astinenza che morde, buchi in vena. Poi appare Annette, la ricca francesina, e rapirla sembra l’unico modo per risolvere definitivamente il problema di procurarsi la roba.
Ma quando lo sballo svanisce, il sequestro di Annette diventa l’ennesimo incubo.
Come i rapporti che Nikita non ha saputo proteggere: i genitori, la sorella, la sua amica Clara. Come il sogno di diventare scrittrice, sgretolato ogni giorno di piú dalla dipendenza. Come l’epatite C: killer silenzioso che ha decimato uno dopo l’altro i suoi amici. Forse anche Nikita l’ha contratta, e ha paura di morire.
*Devozione* è il romanzo dell’eroina oggi, al tempo del metadone, che permette un’illusoria parvenza di normalità. È il romanzo – frutto di molti anni di lavoro, osservazione e frequentazione – che svela la realtà oggi ignota dei tossicodipendenti, rende luminosa una zona sempre piú invisibile e pervasiva, di fronte alla cui evidenza e alla cui disperazione rischiamo di rimanere anestetizzati.

Devoto a Tolstoj

Victor Lebrun aveva seguito il padre, un ingegnere francese addetto ai lavori della Transiberiana, e viveva con la famiglia a Vladivostok. Qui venne a conoscenza degli scritti dottrinari di Tolstoj, che erano diffusi clandestinamente a dispetto della censura zarista. Accorse a Iasnaja Poljana, divenne amico e segretario di Tolstoj, ormai set-tantenne; ne conobbe e frequentò la famiglia, gli affini, i discepoli. Mise in pratica la teoria tolstoiana secondo cui «la realtà del genere umano è il contadino e tutti gli altri sono dei servitori o dei parassiti del contadino». Coltivò la terra accanto al Maestro e, in seguito, imitò i pionieri delle varie sètte pacifiste che andavano a impiantare colo-nie agricole nel Caucaso.

Destino Di Draghi

Destino Di Draghi (Libro #3 in L’Anello dello Stregone) ci porta piu a fondo lungo il viaggio epico che Thor compie per diventare un guerriero, attraverso il Mare di Fuoco fino all’Isola della Nebbia nella terra dei draghi. Un luogo impietoso, abitato dai migliori guerrieri del mondo, in cui Thor si allena affinando sempre di piu i suoi poteri e le sue abilita. Anche le sue amicizie si fanno piu salde: lui e i compagni affrontano insieme avversita lontane da ogni immaginazione. Ma mentre si trovano a dover affrontare mostri inimmaginabili, il Cento passa rapidamente da mero allenamento a una situazione di vita o di morte. E non tutti sopravviveranno. Lungo la via i sogni di Thor, insieme ai suoi misteriosi incontri con Argon, continuano ad assillarlo, spingendolo a tentare di capire di piu sulla sua identita, su chi sia sua madre e su quali siano le fonti dei suoi poteri. Quale sara il suo destino? Una volta tornato all’Anelo, le cose peggioreranno ulteriormente. Kendrick viene imprigionato, Gwendolyn si trova a dover sostenere la responsabilita di salvarlo, di salvare l’Anello eliminando suo fratelllo Gareth. Cerca, insieme al fratello Godfrey, degli indizi che li conducano all’assassino di suo padre, e durante la ricerca i due si avvicinano sempre di piu, uniti per la stessa causa. Ma Gwendolyn, spingendosi troppo oltre, viene a ritrovarsi in pericolo di morte e si trovera con l’acqua alla gola. Gareth tenta di sollevare la Spada della Dinastia e impara cosa significhi diventare Re inebriandosi di abuso di potere. Governa spietatamente e diventa infine paranoico. Mentre il cappio si stringe sempre piu attorno all’assassino del Re, i McCloud attaccano a fondo l’Anello, e la Corte del Re si ritrova in una posizione sempre piu precaria. Gwen attende con trepidazione il ritorno di Thor, desidera ardentemente di stare insieme a lui perche il loro amore possa fiorire. Ma con forze di potere cosi disposte e in dubbio che cio possa mai accadere. Thor sopravvivera al Cento? La Corte del Re collassera? Verra trovato l’assassino di MacGil? Gwendolyn tornera a riunirsi a Thor? E Thor capira finalmente il segreto del suo destino? Con la sua sofisticata struttora e la sua caratterizzazione, IL BANCHETTO DEI DRAGHI e un racconto epico che narra di amici e amanti, rivali e saguaci, cavalieri e draghi, intrighi e macchinazioni politiche, maturazione, cuori spezzati, inganno, ambizione e tradimento. E un racconto di onore e coraggio, fato e destino, e stregoneria. E un fantasy che ci portera in un mondo che non dimenticheremo mai e che affascinera persone di ogni genere ed eta. E composto di circa 70.000 parole. Sono disponibili anche i libri #4–#10 della stessa serie! “Mi ha preso fin dall’inizio e non ho piu potuto smettere…. Questa storia e un’avventura sorprendente, incalzante e piena d’azione fin dall’inizio. Nono esistono momenti morti.” –Paranormal Romance Guild {parlando di Tramutata} “Pieno zeppo di azione, romanticismo, avventura e suspense. Metteteci sopra le mani e non finirete di innamorarvene.” –vampirebooksite.com (parlando di Tramutata)”

Il destino di Antarion

Clark Ashton Smith è forse – anzi sicuramente – il più amato tra gli scrittori di questo particolare genere di narrativa fantastica.
Sarebbe quanto mai inadeguato e riduttivo cercare di delineare Smith in queste brevi righe. E’ un grande autore sotto tutti i punti di vista ed il fascino dell’esotismo che promana da tutte le sue storie, è una caratteristica tutta sua ed esclusiva.
Tutti i centodieci racconti che compongono la sua produzione fantastica, sono raggruppabili in ben distinti Cicli: in questo volume abbiamo voluto riunire tutti quelli che – oltre ad essere inediti – erano abbstanza simili tra loro. Come nota di cronaca, pensate che Il destino di Antarion, il racconto da cui prende appunto nome tutto il volume, non è più stato edito negli Stati Uniti da oltre trent’anni.

Il destino di Adhara

Una ragazza si risveglia in un prato. Non ricorda come sia arrivata in quel luogo, non ricorda il proprio nome, e non riconosce neppure il proprio volto riflesso sull’acqua. Ma sul corpo porta le tracce di un passato che la richiama con forza a sé e che le manifesta i segni di un immenso, inquietante potere. Sarà l’incontro con Amhal, giovane apprendista Cavaliere di Drago, ad aiutarla nel lungo viaggio alla scoperta della propria identità e a darle un nome: Adhara. Ma mentre è nel passato che Adhara deve tornare per trovare se stessa, è dal passato che Amhal deve fuggire per salvare la propria anima, contesa tra la luce e l’antico richiamo di un istinto feroce e mai sopito. Una scelta che sarà decisiva quando dalle periferie del Mondo Emerso giungeranno le prime notizie di un’oscura catastrofe, un’ombra che si addensa sul cuore dell’Impero, minacciando la lunga pace a fatica conquistata da re Learco. Il destino di Adhara si legherà in modo indissolubile alle forze occulte che cercano di trascinare nuovamente nel buio il Mondo Emerso, in una guerra dove non saranno le spade a seminare morte, ma una nera pestilenza…
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Il destino della Fenice

Il più terribile nemico che l’Enterprise abbia mai incontrato nella galassia è rinato grazie al miracolo del dispositivo della Fenice.
Omne, l’ultraumano imperatore della vita al di là della morte, è ritornato e ancora una volta l’Enterprise dovrà affrontare una situazione difficile, ai limiti delle possibilità umane.
Così, nello scenario grandioso degli abissi spaziali, là dove le stelle sfidano le astronavi dell’uomo, si combatte una volta di più l’eterna battaglia del bene contro il male, la battaglia che Kirk e Spock non cessano mai di combattere perché infinite sono le insidie dell’universo.

Il destino del cacciatore

Una nuova, grande storia africana segna il ritorno dell’indiscusso maestro dell’avventura, Wilbur Smith, a tutt’oggi l’autore più venduto in Italia con ben 18 milioni di copie all’attivo. Siamo alla vigilia della Grande Guerra, tra afflati nazionalisti e ambizioni imperialistiche. Leon Courteney, nipote dell’alto ufficiale britannico Penrod Ballantyne, è un giovane e valoroso sottotenente dei King’s African Rifles. Ma appena gli è possibile Leon si dedica alla passione di sempre, la caccia grossa, avvalendosi del suo speciale rapporto con i masai. Primo fra tutti il fedele e coraggioso sergente Manyoro, cui è legato da un forte sentimento d’amicizia, presto tramutato in vincolo ‘di sangue guerriero’. Grazie anche alla collaborazione dei masai e alla loro straordinaria conoscenza del territorio, Leon diventa una guida esperta di personaggi importanti e facoltosi, tra i quali spicca un ospite d’eccezione: il presidente americano Theodore Roosevelt. Nella natura incontaminata e selvaggia, si susseguiranno epici incontri con gli animali più fieri e pericolosi della savana (un mondo che l’autore, appassionato di caccia, sa raccontare meglio di chiunque altro). Ma l’appartenenza di Leon all’esercito di Sua Maestà lo porterà a essere protagonista di un gioco molto rischioso, di portata internazionale. In un entusiasmante crescendo si riveleranno i diabolici intrighi con cui, dal cuore profondo dell’Africa, magnati, avventurieri e nobildonne sembrano decidere le sorti del Vecchio Continente; a cominciare da un misterioso conte europeo che è anche un industriale di aeromobili e veicoli. Sarà però l’incontro con una donna bellissima ed enigmatica a cambiare per sempre il destino di Leon, ormai conosciuto come il più grande cacciatore del continente. Wilbur Smith torna ai temi, ai luoghi e ai personaggi più amati dai lettori con un romanzo travolgente che celebra il trionfo della terra africana, le grandi passioni e, soprattutto, l’amore per l’avventura. **ENTRA A FAR PARTE DEL CLUB DEI LETTORI DI WILBUR SMITH SU: WWW.WILBURSMITH.IT CURIOSITÀ, ANTEPRIME, GADGET E CONTENUTI GRATUITI IN ESCLUSIVA** (source: Bol.com)