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Un’ombra su Maigret

Povera Cécile! Eppure era ancora giovane! Maigret aveva avuto per le mani i suoi documenti: ventott’anni appena. Ma era difficile immaginare una donna che avesse un’aria più da zitella di lei, che fosse meno aggraziata, malgrado tutta la buona volontà che ci metteva per rendersi attraente. Quei vestiti neri che sicuramente si confezionava da sé usando pessimi modelli… Quel ridicolo cappello verde sotto il quale era impossibile scorgere alcuna grazia femminile… Un volto pallidissimo e, come se tutto ciò non bastasse, un leggero strabismo… Arrivava alle otto del mattino, già rassegnata alla lunga attesa. «Il commissario Maigret, per favore…». «Non so se verrà stamattina… Potrebbe parlare con l’ispettore Berger che…». «No, grazie… Aspetterò…». E aspettava tutta la giornata, senza muoversi, senza mostrare il benché minimo segno di impazienza, alzandosi di scatto, come in preda all’emozione, appena il commissario spuntava su dalle scale.

Un’ombra su Maigret (titolo originale francese Cécile est morte, pubblicato in traduzione italiana anche col titolo Cécile è morta) è un romanzo poliziesco di Georges Simenon con protagonista il commissario Maigret.
È il ventiduesimo romanzo dedicato al celebre commissario e, a detta di Eskin, è uno dei migliori Maigret. Da ricordare i dialoghi tra il commissario e Spencer Oats, criminologo dell’Institute of Criminology of Philadelphia, inviato dagli Stai Uniti per studiare l’ormai famoso metodo del commissario Maigret. Ma anche per il modo in cui viene risolto l’apparentemente inesplicabile duplice omicidio, fuori dalle convenzioni e dalle leggi che fino ad allora avevano regolato i romanzi polizieschi.
Secondo Marnham, Simenon scrisse questo e altri Maigret per poter sostenere la famiglia, dato che dopo il momentaneo abbandono del personaggio da parte del suo autore, le vendite dei suoi romanzi non-Maigret non erano per niente brillanti.

Un’ombra su Maigret

Povera Cécile! Eppure era ancora giovane! Maigret aveva avuto per le mani i suoi documenti: ventott’anni appena. Ma era difficile immaginare una donna che avesse un’aria più da zitella di lei, che fosse meno aggraziata, malgrado tutta la buona volontà che ci metteva per rendersi attraente. Quei vestiti neri che sicuramente si confezionava da sé usando pessimi modelli… Quel ridicolo cappello verde sotto il quale era impossibile scorgere alcuna grazia femminile… Un volto pallidissimo e, come se tutto ciò non bastasse, un leggero strabismo… Arrivava alle otto del mattino, già rassegnata alla lunga attesa. «Il commissario Maigret, per favore…». «Non so se verrà stamattina… Potrebbe parlare con l’ispettore Berger che…». «No, grazie… Aspetterò…». E aspettava tutta la giornata, senza muoversi, senza mostrare il benché minimo segno di impazienza, alzandosi di scatto, come in preda all’emozione, appena il commissario spuntava su dalle scale.

Un'ombra su Maigret (titolo originale francese Cécile est morte, pubblicato in traduzione italiana anche col titolo Cécile è morta) è un romanzo poliziesco di Georges Simenon con protagonista il commissario Maigret.
È il ventiduesimo romanzo dedicato al celebre commissario e, a detta di Eskin, è uno dei migliori Maigret. Da ricordare i dialoghi tra il commissario e Spencer Oats, criminologo dell'Institute of Criminology of Philadelphia, inviato dagli Stai Uniti per studiare l'ormai famoso metodo del commissario Maigret. Ma anche per il modo in cui viene risolto l'apparentemente inesplicabile duplice omicidio, fuori dalle convenzioni e dalle leggi che fino ad allora avevano regolato i romanzi polizieschi.
Secondo Marnham, Simenon scrisse questo e altri Maigret per poter sostenere la famiglia, dato che dopo il momentaneo abbandono del personaggio da parte del suo autore, le vendite dei suoi romanzi non-Maigret non erano per niente brillanti.

L’ombra di quel che eravamo

«Un grande narratore capace di cogliere i dettagli più profondi nel magistrale artigianato del raccontare.»La Stampa«Sepúlveda ha il senso della narrazione concisa ed efficace, il gusto delle immagini finemente cesellate, un grande dono dell’evocazione che gli permette di rendere semplici, stilizzandoli, gli esseri e gli avvenimenti più complicati.»Le MondeTre amici si danno appuntamento in un magazzino di Santiago del Cile. Li accomuna l’antica militanza tra i sostenitori di Salvador Allende e uno sguardo amareggiato sulla vita. La città è molto cambiata, e anche loro non sono più gli stessi: c’è chi ha una valvola saltata in seguito a un soggiorno obbligato in un centro di tortura, chi ha perso la splendida chioma alla Jimi Hendrix, chi ha messo su una ragguardevole pancia. Convocati dall’anarchico Pedro Nolasco, detto l’Ombra, per compiere insieme un’ultima, audace azione rivoluzionaria, Lucho Arancibia, Lolo Garmendia e Cacho Salinas hanno però deciso di scrollarsi gli anni di dosso e attendono l’arrivo del loro leader. Invano: perché il destino cieco e beffardo ci mette lo zampino, prendendo le forme di un mitico giradischi che si trasforma in un micidiale proiettile, riservando a Nolasco la più musicale delle uscite di scena. Chi prenderà il suo posto, in una vicenda che è una girandola di coincidenze, se non il più sprovveduto tra i militanti delle molte correnti di un tempo, quel Coco Aravena a cui il destino offre finalmente una possibilità di riscatto? E dove condurranno le indagini dell’ispettore Crespo, alle prese con l’identificazione di un cadavere e con un furto di elettrodomestici?

L’ombra di Marinetti

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La vita di Filippo Tommaso Marinetti ripercorsa attraverso alcuni episodi minori: un’invenzione che ritaglia al grande Futurista una dimensione fantastica all’interno della quale la sua figura di uomo e la sua vita di artista galleggiano come in un quadro di Chagall. Questo è il significato dei racconti che compongono “L’Ombra di Marinetti”, libro scanzonatamente dedicato ad una irripetibile stagione del panorama culturale italiano.

L’ombra dello scorpione. Terra di nessuno

I superstiti radunati nella Free Zone di Boulder stanno ricominciando a vivere; un gruppo di tecnici ha persino riparato la centrale elettrica. Mentre però si riaccendono le luci, un terrore strisciante minaccia di farli ripiombare tutti nell’oscurità. Lo scontro con l’Uomo Nero è imminente, ma la città non è affatto sicura di poter resistere all’esercito che Flagg sta armando a Las Vegas. Una fonte di preoccupazione persino maggiore – in particolare per Larry Underwood e Fran Goldsmith – è costituita da Nadine Cross e Harold Lauder. Della seducente Nadine Larry è stato compagno di viaggio e protettore, ma dall’arrivo a Boulder intravvede nella donna atteggiamenti sempre più misteriosi e inquietanti. Nemmeno Joe – il piccolo selvaggio che, ritrovata miracolosamente la memoria, ricorda di chiamarsi Leo Rockway – si fida più di lei. Quanto a Harold, be’, i comportamenti sopra le righe per cercare, inutilmente, di attirare le attenzioni di Frannie non sono una novità, ma ora il suo cuore si sta gonfiando d’odio. Le informazioni di cui Larry e Fran sono in possesso potrebbero cambiare Boulder per sempre, il loro potenziale è quello di una cassa di esplosivo pronta a saltare in aria se maneggiata nel modo sbagliato. I due stanno giocando con la dinamite ed è soltanto una questione di tempo prima che per qualcuno finisca molto male. Prosegue il racconto della graphic novel tratta da uno dei romanzi più famosi di Stephen King.

L’ombra del sole

Congo Belga, anni Sessanta. Un drappello di mercenari capitanati da Bruce Curry deve trarre in salvo la popolazione di un piccolo villaggio di bianchi rimasti isolati nel territorio in mano ai ribelli. Ex avvocato esiliatosi dal mondo civile per dispiaceri amorosi, Bruce ignora che lo scopo della sua missione non è soltanto umanitario: in realtà, nel villaggio che fu sede dell’Union Minière è rimasta una cassetta di diamanti che fanno gola a molti. Affiancato da Mike, un tempo abile chirurgo rovinato dal bere, Bruce Curry e il suo gruppo affrontano le insidie di una regione ostile e selvaggia infestata dai guerriglieri, molti dei quali si sono trasformati in volgari banditi di strada. È un viaggio all’inferno dove talora trova posto un po’ di tenerezza – incarnata qui dalla bella e coraggiosa Shermaine -, ma le cui tappe sono segnate da un’ineluttabile violenza. Una violenza che è esterna e interna all’individuo e agli stessi eroi, in quel drappello di disperati privi d’amore, ciascuno dei quali porta il suo principale nemico dentro di sé.
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(source: Bol.com)

L’ombra del Guerriero

Nello stesso istante, a migliaia di chilometri di distanza, tre ragazzi entrano in possesso della Scacchiera Nera. Il Guerriero, l’Arciere e il Ladro Nero sono le sole pedine rimaste in gioco e sembrano invitarli a fare la prima mossa… Passano solo poche ore da quando Ryan e Morten, tornati nel loro mondo, si rendono conto che Milla è ancora prigioniera della Scacchiera Nera e decidono immediatamente di ricominciare a giocare per correre in suo aiuto. Ma il poco tempo trascorso corrisponde a mesi nel mondo della Scacchiera e, quando arrivano, la situazione è disperata: nonostante il mantello del Ladro Nero dovrebbe renderla invulnerabile, Milla è stata colpita ed è in fin di vita. L’unico modo per salvarla è portarla all’Antica Tomba della sua pedina. I tre ragazzi intraprendono così un nuovo viaggio insieme in cui rischieranno più volte la propria vita. Ma chi ha ferito Milla? E perché, pur avendone la possibilità, non l’ha uccisa? È possibile che sia l’ennesima mossa dell’Ingannatore che il Guerriero del Fuoco, l’Arciere d’Acqua e il Ladro Nero credevano ormai di aver annientato?

L’ombra del gatto

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In una rispettabile e sonnolenta cittadina del New Jersey, forze misteriose e agghiaccianti vengono scatenate da un esperimento ai confini tra scienza e magia. Sul paese aleggia un’inquietante presenza felina e Amanda, giunta lì da poco, ignora di esservi stata “chiamata” da qualcuno spinto da un bisogno disperato.
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L’ombra del futuro

Tornato alla grande sulla scena della fantascienza, I’intramontabile Jack Williamson ha scritto una serie di nuovi romanzi (anche in collaborazione con altri prestigiosi autori) che verranno presto tradotti nelle nostre collane. E URANIA, che di Williamson ha tenuto a battesimo alcune delle opere più celebri – dal ciclo della Legione a Il figlio della notte, da Le scogliere dello spazio a La figlia del fuoco è lieta di rinnovare l’appuntamento fra i suoi lettori e questo maestro della science fiction avventurosa. Come sempre, il romanzo prende l’avvio da uno scenario ” tranquillo ” e che sembra quasi familiare. Ma i futuri di Williamson sono a doppia faccia: e un enigma scientifico non è mai completo se non è arricchito dal gusto del pericolo, dal sentore della paura
Copertina: Oscar CHICONI

L’ombra del faraone

Erica Baron, egittologa americana, ha realizzato il suo sogno più grande: un viaggio al Cairo. Finalmente potrà ammirare i resti archeologici della civiltà che ama e decifrarne il complicato linguaggio geroglifico. Immediatamente però la studiosa si trova coinvolta in una spirale di delitti, sparizioni improvvise, inseguimenti mozzafiato. Una statua d’oro di Seti I sembra avere il dono di provocare morti a catena: così, disdegnando la maledizione del faraone e scontrandosi con criminali disposti a tutto, anche a ucciderla, Erica s’improvvisa detective e compie la sua più importante scoperta scientifica. **

L’ombra del coyote

Sinossi

La vita di Harry Bosch è un disastro. La sua casa sulle colline di Los Angeles, danneggiata dal terremoto, è destinata alla demolizione. La sua donna lo ha lasciato e lui si è attaccato alla bottiglia con una perseveranza che lo sta distruggendo. Come se non bastasse, è stato sospeso dalla polizia per aver aggredito il suo capo. Ora è costretto a recarsi in terapia da una psicologa, la dottoressa Carmen Hinojos, che dovrebbe aiutarlo a modificare i suoi comportamenti violenti. La strada per la “redenzione” passa attraverso una tragedia che lo ossessiona da sempre, senza che sia mai stato capace di affrontarla veramente: la morte di sua madre, una giovane prostituta, uccisa brutalmente trent’anni prima. Bosch inizia così una sua indagine personale per scoprire l’assassino, rimasto impunito per tutto quel tempo.

Un’ombra ben presto sarai

Un esperto di informatica lascia l’Europa e torna nella sua Argentina, attratto dalla possibilità di vivere grandi esperienze dopo la caduta dei militari. Ma il treno su cui viaggia si blocca in campagna: sembra la fine del viaggio, è però l’inizio di un andirivieni sconclusionato. Al personaggio si accompagna un acrobata di 120 chili che ha dovuto vendere il circo, prima di essere abbandonato dalla moglie, dal socio e dai figli; un poveretto che gira per la campagna con una doccia portatile con cui fa il bagno ai contadini; un banchiere che, respinto dalla sua donna è deciso a tutto pur di sbancare il casinò; una giovane coppia; una cartomante con tanto di revolver. Tutti insieme danno vita a un romanzo di personaggi che vanno a fondo.

Ombra

Alma apre gli occhi. Incredula, con la testa dolorante, si ritrova su un pavimento di legno, all’interno di un negozio del centro. Accanto a lei, il corpo senza vita del vecchio cartolaio, che lei ben conosce e che tanto spesso, col suo sorriso gentile, le ha regalato un momento di conforto nelle sue giornate. Non ci sono dubbi: è l’ennesima vittima dei Master, le creature provenienti dal mondo malefico che getta la sua ombra sulla Città. Alma non può fare altro che fuggire, sempre più terrorizzata e sola. Morgan, l’enigmatico ragazzo dagli occhi viola, l’unico che sembrava capirla e conoscerla davvero, è scomparso nel nulla. Senza di lui, la scuola è solo una stanza vuota. Alma non prova più gioia nel suo cuore, nemmeno per l’amica Seline, che sembra finalmente serena vicino ad Adam. Del resto, quando è stata l’ultima volta che Alma si è sentita felice? Com’è possibile che non sia mai riuscita a legarsi a un ragazzo prima di Morgan? E perché anche nei suoi riguardi quel che sente, in fondo, è solo tanta confusione? Le risposte, scoprirà, hanno a che fare con la sua stessa natura e le sue vere, oscure origini. Risposte affidate agli occhi di una ragazza di cui Alma fissa incredula la fotografia esposta a una mostra, riconoscendovi il proprio ritratto. Risposte che giacciono sott’acqua. In quell’acqua in cui lei, chissà perché, non può, non riesce a immergersi. Quelle risposte sono a portata di mano, nel mondo parallelo di My Land da cui Alma proviene, al di là di una porta chiusa che solo Morgan può insegnarle ad aprire e di cui lei, senza saperlo, possiede già la chiave. Dopo il successo di Buio, continua con Ombra la saga di My Land, mentre si fa sempre più serrata la lotta di Alma per sfuggire al suo destino e al richiamo del malvagio Leviatano, riaffermando la sua libertà di vivere e amare.

Olympos: La Guerra degli Immortali

Gli eventi avrebbero dovuto ripetersi come Omero li ha raccontati nell'”Iliade”. Su Marte, però, ai piedi del monte Olimpo, la guerra di Troia ha preso una svolta inaspettata. Thomas Hockenberry, ex docente universitario di lettere richiamato in vita perché sorvegliasse lo svolgimento dei fatti, ha convinto troiani e achei a combattere insieme contro i presunti dèi. Non sa che, fra gli immortali, c’è chi congiura per rovesciare il governo di Zeus. E intanto semina discordia per riportare Agamennone alla testa degli achei e spezzare l’innaturale alleanza con i troiani. L’antica ostilità fra i due popoli riaffiora, infatti, quando essi sono costretti a ritirarsi sulla piana di Ilio dopo il collasso del tunnel quantico che la collega a Marte. Solo Achille rimane nel regno degli onnipotenti, nella speranza di costringerli a restituire la vita a Pentesilea, la regina delle amazzoni di cui, complice il filtro magico di Afrodite, si è innamorato subito dopo averla uccisa in duello. Sul pianeta Phobos, nel frattempo, i moravec – esseri cibernetici creati dai mortali e loro alleati – costruiscono una nave spaziale per andare sulla Terra a scoprire chi è responsabile delle modificazioni genetiche da cui si sono generati gli dèi e delle manipolazioni dello spazio-tempo che rischiano di provocare la distruzione del sistema solare. Li attende uno spettacolo desolante, un pianeta sconvolto su cui si combatte un’allucinata battaglia. Dopo aver perduto la tecnologia che assicurava loro cento anni di vita in perfetta salute, gli ultimi post-umani sono costretti infatti a difendersi dallo spietato attacco dei voynix, macchine in parte organiche, un tempo al loro servizio e ora intenzionate a cancellare il genere umano. Ma un altro e più grave pericolo incombe. E ha l’aspetto di una mostruosa creatura che pare muoversi su una miriade di mani… Con “Olympos” Dan Simmons ci consegna il terzo episodio di “Ilium”, la sua più brillante saga fantascientifica: un’opera di impareggiabile potenza visionaria, nella quale inquietudini apocalittiche e slanci eroici si intrecciano in maniera inestricabile. Oltre i confini del mistero…

Olympia. Indagine ai Giochi ellenici

Grecia, anno 41 dopo Cristo.
Il senatore Publio Aurelio Stazio giunge a Olympia per presentare i puledri della sua amica Pomponia ai Giochi atletici più celebri del mondo.
Le gare, però, vengono subito funestate da una serie di lutti: un tifoso accoltellato, un pentatleta sgozzato da un disco tagliente, un velocista trafitto da un giavellotto.
Ad essere accusato dei due delitti commessi usando attrezzi da competizione è il discobolo di Corinto, Pirro, che tuttavia si rende subito irreperibile.
Per nulla convinto della sua colpevolezza, Publio Aurelio comincia a indagare su altri possibili sospetti.
Di fronte al groviglio di morti ammazzati, false piste, doppie e triple verità, il compito per il senatore-detective non si presenta affatto facile.

Oltre ogni sospetto

Tutto comincia con l’omicidio della diciassettenne Melissa Stephens, bella e di buona famiglia, capelli lunghi che le cadono sulle spalle e un sorriso dolcissimo. Negli ultimi dodici anni, altre cinque donne erano già state uccise in circostanze analoghe, ma tutte molto diverse da Melissa: prostitute già avanti con gli anni, devastate dall’alcol e dalla droga. La ragazza è la sesta vittima di un assassino imprendibile? O si tratta di un delitto che non ha nulla a che vedere con gli altri? Per l’ispettore capo Langton quell’assassino in libertà è una vera ossessione. Per incastrarlo decide di inserire nella squadra il sergente Anna Travis, figlia di un suo apprezzato collega. È il suo primo caso di omicidio, e dovrà lottare anche contro la diffidenza dei colleghi. Ma lei, ambiziosa e brillante, non si sottrarrà alla sfida.