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Guerra e pace

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Da questa parte della barricata ci sei tu, c’è il tuo mondo fatto di sogni e ambizioni, di amori e delusioni, c’è la tua piccola vita che s’intreccia a infinite altre: quella dei tuoi figli, dei tuoi genitori, dei tuoi amici, quella di chi neppure conosci. Dall’altra parte c’è il mondo, c’è la Storia. E la Storia non aspetta, la Storia si fa, tutto crea e tutto distrugge. La Storia ti calpesta, non importa che tu sia ricco, che tu possa scegliere. La Storia si fa e tu sei lì, nel mezzo: con i piedi che affondano nella neve, gli occhi straziati dal dolore, impietosito di fronte a un corpo affamato, sfinito… Che senso ha, allora, il tuo agire? A cosa tende, allora, il tuo volere?
Che senso ha la tua vita, quando la Storia decide di mostrare il suo volto più feroce, quando la Storia diventa guerra, quando è Lei che decide? Nessuno.
O forse un senso c’è, ma sta a te affermarlo. Perché “per vivere con onore bisogna struggersi, turbarsi, battersi, sbagliare, ricominciare da capo e buttar via tutto, e di nuovo ricominciare a lottare e perdere eternamente”.

LA GUERRA DELLE MACCHINE

Secondo l’autore sono tre i motivi per cui una civiltà può autodistruggersi: sete di nuove conquiste, inconscio disgusto di se stessa, esasperazione del progresso. Queste tre condizioni si trovano riunite nel mondo del capitano Morton, un mondo nel quale una paurosa “Eternità” detta legge e distrugge chiunque la ostacoli. Gli uomini di quel mondo sono ridotti alla vita delle formiche: respirano, si muovono, combattono, muoiono nel sottosuolo del pianeta perchè la superficie è in mano alle Macchine, prodotto di una società post-atomica, che si sono ribellate all’uomo e che non ne tollerano la presenza sotto il sole. Gli uomini temono anche il sole, perchè hanno disimparato a conoscerlo, e lo considerano nemico, come le Macchine. Soltanto Morton trova la forza di ribellarsi alla paura secolare per il sole, le Macchine e l’Eternità. E li sfida, trascinando altri con sé, convinto che per gli uomini sia giunto il momento di tornare a vivere alla superficie del pianeta che è loro.

La guerra dei quaranta minuti

È una limpida mattina di aprile a Washington, quando un Jumbo di linea dirottato da terroristi della Jihad islamica viene fatto esplodere con un ordigno nucleare proprio sopra la Casa Bianca. Il Presidente si salva, ma solo per scatenare una erronea e fatale rappresaglia che dà il via a una guerra atomica breve ma micidiale, che solo negli Stati Uniti provoca cinquanta milioni di morti. In Israele, però, c’è ancora qualcuno che è al corrente di un incredibile progetto segreto sepolto sotto le rovine della sede centrale della CIA a Langley, un progetto che potrebbe consentire agli Stati Uniti e al resto del mondo di tornare a vivere in pace. Ha dunque inizio l’operazione Spareggio, e il disperato viaggio di un pugno di uomini pronti a tutto pur di riuscire in una missione dalla quale non vi sono speranze di ritorno.
Copertina di Karel Thole

La guerra degli ormoni. Il diario di Nick Twisp

Nick Twisp è un adolescente geniale e un po’ nerd, con una famiglia incasinata e un’ossessione per il sesso. Quando durante una vacanza conosce Sheeni, se ne innamora perdutamente. Pur di conquistarla è disposto a tutto, anche a commettere una serie di reati – incendio, furto d’auto, truffa, cambio di identità – trasformandosi, proprio lui, un ragazzo perbene, nel teenager più pericoloso d’America.
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La guerra civile in Francia

Le pagine indirizzate da Marx al proletariato parigino che nel marzo 1871 compie il suo “assalto al cielo” dando vita alla Comune. Pagine in cui troviamo dignità, energia, documentazione e, tracciate in una sintesi magistrale, le principali tendenze del secolo a venire. Nell’Introduzione Engels sottolineerà: “La Comune dovette riconoscere sin dal principio che la classe operaia una volta giunta al potere non può continuare ad amministrare con la vecchia macchina statale.” Lo Stato era divenuto in secoli di storia un organo a sé, “al servizio dei propri interessi particolari” e ciò era evidente “non solo nella monarchia ereditaria, ma anche nella repubblica democratica”. Marx aveva scritto: “La lotta della classe operaia contro la classe capitalistica e il suo Stato è entrata, grazie alla lotta di Parigi, in una nuova fase … un nuovo punto di partenza di importanza storica universale è conquistato”. Un punto di partenza perché, scrive Cervetto, “La Comune di Parigi è durata pochi giorni. Lenin lo sa bene quando restaura la scoperta di Marx, mezzo secolo dopo, e pochi mesi prima che il movimento reale in Russia la riproponga all’ordine del giorno”.
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Guerra al grande nulla

Father Ruiz-Sanchez is a dedicated man–a priest who is also a scientist, and a scientist who is also a human being. He has found no insoluble conflicts in his beliefs or his ethics . . . until he is sent to Lithia. There he comes upon a race of aliens who are admirable in every way except for their total reliance on cold reason; they are incapable of faith or belief.
Confronted with a profound scientific riddle and ethical quandary, Father Ruiz-Sanchez soon finds himself torn between the teachings of his faith, the teachings of his science, and the inner promptings of his humanity. There is only one solution: He must accept an ancient and unforgivable heresy–and risk the futures of both worlds . . .

Il guardiano di Atlantide

Darius en Kragin è uno spietato guerriero che da oltre trecento anni protegge le porte di Atlantide, uccidendo i mortali che hanno la sventura di attraversare quella barriera. Seducente e bellissimo, ha sempre scatenato la passione nelle sue donne, ma a nessuna ha concesso il proprio cuore. Finché non si ritrova davanti Grace Carlyle, orgogliosa, intrepida, bellissima. Qualcosa gli impedisce di toglierle la vita. E non si tratta tanto del misterioso medaglione che lei porta al collo, quanto piuttosto di una sensazione che un possente uomo-drago come lui non dovrebbe provare…

Il guardiano dello spirito. Moribito

Bella, terribile, profondamente esperta nelle arti marziali, Balsa è una guerriera. Attraversa il paese con una missione da compiere: salvare vite, proteggere adulti e bambini, per riscattare un passato pieno di ombre e di sangue. Mentre si dirige verso la città di Nuova Yogo, Balsa assiste a un incidente: il figlio secondogenito del Mikado, l’imperatore, precipita nel fiume in piena. Senza esitare, Balsa si tuffa per soccorrerlo. E quando riemerge con il suo prezioso fardello, il suo destino prende una svolta drammatica: la madre del ragazzo, la Seconda Regina, le rivela con le lacrime agli occhi che lo stesso imperatore sta tramando per uccidere il figlio, posseduto da un demone che minaccia il regno intero. Balsa accetta la nuova missione: portare via il giovane Chagum, proteggerlo dai sicari che lo inseguono. E svelare il mistero di un’antica profezia, che racchiude in sé la vita e la morte della terra stessa. Età di lettura: da 11 anni.
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Il guardiano del faro

Il destino fa incontrare ai piedi di un faro abbandonato il saggio Ammiraglio, che un tempo ne era Guardiano, il surfista Martin, la bella Paola. Persone diverse per età, sesso, tradizioni, ma unite dagli stessi sogni e dall’immenso affetto per quella sentinella, l’antica torre, che ha visto amori, amicizie, ardori, paure e dubbi di anime alla deriva nell’infinito oceano della vita. Solo superando i muri di cristallo che si trovano nella loro mente e nel loro cuore, i tre personaggi potranno assaporare il piacere regalato da un incontro d’amore, da uno sguardo che si perde sull’orizzonte.

I guardiani

“Non è stata colpa nostra. Sarebbe stato questo, per anni, il nostro ritornello inespresso. Ma quanti imputati lo hanno ripetuto, senza convincere nessuno, nemmeno se stessi, della propria innocenza?” Trevor, Randy, Ben, Carl: amici da una vita, fratelli di sangue. Uniti dai colori della squadra di hockey in cui giocavano, i Guardians, dalle risse con gli avversari, dalle tante stronzate dette e fatte da ragazzini. E dagli interminabili pomeriggi passati a sognare di fuggire dalla loro città di provincia. Vent’anni dopo, il bilancio della loro vita adulta non è esaltante come se lo immaginavano, anche se sono riusciti ad andarsene. Tutti, tranne Ben. Che ha trascorso quegli anni alla finestra, a osservare una casa disabitata, proprio di fronte alla sua. Una casa in cui, vent’anni prima, era successo qualcosa, di cui i quattro amici hanno sempre custodito il segreto. Quando vengono a sapere che Ben si è suicidato, gli altri tre tornano in città. Ma tornare a casa significa fare i conti con ricordi che non hanno mai saputo cancellare, con un orrore che affonda gli artigli nel presente e di cui tutti loro portano addosso un marchio indelebile. Una verità di cui sono ancora gli unici guardiani.

I guardiani della notte

La notte di Mosca è pericolosa. Criminali e assassini si aggirano per le strade e si mescolano agli Altri: vampiri e mutanti, stregoni e fattucchiere che escono in caccia dopo il tramonto. La loro forza è immensa, ma non bastano le armi tradizionali per combatterli. Solo Anton e quelli come lui possono riconoscerli, perché compito dei Guardiani e quello di far rispettare l’antica tregua stipulata tra le Forze della Luce e le Forze delle Tenebre. Ma qualcosa nella pace millenaria che divide il popolo della Notte da quello del Giorno sì e incrinato, e il destino dell’umanità ora è legato a quello di un ragazzo che non sa di possedere un enorme potere. Comincia così una guerra senza esclusione di colpi, tra macchine di lusso e una civetta parlante, mafia russa e minacce apocalittiche, vodka e sortilegi.
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I GUARDIANI DEL MONDO

Se i nostri sono tempi turbolenti, se l’ordine mondiale è costantemente minacciato, se gli Stati Uniti si sentono investiti (ma è una loro antica fissazione) del ruolo di poliziotti del mondo, nel futuro prossimo avremo bisogno di risorse davvero speciali per fare in modo che il pianeta non esploda fra le nostre mani. E così ecco nascere l’IPF, un’agenzia internazionale che controlla gli armamenti di tutte le nazioni e tiene d’occhio i satelliti messi in orbita attorno alla Terra. Ma nemmeno l’IPF può fare molto se un terrorista deciso a tutto si appropria di cinque o sei testate nucleari: per casi di emergenza come questi bisogna chiamare i mercenari della pace, un corpo sceltissimo pronto a mettersi al servizio della giustizia. E se il loro nome vi sembro un po’ ambiguo, non pronunciatevi senza prima aver letto questo appassionante thriller del futuro, che riconferma Ben Bova come uno dei grandi ” realisti ” della fantascienza.
Copertina: Oscar CHICONI

I guardiani del mare

Un uomo nello spazio che non può più staccarsi dalla Terra, che non può più guardare il vuoto perchè una spaventosa avventura gliene ha dato il terrore. Un uomo del mare che vive nel ristretto mondo della sua Subvedetta immersa in quell’altro immenso e imprevedibile mondo che è l’oceano. E le creature del mare, gli abissi del mare, i pericoli sempre presenti nel mare, e sempre pronti a ostacolare l’uomo che nel futuro immaginato da Arthur Clarke dipende dal mare, e a contestargli il diritto di percorrere le sue profondità per ricavarne il cibo che gli serve per sopravivere. E l’astronauta che ha paura dello spazio troverà nella sfida continua dell’elemento liquido un nuovo scopo alla sua vita, ma prima di affrontare coscientemente l’ignoto dovrà vincere la diffidenza dei compagni, strani cow-boy delle acque, e vincere se stesso. Questo, secondo Arthur Clarke, il mondo del ventunesimo secolo, e questi gli uomini che hanno offerto allo scrittore-scienziato ampia materia per un romanzo rigorosamente fantascientifico.
Copertina: Karel Thole

Guardiamarina e tenente Hornblower

Ai tempi in cui Napoleone dominava l’Europa, solo la Royal Navy di Sua Maestà Britannica sfidava la potenza francese. Forrester volle impersonare lo spirito dei suoi uomini in un personaggio indimenticabile: Orazio Hornblower, un antieroe ostinato, taciturno, a disagio in società ma imbattibile al comando della sua nave.
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