58401–58416 di 74503 risultati

Il dono del mare

Dall’acclamato autore di “Tempi fermati”/”Stopped Times” (di recente selezionata da EuropeanPoetryInMotion come uno dei migliori esempi di poesia italiana) un racconto brevissimo quanto importante.

Donne pericolose

Un’amante respinta scrive una lettera all’uomo che l’ha lasciata ventitré anni prima. Vuole che le doni il suo cuore quando morirà. E succederà presto. Un uomo entra in un bar e incontra una bionda mozzafiato che gli chiede candidamente: “Perché stasera non uccidiamo qualcuno?”. Non sa ancora che la vittima prescelta sarà lui. Harry Bosch e Terry McCaleb scoprono che il fascino di una bella donna non si esaurisce con la sua morte. Da Jeffery Deaver e Ed McBain, a Michael Connelly, Joyce Carol Oates, Walter Mosley e tanti altri. I grandi della letteratura gialla americana parlano di donne fatali e pericolosissime.
**

Donne e diamanti

Quando le stelle di Mithra, tre diamanti dal valore inestimabile, scompaiono dal museo di Washington, sembrano seguire un percorso preciso. Irrompono nella vita di Bailey, gemmologa senza più memoria, sconvolgono quella di MJ, attraente barista, e fanno luce sul mistero della scomparsa di Grace, ricca ereditiera innamorata degli scandali. Si dice che i diamanti siano i migliori amici delle donne, e infatti un’antica leggenda considera le pietre portatrici di un’immensa fortuna per chi le possiede. Per questo motivo un uomo misterioso cerca con ogni mezzo di rubarle, convinto che non si tratti soltanto di una leggenda. Tre donne, tre gemme preziose, tre vite in cui la fortuna va di pari passo con l’amore.

Le donne di Cesare

Caio Giulio Cesare, rientrato a Roma dalla Spagna dove era stato questore, supera di slancio tutte le tappe del folgorante cursus honorum. Intanto si muove con incredibile disinvoltura anche in campo amoroso, facendo strage di cuori tra le patrizie romane. La potente, vendicativa Servilia, la capricciosa Pompea, sua seconda moglie, la giovane, elegante Calpurnia, la madre Aurelia, la figlia Giulia sono alcune delle figure femminili che si contendono, con tutti i mezzi, l’amore di Cesare. Ma per il condottiero romano l’amore è soltanto una mossa sulla grandiosa scacchiera del gioco politico…

Le donne del vento arabo

Dalla Libia infiammata dai venti rivoluzionari e dilaniata dalla guerra, la voce di una donna coraggiosa e forte in viaggio verso un unico grande sogno: la libertà.La Libia, un Paese ricco dove il petrolio scorre a fiumi, ma che tra le sue vie e i suoi palazzi nasconde vicende di discriminazione e chiusura sociale. Le donne del vento arabo è la storia di un duplice viaggio. Il primo è quello di Bahija, arrivata a Tripoli dal Marocco, con la speranza di raggiungere la Francia, passando per l’Italia, e sfuggire all’umiliazione di sentirsi sempre trattata come una “serva”. L’altro viaggio si snoda all’interno delle vite di quattro donne, unite da amicizie di comodo e da uno strano rapporto con la Scrittrice, un personaggio che si insinua nella vita di ognuna e ne coglie il grande desiderio di raccontarsi. Tra le mura del palazzo in cui vivono si mischiano quindi i racconti di donne ripudiate, di seconde mogli obbligate a tenere segreto il loro matrimonio, di violenze e tradimenti inconfessati. Una Tripoli dove le figure femminili devono necessariamente adeguarsi e sottostare a leggi non scritte imposte dagli uomini. Un doppio viaggio documentato da Bahija, che su un barcone della speranza affiderà a un registratore, regalatole dalla Scrittrice, lesue memorie libiche e i suoi sogni di rinascita e libertà, che aspetta di realizzare appena approdata sulla costaitaliana.Dal Marocco alla Libia fino alle coste di Lampedusa: in viaggio per una nuova vita

(source: Bol.com)

Donne del Quinto Pianeta

Gli occhi di tutta l’America sono puntati al cielo: fra poco, a Washington, scenderà l’astronave avvistata da tutti i principali osservatori, un oggetto volante che è stato identificato come straniero e non appartenente alla Terra. Ma a volte le invasioni dallo spazio qualche buona sorpresa la riservano: infatti, le abitanti della nave sono un gruppo di ragazze bellissime e spregiudicate che hanno molto poco a che vedere con i mostri tentacolati di un tempo. E la loro missione di assoggettamento – se di questo si tratta – risulterà fin dall’inizio straordinariamente facilitata … Di Richard Wilson, autore del bellissimo racconto ” La chiocciola sotto il viadotto ” , URANIA propone questo scintillante romanzo ritrovato, augurandosi che questa sua riscoperta diverta in egual modo tutti i suoi lettori.
Copertina: Oscar CHICHONI

Le donne del lago

Dall’autore del bestseller Incubo biancoDue cadaveri restituiti dalle acque ghiacciateUn giovane fotografo annebbiato dalle allucinazioniUno spietato assassino che non dimentica…Svezia, giorni nostri. Nell’area industriale nei pressi del lago Järla sono state assassinate due ragazze e i loro cadaveri restituiti dalle acque gelide.Johan, giovane fotografo del posto, nota che nelle immagini pubblicate sui quotidiani qualcosa non torna. Decide allora di andare sul luogo del ritrovamento a cercare spiegazioni. Ma di lì a poco gli omicidi diventano un pensiero ossessionante per lui, fino a scatenargli la stessa malattia che lo colpiva da bambino: Johan inizia ad avere potenti allucinazioni in cui le donne morte sul lago lo avvertono che scorrerà ancora sangue… Sedici anni dopo, la zona è stata trasformata in uno splendido quartiere residenziale per famiglie e Johan vi si trasferisce insieme alla moglie. Ma i fantasmi del passato sembrano averlo aspettato e ricominciano a tormentarlo: fra emicranie, ricordi e allucinazioni per Johan l’incubo è davvero tornato…Dopo il grande successo di Incubo bianco e Il mosaico di ghiaccio, il nuovo romanzo del maestro svedese del thrillerPuoi scappare lontano quanto vuoi, ma il Male non dimentica…Hanno scritto dei libri di Lars Rambe:’Un racconto oscuro e spaventoso. Emozionante dall’inizio alla fine.’Caroline L. Jensen’Un libro sapientemente composto, dallo stile accurato. Imperdibile per tutti gli amanti del genere.’Eleni Schmidt’La trama più raggelante della stagione. Rambe ha la capacità di mantenere la bellezza anche dove regnano l’oscurità e la morte. Il talento di trasformare l’orrore in speranza e la suspense in letteratura.’Il MessaggeroLars RambeÈ un avvocato svedese. il suo primo libro, Incubo bianco, pubblicato con successo in diversi Paesi, ha scalato le classifiche anche in italia. Il mosaico di ghiaccio è il secondo romanzo che ha come protagonista Fredrik Gransjö, mentre Le donne del lago è un thriller a sé stante che riproduce però le cupe atmosfere nordiche cui Rambe ci ha abituato.
(source: Bol.com)

Le donne dei preti: amori, drammi, trasgressioni

Il celibato ecclesiastico non è un problema teorico, ma una realtà corroborata da statistiche: il 20% dei sacerdoti italiani ha in realtà un rapporto stabile con una donna mentre il 50% avrebbe rapporti saltuari. Di fatto le vere vittime di questa situazione sono le donne dei preti: senza nessun diritto, costrette al segreto, spesso ingannate per tutta una vita con promesse mai mantenute. L’autrice ha intervistato e raccolto le testimonianze sia fra le mogli di ex sacerdoti, sia fra le amanti costrette all’anonimato. Il risultato è un libro pieno di episodi toccanti che fornisce un contributo alla discussione sul ruolo della donna all’interno della Chiesa.

Le donne dei campioni. Le grandi storie d’amore degli assi del ciclismo, gli scandali, i drammi

Gli amori, il sesso, gli intrighi, insomma le storie talora drammatiche dei grandi campioni del ciclismo alle prese con le donne, che spesso nel mondo della bicicletta venivano – e vengono ancora – considerate come veri e propri diavoli tentatori. Basti pensare che, fino agli anni Cinquanta, alle donne, giornaliste comprese, era proibito far parte della carovana ufficiale di una grande corsa. L’autore presenta una serie di figure femminili dì grande fascino che vissero vicende memorabili, quasi fossero protagoniste di romanzi d’appendice d’altri tempi.

Donne dall’abisso

Raccolta di tre romanzi brevi: Diventare Dio, Il Paese Stregato e Sortilegio. Tra occultismo, magia e ricerca interiore, un trittico coinvolgente e colto

Le donne che pensano sono pericolose

Come Lella Costa fa notare, nella considerazione comune gli uomini “pensano”, sottinteso ai massimi sistemi, le donne tutt’al più hanno “i pensieri”, sinonimo di inezie. Questo succede a lasciare il linguaggio in mani maschili. Che poi il magro bottino del pensiero al maschile sia sotto gli occhi di tutti, poco importa. Si sa che il marketing fa miracoli. Le figure femminili raccolte in questo libro dicono tutta un’altra storia. Le donne hanno sempre pensato molto, spesso accontentandosi di un sorrisino di maligna soddisfazione nello scoprire per l’ennesima volta di aver ragione. Ma più spesso, e soprattutto a partire dal Novecento, hanno trasformato il pensiero in azione. Con grande panico degli uomini, che vedono le donne indipendenti e forti come la peste, forse per timore di venire smascherati. Da Simone de Beauvoir a Hannah Arendt, da Marie Curie a Indirà Gandhi e Aung San Suu Kyi, queste donne hanno messo in gioco se stesse, rinunciato alla “sicurezza” di una vita spesso scelta dagli altri per perseguire i loro interessi: i diritti umani e femminili, la politica, la natura, la scienza. Tutte hanno lottato fino all’ultimo, fiere come leonesse. È merito loro se il mondo è, e sarà, migliore.
**

Donne che corrono coi lupi

Clarissa Pinkola Estés, psicanalista junghiana nonché maestra indiscussa nella ricerca della felicità per milioni di donne, ripropone in una versione ampliata, aggiornata e ricca di approfondimenti l’intramontabile capolavoro di arte, poesia, psicologia e spiritualità che, dagli anni Novanta, continua ad affascinare e influenzare intere generazioni. La Donna Selvaggia, intesa come forza psichica potente, istintuale e creatrice, lupa ferina e al contempo materna, ma soffocata da paure, insicurezze e stereotipi è la straordinaria intuizione che ha fondato una psicanalisi del femminile. E ha cambiato la vita di moltissime persone. Non meno originale è il metodo utilizzato dalla studiosa che, attraverso un lavoro di ricerca ventennale, ha attinto alle fiabe e ai miti presenti nelle più diverse tradizioni culturali, per aiutare il lettore a scoprire chi è veramente, a liberarsi dalle catene di un’esistenza non conforme ai bisogni più autentici e a “correre” con il proprio Sé. Barbablù, La Piccola Fiammiferaia, Vassilissa, Il Brutto Anatroccolo… Fiabe udite durante l’infanzia e trasformate, in questo testo unico e ora ancora più chiaro e completo, in magiche suggestioni per crescere interiormente.

Donne

Fin dall’inizio, il romanzo è la confessione esplicita, quasi ostentata, di una passione stregante: le donne per Charles Bukowski sono un’attrazione costante, un bisogno che non conosce pause e che non si arresta neppure di fronte alle situazioni più disagevoli, o riprovevoli, o disgustose. In Donne il grande scrittore americano racconta con strepitosa immediatezza le sue – vere o immaginarie – avventure d’amore. Storie tumultuose, incontri sguaiati e grotteschi, memorabili o miserabili prodezze, dialoghi enormemente e quasi commoventemente sboccati, sullo sfondo di un’esistenza randagia, segnata da maratone alcoliche, gravata dalla continua e assillante ricerca di denaro, vissuta sempre e rigorosamente on the road.

Una donna speciale

Stati Uniti, 1886
La bella Faith ha imparato presto a cavarsela da sola, nella vita.
Così, quando quel poco di buono del marito l’ha lasciata per un’altra donna, pur non avendo nessuno su cui contare e dovendo mantenere due figli piccoli, non si è persa d’animo.
Per fortuna c’è la compagnia teatrale per cui lavora: anche se la vita di attrice non è il massimo per i bambini, sbalestrati da una città all’altra, tournée dopo tournée, i guadagni sono buoni.
Ma un giorno, nella sperduta cittadina di Dead Horse, la figlioletta Beckie si ammala e il medico che la visita è irremovibile: con un simile attacco di febbre reumatica la bimba ha bisogno di riposo. Niente più viaggi almeno per un anno…
Licenziata dal direttore della compagnia teatrale, Faith si ritrova senza lavoro e senza un posto dove stare.
Fortuna che al ranch Jagged R cerchino una governante e che il proprietario, l’ombroso, scorbutico e solitario Drake, decida di assumere proprio lei nonostante la sua prima impressione su qull’attricetta sia assolutamente negativa.
Dopotutto, quella donna ha una figlia in fin di vita… ed è incredibilmente bella…

Una donna scomoda

Monica è una bambina precoce. A otto anni stabilisce una sua dieta personale; a undici è già stata “marxista, nichilista e nazionalista”; a tredici comincia a fumare. Forse per colpa di una madre anaffettiva e di un padre assente, cresce senza avere amici e si rifugia nello studio e nei libri. Monica sviluppa così una forte depressione che la porta a considerare il mondo con indifferenza e un preoccupante complesso di superiorità. Ma quando all’ultimo anno di liceo cerca di avvicinarsi allo standard delle sue coetanee, l’unica cosa che le riesce è autoannullarsi (mangiare poco, vomitare, fumare di tutto, passare da un ragazzo all’altro). Ha una profonda crisi di nervi e i genitori la soccorrono, come se il loro rapporto funzionasse solo nell’emergenza estrema. Dopo un breve periodo passato in una clinica per recuperare un equilibrio stabile, Monica si trasferisce a Barcellona per frequentare l’università. Sarà proprio qui che, pur guadagnandosi subito la fama di sociopatica, qualcosa sembrerà cambiare. Entrata nelle grazie di Josep Rius, insegnante di Storia contemporanea, diventa un’ottima ricercatrice e l’amore per Joan, professore di Sociologia, sembra darle una certa stabilità. Fino a quando, complici anche le gelosie dell’ambiente universitario dove tutto è lecito per garantirsi una carriera, quel mondo che crede di avere in pugno le si rivolta contro e Monica si ritrova a scegliere se affrontarlo o lasciare che tutto le scorra accanto.