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Ramses. Il figlio del sole (Fanucci Editore)

Ramses, il “Figlio del Sole”: mai nome fu più appropriato per uno dei so­vrani più illuminati della Storia. Condottiero valoroso, amante appassionato, guerriero invincibile e costruttore magnifico, Ramses II è universalmente noto come il Grande, in virtù delle eccezionali testimonianze lasciate ai posteri in ambito politico, militare e architettonico. Nel corso della sua straordinaria esistenza, sposò la bellissima e colta Nefertari, divorata dalla gelosia per le altre donne con cui il faraone divideva il letto, fondò una nuova capitale, Pi-Ramses, e respinse gli Ittiti nella leggendaria battaglia di Qadesh, scendendo in campo lui stesso. Assicurò così il predominio dell’Egitto sulla Nubia e sui suoi giacimenti d’oro; qui, fece costruire alcuni templi, tra cui quello meraviglioso di Abu Sim­bel. La pace, la magnificenza e la prosperità che ha donato all’Egitto durante il suo lunghissimo regno, durato oltre settant’anni, gli hanno assicurato un privilegio destinato a pochi eletti: entrare, ancora in vita, nella leggenda.
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Ramses, il “Figlio del Sole”: mai nome fu più appropriato per uno dei so­vrani più illuminati della Storia. Condottiero valoroso, amante appassionato, guerriero invincibile e costruttore magnifico, Ramses II è universalmente noto come il Grande, in virtù delle eccezionali testimonianze lasciate ai posteri in ambito politico, militare e architettonico. Nel corso della sua straordinaria esistenza, sposò la bellissima e colta Nefertari, divorata dalla gelosia per le altre donne con cui il faraone divideva il letto, fondò una nuova capitale, Pi-Ramses, e respinse gli Ittiti nella leggendaria battaglia di Qadesh, scendendo in campo lui stesso. Assicurò così il predominio dell’Egitto sulla Nubia e sui suoi giacimenti d’oro; qui, fece costruire alcuni templi, tra cui quello meraviglioso di Abu Sim­bel. La pace, la magnificenza e la prosperità che ha donato all’Egitto durante il suo lunghissimo regno, durato oltre settant’anni, gli hanno assicurato un privilegio destinato a pochi eletti: entrare, ancora in vita, nella leggenda.

Ramses. Il figlio del sole

Ramses, il “Figlio del Sole”: mai nome fu più appropriato per uno dei so­vrani più illuminati della Storia. Condottiero valoroso, amante appassionato, guerriero invincibile e costruttore magnifico, Ramses II è universalmente noto come il Grande, in virtù delle eccezionali testimonianze lasciate ai posteri in ambito politico, militare e architettonico. Nel corso della sua straordinaria esistenza, sposò la bellissima e colta Nefertari, divorata dalla gelosia per le altre donne con cui il faraone divideva il letto, fondò una nuova capitale, Pi-Ramses, e respinse gli Ittiti nella leggendaria battaglia di Qadesh, scendendo in campo lui stesso. Assicurò così il predominio dell’Egitto sulla Nubia e sui suoi giacimenti d’oro; qui, fece costruire alcuni templi, tra cui quello meraviglioso di Abu Sim­bel. La pace, la magnificenza e la prosperità che ha donato all’Egitto durante il suo lunghissimo regno, durato oltre settant’anni, gli hanno assicurato un privilegio destinato a pochi eletti: entrare, ancora in vita, nella leggenda.

Rama II

Quasi vent’anni dopo Incontro con Rama, divenuto ormai un classico della moderna fantascienza, Arthur C. Clarke insieme a Gentry Lee ripropone il mito dell’astronave spaziale, oggetto misterioso proveniente dalle vuote distese interstellari, entità aliena che suggerisce forme di intelligenza distanti e inafferrabili. È il 2197 quando Excalibur, il grande generatore a impulsi radar alimentato da esplosioni nucleari, capta un segnale che suscita sulla Terra inquietudine e allarme: un corpo liscio e lungo almeno quaranta chilometri procede ad altissima velocità attraverso il sistema solare, diretto verso i pianeti interni. Ancora una volta l’umanità guarda verso i cieli e le stelle, ancora una volta si interroga su questioni che sembravano destinate a rimanere in eterno prive di risposta. Da dove proviene Rama II? Che cosa vuole dagli uomini? Dove è diretto? È un nuovo appuntamento col destino, forse l’incontro con un pericolo che va annientato. Si organizza una spedizione con un equipaggio formato da un gruppo di coraggiosi, uomini e donne animati dal desiderio di sapere e decisi a difendere se stessi e la propria specie dalla conoscenza devastante delle più profonde verità cosmiche. La missione si trasforma in una lotta del bene contro il male, ponendo l’individuo di fronte all’infinito; e molti enigmi restano irrisolti quando Rama II riprende il suo viaggio nello spazio. In un romanzo che avvince e appassiona, la spettacolare avventura dell’uomo nei mondi lontani dell’immaginazione.

Raistlin e il cavaliere di Solamnia

Capitolo conclusivo delle Cronache di Krynn unisce tre racconti: La Prova Dei Gemelli, Raistlin E Il Cavaliere Di Solamnia e Il Migliore.

Ragnatele

Quando è di scena la morte, le emozioni, le paure, le bugie avvolgono come ragnatele la mente umana, rischiando di soffocarla. Quando Cully Paul King appare sul banco degli accusati, per rispondere di omicidio premeditato, basta la sua sola presenza a scatenare sentimenti diversi e spesso contrastanti. Il suo stesso avvocato, pur difendendolo non è convinto della sua piena innocenza. Come un’ombra, poi sulla corte aleggia il ricordo della donna il cui cadavere è stato trovato nell’Oceano. È stato King a ucciderla? E dov’è finita la valigetta verde scomparsa all’improvviso? Conteneva preziosi gioielli, a quanto pare, e a quanto pare proprio questi gioielli sono stati il movente dell’omicidio. Cully Paul King, skipper dello yacht sul quale la vittima è salita poco prima di morire, è bello, affascinante e nero. Per qualcuno, il colore della sua pelle è importante, se non altro per scoprire le passioni nascoste che ha in sé. Margaret Millar, ancora una volta, scava dentro l’essere umano, andando a cercare ciò che non vuole ammettere ed escogitando un finale che nessun lettore, per quanto accorto, sarà in grado di indovinare.

Ragionevoli dubbi

“Oltre alle regole scritte, quelle del codice e delle sentenze che lo interpretano c’è una serie di regole non scritte. Queste ultime vengono rispettate con molta più attenzione e cautela. E fra queste ce n’è una che più o meno dice: un avvocato non difende un cliente buttando a mare un collega. Non si fa, e basta. Normalmente chi viola queste regole, in un modo o nell’altro, la paga. O perlomeno qualcuno cerca di fargliela pagare”. L’avvocato Guido Guerrieri deve correre questo rischio. C’è un uomo in carcere che si dichiara innocente, condannato in primo grado per traffico di droga. Le circostanze sono schiaccianti e lui stesso, in un primo momento, aveva confessato. Ma c’è però la possibilità che sia finito in una trappola orchestrata dall’avvocato di primo grado. Un maledetto imbroglio, dunque, che Guerrieri è restio a caricarsi, e non solo perché tutte le apparenze sono contro. Il detenuto non è una faccia nuova: ai tempi del movimento studentesco lo chiamavano Fabio Raybàn, picchiatore fascista ossessione dell’adolescenza di Guido. C’è anche una situazione personale ambigua che coinvolge l’avvocato: la fine forse di un amore, l’inizio pericolosissimo di un altro, e in ciascuno di questi incroci sembra materializzarsi lui, il detenuto che si proclama disperatamente innocente.
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Ragionevole dubbio

La tranquilla esistenza da vedovo dell’avvocato newyorkese Michael Ryan, un tempo temuto procuratore federale che ha rinunciato alla carriera dopo che la sua famiglia è andata in pezzi, viene sconvolto da una tragica notizia: suo figlio Ned è stato ucciso. La principale indiziata è la ricchissima Jennifer Kneeland, più volte tradita e offesa dal marito Ned. La donna si dichiara innocente e chiede proprio al suocero di rappresentarla. Per ragioni che non sa spiegarsi, lui decide di accettare la sfida e ha così inizio un sensazionale caso giudiziario. Mentre i suoi sentimenti per Jennifer si chiariscono e in aula emerge la personalità sconosciuta del figlio, Michael Ryan comprende che anche la sua vita sta per andare sotto processo.

Ragionamento. Dialogo

Pubblicati fra il 1534 e il 1539, nel pieno fiorire della stagione rinascimentale, il *Ragionamento* e il *Dialogo* dell’Aretino sembrano condurre ai limiti estremi la tendenza normativa e razionalizzante che fu propria della trattatistica cinquecentesca, volta a codificare secondo ragione i più vari ambiti dell’attività umana. Ma la disposizione ordinatrice che vi si esercita si rivolge, con evidente intento trasgressivo e parodico, su uno dei temi più intimamente legato alla sfera dell’irrazionale e dell’istintivo – il sesso -; e la trattazione discende dal livello altamente idealizzante della prospettiva neoplatonica a quello infimo e degradato, e tuttavia non meno lungamente vissuto, della triviale pratica erotica. Interlocutrici dell’opera sono infatti prostitute e ruffiane: la Nanna, che a beneficio della figlia Pippa racconta tutto ciò che della vita sessuale ha sperimentato nei suoi ruoli successivi di monaca, moglie e puttana; la Pippa, che dalla madre richiede ammaestramenti sul rapporto con gli uomini e sulle astuzie da usare per adescarli.
Percorsa da un tono di giocosa festosità, tramata di allusioni esplicite o coperte a costumi e personaggi del tempo, l’opera compone una sorta di repertorio enciclopedico del sesso, esplorato non solo nella varietà delle tecniche, ma nelle circostanze ambientali, nei luoghi, nelle occasioni che lo alimentano. Sarebbe tuttavia riduttivo, come afferma Barberi Squarotti nella sua introduzione, vedere in questa bizzarra
soltanto un catalogo dell’osceno. Nell’inesausta inventività linguistica, nel proliferare di metafore che rovesciano in parodie i modelli del sublime sta non solo la sfida letteraria di uno degli spiriti più brillanti e spregiudicati del tempo, ma anche la sua implicita consapevolezza della degradazione morale di un’epoca. cui solo il comico può ormai offrire adeguati strumenti di rappresentazione.

Raggio di Speranza

Io e Ryker non eravamo esattamente perfetti.
Ma io mi stavo innamorando di lui—di brutto.
Ogni bacio. Ogni tocco. Ogni abbraccio.
Mi stavo accorgendo che non era una storiella. Non era nemmeno una relazione.
Era molto, molto di più.
Speravo solo che Rex si fosse sbagliato a proposito di Ryker. Perché non avrei avuto il coraggio di ascoltarlo pronunciare quelle quattro terribili parole.
Te lo avevo detto.
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### Sinossi
Io e Ryker non eravamo esattamente perfetti.
Ma io mi stavo innamorando di lui—di brutto.
Ogni bacio. Ogni tocco. Ogni abbraccio.
Mi stavo accorgendo che non era una storiella. Non era nemmeno una relazione.
Era molto, molto di più.
Speravo solo che Rex si fosse sbagliato a proposito di Ryker. Perché non avrei avuto il coraggio di ascoltarlo pronunciare quelle quattro terribili parole.
Te lo avevo detto.

Ragazzi di malavita: Fatti e misfatti della banda della Magliana

La banda della Magliana ha giocato un ruolo in quasi tutti i misteri d’Italia: dal delitto Pecorelli all’omicidio Calvi, dalla Loggia P2 alla strage di Bologna. Ma come e perché un gruppo di giovani rapinatori di borgata si è trasformato in un nucleo di killer al servizio della mafia, del terrorismo nero, dei servizi segreti “deviati”, di imprenditori d’assalto e riciclatori di denaro sporco? Il libro ripercorre la storia del gruppo di “bravi ragazzi” arricchiti dalle rapine e dai traffici illeciti, dagli omicidi e dal racket delle estorsioni, in una specie di romanzo nero con protagonisti e fatti reali raccontato attraverso le testimonianze degli ex-banditi pentiti, le ricostruzioni delle inchieste giudiziarie e di polizia, le cronache d’epoca.

Racconti raccontati due volte

La tradizione orale si perde nella notte dei tempi e ha prodotto i più grandi capolavori nella storia della letteratura mondiale, basti pensare all”Odissea’ o all”Iliade’. In quest’opera Nathaniel Hawthorne si ispira a tale tradizione per rielaborare racconti che, in quest’ottica, sono effettivamente raccontati due volte. In queste pagine troverete sapori di grande suggestione: il ricordo nostalgico di un’epoca primitiva e rurale, lo sguardo proiettato nel futuro della nuova civiltà americana, il punto di visto dell’individuo perso nell’impersonalità delle nascenti metropoli, il ruolo delle scienze e delle arti. Più di un libro di fiabe, non un’opera filosofica, quasi tanti piccoli romanzi mescolati tra loro. All’interno – come in tutti i volumi Fermento – gli ”Indicatori” per consentire al lettore un agevole viaggio dentro il libro.

(source: Bol.com)

Racconti Per Signora

“…un sabato pomeriggio, sul Lago Maggiore, affacciato al parapetto del lungolago, mentre rimiravo la riva opposta con un gelato in mano, ero stato folgorato dall’idea che ‘Romanzo per Signora’ non dovesse finire lì. Che il suo carico di storie, di ricordi diventati racconto, di omaggi espliciti o velati meritasse altre parole.”[P.P.]Da quella folgorazione dell’autore nascevano i tre racconti-satellite usciti in rete nel febbraio 2012 insieme a “Romanzo per signora”, e dedicati agli scrittori che abitano il romanzo: Frederic Prokosch, Pier Vittorio Tondelli, PIero Chiara. Tre omaggi affettuosi, e tre racconti di difficile reperibilità, riuniti qui per la prima volta in un corpo unico e collegati da una nuova, lunga, inedita corniche fatta di aneddoti, retroscena e tenere confessioni.
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“…un sabato pomeriggio, sul Lago Maggiore, affacciato al parapetto del lungolago, mentre rimiravo la riva opposta con un gelato in mano, ero stato folgorato dall’idea che ‘Romanzo per Signora’ non dovesse finire lì. Che il suo carico di storie, di ricordi diventati racconto, di omaggi espliciti o velati meritasse altre parole.”[P.P.]Da quella folgorazione dell’autore nascevano i tre racconti-satellite usciti in rete nel febbraio 2012 insieme a “Romanzo per signora”, e dedicati agli scrittori che abitano il romanzo: Frederic Prokosch, Pier Vittorio Tondelli, PIero Chiara. Tre omaggi affettuosi, e tre racconti di difficile reperibilità, riuniti qui per la prima volta in un corpo unico e collegati da una nuova, lunga, inedita corniche fatta di aneddoti, retroscena e tenere confessioni.

Racconti matematici

Alcuni scrittori di valore sono anche stati matematici di professione: da Omar Khayyam a Bram Stocker, da Lewis Carroll a Alexander Solzenicyn. E non è raro che in alcuni romanzi ci siano pagine dedicate alla matematica o con matematici protagonisti. In questa antologia vengono però raccolti solo quei racconti che per intero ed esplicitamente si sono ispirati al mondo della matematica (per tema o struttura del racconto). Due storie di Borges ispirate a quei “libri di logica e matematica letti ma non perfettamente compresi”, l’integrazione matematica come integrazione razziale in Pynchon o il rapporto tra uomo e donna sotto forma di anello di Moebius in Cortázar. Tra gli altri racconti si ricordano quelli di Calvino, Buzzati, Huxley, Cheever e McEwan, Saramago, Del Giudice, Voltolini, Musil. Uno spazio particolare è riservato alla fantascienza, che con la matematica ha spesso mostrato grandi affinità.
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Racconti incompiuti

Alla definizione del vastissimo *corpus* narrativo di J.R.R. Tolkien mancavano questi * **Racconti incompiuti** *, che il figlio dello scrittore, Christopher, ha amorosamente raccolto e conservato per anni, e che qui pubblica con l’apparato di note, appendici, indici, necessario alla loro piena comprensione e al loro inquadramento anche ‘storico’ nell’universo tolkeniano. Va però subito detto che molto spesso questi racconti ‘incompleti’ appaiono in effetti in sé conclusi e pefetti, e anzi da annoverare tra le espressioni più alte dell’arte di J.R.R. Tolkien, e ne fanno fede – ma è soltanto un esempio – “Narn I Hîn Húrin” e “Aldarion ed Erendis”. Impegnato a lungo nella progettazione e stesura della sua grande favola, *Il Signore degli Anelli*, lo scrittore continuò per decenni a sviluppare temi e filoni, per poi riporre questi suoi testi nel cassetto perché gli sembravavno non immediatamente integrabili nel disegno generale: rami collaterali, spesso però di fondamentale importanza sia formale che contenutistica, appartenenti ai due ‘momenti’ principali della produzione tolkeniana, il mitologico esemplificato dal *Simarillion*, e il favolistico (*Il Signore degli Anelli*, *Tom Bombadil*, *Lo Hobbit*, *Albero e Foglia*, eccetera).
Sono racconti che in ordine di tempo (il tempo ‘altro’ di quel colossale arazzo, policromo quanto coerente e unitario, che è l’opera di Tolkien) vanno dai Primi Giorni della Terra di Mezzo alla fine della Guerra dell’Anello; e vi si legge, tra l’altro, come Gandalf riuscì a spedire i nani a Hobbiville, quel che accadde allorché il dio del mare, Ulmo, si rivelò a Tuor sorgendo dalle acque sulla costa del Beleriand, qual era l’organizzazione militare dei Cavalieri di Rohan, com’era fatta l’Isola di Númenor, come si svolse la Battaglia dei Campi Iridati, e ancora tutto quello che le ‘antiche cronache’ narrano dei Cinque Stregoni, delle Palantíri, della leggenda di Amroth… Per gli innumerevoli fedeli di J.R.R. Tolkien, è questo il necessario completamento, e insieme la chiave ai molti enigmi lasciativi insoluti, del *Signore degli Anelli* e del *Simarillion*, con i quali forma in realtà una trilogia: un libro destinato a coloro che non s’accontentano delle vicende, dei ‘fatti’, ma vogliono esplorare fino in fondo la Terra di Mezzo con i suoi linguaggi, le sue leggende, i suoi sviluppi politici, le sue genealogie, come pure a chi apprezza soprattutto il succedersi, qui continuo, incalzante di episodi, personaggi, eventi tragici, grotteschi, patetici. Dove i racconti sono rimasti allo stato frammentario, le lacune sono state colmate dal figlio dello scrittore con spiegazioni, chiarimenti, rimandi alle opere già note; la partecipe traduzione di Francesco Saba Sardi ha zontribuito a sciogliere i nodi di un testo spesso arduo.
Questo, che è l’estremo e postumo messaggio del grande scrittore inglese, è dunque il fastigio che corona splendidamente l’edificio narrativo e filologico del “creatore di un intero mondo” (Auden). Nani, elfi, il Signore Oscuro e il drago Glaurung, uomini buoni e cattivi, orchi, eroi e vigliacchi, guerrieri e maghi, briganti e navigatori, re e regine, per l’ultima volta sfilano sotto lo sguardo incantato del lettore-spettatore, concludendo l’enorme ciclo del suo indimenticabile *epos*.

Racconti fantastici dell’Ottocento Vol. 2

Dodici racconti di “fantastico visionario” (da Potocki a Le Fanu) e quattordici di “fantastico quotidiano” (da Poe a Wells). Il volto oscuro e misterioso della letteratura del secolo scorso in una raffinata antologia curata da Italo Calvino.
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### Sinossi
Dodici racconti di “fantastico visionario” (da Potocki a Le Fanu) e quattordici di “fantastico quotidiano” (da Poe a Wells). Il volto oscuro e misterioso della letteratura del secolo scorso in una raffinata antologia curata da Italo Calvino.

Racconti fantastici dell’Ottocento Vol. 1

Dodici racconti di “fantastico visionario” (da Potocki a Le Fanu) e quattordici di “fantastico quotidiano” (da Poe a Wells). Il volto oscuro e misterioso della letteratura del secolo scorso in una raffinata antologia curata da Italo Calvino.
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### Sinossi
Dodici racconti di “fantastico visionario” (da Potocki a Le Fanu) e quattordici di “fantastico quotidiano” (da Poe a Wells). Il volto oscuro e misterioso della letteratura del secolo scorso in una raffinata antologia curata da Italo Calvino.