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Justine O Gli Infortuni Della Virtù

Justine o Gli Infortuni della Virtù by Donatien Alphonse François de Sade
Romanzo eroico che narra le disavventure di Justine, una giovane nobile di morale cattolica, la quale si troverà implicata in un’escalation di situazioni perverse, fino al salvataggio ad opera della sorella Juliette. Libro in lingua originale francese con traduzione in italiano.

Jumbo10 Il Rinnegato

In un universo devastato da secoli di guerra interplanetaria tra i Romaghin che distruggono le stelle e i non meno micidiali Setussi, qualcuno finalmente si ribella. E’ Jumbo-10, l”uomo tank”: l’uomo che i suoi catturatori hanno trasformato in strumento di morte, ma che sfugge al loro controllo. L’aiuteranno i mostri del “no man’s land” cosmico: i Muties.

Julie e il branco

Julie, l’indimenticabile protagonista di “Julie e i lupi”, ritorna in questo nuovo romanzo. Ormai ha 18 anni e vive ancora tra i paesaggi incontaminati dell’Alaska. In questo seguito della storia, che si svolge nell’arco di tempo di due anni, Kapu, il capobranco dei lupi che le ha salvato la vita, viene scelto da un equipe di ricercatori per gli esperimenti sul comportamento in condizioni estreme. Kapu viene così allontanato dal suo branco e Julie gli resterà accanto fino a quando, un anno dopo, Kapu potrà ritrovare la sua compagna Aaka e il suo branco d’origine. A quel punto però Kapu si allontanerà ancora per dare vita a un nuovo branco. Età di lettura: dai 12 anni in su.

Julian l’eretico

A seguito di un collasso tecnologico globale, nel 2176 gli Stati Uniti sono regrediti a un’epoca pre-industriale di limitate cognizioni scientifiche e di costumi puritani. Ogni ricordo del passato viene considerato una pericolosa eresia. Il tessuto sociale è composto da tre categorie di persone: gli aristoi, la classe intermedia dei mercanti e quella dei lavoratori a contratto. I Sessanta Stati dell’Unione sono governati dalla coalizione delle Chiese del Dominio, guidata dal presidente autocrate Deklan Comstock, che solo formalmente viene rieletto ogni quattro anni. In questo contesto si svolge la storia di Julian, nipote del presidente e figlio di un generale che, in disaccordo con il governo, viene giustiziato come traditore. Il presidente considera il ragazzo un rischio, vedendo in lui colui che potrebbe destituirlo. E le idee di Julian, impaziente di far avanzare verso il domani una società che ha paura del futuro, lo rendono ancora più pericoloso.
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Joyland

Estate 1973, Heavens Bay, Carolina del Nord. Devin Jones è uno studente universitario squattrinato e con il cuore a pezzi, perché la sua ragazza lo ha tradito. Per dimenticare lei e guadagnare qualche dollaro, decide di accettare il lavoro in un luna park. Arrivato nel parco divertimenti, viene accolto da un colorito quanto bizzarro gruppo di personaggi: dalla stramba vedova Emmalina Shoplaw, che gli affitta una stanza, ai due coetanei Tom ed Erin, studenti in bolletta come lui e ben presto inseparabili amici; dall’ultranovantenne proprietario del parco al burbero responsabile del Castello del Brivido. Ma Dev scopre anche che il luogo nasconde un terribile segreto: nel Castello, infatti, è rimasto il fantasma di una ragazza uccisa macabramente quattro anni prima. E così, mentre si guadagna il magro stipendio intrattenendo i bambini con il suo costume da mascotte, Devin dovrà anche combattere il male che minaccia Heavens Bay. E difendere la donna della quale nel frattempo si è innamorato.
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Jongor, il terrore della giungla

Questo romanzo del grande Williams non può andare in tutte le mani. Dalla Legge del Caos a H su Los Angeles Williams è autore di romanzi che sono oggi dei “classici per tutti” come quelli di Leinster o di Vance. Ma questo suo superlativo Jongor è riservato ai soli fantascientisti esperti, maturi, capaci di cogliere non solo la lettera ma lo spirito della presentazione che si leggeva sulla copertina dell’edizione originale USA del 1951: “Il giovane Alan Hunter aveva un solo desiderio: lasciare la mortale jungla preistorica per far ritorno alla civiltà. Sua sorella Ann ne aveva due: far ritorno alla civiltà portarsi appresso Jongor. Jongor, il selvaggio eroe della jungla, aveva già salvato Ann e Alan da mille pericoli. Ma eccoli cadere tutti e tre in una trappola senza uscita! Davanti a loro c’era un essere mostruoso che brandiva un’arma terribile, mentre dietro di loro i fatali nemici di Jongor, i dannati e spaventosi uomini-bestia chiamati Murtos, già saltavano a centinaia giù dagli alberi.”

Jolanda la figlia del Corsaro Nero

Dal padre ha ereditato il coraggio, dalla madre la bellezza. Il primo le servirà per riprendersi l’eredità che le spetta di diritto, la seconda per conquistare il cuore di Morgan, amico fedele del Corsaro Nero. Postfazione di Antonio Faeti. Età di lettura: da 10 anni.
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Joe Petrosino. L’uomo che sfidò per primo la mafia italoamericana

Arrigo Petacco indaga su don Vito Cascio Ferro, l’uomo che trapiantò nel Nuovo Mondo la struttura della mafia siciliana, e ricostruisce la storia di Joe Petrosino, che avvertì per primo l’incombente minaccia e cercò di fermarne sul nascere la diffusione. Poliziotto italoamericano di umilissime origini, Petrosino fu l’acerrimo nemico di don Vito: lo combattè per anni, ma non riuscì a impedire che il seme da lui portato in terra americana germogliasse. Né potè sottrarsi alla feroce vendetta della “Mano Nera” di New York.
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Jem la costruzione di un’utopia

Siamo nel ventunesimo secolo e il mondo, esaurite quasi completamente le risorse naturali, vive all’ombra dello spettro della fame e della miseria. Le nazioni della Terra si sono divise in tre blocchi: i paesi produttori di cibo, i paesi produttori di petrolio, e i paesi sovrappopolati del Terzo Mondo. La guerra è impensabile, ma una profonda ostilità regna fra i tre blocchi. Poi, all’improvviso, avviene un fatto che sembra spalancare le porte alla speranza di una rinascita dell’umanità: il motore a tachioni, che ha reso possibile il viaggio verso le stelle, permette la scoperta di Jem, un pianeta abitabile orbitante attorno a una nana rossa. Incapaci di cooperare, tuttavia, i blocchi organizzano tre spedizioni separate su Jem, dove scoprono tre specie intelligenti: una è costituita da esseri che fluttuano nell’aria e comunicano tramite il canto; un’altra è fatta di creature simili a granchi che vivono in superficie, la terza, infine, rassomiglia a talpe e opera nel sottosuolo. Ogni specie si ciba ferocemente dell’altra, ma l’ecologia rimane in equilibrio. Sarà l’arrivo delle tre fazioni terrestri, che si alleeranno con le specie aliene, l’una contro l’altra, a turbare quest’equilibrio.

Jane Eyre

Tratto da “Jane Eyre o le memorie d’un’istitutrice”, di Charlotte Brontë. Fratelli Treves Editori, Milano, 1904. Uscito nel 1847 è il capolavoro della scrittrice inglese Charlotte Brontë.Scritto in forma autobiografica, racconta l’evoluzione emotiva, morale e sentimentale di Jane Eyre. Grazie al suo porsi in dissonanza con i cliché dell’epoca, fu accolto con successo già al suo apparire. Molti i punti di forza del romanzo: descrizioni vivaci, realistiche e non pedanti, profonda psicologia dei personaggi, intensa analisi dei sentimenti e soprattutto la protagonista, Jane Eyre, dotata di integrità, indipendenza, forza interiore e passionalità.Nota: gli e-book editi da E-text in collaborazione con Liber Liber sono tutti privi di DRM; si possono quindi leggere su qualsiasi lettore di e-book, si possono copiare su più dispositivi e, volendo, si possono anche modificare.Questo e-book aiuta il sito di Liber Liber, una mediateca che rende disponibili gratuitamente migliaia di capolavori della letteratura e della musica.

Jacques il fatalista e il suo padrone

“Jacques amava parlare, e soprattutto parlare di sé; una mania tipica degli appartenenti alla sua condizione; mania che li trae fuori dalla loro abiezione, li pone sulla tribuna, trasformandoli di colpo in personaggi interessanti…”.
Jacques, servitore imperturbabile e disincantato, viaggia insieme al suo padrone, un gentiluomo colto e generosamente pasticcione. I due cominciano così a discorrere, facendo mille riflessioni e raccontandosi storie d’amore. I racconti di Jacques sono continuamente interrotti da contrattempi, interventi del padrone e digressioni dello stesso Jacques sulla libertà, il destino, la provvidenza, tutte tendenti a dimostrare che quanto accade all’uomo sulla terra “è scritto lassù”.
Ma davvero tutto è già scritto sulla grande pergamena del cielo? Jaques sembra crederci, eppure vive liberamente e il racconto dei suoi amori diventa la contraddizione stessa del suo fatalismo.
Denis Diderot (1713-1784) fu uno dei maggiori rappresentanti dell’Illuminismo. Tra le sue opere, si ricordano i romanzi La religiosa (1760) Il nipote di Rameau (1772) e Jacques il fatalista e il suo padrone (1773), così come i saggi filosofici L’interpretazione della natura (1773) e Il Sogno di D’Alambert (1769).
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### Sinossi
“Jacques amava parlare, e soprattutto parlare di sé; una mania tipica degli appartenenti alla sua condizione; mania che li trae fuori dalla loro abiezione, li pone sulla tribuna, trasformandoli di colpo in personaggi interessanti…”.
Jacques, servitore imperturbabile e disincantato, viaggia insieme al suo padrone, un gentiluomo colto e generosamente pasticcione. I due cominciano così a discorrere, facendo mille riflessioni e raccontandosi storie d’amore. I racconti di Jacques sono continuamente interrotti da contrattempi, interventi del padrone e digressioni dello stesso Jacques sulla libertà, il destino, la provvidenza, tutte tendenti a dimostrare che quanto accade all’uomo sulla terra “è scritto lassù”.
Ma davvero tutto è già scritto sulla grande pergamena del cielo? Jaques sembra crederci, eppure vive liberamente e il racconto dei suoi amori diventa la contraddizione stessa del suo fatalismo.
Denis Diderot (1713-1784) fu uno dei maggiori rappresentanti dell’Illuminismo. Tra le sue opere, si ricordano i romanzi La religiosa (1760) Il nipote di Rameau (1772) e Jacques il fatalista e il suo padrone (1773), così come i saggi filosofici L’interpretazione della natura (1773) e Il Sogno di D’Alambert (1769).

Jack lo squartatore

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Chi era Jack lo Squartatore? Da quando l’infame Squartatore terrorizzava le prostitute della Londra vittoriana, l’identità dell’assassino è rimasta un mistero. In questo romanzo del brivido, Robert Bloch propone una soluzione completamente nuova, sorprendente e ingegnosa come la conclusione del suo classico *Psycho* (1959). “Il rapporto di Bloch con Jack lo Squartatore data da lungo tempo. *The Night of the Ripper* non è che l’omaggio più recente a un personaggio che mostra di averlo ossessionato da sempre e che, con molta probabilità, l’ha influenzato nel corso di tutta la sua produzione letteraria”. (dalla *Prefazione di Carlo Bordone*).

Jack & Jill

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Washington, una notte di dicembre un senatore muore, assassinato nel suo lussuoso appartamento. Unico indizio: una macabra poesia firmata “J. & J.”, in cui si minaccia una serie di altri delitti di persone in vista. Nella stessa notte, in un quartiere popolare della città, una bambina viene trovata senza vita. Esiste un collegamento tra i due delitti? Il detective Alex Cross ha intenzione di scoprirlo, ma appena tenta di ricomporre le tessere del puzzle i killer colpiscono ancora. E ancora. Nessuno a Washington può ritenersi al sicuro: né bambini né potenti, nemmeno il Presidente degli Stati Uniti. Un incubo agghiacciante.
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Ivan il terribile

È la cattiveria di Ivan a essere così seducente? Oppure la sua tenerezza improvvisa, capace di annullare le barriere con cui gli altri ragazzi lo tengono a distanza? Di lui i coetanei sanno poco: solo che ha quindici anni ed è appena tornato in paese dopo sei mesi di carcere minorile. Ma tutti, maschi e femmine, osservando i suoi occhi di un verde magnetico, avvertono con timore l’attrazione che può innescare a suo piacimento. Soltanto in due a Roccafluvione hanno il coraggio di avvicinarlo, a poco a poco, al maneggio o a scuola: sono rivali, Sara e Federico, ed entrambi pensano di averlo conquistato, prima di scoprire la sua natura selvaggia. Sara è insicura, rabbiosa e sgraziata nonostante la passione per i cavalli; nasconde desideri feroci e una capacità di abnegazione fuori dal comune. Federico, appena arrivato dal Nord, ha un fascino irrequieto e parla come un adulto. Alle spalle hanno storie familiari dolorose e sogni tenaci, come quello comune di partire in viaggio con Ivan, anche a costo di allearsi a sua insaputa. Un van per cavalli, una notte umida, un sogno in lontananza, un’eccitazione e una violenza che non credevano di desiderare. Ivan scioglierà le loro asperità, facendoli sentire vivi e in pericolo. Alcìde Pierantozzi ha scritto di un’adolescenza che spaventa perché è vera: scaltra ma capace di assoluto; spietata. Ivan il terribile ci educa a una crudeltà nuova, e ci accompagna in un viaggio struggente attraverso una provincia dimenticata, fino al cuore del disastro delle nostre famiglie.
(source: Bol.com)

Ithaqua, il mostro

“Nel 1966 la Fondazione Wilmarth arruolò un telepate di eccezionale potenza, un uomo capace di sintonizzare la sua mente sui mostruosi segnali inviati dagli DCC, gli Dèi del ciclo di Cthulhu, e almeno in parte interpretare ciò che aveva ‘captato’…” Così comincia questo appassionante romanzo di fantascienza “nera” scritto dall’inglese Lumley come deliberato aggiornamento delle notissime storie di Lovecraft. Ma né la Fondazione Wilmarth, né la squadra di sensitivi da essa addestrata potrà fermare i maligni piani di Ithaqua, l’Entità che Cammina nel Vento e che rapisce un gruppo di telepati terrestri per portarli su un pianeta ai confini dell’universo, Borea. Qui si svolge una lotta senza quartiere fra Ithaqua e la misteriosa Armandra, e non basterà tutta la scienza del mondo per contrastare le spaventevoli forze scatenate da questa guerra su scala cosmica, in cui l’uomo è semplicemente una pedina.
Copertina: Oscar CHICONI

L’Italiano For Dummies

L’italiano corretto alla portata di tutti! Perché il plurale di chirurgo è chirurghi, ma di teologo teologi? E perché si dice capolavori ma capistazione? Provincie si scrive con la i o senza? La pronuncia corretta è sàlubre o salùbre? Meglio dire sopra il tavolo o sopra al tavolo? Nessun senso di colpa, questi dubbi attanagliano tutti, anche chi ha esperienza. Ecco finalmente un manuale completo da tenere a portata di mano quando si scrive, con un taglio pratico, ironico e aggiornato alla lingua del Terzo Millennio che lo rende molto diverso dai libri di scuola. Oltre alle regole spiegate in modo chiaro, L’italiano For Dummies contiene tutti i consigli del buon scrivere professionale (dal CV alle cartelle stampa), per il Web (siti, blog, newsletter) e per gli aspiranti scrittori di romanzi e racconti, con alcune dritte su come pubblicarli.
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### Sinossi
L’italiano corretto alla portata di tutti! Perché il plurale di chirurgo è chirurghi, ma di teologo teologi? E perché si dice capolavori ma capistazione? Provincie si scrive con la i o senza? La pronuncia corretta è sàlubre o salùbre? Meglio dire sopra il tavolo o sopra al tavolo? Nessun senso di colpa, questi dubbi attanagliano tutti, anche chi ha esperienza. Ecco finalmente un manuale completo da tenere a portata di mano quando si scrive, con un taglio pratico, ironico e aggiornato alla lingua del Terzo Millennio che lo rende molto diverso dai libri di scuola. Oltre alle regole spiegate in modo chiaro, L’italiano For Dummies contiene tutti i consigli del buon scrivere professionale (dal CV alle cartelle stampa), per il Web (siti, blog, newsletter) e per gli aspiranti scrittori di romanzi e racconti, con alcune dritte su come pubblicarli.
### Dalla seconda/terza di copertina
Antonio Zoppetti, autore di libri di saggistica, manualistica e narrativa, in Rete ha orchestrato infiniti giochi di “social writing” e ha esplorato, professionalmente, ogni meandro della scrittura e della lingua.