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Jungletown Jihad

Una misteriosa banda di rapinatori arabi semina il terrore a Los Angeles con una serie di omicidi. Il detective Jenson, sulle tracce degli assassini, scopre che Donna, la diva di cui è follemente innamorato, lavora con uno pseudoregista trash, De Freeze, che non solo filma scene erotiche per poi ricattare le vittime, ma finanzia anche il terrorismo islamico. Quando si accorge che Donna ha accettato di collaborare con la polizia per incastrarlo, De Freeze la rapisce e fugge. Jenson saprà non solo liberare l’amata, ma anche sventare un attentato alla notte degli Oscar, che avrebbe dovuto inaugurare una stagione di stragi e disastri.

Julie dei lupi

Julie è una ragazza eschimese di tredici anni. Sposata giovanissima con un estraneo che la terrorizza, decide di fuggire. Il suo sogno è raggiungere San Francisco, dove abita Amy, la sua amica di penna, e vedere finalmente la televisione, le macchine sportive, i jeans, i bikini, gli hamburger e le altre meraviglie di cui l’amica le parla nelle sue lettere. Comincia così il suo viaggio attraverso la tundra, proprio mentre l’inverno sta per arrivare… Persa in quel freddo deserto, la giovane si affiderà alla protezione dei lupi, grandi fratelli buoni dei quali ha imparato le abitudini e il linguaggio; ma neppure le immense distese artiche potranno mettere al riparo lei e i suoi amici dalla crudeltà dei bianchi, e presto la ragazza-lupo si troverà a scegliere tra il vecchio e il nuovo mondo… Età di lettura: da 11 anni.
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Julia

Orrore su orrore in un’ascesa inevitabile e terrificante, “una storia di fantasmi inglese – fredda, razionale, quasi priva di ogni emotività. Kate, la figlia di Julia e Magnus, rimane soffocata da un boccone di carne e Julia la uccide mentre tenta di praticarle una tracheotomia con un coltello da cucina… Molto più tardi, Julia vede la ragazzina, che forse è e forse non è il fantasma di Kate, seppellire qualcosa nella sabbia…”, con queste parole STEPHEN KING, grande estimatore di Straub, racconta la storia di Julia.

Jules Verne: sognatore e profeta di fine millennio

La vita affascinante del grande romanziere francese Jules Verne, un sognatore destinato ad anticipare con la propria fantasia alcune delle più grandi invenzioni e scoperte dell’uomo. Verne conobbe una fulminea celebrità e venne proclamato l’aedo di un’epoca, come colui che era stato capace di descrivere “al vero” ciò che la scienza aveva dichiarato possibile in teoria: dal sommergibile del capitano Nemo alla metropolitana aerea, dalla possibilità di viaggiare sotto terra a quella di volare nello spazio.

Jorian re di Iraz

Il mondo di Novaria è un reame tipico di De Camp. Vi domina una curiosa e ribalda anarchia di forme politiche e sociali. Regni costituzionali e no, repubbliche oscurantiste o illuminate e anche il puro e semplice dominio del più forte. In questo mondo l’unica persona capace di avvertire le incongruenze che lo circondano è il protagonista del romanzo, Jorian. Re per caso, avventuriero suo malgrado, cantastorie per vocazione, viene coinvolto nella estenuante ricerca di un antico tesoro: in essa incontrerà ogni sorta di nemici e di pericoli, nella migliore tradizione dell’avventura eroicomica.
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John Fitzegarld Kennedy

A Dallas, nel Texas, erano le 12.30 del 22 novembre 1963 allorché John Fitzgerald Kennedy, presidente degli Stati Uniti, fu colpito alla nuca da una pallottola calibro 6,5. Kennedy si trovava a bordo di una «Lincoln» nera scoperta con tre file di posti. Accanto a lui sedeva la moglie Jacqueline Bouvier; dirimpetto a lui, su uno strapuntino, si trovava il governatore del Texas, John Connally. Mentre Kennedy, colpito a morte, scivolava all’indietro senza emettere un lamento, Jacqueline Bouvier vide che uno spruzzo del suo sangue le aveva imbrattato la giacca del tailleur rosa. Nello stesso momento il governatore Connally le cadde addosso, colpito alla schiena. Per un momento la «Lincoln» scoperta rallentò la sua marcia; poi un agente dei servizi segreti balzò sul cofano posteriore e gridò all’autista di procedere. Alle 12.36, quando la «Lincoln» arrivò al Parkland Memorial Hospital, il presidente degli Stati Uniti era morto…

John Carpenter

Un saggio su John Carpenter tratto dalle e-zine www.fantahorror.com

Jocelyn uccide ancora

Jocelyn uccide ancora è un almanacco tanto divertente quanto perturbante: racconti comici, siparietti dadaisti, parodie letterarie, cronache dall’adolescenza profonda, poesie, canzoni alla moda rivoltate e molto altro.
Inizia con una lucidissima Anna Frank che si trova costretta a nominare un parente per la deportazione ad Auschwitz, in una tragica parodia dei reality moderni. È lì che si apre il gorgo dove poco a poco prendono a vorticare personaggi dello spettacolo e gente comune, carabinieri fraintendenti e gorilla giocherelloni, malati di Alzheimer e ricordi del liceo, pizza no limits e favole horror. In questa spirale infernale si ride sempre più forte e sempre più amaro, non si salva nessuno: un glaciale Nanni Moretti fa compagnia al compianto Dario Fo e alla sua claque di narcisi dell’estremo saluto, le rockstar glitterate precipitano assieme ai ventilatori, alle coppie scambiste, a un Gesù parecchio irascibile e all’autore stesso, che non esita a collocarsi tra i dannati in un crescendo di nevrosi. L’unica consolazione in questa caduta a capofitto verso il nulla è continuare a guardare il mondo, divorarlo, fagocitare la realtà e trasformarla in un Altroquando dove non esistono più schemi, schermi e vincoli, dove tutto si può dire e reinterpretare e ricreare.
Lo Sgargabonzi è uno scrittore elegante e feroce, un comico assolutamente originale che rifiuta ogni strada già battuta, e diverte da un luogo situato oltre i confini rassicuranti della consuetudine e del buoncostume.

Jerry Cornelius: programma finale

Jerry è un uomo di straordinaria cultura, e dovrà sfruttare alcune delle sue conoscenze per portare a termine un progetto particolare: guidare una spedizione e infiltrarsi nel castello fatto costruire dal padre, dove il suo malvagio fratello Frank tiene nascosti alcuni dati di importanza vitale per il futuro del mondo. Solo lui è in grado di muoversi fra i trabocchetti e gli imprevedibili sistemi di difesa dell’edificio; la missione, però, non sarà un successo completo: presto il suo intervento sarà richiesto di nuovo, e Jerry dovrà affrontare Frank ancora una volta, accompagnato da una misteriosa scienziata, e dare il via al Programma finale… In “Programma finale” Moorcock presenta una delle sue creature più longeve: il poliedrico Jeremiah “Jerry” Cornelius. Le sue prime vicende, lanciate dalla rivista “New Worlds”, sono state ben presto seguite da molte altre e l’autore ha trovato negli anni molteplici applicazioni per questo personaggio, creando numerose variazioni sul tema.

Jerry and Gary Ricordati Di Me

Quando si incontrano, per Jerry e Gary è un vero e proprio colpo di fulmine.Sono giovani e innamorati, e la loro relazione diventa fin da subito molto importante nonché sensuale.Hanno tantissime cose in comune: Gary possiede un ranch e Jerry è al secondo anno di veterinaria.La vita sarebbe perfetta, se Gary non avesse un fratello omofobo.Tim non sopporta la relazione fra i due giovani e, una sera, con la complicità di due amici, picchia a sangue Jerry. Il giovane finisce in coma e al suo risveglio non ricorda più nulla di quanto gli è successo né dei suoi aggressori. E, soprattutto, ha dimenticato i sei meravigliosi mesi che ha passato con Gary.Si ritroveranno solo qualche anno dopo.Ma l’amore che li ha uniti un tempo sarà abbastanza forte per permettere ai due uomini di ritrovarsi, di ricostruire ciò che li aveva fatti diventare una coppia? Ma, soprattutto, sapranno dimenticare i traumi del passato?

JERED: Uccidi O Sarai Ucciso

Jered, figlio di Damien e Luce, ha deciso di seguire le orme del padre e diventare un degno erede capomafia.
Michelle è figlia del commissario Spencer, ucciso dalla famiglia Garcia e Nicosia. Entra nella vita di Jered per incastrare i capimafia più potenti. Tra i due nasce una relazione piena di passione, ma quando il giovane Nicosia scoprirà la verità, per Michelle sarà la fine.
3 spin-off La mia Luce. Può essere letto senza aver letto la trilogia, ma è consigliato leggere.
ATTENZIONE CONSIGLIO LETTURA AD UN PUBBLICO ADULTO.
Questo libro è frutto della fantasia dell’autrice.
Ogni riferimento a persone,nomi luoghi o cose è puramente casuale e inventato.
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Jarka Ruus

Sono passati vent’anni dal viaggio della nave volante Jerle Shannara. Adesso Grianne Ohmsford non si fa più chiamare Strega di Ilse e ha votato la sua vita al progresso delle Quattro Terre mediante lo sfruttamento delle conoscenze dei Druidi, che adesso presiede, e cerca da anni di arrivare a una pace duratura tra i Liberi e la Federazione. Non tutti, però, la pensano come lei. Sono molti i druidi convinti che il loro destino sia quello di dominare le altre razze. E qualcuno non si limita solo a parlare: Grianne, vittima di un tradimento, scompare senza lasciare traccia. Potrebbe essere l’inizio di una nuova era oscura, ma Tagwen, assistente di Grianne, è deciso a tutto pur di ritrovare la donna e preservare il potere del Druido Supremo. Anche a scendere nelle misteriose terre del Divieto, un mondo dove anticamente gli Elfi esiliarono tutte le creature del male.

Jacques e il suo padrone

«Amo Diderot. E per essere ancora più sincero: amo i romanzi di Diderot. E ancora più precisamente: amo “”Jacques le Fataliste””» Kundera scrisse questa commedia – unico suo testo teatrale, mai tradotto finora in Italia – dopo l’invasione russa della Cecoslovacchia, quando il suo nome e la sua opera erano stati ufficialmente cancellati dall’esistenza. Si tratta, dunque, di un “divertimento in tempi di peste”. Ed è un caso di straordinaria simbiosi con un autore amato, Diderot, come se con un salto mortale nella letteratura Kundera riuscisse a evadere dall’oppressione incombente. Al pari del romanzo di Diderot, “Jacques il fatalista”, sulle cui figure e scene è ricalcato, questo testo di sfrenata leggerezza nasconde le sue punte acuminate (che non sono poche) in un «festino dell’intelligenza, dello humour e della fantasia».