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Tre topolini ciechi e altre storie

Un eccentrico riccone che sfida i suoi eredi a una eccitante caccia al tesoro, un marito sospettato da tutto il villaggio di aver assassinato la moglie, una povera ragazza accusata di furto e sostituita da una domestica troppo perfetta, una coppia di giovani sposi minacciati da una vecchia pazza, due giovanotti penetrati per caso in una casa nella quale si trova un cadavere… Nove brevi racconti, scritti tra il 1925 e il 1948, che vedono anche la partecipazione di Hercule Poirot e di Miss Marple. Una straordinaria antologia nella quale spicca il celebre *Tre topolini ciechi*, l’indimenticabile storia di sette persone, tra le quali si nasconde un pericolosissimo assassino psicopatico, intrappolate in una pensione isolata dalla neve. Una trama mozzafiato, dalla quale l’autrice ricavò la famosissima pièce teatrale *Trappola per topi*, la più apprezzata commedia poliziesca di tutti i tempi.

Tre strade, tre grotte, tre teste

A chi piace guardare la tivù? A tutti. E i panini con la marmellata di mirtillo? quelli di sicuro al principe Luigino: se n’è preparato uno a sette strati. Però il re suo padre vorrebbe che facesse qualcosa di diverso, di speciale. Ad esempio, che affrontasse un orribile drago crestato che vive in una grotta nel bosco. Età di lettura: da 6 anni.

Tre sorelle nei guai

Di testamenti bizzarri ce ne sono tanti, ma quello di Noel Hawthorne, ricco e affermato uomo d’affari, non ha precedenti. Morto in un incidente di caccia, Noel lascia alle tre sorelle una pesca, una pera e una mela. Sostanzialmente sono state diseredate, e anche Daisy, la vedova, riceve ben poco. A vincere tutto il piatto da sette milioni di dollari è Naomi Karn, collaboratrice, e forse anche amante, di Noel. Le tre sorelle, temendo che la cognata voglia trascinare la famiglia nello scandalo impugnando il testamento, si rivolgono a Nero Wolfe affinché medi con la giovane ereditiera. Peccato però che l’investigatore delle orchidee si ritrovi di colpo proiettato non più in una questione di eredità contesa, ma in un minaccioso caso di omicidio.E farà meglio a risolverlo in fretta, se non vuole finire lui stesso in galera.

Tre sistemi per sbarazzarsi di Tolstoj (senza risparmiare se stessi)

Un lui, una lei, la Roma di oggi, la classica storia d’amore che potrebbe ricominciare; ma il confidente del protagonista, fra partite a scacchi e tazze di caffè al bar, è… Lev Tolstoj. Con un linguaggio serrato ed elegante, un’ironia feroce, un continuo sovvertimento dei piani narrativi, Lagioia si diverte a trasformare la più convenzionale delle trame in «una macchina per la distruzione di cliché letterari» che non risparmia Guerra e pace, le madeleines di Proust, il mito della droga e quello del ritorno all’infanzia: l’originalissimo esordio di uno dei narratori italiani più apprezzati di oggi.

Tre passi nel buio

Negli ultimi vent’anni, la letteratura italiana di genere ha conquistato il predominio assoluto nelle classifiche di vendita, e costruito una vera a propria comunità di lettori che va sempre più ampliandosi. La costellazione di romanzi che vengono radunati – forse frettolosamente – sotto l’etichetta del crime nasconde differenze rilevanti e spesso ignorate: scrivere un noir non è la stessa cosa che scrivere un giallo; la serialità richiede tecniche di costruzione dell’intreccio che non sono né scontate, né alla portata di tutti; il thriller è un genere a sé, con regole proprie che è necessario applicare nei minimi dettagli, anche quando le si voglia sovvertire. Per la prima volta, tre maestri rispettivamente del noir, del giallo e del thriller hanno accettato di aprire il proprio laboratorio ai lettori, raccontando nei dettagli come costruiscono le loro storie, quali ne sono gli ingredienti irrinunciabili e come questi si sono evoluti nel corso degli anni.Il risultato è un libro pieno di passione e competenza: una lettura irrinunciabile per gli appassionati di Carlotto, D’Andrea e de Giovanni, ma anche per chi non li conosce ancora. Oltre che, ovviamente, per chi sogna di scrivere una storia crime, e vuol capire da dove partire e cosa non sbagliare.

(source: Bol.com)

Tre passi nel buio

Negli ultimi vent’anni, la letteratura italiana di genere ha conquistato il predominio assoluto nelle classifiche di vendita, e costruito una vera a propria comunità di lettori che va sempre più ampliandosi. La costellazione di romanzi che vengono radunati – forse frettolosamente – sotto l’etichetta del crime nasconde differenze rilevanti e spesso ignorate: scrivere un noir non è la stessa cosa che scrivere un giallo; la serialità richiede tecniche di costruzione dell’intreccio che non sono né scontate, né alla portata di tutti; il thriller è un genere a sé, con regole proprie che è necessario applicare nei minimi dettagli, anche quando le si voglia sovvertire. Per la prima volta, tre maestri rispettivamente del noir, del giallo e del thriller hanno accettato di aprire il proprio laboratorio ai lettori, raccontando nei dettagli come costruiscono le loro storie, quali ne sono gli ingredienti irrinunciabili e come questi si sono evoluti nel corso degli anni.Il risultato è un libro pieno di passione e competenza: una lettura irrinunciabile per gli appassionati di Carlotto, D’Andrea e de Giovanni, ma anche per chi non li conosce ancora. Oltre che, ovviamente, per chi sogna di scrivere una storia crime, e vuol capire da dove partire e cosa non sbagliare.

(source: Bol.com)

I tre moschettieri

Qual è il segreto? Dove sta la magia? Nella forza del plot? Nella qualità possente dello scenario storico che è in grado di evocare? Nella suspense? Forse, più di tutto, nella gioia del raccontare. È la seduzione narrativa, infatti, a fare dei Tre moschettieri un capostipite del romanzo “senza aggettivi”. Questo capolavoro dell’intrigo cattura a ogni pagina il lettore, lo spiazza, lo depista, lo inganna e lo rende complice, per poi coinvolgerlo in uno strabiliante “effetto meraviglia”. A partire dal titolo: non solo ”I tre moschettieri” sono quattro, ma – come ha osservato Umberto Eco – il romanzo è palesemente “la storia del quarto”, di d’Artagnan, che è l’assoluto protagonista non solo di questo libro, ma anche degli altri due che seguiranno: ”Vent’anni dopo” e ”Il Visconte di Bragelonne”. “Immaginatevi un Don Chisciotte a diciott’anni”: è questo il primo impatto del lettore con d’Artagnan, e attorno a questo virtuoso della spada, a questo campione di lealtà, di fedeltà incondizionata alla causa del re, di dedizione assoluta alla regina, si dipanerà la storia dei tre romanzi, la storia di una vita. L’altra figura decisiva, antagonistica, è Milady, quintessenza dell’inganno, maschera erotica della perfidia e del tradimento, di cui porta il segno indelebile inciso nelle carni. C’era bisogno di una nuova edizione dei ”Tre moschettieri” per riportare il romanzo all’altezza della sua scrittura: attraverso una nuova traduzione che unisce rigore e respiro narrativo; attraverso un’Introduzione del più grande studioso vivente di Dumas e attraverso un dettagliatissimo Dizionario dei personaggi.
(source: Bol.com)

Tre Cowboy Tutti Per Lei

Un racconto della serie Cowboys Online ~ 1. Tre Cowboy per Natale, 2. Tre Cowboy Tutti Per Lei, 3. Innamorata Dei Suoi Cowboy

Dopo aver trascorso dieci anni in un carcere di massima sicurezza, Jennifer Jane (JJ) Watson ha ottenuto la libertà condizionale e un lavoro di governante in un ranch canadese lontano da tutto, al servizio di tre dei cowboy più sexy che abbia mai incontrato…

Rafe, Brady e Dan non si sarebbero mai aspettati di trovare una femmina attraente e sensuale disposta ad aiutarli nel loro ranch così isolato dal mondo. Ma nel selvaggio Nord Ontario, la compagnia femminile è rara. Ed è una bella cosa che i tre uomini amano condividere…

Brady, Dan e Rafe non sono mai stati più felici. Il loro ranch è fiorente e il loro continuo desiderio di condividere la bellissima donna che si prende cura di loro rende la vita completa. Fino a quando il pericolo minaccia di distruggere tutto…

Un racconto della serie Cowboys Online

1. Tre Cowboy per Natale

2. Tre Cowboy Tutti Per Lei

3. Innamorata Dei Suoi Cowboy

(source: Bol.com)

Le tre candele

Agli occhi di tutti, Lythande è un giovane mago; in realtà è una donna che ha attraversato molti secoli e affrontato mille avventure ed è costretta ad apparire come un uomo per non perdere i propri poteri. Quando viene invitata al matrimonio del principe Tashgan, i suoi poteri magici la avvertono immediatamente che qualcosa non va. La promessa sposa è vittima di un incantesimo, Lady Mirwen, sua dama di compagnia, è una maga ambiziosa e spregiudicata, mentre Lord Tashgan sembra ignaro di tutto. Aiutata dall’amica Eirthe e dalle sue prodigiose candele, Lythande comincia ad indagare, scoprendo intrighi di corte e perfide magie.
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Tre camere a Manhattan

New York, notte. Un uomo e una donna camminano lungo la Quinta Strada. Entrano in un bar. Ne escono. Un altro bar. E riprendono a camminare, instancabili, come se non potessero fare altro che camminare: «come se avessero sempre camminato così, per le strade di New York, alle cinque del mattino». Come se la notte non dovesse mai finire. Lui non sa niente di lei, lei non sa niente di lui. Lei traballa un po’ sui tacchi troppo alti, e ha una voce roca, una voce che fa pensare a una pena oscura; su una delle sue calze chiare spicca una smagliatura sottile – come una cicatrice. Non è né giovanissima né prepotentemente bella; sul suo viso, i segni di una stanchezza, di una ferita remota: ma è proprio questo a renderla seducente. Si sono incontrati solo poche ore prima, in una caffetteria nei pressi di Washington Square, come due naufraghi, e ora «sono così tenacemente avvinti l’uno all’altro che la sola idea della separazione risulta loro intollerabile». Ma come si può rimanere in quel territorio privilegiato, fuori del tempo e dello spazio, che è l’*amour fou*? Con *Tre camere a Manhattan* (di cui disse: «È uno dei pochissimi romanzi che abbia scritto a caldo – e questo mi faceva paura») Simenon si impone come un grande romanziere della passione. *Tre camere a Manhattan* fu scritto negli Stati Uniti nel 1946.

Trattato dei governi

In Aristotele lo Stato è ridotto al suo vero concetto: l’organo, il mezzo, in altre parole, per cui gli individui raggiungono il proprio fine naturale: la Conservazione e la Felicità. Ma evidentemente lo Stato si dirà tanto più bello e perfetto, in quanto assicurerà nel miglior modo e al maggior numero di individui il raggiungimento di questo fine (dalla prefazione di Cesare Enrico Aroldi). Traduzione di Bernardo Segni.

Dall’incipit del libro: Perché e’ si vede, che ogni città è una certa compagnia; e perchè ogni compagnia è costituita per fine di conseguir qualche bene, chè in vero ogni cosa, che s’opera, è operata per cagione di quello che par bene, è però manifesto, che ogni compagnia ha in considerazione, e in fine qualche bene: e che quella, che infra tutte l’altre è la principalissima, e che tutte l’altre contiene, ha per fine il bene, che è principalissimo; e tale non è altra, che la città, e la compagnia civile.

Nota: gli e-book editi da E-text in collaborazione con Liber Liber sono tutti privi di DRM; si possono quindi leggere su qualsiasi lettore di e-book, si possono copiare su più dispositivi e, volendo, si possono anche modificare.

Questo e-book aiuta il sito di Liber Liber, una mediateca che rende disponibili gratuitamente migliaia di capolavori della letteratura e della musica.

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Trattatello in laude di Dante

Il Trattatello in laude di Dante, scritto da Giovanni Boccaccio, è una delle prime biografie modernamente intese di Dante Alighieri. L’opera è stata rielaborata dall’autore tre volte, con conseguenti pubblicazioni: alla vulgata, la parte principale del trattatello, composta tra il 1351 e il 1355, succedettero infatti due compendi, pubblicati tra il 1360 e il 1366.
Il titolo “vulgato” aderisce perfettamente al tono di alto e quasi religioso elogio dell’opera, e, sebbene le prime pagine, dove si tocca dell’amore di Dante per Beatrice, abbiano un sapore leziosamente romanzesco, la moderna critica dantesca ha riconosciuto nel Trattatello non poche notizie autentiche attinte alla tradizione orale e apprese dalla viva voce di persone che avevano conosciuto l’Alighieri.
Boccaccio inserisce nel suo componimento notizie molto meno attendibili, che mirano a incrementare il sapore miracoloso e stupefacente dello scritto.
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### Sinossi
Il Trattatello in laude di Dante, scritto da Giovanni Boccaccio, è una delle prime biografie modernamente intese di Dante Alighieri. L’opera è stata rielaborata dall’autore tre volte, con conseguenti pubblicazioni: alla vulgata, la parte principale del trattatello, composta tra il 1351 e il 1355, succedettero infatti due compendi, pubblicati tra il 1360 e il 1366.
Il titolo “vulgato” aderisce perfettamente al tono di alto e quasi religioso elogio dell’opera, e, sebbene le prime pagine, dove si tocca dell’amore di Dante per Beatrice, abbiano un sapore leziosamente romanzesco, la moderna critica dantesca ha riconosciuto nel Trattatello non poche notizie autentiche attinte alla tradizione orale e apprese dalla viva voce di persone che avevano conosciuto l’Alighieri.
Boccaccio inserisce nel suo componimento notizie molto meno attendibili, che mirano a incrementare il sapore miracoloso e stupefacente dello scritto.
### Descrizione
Apre il Trattatello una sintetica parabola della civiltà. Il destino di Dante è esempio della “pestilenza morale” che affligge la città. Esule, vittima dei tempi che sarebbe in altra situazione “divenuto uno iddio”. Boccaccio compone una vivace immagine dell’Alighieri e tesse la laude della sua poesia, sublime perché sa “comporre scritture che, sotto il velo del significato letterale, celino profondità filosofiche, persino teologica dottrina”. Boccaccio accomuna la scrittura sacra e quella poetica ricordando che poeta è non solo il depositario di una teologica sapienza, ma anche il ministro della verità, interprete e resuscitatore dei valori dell’humanitas.

Trasforma La Tua Vita Con Il RIEQ: Come Avere Successo E Benessere Interiore Nella Vita E Nel Lavoro

Trasforma la tua vita con il RIEQ: Come avere Successo e Benessere Interiore nella vita e nel lavoro by Giovanni Cocco
Vuoi imparare come avere successo e benessere interiore insieme nella vita e nel lavoro? Con questo libro imparerai sia i principi del successo e del benessere interiore e imparerai soprattutto a praticare il Rieq, cioè un sistema interiore molto potente creato dal Life e Business coach Giovanni Cocco e con il quale potrai creare la tua realtà desiderata e ottenere i risultati desiderati nella vita e nel lavoro. Impara a vivere ogni giorno da leader e trasforma la tua vita. Qualunque risultato tu voglia ottenere puoi ottenerlo

La trascendenza dell’ego

Scritto al suo rientro dal viaggio in Germania, dove aveva studiato la fenomenologia di Husserl, “La trascendenza dell’Ego” è il saggio che segna l’esordio filosofico di Jean-Paul Sartre. Questo scritto è di un’importanza fondamentale: non solo contiene in nuce tutti i temi del futuro esistenzialismo sartriano, ma costituisce una pietra miliare nella storia del pensiero filosofico del Novecento. Sartre vi critica il residuo idealistico presente nella filosofia del maestro. Rivolge un attacco definitivo alla nozione di Io e a tutta la mitologia dell'”interiorità”, così cara ad una certa cultura francese del tempo. L’Io è in realtà una “cosa” come le altre “cose” del mondo. Esiste fuori dalla coscienza, come l’albero e la casa. Non coincide con la coscienza ma rappresenta un punto di opacità nella coscienza, la quale, in prima battuta, è rigorosamente impersonale. Purificare la coscienza dall’Io è, per Sartre, l’operazione fondamentale per la creazione di un nuovo materialismo che sia all’altezza dei tempi. Gilles Deleuze farà di queste pagine il fondamento del proprio pensiero e Jacques Lacan le utilizzerà per ripensare lo statuto del discorso psicoanalitico e la nozione freudiana di inconscio. Per i nuovi orientamenti materialistici, che caratterizzano il più vitale pensiero filosofico del terzo millennio, questo testo di Sartre è un’opera che apre un nuovo e ancora inesplorato orizzonte del pensiero.
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Le trappole dell’ignoto

20 affascinanti invenzioni di grandi scrittori raccole da David G. Hartwell nella più recente antologia del meglio della fantascienza.
Indice:
Dave WOLVERTON – Dopo un duro inverno (After a Lean Winter, 1996)
Terry BISSON – Nell’ultima stanza (In the Upper Room, 1996)
John BRUNNER – Giocattoli pensanti (Thinkertoy, 1996)
Gregory BENFORD – Cacciatori di investimenti (Zoomers, 1996)
Sheila FINCH – Di bocca in bocca (Out of the Mouths, 1996)
James Patrick KELLY – Permanenti, provvisori (Breakaway, Backdown, 1996)
Yves MEYNARD – Parole di fumo (Tobacco Words, 1995)
Johanna RUSS – Invasione (Invasion)
Brian Michael STABLEFORD – La casa del lutto (The House of Mourning, 1996)
Damon KNIGHT – Il revisore (Life Edit, 1996)
Robert REED – Il primo martedì del mese (First Tuesday, 1996)
David LANGFORD – La lancia del sole (The Spear of the Sun [Father Brown], 1996)
Gene WOLFE – Contando gatti a Zanzibar (Counting Cats in Zanzibar, 1996)
Bruce STERLING – Il riparatore di biciclette (Bicycle Repairman, 1996)
Gwyneth JONES – Sonja e Lessingham nella terra dei sogni (Red Sonja and Lessingham in Dreamland, 1996)
Allen Mulherrin STEELE – La conferenza di Doblin (Doblin’s Lecture, 1996)
Kathleen Ann GOONAN – La sposa di Elvis (The Bride of Elvis, 1996)
Kate WILHELM – Non chiamarla fortuna (Forget Luck, 1996)
Connie WILLIS – Portales non stop (Non Stop to Portales, 1996)
Stephen BAXTER – Il Columbiade (Columbiad, 1996)
Copertina di Carlo Jacono

Trappola di velluto (Ralph Core Vol. 2)

È passato un anno dall’attentato che ha quasi ucciso Solène, la sua fidanzata. E Ralph Core, giornalista di padre inglese e madre italiana, sta per perdere qualunque speranza che la sua donna, in coma in una clinica di Ginevra, possa tornare a vivere.
Finché Jimmy Ashton, il direttore del *Worldwide Chronicle*, non gli offre un nuovo lavoro e una nuova speranza: Ralph dovrà intervistare Gholam Maddinghi, membro del Partito Costituzionalista Iraniano in esilio, e in cambio riceverà un contatto per far accedere Solène a una cura sperimentale. In effetti a Isfahan, in Iran, un team di ricerca guidato dallo scienziato Mehdi Eutalan è da tempo al lavoro su una possibile nuova terapia.
Inizia così il viaggio di Core dal Sudamerica all’Iran e da lì fino a Cipro, dove avrà l’opportunità di intervistare il Presidente russo in persona. Ma le cose non vanno come devono andare, e Core si troverà coinvolto in un complotto internazionale che rischierà di mettere in pericolo la sua stessa vita e non solo la sua.
Con *Trappola di velluto*, Sergio Grea torna a raccontarci una storia di azione e sentimenti, un nuovo avventuroso viaggio attraverso il mondo.