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1989-2009, i mutanti: perché i postcomunisti hanno rifiutato l’opzione socialdemocratica

Nel 1989, in coincidenza con la caduta del Muro di Berlino, ha avuto inizio la metamorfosi del Partito comunista italiano che doveva subire un’improvvisa accelerazione con il fallimento dell’esperimento di Gorbacev in Urss. Soffia sui popoli dell’Europa orientale il vento dell’Est dove il comunismo si disintegra, la gioia affannosa dei tedeschi della Repubblica democratica che fuggono dalle loro catene, dei polacchi che inalberano croci, degli ungheresi che consacrano agli insorti del ’56 il loro ritorno alla libertà, dei cecoslovacchi e della loro primavera ritrovata. In questo contesto staordinario il gruppo dirigente del Pci aveva l’occasione storica di condurre il partito all’approdo della grande socialdemocrazia europea. E, invece, con il XIX e XX congresso dei primi anni ’90 ha inizio nel Pci una profonda convulsione politica che dura per tutto l’arco degli ultimi vent’anni, assume un carattere persistente di grande ampiezza con sconvolgimenti improvvisi, scissioni e abbandoni individuali.

127 ore: Intrappolato dalla montagna

Qualche giorno di ferie, un viaggio organizzato che salta e Aron, un giovane ingegnere americano, ne approfitta per dedicarsi alla sua passione di sempre: le scalate. Arrampicatore esperto che non teme di uscire in solitaria, improvvisa un’escursione nel Blue John Canyon, nello Utah. Lascia detto solo quando ritornerà, ma non dove è diretto: una leggerezza che si trasforma in un pericolo mortale. Mentre scende in un canyon, sceglie un appoggio instabile e si ritrova sul fondo, con il braccio bloccato dal peso di un enorme masso. A nulla vale provare a smuovere la roccia o inciderla con il coltellino multiuso. Presto Aron deve arrendersi all’evidenza: è intrappolato, ha cibo e acqua per un giorno solo e nessuno sa dove si trova. Quanto può sopravvivere un uomo nel deserto? si chiede contando ansiosamente le ore. Almeno cinque lunghi giorni, durante i quali i tentativi di liberarsi cedono pian piano il passo alla disidratazione, alla stanchezza, alle allucinazioni, ma anche al ricordo di tante avventure e degli affetti che lo aspettano. È proprio la decisione di tornare a ogni costo dai suoi cari a guidarlo verso un gesto estremo: quando Aron capisce che le prossime ore gli saranno fatali, con una lama si amputa il braccio e inizia una corsa contro il tempo per risalire le ripide pareti e trovare aiuto prima di morire dissanguato. 127 ore è il racconto drammatico e coinvolgente di un’esperienza estrema, di un coraggio che supera ogni ostacolo. Ma soprattutto è la testimonianza di una passione inesauribile per la vita, per la bellezza della natura e per la montagna più aspra, quella che pone l’uomo di fronte a sfi de incredibili e gli fa scoprire la forza della determinazione. La stessa che ha salvato Aron e lo ha portato a riprendere le scalate.

12 anni schiavo

Da questa storia vera il film di Steve McQueen vincitore di 3 premi Oscar, del Golden Globe © e premiato al festival di Toronto La straordinaria storia vera di Solomon Northup Da questo libro il film pluripremiato di Steve McQueen Solomon Northup, un uomo nato libero, fu rapito a Washington nel 1841, e fatto schiavo per dodici, interminabili anni. In queste memorie, pubblicate per la prima volta nel 1853, troviamo tutta la sua storia: mentre si trovava a Washington con due sconosciuti che gli avevano proposto un ingaggio come violinista, venne assalito nel cuore della notte, drogato, legato e trascinato al mercato degli schiavi. Lì fu subito minacciato: se avesse rivelato di essere nato libero, sarebbe stato ucciso. Iniziarono così dodici anni di schiavitù, di violenze, brutalità e sofferenze senza fine. Solomon capì che gli schiavi valevano meno del bestiame: potevano essere picchiati, costretti a lavori massacranti, potevano morire nella completa indifferenza. Lui stesso venne assalito con un’ascia, minacciato di morte, fu costretto a uccidere per salvarsi. Poté vivere sulla sua pelle una delle pagine più nere della storia d’America, la piaga nascosta dietro la splendente vetrina del Paese che cresceva e abbatteva ogni confine. Poi, al culmine della disperazione, Northup incontrò un bianco completamente diverso dagli altri. A lui Solomon affidò una lettera indirizzata a sua moglie e da quel momento tutto cambiò. Da questa storia vera il film di Steve McQueen premiato al festival di Toronto, vincitore di tre premi Oscar e del Golden Globe «Messo a confronto con 12 anni schiavo, Via col Vento sembra insignificante.» Variety «Potente.» The New York Times «Magistrale, strepitoso, rimarrà nella leggenda.» The Huffington Post «Commovente.» The Telegraph «Magnifico.» Entertainment Weekly «Sbalorditivo.» Wall Street Journal «Duro, viscerale, incalzante, necessario.» The Guardian Solomon NorthupAfroamericano, nacque libero all’inizio dell’Ottocento a Saratoga Springs, nello Stato di New York. Venne rapito nella città di Washington e venduto come schiavo. Cambiò diversi padroni e lavorò nelle piantagioni in Louisiana per 12 anni prima della sua liberazione. Il racconto autobiografico di quella drammatica esperienza è convogliato nel libro 12 anni schiavo, pubblicato nel 1853, diventato uno dei capisaldi della letteratura americana.

101 storie zen

«Lo Zen non è una setta ma un’esperienza». Da questa esperienza, che ha al suo centro la nozione di *satori*, «illuminazione», è nata una letteratura immensa, dalle numerose ramificazioni, a partire dal sesto secolo in Cina (sotto il nome di Ch’an) e a partire dal dodicesimo secolo fino ai nostri giorni in Giappone (sotto il nome di Zen). Ciò che in Occidente ha finito per presentarsi spesso come moda banale è dunque una ricchissima tradizione religiosa, senza la quale è impensabile una grande parte della filosofia, della letteratura e dell’arte estremo-orientali. Per avvicinarsi a questo intricato complesso poche introduzioni sono altrettanto giuste nel tono, svelte e amabili come questa raccolta di storie Zen curata da Nyogen Senzaki e Paul Reps. Il lettore vi troverà una scelta dalla «Raccolta di pietre e di sabbia» di Muju, maestro giapponese del tredicesimo secolo, e da altri testi classici Zen, sino alla fine del secolo diciannovesimo. Con sobrietà e grazia Senzaki e Reps hanno saputo presentare in rapidi tratti apologhi capitali o ignoti, intrecciandoli con felice precisione, in modo che il lettore possa entrare in contatto immediato con le grandi questioni (e con le grandi soluzioni) dello Zen, contatto che troverebbe ben più difficilmente affidandosi a ponderosi manuali, contrari già nella loro costruzione allo spirito Zen – per eccellenza imprendibile e paradossale, irridente verso ogni sapienza soddisfatta, spesso nascosto dietro gli schermi del vuoto e del non sapere. *101 storie zen* è apparso per la prima volta nel 1939.

101 misteri e segreti del Vaticano

Cardinali corrotti e vescovi mondani, banchieri e faccendieri, Ladri e assassini, preti pedofili e cortigiane, e perfino antipapi. Sono questi i protagonisti degli innumerevoli segreti che la storia ufficiale del Vaticano da sempre cerca di occultare. Tra le Mura Leonine si nascondono verità scioccanti e in gran parte ancora sconosciute: gli scandali finanziari (IOR, Banco Ambrosiano, i finanziamenti a Solidarnosc, i rapporti con la Banda della Magliana) e sessuali (porporati assassinati in casa di prostitute, i troppi casi accertati di pedofilia), i legami con i poteri occulti e la massoneria, la finta beneficenza per coprire prestiti e usura, il mercimonio degli annullamenti in Sacra Rota. Ma all’ombra di San Pietro si sono consumati anche efferati delitti e morti inspiegabili, dall’omicidio del capo delle guardie svizzere Estermann alla scomparsa, ancora avvolta nel mistero, di papa Luciani. Claudio Rendina, grande esperto di Storia della Chiesa, mette in luce i retroscena della Curia e della vita in Vaticano, concentrandosi in particolare sugli ultimi quattro papi, da Paolo VI a Benedetto XVI. Cinquant’anni di pontificato in cui si sono verificati alcuni scandali che hanno scosso la Chiesa di Roma dalle fondamenta.

101 cose da fare a Milano almeno una volta nella vita

Una cosa è certa su Milano: è una città che cambia sempre. È la città della moda, la città degli affari, mobile e in continua evoluzione. È come una donna altera ma accessibile, orgogliosa ma di mente aperta, gran lavoratrice, schiva eppure capricciosa, inafferrabile a volte. Ma se riuscirete a stringerla fra le braccia la scoprirete generosa e bella, pulsante di passioni segrete e nascoste, nient’affatto frenetica e ansiogena, ma viva, forte e coraggiosa. I 101 itinerari e percorsi qui presentati sono dedicati ai turisti di passaggio, perché possano sperimentare il vero volto di Milano al riparo dalle banalità, ma rappresentano anche un gustoso invito per tutti coloro che da sempre ci vivono, perché possano essere conquistati dal suo fascino segreto.Premio Milano Donna 2010MILANO COME NON L’AVETE MAI VISTA!ECCO ALCUNE DELLE 101 ESPERIENZE:Perdersi tra meandri e leggende nella cattedrale gotica più bella del mondoTrovarsi di fronte di punto in bianco uno stormo di fenicotteri rosaGodersi la quiete del Quadrilatero del SilenzioAmoreggiare al Monte StellaContare le colonne di San Lorenzo MaggioreGiocare al telefono senza fili in Piazza MercantiCapire cos’è davvero il Codice da Vinci all’AmbrosianaPrendere parte a un’Ultima Cena molto specialeVisitare il museo all’aperto della Milano Liberty di Porta VeneziaMicol Arianna Beltramininasce in Sardegna, si trasferisce a Milano qualche mese dopo, e per ventott’anni la odia. Poi veleggia verso Roma, comincia a scrivere 101 cose da fare a Milano almeno una volta nella vita e, manco a farlo apposta, si scopre innamorata della città della Madonnina. Il libro, un’insolita guida sentimentale alle esperienze più autentiche e originali da vivere a Milano, ha un grande successo, rimane per mesi tra i titoli più venduti all’ombra del Duomo e ad oggi conta ben dodici edizioni. Nel 2006 Micol ha pubblicato la raccolta di racconti Vienimi nel cuore e nel 2009 la favola-romanzo Cornflake.

100.000 dolari di disonore

Se Jim Morgan non avesse ceduto alla tentazione di comprarsi una lussuosa cartella di cuoio… se, per contro, avesse ceduto al primo impulso che gli suggeriva di correre alla polizia per consegnare un tesoro capitato nelle sue mani, per puro caso… se Anita non fosse stata troppo avida di denaro e se, infine, Jim non avesse avuto l’ingenuità di mostrarle i centomila dollari… be’, questo romanzo non sarebbe mai nato. Fatalità, ricatti, omicidi si susseguono a ritmo pressante nel gioco di quei centomila dollari che sono di tutti e di nessuno, un gioco che sconvolge l’equilibrio di vàrie esistenze, che costa la pelle a più d’uno e che, incidentalmente, mette in luce uno dei più clamorosi casi di corruzione che si siano mai visti. Leggete attentamente questa vicenda. Il protagonista è un cittadino qualsiasi, « uno di noi » e la sua avventura potrebbe capitare a chiunque. Guardate come se la cava!

…E l’ottavo giorno…

EMPORIO DELLA FINE DEL MONDO Questo il cartello che Ellery Queen si trova davanti dopo ore passate al volante della sua Duesenberg diretto da Los Angeles verso est. Ma di quale deserto si tratta? Della Valle della Morte? Ellery, però, non si è nemmeno posto il problema. Ha solo fretta di tornare a casa, a New York, e per la strada più, sicura. Sennonché il destino decide diversamente. Perdutosi in fondo a una pista sabbiosa, Ellery scopre al di là di una collinetta nientemeno che un mondo sconosciuto dove uomini felici vivono immuni dal germe del male e, soprattutto, dal germe ancor peggiore del progresso. Com’è possibile? Ma non può essere vero! Infatti, anche qui il delitto macchierà la terra di rosso ed Ellery ne sarà l’attonito testimone.

Wishlist 1

Lei è un’inezia, non conta nulla. Una bambina che mi sono preso in casa per fare un dispetto alla madre. Eppure si sta allargando nella mia mente come una macchia d’olio. Non posso permetterlo. Ho altri progetti; trovare la progenie dell’uomo che ha rovinato le vite di tutti noi.
Io sono Ethan Gaffrey e amo una sola persona. Stephan Carroll.
Lei è una delle nostre innumerevoli vittime. Quando l’abbiamo presa in casa mi faceva pena, forse anche tenerezza. Ora sta diventando importante. Non dovrebbe esserlo. Perché a noi interessa una sola cosa. La vendetta. Io sono Kyle Jenkins e amo una sola persona. Ethan Gaffrey.
Volevo liberarmi di mia madre. Cercavo i sogni, la libertà. Ho trovato inganni e bugie. Ho trovato loro due. Kyle ed Ethan. Piano, piano mi stanno svelando chi sono.
Io sono Willow Johnson e ho imparato che l’amore non esiste. E’ solo una frode.
Ethan, Kyle, Willow. Quando l’amore diventa ambiguità.

Winesburg, Ohio

Winesburg, Ohio (Versione italiana) by Sherwood Anderson, Giuseppe Trevisani
I personaggi di un libro come Winesburg, Ohio, una volta trovati, ti accompagnano come un coro di voci. Ti parlano del loro luogo d’origine, come i viaggiatori che capita di incontrare in treno ti parlano del loro paese, ma bisogna avere anche la fortuna di imbattersi in qualcuno che te la sappia raccontare bene quella storia. Nello stile di Sherwood Anderson c’è la grande letteratura americana, c’è tutto quello che si ama del mestiere di scrivere. Conciso, neutrale agli eventi, sa come fare arrivare le luci e le ombre delle case, l’odore dei campi, il fieno tagliato, il profumo di pioggia, dell’erba da raccogliere. Le radici nella terra all’alba della modernità. Il suo stile maestro si concentra in quest’opera su uno dei soggetti che personalmente amo di più. La storia di un paese, di una comunità. È un argomento in cui è facile trovare del proprio, pure nel lontano fascino dell’America preindustriale, dove i più anziani ancora raccontano della guerra civile. È anzi un’America che viene da sentire più vicina, perché parte di tutte le civiltà contadine nel momento del passaggio che le estingue. dalla prefazione di Vinicio Capossela «Anderson è stato il piú bravo a giocare con le parole come fossero pietre, o pezzi di roba da mangiare» Charles Bukowski

Wilson lo svitato

Questo romanzo di Mark Twain è ambientato nei luoghi del Mississipi cari all’autore, già narrati in romanzi come “Le avventure di Tom Sawyer” e “Le avventure di Huckleberry Finn”. Rispetto a questi due capolavori, “Wilson lo svitato” perde il confronto: qui l’umorismo della storia si fa meno salace, anche se permane una forte critica alla società, come dimostrano anche i motti e gli aforismi riportati in testa ad ogni capitolo.
La storia è interessante, ma molto prevedibile, e ha l’innegabile pregio di mostrarci le condizioni di vita degli schiavi di colore negli Stati Uniti dell’Ottocento. Il finale, troppo scontato, è imperniato su una grande innovazione, per i tempi, e cioè le impronte digitali; innovazione che però oggi non è più tale, anzi è entrata, grazie alla cinematografia, nell’uso comune, e questo vanifica per il lettore moderno lo sforzo che l’autore fa per proporre un certo sense of wonder.
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### Sinossi
Questo romanzo di Mark Twain è ambientato nei luoghi del Mississipi cari all’autore, già narrati in romanzi come “Le avventure di Tom Sawyer” e “Le avventure di Huckleberry Finn”. Rispetto a questi due capolavori, “Wilson lo svitato” perde il confronto: qui l’umorismo della storia si fa meno salace, anche se permane una forte critica alla società, come dimostrano anche i motti e gli aforismi riportati in testa ad ogni capitolo.
La storia è interessante, ma molto prevedibile, e ha l’innegabile pregio di mostrarci le condizioni di vita degli schiavi di colore negli Stati Uniti dell’Ottocento. Il finale, troppo scontato, è imperniato su una grande innovazione, per i tempi, e cioè le impronte digitali; innovazione che però oggi non è più tale, anzi è entrata, grazie alla cinematografia, nell’uso comune, e questo vanifica per il lettore moderno lo sforzo che l’autore fa per proporre un certo sense of wonder.

Wildcat

È un gatto selvatico che deve essere domato…

Dexter Summerfield, star americana della TV ormai alla frutta, è allo sbando in Inghilterra, senza amici e con una carriera segnata più dagli scandali che dai successi. Il suo capo gli concede un’ultima possibilità: deve andare alla ricerca dello sfuggente gatto selvatico scozzese per un documentario naturalistico. Ma accettare il lavoro significa ritrovarsi faccia a faccia con Kade Macbeth, cameraman solitario e pericolosamente sexy, loro due da soli per una settimana nei boschi delle Highlands scozzesi. Kade è dichiaratamente gay, ma Dexter è etero… o no?

(source: Bol.com)

Wikipedia: L’enciclopedia libera e l’egemonia dell’informazione

Wikipedia, il grande progetto culturale collettivo, è ormai una presenza costante della vita quotidiana. “Secondo Wikipedia” un ritornello che rimbalza su tutti i media. Ma sulle immense potenzialità dell’Enciclopedia Libera gravano ombre orwelliane. Wikipedia diventerà come il Ministero della Verità di 1984? Quali Grandi Fratelli ambiscono al controllo dell’enciclopedia? O riuscirà Wikipedia a rendere il mondo dell’informazione – e l’Italia – più liberi?

Widdershins (Whyborne & Griffin Vol. 1)

Uno studioso solitario. Un detective privato. E un libro d’incantesimi che potrebbe distruggere il mondo intero.
L’amore è pericoloso. Fin dalla tragica morte dell’adorato amico, Percival Endicott Whyborne ha spietatamente soppresso qualunque sentimento per altri uomini. Preferisce trascorrere le sue giornate a studiare lingue morte nel museo dove lavora. Così, quando l’affascinante ex-Pinkerton Griffin Flaherty lo contatta per tradurre un libro misterioso, Whyborne vuole solo finire il lavoro e sbarazzarsi del detective il più in fretta possibile.
Griffin ha lasciato la Pinkerton dopo la morte del suo partner. Si è messo in proprio, e ora deve investigare sull’assassinio di un giovane benestante. Unico indizio: un libro in codice un tempo appartenuto alla vittima.
Il progredire delle indagini fa avvicinare i due uomini, e il fascino dissoluto di Griffin rischia di far crollare il ferreo autocontrollo di Whyborne. Ma quando la coppia scopre le prove dell’esistenza di un potente culto determinato a dominare il mondo, Whyborne è costretto a scegliere: rimanere da solo e al sicuro, oppure rischiare tutto per l’uomo che ama.
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### Sinossi
Uno studioso solitario. Un detective privato. E un libro d’incantesimi che potrebbe distruggere il mondo intero.
L’amore è pericoloso. Fin dalla tragica morte dell’adorato amico, Percival Endicott Whyborne ha spietatamente soppresso qualunque sentimento per altri uomini. Preferisce trascorrere le sue giornate a studiare lingue morte nel museo dove lavora. Così, quando l’affascinante ex-Pinkerton Griffin Flaherty lo contatta per tradurre un libro misterioso, Whyborne vuole solo finire il lavoro e sbarazzarsi del detective il più in fretta possibile.
Griffin ha lasciato la Pinkerton dopo la morte del suo partner. Si è messo in proprio, e ora deve investigare sull’assassinio di un giovane benestante. Unico indizio: un libro in codice un tempo appartenuto alla vittima.
Il progredire delle indagini fa avvicinare i due uomini, e il fascino dissoluto di Griffin rischia di far crollare il ferreo autocontrollo di Whyborne. Ma quando la coppia scopre le prove dell’esistenza di un potente culto determinato a dominare il mondo, Whyborne è costretto a scegliere: rimanere da solo e al sicuro, oppure rischiare tutto per l’uomo che ama.

Widdershins

Uno studioso solitario. Un detective privato. E un libro d’incantesimi che potrebbe distruggere il mondo intero. L’amore è pericoloso. Fin dalla tragica morte dell’adorato amico, Percival Endicott Whyborne ha spietatamente soppresso qualunque sentimento per altri uomini. Preferisce trascorrere le sue giornate a studiare lingue morte nel museo dove lavora. Così, quando l’affascinante ex-Pinkerton Griffin Flaherty lo contatta per tradurre un libro misterioso, Whyborne vuole solo finire il lavoro e sbarazzarsi del detective il più in fretta possibile. Griffin ha lasciato la Pinkerton dopo la morte del suo partner. Si è messo in proprio, e ora deve investigare sull’assassinio di un giovane benestante. Unico indizio: un libro in codice un tempo appartenuto alla vittima. Il progredire delle indagini fa avvicinare i due uomini, e il fascino dissoluto di Griffin rischia di far crollare il ferreo autocontrollo di Whyborne. Ma quando la coppia scopre le prove dell’esistenza di un potente culto determinato a dominare il mondo, Whyborne è costretto a scegliere: rimanere da solo e al sicuro, oppure rischiare tutto per l’uomo che ama.
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