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Una donna non dimentica

Ambiziosa, intelligente, Leone per l’oroscopo e un panzer sul lavoro. Leslie Stewart sa ciò che vuole e come fare per ottenerlo. E Lexington, nel Kentucky, va stretta a questa trentenne di rara determinazione, diventata in breve la brillante account di una società di pubbliche relazioni. La grande opportunità per mettersi in luce arriva grazie all’incontro con Oliver Russell, un affascinante avvocato che lei aiuta nella scalata alla poltrona di governatore, facendo in modo che appaia in tutte le occasioni possibili, all’inaugurazione di opere pubbliche, a colloquio con i lavoratori, presenziando a iniziative benefiche di clamoroso impatto sul pubblico. E tra i due si accende un’ardente passione, destinata ben presto a scontrarsi con la sete di potere di Oliver, che rinuncia all’amore di Leslie per dedicarsi interamente alla carriera politica. E mentre lui si confida su una strategia vincente per la corsa alla Casa Bianca, lei mette a punto un piano per fargli perfino rimpiangere di essere nato e di averla mai incontrata. Sullo sfondo di un’America dominata dagli intrighi, sempre più ostaggio della stampa e dei suoi opinion-leader, una vicenda esplosiva dai mille colpi di scena che parte come una love-story per tingersi poi di giallo: una serie di morti misteriose, tutte causate da un’overdose di Ecstasy liquida, getta ombre inquietanti su un insospettabile eminente personaggio. “Mai dimenticare un favore, mai perdonare uno sgarbo”, sentenzia il vecchio senatore Todd Davis, e per Leslie, accecata dall’odio, non esiste altro che la vendetta.

La donna nel quadro

Lucy e Sarah Lynch si sono finalmente guadagnati il diritto a una vera vacanza, una di quelle che si aspettano per tutta la vita. “Lucy”, il marito (in realtà si chiama Lou C. Lynch, ma quell’iniziale di mezzo gli ha regalato un nomignolo femminile), ha deciso di passare i fiorenti affari al figlio e di lasciare Thomaston, per la prima volta da quando è nato, per volare a Venezia, la città dei sogni. E dei ricordi: perché a Venezia vive il suo amico d’infanzia Bobby Marconi, ora Robert Noonan e pittore di fama internazionale, partito tanto tempo fa, armato solo del suo acerbo talento. Quarant’anni fa. Quando loro tre, Lucy, Bobby e Sarah, erano ragazzi inseparabili, nonostante le loro famiglie sgangherate e la voglia di lasciare la sonnacchiosa, conservatrice provincia. Quando il confine tra amore e amicizia era così labile da trasformare il loro rapporto in un triangolo esplosivo. Tanto che alla fine Bobby, il passionale, amatissimo Bobby, se n’era andato. E tutto era tornato tranquillo. Solo adesso, sul punto di incontrarlo di nuovo, Lucy scopre la vera ragione della sua fuga, ricostruendo in un amarcord di sentimenti mai detti la storia di uno scandaloso ménage. In magico equilibrio tra amore e gelosia, tra passione bruciante e stabilità sentimentale, tra buon senso e artistica follia, tra ironia e commozione, Russo racconta il suo microcosmo di uomini e donne straordinariamente normali.

Donna Mimma

Donna Mimma by Luigi Pirandello
Donna Mimma: In questa opera Pirandello prende spunto dai fatti di vita quotidiani. Donna Mimma, la protagonista, è molto conosciuta nel suo piccolo paese di provincia; di natura possente, sicura di sè, austera, senza paura aiuta le altre donne a partorire. Un bel giorno però arriva nel suo paese una levatrice neolaureata, più giovane e più carina di lei, proveniente dal nord e lei di colpo viene spiazzata, ignorata, quasi dimenticata dalle altre donne. Matura una profonda invidia verso la nuova arrivata. Donna Mimma non si arrende perché è vendicativa e decisa e si reca a Palermo a studiare in una università. Data la sua età qui è soggetta a derisione dagli altri studenti e perfino dal suo professore, ma ella non desiste e non si abbatte ed infine riesce a raggiungere il suo obiettivo: torna al paese con un titolo di studio acquisito pronta a riprendere il suo vecchio lavoro che però non riesce più a compiere con la necessaria serenità.

Una donna di troppo

Joey ha una missione: vendicarsi di Chaz, il marito che l’ha uccisa. O meglio, che ci ha provato, scaraventandola tra gli squali nel mezzo dell’oceano. La Corrente del Golfo l’ha portata, aggrappata a trenta chili di marjuana abbandonati dai contrabbandieri, nelle acque blu di un isolotto dell’Atlantico. Lì vive Mick Stranahan, ex sbirro, un duro dal cuore d’oro, sopravvissuto a sei mogli.
Insieme a Mick, Joey orchestra un imprevedibile piano per portare il marito alla follia e Chaz, che non riesce più a controllare i nervi e la sua impetuosa amante, chiede aiuto a Red, il boss per cui lavora, che gli affianca un tirapiedi pronto a sparare per uccidere. Eppure, nonostante la protezione della sua villosa guardia del corpo, Chaz finirà in una serie di trappole che lo manderanno lentamente a fondo.
Amori, spari, tradimenti e pallottole, sullo sfondo del brillante scenario della Florida, minacciato dai morsi della politica corrotta e dall’avidità di capitani d’impresa senza scrupoli. La comicità travolgente di Hiaasen dà il suo meglio quando i nervi di Chaz cominciano ad andare in pezzi e il suo “delitto perfetto” si sgretola in una serie di fatali errori.

Una donna di ghiaccio

L’amore cambia ogni cosa Lady Sofia Beatrice Rosalynde Anne Therese Howard ha avuto tanti pretendenti quanti sono i suoi nomi ma li ha rifiutati tutti quanti, senza distinzioni. E con grande costernazione del suo tutore, re Edoardo I, nonostante la sua cospicua dote nessuno sembra più interessato a lei. Il suo cuore, un tempo ferito dal giovane quanto arrogante cavaliere Tobin de Clare, si è tramutato in una fortezza di ghiaccio. Ora sir Tobin si è rifatto vivo per rimediare al proprio comportamento, più che mai determinato a riconquistare il cuore della bella e orgogliosa Sofia.

La donna del fiume

Città di New York, marzo 1367. Nel corso di una delicata missione diplomatica guidata da Owen Archer, Ned, amico di Owen, viene accusato di un duplice omicidio che pare legato alla tragica morte, a Londra, della fidanzata di Ned, Mary. Molti sono i misteri nascosti dietro quelle morti e molti i retroscena di quella missione organizzata dall’Arcivescovo di York, John Thoresby, e alla quale sono legati fragili e sotterranei giochi di potere. Su uno sfondo storico e politico sapientemente ricostruito, i personaggi si muovono spinti dall’ambizione e dalla sete di potere in una spirale di intrighi che si allarga sempre più fino a coinvolgere le più alte sfere del regno.

La donna dei fiori di carta

Il monte Fumo è una cattedrale di ghiaccio, teatro di una battaglia decisiva. Ma l’eco dei combattimenti non varca l’entrata della caverna in cui avviene un confronto fra due uomini. Uno è un prigioniero che all’alba sarà fucilato, a meno che non riveli nome e grado. L’altro è un medico che ha solo una notte per convincerlo a parlare, ma che ancora non sa che ciò che sta per sentire è molto più di quanto ha chiesto e cambierà per sempre anche la sua esistenza. Perché le vite di questi due uomini che dovrebbero essere nemici, in realtà, sono legate. Sono appese a un filo sottile come il fumo che si leva dalle loro sigarette e dipendono dalle risposte a tre domande.
Chi è il prigioniero? Chi è Guzman? Chi era l’uomo che fumava sul Titanic?
Questa è la storia della verità nascosta nell’abisso di una leggenda.
Questa è la storia di un eroe insolito e della sua ossessione.
Questa storia ha attraversato il tempo e ingannato la morte, perché è destinata al cuore di una donna misteriosa.

La donna da mangiare

Marian McAlpin è una giovane donna canadese spiritosa e ben educata. Ha un lavoro insoddisfacente per le “Indagini di mercato Seymour”, un fidanzato di nome Peter e un’amica femminista con cui divide l’appartamento. Un giorno Marian diventa matta, o pensa di esserlo diventata dato che all’improvviso smette di mangiare. Il fatto è che non riesce più a capire la differenza fra sé e il cibo. È come se vivesse nel terrore di essere divorata. Dal lavoro, dagli amici, dal fidanzato. E per non farsi mangiare, non mangia. Comincia così una riscossa tragicomica contro tutti i potenziali divoratori. Annotation Supplied by Informazioni Editoriali

Una donna d’onore

Londra, 1842 – Krista Hart, direttrice della rivista femminile Cuore a Cuore, è una giovane donna intraprendente che non teme di esprimere le sue idee progressiste, e proprio in nome di questi suoi principi non esita a intervenire in difesa di un misterioso individuo che le rivela di essere il figlio di un capoclan vichingo originario della misteriosa isola di Draugr. Con l’aiuto del padre, uno studioso delle antiche civiltà nordiche, Krista riesce a ottenere la liberazione del prigioniero e gli offre ospitalità in casa propria. Benché Leif sia l’uomo più bello che lei abbia mai visto, soprattutto dopo che il professore lo ha trasformato in un impeccabile gentiluomo, la giovane rifiuta di cedere al suo fascino sapendo che per loro non esiste futuro: lui, infatti, ha promesso al padre di tornare a Draugr per regnare sulla sua gente, mentre la vita di Krista è a Londra. Ma il vero amore non conosce confini…
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### Sinossi
Londra, 1842 – Krista Hart, direttrice della rivista femminile Cuore a Cuore, è una giovane donna intraprendente che non teme di esprimere le sue idee progressiste, e proprio in nome di questi suoi principi non esita a intervenire in difesa di un misterioso individuo che le rivela di essere il figlio di un capoclan vichingo originario della misteriosa isola di Draugr. Con l’aiuto del padre, uno studioso delle antiche civiltà nordiche, Krista riesce a ottenere la liberazione del prigioniero e gli offre ospitalità in casa propria. Benché Leif sia l’uomo più bello che lei abbia mai visto, soprattutto dopo che il professore lo ha trasformato in un impeccabile gentiluomo, la giovane rifiuta di cedere al suo fascino sapendo che per loro non esiste futuro: lui, infatti, ha promesso al padre di tornare a Draugr per regnare sulla sua gente, mentre la vita di Krista è a Londra. Ma il vero amore non conosce confini…

La donna che leggeva troppo

“Se una donna riusciva a leggere il futuro con tanta precisione forse era perché l’aveva scritto lei…”
Nella Persia del 1800 Tahirih Qurratu’l-Ayn è diversa da tutte: nata in una famiglia benestante, è cresciuta “come un uomo”, libera di studiare e imparare. Bellissima, sensibile e curiosa, scrive poesie e discute di politica, proclama la dignità delle donne. La sua fama di poetessa e ribelle (“strega e puttana” per chi ne ha paura) è ormai diffusa in tutto il Paese quando, accusata di omicidio, fugge, tenendo in scacco la polizia dello Shah come se potesse prevederne le mosse. E quando infi ne viene catturata – dopo aver osato, nell’attimo che la consegna alla Storia, togliersi il velo in pubblico – il suo fascino e la sua saggezza confondono i persecutori, scatenando l’amore dello Shah e l’ira funesta di sua madre. Verità storica e leggenda si fondono in un romanzo emozionante e intenso, omaggio all’intelligenza, alla sensibilità e al coraggio di una donna libera e straordinaria.

La donna che leggeva la morte

Da vent’anni l’ex giudice Henry Hobbs attende di sapere che ne è stato di suo figlio Josh, scomparso nel nulla a soli quindici anni, dopo essersi addentrato nei boschi una sera come tante. Ma per quanto intensamente abbia sperato nel suo ritorno, mai si sarebbe immaginato che avvenisse così: un osso alla volta. Nel cuore della notte, qualcuno deposita quei resti sull’uscio di casa sua. Tuttavia, il vecchio Hobbs non vuole denunciare l’accaduto finché lo scheletro non sarà completo: per lui è più importante dare degna sepoltura al figlio. Il macabro rituale va avanti ormai da mesi quando Oren Hobbs, figlio maggiore del giudice, ne viene a conoscenza. A differenza del padre, Oren non ha intenzione di seppellire la verità: quei “doni” misteriosi potrebbero fare luce una volta per tutte sul caso mai risolto. Non è soltanto il suo istinto di detective a spingerlo a riaprire l’indagine. È anche il senso di colpa. Quello che da vent’anni rende la sua vita un incubo. Perché, quella notte, Oren era entrato nel bosco insieme a Josh, e ne era uscito solo. Perché era stato lui il primo sospettato, con tutti i suoi silenzi sulla ricostruzione dei fatti. Adesso, Oren deve tornare a fare i conti con il suo passato e scavare tra menzogne e omertà della città in cui è nato, dove tutti hanno qualcosa da nascondere. E dove era forse suo fratello Josh a custodire il segreto più scomodo.

La donna che fuggì nel tempo

E’ un giorno come tanti, nel 1940, e l’agente John Surrey è a caccia di una donna che viene da un’altra epoca. La Timeshare Unlimited è solo un’Agenzia che organizza viaggi nel passato, ma Surrey sa che la sua preda non è una semplice turista. Alla vigilia della Seconda guerra mondiale tutto può accadere, e Surrey deve scoprire le vere intenzioni della bellissima Althea. Anche a costo di cambiare il corso della storia.
Copertina di Marco Patrito

La donna che collezionava segreti

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Quando a Roma viene rubato un famoso dipinto in prestito dal Louvre – un paesaggio con una coppia mitologica, Cefalo e Procri – Flavia Di Stefano, facente funzione di capo del Nucleo investigativo per la tutela del patrimonio artistico, riceve l’ordine di recuperarlo a tutti i costi, ma senza mettere in imbarazzo le massime autorità italiane e soprattutto senza far trapelare nulla ai media. Non sapendo come sbrogliare quell’intricata matassa, Flavia chiede aiuto al suo vecchio mentore, il generale Taddeo Bottardi, il quale le suggerisce una possibile pista, che porterebbe niente meno che a un nucleo terroristico attivo negli anni Settanta. Nel frattempo suo marito, l’inglese Jonathan Argyll, storico dell’arte, ha intrapreso una sua indagine personale. Intenzionato a fare un regalo a Bottardi, ha deciso di stabilire la provenienza di un piccolo dipinto d’epoca rinascimentale, raffigurante l’Immacolata Concezione, che al momento è appeso a una parete dell’appartamento del generale. Possibile che quel quadretto sia lo stesso rubato tanti anni prima da una villa in Toscana?
La ricerca della verità porterà Argyll e Flavia a scoprire antichi e sconvolgenti segreti, aprendo un vero e proprio vaso di Pandora…

Donald Lam ci vede chiaro

Il cliente che s’era rivolto a Bertha Cool e a Donald Lam quel mattino, sembrava sulle spine. Per la prima volta in vita sua doveva scendere così in basso! Ricorrere a un paio di Investigatori privati! Che vergogna! In sostanza, il cliente voleva soltanto sapere perché la bellissima Shirley Bruce non s’era rivolta a lui, se aveva proprio tanto bisogno di danaro! Perché vendere la collana, tramite una grande gioielleria? Donald Lam è tornato dalla guerra. Non è più marinaio. Ma il sole degli oceani gli ha aguzzato ancor più lo sguardo. Gli ha reso più sensibile l’olfatto. E l’astuto investigatore fiuta qualcosa di losco. Non si tratta che di una collana! Ma perché il socio del suo cliente è stato ucciso con un colpo di pugnale? E da chi? Questo lo spunto che servirà all’Autore per trascinare i lettori in una ridda di avvenimenti incalzanti, drammatici. Miniere… ove non è tutt’oro quel che luce… Due eredi di un complicatissimo testamento… A un certo punto varcheremo persino i confini degli Stati Uniti. Ci troveremo nel paesi dell’America Latina. Tepide notti di luna, guizzar di pugnali nelle tenebre… Lasciate fare a Lam! Quel cervellaccio balzano sa il fatto suo. E trovando il bandolo dell’arruffata matassa finisce col liberare sé e la sua tempestosa amica da un serio pasticcio.

Don Giovanni

Don Giovanni Lorenzo da Ponte   Libretto (italiano)
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Il Don Chisciotte

Capolavoro ‘di sogno e di fumo’, il Don Chisciotte è un libro misterioso e molteplice.
Chi è il narratore saggio e bugiardo che ha creato la trama, i personaggi, i colori, le ombre, la filosofia, la psicologia, le variazioni di ‘questa storia gravissima, altisonante, dolce e immaginata’?
Con garbo, discrezione, ironia, buffoneria, menzogna, verità, Miguel de Cervantes gioca con questa domanda per tutto il romanzo, e più gioca e più la risposta si fa sfuggente e segreta. Tutto, per lui, tende all’enciclopedia, non vorrebbe escludere nulla, nemmeno l’ultimo abitante di Siviglia o di Cordoba, ma poi il suo libro totale si trasforma nella più grandiosa parodia di qualsiasi forma di totalità. A tratti, lo scrittore si perde in un gioco infinito di incantesimi dove sembra che tutte le verità, le menzogne, le parole e i silenzi formino un meraviglioso guazzabuglio. Ma poco dopo si scopre che nel romanzo dell’incantesimo e degli incantatori non tutto è incantato e alla fine lo stesso Don Chisciotte diventa un lettore realistico della realtà. Cervantes rifiuta di imporre alla sua opera un’architettura rigida e una struttura: non sta mai fermo, è sempre da un¿altra parte, deride la sua stessa narrazione, vagabonda per le strade del romanzo come il suo eroe per le contrade di Spagna. La vita stessa di Don Chisciotte è così ricca, così complessa, così divertente, così fantastica, così inverosimile che non può essere compresa in nessuna formula. L’uomo della ripetizione, il triste hidalgo provinciale, si svela come l¿uomo della rarità: uno che inventa completamente la sua vita e quella degli altri, e vede castelli al posto di locande, eserciti al posto di greggi, una regina di bellezza al posto di una contadinotta sgraziata.
In pagine luminose e di straordinaria leggerezza Pietro Citati ci guida con mano sicura tra le infinite pieghe del Don Chisciotte. Attraverso vertiginosi raccourcis, ci fa vedere, fulmineamente condensate in pochi capoversi, le immortali peripezie del Cavaliere dalla Trista Figura, bastonato, percosso, umiliato, travolto dai mulini a vento e ad acqua. Di Sancio Panza, il fido scudiero, ci fa sentire l’enorme risata che rivela per qualche istante l’essenza del mondo: riso liberato e scatenato che sconfigge qualsiasi passione e sentimento, persino la tenebrosa malinconia. Ma sopratutto ci rammenta la radicale ambiguità del Don Chisciotte, un libro mobilissimo, inquieto, flessibile, che è stato il modello di tanti libri scritti negli ultimi quattro secoli – sebbene i loro autori abbiano sempre saputo che non sarebbero mai riusciti a imitarlo.

(source: Bol.com)