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Oltre La Particella Di Dio

Dopo Fisica quantistica per poeti, Christopher Hill e Leon Lederman – il premio Nobel che ha coniato l’espressione «particella di Dio» – tornano in libreria con questo nuovo libro per spiegarci, con la loro usuale chiarezza cristallina, cosa dobbiamo aspettarci dalla fisica dei prossimi anni. Come ormai tutti sanno, nel luglio 2012 il Large Hadron Collider (LHC) di Ginevra, il più potente acceleratore di particelle del mondo, ha finalmente svelato l’esistenza della più elusiva delle particelle subatomiche, il bosone di Higgs. L’impresa, davvero titanica, svolta dall’intera comunità scientifica europea presso il CERN (in cui l’Italia ha avuto un ruolo da protagonista assoluta) ha ottenuto enorme risonanza nei media, ben oltre l’ambito scientifico di riferimento. Il motivo di tanto interesse sta nel fatto che il bosone di Higgs, la particella che per tanto tempo era sfuggita ai nostri strumenti, determina un campo che permea l’intero Universo, creando con esso la massa delle particelle elementari, che a loro volta creano tutto ciò che esiste al mondo. Senza il bosone di Higgs non esisterebbe nulla. La sua scoperta ha dunque fornito molte risposte in un colpo solo, ma come spesso accade nella scienza ha anche portato un’infinità di nuove domande, alle quali i laboratori di tutto il mondo stanno ora cercando di dare nuove soluzioni. Questo libro, usando un linguaggio semplice, spiritoso e comprensibile, mostra in che modo tutti questi problemi stanno ora portando gli scienziati a scandagliare la materia sempre più in profondità, fino al cuore della trama stessa della natura. Per raggiungere questo obiettivo, il libro ci spiega anzitutto come si è giunti – e perché – alla scoperta della «particella di Dio», per poi guidarci verso le frontiere più avanzate della conoscenza. Sullo sfondo, una sottile polemica, che una volta tanto vede l’Europa in vantaggio sui cugini d’Oltreoceano: l’eclatante successo dell’LHC di Ginevra offre ai due autori americani il destro per criticare le scelte strategiche degli Stati Uniti nel campo della ricerca fisica di base, dalla quale sono attese enormi ricadute economiche e di ordine pratico.

Oltre l’invisibile

In riva a un fiume, su Aldebaran XII, c’è un’astronave schiantata. Intorno giacciono i cadaveri semicarbonizzati di cinque umani. Ma non si tratta di un incidente; e tra i cinque “umani” c’è una leggera differenza: tre sono uomini, mentre gli altri due, distinti soltanto da un segno sulla fronte, “non sono che androidi”. Di qui prende l’avvio questo romanzo che è uno dei primi e resta uno dei più impegnati di Simak: un autore che si sarebbe tentati di definire “umanitario” se le sue storie non fossero dirette precisamente a superare quanto c’è di retorico, di ottocentesco, di limitato e *arretrato* , in ciò che comunemente s’intende per umanitarismo.

Olanda

“Il paese dove tradizione e innovazione si incontrano: capolavori artistici, mulini a vento, tulipani e intimi café convivono con opere architettoniche innovative, un design rivoluzionario e una frizzante vita notturna.” Catherine Le Nevez autrice Lonely Planet
Esperienze straordinarie: foto suggestive, i consigli degli autori e la vera essenza dei luoghi. Personalizza il tuo viaggio: gli strumenti e gli itinerari per pianificare il viaggio che preferisci. Scelte d’autore: i luoghi più famosi e quelli meno noti per rendere unico il tuo viaggio. L’Olanda in bicicletta; formaggi olandesi; i musei di Amsterdam; viaggiare con i bambini. La guida comprende: Pianificazione del viaggio, Amsterdam, Haarlem e Noord Holland, Utrecht, Rotterdam e Zuid Holland, Frisia, Olanda nord-orientale, Olanda centrale, Maastricht e Olanda sud-orientale, Capire l’Olanda e Guida pratica.

O la borsa o la vita

Un parrucchiere per signora senza clienti e senza un euro in tasca, con trascorsi in manicomio, convinto da una tenera bambina di nome Formaggino, si trasforma in insospettabile segugio per ritrovare un vecchio amico più folle di lui, l’elegante rapinatore Rómulo il Bello. Il detective arruola una mirabolante e strampalata squadra: Flint il Dritto, ex truffatore riciclatosi in statua vivente; il Juli, un africano albino, anche lui scultura umana; Svampithasi Rhapa, proprietario di un centro yoga; la Moski, vecchia militante un tempo iscritta alla gioventù stalinista che ora suona la fisarmonica nei bar; il motopizza Menelik e persino la sorella Cándida, ex bella di notte. Formaggino non solo è l’unica ad avere un cellulare e a conoscere internet, ma sa anche aprire qualsiasi porta con le forcine. Il nostro eroe resiste a stento alle grazie della vamp Lavinia, riceve gli agrodolci consigli del nonno Siau, capostipite della famiglia cinese che gestisce il bazar davanti al suo salone di bellezza, e incappa in un garbuglio internazionale: il temibile terrorista Alí Aarón Pistolino prepara un attentato contro Angela Merkel in visita a Barcellona. E nella cancelliera si riaccende la nostalgia per un remoto spasimante spagnolo… Satira, parodia, humour sono alla base di questo giallo che fa sorridere a ogni pagina e al contempo riflettere sullo sbilenco futuro di quest’Europa della finanza, che ci chiede la borsa e insieme la vita. **

Notti d’Arabia (eLit)

Regno di Kharidja, 1801 – Quando Zafar al-Zhur, Principe di Kharidja, compra al mercato degli schiavi una bellissima giovane francese, non ha intenzione di aggiungerla al proprio harem bensì di rispedirla a casa sulla prima nave diretta in Europa. Progetto quanto mai difficile visto che la fanciulla in questione, Colette Beaumarchais, gli ispira sentimenti tutt’altro che casti. Il suo carattere fiero e l’innata sensualità con cui si muove e lo guarda lo attirano come miele, e gli basta starle vicino per sapere senza ombra di dubbio che i loro corpi sono fatti l’uno per l’altro. Se solo fossero la passione e il desiderio a spingerla fra le sue braccia, e non la gratitudine…

Nostromo

Narrata in una lingua di sensuale intensità cromatica, la vicenda di Nostromo ha come sfondo l’immaginaria repubblica del Costaguana, paese ora concreto, sanguigno, ora remoto, sospeso in un’inquieta irrealtà di sogno, nella cui inafferrabile solitudine di mare e di isole si riflettono l’irrealtà e la solitudine umana. Romanzo d’avventura e di intreccio, di intrighi e di colpi di scena, Nostromo ruota attorno all’invenzione centrale di una situazione ambigua, ad altissima potenzialità drammatica ed emotiva, in cui i personaggi si vedono costretti ad affrontare e rivelare il loro io più segreto e rifiutato. Il tema, profondamente conradiano, è qui il tradimento, che si moltiplica e si riflette in innumerevoli sfaccettature. Tradimento di sé, degli altri, dei propri ideali, della propria illusoria realtà. Il tradimento colpevole, orgogliosamente vissuto come eroica forma di virtù, di Charles Gould. Il tradimento incolpevole, assunto con amaro piacere, come un perenne e liberatorio marchio di infamia, del dottor Monygham. Il tradimento, infine, stupito, doloroso, innocente e spavaldo di Nostromo, il giovane marinaio italiano al centro della vicenda, che da tradito si fa traditore, da eroe si fa ladro, per ritrovare infine l’immagine di sé che ha tenacemente, disperatamente voluto creare facendo della sua morte “il più grande, il più invidiabile, il più sinistro” dei suoi illusori trionfi.

Non Tornare a Mameson

Enrico Oliviero è un politico cinquantenne che dopo dieci anni come consigliere alla Regione Lombardia non viene più rieletto. Ferito nell’orgoglio e incapace di riabituarsi a una vita mediocre, compra una baita a San Bernardo di Mendatica, sulle Alpi Marittime. Lì si trasferisce, in segreto, abbandonandosi a giornate senza scopo e notti affogate nell’alcool. Il suo isolamento, però, dura poco. Dal solaio della nuova casa spunta fuori un quadro che prima lo affascina e poi lo ossessiona. È opera del precedente inquilino – un pittore francese – e ritrae una ragazzina che Enrico ribattezza Ophelia. Deciso a scoprirne l’identità, inizia caute indagini fra gli abitanti del paese… ma la percezione del pericolo arriva troppo tardi, quando l’incubo è ormai iniziato.
Il romanzo è scritto a tre voci: Enrico, Beatrice (la giornalista che con lui ha una relazione – l’unica a cercarlo, e a trovarlo), e una strana ragazza che parla con le marmotte.

Non lasciarmi mai

Cam non sa darsi pace, da quando Viv è morta in un incidente. Era il grande amore della sua vita, la sua ancora di salvezza da una famiglia complicata, il suo unico sostegno dopo la brutta frattura che gli aveva stroncato una carriera nel football.
Un giorno, nel punto in cui Viv è morta, Cam ha una strana apparizione. Sembra un fantasma, ma è una ragazza che viene da un mondo parallelo, e si chiama Nina. In questo mondo, al tempo stesso simile e diverso da quello reale, Viv non è mai morta.
Cam è al settimo cielo quando scopre che finalmente potrà riaverla. Ma questa Viv si rivela piuttosto diversa dalla sua, e poi c’è Nina che si mette di mezzo. Allora Cam si trova a dover scegliere dove e con chi stare, e deve farlo in fretta, perché il varco tra i due mondi si fa sempre più stretto… **
### Sinossi
Cam non sa darsi pace, da quando Viv è morta in un incidente. Era il grande amore della sua vita, la sua ancora di salvezza da una famiglia complicata, il suo unico sostegno dopo la brutta frattura che gli aveva stroncato una carriera nel football.
Un giorno, nel punto in cui Viv è morta, Cam ha una strana apparizione. Sembra un fantasma, ma è una ragazza che viene da un mondo parallelo, e si chiama Nina. In questo mondo, al tempo stesso simile e diverso da quello reale, Viv non è mai morta.
Cam è al settimo cielo quando scopre che finalmente potrà riaverla. Ma questa Viv si rivela piuttosto diversa dalla sua, e poi c’è Nina che si mette di mezzo. Allora Cam si trova a dover scegliere dove e con chi stare, e deve farlo in fretta, perché il varco tra i due mondi si fa sempre più stretto…

Non Evocare Il Male

Testardo e meditabondo, Asher Ellison si trova a dover sacrificare ogni cosa per proteggere la sua donna, anche se questo vuol dire andarsene per sempre. Rivendicare la sua anima gemella significherebbe metterla in pericolo di vita, e questo sexy orso mutaforma finirebbe all’inferno piuttosto che farla soffrire. La sua è una vita tranquilla. Vuota. Solitaria. Ma la sua arida esistenza è niente, se paragonata al pericolo che deve affrontare Kira… l’unica soluzione è la fuga.
Ma qualcuno non è d’accordo. Quando Kira viene rapita, Asher capisce che forse ha commesso un terribile errore. E quando la ragazza gli viene praticamente gettata in grembo, il cuore e la mente di Asher cominciano una guerra senza esclusione di colpi. Il suo cuore – e il suo orso – vogliono la loro compagna, vogliono stare con lei per sempre, e al diavolo le conseguenze.
A Kira basta guardare gli occhi scuri di Asher per capire di essere nei guai. Asher è di gran lunga più pericoloso dei suoi nemici. Lei lo ama, e lui le spezza il cuore in un milione di pezzettini. E il cuore spezzato di Kira non guarirà mai del tutto. Vederlo di nuovo è una tortura. Ma affrontare le minacce mortali senza l’aiuto del devastante potere di Asher non è contemplabile. Né lo è rinnegare il desiderio nel suo cuore ferito.
Il destino e l’amore si combattono, e Kira e Asher dovranno smuovere mari e monti per affrontare i loro demoni… e dare una seconda opportunità al loro amore dirompente.
Non evocare il male è una cavalcata sensuale ed eccitante, la seconda della serie dei Guardiani Alfa. Se amate le avventure dei mutaforma con un pizzico di donne formose, torride storie d’amore con tanta magia da farvi venire i brividi, e un lieto fine da capogiro, allora questa è la storia che fa per voi!

Non dire cazzo

«C’è un grosso equivoco dietro ciò che leggerete, che mi tocca molto da vicino in quanto Figlio Numero Uno, il cui unico ruolo nel romanzo è far sorridere il lettore con le proprie sfighe adolescenziali in mezzo alle tragedie-che-fanno- piangere-però-sono-raccontate-con-leggerezza della vita di mia madre, tra cui il filone in perfetto stile ‘Quasi Amici’ di mio nonno in ospedale, che se lo leggesse so che si incazzerebbe più di me.
Mi sento perciò in dovere di precisare alcune cose. Il primo punto è la sottile linea di demarcazione tra autobiografia e finzione letteraria che l’autrice si ostina a dichiarare evidente e scontata. Non vedo come sia possibile, dato che nemmeno io, personaggio partecipe in prima persona, mi accorgo della distinzione. Quindi la mia priorità assoluta è chiarire a tutti che ogni singolo episodio che riguarda me è, per utilizzare i termini da intellettualoide damsiana di mia madre, un espediente narrativo il cui fine è quello di evitare al lettore di tagliarsi le palle tra un monologo depresso di lei sola a lavorare a Clear Valley e un monologo depresso di lei sola a lavorare a Jesi.
Che poi non le mancavano gli espedienti narrativi per strappare due risate. La luna di miele in stile commedia-americana-con-Ben-Stiller dove la mettiamo? E tutti gli episodi della ‘pisina’? Mio fratello, Numero Due, praticamente, è un fenomeno da baraccone; non appena crescerà e leggerà questo libro, nella migliore delle ipotesi scapperà di casa, nella peggiore diventerà un serial killer.
Per non parlare della possibilità che questa invenzione di pura fantascienza – ci tengo a sottolinearlo – diventi famosa. Io sarei costretto a cambiare paese, per dire. Ma è un’ipotesi molto remota. Voglio dire, senza offesa eh mà, tu scrivi come Foster Wallace e dentro c’è tutto: c’è lo sfoggio del tuo bagaglio musicale con i continui occhiolini che strizzi al lettore, c’è persino la critica sociale attraverso le chat WhatsApp delle mamme… Però è una raccolta di post di Facebook, non può diventare famoso, cazzo, anche se va detto che come lettura da cesso è ottima.
L’unica cosa a cui devo stare attento è che nessuno sotto la soglia dei venticinque anni si impossessi di una copia. Nel frattempo, mi raccomando, in attesa della mia versione più veritiera (Non rompere il cazzo), non datele troppo retta.» Dalla postfazione di Numero Uno Francesca Rimondi vive a Bologna con tre uomini. Per lavoro corregge libri di scuola. Ha quarantatré anni.
[www.facebook.com/francesca.rimondi](http://www.facebook.com/francesca.rimondi) «Mamma, tu hai mai fatto sesso?» «Mamma, ma tu ti droghi?» «Mamma, ma tu lo sai cos’è il gioco della bottiglia?» «Mamma, ma tu non hai mai fatto sesso quando io ero in casa, vero?» «Mamma, che cos’è un tampax?» «Mi fai vedere il video dei Green Day su Youtube?» «Mi fai vedere Youtube?» «Mamma, quando nasce Numero Due posso andare a vivere a casa di Tuper Tario?» «Posso stare sveglio tutta la notte venerdì?» «Posso guardare L’Esorcista?» «Posso guardare Nightmare?» «Posso guardare Shining?» «Possiamo andare avanti veloce nelle scene dove si baciano?» «Possiamo evitare di guardare film d’amore?» «Possiamo evitare di salutarci con il bacino allo scuolabus?»

Nightwalkers, I figli del tramonto

L’aurora boreale è un fenomeno comune in Alaska, ma non in pieno giorno. Un evento straordinario, che per qualcuno è un indizio della presenza di Jude Westwick. La sua vita da adolescente ribelle nella cittadina di Twindale, Massachusetts, ora non è che un ricordo. Dopo aver scoperto la sua natura non totalmente umana e aver appreso di essere la reincarnazione di un demone, Jude ha dovuto lasciarsi alle spalle la scuola, gli amici, Amber, a cui lo lega un vincolo speciale, e Emily, l’amore della sua vita. Connor, l’uomo che gli ha fatto da padre, lo ha convinto che l’unico modo per sfuggire alla setta al servizio del Male, sia isolarsi e portare avanti l’addestramento che gli consentirà di padroneggiare i suoi straordinari poteri. Ma Connor è un traditore, e il suo vero scopo è trascinare il ragazzo nell’oscurità. Per questo, lasciata l’Alaska, è a Manhattan, dove il vizio si annida e il Male alberga da sempre, che Jude dovrà concludere la sua formazione. “Fa’ ciò che vuoi sarà l’unica legge”: una tentazione non da poco per un ragazzo di neanche vent’anni. Ma qualcosa della sua vecchia vita continua a esercitare un richiamo che lui non può ignorare. Qualcuno che non ha mai dimenticato lo sta aspettando. E per Jude è arrivato il momento di scegliere.

Nietzsche. Una guida

La filosofia di Nietzsche continua a essere accolta con un certo sospetto per lo stile appassionato e non imparziale, spesso violento, per la forma frammentaria e per una sua forte vocazione critico-distruttiva verso la ragione occidentale. A cento anni dalla sua morte, Nietzsche, Una guida tenta la ricostruzione organica e sistematica di un pensiero sparso in aforismi spesso utilizzato in maniera enfatica e oracolare oppure ridotto a un generico nichilismo senza prospettive. Nella prima parte di questa “guida” viene analizzata l’idea di volontà e le sue espressioni nella conoscenza, nella natura, nella società, nel singolo individuo e nell’arte. Si passa poi al perno della filosofia nietzscheana, al concetto di eterno ritorno, strettamente connesso al tema del nichilismo. Nella ricostruzione di Katja Galimberti il nichilismo nietzscheano si rivela non tanto nella parziale accezzione passiva e decadente ma soprattutto in quella attività, condizione necessaria per inaugurare un tipo d’uomo nuovo che scavalca le definizioni della filosofia occidentale. Il volume si chiude con un’escursione tra le principalli interpretazioni di Nietzsche: da quelle classiche di Jaspers, Heidegger e Jumg alle elaborazioni di Bataille e Deleuze fino alle letture dei principali studiosi italiani contemporanei, da Colli a Vattimo, da Cacciari a Severino.

Nessuna distanza

“Nessuna distanza potrà separarci, perché nulla potrà mai più tenermi lontano da lei.”
Sei anni di silenzi. Sei anni di lontananza. Sei anni di parole lasciate a metà.
Sono trascorsi sei anni da quando Megan ha lasciato la sua vita a Lafayette e Noah, il suo migliore amico. Troppe le domande senza risposta, troppi i sentimenti in sospeso. Ma se Megan fosse tornata per combattere questa volta e per rivelare a Noah il segreto peggiore di tutti? E se lui non fosse in grado di perdonare e di prendere le distanze dalla sua nuova vita senza di lei? Talvolta, il confine tra amicizia e amore è molto sottile: oltrepassarlo è un attimo, tornare indietro è impossibile.
Arriva per la Brightlove la penna delicata ed emozionante di Marta Arvati, con un New Adult autoconclusivo sull’altra metà di noi, ovunque essa sia. Perché ci sono amori che ti solcano la pelle, che ti scavano il cuore e che hanno bisogno di fare dei giri immensi, prima di tornare a casa. A volte, la lontananza unisce più di qualunque addio.
La Brightlove seleziona e pubblica romanzi inediti di genere Young Adult, New Adult e Chick lit
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### Sinossi
“Nessuna distanza potrà separarci, perché nulla potrà mai più tenermi lontano da lei.”
Sei anni di silenzi. Sei anni di lontananza. Sei anni di parole lasciate a metà.
Sono trascorsi sei anni da quando Megan ha lasciato la sua vita a Lafayette e Noah, il suo migliore amico. Troppe le domande senza risposta, troppi i sentimenti in sospeso. Ma se Megan fosse tornata per combattere questa volta e per rivelare a Noah il segreto peggiore di tutti? E se lui non fosse in grado di perdonare e di prendere le distanze dalla sua nuova vita senza di lei? Talvolta, il confine tra amicizia e amore è molto sottile: oltrepassarlo è un attimo, tornare indietro è impossibile.
Arriva per la Brightlove la penna delicata ed emozionante di Marta Arvati, con un New Adult autoconclusivo sull’altra metà di noi, ovunque essa sia. Perché ci sono amori che ti solcano la pelle, che ti scavano il cuore e che hanno bisogno di fare dei giri immensi, prima di tornare a casa. A volte, la lontananza unisce più di qualunque addio.
La Brightlove seleziona e pubblica romanzi inediti di genere Young Adult, New Adult e Chick lit

Nello Sciame

La trasparenza e i dispositivi digitali hanno cambiato gli uomini e il loro modo di pensare. Alla comunicazione in presenza, alla capacità di analisi e alla visione del futuro si sono sostituiti interlocutori fantasmatici immersi in un presente continuo e sempre visualizzabile attraverso uno schermo. Il soggetto capace di annullarsi in una folla che marcia per un’azione comune, ha ceduto il passo a uno sciame digitale di individui anonimi e isolati, che si muovono disordinati e imprevedibili come insetti. Han si interroga su ciò che accade quando una società – la nostra – rinuncia al racconto di sé per contare i “mi piace”, quando il privato si trasforma in un pubblico che cannibalizza l’intimità e la privacy. E su che cosa comporta abdicare al significato e al senso per un’informazione ovunque reperibile ma spesso non attendibile.

Né di Eva né di Adamo

Amélie torna in Giappone ma abbandona i tragicomici panni di impiegata nella multinazionale Yumimoto, vicenda narrata in Stupore e tremori, e si concentra sulle peripezie sentimentali di quel periodo. Rinri è il suo fidanzato giapponese, bello e ricco, li lega un amore bizzarro ma non privo di poesia, raccontato con il solito umorismo, affondando lo sguardo chirurgico che le è proprio nell’incandescente universo dell’amore. Ma l’emozione più grande e la relazione più forte è ancora una volta quella che lega l’autrice al paese in cui è nata, e dove ha trascorso gli anni mitici dell’infanzia. **
### Sinossi
Amélie torna in Giappone ma abbandona i tragicomici panni di impiegata nella multinazionale Yumimoto, vicenda narrata in Stupore e tremori, e si concentra sulle peripezie sentimentali di quel periodo. Rinri è il suo fidanzato giapponese, bello e ricco, li lega un amore bizzarro ma non privo di poesia, raccontato con il solito umorismo, affondando lo sguardo chirurgico che le è proprio nell’incandescente universo dell’amore. Ma l’emozione più grande e la relazione più forte è ancora una volta quella che lega l’autrice al paese in cui è nata, e dove ha trascorso gli anni mitici dell’infanzia.

Nazionalismi

Da qualche anno l’Europa è alle prese con l’avanzata di movimenti nazionalisti e ultraconservatori, che oggi amano farsi chiamare sovranisti. Il fenomeno riguarda, con caratteristiche e intensità diverse, tutto il continente, ma l’offensiva della destra illiberale è partita dall’Europa centrale e orientale. Sei interviste con intellettuali, storici, scrittori e politologi di altrettanti
paesi – Ungheria, Polonia, Croazia, Austria, Romania e Russia – per capire i contorni e i contenuti di questa controrivoluzione conservatrice e individuarne le radici storiche, sociali e culturali. **
### Sinossi
Da qualche anno l’Europa è alle prese con l’avanzata di movimenti nazionalisti e ultraconservatori, che oggi amano farsi chiamare sovranisti. Il fenomeno riguarda, con caratteristiche e intensità diverse, tutto il continente, ma l’offensiva della destra illiberale è partita dall’Europa centrale e orientale. Sei interviste con intellettuali, storici, scrittori e politologi di altrettanti
paesi – Ungheria, Polonia, Croazia, Austria, Romania e Russia – per capire i contorni e i contenuti di questa controrivoluzione conservatrice e individuarne le radici storiche, sociali e culturali.