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La Collezionista Di Storie Perdute

**Il libro dell’anno per il Wall Street Journal

Autrice bestseller del New York Times**

Dopo venticinque anni, il matrimonio di Ava è naufragato e lei si ritrova improvvisamente sola, con i figli lontani, presi dalle loro vite. Per tenersi impegnata, entra a far parte di un book club, sperando che la passione per la lettura possa aiutarla a stringere nuove amicizie. Quell’anno il gruppo di lettura chiede a ogni membro di presentare agli altri il libro che si è rivelato più importante nel corso di tutta la vita. Ava si mette alla ricerca di un libro a cui da bambina era molto affezionata e di cui ricorda nitidamente alcuni passaggi. È stato il libro che l’ha aiutata a superare il trauma della morte della madre e della sorellina. Intanto Maggie, la figlia di Ava, è a Parigi, impegnata in una relazione che la consuma con un uomo molto più grande di lei. Risalire al misterioso autore e ritrovare il libro sarà un’avventura che rivelerà segreti nascosti nel passato e aiuterà tanto Ava quanto Maggie a ripartire da un nuovo inizio.

**Il libro dell’anno per il Wall Street Journal

Scelto dalla rivista People come migliore novità in libreria

Il potere dei libri è straordinario**

‘È un piacere leggere questo romanzo, e di sicuro sarà scelto da moltissimi book club.’
USA Today

‘Un commovente punto di vista sul rapporto complesso di una madre con i figli cresciuti, trasformato magistralmente in materiale narrativo.’
People

‘Un libro che si può leggere in un’infinità di modi: per prima cosa, è molto piacevole; in secondo luogo, è pieno di citazioni; terzo, è di grande ispirazione.’
Bookreporter

Ann Hood

È nata e cresciuta nel Rhode Island, coltivando fin da bambina un immenso amore per i libri. Proprio grazie a un libro ha scoperto la sua seconda passione, viaggiare, e ha cominciato a girare il mondo. Dopo il successo delle prime pubblicazioni, ha deciso di dedicarsi a tempo pieno alla scrittura. La collezionista di storie perdute è il suo primo romanzo pubblicato in Italia dalla Newton Compton.

(source: Bol.com)

La coda del diavolo

Un collezionista di gioielli è sempre, almeno apparentemente, una persona invidiabile, perché la sua mania presuppone una ricchezza più che notevole; però, quando la collezione è composta esclusivamente di monili e pietre preziose legati a fatti di sangue, la mania si trasforma in sadismo e la ricchezza non è più invidiabile. È questo il caso di Lewis Brading, il quale vive col segretario in una specie di fortezza da lui stesso fatta costruire per difendere i suoi tesori dai ladri. Ma i vani scavati nella roccia, la mancanza di finestre e le porte blindate, non valgono a fermare il passo della Morte, e Brading viene trovato con una pallottola nel cranio e una pistola accanto. Escluso il suicidio, i sospettabili sono piuttosto numerosi e forse un innocente finirebbe col salire al patibolo se Maud Silver, l'investigatrice privata che sembra una governante, non risolvesse, sferruzzando a un interminabile lavoro a maglia, l'intricatissimo caso. In questo Giallo, classico e tuttavia nuovo, sfilano i tipi umani più disparati, che svelano, alla luce delle indagini, le loro magagne nascoste; e dalla vicenda risulta che, se c'è del marcio nell'umanità, c'è anche del buono.

La clinica Riposo & pace. Commedia nera n. 2

La clinica Riposo & Pace sorge in un luogo ameno su ridenti colline, dove è tutto un cinguettar di uccellini su prati tosati a dovere, gli edifici lindi e luminosi, il personale amabile. Proprio in fondo al parco si intravede un padiglione un po’ appartato; è lì che Riposo & Pace si trasforma in stress e conflitto, una vera e propria lotta per la sopravvivenza. Alfio Pallini viene portato con la forza e con l’inganno nella villa dagli affezionati nipoti, ridotto all’impotenza si accorge ben presto dove sia capitato, sedazioni su sedazioni, personale robusto e convincente, legacci e sbarre. Quel che più inquieta l’arzillo vecchietto è che il suo vicino di letto cambi di continuo, i nuovi arrivati non fanno in tempo ad ambientarsi che vengono portati via coperti da un lenzuolo bianco. Alfio, che già progettava la fuga, diventa ancor più sospettoso, nasconde i farmaci, va curiosando, origlia le chiacchiere delle dispotiche infermiere, cerca di mettersi in contatto con il suo antico badante, l’unica persona di cui si fidi, colui che potrebbe fargli guadagnare l’agognata libertà. Non demorde, non si arrende, e le sue reazioni allarmano medici e inservienti che decidono di procedere con maniere forti e definitive. Ma qui avviene quel che non ti aspetti. Questa parodia fantastica e feroce, che mette alla berlina la medicalizzazione del disagio quotidiano, l’ipocrita rivalutazione dei valori dell’essere anziani, la buona morte, i falsi affetti familiari, è uno dei momenti di un progetto narrativo più vasto. Con la serie «Commedia nera» (pezzi di teatro narrato, che si svolgono in un solo luogo) Francesco Recami prende a bersaglio della sua comicità i paradossi sociali più evidenti e più fastidiosi dell’epoca. Secondo lui, il ghigno e la risata raggiungono l’amaro esistenziale del nostro essere sociale meglio di ogni retorica drammatica. E l’effetto di «ridere piangendo» che danno le sue pagine sembra dargli ragione.
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La cliente sconosciuta

La cliente sconosciuta: Una nuova inchiesta di Max Gilardi by Elda Lanza
«*Un Camilleri in gonnella!*»
**Marco Vichi**
«*La sua scrittura è sempre elegante, colta. I suoi omicidi sono in punta di penna.*»
**la Repubblica**
«*Dalla sua fantasia irrompe la cronaca con delitti da risolvere su e giù per l’Italia, intrighi, il bel mondo, la vita di strada.*»
**La Stampa**
«*Un’autrice che non smette di sorprendere.*»
**la Repubblica**
**«Una Camilleri in gonnella!» **— Marco Vichi**«La sua scrittura è sempre elegante, colta. I suoi omicidi sono in punta di penna».***— la Repubblica***«Avventure scritte molto bene, con grande freschezza… Spero che qualche produttore tv compri presto i diritti: i libri sono praticamente sceneggiature già pronte per fiction gialle divertenti e umane» **—*La Stampa***«Sapere che Giorgio Gaber provava le canzoni nel salotto della signora Lanza, mentre Dario Fo le raccontava il suo teatro e Walter Chiari le faceva compagnia con le sue gag ci fa comprendere come l’autrice abbia coltivato a lungo la sua acuta capacità di osservatrice del mondo, mantenendo sempre ben vivo uno spirito innato per l’umorismo» **— Luca Crovi,* Il Giornale*«Ho bisogno di parlarle di una cosa seria». Una voce di donna, al cellulare. Max Gilardi non conosce Lidia Morandi, ma è spaventata, così le promette che l’indomani sarà da lei. Non farà in tempo a parlarle: al suo arrivo Lidia è già morta, uccisa da sette coltellate nel suo stesso appartamento. Senza averla mai vista da viva, Gilardi sarà costretto a conoscerla tramite il suo passato, attraversato da grandi successi e uomini potenti, ma anche da tragedie crudeli e inspiegabili. Tra vicini impiccioni, architetti sfuggenti e giovani donne belle e misteriose, il caso si snoda tra colpi di scena, intrighi di quartiere e confessioni. E ancora una volta, sarà la sua Napoli il teatro delle indagini. La cliente sconosciuta inaugura una nuova serie di romanzi dal respiro più serrato, che raccontano alcuni casi risolti con straordinaria intuizione, competenza e impegno professionale da Max Gilardi, personaggio già amato da un vasto pubblico di lettori. Di scena esclusivamente vicende in cui episodi tratti dalla cronaca si intrecciano con la fantasia, il gusto e la scrittura avvolgente di Elda Lanza.

La civiltà dell’anello

In the free-fall environment of the Smoke Ring, the descendants of the crew of the *Discipline* no longer remembered their Earth roots — or the existence of Sharls Davis Kendy, the computer-program despot of the ship. Until Kendy initiated contact once more.
Fourteen years later, only Jeffer, the Citizens Tree Scientist, knew that Kendy was still watching — and waiting. Then the Citizens Tree people rescued a family of loggers and learned for the first time of the Admiralty, a large society living in free fall amid the floating debris called the Clump. And it was likely that the Admiralty had maintained, intact, *Discipline*’s original computer library.
Exploration was a temptation neither Jeffer nor Kendy could resist, and neither Citizens Tree nor Sharls Davis Kendy would ever be the same again…

La civiltà del Rinascimento in Italia

For nineteenth-century Swiss historian Jacob Burckhardt, the Italian Renaissance was nothing less than the beginning of the modern world – a world in which flourishing individualism and the competition for fame radically transformed science, the arts, and politics. In this landmark work he depicts the Italian city-states of Florence, Venice and Rome as providing the seeds of a new form of society, and traces the rise of the creative individual, from Dante to Michelangelo. A fascinating description of an era of cultural transition, this nineteenth-century masterpiece was to become the most influential interpretation of the Italian Renaissance, and anticipated ideas such as Nietzsche’s concept of the ‘Ubermensch’ in its portrayal of an age of genius.

La città maledetta

In una notte buia, due persone fuggono con un bambino, il loro figlio, cercando di metterlo al sicuro dai nemici che li vorrebbero morti. Quando giungono a Falcovia (Greyhawk), la città più grande del Flanaess, il bimbo viene affidato ad un mago; l’intervento di alcuni demoni fa perdere, però, le sue tracce. Il bambino è il collegamento con la terza parte di una chiave, che ha il potere di opporsi al risveglio di Tharizdun, colui che possiede il male supremo. Il bambino cresce nei bassifondi di Falcovia con il nome di Gord. La sua esistenza è messa perennemente in pericolo dalle avversità della vita: si sfama con le immondizie presenti nei bassifondi, è costretto ai lavori forzati in prigione, entra nell’Unione dei Mendicanti, studia all’università della città, si unisce agli zingari del gruppo Attloi che depreda i villaggi. Gord è continuamente osservato dalla Corporazione della Bilancia, che lo controlla e lo protegge per poterlo usare contro il male che si sta diffondendo. Con il passare degli anni, diventa talmente abile nei furti, che la vita gli appare noiosa; solo il desiderio di conoscere il proprio passato lo spinge a proseguire. Grazie ad un agente della Bilancia, Gord viene a conoscenza di un’eredità che gli spetterebbe: 9 zaffiri neri. Cercando di rubare questi gioielli ad una setta demoniaca, viene sbalzato su un altro pianeta, il Regno delle Ombre. In questo regno è in corso una guerra tra il re e i nobili, il capo dei quali è in possesso degli zaffiri.

La città infernale

Quattro decadi dopo la crisi di Oblivion, su Tamriel incombe la nuova e divorante minaccia di Umbriel, una città fluttuante che proietta un’ombra oscura su ogni luogo che sorvola, trasformando le persone in non-morti. Ed è proprio in queste circostanze bizzarre e spaventose che un gruppo di improbabili eroi si incontra e intraprende una grande avventura: ne fanno parte un principe leggendario con un insopportabile segreto, un’audace spia che indaga su una vasta cospirazione, un mago ossessionato dalla brama di vendetta e Annaïg, la ragazza a cui sono affidate le sorti di Tamriel… Basato sulla premiata serie The Elder Scrolls®, “La città infernale” è il primo dei due appassionanti romanzi che riprendono le vicende del videogioco The Elder Scrolls IV: Oblivion, eletto Game of the Year 2006 da numerosi esperti del settore, tra cui Spike TV, i Golden Joystick Awards e l’Associated Press.

La città incantata

È la storia della Sacerdotessa, destinata a occupare un posto elevato nella società tribale che esiste in un angolo degli Stati Uniti, dopo la catastrofe atomica. Ma un giorno la Sacerdotessa conosce un uomo proveniente da altre regioni… e insieme a lui va alla scoperta dei resti della grande civiltà che gli uomini del passato avevano edificato e distrutto. Ma esistono ancora coloro che detengono i segreti della scienza… e delle armi… e una nuova invasione rischia di annientare i primi segni di ricostruzione di un mondo nuovo. Un libro forte, originale, bellissimo, considerato tra i migliori del genere.

La città fantasma

1832: mentre a New York imperversa il colera, un uomo si aggira per la città fantasma, confessando le proprie responsabilità nella cattura e nella morte della madre, spia dell’esercito di George Washington in una Manhattan occupata dagli inglesi. 1850: un giovane pittore cade nella spirale della follia dopo la misteriosa sparizione della modella di cui era perdutamente innamorato. 2001: una donna che ha perso il suo amante negli attacchi terroristici dell’11 settembre intreccia un’ambigua relazione con un avvocato impegnato nella lotta per i diritti civili e in un difficile percorso psicanalitico. Tre storie che attraversano la storia di Manhattan dalla lotta per l’indipendenza all’11 settembre. Uno sguardo inquieto sull’altra faccia di New York.

La città di un lontanissimo futuro

Questa Città di Harrison è stata giudicata negli USA il miglior romanzo di fantasy degli anni ’70, destinato a restare un classico nel suo genere. URANIA, collana di fantascienza, non pubblica romanzi di pura fantasy, come non ne pubblica, evidentemente, di puramente polizieschi o di puro spionaggio, o di puro horror, di puro soprannaturale, eccetera. Ma il discorso cambia quando la fantasy è per esempio Pellegrinaggio vietato di Simak (n. 685) o Molto dopo mezzanotte di Bradbury (n. 732); quando il poliziesco è Delitto alla base spaziale di Maine (n. 657), e l’horror è Il superstite di Herbert (n. 724); quando lo spionaggio è Un agente dall’aldilà di O’Toole (n. 718), e il soprannaturale è Psicospettro di Davies (n. 715). Perchè in tutti questi casi la fantasy, il poliziesco, lo spionaggio, l’horror, i fantasmi, sono ANCHE fantascienza, e fantascienza di primissimo ordine. Inutile aggiungere che la remotissima, fantastica Città di Harrison rientra in questa categoria.

La Città Di Dio

La Città di Dio by Sant’Agostino
La città di Dio (latino: De Civitate Dei, o anche De Civitate Dei contra Paganos) è un’opera latina scritta in ventidue volumi da Sant’Agostino d’Ippona tra il 413 e il 426; egli scrisse i primi dieci libri con la finalità di difendere il cristianesimo dalle accuse dei pagani ed analizzare le questioni sociali-politiche dell’epoca; negli altri dodici libri, invece, tratta della salvezza dell’uomo. Il termine latino civitas non dovrebbe essere tradotto come città, ma si dovrebbe parlare piuttosto di cittadinanza, di una condizione spirituale in cui si gioca il destino di salvezza e di dannazione di ciascun individuo. L’opera rappresenta un’apologia del Cristianesimo nei confronti della civiltà pagana ed in essa vengono trattati argomenti come Dio, il martirio, i Giudei ed altri argomenti concernenti la filosofia cristiana. Una lettura consiglia per tutti.

La città delle navi

In fuga da New Crobuzon, dove amici e conoscenti di Isaac Dan der Grimnebulin vengono rastrellati dalla milizia, Bellis Coldwine, ex fidanzata dello scienziato rinnegato, si imbarca per Nova Esperium, intenzionata a vivere in quella colonia di frontiera finché la situazione nella metropoli non si sarà risolta. Ma la sua nave viene assaltata dai pirati, gli ufficiali al comando vengono uccisi e i passeggeri, inclusi i prigionieri Rifatti, liberati e accolti come membri paritari della comunità corsara, vengono portati ad Armada, una città galleggiante fatta di imbarcazioni sequestrate e riadattate dagli abitanti. A tutti vengono offerti lavoro e alloggio, in quella strana città che accoglie chiunque ma che per motivi di sicurezza è impossibile lasciare. Perché Armada non è quello che sembra. Chi ne determina le sorti sta per precipitare la città in un’impresa titanica quanto velleitaria, che rischia di minacciarne la stessa sopravvivenza. Tra i prigionieri aleggia la paura: qualcuno di loro sa ciò che gli altri neanche osano immaginare, e nasconde segreti che forse è meglio non svelare.

(source: Bol.com)

La città delle maschere

Una imperiosa duchessa dalla volontà d’acciaio, che nasconde il viso dietro una maschera. Una ragazza dagli occhi viola che prende la vita di petto e che deve misurarsi con un segreto più grande di lei. E poi alchimisti e scienziati (noi li chiamiamo maghi) che giocano con il tempo e lo spazio, ambasciatori intriganti, sicari senza scrupoli, ragazze sciocche, astute merlettaie e tutta la gente di Bellezza, città così simile alla nostra Venezia, eppure così diversa. È qui che Lucien, un ragazzo gravemente ammalato, scopre di essere uno “Stravagante”, capace di addormentarsi nella sua stanza di Londra per risvegliarsi sano e forte in un’altra dimensione, tra gli scintillanti mosaici d’argento e i mille canali di una città che galleggia sull’acqua.

La città del vento

Tornata a Parigi, Mistral scopre di essere seguita: chi la pedina è Jacob Mahler, il perfido emissario che risponde agli ordini di Heremit Devil. E al suo fianco questa volta ci sono anche Cybel, una gigantesca matrona che dirige una rivista di gossip, e Zoe, l’unica dei quattro saggi a sembrare ancora giovane. Spaventata, Mistral avverte subito i suoi amici Harvey, Sheng ed Elettra, che accorrono in suo aiuto. Di nuovo insieme, i ragazzi decidono di lanciare le antiche trottole in loro possesso per scoprire dove si nasconde Mahler e per trovare il terzo misterioso oggetto, il Velo di Iside. La sfida prosegue così nel cuore di Parigi, la Città dell’Aria. Il tempo corre e Sheng, Harvey, Elettra e Mistral, i ragazzi scelti per rinnovare il Patto tra Uomo e Natura, devono fare in fretta… Età di lettura: da 9 anni.
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