58161–58176 di 74503 risultati

Le Figlie Dei Faraoni

Le figlie dei faraoni, del 1905, nato insieme a Cartagine in fiamme, altro romanzo di Salgari del 1906, seguendo un interesse per l’Africa mediterranea molto in voga alla fine dell’Ottocento.
Lo scrittore ambienta la storia nell’antico Egitto, sulle sponde del Nilo, con minuzia di dettagli nelle ricostruzione storica del tempo. Il protagonista è il giovane Mirinri, legittimo erede al trono d’Egitto, che è stato spodestato da piccolo e allevato dal sacerdote Ounis.
Mirinri divenuto ragazzo s’innamora di una fanciulla bellissima, di sangue reale. Per conquistarla egli dovrà anche dimostrare a tutti le sue origini nobiliari.
**
### Sinossi
Le figlie dei faraoni, del 1905, nato insieme a Cartagine in fiamme, altro romanzo di Salgari del 1906, seguendo un interesse per l’Africa mediterranea molto in voga alla fine dell’Ottocento.
Lo scrittore ambienta la storia nell’antico Egitto, sulle sponde del Nilo, con minuzia di dettagli nelle ricostruzione storica del tempo. Il protagonista è il giovane Mirinri, legittimo erede al trono d’Egitto, che è stato spodestato da piccolo e allevato dal sacerdote Ounis.
Mirinri divenuto ragazzo s’innamora di una fanciulla bellissima, di sangue reale. Per conquistarla egli dovrà anche dimostrare a tutti le sue origini nobiliari.

La figlia prediletta

Ellie Cavanaugh ha sette anni quando sua sorella Andrea viene brutalmente uccisa. La polizia ferma tre sospettati: Rob Westerfield, rampollo di ottima famiglia, di cui la vittima era segretamente innamorata; Paul Stroebel, un suo compagno di scuola, e Will Nebels, un quarantenne le cui attenzioni non sono gradite alle ragazze. La testimonianza di Ellie fa condannare la persona da lei ritenuta responsabile. Ventidue anni dopo il detenuto viene rilasciato sulla parola, ed è deciso a provare la propria estraneità al delitto. Ellie, ora affermata giornalista investigativa, torna a ripensare alla tragedia che ha distrutto i genitori, annientati dalla morte della figlia prediletta, e inaridito la sua stessa vita, schiacciata dalla colpa di non aver rivelato tutto ciò che sapeva sugli strani appuntamenti di Andrea. Vorrebbe provare in modo definitivo la colpevolezza del condannato, ma nel corso delle ricerche nuovi fatti vengono alla luce, facendola dubitare di aver puntato il dito sull’uomo giusto, e soprattutto avvicinandola pericolosamente a un assassino ormai disperato. **

La figlia di Iorio

###
Ambientata in un remoto Abruzzo campestre, si ispira al celebre quadro omonimo di Michetti. Il complesso intreccio di vicende e conflitti, che vede protagonisti la meretrice Mila, il pastore Aligi e suo padre Lazaro, si conclude tragicamente con il parricidio e la morte drammatica di Mila, che per salvare la vita di Aligi si accusa del suo delitto e viene condannata al rogo. Denominatore comune dell’opera è il dilatarsi della tragedia nel mito, con una profondità e universalità di sentimenti che superano i confini strettamente abruzzesi.
**

Figlia Della Tempesta

Sconvolto dalla morte della moglie e del figlio, uccisi in un attentato, Tim Blackburn vende la sua casa, acquista il Stormchild e salpa alla ricerca della figlia Nicole, della quale ha perso ogni traccia. Con l’aiuto di Jackie, giovane giornalista, Tim scopre che Nicole si trova nell’Isla Tormentos, in Patagonia, dove l’ecologista Caspar von Rellsteb ha fondato una comunità per difendere quel lembo di terra incontaminata dal brutale assalto del mondo civile. Ma una brutta sorpresa attende Jackie e Tim, una sorpresa che si rivelerà in tutta la sua drammatica violenza nelle turbinose acque di Capo Horn, dove non contano più i legami di sangue, dove sopravvivere è l’unica legge, dove anche la propria figlia può diventare una “figlia della tempesta”.
**

La figlia del Capitano

Il maggiore e più celebre testo narrativo di Puskin che racconta la vicenda di un giovane ufficiale e della figlia del capitano, sullo sfondo storico della rivolta dei cosacchi, contro la zarina Caterina.

I figli non crescono più

Molti adolescenti di oggi non si sentono spinti a camminare da soli. A rischiare. Provare emozioni, ribellioni, responsabilità. In questo libro, rivolto ai giovani ma anche ai loro genitori e insegnanti, Paolo Crepet affronta una delle più forti ipoteche sul futuro della società. E cerca di suggerire i possibili rimedi, che coinvolgono prima di tutto l’educazione e la scuola.
«Non dare retta a chi ti indica le scorciatoie, prova a osare strade difficili, evita tutto ciò che è comodo e diffida di chi te lo propone. Fa’ crescere dentro di te rabbia e sete per l’inquietudine. Non buttarti via, impara a dannarti senza perderti. Impara che hai diritto a pensare che nella vita si possa e si debba tentare e sbagliare, e che nessuno ti deve poter giudicare per gli errori che commetterai, ma semmai per le omissioni che ammetterai a te stesso».

I figli di Pietro Paolo

Ambientata nel mondo contadino e popolare sardo dell’immediato dopoguerra, la vicenda narrativa del vecchio Pietro Paolo e dei suoi figli Antonio Maria e Raimondo è la storia dei destini umani che s’incrociano e si biforcano, per ricongiungersi nel difficile e doloroso confronto fra vecchio e nuovo, tradizione e innovazione; dove le consuetudini dei padri e gli antichi valori come la natura, la campagna, la continuità generazionale sono continuamente messi in crisi. Pure, tra la conflittualità delle esperienze, la fedeltà al mondo contadino finirà per prevalere sulle contraddizioni e le perturbazioni del nuovo. Un racconto dalla polifonia magistralmente strutturata e dagli innumerevoli ed ispirati risvolti simbolici.

I figli di Matusalemme

Prodotti da un esperimento genetico, i “figli di Matusalemme” sono centenari e ultracentenari che nel 2125, dopo aver nascosto al resto del mondo la propria lunghissima vita, decidono di rivelarsi e di stabilire rapporti amichevoli con le persone “normali”; ma a chi è destinato statisticamente a non andare oltre l’ottantina, quei longevi non vanno giù. Per evitare arresti, torture e deportazioni i centomila arzilli vecchietti riescono a scappare fortunosamente con un’astronave abbastanza capiente. E inizia il viaggio, nella migliore tradizione del mito della frontiera, vero motore dell’immaginario di Heinlein.

I figli di Dune

TERZO VOLUME DI IL CICLO DI DUNESono passati nove anni da quando Paul Muad’Dib è scomparso nel deserto affidando la reggenza dell’Impero e la cura dei figli alla sorella Alia. La trasformazione ecologica di Arrakis prosegue con regolarità mentre il pianeta vive un periodo di grandi cambiamenti sociali ed economici e la religione sorta attorno alla carismatica figura di Paul Muad’Dib, trasformata da Alia in una soffocante burocrazia che minaccia di ridurre in schiavitù la galassia, richiama notevoli folle di pellegrini provenienti da migliaia di mondi. Alia, intanto, si appresta a distruggere l’opera del fratello, servendosi delle trame dellavecchia aristocrazia e del Bene Gesserit, che opera attraverso Lady Jessica per completare l’antico programma genetico prodotto da Paul. Spetterà a Ghanima e Leto, figli di Paul e detentori dell’immenso e terrificante potere della memoria genetica dell’umanità, mettere a posto le cose una volta persempre. Tra intrighi, giochi di potere, tradimenti e colpi di scena, il terzo capitolo di Il Ciclo di Dune racconta un’altra suggestiva e avventurosa storia sul pianeta Arrakis.

(source: Bol.com)

Figli dello stesso padre

Figli dello stesso padre, ma di due donne diverse, Germano ed Emilio si rivedono dopo un lungo silenzio. Sono diversissimi, accomunati unicamente dall’amore insoddisfatto per il padre Giovanni, una figura possente, passionale ed egocentrica, che ha abbandonato la madre di Germano perché la sua nuova donna aspettava un figlio, Emilio, per poi abbandonare poco dopo anche lei come tutte le altre donne della sua vita. Germano, pur essendo sempre stato il preferito del padre, non ha mai perdonato al fratello minore di essere la causa del divorzio dei genitori. Emilio, cresciuto sapendo di essere il figlio non voluto, ha sempre cercato, invano, l’affetto del padre e del fratello. Nei pochi giorni che trascorreranno insieme, le antiche rabbie e il richiamo del sangue riemergeranno furiosi.
(source: Bol.com)

I figli della palude

Durante una gita la piccola Cassie e un suo compagno vengono sottratti alle sabbie mobili della palede da una strana donna che conferisce loro magici poteri. Anni dopo la ragazza si trasferisce con la famiglia in una cittadina nei pressi del luogo. E subito la sua vita si trasforma in un incubo: sogni sconvolgenti la tormentano, mentre chiunque le sia ostile muore in modo violento. I sospetti ricadono su di lei, che arriva finalmente a conoscere le proprie terrificanti doti e a preparare un’inesorabile vendetta…

I figli della nuvola

Belkis è la capitale di Ker. Ker è un meraviglioso pianeta i cui abitanti vivono in uno splendido isolamento perchè nulla venga a turbare la loro tranquillità, la loro pace, la loro felicità. E gli « A. » sono i capi di questo popolo tranquillo, pacifico, felice. Gli « A. » non sono cellule pensanti, non sono cervelli mostruosi, non sono perfetti ordigni elettronici, ma uomini in carne ed ossa. Uóminí con un cuore, anche se qualche volta devono dimenticarsi di averlo perché nelle responsabilità di chi governa un mondo non c’è posto per il sentimento. Certo le leggi di Ker sono giuste e buone e sagge, se hanno potuto resistere per tanti millenni senza che nessuno provasse il desiderio di mutarle. Ma in almeno una di queste leggi c’è un neo. In quella che riguarda la successione degli « A. » per esempio, perché essa non tiene conto dell’affetto che può legare due creature, non prevede le reazioni di un uomo alla sorte che minaccia un amico. Un giorno su Ker succede quello che non si era mai verificato: un uomo, un vecchio maestro, si ribella alla legge. Con fervida e avvincente fantasia, con stile facile e scorrevole, Audie Barr racconta la storia di questa ribellione e di tutto ciò che essa comporta. Nei suoi personaggi ognuno di noi può trovare un po’ di se stesso ed è questo restare aderente alla realtà, qualunque sia l’argomento trattato, che fa, di un autore, un buon autore.
Pseudonimo di Adriano Baracco
Copertina di Carlo Jacono

I Figli Dell’Invasione

La reputazione, in un villaggio, è tutto. Così, nessuno prende sul serio le proteste d’innocenza di quelle ragazze che la voce pubblica di Midwich giudica “poco serie”; e molti pettegolezzi seguono il passaggio di quelle quattro mogli notoriamente “accoglienti” che hanno il marito lontano. Ma quando anche le signore più irreprensibili, le giovinette più insospettabili, le zitelle più rassegnatamente perbene cominciano a mostrare i primi segni della maternità, è chiaro che le maldicenze devono cadere, i sospetti devono allargarsi molto più in là del piccolo borgo perduto nella campagna inglese. A Midwich – ma solo a Midwich? – gli uomini non sono più gelosi: sono spaventati.

I figli dell’aria

“I figli dell’aria” è un romanzo avventuroso fantascientifico di Emilio Salgari, pubblicato nel 1904.
Due militari russi di stanza a Pechino, Fedoro e Rokoff, sono accusati di omicidio e condannati morte. Pochi istanti prima dell’esecuzione vengono salvai dal provvidenziale intervento di una fantastica macchina volante, lo Sparviero, condotta dall’enigmatico Comandante.
I due amici diventano così i protagonisti di prodigiose avventure in compagnia del ricco Comandante, che tuttavia nasconde misteriosi propositi.
Le vicende hanno avuto un seguito nel romanzo “Il Re dell’aria” pubblicato nel 1907.
**
### Sinossi
“I figli dell’aria” è un romanzo avventuroso fantascientifico di Emilio Salgari, pubblicato nel 1904.
Due militari russi di stanza a Pechino, Fedoro e Rokoff, sono accusati di omicidio e condannati morte. Pochi istanti prima dell’esecuzione vengono salvai dal provvidenziale intervento di una fantastica macchina volante, lo Sparviero, condotta dall’enigmatico Comandante.
I due amici diventano così i protagonisti di prodigiose avventure in compagnia del ricco Comandante, che tuttavia nasconde misteriosi propositi.
Le vicende hanno avuto un seguito nel romanzo “Il Re dell’aria” pubblicato nel 1907.
### L’autore
Emilio Salgari (Verona, 21 agosto 1862 – Torino, 25 aprile 1911) è stato uno scrittore italiano di romanzi d’avventura molto popolari.