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La contessa libertina

Inghilterra, 1810 – Tornata in Inghilterra per conoscere i familiari del defunto marito, Miranda scopre di essere stata scambiata per la matrigna, una donna dalla dubbia reputazione nota come la Contessa Libertina e, risentita per la gelida accoglienza ricevuta, decide di non chiarire l’equivoco. Pur avvertendo una nota stonata in tutta la faccenda, Leo Fitzgibbon, Duca di Belford, progetta di sbarazzarsi della scomoda parente offrendole del denaro, ma Miranda non ci sta e si trasferisce a The Grange, la proprietà che il marito le ha lasciato in eredità. Presto però la vera natura di Miranda comincia a emergere e il duca, abitualmente freddo e compassato, si sente sempre più combattuto fra il prepotente desiderio di corteggiare l’enigmatica contessa e il dovere di proteggere la reputazione della famiglia.
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### Sinossi
Inghilterra, 1810 – Tornata in Inghilterra per conoscere i familiari del defunto marito, Miranda scopre di essere stata scambiata per la matrigna, una donna dalla dubbia reputazione nota come la Contessa Libertina e, risentita per la gelida accoglienza ricevuta, decide di non chiarire l’equivoco. Pur avvertendo una nota stonata in tutta la faccenda, Leo Fitzgibbon, Duca di Belford, progetta di sbarazzarsi della scomoda parente offrendole del denaro, ma Miranda non ci sta e si trasferisce a The Grange, la proprietà che il marito le ha lasciato in eredità. Presto però la vera natura di Miranda comincia a emergere e il duca, abitualmente freddo e compassato, si sente sempre più combattuto fra il prepotente desiderio di corteggiare l’enigmatica contessa e il dovere di proteggere la reputazione della famiglia.

La Conquista Più Difficile (I Romanzi Oro)

La conquista più difficile (I Romanzi Oro) by Jo Beverley
Aspra è stata la crociata per Galeran di Heywood e davanti ai suoi occhi scorrono ancora immagini tremende e visioni di sangue e bocche aperte di uomini, donne e bambini che gridano. Ma ancora più aspro per lui è il ritorno a casa. Jehanne, la sua adorata moglie, ha un nuovo compagno che ha insediato come signore del suo castello e dal quale ha avuto un figlio, mentre Gallot, il loro figlioletto, è morto in circostanze misteriose. Per Galeran ha inizio la più difficile delle battaglie: quella del perdono. E per riconquistare il cuore di Jehanne con tutto l’amore che già li aveva uniti e ricostruire con lei una famiglia, troverà la forza di combattere.

La Congiura Di Catilina

Il De Catilinae coniuratione (La congiura di Catilina) è la seconda monografia storica della letteratura latina e la prima scritta dallo storico latino Gaio Sallustio Crispo. Secondo una scansione narrativa suddivisa in 61 capitoli, l’opera narra la congiura ordita da Lucio Sergio Catilina nel 63 a.C., nel tentativo, rivelatosi poi fallimentare e costatogli la vita, di instaurare una dittatura a Roma. La congiura catilinaria viene vista dallo storico di Amiternum come uno degli argomenti più significativi della decadenza morale e sociale della classe dirigente romana, e in particolar modo dei senatori, del I secolo a.C., una corruzione che egli denuncia e critica severamente lungo tutta la narrazione.
L’opera, composta probabilmente tra il 43 ed il 40 a.C., è stata tramandata per tradizione diretta da codici medioevali, in cui compare con i titoli Bellum Catilinae (o anche nella variante De bello Catilinae), con cui è nota nei paesi anglosassoni, Bellum Catilinarium o Liber Catilinarius. La scelta stessa del titolo ha un valore preciso: nel termine coniuratione infatti è presente tutta una serie di connotati e giudizi negativi provati da Sallustio nei confronti dell’evento.
Lo sviluppo del racconto non è lineare, ma i 61 capitoli che compongono l’opera sono scanditi secondo un’accurata regia, che alterna i fatti a numerosi excursus, frammentando notevolmente la continuità della storia e del testo. L’opera si presenta con la struttura tipica delle monografie della storiografia ellenistica, secondo uno schema molto preciso: un proemio, il ritratto del protagonista, vari excursus politici e morali ed infine l’analisi dei discorsi pronunciati dai personaggi e dei documenti da cui si è attinto. Questo modus operandi rende più vario il testo e più efficace il giudizio politico.
Approfondendo l’analisi dell’opera emerge un’omogenea visione della storia romana dell’ultimo secolo della repubblica. Largo spazio è concesso al contesto sociale e politico, all’interno del quale, con Catilina, salgono alla ribalta degli eventi e della cronaca antica altri personaggi, in seguito molto famosi. L’arco di tempo coperto dalla narrazione va dai primi di giugno del 64 a.C., data di inizio della congiura secondo lo storico, fino al gennaio del 62 a.C., con l’epilogo nello scontro finale della battaglia di Pistoia e la morte sul campo di Catilina. Di fronte alla grave crisi in cui si trovava la Repubblica, in seguito alla dittatura sillana, emerse una grande varietà di orientamenti politici, spesso tra loro violentemente contrapposti. Oltre alle posizioni moderatamente filo-senatorie o filo-democratiche entrarono in gioco, a partire dal 70 a.C. e lungo tutti gli anni 60, anche movimenti più radicali, legati ai ceti rimasti esclusi dal potere; tra essi risaltarono in particolare le frange più estremistiche del partito popolare. Proprio alla guida di uno di questi movimenti si distinse Lucio Sergio Catilina, appartenente alla Gens Sergia, nobile famiglia economicamente decaduta, che nel 63 si candidò alle elezioni per il consolato; lo appoggiarono discretamente anche Cesare e Crasso, determinati ad indebolire il potere della nobilitas senatoria.
Sconfitto alle elezioni dal rivale Cicerone, Catilina decise di ordire un colpo di stato, raccogliendo intorno a sé un gruppo di congiurati, provenienti dai ceti più vari (e lontani) della società romana, ma accomunati dal disprezzo per la legalità e dall’uso della violenza. Tra di essi si annoverano sia individui appartenenti ai ceti più alti della societas romana – nobili fortemente indebitati ed equites (cavalieri) – sia personaggi meno altolocati – plebei, proprietari terrieri falliti, veterani di Silla, donne, schiavi e popolazioni straniere, come i Galli Allobrogi, scontente del dominio di Roma…

La congiura

Estate del 1952. Venti uomini, tutti molto potenti, sono riuniti in una sfarzosa residenza sull’isola di Martha’s Vineyard. E è tanto ambizioso quanto scellerato il piano a cui il loro ospite chiede di aderire: una cospirazione il cui fine ultimo, in un perverso gioco di mutui interessi, è manipolare il presidente degli Stati Uniti. Al di là delle apparenze, del lussuoso scenario e del prestigio dei partecipanti all’incontro, non c’è pietà per chi non vuole far parte di quello che viene chiamato il “Progetto”. Qualche tempo dopo, infatti, il cadavere di Philmont Castle, un importante avvocato di Wall Street, viene ritrovato da Eddie Wesley, astro nascente della letteratura di Harlem. L’avvocato stringe fra le mani una strana croce, con incisa una scritta che Eddie non riesce a decifrare. Sarà questo l’unico indizio a sua disposizione quando si lancerà alla ricerca dell’amata sorella Junie, sparita insieme a un’amica senza lasciare traccia. È l’inizio di un’esperienza difficile e estenuante, che Eddie sosterrà insieme all’amore della sua vita, Aurelia Treene. La scomparsa di Junie è indissolubilmente intrecciata al Progetto, e a mano a mano il mistero si svela, nei suoi aspetti più spaventosi, attraverso un arco di vent’anni che vede il sorgere e il tramontare delle presidenze Kennedy e Nixon, lo sbarco sulla luna, la guerra del Vietnam, lo scandalo del Watergate e altri avvenimenti che hanno inciso profondamente sulla vita americana.
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La confessione

“‘La confessione’ è l’opera che spezza esattamente in due la vita creativa di Lev NikolaevicTolstoj separando nettamente il ‘primo’ dal ‘secondo’ Tolstoj, ossia quello precedente e quello posteriore alla conversione. Composto tra il 1879 e il 1882, dopo ‘Anna Karenina’ e prima della ‘Sonata a Kreutzer’ e di ‘Resurrezione’, questo piccolo libro segna meglio di ogni altro il momento della conversione del grande scrittore. Anche se nelle posteriori opere religiose […] Tolstoj si sforzerà di definire più esattamente l’essenza della propria fede, è senza dubbio nella ‘Confessione’ che le motivazioni del rivolgimento che divide così nettamente la vita dello scrittore sono esposte nel modo più preciso e anche più convincente. Nelle opere religiose successive si avverte, infatti, soprattutto lo sforzo di sistematizzare il pensiero, di trarre conclusioni, di convincere e fare opera di apostolato della nuova fede. Nella ‘Confessione’ invece, pur nella convinzione che il racconto delle proprie esperienze possa essere utile al lettore, Tolstoj si preoccupa soprattutto di rendere nel modo più autentico e immediato il corso dei suoi pensieri e dei suoi sentimenti, senza mai sacrificare la sincerità e l’immediatezza ad esigenze sistematiche o al desiderio di convincere.” (Dalla Postfazione di Gianlorenzo Pacini)
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La compagnia del tempo: Il mondo che verrà

Estraniata dal XVI secolo, trasformata in un cyborg e condannata a coltivare la terra di centocinquantamila anni fa per nutrire i turisti che la Compagnia porta in viaggio nel tempo, Mendoza è una donna dalle straordinarie doti di resistenza. Un giorno, l’uomo che ha amato in epoche lontane si schianta improvvisamente nel suo campo con un time shuttle: adesso si fa chiamare Alec Checkerfield, è diventato un pirata ed è deciso a sabotare una volta per tutte la potentissima Compagnia della Dr. Zeus. La quale ha senz’altro un tallone d’Achille: non può sapere nulla di ciò che avviene dopo l’anno 2355…

La compagnia del gatto volante

Quando Jaz, un normalissimo ragazzo di dodici anni, riceve quell’assurda telefonata nel cuore della notte pensa subito che si tratti di uno scherzo. Figuriamoci, un’azienda che lo cerca perché si presenti, fra tre giorni, a un colloquio di cui lui non sa niente! E che per giunta sostiene che per raggiungerla Jaz non debba fare altro che attraversare il soggiorno di casa sua! Ma quando infine Jaz cede, e ubbidisce, si ritrova davvero altrove: alla reception della Giphart, la più antica impresa del mondo. Fondata mille anni prima, il suo obiettivo è invadere il mercato dei beni più preziosi: i sogni e i ricordi, le intuizioni, le invenzioni ancora da realizzare, nascoste nelle pieghe dei secoli. E per questa missione ha bisogno di agenti molto particolari: devono essere giovani, giovanissimi, quasi dei bambini, gli unici in grado di scivolare tra le epoche come attraverso un sogno a occhi aperti. Jaz possiede questo dono e insieme ad altri viene ingaggiato per un viaggio a ritroso nel tempo, nei più segreti angoli della storia. Ma le terre del sogno sono concrete e reali, e i loro abitanti astuti e pericolosi, e Jaz e i suoi compagni dovranno lottare con tutte le loro forze per non essere risucchiati dalla forza immane del tempo che precipita verso la distruzione… Un fantasy originale e insolito, che alterna temi profondi ad avventure scatenate, sullo sfondo di un universo a un tempo epico e familiare, autentico e convincente che ricorda Philip Pullman e J.R.R. Tolkien.

La compagnia del corvo

Per dieci, lunghi anni, i sei uomini e l’elfo che si fanno chiamare il Corvo hanno combattuto insieme, mettendo la loro spada al servizio del miglior offerente nella guerra che dilania Balaia, e rimanendo leali soltanto a se stessi, all’amicizia che li lega e al loro motto, che recita: “Sii un guerriero, non un assassino”. Ma adesso tutto sta per cambiare.
I malvagi e potentissimi Wytch Lord sono riusciti a fuggire dalla prigione in cui sono stati rinchiusi per trecento anni e hanno radunato un imponente esercito di soldati, sciamani e maghi, pronti ad annichilire le difese di Balaia. Una cosa sola può fermarli: Albaladro, un amuleto difeso da un drago¿ e parte di un incantesimo così potente che, se mal formulato, rischia di spegnere per sempre il sole.
Infatti soltanto il grande mago Denser, del Collegio della Magia Oscura, è in grado di ritrovare l’amuleto e di salvare Balaia. E Denser, per la sua disperata, pericolosissima ricerca, ha deciso di farsi scortare dal Corvo. Ma basteranno il coraggio e l’amicizia per garantire la sopravvivenza di Balaia?

La commedia umana

Si conclude l’edizione nei Meridiani dei testi più significativi della “Commedia umana”: dopo gli otto romanzi che hanno decretato il successo di Balzac narratore pubblicati nel primo volume e i due capolavori proposti nel secondo, qui la curatrice Mariolina Bongiovanni Bertini ha selezionato opere che illustrano i più diversi interessi di Balzac. Si va dal celebre “Cugino Pons”, storia di un colto e sfortunato collezionista di opere d’arte e della sua imponente raccolta, al “Giglio nella valle”, romanzo d’amore e morte, di virtù e di passione contrapposte sullo sfondo di un paesaggio le cui descrizioni sono veri e propri pezzi di bravura; da “Una passione nel deserto”, racconto lungo sull’amicizia fra un ufficiale perso nel deserto e una pantera, non priva di risvolti sensuali che fecero rabbrividire la critica contemporanea, ai “Proscritti” che vedono protagonista Dante Alighieri, esule a Parigi e seguace di un singolare Sigieri di Brabante molto vicino a Balzac; dalla vicenda fantastica del “Capolavoro sconosciuto” i cui personaggi si fanno portavoci delle teorie balzachiane sull’arte, al non meno fantastico e misterioso “La pelle di zigrino”; si approda infine al filosofico “Séraphîta”, dove le teorie mistiche di Swedenborg rielaborate da Balzac trovano forma romanzesca fra abbaglianti panorami norvegesi.
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La Colpa

La colpa by Sara Bilotti
Nella favolosa cornice di un castello medievale sulle colline toscane, Eleonora assiste disarmata al matrimonio di Corinne e Alessandro: lei è la sua amica d’infanzia, quasi una sorella, lui è l’uomo di cui è innamorata e al quale ha rinunciato per non tradire Corinne. Del resto è per non subire le tentazioni del cuore che ha lasciato la tenuta di Bruges, dov’era loro ospite, ed è andata a vivere da sola. Anche se Emanuele, il fratello maggiore di Alessandro, la raggiunge quasi ogni notte. Lei è soggiogata dal suo modo violento e coinvolgente di fare l’amore, ma qualcosa le impedisce di cedergli fino in fondo. Qualcosa che la tormenta. Il passato dei due fratelli è pieno di segreti ed Eleonora è decisa a scoprire tutta la verità. Specialmente adesso che una donna misteriosa, bellissima e dall’aria indifesa, si è insinuata nelle loro vite. Forse non per caso.

La colonia dei micronauti

Quando la popolazione della Terra è ridotta alla fame da una serie di disastri ecologici, un gruppo di scienziati inventa la miniaturizzazione umana. L’idea è che dei corpi 35 volte più piccoli del normale troveranno abbondantemente di che vivere in un orto, un frutteto, un giardino. Ora quel tema affascinante (Micronauti in giardino, Urania 748) viene ripreso e sviluppato in una sorta di odissea lillipuziana, dove un gruppo di uomini e donne tentano di sottrarsi al controllo dittatoriale del laboratorio grande, per creare una microsocietà di liberi pionieri e coloni. E’ una sfida non solo contro le autorità, ma contro la natura stessa, che a questi livelli minimi ridiventa spietata, feroce, irta di trappole mortali e di nemici giganteschi e terrorizzanti.

La colomba pugnalata: Proust e la «Recherche»

Citati è un incisore che s’incanta del lavoro del suo bulino, un gioielliere che incastona pietre preziose, un intarsiatore che conosce tutte le sfumature dei legni …, un mosaicista che trae da un testo, come da un casellario infinitamente ricco, tessere luminose per combinarle in un modo sintetico, un miniaturista che inserisce colori sulla foglia d’oro della pagina. Ne risulta un’opera dedalea, rabescata, che richiama le miniature Moghul, i mosaici minuti, miracoli dei mosaicisti romani del primo Ottocento: son colori assortiti a colori, pietruzze sapientemente selezionate

La collina fuori dal mondo

Diciottesimo volume della collana dedicata a Weird Tales, riunisce i raccontiLA VIA PER MARTE di Robert Bloch, CIBO PER DEMONI di E. Everett Evans, IL FANTASMA DELLE TENEBRE di Robert Bloch, LA PRESENTAZIONE di E. Everett Evans, LA MALEDIZIONE di Paul Ernst, L’INSOLITA MODELLA di E. Everett Evans, SUL LAGO LAGORE di Dorothy Gold, LA CASA di Allison W. Harding e LA SPILLA di E. Everett Evans.

LA COLLEZIONISTA DI VOCI

Violet custodisce un dono insieme terribile e prezioso, un potere da cui proteggere se stessa. Washington. Pioggia. All’inizio sono animali del bosco, le creature di cui Violet si trova ad annusare l’agonia, posando piccole croci in un cimitero improvvisato. Voci. Echi. Impalpabili scie odorose di sangue, che è costretta a classificare in una macabra collezione. Solo l’amico Jay conosce il suo segreto. A otto anni Violet trova sepolto sotto un’umida coltre di foglie il cadavere di una ragazza. A sedici un’altra voce la chiama e comprende che anche il predatore reca su di sé le impronte di morte della preda. Violet si scopre l’unica persona al mondo in grado di identificare il serial killer che ha l’hobby di massacrare giovani sconosciute. Poi amiche. Infine compagne di scuola. Cerchi concentrici in cui la morte si manifesta e, come in un’orribile danza, si fa vicina. Forse solo Jay e il suo amore possono aiutarla… Età di lettura: da 14 anni.