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L’altra genesi

I testi sacri e i racconti del mito non rivelano solamente una preziosa testimonianza morale, né possono unicamente essere considerati un’affascinante creazione fantastica. Per Zecharia Sitchin sono soprattutto la memoria di un sorprendente sapere tecnologico: antiche conoscenze perdute, che hanno consentito a popoli da tempo scomparsi di descrivere accuratamente dettagli del nostro sistema solare, che noi solo ora stiamo scoprendo, grazie all’esplorazione dello Spazio. I racconti di Adamo ed Eva, del diluvio che sconvolse la terra, della pioggia di fuoco su Sodoma e Gomorra narrano in realtà tutta un’altra storia. E fanno di scienza e mito due facce della stessa medaglia.
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### Sinossi
I testi sacri e i racconti del mito non rivelano solamente una preziosa testimonianza morale, né possono unicamente essere considerati un’affascinante creazione fantastica. Per Zecharia Sitchin sono soprattutto la memoria di un sorprendente sapere tecnologico: antiche conoscenze perdute, che hanno consentito a popoli da tempo scomparsi di descrivere accuratamente dettagli del nostro sistema solare, che noi solo ora stiamo scoprendo, grazie all’esplorazione dello Spazio. I racconti di Adamo ed Eva, del diluvio che sconvolse la terra, della pioggia di fuoco su Sodoma e Gomorra narrano in realtà tutta un’altra storia. E fanno di scienza e mito due facce della stessa medaglia.

L’altra faccia di mister Kiel

Il signor Moore vende il suo piccolo aereo dopo l’incontro con la “cosa” vista cadere fra i monti dell’Arkansas. Non sa spiegare l’impressione riportata, ma ha paura. Paura, e un senso di colpa. Se lui non si fosse spaventato tanto da scappare e tacere, invece di indagare sulla “cosa” o riportare il fatto alle autorità, forse non sarebbero stati commessi tutti quegli strani delitti, le cui vittime sono morte, tutte, nello stesso modo misterioso, come se il cervello loro fosse esploso. Una serie di delitti che lascia una traccia a segnare il cammino percorso dall’assassino. Dall’Arkansas al Michigan, attraverso il Tennessee, il Kentucky, l’Illinois. L’ultima vittima è il professor Grayson, ucciso durante una vacanza nell’Indiana. Quei delitti senza motivo, sembrano proprio l’opera di un maniaco omicida, finchè a qualcuno non viene in mente che, nonostante le apparenze, forse l’assassino ha ucciso per portare via “qualcosa” alle sue vittime. Non è facile però capire “che cosa”. Soprattutto non è facile scoprire “perchè”. L’unica spiegazione infatti è talmente fantastica da non essere credibile. Poi, in una piccola città compare il signor Kiel, la cui magnetica personalità conquista tutti. Anche la figlia del professor Grayson. Ma non i gatti.
Copertina: [Karel Thole]

L’altra faccia della spirale

Il lettore che si fosse lasciato sfuggire il primo e il secondo romanzo della famosa trilogia di Asimov (apparsi rispettivamente nei numeri 317bis e 329bis di Urania) troverà in questo volume conclusivo, che si legge anche come un’opera a sé stante, tutti i dati necessari per seguire fino allo scioglimento finale le drammatiche vicende dell’Impero Galattico: le due misteriose organizzazioni destinate a salvare l’Impero, la metropoli grande come un intero pianeta, la guerra contro l’hitleriana figura del Mutante, e gli altri mille fili del più straordinario affresco di storia futura che la fantascienza ci abbia dato dopo Wells.

Alto come un vaso di gerani

Nessun semaforo, una manciata di case e negozi, e un campanile che svetta come un faro nel mare verde dell’Alto Milanese, già però punteggiato di fabbriche e fabrichètte che ne stanno cambiando irrimediabilmente la fisionomia. E, soprattutto, volti e voci di un’umanità anch’essa in trasformazione, ma ancora sospesa prima della ”rivoluzione”. Sono gli anni Sessanta e Settanta, e il paese, con i suoi ritmi lenti, i suoi riti, i suoi ”personaggi”, riesce ancora per un momento, forse per l’ultima volta, a dare significato e calore alla vita dei suoi abitanti. Villa Cortese, in questo senso, incarna tutti i paesi di un Nord Italia che si avvia al boom economico senza sapere che poi niente sarà più come prima, del tutto ignaro dei costi della travolgente corsa al benessere. Custode fedele di questi ricordi, Giacomo Poretti ce li porge con la delicatezza di chi sa di maneggiare qualcosa di fragile e unico, con il candore di uno sguardo infantile acuto ma privo di malizia. Il suo umorismo non è mai crudele, e non c’è ombra di sarcasmo – semmai affetto e compassione – per un piccolo mondo al tramonto. All’interno di questa storia corale, che si dipana tra colonie estive, scuole, oratori, bar, officine, campi e garage, si susseguono le stagioni della vicenda di un uomo che, lungo il proprio percorso, avvertirà tutta l’angustia e i limiti del paese, l’insidia nascosta nel suo abbraccio protettivo. Così approderà a Milano, la ”città verticale” indifferente se non ostile, quasi il rovescio dell’inclusiva dimensione ”orizzontale” di Villa Cortese. Eppure sarà qui, all’ombra della Madunina – la copia adulta di quella statuina del presepe che accende nei bambini le prime imbarazzanti domande -, che Giacomo troverà l’amore, creerà una famiglia, diventerà padre e raggiungerà il successo. Ma non per questo si placheranno in lui quell’inquietudine e quello ”spavento” che, fin dall’inizio, sono il motore del racconto: attraverso la memoria di quell’umanità ”superata”, continua la sua ricerca del senso delle cose e della vita. Magari anche a costo di intervistare un atomo di carbonio, e nemmeno di buon carattere.
(source: Bol.com)

Altezza reale

Con un tono sospeso tra la fiaba e la puntuale, ironica descrizione realistica, in *Altezza Reale* Thomas Mann narra la vita di Klaus Heinrich, principe di un immaginario e decadente piccolo Stato della Germania guglielmina. Filtrando e intrecciando spunti e situazioni della propria vita, Mann descrive la fredda solitudine del principe, che non gli impedirà, tuttavia, di conquistare l’amore di Imma Spoelmann, figlia di un magnate americano delle ferrovie. Uscito nel 1909, otto anni dopo *I Buddenbrook*, *Altezza Reale* venne interpretato per lo più come una satira sociale contro le minuscole monarchie tedesche in via di estinzione e il loro entourage feudale. Ben pochi riuscirono invece a vedervi ciò che, a detta dello stesso Mann, il libro è: una “fiaba” o, come con soddisfazione dell’autore lo definì Hofmannsthal, un'”allegoria”.
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### Sinossi
Con un tono sospeso tra la fiaba e la puntuale, ironica descrizione realistica, in *Altezza Reale* Thomas Mann narra la vita di Klaus Heinrich, principe di un immaginario e decadente piccolo Stato della Germania guglielmina. Filtrando e intrecciando spunti e situazioni della propria vita, Mann descrive la fredda solitudine del principe, che non gli impedirà, tuttavia, di conquistare l’amore di Imma Spoelmann, figlia di un magnate americano delle ferrovie. Uscito nel 1909, otto anni dopo *I Buddenbrook*, *Altezza Reale* venne interpretato per lo più come una satira sociale contro le minuscole monarchie tedesche in via di estinzione e il loro entourage feudale. Ben pochi riuscirono invece a vedervi ciò che, a detta dello stesso Mann, il libro è: una “fiaba” o, come con soddisfazione dell’autore lo definì Hofmannsthal, un'”allegoria”.

L’altezza del gioco

L’opera si caratterizza per l’alternarsi di versi e prose. Gli scritti coprono più di trent’anni: dai canti di un poema ancora non terminato (l’opera di una vita), alle poesie di agitazione, a quelle di riflessione o di amore, ai racconti. L’autore ha cucito insieme, con un’ideale moviola, epoche, frammenti, maturità, generi e stili diversi. Attraverso le “frasi di montaggio” si delinea la composizione artistica, un discorso che restituisce la storia individuale e la storia collettiva, la storia degli anni del nostro immediato passato e presente, proiettata sullo sfondo di una vicenda mitica, quella degli “ulissiadi” e del viaggio per mare che popolano il libro. Con una conversazione di Massimo A. Bonfantini e fotografie di Fulvio Magurno.
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Alta stagione

Il presidente della Camera di commercio di Miami, l’uomo più pacifico di questo mondo, viene ritrovato cadavere, senza piedi, vestito con un’allegr acamicia da turista e un coccodrillo di gomma in gola. Una setta misteriosa rivendica l’omicidio ed è solo l’inizio di una catena di delitti inimmaginabili, che porterà l’ex giornalista Brian Keyes, diventato investigatore privato, a rovistare nei misteri di Miami.

Alpha Tauri: missione n° 92

Roger Keim, l’uomo-T, è il primo a sentire il pericolo quando l’astronave da esplorazione “Alpha Tauri” scende sul pianeta disabitato. Ma quale pericolo può esserci su Krado 1° dove la sola forma di vita è costituita da pacifici gabbiani? Gli altri membri della Missione Esplorativa N. 92 cercano intanto di rispondere a queste domande: “Come è possibile che su un pianeta esista una sola specie di animali?”, “Come può esserci vita senza evoluzione di forme diverse?”. Quando la risposta comincerà a intravedersi sarà però troppo tardi. E pochi membri della Missione Esplorativa N. 92 faranno ritorno.
Copertina di Karel Thole

Alpha Aleph

Stella di prima grandezza nel firmamento fantascientifico, Pohl ritorna ai lettori di Urania con un romanzo breve e due racconti, una mostra in tutto degna della sua celebre mano satirica. Un’astronave americana con equipaggio misto, uomini e donne, sta viaggiando verso il pianeta Alpha Aleph nella costellazione del Centauro. Tutti guardano con trepidazione a questo primo lancio oltre il sistema solare, che rappresenta la sola speranza di uscita dalla situazione di caos e ingovernabilità in cui è caduto il mondo. Ma il presidente degli Stati Uniti convoca alla Casa Bianca l’ideatore, il capo del progetto: scienziati russi affermano, sulla base di dati inconfutabili, che il pianeta Alpha Aleph non esiste, e voci di un colossale inganno, di un cinico bidone spaziale stanno circolando insistentemente. La gente vuole la verità. Ma è una verità che si possa dire?
Indice:
Alpha Aleph (The Gold at the Starbow’s End, 1973)
I mercanti di Venere (The Merchants of Venus, 1972)
Shaffery e la gloria (Shaffery Among the Immortals, 1972)

Gli allucinogeni nel mito. Racconti sull’origine delle piante psicoattive

La ricerca prende in considerazione i miti che fanno di queste piante uno dei mattoni fondanti le culture di pressochè tutti i popoli. Il titolo, di per sè significativo, non fa intendere nulla del lavoro accurato, documentato ed unico in Italia, riguardante i miti di origine delle piante psicoattive. Qui si parla delle origini, del senso profondo del mito, così legato alle piante psicotrope; dal peyote alla cannabis, dalla datura alla coca, dal tabacco all’iboga, toccando tutte le sostanze psicotrope naturali utilizzate da millenni dall’uomo. pianta. Milano è il fulcro delle prime autosperimentazioni (sin dal 1847), dei primi “viaggi” e dei primi tentativi terapeutici a base di hashish. Vi sono coinvolti i più eminenti nomi della classe medica di quei tempi: Giovanni Polli, Carlo Erba, Andrea Verga, Cesare Lombroso, Filippo Lussanna, ecc. Per la prima volta in forma integrale vengono presentate le descrizioni delle esperienze personali lasciateci da questi primi “psiconauti” cannabinici, intrise di entusiasmi, di speranze, di innocenza, di poesia. Il testo prosegue con l’esposizione di altri eventi occorsi nel corso di un secolo, nel tentativo di offrire un contributo alla conoscenza della storia italiana della canapa indiana, indispensabile per una corretta visione e per una coerente soluzione della problematica “questione cannabis”.

Gli allegri ragazzi di Atzavara

Spagna, estate 1974. Il declino fisico del dittatore Franco fa sperare in un imminente cambiamento di rotta dell’intero Paese; eppure ad Atzavara, una località fittizia sul Mediterraneo, un gruppo di villeggianti celebra i consueti, logori riti dell’evasione estiva, che si intrecciano a un comune sentimento di noia e frustrazione. Tra i vacanzieri si trovano professionisti di successo, intellettuali, mogli tradite, e anche diversi omosessuali, abituati però a celarsi, adeguandosi al gioco delle convenzioni. Ma a movimentare la scena arriva Vicente, il vero “diverso”, non solo perché esplicito nel suo comportamento, ma perché povero e incolto. Una penetrante, acuta analisi della società spagnola durante una fase di transizione.
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Alle sorgenti del fiume

Vent’anni dopo il tentativo di Sir Richard Francis Burton, un altro uomo si propone di sciogliere l’enigma del Mondo del Fiume, in cui miliardi di risorti condividono un destino indecifrabile. Samuel Clemens, in arte Mark Twain, sogna di costruire un battello e risalire il Fiume fino alle sorgenti, proprio come nella vita precedente aveva navigato il Mississippi. Le numerose avversità che ostacolano il suo ambizioso progetto – la mancanza di giacimenti metalliferi, i burrascosi incontri con personaggi ostili, come Cyrano de Bergerac e Giovanni Senza Terra – non fermano l’indomita ricerca di Clemens, ormai vicinissimo a realizzare il suo piano. Ma gli uomini del Mondo del Fiume conservano il ricordo e le peculiarità delle proprie esistenze terrene, e Sam Clemens-Mark Twain sembra condannato ancora una volta a vedersi sfuggire la realtà tra le mani.
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Alle fonti con i Padri. I mistici cristiani delle origini. Testi e commento

Che cos’è il cristianesimo? Le nostre radici sono cristiane, è il Vangelo ad averci liberati dagli interdetti (anche religiosi) e ad averci rivelato 1’altro come un volto in cui si accende una fiamma di risurrezione. Noi però non lo sappiamo più. Ci allontaniamo dal cristianesimo perché crediamo di conoscerlo – morale repressiva, masochismo, il Padre che esige la morte del Figlio – mentre codeste etichette indicano semplici tralignamenti, e ci resta ignota la scaturigine originaria, liberatrice, creativa. Per questo è sembrato necessario – ciò che d’altronde si accenna un po’ ovunque ritornare alle fonti, esporre, anzitutto, ma non unicamente, con i testi, alcune testimonianze, l’esperienza cristiana: mistica, se si vuole, ma nel senso di una trasfigurazione dell’intera esistenza mediante un’immensa dinamica di risurrezione. Testi dei “Padri”: di coloro che generano. Olivier Clément li ha scelti belli e diretti. Li ha commentati a lungo, con un vero e proprio saggio sul significato del cristianesimo nel cuore della nostra modernità. Si troveranno dunque in questo libro gli elementi di una “conoscenza” nel senso della “vera gnosi” di cui parlava Ireneo di Lione, con le grandi antinomie dell’ abisso e della croce, dell’unità ontologica di tutti gli esseri umani e della loro differenza non meno assoluta, a immagine della Monotriade divina. E vi si troveranno soprattutto gli elementi di un’ ascesi vivificante, capace di trasformare le passioni e di svelare attivamente la bellezza di Dio attraverso gli esseri e le cose.

Allacciate le cinture

Bisogna spaventarsi se le ali di un aereo sussultano? Quali sono gli aeroporti più pericolosi? Perché un piccolo batuffolo bianco può diventare un nemico? Quali sono i dieci secondi di terrore che un pilota vive durante ogni volo? Quando dormono i piloti? Ma un aereo vola con il pieno? Pietro Pallini, pilota Alitalia di voli intercontinentali, racconta con competenza, chiarezza e sottile umorismo tutti i segreti sugli aerei e sul loro misterioso mondo. Pagina dopo pagina sfilano sotto i nostri occhi curiosità originali, informazioni precise ed esaustive, aneddoti stravaganti, raccontati con enorme passione, pensati per chi ama volare e vuole sapere come può rimanere in aria un aereo, ma anche per chi ne ha paura, perché qui troverà tutte le risposte ai suoi dubbi e ai suoi timori.
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Alla ricerca dell’ultima verità

MacKayla Lane si trova nuda sul freddo pavimento di pietra di una chiesa, in balia del Signore Domine che un tempo ha giurato di uccidere. Lontana da casa, incapace di controllare i suoi appetiti sessuali, MacKayla è ora completamente irretita dall’incantesimo del Signore Domine… Lui le ha rubato il passato, ma lei non permetterà mai che l’assassino di sua sorella possa rubarle anche il futuro. Eppure, neanche il più potente tra i veggenti può competere con il Signore Domine, che ha scatenato in Mac un insaziabile desiderio sessuale che la consuma. Solo le parole misteriose del diario di Alina possono salvarla. Mentre i suoi nuovi genitori sono scomparsi e la vita dei suoi cari è sotto assedio, Mac sta per trovarsi faccia a faccia con una sconvolgente verità su sé stessa… e sul mondo che pensava di conoscere.
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