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Stronger

Stronger (versione italiana) by Jeff Bauman
**DA QUESTO LIBRO UN GRANDE FILM CON IL CANDIDATO ALL’OSCAR® JAKE GYLLENHAAL**
*«Ci vediamo al traguardo» dissi a Erin mentre passava davanti a me. «Ci sarò» annuì lei. In quel momento mi sembrò una cosa banale, la più normale del mondo. Suppongo che sia sempre così, prima che la sfortuna, o il caso, ti cambino la vita.*
Il 15 aprile 2013 Jeff si trova a Boston, al traguardo della Maratona, una delle più importanti del mondo. Sta aspettando la sua fidanzata, Erin, che partecipa alla gara. Dopo mesi di incertezza, è lì per dimostrarle che tiene a lei e che vuole fare sul serio. Sono gli ultimi istanti di una vita normale, prima che si scateni l’inferno. Per un attimo Jeff perde i sensi. Quando riapre gli occhi, capisce che è esplosa una bomba e lui ha visto da vicino l’attentatore. E che le sue gambe non ci sono più.
A 27 anni deve ricominciare da capo. Niente è facile, dopo. Riprendersi dal trauma, imparare di nuovo a camminare, gestire il peso della notorietà. Eppure, la sua non è una storia di disperazione. È una storia di resilienza e ottimismo, la storia di un ragazzo che non si piega al destino, ma decide di affrontarlo a testa alta. È insieme anche la storia di un grande amore, quello della sua ragazza che lo ha salvato nei momenti bui della riabilitazione.
Jeff è la prova che proprio nelle avversità più grandi, si può scoprire di essere più forti di quanto non si sia mai sospettato. E che in coppia la forza non raddoppia, ma si moltiplica all’infinito.

Stripped

Sienna Paige, venticinque anni, di professione blogger, ha una vita serena, un fidanzato e una bella compagnia di amici, ma questa sua esistenza tranquilla verrà stravolta da un giorno all’altro, precisamente quando la casa accanto alla sua viene venduta a un tipo un po’ strano. All’inizio Sienna lo trova inquietante: esce solo di notte, è sempre mezzo nudo e, soprattutto, porta a casa una donna diversa ogni sera; insomma, tutto quello che Sienna non vorrebbe in un vicino. Lei è una persona razionale, non le piacciono gli imprevisti, ciò che sfugge al suo controllo, e Lance Taylor, il suo biondissimo vicino, stripper di professione, si insinuerà poco a poco nella sua vita fino a farle perdere il controllo su di essa. Anche se Lance fisicamente sembra un angelo, decisamente non lo è, e Sienna se ne accorgerà presto, perché quello che Lance vuole, Lance ottiene.
* Ah, io mi chiamo Lance Taylor, e tu sei? – mi domanda con un mezzo sorriso, che non riesco a capire se sia ironico o meno, anche perché sono troppo impegnata a cercare di non fissare il suo torace nudo, abbronzato, tatuato e perfettamente delineato da muscoli non troppo marcati, chiedendomi come mai non si senta a disagio mezzo nudo di fronte a una sconosciuta.
Adesso che ci penso, è sempre mezzo nudo.
Contiene scene di sesso esplicito.

Stringimi Adesso

“Lei, in fuga da se stessa.
Lui, deciso a farle da scudo col resto del mondo.
Il destino intreccia le loro vite, ma alla fine potrebbe anche scegliere di dividerli.”
Ambra Castelli, traduttrice di talento, si trova a un bivio della sua vita.
Un bivio inaspettato che la mette in crisi, sconvolgendo tutti i suoi piani.
In attesa di sottoporsi a un difficile intervento chirurgico, decide di mollare tutto e trasferirsi a New York, accettando la proposta di convivere oltreoceano con la cugina.
Non pensa all’amore, eppure una passione travolgente è proprio ciò che trova ad attenderla lontana dalla sua terra.
Luke Spelling è il proprietario della casa editrice newyorkese dove lavora Ambra, inizialmente scontroso e fin troppo sexy.
Già dal primo incontro, i due fanno scintille: si attraggono ma al tempo stesso si respingono, vittime di una sorda attrazione.
Un amore senza domani. Il desiderio di stare vicino a qualcuno, sapendo invece che la scelta migliore sarebbe quella di allontanarlo.
Il destino, tuttavia, va per conto suo e non risponde ai comandi, travolge i cuori e li lega stretti, anche quando la ragione vorrebbe imporre il contrario.
Gli occhi sorridono, mentre l’anima piange.
L’ennesimo bivio incombe. E stavolta Ambra non potrà più nascondersi, perché sfuggire a se stessi è impossibile.

Lo stress

Si pensa che riguardi solo alcune persone fragili, mentre sono le persone dinamiche e con grinta che ne subiscono di più gli effetti. Ognuno poi reagisce in modo personalizzato alle situazioni stressanti e deve quindi imparare a prestare attenzione ai propri campanelli d’allarme e soprattutto saper individuare delle contromisure che siano adatte a sé.
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Le streghe di Lenzavacche

Le streghe di Lenzavacche by Simona Lo Iacono
Le streghe di Lenzavacche vennero chiamate nel 1600 in Sicilia un gruppo di mogli abbandonate, spose gravide, figlie reiette o semplicemente sfuggite a situazioni di emarginazione, che si riunirono in una casa ai margini dell’abitato e iniziarono a condividere una vera esperienza comunitaria e anche letteraria. Furono però fraintese, bollate come folli, viste come corruttrici e istigatrici del demonio. Secoli dopo, durante il fascismo, una strana famiglia composta dal piccolo Felice, sua madre Rosalba e la nonna Tilde, rivendica una misteriosa discendenza da quelle streghe perseguitate. Assieme al giovane maestro Mancuso si batteranno contro l’oscurantismo fascista per far valere i diritti di Felice, bambino sfortunato e vivacissimo. È il 1938. Ululano le sirene che inneggiano al fascio. A Lenzavacche, minuscolo paese della Sicilia, vivono Felice, un bimbo disabile ma vivacissimo, la madre Rosalba e la nonna Tilde. Una famiglia stranissima, di sole donne, frutto di una misteriosa discendenza da streghe perseguitate nel 1600. Felice – che è il frutto di un amore appassionato della madre con un arrotino di passaggio, il Santo – grazie all’estro e alla originalità dei famigliari, riesce a vivere in pienezza nonostante i disagi fisici e l’emarginazione, in un periodo – come quello fascista – in cui è sommamente esaltato il valore della perfezione fisica. Un bel giorno arriva a Lenzavacche un nuovo maestro elementare. Giovane e innamorato della cultura, fantasioso ma dominato da un dolore lontano, questo maestro, in aperto contrasto con il regime dell’epoca, non accetta i luoghi comuni sull’insegnamento e aiuta anche lui il piccolo Felice. In una Sicilia viziosa, ma pronta a giudicare, carnale e insofferente alla diversità, religiosa e pagana, Felice, sua madre e il maestro Mancuso, amanti della fantasia e dei libri, finiscono per diventare i simboli di una controtendenza dirompente, quella che decide di andare al di là delle apparenze e di scommettere sul valore della pietà umana. La loro parabola finisce allora per somigliare proprio a quella delle streghe, un gruppo di donne vissute a Lenzavacche nel 1600 che decise di vivere in castità e in obbedienza e di riunirsi per fronteggiare eventi difficili della vita, affratellandosi in un vincolo di solidarietà umana.

Stregata

Abyssian “Sian” Infernas non ha mai dimenticato la bellissima fanciulla, Karinna “Kari” di Sylvan, che tempo addietro gli ha spezzato il cuore. Millenni dopo, una maledizione lo ha trasformato in un mostro demoniaco, proprio mentre lei si è reincarnata nella principessa Calliope “Lila” Barbot. Per Sian è arrivato il momento di ottenere giustizia. Dopo aver catturato la principessa e averla rinchiusa nel suo castello, il demone re dell’Inferno ha finalmente l’opportunità che aspettava: vendicarsi di migliaia di anni di pene e dolori. Anche la principessa, tuttavia, è salda nel suo proposito di abbattere per sempre quell’essere mostruoso e malvagio. Ma nonostante i loro propositi, i due finiscono con provare l’uno per l’altra senti­menti di natura ben diversa dall’odio e dal rancore. Le verità di un passato molto lontano, però, sono destinate ad affiorare e a mettere in crisi il rapporto che sta nascendo tra Lila e Sian. Il loro tenue legame riuscirà a sopportare millenni di inganni, una maledizione e una guerra soprannaturale incombente? Nel nuovo capitolo de Gli Immortali, la appassionante conclusione di una storia d’amore romantica e tormentata durata millenni.

(source: Bol.com)

Stravaganze romane. Guida alla Roma da visitare senza orario né biglietto

“Stravaganze romane” è veramente un film; il film di un viaggio eccentrico, casuale e volutamente disordinato, disseminato di mete che mai ci sarebbe venuto in mente di visitare se non fossimo incappati in questa guida. Sessanta i luoghi con un segno, un’impronta, una testimonianza di ciò che appartiene alla Roma nascosta anche ai romani stessi. Non riusciremo mai vedere tutta Roma, nemmeno tutta la Roma monumentale… e allora potremmo decidere di vedere un po’ di quella città che gli altri non vedono e ci sarà sempre qualcosa in più da raccontare. Qualcosa di stupefacente e d’inedito. Come fosse un unico viaggio, la passeggiata propone soste di osservazione quasi fossero stazioni di una metropolitana a cielo aperto, dove si può andare senza pagare un biglietto d’ingresso. I tanti aneddoti, le numerose storie e leggende romane, che solo raramente hanno trovato posto nelle guide ufficiali, poiché espressione genuina della tradizione e della curiosità popolare, sono raccontati con brio e condite con citazioni, che aiutano non poco a calarsi nel genius loci. Cultore convinto del vagabondaggio culturale urbano, Rinaldo Gennari ci accompagna alla scoperta di storie, di pettegolezzi storici, di aneddoti appena credibili, riferiti col gusto di una sottile ironia e una punta di imbarazzata sorpresa.

Strategia. La logica della guerra e della pace

Secondo Edward Luttwak, studioso di storia militare, consulente strategico del governo americano e commentatore politico, ogni guerra è un’esperienza unica e irripetibile; eppure, nel corso degli anni e dei secoli, emergono similitudini, modelli comuni, linee di tendenza. Per questo lo studio di eventi passati come le vicende dell’impero romano o la seconda guerra mondiale possono offrire nozioni cruciali per capire il nostro mondo e per prendere le decisioni giuste nei conflitti che dobbiamo affrontare. E la storia insegna che spesso la strategia migliore è quella che a prima vista sembra la meno diretta, la più paradossale, la più contradditoria.
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Strategia del colpo di Stato

Questo «manuale pratico», come lo definisce semplicemente l’autore, non mancò di suscitare l’esitazione e la diffidenza dei suoi primi editori a diffonderlo. Il perché è presto detto: dopo le prime pagine, chiunque si rendeva conto che il libro era un’autentica bomba, e anche se qualcuno, fuorviato dalla scrittura semplice e un po’ ironica, poteva considerarlo dapprincipio un thriller alla James Bond, si sarebbe poi facilmente e subito convinto che Luttwak scriveva su un argomento molto serio con estrema serietà. In termini elementari, il colpo di Stato, volere o no, è divenuto un fenomeno della vita moderna (dal 1945 al 1968 se ne sono verificati settantacinque nel mondo) e ciò ci sprona a comprenderne e l’importanza e il significato. Luttwak, nato a Arad in Transilvania, cittadino inglese dal 1967, che ha vissuto e lavorato in parecchi paesi, compresi quelli dell’Europa orientale, ce li spiega, riscuotendo l’ammirazione di esperti di storia moderna come Manuel Finer e Stephen Ambrose, che non esitano a chiamare il suo manuale un classico.

Lo strano mistero dell’Orient Express

Lo strano mistero dell’Orient Express by Benjamin Monferat
Un incredibile viaggio che cambierà la storia di tutti
Un grande bestseller
Maggio 1940: i carri armati tedeschi si dirigono verso la Francia. Mentre a Parigi la paura dilaga, l’ultimo treno Orient Express parte alla volta di Istanbul. Un viaggio fatale.
Ciascuno dei passeggeri ha la necessità di prendere quel treno, a tutti i costi e per motivi diversi. Un principe dei Balcani vuole recuperare la sovranità del suo Paese. La sua amante ebrea teme per il loro amore e la loro vita, mentre una spia tedesca fa tutto il possibile per proteggerli. Un granduca russo è in fuga e la polizia sovietica gli sta dando la caccia. Un’attrice famosa teme di essere dimenticata più di quanto tema il conflitto. A bordo ci sono agenti di tutte le potenze impegnate in guerra. Ma sul treno c’è anche qualcosa che nessuno sospetta: qualcosa che le truppe di Hitler stanno cercando da tempo. Il viaggio è cominciato con brutti presagi e ogni passaggio di frontiera potrebbe significare la fine. Ciascuno dei passeggeri ha paura di quello che potrà succedere il giorno successivo. E infine, scoppia un terribile incendio. E mentre l’Europa sta sprofondando nel buio, l’Orient Express arde come una torcia, nella notte…
Bestseller in Germania
Mentre l’Europa sprofonda nel caos della seconda guerra mondiale un viaggio in treno cambierà la vita dei suoi passeggeri
«Un romanzo emozionante, intelligente e scritto in modo arguto.»
«Un equilibrio perfetto tra fiction e realtà storica.»
**Benjamin Monferat**
È uno pseudonimo dietro il quale si cela Stephen M. Rother, scrittore e storico. È cresciuto vicino a una piccola stazione ferroviaria nella Germania centrale, quindi le storiche locomotive a vapore fanno parte dei suoi ricordi. La vita di suo nonno, vissuto durante il Terzo Reich, costretto a collaborare con il regime e contemporaneamente attivo oppositore, è stato uno dei motivi che lo hanno spinto a scrivere Lo strano mistero dell’Orient Express.

Uno strano duello

Lei: l’isola più grande del mondo, un trapezio di ghiaccio fluttuante nell’oceano, una volta celeste infinita, un seducente gioco di luci, una natura inviolabile, un che di divino in ogni cristallo del suo corpo immacolato. Loro: gli agrodolci cacciatori di pelli danesi, unici abitanti “color farina” delle sue sconfinate terre vergini. Questi, ancora e sempre, i protagonisti del fantasioso mondo artico di Riel, in cui tutto diventa possibile. Ecco, allora, Lasselille misurarsi con un orso a sangue freddo come prova di virilità, Mortensen addomesticare il suo telegrafo per un evento unico nella storia della Groenlandia, il Conte ricevere un’eredità imprevista e una visita imprevedibilmente “produttiva”, Fjordur trasformare la sua inconfessabile passione in una febbre felicemente contagiosa, il Bjørk sbarazzarsi di un ospite indigesto con l’aiuto di un socio dallo stomaco di ferro, Lause e il Luogotenente Hansen sfidarsi in uno strano duello dall’esito a sorpresa, Lodvig scoprire di avere come migliore amico un globetrotter a quattro zampe. Ritornano, così, le gustose creazioni dell’inesauribile fantasia di Riel, che di esse ha già riempito oltre venti volumi, più bizzarre che mai, ma sempre profondamente vere nella loro poetica ed essenziale umanità. Avventure artiche in cui sottomettersi a una natura grandiosa e maestra senza rinnegare se stessi diventa l’unica sfida che conta e diventare pienamente ciò che si è, guardando con un sorriso alle proprie piccole e grandi follie, l’unico premio e l’unica vita che merita.

Uno strano cliente

Qual è l’identità del morto trovato fra le bancarelle del mercato di Piazza Madama? Che fine ha fatto il sognatore Epifanio? Che cosa si nasconde dietro le facciate “perbene” della Torino Anni Trenta? La vicenda gialla si dipana per le strade della città, con continue sorprese che cancellano la convinzione che il lettore si stava facendo. Una svolta inattesa e, come al solito, il commissario Martini risolverà il mistero

Lo strano caso di Maria Scartoccio

Lo strano caso di Maria Scartoccio: ovvero, Un brutto fatto di cronaca a Sestri Ponente by Renzo Bistolfi
«*Un noir ironico, con una scrittura garbata che restituisce un mondo d’altri tempi.*»
**Il Venerdì di Repubblica**
«*Renzo Bistolfi dosa perfettamente ironia e “drammaticità” in un equilibrio che fa sorrider anche quando meno te lo aspetti. E un finale per nulla scontato.*»
**la Repubblica**
Sestri Ponente, novembre 1956. La palazzina di via D’Andrade ospita un campionario di umanità molto varia: la sarta laboriosa aiutata da una giovane apprendista timida e bella; l’oste truffaldino; la vedova insolvente con il figlio dalle spalle larghe, la vita stretta e poca voglia di faticare; la cinquantenne con tanti figli ma nessun marito… Tutti sanno tutto – o quasi – di tutti. Alcuni sono amici, altri si sopportano, tutti si danno una mano per affrontare le ristrettezze. E c’è una cosa che unisce indissolubilmente gli abitanti di via D’Andrade: l’odio per la loro padrona di casa, **la** Maria Scartoccio. Ogni 5 del mese fa il giro degli appartamenti per riscuotere gli affitti e alla fine della giornata non c’è un inquilino che si addormenti con il sorriso… Così, quando Maria Scartoccio viene trovata morta in casa sua, vittima di quello che sembra un grottesco incidente, tutta la palazzina tira un enorme sospiro di sollievo. Forse, però, non è stato un incidente…
Renzo Bistolfi ci racconta con ironia e partecipazione le atmosfere, i luoghi e le vicende di un tempo che ci sembra ormai remoto, ridando vita e corpo a personaggi e sentimenti capaci di suscitare nel lettore divertito un sorriso di nostalgia.
**Renzo Bistolfi** (Genova 1954) vive a Milano, dove lavora come manager in una società internazionale. Instancabile viaggiatore fai da te, non ha mai tagliato i ponti con la sua Genova e con Sestri Ponente, dove torna appena possibile a ritemprarsi dalla vita metropolitana. Appassionato di teatro, ha fatto l’attore in una compagnia amatoriale. Ha letto tutti i romanzi di Georges Simenon, che considera un vero maestro. Nelle edizioni TEA sono già apparsi **I garbati maneggi delle signorine Devoto** e **Il coraggio della signora maestra***.*

Lo straniero

Pubblicato nel 1942, “Lo straniero”, un classico della letteratura contemporanea, sembra tradurre in immagini quel concetto dell’assurdo che Albert Camus andava allora delineando e che troverà teorizzazione nel coevo “Il mito di Sisifo”. Protagonista è Meursault, un modesto impiegato che vive ad Algeri in uno stato di indifferenza, di estraneità a se stesso e al mondo. Un giorno, dopo un litigio, inesplicabilmente Meursault uccide un arabo. Viene arrestato e si consegna, del tutto impassibile, alle inevitabili consegenze del fatto – il processo e la condanna a morte – senza cercare giustificazioni, difese o menzogne. Come Sisifo, Meursault è un eroe “assurdo”: la sua lucida coscienza del reale gli permette di giungere attraverso una logica esasperata alla verità di essere e sentire. “E’ una verità ancora negativa”, ebbe a scrivere Camus in una prefazione per un’edizione americana dello “Straniero”, “senza la quale però nessuna conquista di sé e del mondo sarà mai possibile”.

Straniero alla terra

Chi legge “Straniero alla terra” si ritrova catapultato nella cabina di pilotaggio con Dick Bach, per tutta la durata del volo della sua missione segreta. Il lettore prova con lui il senso inebriante della solitudine e dell’immensità, si immerge nella magia degli spazi sconfinati, respira l’aria della libertà e ascolta il canto del silenzio. Come lui avverte il rapporto diretto ed esclusivo con l’aeroplano, vibra dell’orgoglio di essere protagonista di un’azione riservata a pochi eletti.