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Brividi di morte per l’ispettore Dalgliesh

Un tempo era un covo di pirati. Oggi Comble Island è una località prestigiosa, frequentata esclusivamente da uomini illustri in cerca di riposo. Ma un atroce delitto sconvolge la quiete paradisiaca di questa piccola oasi al largo della Cornovaglia: Nathan Oliver, celebre scrittore, viene trovato impiccato nella torre dell’antico faro ormai in disuso. Chi aveva interesse a uccidere quell’uomo ormai anziano, ossessionato dall’idea della morte e dal timore di perdere il suo talento letterario? L’ispettore capo Adam Dalgliesh, incaricato di condurre le indagini, si rende ben presto conto che Oliver era, in realtà, un uomo bizzarro e spietato, con se stesso e con gli altri. Tutti lo odiavano, e avevano un buon motivo per ucciderlo…
P.D. James, la grande signora della letteratura poliziesca, ci trascina in una nuova, inquietante avventura del più brillante e intuitivo ispettore della polizia di Sua Maestà britannica. Un romanzo coinvolgente e impeccabile, che va oltre i consueti schemi del giallo, per addentrarsi nei più torbidi segreti della natura umana.

(source: Bol.com)

Brividi d’autore

Un’antologia “da brivido” che raccoglie non solo i racconti dei più grandi di genere, ma anche quelli dei loro maestri “ispiratori”, selezionati dagli allievi medesimi: così accanto accanto alla festa di nozze anni Venti di Stphen King c’è l’esilarante colpo della “banda del buco” di Donald E. Westlake e accanto alla claustrofobica camera a gas di Tony Hillerman c’è l’agorafobica prateria invernale (o infernale?) di Stephen Crane o ancora l’appartamento di Joan Hess, dove all’improvviso l’inquilina scopre una misteriosa “altra stanza”.

Brividi d’amore

Quando si indossa un camice bianco e si svolge una professione delicata come quella del medico, non si dovrebbe mescolare la professione con i sentimenti. E nemmeno innamorarsi di un collega. Ha cambiato lavoro da due giorni e già è pentita… un bel record! Caroline Sayers spera che ancora una volta l’ironia l’aiuti a sopportare l’impatto con la nuova realtà professionale: ha appena abbandonato, infatti, l’incarico di un pronto soccorso per dirigere una modernissima beauty farm aperta dal padre sull’incantevole isola di Hokomana. Nessuno le aveva precisato però, due particolari secondari: primo, che il collega Lucas Quinn è super antipatico ma anche super affascinante; secondo, che da qualche settimana capitano strani episodi di sabotaggio…

Brisingr (versione italiana)

Molte cose sono cambiate nella vita di Eragon da quando l’uovo di Saphira è comparso sulla Grande Dorsale: suo zio è stato ucciso, Brom si è sacrificato per proteggerlo dai Ra’zac, il fratello che non sapeva di avere si è rivelato uno dei suoi peggiori nemici. Molte cose sono cambiate, altre no: Galbatorix opprime ancora Alagaësia e il giovane Cavaliere e la sua dragonessa rimangono l’ultima speranza di detronizzarlo. Ma Eragon è davvero all’altezza di questo compito? Murtagh e Castigo si sono dimostrati avversari pericolosi; il sangue di cui si è macchiato tormenta le sue notti insonni; l’arma che gli era stata donata non è più nelle sue mani. E non c’è tempo per tornare dagli elfi, non c’è tempo per riposare, non c’è tempo per trovare una nuova spada: Katrina è nelle mani di Galbatorix, e per salvarla bisogna entrare nell’Helgrind, dove ogni giorno si compiono orribili sacrifici umani…

Brilla una stella

Narratrice amata da milioni di lettori in tutto il mondo, Danielle Steel racconta in questo libro dell’adorato figlio perduto: secondogenito di nove figli, Nick è sempre stato un po’ “speciale”. Dotato di qualità straordinarie, aveva però già da bambino manifestato una certa instabilità di carattere, che durante l’adolescenza era sfociata in gravi episodi fino alla terribile diagnosi: sindrome maniaco-depressiva. La terapia, avviata forse troppo tardi, non ha potuto evitare la tragedia: a diciannove anni Nick è morto suicida.
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Brigate rosse: una storia italiana

Mario Moretti è stato l’anima delle Brigate Rosse, il principale artefice del sequestro Moro, l’uomo che nei cinquantacinque giorni di prigionia è stato più vicino allo statista, colui che gli ha sparato. In carcere dal 1981, nell’estate del 1993 incontra per sei giorni le giornaliste Carla Mosca e Rossana Rossanda e risponde alle loro domande. Il risultato è questo eccezionale libro-intervista che ripercorre la storia delle BR: la scelta della lotta armata, le prime colonne, la lotta contro lo Stato, il sequestro Moro, la fine.

Breviario Dei Politici

Breviario dei politici by Giulio Mazzarino
Il “Breviarium politicorum secundum Rubricas Mazarinicas”, pubblicato per la prima volta nel 1684 e ristampato con successo nel corso dei due secoli successivi, è una raccolta di massime divise per rubriche a seconda degli argomenti, con la quale il Cardinale Mazzarino vuole fornire preziose indicazioni su come gestire il potere politico.
“Sono falsari coloro che con somma facilità propalano di tutto, e approvano in estremo tutti i tuoi operati; è finta la costoro amicizia. Guardati da colui che in tua presenza con troppa acrimonia si scaglia contro tal’altro: perché il medesimo farà teco.”
Tratto dal “Breviario dei politici”.
L’autore
Giulio Raimondo Mazarino, o Mazzarino, in francese Jules Raymond Mazarin (Pescina, 14 luglio 1602 – Vincennes, 9 marzo 1661), è stato un cardinale, politico e diplomatico italiano, attivo soprattutto in Francia, dove servì come Principale Ministro sotto il regno di Luigi XIV, succedendo al cardinale Richelieu.

Breve storia dell’ubriachezza

Secondo una leggenda africana, le donne persero coda e pelliccia quando il dio della creazione insegnò loro a fare la birra. Fu così che ebbe origine l’umanità. Da allora, incontriamo l’alcol ovunque, dai primi insediamenti neolitici fino alle astronavi che sfidano l’ignoto spazio profondo, e insieme al bere troviamo la sua compagna più sfrenata, allegra e sovversiva: l’ubriachezza.L’ubriachezza è universale e sempre diversa, esiste in ogni tempo e in ogni luogo. Può assumere la forma di una celebrazione o di un rituale, fornire il pretesto per una guerra, aiutare a prendere decisioni o siglare contratti; è istigatrice di violenza e incitamento alla pace, dovere dei re e sollievo dei contadini. Gli esseri umani bevono per sancire la fine di una giornata di lavoro, bevono per evasione, per onorare un antenato, per motivi religiosi o fini sessuali. Il mondo, nella solitudine della sobrietà, non è mai stato sufficiente.Breve storia dell’ubriachezza osserva il nostro passato dal fondo di una bottiglia, da quello spazio vitale – il bar – che è abolizione temporanea delle regole dominanti, festa del divenire e convegno di gioie. Grazie alla scrittura colta ed esilarante di Mark Forsyth, vivremo l’ebbrezza di un viaggio che dalle bettole degli antichi sumeri penetra nelle stanze di un simposio ateniese; assisteremo al sorso di vino che ha cambiato il mondo per sempre, quello bevuto da Cristo nell’ultima cena; entreremo nella taverna in cui è nata la letteratura inglese e ascolteremo il crepitio dei revolver nei peggiori saloon del Selvaggio West. Infine, come in quell’antica leggenda africana, scopriremo che la nostra civiltà nasce grazie al sacro dono dell’alcol: perché bere è umano, ubriacarsi è divino.

(source: Bol.com)

Breve storia dell’ubriachezza

Secondo una leggenda africana, le donne persero coda e pelliccia quando il dio della creazione insegnò loro a fare la birra. Fu così che ebbe origine l’umanità. Da allora, incontriamo l’alcol ovunque, dai primi insediamenti neolitici fino alle astronavi che sfidano l’ignoto spazio profondo, e insieme al bere troviamo la sua compagna più sfrenata, allegra e sovversiva: l’ubriachezza.L’ubriachezza è universale e sempre diversa, esiste in ogni tempo e in ogni luogo. Può assumere la forma di una celebrazione o di un rituale, fornire il pretesto per una guerra, aiutare a prendere decisioni o siglare contratti; è istigatrice di violenza e incitamento alla pace, dovere dei re e sollievo dei contadini. Gli esseri umani bevono per sancire la fine di una giornata di lavoro, bevono per evasione, per onorare un antenato, per motivi religiosi o fini sessuali. Il mondo, nella solitudine della sobrietà, non è mai stato sufficiente.Breve storia dell’ubriachezza osserva il nostro passato dal fondo di una bottiglia, da quello spazio vitale – il bar – che è abolizione temporanea delle regole dominanti, festa del divenire e convegno di gioie. Grazie alla scrittura colta ed esilarante di Mark Forsyth, vivremo l’ebbrezza di un viaggio che dalle bettole degli antichi sumeri penetra nelle stanze di un simposio ateniese; assisteremo al sorso di vino che ha cambiato il mondo per sempre, quello bevuto da Cristo nell’ultima cena; entreremo nella taverna in cui è nata la letteratura inglese e ascolteremo il crepitio dei revolver nei peggiori saloon del Selvaggio West. Infine, come in quell’antica leggenda africana, scopriremo che la nostra civiltà nasce grazie al sacro dono dell’alcol: perché bere è umano, ubriacarsi è divino.

Brama oscura

Mak Vanderwall, canadese, affascinante studiosa di psicologia forense e modella internazionale, è sopravvissuta al killer dei tacchi a spillo. Diciotto mesi dopo la fine di quell’incubo, Mak torna a Sydney per il processo. Ma appena viene emesso il verdetto, accade l’impensabile: il killer fugge, aiutato da un complice insospettabile. Mak sa di essere nuovamente al centro del vortice maledetto. Come se non bastasse, i fotografi e i giornalisti le stanno addosso, rendendola un bersaglio perfetto per il killer.

Braccio di ferro a Kalimatan

In “Braccio di ferro a Kalimatan” faremo la conoscenza con un novello soldato di ventura dei tempi modemi, Julius Colleoni, agente free-lance della CIA, che diventa protagonista di una serrata battaglia tra servizi segreti e trafficanti di droga. L’azione, da Singapore dove è iniziata, si sposta presto a Kalimantan, in Indonesia, ultima frontiera per uomini con un passato che si ostina a non volerli dimenticare. E il gioco al massacro comincia…

Bottoni e Grazia

Ho dato inizio a una guerra di sangue.

Mi sono fatto un nemico terrificante.

Tutto per un’unica donna.

È stata una decisione stupida, ma non ho nessun rimpianto.

Perché Bellissima è finalmente mia.

(source: Bol.com)

Boraas il Principe delle tenebre

Rebeca, la hermana de Kim, yace inconsciente desde hace días en un hospital. Su espíritu está en el país de Luna de Leyenda, prisionero del mago Boraas. Él es el único que puede rescatarla. Este es el mensaje que le transmite, en medio de la noche, el mago Temístocles que ha venido desde Luna de leyenda en su busca.
Kim emprende este viaje al mundo fantástico, pero cae en manos del enemigo. Huye justo a tiempo para prevenir a los habitantes de Luna de Leyenda: El ejército de los caballeros negros de Boraas avanza contra ellos. La batalla por la ciudad de cristal de Gorywynn parece inevitable.
Con sus amigos, el gigante Gorg, el oso Kelhim y Rangarig, el dragón dorado, Kim comienza un peligroso viaje al otro lado del mundo.
En la batalla ante los muros de cristal de Gorywynn se decide el destino de Luna de Leyenda y la suerte de Kim y Rebeca.

Bontà

Ugo odia il proprio nome. Ricco di famiglia, ha fatto carriera nell’editoria tra competizioni aziendali, problemi di management e sarcasmi sulla letteratura mediocre. Al lavoro è efficiente, perfezionista, disprezza i buoni ‘che usano la modestia come una clava’; si vendica in pubblico di un’infelicità privata, perché le ossessioni non solo erotiche l’hanno condannato alla solitudine. Per lui, piacere e dominio coincidono.
Quando la vecchiaia si annuncia con segni inequivocabili, Ugo decide che è ora di dare un senso alla propria vita e, da poeta senza poesie, crede di riscattarsi mediante l’azione: usando a sproposito una conquista civile, progetta un velleitario suicidio per procura. Ma il destino ha in mente altro e lo conduce dove mai avrebbe sospettato.

(source: Bol.com)