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Tra queste lenzuola

** «Ho combattuto una guerra sul campo di battaglia. Ora ne combatto un’altra nella mia mente.»**
Jay è sempre in fuga, sempre alla ricerca della prossima città in cui cominciare una nuova vita. Peccato che, per quanto scappi, non riesca comunque a sfuggire ai ricordi dolorosi che lo perseguitano. Si sta ancora adattando al suo ultimo impiego nel magazzino di una fabbrica di bottiglie in vetro, ma si ritrova vittima delle prese in giro dei colleghi. Quando affronta uno dei bulli in questione, si arriva alle mani. Il suo capo, un veterano di nome Reese, si mette in mezzo e Jay lo spinge involontariamente a terra, rivelando la sua protesi alla gamba. Jay è certo di perdere il lavoro e rimane a bocca aperta quando invece gli viene concessa un’altra chance.
Reese è irritato dal nuovo dipendente. Jay è incosciente e irascibile. Forse non avrebbe dovuto dargli una seconda occasione, ma il suo comportamento gli ricorda quello di un commilitone, un uomo a cui voleva molto bene e che ha perso in circostanze tragiche. Si augura solo che Jay non lo deluda.
Quando un incidente alla fabbrica scatena una delle crisi di PTSD di Reese, Jay ricambia il favore standogli accanto e impedendo agli altri di scoprire cosa sta succedendo. Reese vorrebbe lasciarsi alle spalle l’episodio e scordarsene per sempre, ma Jay non glielo consente. E per quanto Reese provi a mantenere le distanze, tra loro c’è un fuoco – una passione – a cui non può resistere. Continuano a finire a letto insieme, e Reese ci mette poco a capire che la scintilla che è scoccata va ben oltre quelle che volano tra le lenzuola. E che, a dispetto della facciata da duro che Jay mostra al mondo, dietro c’è un’anima torturata e ferita tanto quanto la sua. Sta iniziando a innamorarsi di lui, ma sa che le nubi tempestose sono in agguato nella sua mente, nubi che un giorno torneranno e distruggeranno lo splendido legame che si sta creando tra loro.
*Tra queste lenzuola* è un romanzo d’amore a sé stante, senza tradimenti né finali in sospeso, e con un lieto fine.
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### Sinossi
** «Ho combattuto una guerra sul campo di battaglia. Ora ne combatto un’altra nella mia mente.»**
Jay è sempre in fuga, sempre alla ricerca della prossima città in cui cominciare una nuova vita. Peccato che, per quanto scappi, non riesca comunque a sfuggire ai ricordi dolorosi che lo perseguitano. Si sta ancora adattando al suo ultimo impiego nel magazzino di una fabbrica di bottiglie in vetro, ma si ritrova vittima delle prese in giro dei colleghi. Quando affronta uno dei bulli in questione, si arriva alle mani. Il suo capo, un veterano di nome Reese, si mette in mezzo e Jay lo spinge involontariamente a terra, rivelando la sua protesi alla gamba. Jay è certo di perdere il lavoro e rimane a bocca aperta quando invece gli viene concessa un’altra chance.
Reese è irritato dal nuovo dipendente. Jay è incosciente e irascibile. Forse non avrebbe dovuto dargli una seconda occasione, ma il suo comportamento gli ricorda quello di un commilitone, un uomo a cui voleva molto bene e che ha perso in circostanze tragiche. Si augura solo che Jay non lo deluda.
Quando un incidente alla fabbrica scatena una delle crisi di PTSD di Reese, Jay ricambia il favore standogli accanto e impedendo agli altri di scoprire cosa sta succedendo. Reese vorrebbe lasciarsi alle spalle l’episodio e scordarsene per sempre, ma Jay non glielo consente. E per quanto Reese provi a mantenere le distanze, tra loro c’è un fuoco – una passione – a cui non può resistere. Continuano a finire a letto insieme, e Reese ci mette poco a capire che la scintilla che è scoccata va ben oltre quelle che volano tra le lenzuola. E che, a dispetto della facciata da duro che Jay mostra al mondo, dietro c’è un’anima torturata e ferita tanto quanto la sua. Sta iniziando a innamorarsi di lui, ma sa che le nubi tempestose sono in agguato nella sua mente, nubi che un giorno torneranno e distruggeranno lo splendido legame che si sta creando tra loro.
*Tra queste lenzuola* è un romanzo d’amore a sé stante, senza tradimenti né finali in sospeso, e con un lieto fine.

Tra passato e futuro

«I saggi qui raccolti sono variazioni sul tema della frattura che si apre nell’esistenza e nella cultura quando l’essere umano non può aprirsi al mondo e quindi al presente. I vari tipi di crisi, dell’autorità, della libertà, dell’istruzione, persino del pensiero, sono riportati alla fondamentale lacuna dell’agire. Questa assume l’aspetto decisivo di una interruzione della tradizione. […] Un aforisma di René Char fa da epigrafe ideale di questo libro: “La nostra eredità non è preceduta da alcun testamento”. Non c’è modo migliore di illuminare il paradosso tipicamente moderno, per cui ogni generazione, in una cultura educata nella storia più di ogni altra, dimentica le motivazioni di quelle che l’hanno preceduta.»
(dall’*Introduzione* di Alessandro Dal Lago)

Tra Parentesi

«Questo scritto ha a che fare con alcune cose che ho visto, sentito e a cui ho preso parte»: così David Jones inizia la sua ricostruzione “in presa diretta” della vita dei fanti durante la guerra del 1914-18. Pubblicato nel 1937 da T.S. Eliot e accolto entusiasticamente da Yeats, Auden, Dylan Thomas, *Tra parentesi* fonde prosa e poesia, linguaggio colloquiale e musicalità profonda, il terrore della carneficina e i miti antichi, l’urgenza diaristica e una vertiginosa profondità storica, per ricreare un quadro insieme ampio e intimo di un mondo fatto di interminabili attese e morte improvvisa. “Iliade” della Grande Guerra, è un testo sfaccettato, dal fascino misterioso, capace di far rivivere, accanto all’orrore, lampi di profonda umanità, tenerezza, solidarietà fra commilitoni, unica salvezza nella terra desolata del fronte.
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### Sinossi
«Questo scritto ha a che fare con alcune cose che ho visto, sentito e a cui ho preso parte»: così David Jones inizia la sua ricostruzione “in presa diretta” della vita dei fanti durante la guerra del 1914-18. Pubblicato nel 1937 da T.S. Eliot e accolto entusiasticamente da Yeats, Auden, Dylan Thomas, *Tra parentesi* fonde prosa e poesia, linguaggio colloquiale e musicalità profonda, il terrore della carneficina e i miti antichi, l’urgenza diaristica e una vertiginosa profondità storica, per ricreare un quadro insieme ampio e intimo di un mondo fatto di interminabili attese e morte improvvisa. “Iliade” della Grande Guerra, è un testo sfaccettato, dal fascino misterioso, capace di far rivivere, accanto all’orrore, lampi di profonda umanità, tenerezza, solidarietà fra commilitoni, unica salvezza nella terra desolata del fronte.

Tra le braccia dell’aquila

Elena Caraini è stata sfortunata in amore, tradita, delusa, vittima di una famiglia che non ha potuto scegliere, di uno stile di vita che non ama, ha un padre, un fratello, una tenuta, soldi, potere, rispetto, è la figlia del capo clan, è “intoccabile” ma tutto questo non è un vantaggio, ha dei sogni che nessuno considera, perché lei è “solo una donna”, vittima di una mentalità ristretta, di un ruolo che non ha scelto, che non vuole, mafiosa per definizione, vittima nella realtà.
Ma l’imprevisto è in agguato, non ha idea che colui che più le è vicino sta per tradirla, non sa che l’hanno condannata senza possibilità d’appello.
«Tempo scaduto, la tua lealtà non è più sicura. Sai bene che non tollero infedeltà, non ho accettato che a sgarrare fosse Elena, tantomeno posso accettarlo da te. Dammi il nome del traditore e indietreggia, di almeno quattro passi.»
E a quel punto l’unica via di salvezza sarà la fuga, un altro nome, un’altra vita, un futuro tutto da scrivere, un’altra città.
E sarà lì che troverà una mano tesa, la speranza di un futuro sereno, una pagina bianca.
I capelli attaccati al viso, l’acqua che scivolava sul suo viso e sulle sue ciglia, i vestiti erano già appiccicati al suo corpo, arrivò alla macchina e si rese conto che era stata una stupida: era chiusa, e lei non aveva le chiavi, appoggiò entrambe le mani sullo sportello, abbassando la testa, sperò di fare in tempo a tornare dentro e trovare le chiavi, ma prima ancora che potesse finire di formulare il pensiero la mano di lui si chiuse sul suo polso, facendola girare. Era fradicio come lei, ma lo sguardo era limpido, non era arrabbiato. Lei era pronta a una sfuriata, memore delle sue esperienze precedenti, e si stupì leggendo preoccupazione nei suoi occhi, la pioggia era talmente forte che rimbombava contro le foglie e contro il terreno.
Ma a volte fuggire non serve, a volte il passato ritorna e a quel punto cosa succederà?
«Perché sei teso?»
«Non lo so, mi era sembrato di vedere dei fari.»
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### Sinossi
Elena Caraini è stata sfortunata in amore, tradita, delusa, vittima di una famiglia che non ha potuto scegliere, di uno stile di vita che non ama, ha un padre, un fratello, una tenuta, soldi, potere, rispetto, è la figlia del capo clan, è “intoccabile” ma tutto questo non è un vantaggio, ha dei sogni che nessuno considera, perché lei è “solo una donna”, vittima di una mentalità ristretta, di un ruolo che non ha scelto, che non vuole, mafiosa per definizione, vittima nella realtà.
Ma l’imprevisto è in agguato, non ha idea che colui che più le è vicino sta per tradirla, non sa che l’hanno condannata senza possibilità d’appello.
«Tempo scaduto, la tua lealtà non è più sicura. Sai bene che non tollero infedeltà, non ho accettato che a sgarrare fosse Elena, tantomeno posso accettarlo da te. Dammi il nome del traditore e indietreggia, di almeno quattro passi.»
E a quel punto l’unica via di salvezza sarà la fuga, un altro nome, un’altra vita, un futuro tutto da scrivere, un’altra città.
E sarà lì che troverà una mano tesa, la speranza di un futuro sereno, una pagina bianca.
I capelli attaccati al viso, l’acqua che scivolava sul suo viso e sulle sue ciglia, i vestiti erano già appiccicati al suo corpo, arrivò alla macchina e si rese conto che era stata una stupida: era chiusa, e lei non aveva le chiavi, appoggiò entrambe le mani sullo sportello, abbassando la testa, sperò di fare in tempo a tornare dentro e trovare le chiavi, ma prima ancora che potesse finire di formulare il pensiero la mano di lui si chiuse sul suo polso, facendola girare. Era fradicio come lei, ma lo sguardo era limpido, non era arrabbiato. Lei era pronta a una sfuriata, memore delle sue esperienze precedenti, e si stupì leggendo preoccupazione nei suoi occhi, la pioggia era talmente forte che rimbombava contro le foglie e contro il terreno.
Ma a volte fuggire non serve, a volte il passato ritorna e a quel punto cosa succederà?
«Perché sei teso?»
«Non lo so, mi era sembrato di vedere dei fari.»

Totò, Peppino e la Guerra Psichica 2.0

Il mondo si è sempre diviso tra chi tracciava confini e chi tracciava rotte. I primi tendono a chiudersi in una stabilità, in una identità, gli altri ad aprirsi al cambiamento, al molteplice. I lettori di Q si sono appassionati alle vicende di un Nessuno che ha tanti nomi e che passa da una guerra o una rivoluzione a una nuova speranza. E insomma la figura per eccellenza del nomade, con un nome multiplo, che fonda e trasforma il suo stesso mito, incessantemente, e pratica lo sradicamento. Ma il lettore che ha goduto e sofferto con il «protagonista» di Q forse non sa che il romanzo è frutto di una teoria e una pratica che sono, in una parola, il Luther Blissett Project. Teoria e pratica dello “sradicamento”, del “nome multiplo”, della “psicogeografia”, del “mito” e di molte altre cose che il lettore può trovare ora disponibili, chiarissime e divertenti quanto Q, in una unione di saggismo e capacità di costruzione di immagini e situazioni narrative, in questo volume che comprende i due testi principali scritti da Luther Blissett prima di Q. Sorpreso, divertito, irritato da questo microsaggismo impudente, il lettore si scoprirà avvinto da cortocircuiti di senso da cui gli sarà difficile uscire: e il piú spavaldo è quello che individua nelle gag di Totò e Peppino il luogomiticodove ogni autentico “dandy del bricolage” può illuminare di senso la sua giornata, trovando tutto ciò che gli serve. In compagnia di Borges e del Marcovaldo di Calvino, appunto. Leggere per credere.

TORNARE A CASA

“Ancora non riesco a capire per quale curioso piano del destino mi abbia scelto tra le centinaia di ragazzi che affollavano l’aula di Chimica quel famoso giorno di inizio anno accademico. È arrivata dritta come una freccia sparata in mezzo al cuore, come se qualcuno da lassù l’avesse scagliata appositamente per colpirmi e infliggermi questo dolce tormento.”
Amir e Francesca si conoscono alla facoltà di medicina del Policlinico universitario di Roma, dove frequentano entrambi il primo anno. Francesca è una romana DOC, figlia di un noto cardiochirurgo. Conduce una vita agiata e non ha un solo problema al mondo; Amir è un profugo palestinese, fuggito dall’inferno della guerra a sedici anni. La sua famiglia lo mantiene all’università, ma i durissimi studi di medicina e una lingua completamente diversa dalla sua, lo mettono a dura prova. Francesca si offre di aiutarlo nello studio, gli presta i suoi appunti e ripete la lezione con lui in biblioteca ogni volta che può. Grazie al suo aiuto Amir riesce a superare gli esami universitari con facilità. Tra loro nasce una delicata amicizia. I due ragazzi procedono affiancati, studiando le medesime materie e superando insieme gli esami.
Francesca è fidanzata con Marco, un ragazzo che conosce fin da piccola, molto amato dalla sua famiglia e molto ambizioso, sogna infatti di diventare un cardiochirurgo di fama, come il padre di Francesca. L’incontro con Amir, tuttavia, mette in crisi il suo rapporto con Marco e rimette in discussione tutte le sue convinzioni e tutto ciò in cui crede fermamente.
La famiglia di Francesca, preoccupata dalle loro diversità culturali, aggravate dal fatto che Amir sia un profugo palestinese, tenta di osteggiare la loro amicizia. Suo padre infine la costringe, dietro la minaccia di rendere la vita impossibile ad Amir, ad interrompere i rapporti con il ragazzo a cui sembra tenere particolarmente.
Gli anni si susseguono, in un’altalena di sentimenti, di incontri furtivi e di promesse rinnovate. Al traguardo della laurea le vite di Amir e Francesca si intrecciano nuovamente. Francesca comincia a maturare la consapevolezza di non poter più tenere Amir lontano dalla sua vita.
Il ragazzo la invita in Giordania a conoscere la sua grande famiglia e le rivela di essere innamorato di lei. I due iniziano una difficile relazione in cui si impegnano a rispettare le reciproche differenze culturali e religiose, ma ben presto comprendono che, malgrado le buone intenzioni, non sarà affatto semplice conciliare le loro vite.
Quando Amir accetta l’incarico di anestesista all’ospedale militare di Kuwait City, Francesca va in crisi, costretta a scegliere tra la sua vita comoda e agiata e l’uomo che le ha rubato il cuore. L’arrivo di un bambino riesce a risolvere il dilemma. Francesca parte alla volta di Madinat (Kuwait City) per raggiungere Amir. Ha inizio così un’esistenza in bilico tra due mondi, ma alla fine sarà il destino a decidere per loro.
Questo romanzo è liberamente ispirato ad una storia vera.
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### Sinossi
“Ancora non riesco a capire per quale curioso piano del destino mi abbia scelto tra le centinaia di ragazzi che affollavano l’aula di Chimica quel famoso giorno di inizio anno accademico. È arrivata dritta come una freccia sparata in mezzo al cuore, come se qualcuno da lassù l’avesse scagliata appositamente per colpirmi e infliggermi questo dolce tormento.”
Amir e Francesca si conoscono alla facoltà di medicina del Policlinico universitario di Roma, dove frequentano entrambi il primo anno. Francesca è una romana DOC, figlia di un noto cardiochirurgo. Conduce una vita agiata e non ha un solo problema al mondo; Amir è un profugo palestinese, fuggito dall’inferno della guerra a sedici anni. La sua famiglia lo mantiene all’università, ma i durissimi studi di medicina e una lingua completamente diversa dalla sua, lo mettono a dura prova. Francesca si offre di aiutarlo nello studio, gli presta i suoi appunti e ripete la lezione con lui in biblioteca ogni volta che può. Grazie al suo aiuto Amir riesce a superare gli esami universitari con facilità. Tra loro nasce una delicata amicizia. I due ragazzi procedono affiancati, studiando le medesime materie e superando insieme gli esami.
Francesca è fidanzata con Marco, un ragazzo che conosce fin da piccola, molto amato dalla sua famiglia e molto ambizioso, sogna infatti di diventare un cardiochirurgo di fama, come il padre di Francesca. L’incontro con Amir, tuttavia, mette in crisi il suo rapporto con Marco e rimette in discussione tutte le sue convinzioni e tutto ciò in cui crede fermamente.
La famiglia di Francesca, preoccupata dalle loro diversità culturali, aggravate dal fatto che Amir sia un profugo palestinese, tenta di osteggiare la loro amicizia. Suo padre infine la costringe, dietro la minaccia di rendere la vita impossibile ad Amir, ad interrompere i rapporti con il ragazzo a cui sembra tenere particolarmente.
Gli anni si susseguono, in un’altalena di sentimenti, di incontri furtivi e di promesse rinnovate. Al traguardo della laurea le vite di Amir e Francesca si intrecciano nuovamente. Francesca comincia a maturare la consapevolezza di non poter più tenere Amir lontano dalla sua vita.
Il ragazzo la invita in Giordania a conoscere la sua grande famiglia e le rivela di essere innamorato di lei. I due iniziano una difficile relazione in cui si impegnano a rispettare le reciproche differenze culturali e religiose, ma ben presto comprendono che, malgrado le buone intenzioni, non sarà affatto semplice conciliare le loro vite.
Quando Amir accetta l’incarico di anestesista all’ospedale militare di Kuwait City, Francesca va in crisi, costretta a scegliere tra la sua vita comoda e agiata e l’uomo che le ha rubato il cuore. L’arrivo di un bambino riesce a risolvere il dilemma. Francesca parte alla volta di Madinat (Kuwait City) per raggiungere Amir. Ha inizio così un’esistenza in bilico tra due mondi, ma alla fine sarà il destino a decidere per loro.
Questo romanzo è liberamente ispirato ad una storia vera.

Tornare a Carobèl

Un villaggio dell’Africa orientale, Carobèl, acquista in questo romanzo dimensioni mitiche configurandosi come meta ultima di un viaggio compiuto da un uomo ma preparato dalla storia di generazioni. Sul ritorno a Carobel grava infatti il ricordo delle vicessitudini patite da antenati in perenna fuga: il bisnonno Ivan fugge in Grecia da Samarcanda con la moglie Yasmin, da Syrne i nonni Rus e Costantina si rifugiano ad Alessandria d’Egitto, Rus e la figlia Dorothea si recano a Carobèl, Dorothea raggiunge a Edenville il padre dei suoi figli per poi approdare in Italia, l’autore insegue il ricordo di una donna in un’isola mediterranea e torna a Carobèl alla ricerca delle proprie radici per poi ancora partire.
Chi narra ha voluto compiere un ritorno alle origini che è anche un tentativo di riscatto. La narrazzione si articola in due tempi: uno ricostruisce un passato favoloso attraverso i racconti di una donna al figlio, mentre l’altro delinea alcune esperienze attuali di un emigrato teso a riconquistare il proprio passato ma impacciato dalla ”incapacità a vivere gradi intermedi di un rapporto, una caratteristica tipica dei selvaggi.” I due tempi si alternano ritamndo in modi diversi due storie riguardanti entrambe il tema della fuga e dell’esilio (“doversene andare sempre, come se ci fosse una maledizione da scontare”). Animata da imprese epiche, quali l’attacco mongolo a Samarcanda e l’assedio dei nomadi ad Alessandria, caratterizzata dalla partecipazione a volte del bambino affascinato dal racconto materno a volte dall’uomo deciso a non più fuggire, la narrazione racconta in pagine ricche di pathos le tappe di una continua ricerca. Sullo sfondo di questa avventura si susseguono personaggi singolari e momorabili: l’eccentrica svagatezza di Ivan Nikolaevic, l’anarchica rissosità di Lenin Rebiére, il fragile cinismo di Ruet, protagonista del ’68, le trepida partecipazione delle figure femminili attribuiscono a ciascun episodio un suo tono particolare. I diversi tempi e luoghi della narrazzione, nella quale confluiscono i grandi fiumi profondi della cultura dell’esilio, sono messi a fuoco da una scrittura densa e fremente, talora arricchita di effeti presi in prestito dalle tecniche teatrali e cinematografiche.

Torino è casa nostra

La nuova guida d’autore alla città più sorprendente d’Italia
Torino è una città diversa a seconda di chi la vive e la osserva, di modo che oltre alla mia c’è anche la vostra. O meglio: ci sono le nostre. Siamo poco meno di un milione da queste parti, perciò ci sono poco meno di un milione di città differenti.
«Torino, nel corso degli ultimi anni, ha davvero cambiato pelle e ha cominciato a scrollarsi di dosso gli stereotipi che un tempo saltavano fuori solo a nominarla: la‘grigia città industriale’, il ‘laboratorio’, la ‘culla dell’Azionismo’ capace di coniugare la ‘cultura operaia’ con il ‘catalogo Einaudi’. Più di ogni altra città italiana, Torino ha saputo rinnovarsi facendo un triplo salto mortale carpiato, e tra un’Olimpiade e una cementificaz… pardon, una riqualificazione urbana, si è magicamente trasformata nella ‘Città della Movida’. E allora Torino è casa miache ho scritto qualche anno fa aveva bisogno di qualcosa di più di una rinfrescata. Così mi sono detto: vale la pena riscriverlo daccapo.»
Ritratto di un luogo fuori del comune, *Torino è casa nostra* racconta, tra momenti di comicità e spunti di riflessione, una città viva e piena di sorprese. Perché Torino è Torino, non è una città come un’altra.

Tòquio Blues

Considerada el clàssic modern per excel·lència de la literatura japonesa, i amb èxit aclaparador arreu del món, Tòquio blues narra l’educació sentimental d’un jove estudiant al Tòquio dels anys seixanta. Introvertit, tímid i seriós, Toru Watanabe s’enamora perdudament de Naoko, una noia continguda i impenetrable, i pateix una crisi postadolescent que el porta a l’aïllament social i a la reclusió. Per sortir-ne, i davant les dificultats de la seva relació amb la Naoko, Toru es llança a un espiral de sexe esporàdic i un dia coneix la Midori, una noia vital, exuberant i plena de vida que revolucionarà el seu món ordenat i tranquil.Tendra, escrita amb to melancòlic i sensual i amb un ritme molt àgil, Tòquio blues és una novel·la rodona i plena d’humor que beu de Salinger, Sylvia Plath i Harper Lee. Amb el Japó contemporani com a teló de fons, i ple d’influències occidentals, Haruki Murakami ens narra, amb una encertada i equilibrada mescla de malenconia i sentit de l’humor, les angoixes adolescents, el desengany del primer amor, la reclusió en un mateix i el trànsit a l’edat adulta.”La construcció narrativa de Murakami és exquisida i subtil; tot el que descriu està ple de possibibles significats simbòlics: una camisa estesa al sol, trossos de retalls de paper, un passador de cabell en forma de papallona (…). Malgrat la malenconia metafísica, Tòquio blues també té tots els elements de les millors comèdies”, Steven Poole, The Guardian.”En aquesta senzilla i trista història d’amor -una història que hauria de garantir a Murakami un nombre de lectors tan ampli com els que té al Japó- hi ha un fascinant retrat de “l’estiu de l’amor” a la japonesa”, Jonathan Levi, The Los Angeles Times.”L’entrada de Murakami en el camp de la realitat és fascinant i emotiva, i molt encertada. Acosegueix refrenar les seves tendències cap a l’exuberància de la mateixa manera que els seus personatges aconsegueixen reprimir les forces que els governen al seu voltant”, Paul Quinn, Times Literary Supplement.

Tonio Kröger – La morte a Venezia – Cane e padrone

Un tema fondamentale, affrontato da prospettive differenti, unisce i tre racconti; fondamentale nell’opera di Mann e nella sua privata biografia. Si tratta del problematico rapporto arte-vita, del sofferto contrasto tra la necessità dell’artista di allontanarsi dalla vita comune degli “altri” e il suo desiderio, la nostalgia, quasi l’invidia per quella vita comune, ordinaria e cordiale, semplice, fluente. L’isolamento dell’artista appare ineluttabile, ma nel suo scandaglio sapiente e sottile degli anfratti oscuri dell’animo umano Mann riscopre una humanitas fatta di misura, chiarezza e equilibrio, di amore verso le cose più umili, anche verso un cane bastardo che basta a ridonare a un artista la gioia della vita.

Tommaso: Spin off Serie Passioni Segrete

Serie Passioni Segrete
Spin Off
Tommaso
Non c’è redenzione per me
Tommaso deve fare i conti con il suo passato.
Ha fatto soffrire Caterina e Mattia, ma loro non sono state le sole vittime del suo passato e del presente recente.
Ha vissuto all’insegna della violenza e della prepotenza, comportandosi da bullo e vivendo la sua esistenza sempre al limite.
In questa storia Tommaso si racconta.
Nella sua famiglia sono nascosti colpevoli, peccati e responsabilità, ma nella vita si può sempre scegliere chi essere e combattere per ciò in cui si crede.
Un evento scatenante mette tutto in discussione e per la prima volta Tommaso si trova ad affrontare un demone più feroce di lui.
Un ricordo.
Una memoria.
Qualcuno o qualcosa che lo ha portato sulla strada del non ritorno.
Dafne rappresenta uno spiraglio di luce, una roccia alla quale aggrapparsi per non cadere in un limbo senza uscita.
Lei è una ragazza semplice, genuina, all’apparenza innocente, capace però di mostrare forza e coraggio.
Lei può riuscire davvero a scalfire il cuore gelido di Tommaso?
Sono Tommaso De Grandi e vi racconto la mia storia
I libri della serie sono:
Prendimi Tu. Volume 1
Prendo Te. Volume 2
Serie completa dei volumi 1 e 2 Passioni Segrete.
L’autrice
Katy Kaise è un’autrice emergente che pubblica con pseudonimo; Prendimi tu è stato il primo volume della serie Passioni Segrete pubblicato nel 2016. Nel 2018 ha pubblicato il secondo libro Prendo Te.
Vive in una bella città del nord Italia in un appartamento che condivide con due cani e lavora come commessa in un negozio di abbigliamento. Ama leggere ogni genere di libro, predilige il romance e letture erotiche, ma si affaccia a ogni genere di testo. Nei suoi testi parla di amore ma affronta anche tematiche importanti come il bullismo argomento trattato nello spin off Tommaso, della serie Passioni Segrete.
La scrittura è sempre stato uno sfogo, ha scritto un diario in età adolescenziale, alcune poesie e diversi racconti, tra cui Prendimi Tu rielaborato in occasione dell’esordio editoriale, nel 2016, diventato il primo libro della serie che l’ha fatta conoscere per la prima volta al pubblico dei lettori.
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### Sinossi
Serie Passioni Segrete
Spin Off
Tommaso
Non c’è redenzione per me
Tommaso deve fare i conti con il suo passato.
Ha fatto soffrire Caterina e Mattia, ma loro non sono state le sole vittime del suo passato e del presente recente.
Ha vissuto all’insegna della violenza e della prepotenza, comportandosi da bullo e vivendo la sua esistenza sempre al limite.
In questa storia Tommaso si racconta.
Nella sua famiglia sono nascosti colpevoli, peccati e responsabilità, ma nella vita si può sempre scegliere chi essere e combattere per ciò in cui si crede.
Un evento scatenante mette tutto in discussione e per la prima volta Tommaso si trova ad affrontare un demone più feroce di lui.
Un ricordo.
Una memoria.
Qualcuno o qualcosa che lo ha portato sulla strada del non ritorno.
Dafne rappresenta uno spiraglio di luce, una roccia alla quale aggrapparsi per non cadere in un limbo senza uscita.
Lei è una ragazza semplice, genuina, all’apparenza innocente, capace però di mostrare forza e coraggio.
Lei può riuscire davvero a scalfire il cuore gelido di Tommaso?
Sono Tommaso De Grandi e vi racconto la mia storia
I libri della serie sono:
Prendimi Tu. Volume 1
Prendo Te. Volume 2
Serie completa dei volumi 1 e 2 Passioni Segrete.
L’autrice
Katy Kaise è un’autrice emergente che pubblica con pseudonimo; Prendimi tu è stato il primo volume della serie Passioni Segrete pubblicato nel 2016. Nel 2018 ha pubblicato il secondo libro Prendo Te.
Vive in una bella città del nord Italia in un appartamento che condivide con due cani e lavora come commessa in un negozio di abbigliamento. Ama leggere ogni genere di libro, predilige il romance e letture erotiche, ma si affaccia a ogni genere di testo. Nei suoi testi parla di amore ma affronta anche tematiche importanti come il bullismo argomento trattato nello spin off Tommaso, della serie Passioni Segrete.
La scrittura è sempre stato uno sfogo, ha scritto un diario in età adolescenziale, alcune poesie e diversi racconti, tra cui Prendimi Tu rielaborato in occasione dell’esordio editoriale, nel 2016, diventato il primo libro della serie che l’ha fatta conoscere per la prima volta al pubblico dei lettori.

Tocco Graffiante (eLit)

*Una vera Tigre sa come pavoneggiarsi. Avanza a testa alta, con il petto in fuori e l’aria di voler dire: “Ti mangerò vivo”.*
*Naomi invece sa che liberare la tigre che è in lei non sarà facile quando per natura è più portata a fare da zerbino!*
Cosa può inventarsi allora la ragazza più timida del mondo per recuperare i suoi istinti primordiali? La sua identità più remota, più sottilmente sexy, in una parola: il suo istinto animale? Naomi, dopo essere sfuggita a un matrimonio a dir poco sfortunato, è decisa a non lasciarsi più abbindolare dalle proposte sdolcinate degli uomini; è pronta infatti a sfoderare, in caso di necessità, i suoi affilatissimi artigli. Nemmeno le lusinghe dell’ affascinante milionario Royce Powell riusciranno a blandirla. Questo ovviamente è il suo proposito, ma in realtà a Royce basta una sola occhiata di fuoco perché lei faccia le fusa come una gattina! Lui l’ha notata alla festa di un amico, sei mesi prima e dice di esserne rimasto folgorato. Ma se è vero, perché quest’ uomo praticamente perfetto è “a caccia” di una moglie? Nonostante le proprie intenzioni, Naomi è tentata di farsi avanti. Ma la tigre che è in lei potrà mai credere che un uomo di quel tipo possa cambiare ciò che è per istinto animale? (Oppure ciò che è per natura?)
*Un romanzo sfrontato e divertente , sensuale e ammiccante in cui Cenerentola mostra gli artigli.*

Toccata e fuga

Wyatt Foster è un uomo che fa innamorare: calmo, sorridente, osservatore, più incline ad ascoltare che a parlare.
Tessa Leoni, con lui, vorrebbe mettersi i tacchi, sciogliersi i capelli, ma tutto questo dovrà aspettare.
Ora devono indagare insieme, e non c’è tempo da perdere, perché un’intera famiglia è stata rapita: Justin, Libby e Ashlyn Denbe.
Anche Justin è un uomo che fa innamorare: forte, sensuale, generoso e persino ricco, promette di regalarti il mondo.
Libby si è innamorata e tanto; quando è nata Ashlyn pensava che la sua felicità non sarebbe mai finita.
Quindici anni dopo, scoprire che Justin la tradisce con una ventenne è una vertigine.
Non bastano una collana di brillanti e una cena romantica per recuperare la fiducia.
Come affrontare, adesso, costretti a un’intimità forzata, il terrore di un sequestro?
Fuori, nel mondo libero, Tessa e Wyatt cercano indizi a perdifiato.
Ci sono misteriosi buchi finanziari nella grande azienda di Justin, e i dirigenti non fanno che mentire.
Chi ha rapito la famiglia Denbe in casa sua conosceva i codici per disattivare l’antifurto. Doveva essere una persona vicina, quindi, ma perché non arrivano richieste di riscatto? E soprattutto, si chiedono Tessa e Wyatt, sono ancora vivi, Justin, Libby e Ashlyn Denbe?
Noi lettori lo sappiamo bene: sono vivi, in grande pericolo e tutti e tre nascondono segreti.
Forza Tessa, forza Wyatt, più in fretta, più in fretta…

Tipi non comuni

Tom Hanks ha cominciato a scrivere questa raccolta di racconti nel 2015. ‘Nel frattempo ho girato film a New York, Berlino, Budapest e Atlanta e ho sempre scritto mentre lavoravo. Ho scritto in albergo durante i tour di lancio dei film. Ho scritto in vacanza. Ho scritto sugli aerei, a casa, e nel mio studio. Quando ho potuto permettermi un impegno regolare ho scritto la mattina, dalle nove all’una.’
Che cos’hanno in comune un immigrato bulgaro smarrito tra le mille luci di New York, un magnate del futuro che s’innamora perdutamente di una signora in verde del 1939, una neodivorziata disillusa che prende le misure del nuovo vicino troppo interessante per essere vero, un bambino sballottato tra mamma e papà, un giovane attore in overdose promozionale?
La colonna sonora delle loro storie: il ticchettio obsoleto e affascinante di una macchina da scrivere.
Tom Hanks, che è un grande appassionato e collezionista di questi dinosauri della tecnologia, dedica loro diciassette racconti, tutti diversi, tutti in bilico tra passato e presente, tra realtà e illusione. Che ve ne sembra dell’America? È la domanda che serpeggia come un basso continuo sotto queste piccole storie di amarezza e ambizione, fatica e desiderio.Con qualche esplosione di pura comicità.

(source: Bol.com)

Tiogair

È il 2067.
Sono passati 3 anni dal Gatecrash, il cataclisma che ha mutato quasi un quarto della popolazione umana.
La Magia – conosciuta come Ether – è tornata nel mondo, e i mostri dominano le aree selvagge, arrivando in questo mondo da misteriosi portali che appaiono in vari punti del globo.
Un costante segno di questo evento è l’enorme sfera azzurra di energia caotica, che scintilla nelle colline a nordest della ex-Colorado Springs. La città ha cambiato nome in Cerulean Springs a causa di quell’incessante bagliore – una città che ha cambiato nome tanto facilmente quanto il suo aspetto, ora un’imponente metropoli con i suoi lati oscuri.
Quando il Gatecrash colpì, all’inizio fu il caos – ma dopo che le immediate rivolte vennero sedate sopratutto grazie alle Corporazioni, dando ad esse ancora più potere sul panorama mondiale, la popolazione si è adattata.
La società si è evoluta, assimilando il nuovo: da paura a timore, da timore a nuove opportunità per gli affari e campi di ricerca, così come ha già fatto nelle ultime decadi, con la tecnologia che si è evoluta ad una velocità allarmante e la scoperta delle Essenze, nuovi materiali quasi mistici.
Dopotutto, cos’è una nuova stranezza in un mondo dove gli impianti meccanici sono comuni e il corpo non è altro che una tela da adattare ai propri desideri?
Nonostante questi cambiamenti, però, certe cose rimangono le stesse: c’è ancora il bisogno di figure dalla morale dubbia, capaci di fare ciò che altri rifiuterebbero.
Zoe è una di loro: un’umana mutata – una Gatecrasher – e una maga da combattimento, introdotta alla vita da mercenaria criminale dopo le rivolte.
Si sta rilassando tra contratti quando la sparizione di una donna dalla sua Casa di Piacere preferita la spinge a iniziare la caccia per svelare il fato della ballerina – senza chiedere nulla in cambio.
Una volta sulla pista, però, scoprirà velocemente che potrebbe essersi infilata in un casino più grande di lei: quella che inizia come una semplice indagine la porterà a scoprire segreti più oscuri e pericolosi, forzando la maga Irlandese ad usare tutti i suoi assi nella manica e addentrarsi nelle parti più corrotte di Cerulean Springs per mantenere la sua parola, e indugiando nei piaceri della carne per mantenere la sua sanità mentale.
Uno dei modi in cui cerca di affrontare le memorie dolorose di un passato con cui sta ancora cercando di fare pace.
Questo libro è adatto ad un pubblico adulto (18+) per
– Contenuti sessuali espliciti
– Linguaggio esplicito
– Violenza
– Uso di sostanze
Manuel Arbanassi è un autore italiano, da Monfalcone. Altri suoi lavori includono:
– “Elemental – La chiamata”, (Fantasy Urbano, 2016) disponibile su Amazon.
– “Blackout Zombie Gamebook”, mini avventura testuale disponibile su Android.
È principalmente attivo su Twitter (https://twitter.com/m_arbanassi), e gestisce il blog “Gatecrash Network” (http://gatecrashnetwork.blogspot.it/ – in inglese)
Vive a Monfalcone con il suo gatto Leo.
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### Sinossi
È il 2067.
Sono passati 3 anni dal Gatecrash, il cataclisma che ha mutato quasi un quarto della popolazione umana.
La Magia – conosciuta come Ether – è tornata nel mondo, e i mostri dominano le aree selvagge, arrivando in questo mondo da misteriosi portali che appaiono in vari punti del globo.
Un costante segno di questo evento è l’enorme sfera azzurra di energia caotica, che scintilla nelle colline a nordest della ex-Colorado Springs. La città ha cambiato nome in Cerulean Springs a causa di quell’incessante bagliore – una città che ha cambiato nome tanto facilmente quanto il suo aspetto, ora un’imponente metropoli con i suoi lati oscuri.
Quando il Gatecrash colpì, all’inizio fu il caos – ma dopo che le immediate rivolte vennero sedate sopratutto grazie alle Corporazioni, dando ad esse ancora più potere sul panorama mondiale, la popolazione si è adattata.
La società si è evoluta, assimilando il nuovo: da paura a timore, da timore a nuove opportunità per gli affari e campi di ricerca, così come ha già fatto nelle ultime decadi, con la tecnologia che si è evoluta ad una velocità allarmante e la scoperta delle Essenze, nuovi materiali quasi mistici.
Dopotutto, cos’è una nuova stranezza in un mondo dove gli impianti meccanici sono comuni e il corpo non è altro che una tela da adattare ai propri desideri?
Nonostante questi cambiamenti, però, certe cose rimangono le stesse: c’è ancora il bisogno di figure dalla morale dubbia, capaci di fare ciò che altri rifiuterebbero.
Zoe è una di loro: un’umana mutata – una Gatecrasher – e una maga da combattimento, introdotta alla vita da mercenaria criminale dopo le rivolte.
Si sta rilassando tra contratti quando la sparizione di una donna dalla sua Casa di Piacere preferita la spinge a iniziare la caccia per svelare il fato della ballerina – senza chiedere nulla in cambio.
Una volta sulla pista, però, scoprirà velocemente che potrebbe essersi infilata in un casino più grande di lei: quella che inizia come una semplice indagine la porterà a scoprire segreti più oscuri e pericolosi, forzando la maga Irlandese ad usare tutti i suoi assi nella manica e addentrarsi nelle parti più corrotte di Cerulean Springs per mantenere la sua parola, e indugiando nei piaceri della carne per mantenere la sua sanità mentale.
Uno dei modi in cui cerca di affrontare le memorie dolorose di un passato con cui sta ancora cercando di fare pace.
Questo libro è adatto ad un pubblico adulto (18+) per
– Contenuti sessuali espliciti
– Linguaggio esplicito
– Violenza
– Uso di sostanze
Manuel Arbanassi è un autore italiano, da Monfalcone. Altri suoi lavori includono:
– “Elemental – La chiamata”, (Fantasy Urbano, 2016) disponibile su Amazon.
– “Blackout Zombie Gamebook”, mini avventura testuale disponibile su Android.
È principalmente attivo su Twitter (https://twitter.com/m_arbanassi), e gestisce il blog “Gatecrash Network” (http://gatecrashnetwork.blogspot.it/ – in inglese)
Vive a Monfalcone con il suo gatto Leo.