58465–58480 di 75864 risultati

Moscacieca

Vivere significa progettare ciò che ancora non è e si vuole che sia. Sopravvivere significa dibattersi per non farsi sopraffare. Oggi la politica si è trasformata in una convulsa agitazione di tecnici della sopravvivenza. L’agitazione può dare l’impressione di voler dischiudere chissà quale futuro e, invece, somiglia tragicamente al gioco della moscacieca, dove il caos inghiotte la comprensione e la volontà si smarrisce.
Paralisi della rappresentanza, congelamento della competizione tra idee progettuali, ossessioni unanimistiche, allergia per il pensiero non allineato. Ciò che ci ostiniamo a chiamare governo è il mero esecutore e garante della forza normativa del fatto. Nel tempo esecutivo solo lo status quo è legittimo. Il resto è solo velleità, agitazione sterile e senza prospettive. Che è quanto dire che la frustrazione della democrazia è stata interiorizzata, è entrata nel midollo della società.
(source: Bol.com)

Mosca cieca

Da tempo in guerra contro le potenze occidentali, il leader del Fronte Unico Islamico di Dio, progetta di portare un attacco direttamente contro il territorio degli Stati Uniti grazie a una nuova e micidiale arma nucleare, la testata Scorpion, lanciata dal più moderno e silenzioso sottomarino del fronte, l’Egira. Secondo i piani, l’Egira dovrebbe attraversare il Mediterraneo e l’Atlantico e, giunto al largo della Groenlandia, lanciare i propri missili contro Washington, per ritornare poi indisturbato in patria passando sotto la calotta polare. Ma qualcosa va storto e l’Egira è costretto ad affondare due sommergibili americani, l’Augusta e il Phoenix.
**

Mosaico perfetto

Celia Cable, una bellissima donna dall’aspetto angelico e dall’anima nera, viene trovata morta in una canoa, nel cuor della notte, in mezzo a un lago. Alle indagini risulta che aveva appena rifiutato di concedere il divorzio al marito, il quale voleva sposare la sua antica fiamma, Anna Bayne, che era già stata la sua fidanzata tre anni prima. Ma altre persone si trovano coinvolte nel caso, e i sospetti rimbalzano dall’una all’altra, in un crescendo di interesse, raro anche per un romanzo giallo. Poi la verità balza fuori, incredibile, dopo che altre due vittime si sono aggiunte alla prima. Un romanzo, in cui Mignon G. Eberhart ha senza dubbio profuso il meglio delle sue indiscutibili qualità di narratrice.

Morty l’apprendista

Mortimer, detto Morty, non ha le idee chiarissime su quel che vuol fare da grande. Almeno fin quando non diventa l’apprendista di un insolito maestro: la Morte, proprio quella con la falce, in persona. Una volta appurato, con notevole sollievo, di non dover essere necessariamente morto per poter svolgere il lavoro, Morty si appassiona alla nuova materia, anche se ben presto scoprirà che essere apprendista della Morte non è poi così romantico e affascinante come sembrava. Pericoli e sfide terribili lo attendono, forse troppo grandi anche per lui, il predestinato.

Morto per il mondo

Il quarto libro del ciclo di Sookie Stackhouse dal quale è stata tratta la serie tv TRUE BLOODSookie Stackhouse è una cameriera di un bar di una piccola cittadina della Louisiana, è simpatica e svolge bene il suo lavoro, ma conduce una vita isolata perché non tutti apprezzano il suo particolare talento: quello di poter leggere nella mente degli altri. I vampiri però hanno una mente difficile da decifrare, e forse per questo Sookie ha un debole per loro.Così, quando nel tornare a casa dal lavoro, si imbatte in un vampiro che sta correndo nudo lungo la strada, lei non si limita a tirare dritto. Sookie sa benissimo chi è: Eric, spaventoso, sexy… e morto… come lo era il giorno in cui lo ha conosciuto, solo che adesso soffre di amnesia. Questo nuovo Eric è dolce, vulnerabile, e ha bisogno dell’aiuto di Sookie. Perché chi gli ha tolto la memoria, chiunque sia, adesso vuole privarlo anche della vita. Ma il pericolo più grande lo corre il cuore di Sookie, perché questo nuovo Eric, più dolce e gentile, è una persona a cui è molto difficile resistere… (source: Bol.com)

Morto in famiglia

Dopo aver subito torture e sopportato la perdita di persone care nel corso della breve ma letale Guerra degli Esseri Fatati in Morto e spacciato, Sookie Stackhouse è ferita nel corpo e nell’anima ed è infuriata. I sentimenti che crede di provare per il vampiro Eric Northman sono, in fondo, l’unico aspetto piacevole della sua esistenza, anche se questo legame è malvisto dal re dei vampiri, che rivendica un potere inalienabile sull’esistenza delle sue creature, e che dunque può essere la causa di nuovi problemi. Inoltre, da quando i mutaforme sono usciti allo scoperto e hanno dichiarato al mondo la propria esistenza, Sookie è sempre più coinvolta nei rapporti con il branco di Shreveport. La cosa peggiore, però, è che anche se la porta di comunicazione con il mondo soprannaturale è stata chiusa definitivamente, ci sono alcuni esseri fatati che sono rimasti dal lato umano e uno di essi è infuriato con Sookie. Seriamente infuriato. Il decimo episodio del ciclo di Sookie Stackhouse arricchisce la saga più sanguinaria e sexy degli ultimi anni con molta azione e suspence, confermando l’inarrestabile talento di Charlaine Harris.

Un morto che aspettavo

Ci sono dei giallisti che scrivono «La ragazza avanzava guardinga, presaga di quanto stava per accaderle». E ce ne sono altri che descrivono la stessa scena così.- «La ragazza veniva avanti lo stesso, anche se una voce dentro di lei ripeteva: «Maggie, lo sai che hai un bel fegato a fidarti di quel mascalzone? Battitela, finché puoi…». Siete liberi di preferire la prima forma alla seconda. Però, se il tono narrativo di un romanzo è spigliato, lo si legge più volentieri. L’autore che vi presentiamo questa settimana ha la rarissima dote di saper condire la sua vicenda gialla con annotazioni, con «pennellate» sapide, gustose, d’un umorismo quasi inavvertibile. È una storia moderna, drammatica, misteriosa, e persino un po’ scanzonata. Ve ne accorgerete subito, non appena incontrerete Dennis, nella redazione del suo giornale di provincia, alle prese con la morte di un multimilionario che schizza sospetti atroci su tutti, rendendo frenetico il bisogno di scoprirne l’assassino. Soluzione che sarà spasmodicamente attesa anche da quei lettori che diffidano (a torto) degli autori nuovi.

Morti senza tomba – Le mani sporche

Entrambi scritti nell'immediato dopoguerra, "Morti senza tomba" e "Le mani sporche" rappresentano una felice sintesi di tutto il pensiero filosofico di Sartre: libertà, scelta, responsabilità sociale. Il primo è ispirato alla Resistenza francese; un gruppo di partigiani attende di essere torturato, l'orgoglio di una volontà libera e fiera consentirà loro di resistere fino a quando il diritto alla vita non s'imporrà come unica, fondamentale verità. "Le mani sporche", rappresentato per la prima volta nel 1948 e in seguito ritirato dall'autore per le clamorose polemiche suscitate, è il dramma di un giovane intellettuale e del suo intimo contrasto tra la rigorosa aderenza a una scelta ideologica e i compromessi imposti dalle necessità politiche contingenti.

Morti di carta

In questo terzo caso, due ispettori per casi delicati, occupati nell’assassinio di una giovane donna di un uomo importante, gli passano la loro inchiesta. È stato ucciso un giornalista televisivo, odiato grufolatore in scandali rosa e sessuali. Petra e Garzon passano al setaccio quello strano mondo, miscuglio di spettacolo ricchezze e vizi pubblici e privati, e man mano che si avvicinano a una soluzione, la loro strada si lastrica di nuovi cadaveri. Fino a che è il loro caso a diventare il vero caso delicato.

(source: Bol.com)

La morte viene col vento

Quella di John Wyndham, il celebre autore inglese recentemente scomparso, è considerata una vera e propria scuola fantascientifica, e tra i suoi numerosi allievi John Blackburn è senza dubbio uno dei più dotati e originali. Tutto si svolge ai giorni nostri, in un paesaggio prevalentemente e tipicamente britannico: tranquillo tran tran in una città universitaria, massaie al supermarket, vecchi signori un po’ bizzarri, generali compassati, zitelle, diplomatici, giornalisti, scienziati. Ma sopra questo mondo del tutto normale viene via via stagliandosi minacciosa attraverso la consumata tecnica del mosaico poliziesco una delle ombre più raccapriccianti e mostruose che la fantascienza abbia creato dai tempi di Lovecraft.
Copertina di Karel Thole

Morte tra i ghiacci

Durante una spedizione nel cuore dell’Alaska, l’équipe dello scienziato Evan Marshall scopre una spaventosa creatura preistorica rimasta per millenni prigioniera nei ghiacci eterni del MountFear, l’imponente montagna abitata – secondo le leggende locali – da spiriti vendicativi e intoccabili.È un ritrovamento senza precedenti, e il rapace network televisivo che finanzia le ricerche di Marshall si lancia con entusiasmo sulla notizia.Ma quando, nel buio della notte artica, il corpo della creatura scompare e iniziano a susseguirsi morti atroci e inspiegabili, il monito dei nativi risuona in tutta la sua inascoltata saggezza. La montagna si ribella agli uomini che con la loro avidità hanno risvegliato un mostro antico come le ossa della terra. E la scia di sangue e terrore che la creatura sta lasciando dietro di sé non è che l’inizio.
**
### Sinossi
Durante una spedizione nel cuore dell’Alaska, l’équipe dello scienziato Evan Marshall scopre una spaventosa creatura preistorica rimasta per millenni prigioniera nei ghiacci eterni del MountFear, l’imponente montagna abitata – secondo le leggende locali – da spiriti vendicativi e intoccabili.È un ritrovamento senza precedenti, e il rapace network televisivo che finanzia le ricerche di Marshall si lancia con entusiasmo sulla notizia.Ma quando, nel buio della notte artica, il corpo della creatura scompare e iniziano a susseguirsi morti atroci e inspiegabili, il monito dei nativi risuona in tutta la sua inascoltata saggezza. La montagna si ribella agli uomini che con la loro avidità hanno risvegliato un mostro antico come le ossa della terra. E la scia di sangue e terrore che la creatura sta lasciando dietro di sé non è che l’inizio.

Morte sul fiume

Un sontuoso palazzo in stile veneziano sulle rive del Tamigi. È la sede di un’importante casa editrice. Ma è anche il luogo in cui troppe persone muoiono misteriosamente. Suicidi e omicidi di cui non si riesce a capire la ragione. Un’amante delusa, un manoscritto respinto, un serpente di stoffa. L’ispettore Adam Dalgliesh deve districare il confuso groviglio di indizi e moventi che gli si para dinnanzi. Deve riuscire a guardare al di là delle passioni e dei furori del presente per scoprire, nel passato, il seme dell’odio. Fino a cogliere il filo che lega una serie di delitti d’alta scuola…
(source: Bol.com)

Morte sul castello di poppa

Appena dimesso dall’ospedale dopo una grave malattia, il giovane laureato in medicina Ralph Leslie decide di accettare per sbarcare il lunario, un ingaggio a bordo del panfilo «Ella», come cameriere dei ricchi passeggeri alloggiati nel castello di poppa. All’inizio tutto a bordo sembra facile, eccetto il carattere della bella e altera Elsa Lee; poi, in una torrida notte d’agosto, il viaggio si trasforma improvvisamente in un incubo. Quante vite verranno stroncate nel sangue prima che il panfilo raggiunga il più vicino porto? E chi è il feroce omicida del castello di poppa?

La morte nera

Anno del Signore 1369. La città di York deve fare fronte a una devastante epidemia di peste. Il rintocco lugubre delle campane a morto semina terrore e avvelena gli animi. In un momento in cui tutti sospettano di tutti, dall’ospedale di San Leonardo si diffondono voci di pazienti deceduti in circostanze misteriose. E sono in molti a credere che l’ospedale, a cui andranno i lasciti di questi ricchi degenti, si sia macchiato di atroci delitti per fare fronte a una situazione economica disastrosa. Per salvare la reputazione del San Leonardo e la propria carriera, il direttore, sir Richard de Ravenser, si affida a Owen Archer. Di fronte a un’epidemia che minaccia la sua stessa famiglia, Owen tenta di far luce su quelle morti seguendo il solo indizio a sua disposizione: un oscuro enigma che nasconde la chiave del mistero.
(source: Bol.com)

Morte nel lago

Tyler, dodici anni, si autodefinisce “una frana”, e forse non ha tutti i torti. Ovunque vada, infatti, riesce a mettersi nei guai e a farsi dei nemici, per non parlare delle sue infinite allergie e degli incubi che lo perseguitano. E quando sua madre, famosa star del cinema, cerca di garantirgli una vita tranquilla grazie a un trasferimento in campagna, le cose vanno anche peggio: basta una scappatella notturna perché il ragazzo e il suo amico del cuore si trovino a tu per tu con un cadavere che galleggia nel lago… Solo risolvendo il mistero Tyler “la frana” riuscirà a dormire sonni tranquilli, e soprattutto ad acquistare la fiducia in se stesso che gli è sempre mancata.

Morte innaturale

Kay Scarpetta è alle prese con la sua indagine più rischiosa. Dopo aver ricevuto un oscuro e terribile messaggio elettronico, scopre infatti di essere il bersaglio numero uno di un folle “untore” capace di diffondere le più orrende malattie attingendo a un sofisticato arsenale di armi batteriologiche. Deadoc, il Dottor Morte, sta cercando di contagiare l’umanità con un virus misterioso, peggiore del vaiolo. E dopo aver terrorizzato Kay con messaggi e immagini di inaudita violenza, riuscirà ad arrivare tanto vicino a lei da inocularle il virus… Sarà in grado la dottoressa-poliziotto più famosa del mondo di penetrare nella mente malata di Deadoc e fermarlo? O cadrà vittima di un raffinato carnefice sospinto da un odio tanto brutale quanto insensato? Scoprirlo significherà trattenere il fiato insieme a lei. Fino all’ultimo, senza nessuna certezza. Annotation Supplied by Informazioni Editoriali