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La lingua geniale

Lo sappiamo tutti: la prima reazione davanti a un testo in greco antico spazia dalla paralisi al terrore puro.
Ho scelto nove ragioni per amare e per raccontare ciò che il greco sa dire in modo unico, speciale, diverso da ogni altra lingua – e sì, per spazzar via ogni paura trasformandola forse in passione.
Innanzitutto questo libro parla di amore: il greco antico è stata la storia più lunga e bella della mia vita.
Non importa che sappiate il greco oppure no.
Se sì, vi svelerò particolarità di cui al liceo nessuno vi ha parlato, mentre vi tormentavano tra declinazioni e paradigmi.
Se no, ma state cominciando a studiarlo, ancora meglio. La vostra curiosità sarà una pagina bianca da riempire.
Per tutti, questa lingua nasconde modi di dire che vi faranno sentire a casa, permettendovi di esprimere parole o concetti ai quali pensate ogni giorno, ma che proprio non si possono dire in italiano.
Ad esempio, i numeri delle parole erano tre, singolare, plurale e duale – due per gli occhi, due per gli amanti; esisteva un modo verbale per esprimere il desiderio, l’ottativo, e non esisteva il futuro. Insomma, il greco antico era un modo di vedere il mondo, un modo ancora e soprattutto oggi utile e geniale.
Non sono previsti esami né compiti in classe: se alla fine della lettura sarò riuscita a coinvolgervi e a rispondere a domande che mai vi eravate posti, se finalmente avrete capito la ragione di tante ore di studio, avrò raggiunto il mio obiettivo.

La lingua è un’orchestra. Piccola grammatica italiana per traduttori (e scriventi)

Alto o basso, aulico o prosaico, formale o colloquiale, disadorno o ampolloso: l’italiano può assumere così tante forme da sembrare, alla fine, inafferrabile. Più che una lingua unica potremmo definirlo una coralità, una polifonia: il suono di un’orchestra. Chiunque si trovi a scrivere un testo – per tradurre il più ardimentoso degli autori o dire quello che vuole dire, per mandare un messaggio o chiedere un permesso aziendale – deve fare i conti con un complesso sistema di regole, tradizioni e usi che chiedono incessantemente di essere aggiornati. C’è la lingua imparata a scuola, quella delle serie televisive, quella burocratica e quella gergale. La lingua assimilata da bambini e quella assorbita dalla lettura delle grandi opere letterarie. Il risultato è un mondo di parole appartenenti agli ambiti più diversi: regionalismi, dialettismi, echi romanzeschi, vocaboli ed espressioni tipiche di un determinato gruppo sociale, lessici specialistici e voci che rimandano a differenti posizioni ideologiche. Un insieme variegato che siamo spronati a comporre e ricomporre, seguendo le regole o, a volte, trasgredendole con fantasia. La lìngua è un’orchestra di Mariarosa Bricchi è uno strumento indispensabile per chiunque voglia cimentarsi nella scrittura dell’italiano: tra documenti storici e linguaggi del web, l’autrice ci mostra i molti modi di costruire una frase, i giochi combinatori possibili e quelli impossibili, le antilingue, gli strascichi della «congiuntivite» di cui l’italiano si è ammalato, gli accorgimenti per maneggiare correttamente la punteggiatura. Un viaggio da affrontare insieme a maestri e autori contemporanei che hanno passeggiato nella lingua muovendosi tra limpidezza e oscurità, come Manganelli e Primo Levi, Gadda e Walter Siti, Manzoni e Beppe Fenoglio – ma anche Joyce e Joan Didion, Jane Austen e Philip Roth nelle voci dei loro traduttori: insieme a tutti loro Mariarosa Bricchi rivela la chimica, i prodigi e gli orrori di chi scrive nella lingua più bella del mondo.
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La leva di Archimede

L’inchiesta conclude: disgrazia. Un ragazzo di dodici anni, Thorne, si arrampica sul tetto della palestra, perde l’equilibrio, precipita. Avrebbe potuto succedere a chiunque, in qualunque scuola media: si sa come sono i ragazzi. Ma il professor Seacombe non è completamente convinto. Thorne era solo, sul tetto; eppure è caduto all’indietro, come se qualcuno l’avesse spinto. E a poco a poco vengono alla luce altre strane disgrazie, una catena di fatti inspiegabili, incredibili, un difficile mosaico da cui emerge infine la più elementare e definitiva catastrofe che possa mai minacciare il nostro pianeta.

La Leggenda del Drago d’Argento – Trilogia

“La porta si aprì lentamente e sulla soglia comparve un uomo senza un occhio e dai lunghi capelli grigi”. Egli è Guyl Dosberg, detto Ferrobraccio, ex cavaliere, incaricato da suo figlio Gaelmn con una misteriosa lettera di allenare il nipote Koddrey, per il suo futuro di cavaliere presso la Scuola di Spada di Willysberg. Di lì ha inizio l’avventura, il percorso di crescita del ragazzo alla costante ricerca delle sue oscure origini. Egli incontrerà strane creature e strani manufatti, ma scoprirà anche valori importanti come l’amicizia e lo spirito di sacrificio. Conoscerà la morte e il male che dovrà fronteggiare, insieme ai suoi amici e a un potere sconosciuto. Un’eredità pesante e un’esperienza importante lo costringeranno a maturare in fretta per sopravvivere. Senza rendersene conto, egli inizierà un cammino costellato di delusioni, riflessioni, emozioni, legami di sangue, intrighi, menzogne, personaggi misteriosi, ma anche di colpi di scena, di confronti, alla ricerca della propria identità senza arrendersi alle avversità. Per se stesso e per gli altri. Fino alla verità.

La legge di Felham

Un romanzo d’azione, introspezione, violenza e amore. Crudamente realistico nelle descrizioni della condizione animale, del tutto fantastico nelle azioni dei protagonisti – eroi che riescono in imprese grandiose. Gesta difficili da etichettare con i parametri tradizionali. Azioni che seguono una nuova etica e una legge ben precisa: la legge di Felham. Una legge dura, dell'”occhio per occhio”, che non perdona chi sfrutta, tortura, ammazza animali innocenti, indifesi e disperatamente amati dai protagonisti. Che ripaga i torturatori con la stessa moneta, senza pietà, senza vie di scampo.

La legge dell’attrazione

State per scoprire come ogni evento, voluto o no, si verifichi grazie alla più potente delle Leggi Universali, la Legge dell’Attrazione. Una legge che si basa su alcuni principi semplici ed essenziali… Desidera. Scopri l’entusiasmo per ciò che vuoi davvero raggiungere nella tua vita. Decidi. Una volta individuato l’obiettivo, decidi di essere pronto a un impegno spirituale profondo. Chiedi. Raggiunti la certezza e l’entusiasmo necessari, chiedi con parole semplici e concise. Credi. Credi nel raggiungimento del risultato a livello consapevole e anche a livello inconsapevole. Lavora. Lavora per ottenere ciò che vuoi ogni giorno. Immaginati già arrivato. Ringrazia. Ricordati sempre di ringraziare l’universo e senti la gratitudine nel tuo cuore.

(source: Bol.com)

La legge del silenzio

Philippe Sabon, affascinate sceicco del Qawi, non sa spiegare l’attrazione che prova per Gretchen, la bionda ragazza americana che un capriccio del destino ha messo sulla sua strada. Philippe ha perso la virilità durante una missione di guerra nove anni prima. Custodisce gelosamente questo segreto perché se nel mondo tribale del Qawi la virilità è cruciale per l’immagine di un uomo, ancora di più lo è per un regnante. Philippe propone a Gretchen di fingere una relazione con lui per mettere a tacere i pettegolezzi. Ma lei non è solo una giovane deliziosa e solare…

La legge dei quattro

Quando la giustizia manca alla sua funzione, entrano in scena i quattro Giusti. In questi racconti li troviamo alle prese con vari criminali, che in passato si erano beffati della legge e dei suoi tutori. Ma quando si muovono i quattro Giusti c’è davvero poco da scherzare…

La lega dei mondi ribelli

L’impero della Terra si estende attraverso una miriade di mondi, mondi antichi ma anche giovani e freschi e ribelli, disseminati nella sconfinata immensità degli spazi galattici. Un impero richiede forza e controllo: un impero diffuso attraverso gli anni luce è un impero destinato a sfaldarsi sotto la spinta di innumerevoli forze disgregatrici. Le colonie stellari più remote sono ansiose di affrancarsi dal gioco pesante del pianeta madre… che ha creato un’avida compagnia interstellare, la Multiplanetaria del Sole, per privare di ogni ricchezza i mondi dei pionieri. Ma la Lega delle Grandi Stelle decide di opporsi a queste spinte contraddittorie… e il nodo cruciale della situazione diventa una titanica stazione siderale situata nel sistema nel Sole di Pell, una colossale base cosmica nota nella Galassia umana come “la Porta dell’Infinito”. E in questa complessa partita a scacchi tra la Terra e la Confederazione dei Grandi Abissi, s’inserisce il fattore vitale della Lega dei Mondi Ribelli… uno scontro tra forze contrastanti ciascuna delle quali può muovere le stelle e i soli della Galassia, forze tra le quali nessuna sembra avere la possibilità di vincere realmente la battaglia… Un gigantesco, splendido affresco galattico, uno dei grandi cicli della fantascienza moderna: tutto questo, e molto di più, è La Lega dei Mondi Ribelli.

La lama sottile

Lyra, la protagonista della “Bussola d’oro” è giunta nel nostro mondo, dove l’aspettano altri incredibili incontri e la soluzione di alcuni misteri.Insieme al suo nuovo compagno di avventura, Will Parry, Lyra rimarrà coinvolta nella più ardita delle guerre e, malgrado i pericoli e le fatiche cui è sottoposta, non esiterà nella sua marcia verso il vero. Ma questa volta non saranno né lei né l’aletiometro a rovesciare l’esito della battaglia.

La Guerra Verticale

La guerra verticale by Diego Leoni
Quando, il 24 maggio 1915, si aprí il fronte italo-austriaco, nessuno di coloro che avevano teorizzato la guerra di montagna avrebbe mai immaginato che cosa sarebbe stata. Tanto meno coloro che si accingevano a combatterla. Non fu guerra lampo, né di movimento, fu guerra di posizione: ma su un terreno sconosciuto, inospitale, e che da lí a poco avrebbe mietuto le sue vittime con il freddo e le valanghe. Gli eserciti dovettero misurarsi anche con quella Natura: sublime alla vista, celebrata, nemica. Lí dove si pensava potessero agire solo piccole pattuglie, si stanziarono ingenti masse d’uomini che, per vivere, dovettero trascinare in quota masse di animali, e una quantità iperbolica di materiali, macchine e armi; sfollare parte delle popolazioni e militarizzarne altra; allestire un esercito parallelo di lavoratori civili e prigionieri. La guerra di montagna fu molte guerre: di masse sugli altopiani, alpinistica sulle Dolomiti e sui ghiacciai, sotterranea in tutti i settori, tecnologica e di saperi. Infine, si fece sistema che si autoregolava, sovrapponendosi e sostituendosi a quello alpino. Il libro di Leoni racconta come tutto ciò poté accadere, di come la sfida militare fosse stata preannunciata da quella turistico-alpinistica fin dalla seconda metà dell’Ottocento; di come vissero e raccontarono quell’esperienza i combattenti, ma anche i prigionieri, i civili; di come cambiarono le relazioni fra uomo e ambiente. Lo fa mettendo in campo al pari degli eserciti, molte discipline, molti saperi, molte voci e molti corpi.

La guerra dell’acqua

Sopravvissuti per miracolo a una catastrofe planetaria, la dottoressa Lily Carlyle e il pilota Sven impiegano tutte le loro energie per cercare di ricomporre i pezzi di un’umanità frammentata e priva di risorse. Ma una nuova minaccia sta prendendo forma e, per contrastarla, Lily dovrà affrontare un lungo e terribile viaggio tra le isole di ghiaccio del grande Nord. Due secoli dopo, è scoppiata la guerra per il controllo delle riserve idriche del nuovo mondo di Skyland. L’invincibile flotta della Sfera si prepara a sferrare un devastante attacco contro l’ultima roccaforte della ribellione. Per Valéry e Lorenzo, e per il loro amore mai sbocciato, sembra arrivata la fine, ma forse c’è ancora un’ultima, remotissima speranza: un segreto sconvolgente, in grado di cambiare ogni cosa. L’ultima battaglia sta per cominciare.
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La guerra dei mondi di Sherlock Holmes

H. G. Wells odiava Arthur Conan Doyle? Nutriva una gelosia e un’invidia mortale per il creatore di Sherlock Holmes? Sta di fatto che nella sua pur minuziosa, particolareggiata storia della Guerra dei Mondi, Wells ha deliberatamente ignorato il decisivo ruolo di Holmes (nonché del Dr. Watson e del Prof. Challenger) nella lotta contro l’invasore marziano. Oggi finalmente, grazie alle ricerche di due studiosi americani, la verità è venuta in luce; il ruolo di Holmes nell’agghiacciante vicenda è stato precisamente ricostruito.

La guerra dei mondi di Sherlock Holmes

H.G. Wells odiava Arthur Conan Doyle? Nutriva una gelosia e un invidia mortale per il creatore di Sherlock Holmes? Sta di fatto che nella sua pur minuziosa, particolareggiata storia della Guerra dei Mondi, Wells ha deliberatamente ignorato il decisivo ruolo di Holmes (nonchè del Dr. Watson e del Prof. Challenger) nella lotta contro l’invasore marziano. Oggi finalmente, grazie alle ricerche di due studiosi americani, la verità è venuta in luce; il ruolo di Holems nell’agghiacciante vicenda è stato precisamente ricostruito; e URANIA è lieta di presentarne la completa, imparziale, affascinante documetazione.
Indice:
– Holmes e Challenger si preparano al peggio (The Adventure of the Martian Client, 1969)
– Invasione! (Venus, Mars, and Baker Street, 1972)
– Un passo indietro (Sherlock Holmes Versus Mars, 1975)
– Riunione a Baker Street (The Adventure of the Crystal Egg, 1975)
– Il segreto dell’invasore (George E. Challenger Versus Mars, 1975)
Copertina di Karel Thole