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La casa sulla scogliera

A certa gente non piace che gli Hardy ficchino il naso dove non dovrebbero, e fa di tutto per impedirglielo. Se ne accorgono a loro spese i fratelli quando vanno a dare un’occhiata alla vecchia casa sulla scogliera, e qualcuno prima li deruba e poi cerca di spaventarli. Le cose si complicano con la scomparsa del padre, Fenton, che ad un tratto sembra svanito nel nulla. Frank e Joe si buttano alla sua ricerca e capitano sulle tracce di una banda di pericolosi contrabbandieri, che vanno e vengono sul golfo a bordo di potenti motoscafi per poi sparire come inghiottiti dalle onde. Tipi poco raccomandabili, che usano trattare gli indiscreti, quando non hanno il tempo di farli prigionieri, a colpi di bombe a mano. Un osso duro da rodere per i due fratelli, che tuttavia riusciranno a venirne a capo e a ridurre alla ragione i delinquenti, magari con il provvidenziale aiuto delle bocche da fuoco di una velocissima motovedetta della guarda costiera.

La casa scomparsa

La verde Scozia prima e la tentacolare metropoli Londinese poi, fanno da sfondo a questo romanzo nel quale si fondono mistero e amore in un alternarsi di situazioni drammatiche e romantiche.

La casa estrema

La casa estrema: Un anno di vita sulla grande spiaggia di Cape Cod by Henry Beston
**«Scritto con semplicità, empatia e bellezza».**
**New York Herald Tribune**
Nel **1925 **lo scrittore e naturalista **Henry Beston** si fa costruire una piccola casa sulle dune di **Cape Cod**. La battezza **«Fo’ castle»**, castello di prua, perché il cottage ha ben dieci finestre affacciate sull’oceano aperto e, ovunque Beston si volti, proprio come su una nave, l’oceano gli restituisce i suoi colori, la sua quiete, ma anche la sua furia. Incantato dalla misteriosa bellezza del paesaggio e dalla natura che circonda la sua casa, nel 1926 l’autore decide di trascorrere un anno intero in questo luogo solitario annotando, proprio come **Thoreau**, le sue riflessioni. Convinto che l’uomo del suo tempo abbia perso di vista il rapporto con la natura, ogni sera Beston si sforza di cogliere con le parole le meraviglie del paesaggio osservate durante il giorno: i ritmi della marea, le dune spazzate dal vento, le migrazioni degli uccelli marini e la disposizione delle stelle nel cielo. Il risultato è una **prosa poetica e suggestiva**, che riflette il principio secondo cui «per comprendere il mondo la poesia è necessaria quanto la scienza», il pensiero di un autore appassionato e generoso, alla ricerca di «essenzialità» e di un contatto profondo, fisico con la vita. Pubblicato per la prima volta in America nel 1928, il libro è oggi universalmente riconosciuto come uno dei classici della letteratura naturalistica americana, e ogni generazione sembra riscoprirne il fascino.

La casa di vetro

Il matrimonio di Lily con Daniel ha messo fratello contro fratello. E adesso il desiderio violento per il cognato, alimentato dall’odio che ha tormentato Lily per due anni, ? ritornato al punto di partenza con la tragica morte del marito. Dane, il fratello di Daniel, le ha reso la vita un inferno, scatenando in lei desideri impossibili da appagare. Lily ? vissuta nella menzogna, anche se a fin di bene, ma ora ? giunto il momento di dire a Dane la verit?, per quanto penosa e spiacevole possa essere…

La casa di Martin

La storia esemplare del povero e onesto calzolaio visitato dal Signore è largamente nota, spesso attraverso le riduzioni a uso scolastico. Martin, figura tipicamente tolstoiana, è al tempo stesso ciò che l’autore è stato e vorrebbe essere: colpito dalla sorte negli affetti più cari, tentato dallo sconforto e dal vizio, tormentato dal dubbio di poter attingere la salvezza per il divario abissale fra l’umano e il divino, eppure attratto dal Vangelo e dalla figura di Cristo. In Martin questa sproporzione fra il bene e il male è colmata dalla carità verso i deboli, oltre che dalla fede e dalla speranza. Premio alla sua virtù è la consapevolezza finale di aver saputo accogliere degnamente il Signore nelle persone che ha ricevuto nella propria casa. Risulta molto interessante l’itinerario di “conversione” di questo personaggio, fondato sulla parola di Dio e sulla carità verso i fratelli, espressione eminente dell’amore per il Signore.
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La casa della strega

Secondo volume della collana dedicata a Weird Tales, questo LA CASA DELLA STREGA si appresta a ribadire il successo ottenuto da LA VALLE DEGLI ASSASSINI da noi pubblicato a Gennaio scorso. Eravamo già sicuri dell’impatto favorevole che avrebbero avuto questi volumi presso gli amanti del fantastico, ma non ci aspettavamo davvero una tale quantità di consensi. Né diversamente poteva essere, se si considera che Weird Tales costituisce la Rivista del Fantastico dell’Età d’Oro degli Stati Uniti. Sulle pagine di Weird Tales infatti, scrissero autori prestigiosi e carismatici i cui nomi rispondevano a quelli di H.P. Lovecraft, Clark Ashton Smith, Robert Howard, Edmond Hamilton, Henry Kuttner, Jack Williamson, e tanti altri che sono ben conosciuti dagli appassionati della letteratura fantastica e di fantascienza. Questa volta, a guidarvi nell’excursus nel fantastico, saranno Robert Bloch, Bassett Morgan, Seabury Quinn, Robert Barbour Johnson, Ernst Wurm, Gordon Philip England, Lea Bodine Drake e Manly Wade Wellmann.

La casa dell’altra

«No, restava sempre la casa dell’altra. Là dentro non era cambiato nulla, e forse mai sarebbe cambiato. Con la sua avvenenza, la sua grazia, quel suo gusto innato per le cose belle, Alice aveva gettato una specie di sortilegio sulla casa e su tutto quanto essa conteneva…» Alice però sta per tornare dall’inferno dove è stata per anni, portando con sé tutte le tragedie del passato.

La Casa Del Padre

La casa del padre by Karen Dionne
Se vi dicessi il nome di mia madre, lo riconoscereste al volo. Era famosa, anche se non avrebbe voluto. Se vi facessi il suo nome lo riconoscereste, e poi vi chiedereste che fine ha fatto… Nonostante tutto, Helena Pelletier è riuscita ad avere la vita che voleva: un marito che ama, due figlie bellissime, un lavoro che le riempie le giornate. Finché, un giorno, un brutto giorno, sente un annuncio alla radio, e capisce di essere stata un’ingenua a credere di poter dimenticare il passato. Perché lei ha un segreto. Qualcosa che non ha rivelato neanche al marito, qualcosa che ha a che fare con la sua infanzia, con quella madre famosa suo malgrado, e con il padre la cui casa non era altro che una capanna nei boschi del Michigan. È lì che Helena ha vissuto i suoi primi dodici anni, nella foresta, senza luce né acqua corrente, senza un’anima a parte loro tre. E ha amato quella vita selvaggia, il fiume, la caccia, ha amato suo padre, quel padre brutale e amorevole a un tempo che le ha insegnato tutto quello che sa. Quel padre dal quale è dovuta scappare e che è finito in prigione. Sono passati quindici anni quando Helena sente alla radio che lui è evaso, e sa di essere in pericolo, proprio come tanti anni fa. Soprattutto sa di essere l’unica al mondo a poterlo catturare di nuovo. La casa del padre è un thriller psicologico di grande tensione e grandissimo fascino, con una protagonista formidabile: un misto di forza selvaggia e amore incondizionato, di ferocia e vulnerabilità, disposta a tutto per difendere il bene più prezioso. Le sue figlie.

La casa del giudice

«Un attimo dopo l’inverosimile accadde. L’uomo era di nuovo lì, curvo su una lunga massa che trascinava nel fango». «Doveva essere pesantissima. Fatti quattro metri si fermò a riprendere fiato. La porta di casa era rimasta aperta. Mancavano ancora venti o trenta metri al mare». «“Ah…”». «Intuirono quel gemito e lo sforzo di tutti i muscoli. La pioggia continuava a cadere. Aggrappata alla manica di Maigret, la mano del doganiere tremava in modo convulso». «“Vede!…”. «Eh sì! Era andata proprio come aveva detto la donna e come il doganiere aveva previsto. L’ometto era senz’altro il giudice Forlacroix. E quello che trascinava nel fango era certamente il corpo inerte di un uomo!». (Le inchieste di Maigret 19 di 75)
(source: Bol.com)

La casa dei sogni

**«Una delle più brave scrittrici in circolazione.»
Katie Fforde**
**Dall’autrice del bestseller *12 giorni a Natale***
Quando Carey Revell riceve in eredità la grande casa di famiglia, non ne è proprio entusiasta… La casa è enorme ma in condizioni fatiscenti e, come se non bastasse, ci vivono un paio di lontani parenti che non hanno alcuna intenzione di andarsene. Ma lui al momento è senza un lavoro, ha rotto con la sua ragazza e quella vecchia casa, in fondo, potrebbe essere un’occasione per ripartire. Deve solo trovare qualcuno che lo aiuti a riparare le vetrate… Angel Arrowsmith è un’artista e ha trascorso gli ultimi dieci anni condividendo la vita, la casa e il lavoro con il suo mentore e fidanzato perfetto. Ma un giorno, all’improvviso, ha perso tutto e si è ritrovata sola e con il cuore spezzato. La situazione sarebbe stata disperata, se il suo vecchio amico Carey non le avesse proposto di aiutarlo a sistemare la proprietà appena ricevuta in eredità. Angel e Carey si trasferiscono dunque pieni di speranze. Ma quella vecchia dimora – scopriranno presto – custodisce dei segreti. Svelarli insieme potrebbe far nascere un inaspettato legame… 
**L’autrice bestseller del Sunday Times, oltre 700.000 copie vendute, torna con una storia romantica, ironica e originale**
«L’ho amato. Amo ogni libro di Trisha Ashley. Nei suoi libri trovo sempre persone con cui passerei volentieri del tempo e luoghi che mi piacerebbe visitare.»
«Mi è piaciuto moltissimo, i dettagli sulla tecnica per creare le vetrate sono davvero affascinanti. Come anche il mistero che unisce passato e presente.»
**Trisha Ashley**
È nata nel Lancashire e ha studiato allo Swansea Art College. Oggi vive in Galles. È autrice di diversi romanzi femminili di successo, che hanno scalato le classifiche in Inghilterra. I suoi libri sono tradotti in Germania, Portogallo, Repubblica Ceca e Turchia. La Newton Compton ha pubblicato *Cosa indossare al primo appuntamento,* *12 giorni a Natale *e* La casa dei sogni*..
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### Sinossi
**«Una delle più brave scrittrici in circolazione.»
Katie Fforde**
**Dall’autrice del bestseller *12 giorni a Natale***
Quando Carey Revell riceve in eredità la grande casa di famiglia, non ne è proprio entusiasta… La casa è enorme ma in condizioni fatiscenti e, come se non bastasse, ci vivono un paio di lontani parenti che non hanno alcuna intenzione di andarsene. Ma lui al momento è senza un lavoro, ha rotto con la sua ragazza e quella vecchia casa, in fondo, potrebbe essere un’occasione per ripartire. Deve solo trovare qualcuno che lo aiuti a riparare le vetrate… Angel Arrowsmith è un’artista e ha trascorso gli ultimi dieci anni condividendo la vita, la casa e il lavoro con il suo mentore e fidanzato perfetto. Ma un giorno, all’improvviso, ha perso tutto e si è ritrovata sola e con il cuore spezzato. La situazione sarebbe stata disperata, se il suo vecchio amico Carey non le avesse proposto di aiutarlo a sistemare la proprietà appena ricevuta in eredità. Angel e Carey si trasferiscono dunque pieni di speranze. Ma quella vecchia dimora – scopriranno presto – custodisce dei segreti. Svelarli insieme potrebbe far nascere un inaspettato legame… 
**L’autrice bestseller del Sunday Times, oltre 700.000 copie vendute, torna con una storia romantica, ironica e originale**
«L’ho amato. Amo ogni libro di Trisha Ashley. Nei suoi libri trovo sempre persone con cui passerei volentieri del tempo e luoghi che mi piacerebbe visitare.»
«Mi è piaciuto moltissimo, i dettagli sulla tecnica per creare le vetrate sono davvero affascinanti. Come anche il mistero che unisce passato e presente.»
**Trisha Ashley**
È nata nel Lancashire e ha studiato allo Swansea Art College. Oggi vive in Galles. È autrice di diversi romanzi femminili di successo, che hanno scalato le classifiche in Inghilterra. I suoi libri sono tradotti in Germania, Portogallo, Repubblica Ceca e Turchia. La Newton Compton ha pubblicato *Cosa indossare al primo appuntamento,* *12 giorni a Natale *e* La casa dei sogni*..

La casa dei sette cadaveri

Ted Lyte è un ladruncolo molto sfortunato. Abituato a sbarcare il lunario con piccoli furti e borseggi, per una volta ha deciso di puntare in alto e di introdursi in una villa sulla costa dell’Essex. Ma lo spettacolo che si trova davanti è così spaventoso che per poco non impazzisce: sette persone – sei uomini e una donna – giacciono privi di vita nel salotto dell’abitazione. Ted fugge a gambe levate, ma viene subito acciuffato da Thomas Hazeldean, un giornalista freelance appena approdato nei paraggi con il suo amato yacht. L’ispettore Kendall, accompagnato sul posto dallo stesso Hazeldean, trova un biglietto che lascerebbe pensare a un suicidio collettivo: una soluzione fin troppo facile per il numero di interrogativi che il caso solleva. Chi erano costoro? Da dove venivano? E, soprattutto, perché si erano riuniti lì? Forse i due abitanti della casa, un certo Fenner e la sua giovane nipote Dora, potrebbero gettare un po’ di luce sulla vicenda, ma a quanto pare sono partiti in tutta fretta verso una destinazione ignota. E più il salotto viene esaminato più particolari curiosi emergono: un ritratto a olio trapassato da una pallottola, una misteriosa palla da cricket appoggiata sopra un vaso da fiori, un indecifrabile indirizzo scritto in punto di morte da uno dei presunti suicidi… Un mistery del 1939 finora inedito in Italia che tiene col fiato sospeso fino all’ultima pagina.

La casa dei notai

Nell’alta società, fragile e altezzosa, bisogna nascondere i segreti a tutti i costi ed evitare ogni scandalo. Perché tutto può essere perdonato – fallimenti, tradimenti, debiti – purché sia fatto sottovoce. Quando muore la moglie di uno dei notai più famosi della città, l’indagine è affidata al commissario Giorgi, una persona normale, con qualche problema in famiglia e una passione per la sua Harley-Davidson. Per risolvere un delitto che sembra inspiegabile, Giorgi dovrà scavare nella personalità dei sospettati e trovare i loro punti deboli, giocando con regole nuove e sfidando le ipocrisie e i giochi di potere che legano colpevoli e innocenti. Un avvincente giallo all’italiana, ambientato in salotti mondani che si rivelano spietati verso una donna disposta a tutto pur di salvare le apparenze e la propria rispettabilità.
“Un giallo a tinte fosche sulle orme di Hitchcock.”
L. Marinar, Libero Quotidiano
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### Sinossi
Nell’alta società, fragile e altezzosa, bisogna nascondere i segreti a tutti i costi ed evitare ogni scandalo. Perché tutto può essere perdonato – fallimenti, tradimenti, debiti – purché sia fatto sottovoce. Quando muore la moglie di uno dei notai più famosi della città, l’indagine è affidata al commissario Giorgi, una persona normale, con qualche problema in famiglia e una passione per la sua Harley-Davidson. Per risolvere un delitto che sembra inspiegabile, Giorgi dovrà scavare nella personalità dei sospettati e trovare i loro punti deboli, giocando con regole nuove e sfidando le ipocrisie e i giochi di potere che legano colpevoli e innocenti. Un avvincente giallo all’italiana, ambientato in salotti mondani che si rivelano spietati verso una donna disposta a tutto pur di salvare le apparenze e la propria rispettabilità.
“Un giallo a tinte fosche sulle orme di Hitchcock.”
L. Marinar, Libero Quotidiano

La casa dei naufraghi

“Sono scappato dall’isola e da tutto ciò che le appartiene. Non sono un esiliato politico. Sono un esiliato totale.” William Figueras è un uomo in fuga. Dalla cultura, dalla musica, dalla letteratura, dalla televisione, dalla storia e dalla filosofia di Cuba. È arrivato a Miami con in tasca nient’altro che le edizioni rilegate dei Romantici inglesi e l’illusione, coltivata al buio della sua mente, che nella Grande America riuscirà a scrivere senza paura delle persecuzioni. Ma William è malato di nervi e dopo il confino le voci che sente rimbombano forte nella testa. Talmente tanto che la zia che lo ospita deve arrendersi: “Non si poteva fare di più, lui avrebbe capito”. La casa in cui viene deportato è una clinica ai limiti della realtà, un rifugio disumano dalle atmosfere asfissianti in cui i matti sono vittime condannate a una quotidianità primitiva. Non c’è salvezza, via di scampo, anche se la libertà urla al di là di quelle porte. Un giorno la pallida Francis arriva tra gli Idioti e con lei il ricordo in carne e ossa dell’amore. La speranza scioglierà per poco il gelo di quell’ultimo passaggio nella casa, e la vita riprenderà a scorrere come non aveva mai fatto prima. Romanzo autobiografico tradotto in tutto il mondo, appare ora per la prima volta in Italia. Estremo e commovente, “La casa dei naufraghi” è considerato oggi un classico della letteratura cubana.
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La casa dei desideri

Tiffany Grant divideva con l’amica Cindy Miller un appartamento poco piu’ grande di una tana per topi. L’appartamento era situato al quarantaquattresimo piano di un building con vista su Central Park. Effettivamente il parco si vedeva, ma da lontano. Un minuscolo fazzoletto di verde, per l’esattezza, che in quella stagione dell’anno, era inverno pieno, appariva spettrale, l’ombra del multicolore e festoso parco che in primavera riempiva di sè la fantasia dei newyorkesi, soprattutto di quelli innamorati. Tiffany faceva parte di questa categoria. Era infatti da quattro mesi pazzamente e felicemente innamorata di Victor Sorrentino il cui unico difetto era quello di non avere difetti…

La casa che uccide

Gary Elringer, un giovane ed eccentrico genio del computer, ha creato una meraviglia assoluta: una casa completamente automatica. La sua creatura dovrebbe essere una dimora intelligente in grado di realizzare tutti i desideri di chi vi abita. Ma quando Gary invita i suoi amici per sperimentarla, alcuni di loro vengono assassinati in circostanze tali da escludere con certezza tutti i presenti. Meno la casa stessa. Una casa intelligente, troppo intelligente. Una casa che potrebbe anche uccidere. Ma che ha due validi avvocati difensori… Charlie e Constance, gli indimenticabili detective già comparsi in L’arte del delitto.

La casa

Una storia di famiglia, all’inizio quasi un idillio familiare. Quattro persone vivono in armonia in una piccola casa bianca sulla montagna: il padre serio ma affettuoso, la madre tenerissima, il figlio sensibile e di grande talento, la figlia bella e ribelle.
Quella che Freud definì «una donna assolutamente straordinaria», scava nei sentimenti con acuta capacità di introspezione psicologica e, come in un caleidoscopio, mostra immagini della sua stessa vita. Modelli per i suoi personaggi le persone alle quali è stata legata da amore e da amicizia: suo marito Carl Friedrich Andreas, le sue amiche, le scrittrici Frieda von Bülow e Helene Klingenberg, il giovane Rainer Maria Rilke. Nella casa, centro dell’azione, è possibile riconoscere Villa Loufried, nei pressi di Göttingen dove la Salomé visse fino alla sua morte.