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Stella del Nord

Un thriller avvincente ed elettrico che alza il velo sui segreti del regime più inaccessibile al mondo. Nella foto satellitare che Jenna Williams mostra agli studenti dell’università di Georgetown, la Corea del Sud è un reticolo scintillante di città e villaggi. Ma sopra Seoul, oltre il 38° parallelo, le luci cedono il posto a una terra d’ombra in cui solo la capitale, Pyongyang, emette una cupa incandescenza. Tutti conoscono il prestigioso curriculum di Jenna, all’anagrafe Jeemin, una delle massime esperte mondiali della Corea del Nord; ciò di cui nessuno è al corrente è il dramma che l’ha irreparabilmente segnata: la scomparsa, dodici anni prima, della sorella gemella Soo-min, rapita sulla spiaggia di Baengnyeong da un sottomarino del regime. Nella piazza antistante la Grande Casa del Popolo, il tenente colonnello Cho contempla i cinquantamila cittadini che attendono in trepidante silenzio l’apparizione di Kim Jong-il. Ma una scoperta sconcertante sta per abbattersi sulla sua carriera e sul suo futuro, e presto Cho si troverà ad affrontare la più inconcepibile delle scelte: tradire tutto ciò in cui ha sempre creduto o perdere ogni cosa. Quello che la signora Moon, cittadina modello sotto il regime del Caro Leader Kim Jong-il, vede piovere dal cielo in un bosco della contea di Baekam non è uno spirito. È qualcosa di ancora più strano , un piccolo pallone aerostatico che proviene ‘dal Paese giù in basso’ e che deposita tra le sue braccia due paia di calze di lana, una torcia e una scatola di deliziosi biscotti al cioccolato. E un biglietto: Ai fratelli e alle sorelle del Nord. Sollevatevi contro colui che vi inganna! Tre vite, tre destini apparentemente distanti si intrecciano e conflagrano in un thriller in gran parte basato su fatti reali. Un’immersione adrenalinica e quanto mai attuale nei misteri di un Paese destinato a condizionare ancora a lungo i fragili equilibri internazionali. ‘Se leggerete un solo thriller quest’anno fate in modo che sia Stella del nord.’ – LEE CHILD

(source: Bol.com)

La stella del diavolo

Oslo è nella morsa di una delle estati più torride che la storia ricordi. Anche mettere due patate sul fuoco sembra un supplizio, ma quando, in un appartamento del centro, delle grosse macchie nerastre si allargano nell’acqua che bolle su un fornello, Vibeke Knutsen capisce che non può essere colpa del caldo e, sollevando gli occhi al soffitto, vede un denso liquido scuro colare attraverso l’intonaco.
Al piano di sopra, il quinto, una giovane donna giace in una pozza di sangue, assassinata. Un dito è stato reciso dalla sua mano sinistra e dietro a una palpebra è stato nascosto un minuscolo diamante a forma di stella a cinque punte, la stella del diavolo.
Nello stesso momento, in un altro punto della città, il detective Harry Hole giace nel suo appartamento, completamente ubriaco. Dall’assassinio della sua collega Ellen non si è più ripreso, scivolando a poco a poco in uno stato di abbattimento che lo ha portato a isolarsi e a non presentarsi neanche più al lavoro. Tuttavia, è proprio il capo della squadra anticrimine, Bjarne Møller, a costringerlo a riemergere dal suo stupore alcolico. È a corto di uomini ma, soprattutto, vuole dare a Hole un’ultima chance. Hole si ritrova così a indagare, fianco a fianco con l’odiato Tom Waaler, su un caso che non rimane a lungo isolato. Ben presto, infatti, gli omicidi si moltiplicano, con modalità rituali e ossessive che possono ricondursi solo a un serial-killer. Mentre si mette sulle tracce del folle, Hole non stacca gli occhi da Waaler, continuando la sua personale indagine sull’uomo che, ne è convinto, ha fatto uccidere Ellen.
E, proprio quando i giochi sembrano essere ormai chiusi, Hole rapisce il principale indiziato e apre la sua vera caccia.

Stella cadente

Fin dal Medioevo un’oscura minaccia grava sulla palude: secondo le dicerie “qualcosa” è caduto dal cielo nelle acque nere. Il compito di fare luce sul mistero è affidato a quattro uomini. Di fronte a un fatto inspiegabile è sempre possibile negare l’evidenza o rifugiarsi nella superstizione, ma per reagire a ciò che viene da un inimmaginabile “altro spazio” occorrono astuzia e coraggio. Così, anche se la verità scuote le loro più radicate convinzioni, i quattro non cedono e comincia la lotta fra il Visitatore e i visitati… Un duello lungo sette secoli per impadronirsi dell’antico segreto e di un’ultima, disperata arma.
Copertina di Franco Brambilla

Stella avvelenata

Anno 1441. Leonardo Sacco, giovane chierico di Casale Monferrato diretto a Parigi per studiare, cambia itinerario e decide di imbarcarsi su una grande nave insieme con uno strano equipaggio: il capitano Cat, l’uomo di tutte le certezze; il reverendo d’Ulbach, con i suoi sogni di un mondo migliore; la Grosse Berthe, sempre pronta a sperimentare le gioie del Libero Amore… A spingerli è la certezza che di là dall’Oceano li attenda la mitica Atlantide, un mondo perfetto dove potranno essere felici. Ma i doni della vita nascondono sempre qualche insidia, e non c’è stella che non sia avvelenata. In questo romanzo, Vassalli torna a raccontare una ‘grande storia’ di voci che vengono dal Tempo per parlare del nostro tempo, di un viaggio al termine dei sogni e delle illusioni umane.

(source: Bol.com)

Stealing Serenity

Stealing Serenity (Edizione italiana) by Tami Veldura
Cosa succede quando un ladro professionista incontra un esperto di nodi? Si ritrova invischiato tra le sue corde!
Daniel ha portato a termine molte truffe pur di riuscire a mettere le mani su un bottino. Questa volta la sua attenzione è puntata sulla “Serenity”, una fotografia dal valore di quattro milioni di dollari, che rappresenta l’opera più costosa a cui abbia mai dato la caccia. Per scoprire dove si trova, però, deve avvicinarsi a Kearin, proprietario di una casa d’aste e fotografo.
Quando lo incontra a un evento, Kearin capisce che Daniel può essere una risorsa per il ramo non-profit della sua azienda, ma l’offerta di lavoro che gli fa ha un altro scopo: metterlo davanti alla sua macchina fotografica. Preferibilmente nudo, legato e voglioso, per soddisfare la richiesta specifica di un cliente, con un portfolio che lo renderà il migliore del suo campo.
Daniel accetta prontamente di posare per lui, convinto che questo lo condurrà alla “Serenity”, ma ciò che non si aspetta è di innamorarsi della particolare intensità di Kearin.
Sceglierà la fotografia o il cuore di Kearin?

Stazione Omicidi. Vittima Numero 3

**Un grande thriller**
Scampato a una faida tra bande criminali rivali per il controllo del traffico di droga a Roma, Flavio Gambari regna ormai su un piccolo impero. Al  suo  fianco  Marzia,  la  sua  compagna; Vasile, il suo braccio destro, che viene dalla schiavitù dei campi nomadi, e Jean Luc, un anziano gangster marsigliese che ha guidato i suoi giovani amici nel loro apprendistato criminale. Alla minaccia a cui ormai Flavio e Vasile sono sfuggiti, si è ora sostituita un’altra, ben più preoccupante: l’ultimatum ricevuto da una gang che sta molto più in alto di quella di Flavio. La furia omicida che sta mietendo vittime in città rischia di concludersi in un bagno di sangue, senza vinti né vincitori. E nel frattempo la polizia è sulle loro tracce e sembra sul punto di porre fine alla loro inarrestabile ascesa…
**Autore bestseller
Finalista al Premio Strega
Uno dei migliori scrittori italiani nel suo genere
Hanno scritto dei suoi libri:**
«Con l’istinto del grande cronista, Massimo Lugli ha trasformato in romanzo il mondo di “mafia capitale”»
**il Venerdì**
«Lugli è uno dei migliori cronisti-segugi al lavoro a Roma.»
**Corrado Augias**
«Lugli ha fiato narrativo, ha tenuta, appassiona.»
**Giovanni Pacchiano, Il Sole 24 ore**
«Marco Corvino, un personaggio che, fossi nel mondo delle fiction, terrei d’occhio.»
**la Repubblica**
**Massimo Lugli**
Giornalista di «la Repubblica», si è occupato di cronaca nera come inviato speciale per 40 anni. Ha scritto *Roma Maledetta* e per la Newton Compton *La legge di Lupo solitario*,* L’Istinto del Lupo*, finalista al Premio Strega, *Il Carezzevole*, *L’adepto*, *Il guardiano*, *Gioco perverso*,* Ossessione proibita*, *La strada dei delitti*, *Nelmondodimezzo. Il romanzo di Mafia capitale*, *Stazione omicidi. Vittima numero 1* e Vittima numero 2, nella collana LIVE, *La lama del rasoio*. Suoi racconti sono contenuti nelle antologie *Estate in giallo*, *Giallo Natale*, *Delitti di Ferragosto*, *Delitti di Capodanno* e *Delitti in vacanza*. Cintura nera di karate e istruttore di tai ki kung, pratica fin da bambino le arti marziali di cui parla nei suoi romanzi.
**
### Sinossi
**Un grande thriller**
Scampato a una faida tra bande criminali rivali per il controllo del traffico di droga a Roma, Flavio Gambari regna ormai su un piccolo impero. Al  suo  fianco  Marzia,  la  sua  compagna; Vasile, il suo braccio destro, che viene dalla schiavitù dei campi nomadi, e Jean Luc, un anziano gangster marsigliese che ha guidato i suoi giovani amici nel loro apprendistato criminale. Alla minaccia a cui ormai Flavio e Vasile sono sfuggiti, si è ora sostituita un’altra, ben più preoccupante: l’ultimatum ricevuto da una gang che sta molto più in alto di quella di Flavio. La furia omicida che sta mietendo vittime in città rischia di concludersi in un bagno di sangue, senza vinti né vincitori. E nel frattempo la polizia è sulle loro tracce e sembra sul punto di porre fine alla loro inarrestabile ascesa…
**Autore bestseller
Finalista al Premio Strega
Uno dei migliori scrittori italiani nel suo genere
Hanno scritto dei suoi libri:**
«Con l’istinto del grande cronista, Massimo Lugli ha trasformato in romanzo il mondo di “mafia capitale”»
**il Venerdì**
«Lugli è uno dei migliori cronisti-segugi al lavoro a Roma.»
**Corrado Augias**
«Lugli ha fiato narrativo, ha tenuta, appassiona.»
**Giovanni Pacchiano, Il Sole 24 ore**
«Marco Corvino, un personaggio che, fossi nel mondo delle fiction, terrei d’occhio.»
**la Repubblica**
**Massimo Lugli**
Giornalista di «la Repubblica», si è occupato di cronaca nera come inviato speciale per 40 anni. Ha scritto *Roma Maledetta* e per la Newton Compton *La legge di Lupo solitario*,* L’Istinto del Lupo*, finalista al Premio Strega, *Il Carezzevole*, *L’adepto*, *Il guardiano*, *Gioco perverso*,* Ossessione proibita*, *La strada dei delitti*, *Nelmondodimezzo. Il romanzo di Mafia capitale*, *Stazione omicidi. Vittima numero 1* e Vittima numero 2, nella collana LIVE, *La lama del rasoio*. Suoi racconti sono contenuti nelle antologie *Estate in giallo*, *Giallo Natale*, *Delitti di Ferragosto*, *Delitti di Capodanno* e *Delitti in vacanza*. Cintura nera di karate e istruttore di tai ki kung, pratica fin da bambino le arti marziali di cui parla nei suoi romanzi.

Stazione omicidi. Vittima numero 2

**Un grande thriller**
A capo di un giro di spaccio di una nuova e potente droga, Flavio Gambari è ormai diventato un boss della mala romana. I suoi complici formano una gang inclassificabile ma temibile: Vasile, il romeno che viene dalla schiavitù dei campi rom; Jean Luc, ex gangster marsigliese vissuto in strada per sfuggire a una vecchia faida interna alla banda delle Tre B; Marzia, la bella e spregiudicata compagna di Flavio; Felipe, che da maggiordomo e factotum è diventato il contatto con gli spacciatori d’oltreoceano. L’ascesa criminale del gruppo, però, scatena rivalità negli ambienti malavitosi della capitale. È una vera e propria guerra quella che la gang si trova a fronteggiare: sequestri, ricatti, omicidi efferati. Ed è a questo punto che l’ispettore Bruno Pelizzi comincia la sua solitaria indagine sulla nuova banda di trafficanti. E allora per Flavio i nemici da affrontare non saranno più solo dei criminali…
**Il maestro del thriller italiano
Finalista al Premio Strega
Una banda criminale tiene in scacco la città
Un ispettore deciso a fermare chi semina morte nella Capitale
La guerra per il dominio di Roma è appena iniziata
Hanno scritto dei suoi libri:**
«Una prosa accesa e coinvolgente […] dal ritmo mozzafiato, ogni capitolo un colpo di scena. Un libro che prende e che non si dimentica.»
**Corriere della Sera**
«Lugli è uno dei migliori cronisti-segugi al lavoro a Roma.»
**Corrado Augias**
«Lugli ha fiato narrativo, ha tenuta, appassiona.»
**Giovanni Pacchiano, Il Sole 24 ore**
**Massimo Lugli**
Giornalista di «la Repubblica», si è occupato di cronaca nera come inviato speciale per 40 anni. Ha scritto *Roma Maledetta* e per la Newton Compton *La legge di Lupo solitario*,* L’Istinto del Lupo*, finalista al Premio Strega, *Il Carezzevole*, *L’adepto*, *Il guardiano*, *Gioco perverso*,* Ossessione proibita*, *La strada dei delitti*, *Nelmondodimezzo. Il romanzo di Mafia capitale*, *Stazione omicidi. Vittima numero 1* e Vittima numero 2, nella collana LIVE, *La lama del rasoio*. Suoi racconti sono contenuti nelle antologie *Estate in giallo*, *Giallo Natale*, *Delitti di Ferragosto*, *Delitti di Capodanno* e *Delitti in vacanza*. Cintura nera di karate e istruttore di tai ki kung, pratica fin da bambino le arti marziali di cui parla nei suoi romanzi.
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### Sinossi
**Un grande thriller**
A capo di un giro di spaccio di una nuova e potente droga, Flavio Gambari è ormai diventato un boss della mala romana. I suoi complici formano una gang inclassificabile ma temibile: Vasile, il romeno che viene dalla schiavitù dei campi rom; Jean Luc, ex gangster marsigliese vissuto in strada per sfuggire a una vecchia faida interna alla banda delle Tre B; Marzia, la bella e spregiudicata compagna di Flavio; Felipe, che da maggiordomo e factotum è diventato il contatto con gli spacciatori d’oltreoceano. L’ascesa criminale del gruppo, però, scatena rivalità negli ambienti malavitosi della capitale. È una vera e propria guerra quella che la gang si trova a fronteggiare: sequestri, ricatti, omicidi efferati. Ed è a questo punto che l’ispettore Bruno Pelizzi comincia la sua solitaria indagine sulla nuova banda di trafficanti. E allora per Flavio i nemici da affrontare non saranno più solo dei criminali…
**Il maestro del thriller italiano
Finalista al Premio Strega
Una banda criminale tiene in scacco la città
Un ispettore deciso a fermare chi semina morte nella Capitale
La guerra per il dominio di Roma è appena iniziata
Hanno scritto dei suoi libri:**
«Una prosa accesa e coinvolgente […] dal ritmo mozzafiato, ogni capitolo un colpo di scena. Un libro che prende e che non si dimentica.»
**Corriere della Sera**
«Lugli è uno dei migliori cronisti-segugi al lavoro a Roma.»
**Corrado Augias**
«Lugli ha fiato narrativo, ha tenuta, appassiona.»
**Giovanni Pacchiano, Il Sole 24 ore**
**Massimo Lugli**
Giornalista di «la Repubblica», si è occupato di cronaca nera come inviato speciale per 40 anni. Ha scritto *Roma Maledetta* e per la Newton Compton *La legge di Lupo solitario*,* L’Istinto del Lupo*, finalista al Premio Strega, *Il Carezzevole*, *L’adepto*, *Il guardiano*, *Gioco perverso*,* Ossessione proibita*, *La strada dei delitti*, *Nelmondodimezzo. Il romanzo di Mafia capitale*, *Stazione omicidi. Vittima numero 1* e Vittima numero 2, nella collana LIVE, *La lama del rasoio*. Suoi racconti sono contenuti nelle antologie *Estate in giallo*, *Giallo Natale*, *Delitti di Ferragosto*, *Delitti di Capodanno* e *Delitti in vacanza*. Cintura nera di karate e istruttore di tai ki kung, pratica fin da bambino le arti marziali di cui parla nei suoi romanzi.

Status quo

Status quo: Perché in Italia è così difficile cambiare le cose (e come cominciare a farlo) by Roberto Perotti
Tutti i cittadini italiani sanno che è difficilissimo cambiare le cose in Italia, soprattutto quando si parla di spesa pubblica, impieghi statali, poltrone. Le giustificazioni di questo stato di cose sono infinite, le ragioni storiche spesso indagate, ma la realtà resta nascosta: come si prendano le decisioni nelle stanze del potere non è dato sapere. Roberto Perotti ha frequentato per oltre un anno quelle stanze. E quel che ha scoperto, nel merito e nel metodo, getta una luce del tutto nuova sulle ragioni per cui in Italia è così difficile cambiare le cose. Certo, le riforme non si fanno, o si fanno male, anche per il solito problema degli interessi di parte e dei veti incrociati. Ma secondo Perotti il motivo principale è spesso diverso: pigrizia intellettuale, mancanza di informazione sui problemi, formalismo giuridico senza molta preoccupazione per i risultati, disorganizzazione, disinteresse dei vertici per i dettagli, e la colpevole illusione che a piccole misure possano corrispondere grandi effetti salvifici. E poi la regola aurea della politica: mai toccare i privilegi esistenti. Dai costi della politica al Jobs Act, dalla Buona scuola ai programmi per la lotta alla povertà, dalla riforma delle partecipate locali a quella della Rai, Perotti passa in rassegna i tentativi (falliti, riusciti, o mai fatti) di cambiare le cose in Italia e, da economista qual è, analizza le cifre, si affida a studi quantitativi, sottrae le questioni al tiro incrociato delle polemiche politiche, mettendo sotto gli occhi dei lettori la realtà nuda e cruda. Perché, come Perotti dimostra dati alla mano, cambiare le cose si potrebbe. Ma bisogna studiare, confrontarsi con le esperienze internazionali, non farsi intrappolare dagli azzeccagarbugli, né cedere al cinismo e all’indifferenza. Soprattutto, bisogna chinare la testa e lavorare, lavorare, lavorare.

Le statue d’acqua

In un sotterraneo di Amsterdam vive un solitario, Beeklam, circondato da statue. Conversa con loro, evoca ricordi, perde ‘il controllo delle ore e della vita’, esce di rado, per lo più di notte. È uno di ‘coloro che sono nati persi e debuttano dalla loro fine’. Ha lasciato presto il padre, per andare ‘a comperare statue’. In lui, infanzia e vecchiaia si confondono. Una precoce percezione dell’effimero sembra avergli impedito, da sempre, di credere che le cose possano avere una ragione. La sua sola attività è una perenne, silenziosa cerimonia dedicata agli assenti. L’austero domestico che abita con lui, le statue stesse, l’acqua frusciante che lo chiama, dietro le pareti: sono le comparse di un teatro d’ombre dove il vuoto si veste sontuosamente di ogni apparenza. Verso Victor, suo domestico, e Lampe, che era stato domestico del padre, Beeklam sente un’oscura affinità. Ciò che li unisce è almeno la ‘vocazione del ricordo’ e il perverso piacere della rinuncia. Su ciascuno di loro grava una sorta di eccentricità metafisica, ciascuno conserva qualcosa dell’innocenza – e del furore – che è delle persone totalmente sole. E un giorno Beeklam abbandonerà le statue e i sotterranei, emergendone ‘come nelle fiabe, carico di anni’. Lo ritroveremo in un padiglione vicino a una scogliera che attira i naufragi. Lì, quasi in una böckliniana ‘isola dei morti’, abita Katrin, a cui il tempo ha appena cominciato a rosicchiare le guance infantili. In lei riconosciamo il Doppio femminile di Beeklam. Nella casa di Katrin, e nella sua mente, visitata ancora da incubi di refettori e convitti, si respira un’aria simile a quella in cui erano immerse le statue. I sotterranei di Beeklam si sono ora rovesciati, sotto un cielo sterminato, in un luogo ibrido che appartiene insieme a un mondo parallelo, al sogno e al regno dei morti. Questo libro è innanzitutto il suo stile. Proprio perché sul fondo vi si avverte una sottile diffidenza verso la parola, le parole vivono qui una vita selvatica e asociale, come gli esseri di cui raccontano. Qui, secondo l’indicazione di Gottfried Benn, ‘ogni frase deve riposare, tremare, tacere, richiudersi’. Un desolato laconismo fa affiorare e dileguare in poche righe ritratti, luoghi, voci, schegge acuminate di storie. E la continua dissociazione, l’ossessività dei fantasmi, l’ironia avvolgente e la disperata euforia del tutto sono tracce di quell’immaginazione vagabonda che ha avuto la sua nascita simbolica con il ”Lenz” di Büchner.
(source: Bol.com)

Lo stato di grazia e altri racconti

Un ragazzo solitario e un bambino bisognoso d’affetto. Un’amicizia universitaria all’insegna della malinconia e dell’arroganza. Un amore ingenuo e mozzafiato. Tre racconti autobiografici che danno vita ad un viaggio di formazione unico e insieme universale, tra paure, sogni e desideri, alla ricerca del proprio posto nel mondo. Brodkey, maestro di short stories, a meno di trent’anni era considerato la più grande promessa della narrativa americana e, più tardi, venne definito da Harold Bloom “il Proust d’America”.

Stars noi stelle cadenti

Dopo il successo di After, una nuova, grande storia d’amore. KARINA e KAEL. Due anime in cerca di un’orbita. Un incontro destinato a incendiare il cielo. Karina ha vent’anni, ma ha già imparato sulla propria pelle quanto la vita possa essere complicata e le relazioni fragili. Per questo, dopo il divorzio dei genitori e anni di traslochi da una città all’altra per via del lavoro del padre, ora è in cerca con tutte le sue forze di certezze e stabilità. Per ricominciare ha scelto un lavoro tranquillo e un piccolo appartamento, bisognoso di qualche riparazione, come il suo cuore, che da tempo si è decisa a non ascoltare. Un giorno, però, incontra Kael, che l’attira a sé con i suoi modi gentili e rassicuranti. Kael è riservato, paziente e un ottimo ascoltatore. Quando è con lui, i dubbi e le insicurezze di Karina si dissipano e il rumore della sua vita caotica sembra magicamente affievolirsi. Ma Kael non è quello che sembra. C’è qualcosa sotto quella facciata calma e rasserenante, uno spirito ribelle, che non sa stare dentro schemi troppo rigidi. Per Karina, però, è ormai troppo tardi e, nonostante la sua ostinata resistenza, si trova coinvolta in un nuovo vortice, in un nuovo mondo ancora più oscuro del suo, e pieno di passione. Dopo il successo mondiale di After (oltre 10 milioni di copie vendute nel mondo), arriva in libreria la nuova serie evento di Anna Todd. Un nuovo amore tormentato e infinito, a ricordarci come, malgrado le nostre fragilità e le bugie che a volte ci raccontiamo per sembrare più forti, i sentimenti riescano sempre a brillare. Anche nel cielo più buio.

Starplex

La missione dell’astronave Starplex è indagare sui wormholes, misteriose anomalie del cosmo che permettono di viaggiare sia nello spazio che nel tempo. Ma durante l’esplorazione il comandante Keith Lansing e la sua nave si trovano di fronte a una stella tanto vecchia da risultare più antica dell’universo stesso! Non è l’unica scoperta “impossibile”: una razza sconosciuta viene identificata in quell’assurda regione della galassia, e la Starplex è attaccata da nemici sconosciuti. Lansing sa che c’è un solo mezzo per uscire dalla situazione critica: entrare nel wormhole e varcare la soglia di parecchi miliardi di anni per scoprire il segreto della stella verde.

Star bene davvero. Il primo programma completo per il benessere del corpo e della mente

Cosa vuol dire, oggi, star bene? Può essere davvero sufficiente mettersi a dieta, iniziare a correre, iscriversi a un corso in palestra? E perché quasi tutti i nostri buoni propositi in termini di salute e benessere sembrano sempre destinati a naufragare? La verità è che la complessità della vita contemporanea e gli elevati livelli di stress che l’accompagnano azionano in noi comportamenti che contrastano profondamente con quello che sappiamo esser giusto e necessario. Presi a rincorrere l’illusione di gratificazioni intense quanto effimere, finiamo per considerare il nostro benessere come uno dei tanti accessori da mettere nel nostro guardaroba, per poi dimenticarcene. E invece star bene, e star bene al mondo, è al tempo stesso la ragione e lo scopo del nostro vivere. Il Dottor Ongaro scrive un libro che non si ferma ai sintomi, ma indaga in modo articolato le cause profonde di uno squilibrio che, ben prima di essere fisico, è mentale ed emotivo, offrendo ai suoi lettori una guida per vivere una vita sana, ricca, appagante. Non solo alimentazione, non solo integratori e bellezza, non solo esercizio e rilassamento, ma un compendio per fondere tutto ciò in un programma pratico ed efficace che diventi il cardine della nostra esistenza.
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Le stanze segrete

“Nessuno ha mai detto che la vita è giusta” commenta il commissario Cataldo, guardando una bellissima ragazza uccisa e abbandonata in un prato in periferia. L’indagine, difficile per la misteriosa identità della vittima e l’apparente assenza di moventi, si complica ancora al ritrovamento del secondo cadavere: un ex atleta professionista, ben noto in città, proprietario di una palestra e insegnante di educazione fisica in un liceo cittadino. Ricercando legami tra le due morti, ascoltando voci, coltivando la difficile arte della pazienza, Cataldo inizia un lungo e faticoso viaggio attraverso le perversità umane. Ma più il commissario si avvicina alla verità, più tremendo si rinnova l’orrore. Perché nell’ombra della sua insospettabilità, l’assassino ha deciso di colpire ancora… Divisa tra mondi diversi e talvolta contrastanti, tra aule scolastiche e centri fitness, studenti, professori, culturisti e modelle, l’inchiesta approfondisce la dimensione umana del suo protagonista. Un privato complesso e sensibile s’intreccia con un’indagine pubblica dai risvolti violenti e drammatici, che è insieme ricerca di un colpevole e radiografia di una città e dei suoi ambienti esemplari.
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