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Alcyone

Al centro della stagione creativa di D’Annunzio si colloca la poesia delle Laudi: i cinque libri del ciclo di Laudi del cielo, del mare, della terra e degli eroi compongono una sorta di laudatio del creato (ma di un creato senza creatore) sul modello del Cantico francescano. Ad Alcyone (1903), terzo libro e vertice poetico del ciclo, sono affidate le lodi della terra e del cielo. In vario metro, dalle terzine ai sonetti, dalle ballate alle strofe libere, le 88 liriche del libro cantano la parabola di un’estate in Versilia, lo splendore della stagione piena e trionfale e il suo lento trascolorare nell’incalzante autunno, i fremiti misteriosi della natura, sentita paganamente, fino alla metamorfosi panteistica dell’uomo nel paesaggio e nel mito.

L’alchimista. Ediz. speciale

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“L’Alchimista” è la storia di una iniziazione. Ne è protagonista Santiago, un giovane pastorello andaluso il quale, alla ricerca di un tesoro sognato, intraprende quel viaggio avventuroso, insieme reale e simbolico che lo porterà fino all’Egitto delle Piramidi. E sarà proprio durante il viaggio che il giovane, grazie all’incontro con il vecchio Alchimista, salirà tutti i gradini della scala sapienziale: nella sua progressione sulla sabbia del deserto e, insieme, nella conoscenza di sé, scoprirà l’Anima del Mondo, l’Amore e il Linguaggio Universale, imparerà a parlare al sole e al vento e infine compirà la sua Leggenda Personale. Edizione speciale per celebrare i 20 anni dalla prima pubblicazione dell'”Alchimista”.
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Alchimia indiana. Rasayana. Arte della lunga vita

L’alchimia, coltivata in tutte le società tradizionali, è connessa al tempo stesso alla cosmologia, al processo di realizzazione spirituale, e quindi alla psicologia tradizionale, alla medicina e alla chimica. E’ basata sulla convinzione che vi è qualcosa di tutto in tutto e che, grazie alla presenza del sacro, può essere realizzata all’interno delle cose una trasformazione che cambia la loro sostanza. La prospettiva alchemica è stata collegata da un lato ai minerali, ai metalli, all’aurificazione, dall’altro lato è stata associata all’immortalità e longevità. In tal senso l’autore considera l’alchimia indiana come legata strettamente all’arte della lunga vita degli asceti e dei ricercatori spirituali.
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Alce Nero parla

Con la naturale autorità degli antichi cantori epici, Alce Nero, vecchio stregone Sioux, ci conduce in questo libro attraverso le vicende della sua vita, nel periodo più tragico della storia del suo popolo: gli ultimi decenni dell’Ottocento, in cui i bianchi, i Wasichu, attirati dal ‘metallo giallo’, distrussero in un lungo, feroce conflitto, ogni possibilità di sopravvivenza, come nazione, dei pellirosse, invano sospinti, alla fine delle loro speranze, da un’estrema fiammata messianica. Nell’estate del 1931, per giorni e giorni, seduto all’aperto tra una capanna di tronchi e una tenda sacra, alla presenza di alcuni vecchi compagni, Alce Nero raccontò i suoi ricordi a John Neihardt, appassionato rievocatore della storia del West. A nove anni, Alce Nero aveva avuto il segno della sua vocazione: improvvisamente gli si era rivelata la sua ‘visione di potere’, un immenso teatro di immagini simboliche, che gli indicava la sua missione di guida per la rinascita dei Sioux. Da allora ogni fatto della vita di Alce Nero sarà vissuto in riferimento a quelle immagini, perché, secondo le credenze Sioux, la visione diviene operante solo se chi la ha avuta riesce a renderla visibile agli altri in cerimonie e fatti. Alce Nero tenta continuamente di ‘mettere in scena’ la sua visione, ma ogni volta manca qualche cosa perché essa divenga realtà, e il destino precipita – e appunto in questo è la tragica intensità delle memorie del vecchio stregone. Con estrema semplicità e insieme con solenne tono cerimoniale, Alce Nero ripercorre le fasi della sua vita: la rivelazione religiosa della sua infanzia, le prime lotte con i bianchi, esseri incomprensibili e rapaci, fino alle rovinose ultime battaglie, descritte con potente respiro drammatico. Infine, come beffa finale, il viaggio in Europa, dove Alce Nero, diventato ormai una curiosità esotica per i bianchi, partecipa a uno spettacolo di circo con Buffalo Bill, e viene presentato alla regina Vittoria. Il mondo occidentale ci appare in pagine memorabili, come una enorme, continua allucinazione, una terra irreale e misteriosa, un incanto maligno da cui fuggire. Il racconto di Alce Nero ci obbliga a un rovesciamento di prospettive: i ‘cattivi pellirosse’ della rudimentale epopea americana del West si rivelano portatori di una civiltà ricca e complessa, consapevoli della propria agonia, sprezzanti dei beni insidiosi che l’Occidente pretende di imporre loro. E soprattutto, nell’insieme del racconto, si staglia una fisionomia di irriducibile nobiltà: il narratore stesso, il vecchio stregone Alce Nero, lucido e desolato, eppure inflessibile nelle sue certezze.
(source: Bol.com)

L’albero magico

La saga di Thomas Covenant l´Incredulo nel mondo della Landa continua con le nuove appassionanti avventure del coraggioso antieroe che, sulla nave dei Giganti, va alla ricerca del Primo Albero, l´Albero magico, con cui ricostruire lo Scettro della Legge e riportare la pace dove regna il terrore. I nuovi Signori della Rocca si sono alleati con lo Spregiatore, un essere malvagio che vuole impadronirsi di lui e dei suoi poteri…

L’albero di Idhunn

Sofia è una Draconiana, una tra i rari prescelti dall’antica stirpe dei draghi per difendere il mondo dal risveglio della terribile viverna Nidhoggr. Ma avere in sé lo spirito di Thuban, il più potente dei draghi, non rende la vita più facile. Lasciata la casa del professore, Sofia si ritrova a Benevento, costretta a recitare da clown in un circo e tormentata da sogni e premonizioni che sembrano emanare dalle pietre e dai giardini della città. Una città dove un tempo si aggiravano le streghe e dove la neve ha il colore del sangue, la stessa terra in cui affondarono le radici del prezioso noce di Idhunn. Qui Sofia dovrà imparare a credere nei propri poteri e a fare i conti con l’amore, una scoperta imprevista e molto più pericolosa di quanto non pensi. Età di lettura: da 12 anni.
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L’albero dei due mondi

> E di colpo, la sensazione che ci perseguitava tutti, la sensazione di essere a testa in giù, che il cielo fosse sotto di noi e la terra sopra, divetò reale. La gravità invertì la sua fora di attrazione. Caddi verso il cielo. Senna, David, tutti cademmo su-giù, tra i rami dell’albero che erano sopra-sotto di noi.
Caddi verso il cielo bianco e le nuvole azzurre.
*Jalil*

L’albero dai fiori bianchi

Biagi si rivolge indietro a guardare la sua vita passata, tentando di tracciare un bilancio della propria esistenza. E dal passato affiorano personaggi, persone, ombre, ricordi; così una casa, una strada, il volto di una ragazza diventano motivo per raccontare, sullo sfondo della vita che passa.
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Gli alberi di Satana

Barlow è un’anonima cittadina della California meridionale. Con una funesta caratteristica: i turisti che capitano lì svaniscono nel nulla. Come per magia. E’ ciò che accade a due ragazze – Neala e Sherri – e a Lander e Cordelia, padre e figlia. In realtà, gli aventurati visitatori vengono catturati dagli abitanti di Barlow, maltrattati e infine incatenati a degli alberi rinsecchiti… in attesa dei Krulls, diaboliche creature affamate di sesso e carne umana. La morte appare quasi come una clemente liberatrice, ma, forse, non tutto è perduto…

Alba e crepuscolo. Il libro del destino

Il tradimento di Bedwyr, l’erede di Ahina Sohul, lascia atterriti i membri della Compagnia delle Cinque Razze Libere, ma la speranza si riaccende al rivelarsi di un secondo erede al trono degli uomini. Mentre la compagnia viaggia per il regno di Nadesh in cerca delle alleanze che permettano di sconfiggere il Signore delle Nebbie, Eynis, giunta assieme a Jadifh nella città dei Ribelli, si trova a confrontarsi con sua sorella gemella Eryn, separata da lei dalla nascita. Qualcosa di terribile nel passato di Eryn la porta a essere ostile e diffidente nei confronti di Eynis. Se vogliono sconfiggere il male, però, le ragazze dovranno restare unite: solo insieme, infatti, potranno richiamare lo spirito della luce, che nessun mago è mai riuscito a evocare…
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L’alba di un giorno nuovo

Per caso i coniugi Crawfield apprendono che l’adorato Peter, affetto da un incurabile malattia genetica, non è il loro vero figlio. Diciotto anni prima, in clinica, c’è stato infatti un involontario scambio di neonati. Alla morte del ragazzo, la coppia reagisce al dolore iniziando una ricerca del figlio “perduto” e rintracciandolo infine dai Rice, una famiglia altolocata e apertamente razzista. La verità si abbatte su di loro con forza devastante e colpisce soprattutto il giovane Tom, che scopre, dai genitori naturali, le sue origini semite…

L’alba di Darkover

Questa è la prima di una serie di antologie che Marion Zimmer Bradley ha curato per arricchire l’universo della Saga di Darkover. MZB ha scelto e rivisto ogni anno un gruppo di racconti che potevano completare le storie e i personaggi che stava delineando. Questo primo titolo raccoglie diciannove racconti dedicati alle origini di Darkover.
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L’alba del mondo

Amburgo 1946. La città, assegnata agli inglesi dopo la spartizione degli Alleati, è spezzata dalla guerra, come le vite di tutti, vincitori e vinti: la Storia ha cambiato le facce e il cuore delle persone, e pochi ricordano la vita com¿era prima. Qui, in un mondo ancora immerso nella notte più buia, il maggiore inglese Lewis – uomo leale e coraggioso – è costretto a esercitare i suoi diritti di vincitore: dovrà requisire ai legittimi proprietari una magnifica casa sul fiume Elba, per abitarci nel tempo della ricostruzione insieme con la moglie Rachael, che con il piccolo Ed lo sta raggiungendo dopo la lunga separazione. Lewis, il cui senso della giustizia è più forte dell-odio seminato dalla guerra, decide però di non scacciare la famiglia che vi abita, il vedovo Lubert e la figlia adolescente Frieda. Con l’arrivo di Rachael, distrutta dalla perdita del figlio maggiore per una bomba nemica, comincia così la strana convivenza delle due famiglie, l’inglese e la tedesca, nella grande casa sull’Elba. Lì, in mezzo a una città distrutta, i loro destini fatalmente s’intrecciano e, mentre l’odio e il rancore lasciano pian piano il posto all¿amore e perfino alla passione, ciascuno, in modi diversi, ritroverà il coraggio di vivere. Solo così, la notte cederà il passo a una nuova alba, e forse torneranno le speranze e i sogni di un tempo. Quelli che la guerra ha sepolto sotto le sue indifferenti macerie. Con ”L’alba del mondo” Rhidian Brook ci racconta una storia straordinaria, vibrante di emozioni. Una storia che parla a tutti noi, trasmettendoci un messaggio di fiducia nella capacità dell’uomo di rinascere dai propri errori e dalle proprie ferite, nella forza trascinante del perdono e nella capacità di tornare ad amare anche nelle condizioni più avverse. Un grande romanzo destinato a diventare un classico.
(source: Bol.com)

Al sorgere delle stelle

Al sorgere delle stelle è una raccolta di riflessioni e meditazioni, suscitate dalla memoria degli orrori dell’olocausto, sempre presente e sofferta negli scritti di Wiesel, ma anche da una speranza piena di trepidazione per l’avventura del nuovo stato ebraico.
La scittura asciutta e insieme vibrante, graffiante eppure intrisa di un’immensa pietà per l’uomo, – sia esso vittima o carnefice – nel riproporre l’insondabile mistero dell’olocausto, che coinvolge tutta l’umanità e per primo Dio, vuole anche sollecitare la coscienza contemporanea ad un giudizio più equo, meno «farisaico», sulla giovane nazione d’Israele.