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Nel regno di Hel

“Qualcosa di grande, oscuro, qualcosa che riempì tutto il tunnel arrivò a gran velocità dietro li alieni. Li appiattì al suolo, li schiacciò come se fossero dei sacchetti di carta. Schiacciò file e file di minatori ed esplose verso di noi, inarrestabile. “A terra” gridò David. Mi tuffai, sbattei per terra, mi ferii alla coscia con un osso che sporgeva, e strisciai giù, in mezzo agli scheletri.” (Jalil) Età di lettura: da 9 anni.
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Nel Paese Di Gesù

”Nel paese di Gesù” è il racconto del viaggio di Matilde Serao fra la primavera e l’estate del 1893.
La Palestina inizia a gettare i semi per cambiamenti significativi che cominceranno presto a fiorire. L’Impero Ottomano è vicino alla dissoluzione, l’Ebraismo dell’Europa Centrale è sotto il giogo dell’oppressione e cerca nuovi mezzi di sopravvivenza.
La Chiesa cattolica conserva ancora il suo disprezzo per gli ebrei, come se la volontà di Dio li avesse destinati a soffrire. Nelle sue memorie di viaggio Matilde Serao presenta la Terra Santa come luogo concreto e realistico, senza l’interferenza della propria sensibilità religiosa. Tuttavia questo suo libro può testimoniare i primi anni di immigrazione ebraica in Israele e le difficoltà materiali che provarono gli ebrei della Palestina anche alla vigilia della costituzione dello stato di Israele.

Matilde Serao è stata una scrittrice e giornalista italiana, protagonista del rinnovamento della letteratura e del giornalismo italiano negli anni cruciali tra Ottocento e Novecento. Oltre ad aver lavorato intensamente come giornalista, fu autrice di settanta fra romanzi e raccolte di racconti, la maggior parte di impronta verista. È stata la prima donna italiana ad aver fondato e diretto un quotidiano, Il Mattino di Napoli.
(source: Bol.com)

Nel Paese Dei Ghiacci

 Nel paese dei ghiacci (Paravia, 1896) raccoglie due lunghi racconti di mare (I naufraghi dello Spitzberg e I cacciatori di foche della baia di Baffin) ambientati nelle zone fredde del nostro pianeta, uno degli scenari prediletti da Emilio Salgari. Nel 1910, dopo numerose ristampe, l’editore pubblicò una nuova edizione arricchita dalle illustrazioni di Alberto Della Valle. La scelta a favore dell’artista napoletano non era casuale

Nel nome dello zio

Lo Zio è un boss della camorra, lucido, spietato, con un grande talento imprenditoriale. Un leader e un affarista nato, due doti decisive nei Quartieri Spagnoli. Ha però una fatale debolezza: il Grande Fratello. Non si perde una puntata del GF neanche quando è costretto a vivere in latitanza, braccato dall’agente di polizia Woody Alien, così soprannominato per la bruttezza intellettualoide, che potrebbe incastrarlo grazie a un misterioso informatore. Allora i guaglioni dello Zio – i cinque «mostri» Alberto ‘o Malamente, Germano Spic e Span, Sandruccio la Zitella, Pasquale Bruciulì e Biagio ‘o Femminiello – arruolano un «bravo ragazzo» per mandargli un messaggio dalla Casa: il pusher Anthony, ventenne incensurato, ma in compenso lampadato e depilato. Dopo un estenuante addestramento, Anthony riesce a superare il provino ed entra nel cast. E sarà proprio lui a dare il colpo di? scena. Con una scrittura plastica e uno humour paradossale, Stefano Piedimonte ha trovato un modo speciale di raccontare una realtà dura come quella napoletana: restituisce operai e manager del crimine ai loro gesti, ai loro tic, al loro linguaggio, alla loro infernale quotidianità, e proprio per questo li colpisce nel vivo.

Nel nome della figlia

Raramente, negli ultimi anni, un editore ha avuto il privilegio di pubblicare un’opera ricca di un acume così straordinario e di un’efficacia così incisiva. E ancor più raramente una farsa, diversa e assurda allo stesso tempo, ha affrontato problemi seri e importanti come la natura di Dio e il significato della vita.
*Nel nome della figlia* è la cronaca dell’esistenza di Julie Katz, immacolatamente concepita da un certo Murray Katz di Atlantic City, nel New Jersey (già, Murray è un maschio; e varrebbe la pena di leggere questo libro se non altro per scoprire come un uomo possa da solo generare una figlia).
Fin da bambina deve lottare con i suoi divini, ma limitati poteri. Il padre cerca di starle vicino, vuole che lei conduca una vita normale, lontana dai miracoli e paralleli con il fratello defunto, Gesù Cristo (tanto per fare un esempio, le permette di camminare soltanto *sotto* le acque). Se non puoi guarire tutti, le chiede preoccupato, è giusto che tu guarisca solo qualcuno? Se risusciti i granchi così per divertirti, non dovresti trascorrere ogni momento della tua giornata a risuscitare i morti? In fondo, devi forse qualcosa a qualcuno?
Ma Julia continua la sua opera: cura il cancro e restituisce la vista ai ciechi, anche se ciò che vuole davvero è di parlare con la Madre, la quale, però, resta disperatamente silenziosa.

Nel mondo a venire

Un uomo di poco più di trent’anni vede la propria vita cambiare improvvisamente direzione. La sua migliore amica gli ha chiesto di aiutarla a concepire un figlio, ma senza diventare una coppia. La carriera di scrittore ha incontrato finalmente un insperato successo, e in modo altrettanto imprevisto è giunta la diagnosi di una malattia cardiaca, potenzialmente fatale. Questi eventi, questi improvvisi stravolgimenti, felici, drammatici, curiosamente esilaranti, sembrano riflettersi nel mondo che lo circonda. New York è scossa da tifoni, uragani e tempeste, come fosse una città tropicale. La crisi rende tutti ansiosi e aggressivi, niente sembra più funzionare, a livello personale, collettivo, intellettuale, sentimentale. Non è certo il momento migliore per fronteggiare lo spettro della propria mortalità, o pensare a diventare padre.
Ben Lerner è tra i più interessanti nuovi scrittori americani, accolto fin dal suo esordio con entusiasmo critico e attenzione del pubblico. Un autore «meravigliosamente divertente e intelligente, vivissimo e originale in ogni sua frase» secondo l’elogio di Jonathan Franzen. In questa storia, che continuamente oscilla tra realtà e finzione, tra emozione e ironia, sembra inseguire un’intuizione, una visione in grado di incastonare nella lingua letteraria la traccia fievole della vita contemporanea, di intravedere la scia del mondo che ci attende. È una ricerca ambiziosa, soprattutto in un’epoca in cui immaginare il futuro è diventato difficile, e questa difficoltà cambia profondamente il nostro rapporto con il presente e con il passato, con le persone che ci stanno accanto. Allora bisogna guardarsi intorno, scrutare la città, le sue strade, i suoi abitanti, con sguardo consapevole della storia e della complessità, col gusto dell’esploratore che ispirato dal poeta Walt Whitman si nutre nelle sue peregrinazioni dello spettacolo della moltitudine e della pienezza. Che può scaturire in ogni attimo o luogo, e brillare di luce inaspettata, illuminando il passato e il presente, rivelando in un istante le possibilità del futuro.

Nel lago d’ombra

«Lo Scorpione è metafisica, putrefazione e morte, rigenerazione, lussuria e violenza, intuizione e profondità, eredità, perdita, occultismo, astrologia, debiti e prestiti, possessi altrui. I nati sotto lo Scorpione sono maghi, astrologhi, alchimisti, chirurghi, mallevadori e prestanome. La pietra dello Scorpione è l’ammonite, la pianta il cactus, aquile, lupi e scorpioni sono le sue creature, la sua parte del corpo i genitali, la sua arma la sofferenza e la sua carta dei tarocchi la morte. Finn compiva gli anni il 16 novembre, lo stesso giorno dell’imperatore Tiberio…» Così magistralmente comincia questo nuovo capolavoro di Ruth Rendell, la squisita scrittrice inglese che ha sbaragliato il campo per la successione ad Agatha Christie. Una storia di tenebre imperniata su un sicario che crede nell’aldilà e sulle sue vittime innocenti o colpevoli che vi terrà con il fiato sospeso.

Nel labirinto

Haplo conosce il segreto della Settima Porta e oltrepassandola potrebbe acquisire poteri inimmaginabili: creare o distruggere interi mondi, senza il minimo sforzo. Purtroppo però i suoi nemici, che ben conoscono l’arte di braccare i loro rivali, premono implacabili. Haplo corre un pericolo mortale, eppure esiste un luogo dove nessuno potrebbe minacciarlo, dove aleggiano la morte e la desolazione: il labirinto da cui nessuno è mai uscito vivo…

Nel freddo della notte

Un uomo, che afferma di essere il vicepresidente di una banca, incarica la giovane investigatrice V.I.Warshawsky di rintracciare una ragazza che gli crea dei guai familiari. Ma V.I. sente odore di bruciato e ben presto trova un cadavere con un foro di proiettile in fronte. Poi qualcuno tenta di impedirle di proseguire le indagini e per V.I. il caso diventa una questione di orgoglio personale e professionale.

Nei tuoi pensieri

Quando Kril accetta di affittare il proprio utero lo fa per soldi. Non può sapere che l’uomo che l’ha assunta ha qualcosa di molto particolare: può vedere nei suoi pensieri. Relazionarsi con lui è tutt’altro che facile, all’inizio, ma lentamente Kril inizia ad apprezzarne le qualità. Per Moon Whittaker avere a che fare con le altre persone non è mai semplice. Sa di loro troppe cose per riuscire a fidarsi. Kril lo capisce, ma non vuole restare coinvolta. Mentre suo figlio le cresce dentro, tuttavia, si renderà conto che non restare coinvolta sarà molto difficile. E che ai margini della vita di Moon ci sono anche altre questioni, questioni che non riguardano solo lui, ma dei misteriosi esseri che attraversano il tempo senza esserne sfiorati…
“«Per lo più, averti attorno non è stressante come credevo che fosse quando ti ho conosciuto. Per lo più, non mi importa che ascolti quello che penso. A volte ti ammazzerei, è chiaro. E a volte è davvero difficile, stare nella stessa stanza con te. La buona notizia è che in casa tua ci sono un sacco di stanze» ammise Kril, posando la forchetta.
«Inoltre ti piaccio» puntualizzò Moon. «Esteticamente, dico. E anche come persona, la maggior parte del tempo».
Kril alzò gli occhi al cielo. «Non vedi che questa è una di quelle cose che puoi anche fingere di non sapere?».
«È finora che dico quanto mi piaci tu. E poi, hai fatto tutto il tuo discorsetto e pensavi a… Cristo, non so nemmeno come si chiama. L’infossatura sopra alla mia clavicola?».”

Nei tuoi occhi verdi come il fiume

1. Bess Heath ha diciassette anni e fino a questo momento ha vissuto un’esistenza agiata e protetta. Ora, alla fine dell’anno scolastico alla Loretto Academy, è impaziente di tornare in famiglia a Niagara Falls. Ma nulla, nella sua bella casa, è più come quando l’aveva lasciata: il padre ha perso il lavoro alla centrale idroelettrica di cui era direttore, la madre è ridotta a fare la sarta per le signore della buona società di cui fino a poco tempo prima frequentava i salotti e Isabel, l’amatissima sorella più grande di lei, è il fantasma di se stessa: si è chiusa nella sua stanza, non mangia quasi nulla, tormentata da qualcosa. Benché il suo vecchio mondo si stia sgretolando, per Bess si annuncia un’estate a dir poco speciale. Durante una passeggiata lungo il fiume, l’incontro con un giovane di nome Tom Cole le provoca emozioni mai provate prima, una timidezza inattesa e una strana, incontrollabile felicità. Bess si sente attratta dal suo sguardo magnetico e, nonostante le ferme obiezioni della famiglia, fa in modo di incontrarlo ogni giorno. A poco a poco quegli appuntamenti clandestini con “l’uomo del fiume”, circondati solo dallo splendore della Natura, diventano per Bess una ragione di vita. Incolto e impavido, Tom vive di ciò che gli dà il fiume e possiede una misteriosa capacità di predire il comportamento delle cascate. Nei suoi occhi verdi Bess vede un uomo che sa amare e proteggere la Natura, come potrebbe amare e proteggere lei. Però Tom non appartiene al suo mondo. E arriva il giorno in cui la giovane si trova costretta a fare una scelta, dolorosa, tra ciò che ardentemente desidera e ciò che è meglio per la sua famiglia e il suo futuro. Il tumultuoso paesaggio naturale in cui si svolge il romanzo e la guerra che è in atto oltreoceano, in Europa, fanno da sfondo a una intensa storia d’amore e di coraggio. Ispirato a un personaggio romantico realmente esistito, noto come l’Eroe delle Cascate del Niagara, ambientato in un’epoca in cui nascevano e svanivano grandi fortune industriali, Nei tuoi occhi verdi come il fiume è un romanzo d’esordio da leggere tutto d’un fiato, un inno alla vita e alla forza mistica della Natura. Con un pizzico di gusto retrò che lo rende originale e ancora più intrigante.

Nei sogni più audaci

Fin da bambina Celeste desiderava sposare Ellery Throckmorton. Ma potrà mai la figlia di un giardiniere, per quanto bella, conquistare il cuore di un ricco nobiluomo? Tuttavia, grazie all’educazione ricevuta alla Scuola per Governanti e agli anni vissuti a Parigi, la ragazza che fa ritorno a Blythe Hall si è trasformata in una donna raffinata, determinata a far sì che il proprio sogno si avveri. Ad aspettarla non trova però l’amato, bensì il burbero fratello maggiore Garrick, deciso a impedire che l’imminente matrimonio di Ellery vada all’aria. Pur di allontanare Celeste dal suo primo e unico amore, Garrick è pronto a tutto, non aspettandosi che la passione possa giocare strani scherzi…

Negromante

La parola d’ordine era «Distruggere». Di fronte alla «presa di potere» della macchina, che con le migliori intenzioni e la più cieca buona volontà sta per soffocare il genere umano, la Cantoria getta il suo grido di annientamento, in nome delle Leggi Alterne. Che cosa porterà Paul, attraverso un fitto e ambiguo intrico di adesioni e dissociazioni, a impedire l’attuazione del piano, quando esso, in pratica, è già riuscito? Forse si tratta di quell’istinto di conservazione «assoluto» di cui è misteriosamente provvisto: lo stesso istinto che apparentemente attira su di lui le forze della distruzione e che lo fa sopravvivere sempre in nuove forme. Giunto a essere «maestro» nella Cantoria, egli stesso darà scacco alle involuzioni magiche e antistoriche e aprirà il cammino della libertà nuova e dell’espansione plurima.

Negri, froci, giudei & co.

L’inondazione di odio in Internet, i cori negli stadi contro i giocatori neri, il risveglio del demone antisemita, le spedizioni squadristiche contro gli omosessuali, i rimpianti di troppi politici per “i metodi di Hitler”, le avanzate in tutta Europa dei partiti xenofobi, le milizie in divisa para-nazista, i pestaggi di disabili, le rivolte veneziane contro gli “zingari” anche se sono veneziani da secoli e fanno di cognome Pavan, gli omicidi di clochard, gli inni immondi alla purezza del sangue… Come a volte capita nella storia, proprio negli anni in cui entrava alla Casa Bianca il primo nero è rifiorita la pianta maledetta del razzismo, della xenofobia, del disprezzo verso l’altro che pareva rinsecchita nella scia del senso di colpa collettivo per il colonialismo, per le leggi Jim Crow negli Stati Uniti, per l’apartheid in Sudafrica e soprattutto per l’Olocausto.
Dal terrore dei barbari alle pulizie etniche tra africani, dalle guerre comunali italiane al peso delle religioni, fino alle piccole storie ignobili di questi giorni, Stella ricostruisce un ricchissimo e inquietante quadro d’insieme di ieri e di oggi del rapporto fra “noi” e gli “altri”. Perché “la storia documenta una cosa inequivocabile: l’idea dell’‘altro’ non è affatto assoluta, definitiva, eterna. Al contrario, dipende da un mucchio di cose diverse ed è del tutto relativa. Temporanea. Provvisoria”.

Negli occhi del lupo

Brianna O’Malley ha diciannove anni e un grave problema: non perdere il ranch che i genitori hanno lasciato in eredità a lei e ai suoi cinque fratelli minori. Purtroppo la faccenda butta davvero male. Infatti, in una terra priva di legge quale il Far West, una ragazza orfana e indifesa, per quanto determinata, può ben poco contro un ricco e potente proprietario terriero pronto a tutto pur di mettere le mani sulla proprietà dei sei giovani fratelli. A Brianna, disperata, non resta che pregare Dio perché le mandi un aiuto… e una supplica tanto accorata non rimane inascoltata. La risposta alle sue preghiere giunge nel villaggio all’improvviso e dal nulla, sotto le attraenti spoglie di un enigmatico mezzosangue fiero e coraggioso, dal passato torbido e misterioso quanto il suo vero nome: di lui, si sa solo che si fa chiamare Lupo. Con Lupo al suo fianco, Brianna sa di essere ormai pronta ad affrontare ogni difficoltà, ogni battaglia, ogni tempesta… anche quella che inevitabilmente giungerà a travolgerle il cuore e i sensi nel vortice di un amore appassionato e inestinguibile.