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Lo Scoop del Cuore

Lo Scoop del Cuore: (Al cuore… si comanda – Vol.03) by Lexie Nicholls
Amo il mio lavoro di giornalista e non rinuncio mai alla mia preziosa autonomia.
Ma soprattutto vado fiera della mia capacità di tenere le emozioni a distanza, prendendo la vita alla leggera senza mai oltrepassare la pericolosa soglia del coinvolgimento personale.
Mi chiamo Tara Reynolds e questi sono stati per anni i punti fermi della mia esistenza.
Almeno fino a quando un uomo insolente e maledettamente tenace non ha preso a spallate la mia armatura di piombo, aprendosi un varco con quel suo atteggiamento politicamente scorretto che mi esaspera da morire.
Un individuo capace di farmi saltare i nervi e accendere i sensi in egual misura.
Un nemico le cui armi di seduzione risultano irresistibili persino per la sottoscritta.
Cedere una sola volta è stato un errore umano e una debolezza giustificabile, perché non siamo degli automi e il nostro corpo è fatto di carne.
Viva.
Calda.
Vibrante.
La vera sfida, invece, è un’altra.
La vera sfida è… impedirsi di capitolare ancora.
* * *
Per la comprensione di determinate situazioni, si consiglia la lettura del romanzo dopo quella dei precedenti della serie.
ATTENZIONE: questo romanzo contiene scene di sesso esplicite.

Sconvolgimi La Vita

Un racconto Male to Male. Diego, etero, sposato e pieno di convinzioni, si ritroverà a dover fare i conti con un desiderio nascosto che gli opprime l’anima.
Giorgio piomberà nella sua vita per caso dandogli piaceri che non aveva conosciuto prima.
**ATTENZIONE** Le scene di sesso sono descritte dettagliatamente usando un linguaggio crudo.
Astenetevi se non amate il genere.

Uno sconosciuto accanto a me

**Nell’oscurità più densa può nascondersi la vera passione
Sei viva, respiri, provi a muoverti, ma non puoi. Sei legata in un letto e non ricordi cosa sia successo. **
Cosa proveresti se ti svegliassi imprigionata? Cosa faresti se la tua prima immagine fosse quella di Amir Shakib? Questo è ciò che accade a Lena Morozov, prelevata con la forza dal Settore Zero per portare a termine una missione a lei sconosciuta. Amir Shakib è pura oscurità, è marcio dentro, conosce il dolore, ma non lo sente più. Nessuno meglio di lui è capace di isolare le emozioni, annientare un’anima, sbriciolarla tra le dita e ricostruirla a sua immagine. Così le vite di Lena e Amir si incrociano. Lui è il suo Maestro e lei è la sua allieva. Lei cerca di resistere, lui deve spezzarla. Ma quando Amir riesce a entrarle nella mente, Lena non si aspetta di dover combattere anche contro la brama oscura, il desiderio di avvicinarsi al proibito, a colui che distrugge qualunque cosa tocchi. Lena sa che è sbagliato, ma ne è attratta; Amir sa che non deve, ma vuole. Insegnarle a sopravvivere sarà l’obiettivo, tenerla con sé l’unico desiderio.
**Uno straordinario caso editoriale nato dal passaparola
Benvenuti nel Settore Zero**
«Un libro che entra dentro, scava, emoziona, turba. Un libro che non si dimentica dopo un giorno o due. Un libro a cui si pensa e ripensa infinite volte per infiniti giorni. Cinque stelle non mi bastano, ma è tutto quello che ho. Indimenticabile.»
«Duro, forte e allo stesso tempo romantico e passionale. Ti tiene sul filo del rasoio fino alla fine e lì… be’… mamma mia!»
**Marilena Barbagallo**
È nata a Catania nel 1987. Ha studiato danza e recitazione ed è laureata in Economia e gestione delle imprese turistiche. Ha iniziato a scrivere da bambina, quando ha ricevuto in regalo il suo primo diario segreto e, da quel momento, la scrittura è diventata parte della sua vita. Ha pubblicato in self più di dieci libri, ognuno dei quali è stato una vera e propria palestra di stile. *Uno sconosciuto accanto a me*, precedentemente autopubblicato, è il suo primo romanzo edito Newton Compton.
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### Sinossi
**Nell’oscurità più densa può nascondersi la vera passione
Sei viva, respiri, provi a muoverti, ma non puoi. Sei legata in un letto e non ricordi cosa sia successo. **
Cosa proveresti se ti svegliassi imprigionata? Cosa faresti se la tua prima immagine fosse quella di Amir Shakib? Questo è ciò che accade a Lena Morozov, prelevata con la forza dal Settore Zero per portare a termine una missione a lei sconosciuta. Amir Shakib è pura oscurità, è marcio dentro, conosce il dolore, ma non lo sente più. Nessuno meglio di lui è capace di isolare le emozioni, annientare un’anima, sbriciolarla tra le dita e ricostruirla a sua immagine. Così le vite di Lena e Amir si incrociano. Lui è il suo Maestro e lei è la sua allieva. Lei cerca di resistere, lui deve spezzarla. Ma quando Amir riesce a entrarle nella mente, Lena non si aspetta di dover combattere anche contro la brama oscura, il desiderio di avvicinarsi al proibito, a colui che distrugge qualunque cosa tocchi. Lena sa che è sbagliato, ma ne è attratta; Amir sa che non deve, ma vuole. Insegnarle a sopravvivere sarà l’obiettivo, tenerla con sé l’unico desiderio.
**Uno straordinario caso editoriale nato dal passaparola
Benvenuti nel Settore Zero**
«Un libro che entra dentro, scava, emoziona, turba. Un libro che non si dimentica dopo un giorno o due. Un libro a cui si pensa e ripensa infinite volte per infiniti giorni. Cinque stelle non mi bastano, ma è tutto quello che ho. Indimenticabile.»
«Duro, forte e allo stesso tempo romantico e passionale. Ti tiene sul filo del rasoio fino alla fine e lì… be’… mamma mia!»
**Marilena Barbagallo**
È nata a Catania nel 1987. Ha studiato danza e recitazione ed è laureata in Economia e gestione delle imprese turistiche. Ha iniziato a scrivere da bambina, quando ha ricevuto in regalo il suo primo diario segreto e, da quel momento, la scrittura è diventata parte della sua vita. Ha pubblicato in self più di dieci libri, ognuno dei quali è stato una vera e propria palestra di stile. *Uno sconosciuto accanto a me*, precedentemente autopubblicato, è il suo primo romanzo edito Newton Compton.

Sconosciuto 1945

È la memoria degli sconfitti nella guerra civile ad accompagnarci lungo le pagine di questo libro. Storie dolenti, mai venute alla luce, che Giampaolo Pansa ha raccolto, cercato, ricostruito con partecipazione, puntiglio e grande rispetto per le troppe vittime incolpevoli, travolte dagli orrori della resa dei conti quando erano ragazzi o bambini. Storie sempre taciute per molte ragioni: la condizione di perdenti, l’ostilità dei vincitori, l’isolamento sociale e, nell’immediato dopoguerra, la paura di possibili vendette anche contro i genitori, i figli o i fratelli dei fascisti uccisi. Un capitolo proibito della nostra storia, narrato da italiani vissuti per sessantanni nella condizione obbligata di prigionieri del silenzio. Un’opera da cui emerge con chiarezza quanto l’Italia sia ancora oggi un paese diviso, a dispetto dell’antifascismo sbandierato dalla cultura dominante.
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Sconosciute

Sono tre le donne che camminano lungo le strade di questo libro. E camminando cercano una direzione: dietro le spalle tutte le sicurezze di un’esistenza stabilita dagli altri, davanti agli occhi le infi nite possibilità di chi ancora non ha scelto. Confuse nei desideri e veementi nel desiderare, incerte nel defi nirsi, non ci dicono di sé nemmeno il nome. La prima arriva da Lione; approda a Parigi senza motivo né scopo, quasi per caso, alla ricerca del grande amore. Quel che l’aspetta è un mistero piú grande di lei. La seconda a Parigi non ci arriverà mai. Ha sedici anni e ‘la bellezza del diavolo’; non desidera che partire, ma in valigia porta una pistola. La terza ha lasciato a Londra tutto quel che aveva, tranne la chiave in prestito di un piccolo atelier di Vaugirard, dove l’angoscia che ha dentro troverà uno sbocco e una ragione. Tre voci piane e intense a raccontare la solitudine e il silenzio, la paura, la violenza, l’abbandono. A ricordare quell’attimo preciso della giovinezza in cui la vita per la prima volta s’inceppa.

(source: Bol.com)

Gli scomparsi

Daniel Mendelsohn da bambino restava seduto per ore ad ascoltare i racconti del nonno. Erano storie di un tempo lontano e quasi magico, di un piccolo villaggio della Polonia, Bolechow, in cui la vita scorreva felice. C’era però un punto in cui la voce del nonno si rompeva, oltre il quale non riusciva ad andare, come volesse nascondere un segreto troppo doloroso. Che ne era stato durante l’Olocausto del fratello Shmiel, della moglie e delle loro quattro bellissime figlie? Molti anni dopo Daniel scopre una serie di lettere disperate che il prozio Shmiel aveva indirizzato al nonno. Quelle lettere custodiscono frammenti del passato di una generazione perseguitata e cancellata per sempre, che in queste pagine ritorna a vivere davanti ai nostri occhi.

La scomparsa di Stephanie Mailer

30 luglio 1994. La cittadina di Orphea, stato di New York, si prepara a inaugurare la prima edizione del locale festival teatrale, quando un terribile omicidio sconvolge l’intera comunità: il sindaco viene ucciso in casa insieme a sua moglie e suo figlio. Nei pressi viene ritrovato anche il cadavere di una ragazza, Meghan, uscita di casa per fare jogging. Il caso viene affidato e risolto da due giovani, promettenti, ambiziosi agenti, giunti per primi sulla scena del crimine: Jesse Rosenberg e Derek Scott. 23 giugno 2014. Jesse Rosenberg, ora capitano di polizia, a una settimana dalla pensione viene avvicinato da una giornalista, Stephanie Mailer, la quale gli annuncia che il caso del 1994 non è stato risolto, che la persona a suo tempo incriminata è innocente. Ma la donna non ha il tempo per fornire le prove, perché pochi giorni dopo viene denunciata la sua scomparsa. Che cosa è successo a Stephanie Mailer? Che cosa aveva scoperto? Se Jesse e Derek si sono sbagliati sul colpevole vent’anni prima, chi è l’autore di quegli omicidi? E cosa è davvero successo la sera del 30 luglio 1994 a Orphea? Derek, Jesse e una nuova collega, la vicecomandante Anna Kanner, dovranno riaprire l’indagine, immergersi nei fantasmi di Orphea. E anche nei propri. Torna Joël Dicker – geniale autore di La verità sul caso Harry Quebert e Il libro dei Baltimore – con un romanzo teso, mozzafiato, sorprendente fino all’ultima pagina.

(source: Bol.com)

La scomparsa di Stephanie Mailer

30 luglio 1994. La cittadina di Orphea, stato di New York, si prepara a inaugurare la prima edizione del locale festival teatrale, quando un terribile omicidio sconvolge l’intera comunità: il sindaco viene ucciso in casa insieme a sua moglie e suo figlio. Nei pressi viene ritrovato anche il cadavere di una ragazza, Meghan, uscita di casa per fare jogging. Il caso viene affidato e risolto da due giovani, promettenti, ambiziosi agenti, giunti per primi sulla scena del crimine: Jesse Rosenberg e Derek Scott. 23 giugno 2014. Jesse Rosenberg, ora capitano di polizia, a una settimana dalla pensione viene avvicinato da una giornalista, Stephanie Mailer, la quale gli annuncia che il caso del 1994 non è stato risolto, che la persona a suo tempo incriminata è innocente. Ma la donna non ha il tempo per fornire le prove, perché pochi giorni dopo viene denunciata la sua scomparsa. Che cosa è successo a Stephanie Mailer? Che cosa aveva scoperto? Se Jesse e Derek si sono sbagliati sul colpevole vent’anni prima, chi è l’autore di quegli omicidi? E cosa è davvero successo la sera del 30 luglio 1994 a Orphea? Derek, Jesse e una nuova collega, la vicecomandante Anna Kanner, dovranno riaprire l’indagine, immergersi nei fantasmi di Orphea. E anche nei propri.
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La scomparsa del “Rimfire”

Il Rimfire è la più potente, costosa astronave che sia mai stata costruita, ed è la prima che possa tentare il fatidico balzo dalla nostra galassia alla galassia più vicina. Lo Stranden 47 è invece un vecchio rimorchiatore, con due sole persone a bordo, che funziona da stazione di controllo a duecento anni luce dal più lontano pianeta abitato. Ma è in prossimità dello Stranden 47 che il Rimfire scompare improvvisamente senza lasciare la minima traccia. O forse una traccia c’è? Forse la grande astronave è finita in qualche vortice galattico da cui sarà possibile recuperarla? Per i due a bordo del rimorchiatore, la questione non si pone soltanto in termini umanitari: perché chi recupera un relitto secondo il codice di navigazione spaziale, ha diritto a una forte percentuale sul valore del relitto stesso…
Copertina di Gino Marchesi

Scommettiamo che è amore?

**Dall’autrice del bestseller* Un giorno da favola***
Alexandra Miller, Ale per gli amici, è la fondatrice della Cupido Agency di New York. Giovane donna elegante, raffinata, sorridente, ama prendersi cura di tutti. Crede nell’amore, quello con la A maiuscola, e la sua missione è far incontrare le anime gemelle. La sua vita sentimentale, però, è a un punto fermo, e non sarà facile rimetterla in moto. Nemmeno quando l’improvviso malore di nonna Eloise la costringe a partire per Parigi, dove dovrà fare i conti col suo doloroso passatoe con un futuro che non si prospetta roseo. Ma si sa, non ci si può opporre al destino, soprattutto se si presenta sotto le spoglie di un muscoloso brontolone di quasi due metri, affascinante, disordinato, diffidente e solitario. Riuscirà a resistergli, la nostra Miss Cupido? E lo scorbutico Jean-Luc, sostenuto dalla sua eclettica famiglia e dagli amici più stretti di Ale, toglierà i lucchetti dal suo cuore blindato, una volta scoperto che, al di là delle apparenze, il lato migliore della vulcanica Ale è la sua tenera fragilità?
«Cinque stelle alla trama, ai dialoghi ironici e divertenti, allo stile, ma soprattutto al protagonista.»
**Fabiola D’Amico**
è cresciuta ad Aspra, in provincia di Palermo, e vive a Bagheria. Il lavoro occupa gran parte del suo tempo ma appena può s’immerge nella lettura o nella scrittura. Con la Newton Compton ha pubblicato *Un giorno da favola*, *Un matrimonio da favola*,* Amore per tre*, *Io lo chiamo amore* e *Scommettiamo che è amore?*
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### Sinossi
**Dall’autrice del bestseller* Un giorno da favola***
Alexandra Miller, Ale per gli amici, è la fondatrice della Cupido Agency di New York. Giovane donna elegante, raffinata, sorridente, ama prendersi cura di tutti. Crede nell’amore, quello con la A maiuscola, e la sua missione è far incontrare le anime gemelle. La sua vita sentimentale, però, è a un punto fermo, e non sarà facile rimetterla in moto. Nemmeno quando l’improvviso malore di nonna Eloise la costringe a partire per Parigi, dove dovrà fare i conti col suo doloroso passatoe con un futuro che non si prospetta roseo. Ma si sa, non ci si può opporre al destino, soprattutto se si presenta sotto le spoglie di un muscoloso brontolone di quasi due metri, affascinante, disordinato, diffidente e solitario. Riuscirà a resistergli, la nostra Miss Cupido? E lo scorbutico Jean-Luc, sostenuto dalla sua eclettica famiglia e dagli amici più stretti di Ale, toglierà i lucchetti dal suo cuore blindato, una volta scoperto che, al di là delle apparenze, il lato migliore della vulcanica Ale è la sua tenera fragilità?
«Cinque stelle alla trama, ai dialoghi ironici e divertenti, allo stile, ma soprattutto al protagonista.»
**Fabiola D’Amico**
è cresciuta ad Aspra, in provincia di Palermo, e vive a Bagheria. Il lavoro occupa gran parte del suo tempo ma appena può s’immerge nella lettura o nella scrittura. Con la Newton Compton ha pubblicato *Un giorno da favola*, *Un matrimonio da favola*,* Amore per tre*, *Io lo chiamo amore* e *Scommettiamo che è amore?*

Lo scisma. Cattolici senza papa

Ormai lo ammette perfino il papa: la Chiesa è divisa. Il referendum sulla fecondazione assistita, i drammi di Welby e di Eluana e la battaglia sul testamento biologico, i Dico e le unioni gay, la ricerca sulle staminali embrionali, la pillola abortiva RU486: su questi e altri temi si sono aperte lacerazioni profonde non soltanto tra laici e credenti, ma nel corpo stesso del mondo cattolico. Prima Wojtyla e ora Ratzinger hanno scelto di contrastare la sfida del relativismo e della scienza con una ferrea restaurazione teologica e dottrinale che chiude la porta a ogni innovazione e discussione anche su questioni come il ruolo delle donne e il celibato dei preti, deludendo le aspettative di molti religiosi e accentuando il distacco dalla gerarchia di larga parte dei fedeli. Dopo la “Variabile Dio”, Riccardo Chiaberge prosegue il suo viaggio ai confini tra religione e modernità, esplorando il continente sommerso dei cattolici “disobbedienti” che testimoniano la loro fede nella vita quotidiana ma stentano a riconoscersi nella linea ufficiale della Chiesa: eremiti cistercensi, suore missionarie, preti di periferia, teologi eterodossi, parroci sposati. Ma anche imprenditori in tonaca, medici pellegrini a Lourdes, ricercatrici sulle frontiere della bioetica, storici, filosofi, intellettuali. E semplici fedeli, uomini e donne, delusi da un clero che si mostra inflessibile con i peccatori senza potere ma non altrettanto con i peccati dei potenti.
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Scintille Di Passione

Non è facile dimenticare le cicatrici che si portano addosso, siano queste fisiche o morali. Cole, che è appena ritornato dalla guerra, si vergogna delle proprie e cerca di cancellarle rifiutandosi di parlare del terribile episodio di cui è stato protagonista ed evitando ogni intimità con la giovane e bella moglie. Tuttavia l’attrazione tra loro è ancora forte e la vicinanza e la quotidianità non possono che aumentarla. Si scambiano qualche bacio, però dopo, ogni volta, Cole si chiude in un rigido riserbo e innalza intorno a sé una fredda barriera. E, ogni volta, per Lacy è difficile ricominciare da capo: vorrebbe lasciarlo, ma non riesce a scordare le scintille di passione che scocca tra loro quando si sfiorano. La lotta si preannuncia difficile, anche se si rivela più appassionata del previsto.
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### Sinossi
Non è facile dimenticare le cicatrici che si portano addosso, siano queste fisiche o morali. Cole, che è appena ritornato dalla guerra, si vergogna delle proprie e cerca di cancellarle rifiutandosi di parlare del terribile episodio di cui è stato protagonista ed evitando ogni intimità con la giovane e bella moglie. Tuttavia l’attrazione tra loro è ancora forte e la vicinanza e la quotidianità non possono che aumentarla. Si scambiano qualche bacio, però dopo, ogni volta, Cole si chiude in un rigido riserbo e innalza intorno a sé una fredda barriera. E, ogni volta, per Lacy è difficile ricominciare da capo: vorrebbe lasciarlo, ma non riesce a scordare le scintille di passione che scocca tra loro quando si sfiorano. La lotta si preannuncia difficile, anche se si rivela più appassionata del previsto.

La Scintilla

La scintilla by Franco Cardini, Sergio Valzania
All’inizio di agosto del 1914 scoppia la prima guerra mondiale. L’Italia rimane estranea alle ostilità fino al 24 maggio 1915, ma le sue responsabilità in relazione al conflitto sono molto gravi e risalgono a qualche tempo prima.
Nel 1911 l’Europa è infatti in un sostanziale equilibrio, lo sviluppo economico è tumultuoso e le grandi potenze hanno risolto quasi tutti i loro contrasti coloniali: l’unico elemento di instabilità viene dall’impero ottomano, il cui collasso porterebbe a conseguenze imprevedibili. In particolare è preoccupante la situazione nei Balcani, dove i nazionalismi serbo, bulgaro, greco e rumeno aspirano a un riassetto generale della regione a spese dei territori appartenenti a Costantinopoli. Dopo oltre un quarantennio di pace fra le potenze del continente, è l’Italia che riapre la stagione dei conflitti, invadendo le province ottomane di Tripolitania e Cirenaica.
Giolitti, indifferente ai problemi continentali, è alla ricerca di una vittoria militare di prestigio che taciti le opposizioni di destra e rifiuta ogni offerta di cessione di fatto dei territori avanzata da Costantinopoli, conservandone la sovranità nominale, sull’esempio dell’Egitto e dell’Algeria, da anni protettorati inglese e francese. Nasce così l’impresa di Libia, inutile e proditorio attacco all’impero ottomano. La mancanza di una visione strategica da parte dello stato maggiore italiano fa sì che la guerra si trascini per più di un anno e questo induce gli Stati balcanici, Serbia, Bulgaria, Grecia e Montenegro, ad attaccare a loro volta l’impero ottomano. L’esito delle guerre balcaniche porta alla nascita della Grande Serbia, la cui stessa esistenza destabilizza l’Austria-Ungheria, già in crisi per le tensioni nazionalistiche che la attraversano. L’equilibrio europeo è compromesso in modo irrimediabile e a Sarajevo viene accesa la miccia della bomba che l’Italia ha innescato, l’occasione attesa dal governo di Vienna per tentare di ridimensionare l’avversario serbo.
Mentre l’Europa si prepara a celebrare i cento anni trascorsi dallo scoppio della prima guerra mondiale, Franco Cardini e Sergio Valzania ricostruiscono la catena di eventi che condusse alla tragedia, evidenziando il ruolo chiave svolto dalla guerra di Libia. Spetta dunque all’Italia l’avere «dato il la» alla finis Europae e al «tramonto dell’Occidente»? «Se è così» scrivono Cardini e Valzania «non vanno comunque dimenticati i molti e gravi problemi ai quali, nel ’14, si cercò di rispondere con le armi: quello sociale anzitutto, insieme con quello rappresentato dallo sfruttamento colonialistico al quale la scienza positivistica porgeva l’alibi della superiore civiltà occidentale e del “fardello dell’Uomo Bianco”, tanto simile al fagotto del ladro.»

Gli sciiti. L’altro Islam tra cultura e attualità

La nascita del Califfato di Siria e Iraq ha prodotto, tra gli altri disastri, l’acuirsi del conflitto lungo la linea dello scisma tra sunniti e sciiti, aprendo diversi teatri di guerra: Yemen, Libano, Bahrein, addirittura Afghanistan, oltre, ovviamente, a Siria e Iraq. Una lotta per l’egemonia regionale che coinvolge le identità religiose di milioni di fedeli nell’area e in diaspora. Il libro, ripresentato in edizione aggiornata, chiarisce i molti aspetti dello sciismo, quale componente politico-religiosa cruciale anche nel complesso rapporto tra Occidente e Islam.
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La scienza in tribunale

Si sa che la scienza in Italia suscita molti sospetti. E questi sospetti non vanno disgiunti da una certa ignoranza in materia, che fa dell’Italia una pecora nera in Europa. Così capita che parliamo correntemente di Ogm (organismi geneticamente modificati), ma senza sapere cosa siano i geni e in cosa gli Ogm siano diversi da una qualunque coltivazione; ci preoccupiamo dei vaccini, ma senza sapere nulla di come funzionino e di quante malattie abbiano contribuito a eradicare. E cosa succede quando questo tipo di cortocircuiti avviene anche nei tribunali e nel Parlamento? Il libro di Luca Simonetti affronta con chiarezza uno degli argomenti più scottanti e attuali dei giorni nostri, gli errori giudiziari e le approssimazioni che si verificano quando il diritto ha a che fare con la scienza. Quanto potere possono avere i giudici nel sindacare le scelte dell’amministrazione sanitaria in materia di diritto alla salute, come nei casi Di Bella, Stamina e Ogm? Come possono imputare la responsabilità di un evento naturale imprevedibile come i terremoti agli scienziati impegnati nello studio del fenomeno, come è successo nel processo per il terremoto dell’Aquila? O affermare la causalità fra autismo e vaccini, ampiamente sconfessata dalla comunità scientifica mondiale? Fra capri espiatori, accuse incredibili e un’opinione pubblica disinformata e confusa, “La scienza in tribunale” è un’occasione per riflettere seriamente su alcuni aspetti fondativi della nostra cultura e della nostra società.