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La pietra della luna

Jon Childes è guardato con diffidenza dagli abitanti dell’isola in cui si è insediato. Eppure, ha un rispettabile incarico presso la scuola femminile locale e una abbozzata storia d’amore con una docente giovane e carina. A Jon manca terribilmente la figlia. rimasta in Inghilterra con la madre, ma qui è finalmente libero dagli incubi del passato. Libero? Imprevedibilmente, tutto ricomincia. Dapprima le visioni confuse, poi, nitide e feroci sequenze di atrocità e sangue passano nella sua mente che vede La cosa assassina in azione e non può far nulla per impedirlo.

La Pietra Del Vecchio Pescatore

«*Se cerchi un vero fantasy, coinvolgente e indimenticabile, questo è il libro che fa per te. *»
**THE OBSERVER**
Pidge e la piccola Brigit sono due giovani fratelli vivaci e spensierati che vivono in una verde vallata irlandese. La loro è una vita semplice, scandita dai rimproveri della zia Bina e dalle trepidanti attese dei ritorni del padre, spesso fuori casa per lavoro.
Un giorno Pidge acquista un vecchio e malconcio libro e si trova a varcare, assieme alla sorella, la sottile soglia che separa il mondo reale da quello fantastico.
Si ritrovano così a dover recuperare, per conto di un’antica divinità irlandese, una pietra macchiata di sangue prima che cada nelle grinfie della Morrigan, la Regina del Male a tre teste, dea celtica della guerra.
Le guide che i ragazzi incontreranno nella loro ricerca prenderanno le forme dei più svariati e bizzarri animali e personaggi: la simpatica e saggia somarella Serena; il misterioso Vecchio Pescatore; Patsy e Boodie, simpatici amici prima, potenti forze poi; Cutu, l’astutissima volpe che accompagnerà i due eroi per gran parte del loro viaggio…
Terrore, meraviglia, magia cristallina rasserenante e spaventosa, inganni, labirinti, porte magiche attraverso laghi infiniti, segugi malvagi, topi intrappolati in perfidi incantesimi: milioni di piccoli ingredienti che spalancano le porte sul regno della fantasia.
Un capolavoro della narrativa fantastica che una grande sognatrice ha regalato ai sognatori di tutto il mondo.
**Pat O’Shea** (1931-2007) è nata a Galway, in Irlanda, dove è cresciuta in mezzo a storie e personaggi molto simili a quelli che si incontrano in questo suo primo romanzo, alla cui stesura ha dedicato ben 13 anni. Pubblicato nel 1985 e tradotto in numerose lingue, è già considerato uno dei grandi classici della letteratura fantastica.
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### Sinossi
«*Se cerchi un vero fantasy, coinvolgente e indimenticabile, questo è il libro che fa per te. *»
**THE OBSERVER**
Pidge e la piccola Brigit sono due giovani fratelli vivaci e spensierati che vivono in una verde vallata irlandese. La loro è una vita semplice, scandita dai rimproveri della zia Bina e dalle trepidanti attese dei ritorni del padre, spesso fuori casa per lavoro.
Un giorno Pidge acquista un vecchio e malconcio libro e si trova a varcare, assieme alla sorella, la sottile soglia che separa il mondo reale da quello fantastico.
Si ritrovano così a dover recuperare, per conto di un’antica divinità irlandese, una pietra macchiata di sangue prima che cada nelle grinfie della Morrigan, la Regina del Male a tre teste, dea celtica della guerra.
Le guide che i ragazzi incontreranno nella loro ricerca prenderanno le forme dei più svariati e bizzarri animali e personaggi: la simpatica e saggia somarella Serena; il misterioso Vecchio Pescatore; Patsy e Boodie, simpatici amici prima, potenti forze poi; Cutu, l’astutissima volpe che accompagnerà i due eroi per gran parte del loro viaggio…
Terrore, meraviglia, magia cristallina rasserenante e spaventosa, inganni, labirinti, porte magiche attraverso laghi infiniti, segugi malvagi, topi intrappolati in perfidi incantesimi: milioni di piccoli ingredienti che spalancano le porte sul regno della fantasia.
Un capolavoro della narrativa fantastica che una grande sognatrice ha regalato ai sognatori di tutto il mondo.
**Pat O’Shea** (1931-2007) è nata a Galway, in Irlanda, dove è cresciuta in mezzo a storie e personaggi molto simili a quelli che si incontrano in questo suo primo romanzo, alla cui stesura ha dedicato ben 13 anni. Pubblicato nel 1985 e tradotto in numerose lingue, è già considerato uno dei grandi classici della letteratura fantastica.

La pietra del destino

Scozia, 1308 Scotia ha consacrato la propria vita a custodire la Pietra del Destino, dalla quale, secondo una leggenda che si perde nella notte dei tempi, dipende la salvezza della Scozia. Per questo la giovane donna vive in un castello isolato, tra le nebbie della brughiera, ed è diventata una guerriera imbattibile presso la quale i capi dei clan scozzesi inviano gli uomini migliori ad addestrarsi. Scotia ha sempre svolto il suo dovere con totale abnegazione, ma quando Ian MacKinnon arriva a Glencarron Castle per esercitarsi con lei, le sue convinzioni cominciano a vacillare. Perché nonostante la rigida disciplina a cui per anni si è sottoposta, ora si ritrova del tutto impreparata ad affrontare le nuove, sconcertanti esigenze del proprio cuore.

La piccola principessa

All’inizio della storia, Sara Crewe è una bambina di sette anni che ha vissuto tutta la vita in India, insieme al ricco padre. Per lei è giunto il momento di entrare in un collegio femminile per essere educata, così il padre la porta in Inghilterra, dove frequenterà la scuola per signorine di Miss Minchin, a Londra. Intimorita dalla vasta fortuna del padre, e sperando di tenere Sara il più a lungo possibile nel suo collegio per aumentarne il prestigio, Miss Minchin riserva a Sara un trattamento privilegiato. Sara così ottiene una cameriera personale, un poni, una stanza privata con un ampio guardaroba. Le è permesso fare quello che desidera, ed è costantemente elogiata e presa ad esempio come la migliore studentessa del collegio. Quando si apprende che il Capitano Crewe, il padre di Sara, ha trovato una miniera di diamanti, la situazione di Sara migliora ulteriormente. Nonostante le adulazioni, Sara resta vivace, compassionevole, e ottiene la benevolenza della maggior parte delle compagne. Solo alcune invidiose, come Lavinia, non sono attratte dai racconti di Sara. Sara immagina spesso di essere davvero una principessa, e si sforza di emulare qualità quali: generosità, compassione e gentilezza. La sua migliore amica, Ermengarda, va male a scuola, così Sara la aiuta ad imparare le lezioni trasformandole in racconti. Sara diventa la “madre adottiva” della piccola Lottie, con cui ha in comune il fatto di non avere una madre. Sara diventa anche amica di Becky, la giovane sguattera dell’istituto, a cui passa anche il suo cibo. Per l’undicesimo compleanno di Sara, Miss Minchin organizza una grande festa e compra costosi regali, ma giunge una cattiva notizia: un intermediario di commercio annuncia che il capitano Crewe è morto per una grave febbre. La miniera di diamanti si era rivelata infruttuosa, e per il dispiacere Crewe non era riuscito a superare la malattia, lasciando Sara sola al mondo e senza un soldo. Miss Minchin pensa di abbandonare Sara in mezzo alla strada, ma si convince che un gesto del genere potrebbe rovinare l’immagine del suo collegio, così decide di sfruttarla come domestica. Dalla camera di lusso in cui era vissuta, Sara viene mandata subito in una squallida soffitta accanto alla stanza di Becky. Da questo momento Sara diventa una sguattera costretta a fare ogni sorta di commissioni e le viene riservato un trattamento durissimo. Deve seguire le lezioni dagli ultimi posti, mentre è Lavinia che prende il posto vicino alla cattedra. Sara aiuta anche le bambine più piccole a fare i compiti. Riesce a resistere alla situazione drammatica grazie alla sua fervida immaginazione che le fa immaginare di trovarsi prigioniera nella Bastiglia insieme a Becky. Anche i piccoli gesti di solidarietà di Ermengarda e Lottie le danno forza. Un giorno Sara vede che nella casa a fianco al collegio si è trasferito un signore indiano che porta con sé molti oggetti tipici che aveva già visto quando abitava in India. Conosce Ram Dass, il servitore indiano di Mr Carrisford, con cui parla in Hindi. Resta anche interessata dalla famiglia che Ram Dass frequenta spesso e che lei chiama “La grande famiglia”. Sara, anche nella povertà, dimostra grande generosità quando trova una moneta per strada e, non avendo mangiato da due giorni, decide di comprare qualche panino. Quando sta per entrare nel negozio però, vede una piccola mendicante affamata, così dei sei panini che compra, cinque glieli regala lasciando stupita anche la panettiera che poi deciderà di prendersi cura della mendicante. Ram Dass, accorgendosi delle tristi condizioni in cui vive Sara, decide di aiutarla in modo insolito: ogni giorno si intrufola nella soffitta passando per la finestra e fa trovare a Sara cibo in abbondanza e il caminetto acceso per colazione e per la cena. Anche i membri della “grande famiglia” iniziano a tenere d’occhio Sara, da quando uno dei bambini dà a Sara una moneta pensando che fosse una mendicante, ma il modo di fare di Sara fa dubitare che lei possa essere davvero una mendicante. Una sera la scimmietta di Ram Dass si avvicina alla soffitta di Sara, così viene ospitata per la notte. Il giorno dopo Sara la riporta a Ram Dass e viene a sapere chi era in realtà l’uomo indiano. Il signor Carrisford è l’amico che aveva convinto il padre di Sara ad unirsi negli affari per la miniera di diamanti. Dopo il periodo di crisi, durante il quale Crewe morì, la miniera aveva cominciato a fruttare, e il signor Carrisford era giunto in Europa appositamente per cercare la povera Sara e adottarla. Da questo momento, Sara non è più obbligata a restare nel collegio, ma può permettersi di studiare a casa e di ricevere le visite delle sue amiche. Becky diventa la sua dama di compagnia. Infine, Sara dimostra nuovamente la sua generosità tornando nella panetteria dove aveva condiviso i panini con la piccola mendicante, e si accorda con la panettiera perché doni del cibo agli affamati.

La piccola pasticceria in fondo alla strada

**La felicità può nascondersi in posti inaspettati
Dall’autrice del bestseller *Una piccola libreria molto speciale***
Fin da ragazzina, Roxanne Cartwright non ha fatto che attendere con ansia il giorno in cui avrebbe lasciato il paesino dello Yorkshire nel quale è cresciuta. Aveva sogni troppo grandi per un posto così piccolo. Adesso, trent’anni dopo, lavora per una rivista di moda a Londra e ha la vita brillante e glamour che ha sempre desiderato. Ma quando un uomo le spezza il cuore e tutto ciò che ha costruito minaccia di crollare, Roxanne ritorna nel piccolo villaggio da cui era fuggita. E Burley Bridge è tranquillo come lo ricordava, anche se la libreria aperta da sua sorella Della ha portato una ventata di aria fresca, accendendo nuovi entusiasmi. Però spesso non c’è molto da fare, a parte passeggiare. Proprio passeggiando, Roxanne scopre cose che non aveva mai notato prima: le persone, ad esempio, sono davvero persone, ben diverse dai personaggi del jet set cui è abituata, eppure tutt’altro che noiose. La loro gentilezza pian piano la conquista, in particolare quella di Michael, affascinante padre single che si occupa della pasticceria del paese. Basterà un po’ di dolcezza a far capire a Roxanne che la felicità può nascondersi nei posti più inaspettati?
**Preparatevi a innamorarvi del piccolo paese di Burley Bridge**
«Un romanzo confortante come una fetta di torta di mele fatta in casa.» 
**Red**
«Romantico, divertente, toccante.»
**The Daily Mail**
«Brillante, una finestra aperta sulla vita familiare.»
**Chick Lit Reviews**
**Ellen Berry**
È giornalista e scrittrice. Originaria della campagna del West Yorkshire, vive a Glasgow con il marito e tre figli. Quando non scrive, adora cucinare una delle ricette dei suoi innumerevoli libri di cucina, che sono l’ispirazione per i suoi romanzi. La Newton Compton ha pubblicato *Una piccola libreria molto speciale *e *La piccola pasticceria in fondo alla strada*.
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### Sinossi
**La felicità può nascondersi in posti inaspettati
Dall’autrice del bestseller *Una piccola libreria molto speciale***
Fin da ragazzina, Roxanne Cartwright non ha fatto che attendere con ansia il giorno in cui avrebbe lasciato il paesino dello Yorkshire nel quale è cresciuta. Aveva sogni troppo grandi per un posto così piccolo. Adesso, trent’anni dopo, lavora per una rivista di moda a Londra e ha la vita brillante e glamour che ha sempre desiderato. Ma quando un uomo le spezza il cuore e tutto ciò che ha costruito minaccia di crollare, Roxanne ritorna nel piccolo villaggio da cui era fuggita. E Burley Bridge è tranquillo come lo ricordava, anche se la libreria aperta da sua sorella Della ha portato una ventata di aria fresca, accendendo nuovi entusiasmi. Però spesso non c’è molto da fare, a parte passeggiare. Proprio passeggiando, Roxanne scopre cose che non aveva mai notato prima: le persone, ad esempio, sono davvero persone, ben diverse dai personaggi del jet set cui è abituata, eppure tutt’altro che noiose. La loro gentilezza pian piano la conquista, in particolare quella di Michael, affascinante padre single che si occupa della pasticceria del paese. Basterà un po’ di dolcezza a far capire a Roxanne che la felicità può nascondersi nei posti più inaspettati?
**Preparatevi a innamorarvi del piccolo paese di Burley Bridge**
«Un romanzo confortante come una fetta di torta di mele fatta in casa.» 
**Red**
«Romantico, divertente, toccante.»
**The Daily Mail**
«Brillante, una finestra aperta sulla vita familiare.»
**Chick Lit Reviews**
**Ellen Berry**
È giornalista e scrittrice. Originaria della campagna del West Yorkshire, vive a Glasgow con il marito e tre figli. Quando non scrive, adora cucinare una delle ricette dei suoi innumerevoli libri di cucina, che sono l’ispirazione per i suoi romanzi. La Newton Compton ha pubblicato *Una piccola libreria molto speciale *e *La piccola pasticceria in fondo alla strada*.

La piccola casa in riva al mare

**Un’autrice da 5 milioni di copie nel mondo
Una settimana di amore, risate e lacrime
Grace, Ella e Flick sono amiche da sempre.** Il periodo in cui hanno convissuto durante l’università, i dolori condivisi, i bei momenti trascorsi insieme hanno creato un legame che ha superato la prova del tempo. Quando Ella propone alle amiche di trascorrere una settimana nel suo cottage nel Galles del Sud, Grace coglie al volo l’occasione: spera di distrarsi un po’ e, perché no, magari cambiare aria l’aiuterà a riallacciare i rapporti con il marito. Flick, invece, amabile e frizzante come al solito, arriva al cottage in compagnia di Noah, il suo ultimo fidanzato bello e affascinante. Le tre amiche non sanno che quella che le aspetta sarà una settimana che cambierà per sempre le loro vite…
**Un’autrice tradotta in oltre 30 Paesi
Tre amiche, una settimana di vacanza e tanti guai.
Può un viaggio cambiare la tua vita?**
«La perfetta lettura estiva. Un romanzo agrodolce che parla di amicizia, matrimonio e amore, nel quale la scrittrice dà il meglio di sé.»
«Un romanzo che scalda il cuore, una storia d’amore romantica, di amicizia, lealtà, ma anche di tradimento. Dopo aver letto questo libro, le vacanze con gli amici non saranno più le stesse!»
**Take a Break**
**Carole Matthews**
È autrice di numerosi bestseller tradotti in più di trenta Paesi, alcuni dei quali destinati a diventare grandi successi hollywoodiani. Con il suo travolgente umorismo ha conquistato la critica e milioni di fan, ed è spesso ospite di trasmissioni radio e TV. Nel tempo libero, quando non scrive romanzi o sceneggiature, ama fare trekking, pattinare, sorseggiare del buon tè e rilassarsi nel suo giardino di Milton Keynes, nel Buckinghamshire. La Newton Compton ha pubblicato con successo i suoi romanzi* Il sexy club del cioccolato*,* Per un’ora d’amore*, *Le donne preferiscono l’amore*, *Un regalo inaspettato*, *Appuntamento sotto l’albero*, *Christmas Party* e *La piccola casa in riva al mare*.
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### Sinossi
**Un’autrice da 5 milioni di copie nel mondo
Una settimana di amore, risate e lacrime
Grace, Ella e Flick sono amiche da sempre.** Il periodo in cui hanno convissuto durante l’università, i dolori condivisi, i bei momenti trascorsi insieme hanno creato un legame che ha superato la prova del tempo. Quando Ella propone alle amiche di trascorrere una settimana nel suo cottage nel Galles del Sud, Grace coglie al volo l’occasione: spera di distrarsi un po’ e, perché no, magari cambiare aria l’aiuterà a riallacciare i rapporti con il marito. Flick, invece, amabile e frizzante come al solito, arriva al cottage in compagnia di Noah, il suo ultimo fidanzato bello e affascinante. Le tre amiche non sanno che quella che le aspetta sarà una settimana che cambierà per sempre le loro vite…
**Un’autrice tradotta in oltre 30 Paesi
Tre amiche, una settimana di vacanza e tanti guai.
Può un viaggio cambiare la tua vita?**
«La perfetta lettura estiva. Un romanzo agrodolce che parla di amicizia, matrimonio e amore, nel quale la scrittrice dà il meglio di sé.»
«Un romanzo che scalda il cuore, una storia d’amore romantica, di amicizia, lealtà, ma anche di tradimento. Dopo aver letto questo libro, le vacanze con gli amici non saranno più le stesse!»
**Take a Break**
**Carole Matthews**
È autrice di numerosi bestseller tradotti in più di trenta Paesi, alcuni dei quali destinati a diventare grandi successi hollywoodiani. Con il suo travolgente umorismo ha conquistato la critica e milioni di fan, ed è spesso ospite di trasmissioni radio e TV. Nel tempo libero, quando non scrive romanzi o sceneggiature, ama fare trekking, pattinare, sorseggiare del buon tè e rilassarsi nel suo giardino di Milton Keynes, nel Buckinghamshire. La Newton Compton ha pubblicato con successo i suoi romanzi* Il sexy club del cioccolato*,* Per un’ora d’amore*, *Le donne preferiscono l’amore*, *Un regalo inaspettato*, *Appuntamento sotto l’albero*, *Christmas Party* e *La piccola casa in riva al mare*.

La piccola bottega di Parigi

**Una delle autrici italiane più amate dalle lettrici
Dall’autrice del bestseller *La collezionista di libri proibiti***
Corinne Mistral è un giovane avvocato che non perde mai una causa. Vive a Roma e lavora presso il prestigioso studio legale della famiglia del fidanzato. Si sta dedicando anima e corpo a una causa molto importante quando la raggiunge la notizia della morte di sua nonna e dell’eredità che le ha lasciato: un atelier di alta moda a Parigi, nel bellissimo quartiere del Marais. Corinne parte immediatamente, decisa a sistemare il più presto possibile la faccenda e tornare poi al suo lavoro. Ma, una volta lì, resta affascinata dalla straordinaria storia di sua nonna, una donna che lei ha potuto conoscere pochissimo e che è stata persino allieva e amica della grande Coco Chanel. Il ritorno a Roma è rallentato ulteriormente dalla presenza dell’esecutore testamentario: qualcuno che Corinne conosce bene, troppo bene… Che non si tratti di un incontro casuale?
**Un’eredità inaspettata
Un viaggio a Parigi
Un passato tutto da scoprire
Hanno scritto di lei:**
«Cinzia Giorgio imbastisce sapientemente una storia tutta costruita sulla passione per la lettura dimostrandosi una scrittrice colta, che sa maneggiare molto bene la lingua e le parole.»
**Leggendaria**
«Cinzia Giorgio ha compiuto l’impresa: presentare nel panorama della contemporanea narrativa italiana un libro che costruisce un ponte tra romanzo storico, romanzo di formazione e romanzo d’amore.»
**sulromanzo.it**
**Cinzia Giorgio**
È dottore di ricerca in Culture e Letterature Comparate. Si è specializzata in Women’s Studies e in Storia Moderna, compiendo studi anche all’estero. Organizza salotti letterari, è direttore editoriale del periodico Pink Magazine Italia e insegna Storia delle Donne all’Uni.Spe.D. È autrice di saggi scientifici e romanzi. Con la Newton Compton ha pubblicato* Storia erotica d’Italia*, *Storia pettegola d’Italia*, *È facile vivere bene a Roma se sai cosa fare *e i romanzi *La collezionista di libri proibiti*, *La piccola libreria di Venezia *e* La piccola bottega di Parigi*.
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### Sinossi
**Una delle autrici italiane più amate dalle lettrici
Dall’autrice del bestseller *La collezionista di libri proibiti***
Corinne Mistral è un giovane avvocato che non perde mai una causa. Vive a Roma e lavora presso il prestigioso studio legale della famiglia del fidanzato. Si sta dedicando anima e corpo a una causa molto importante quando la raggiunge la notizia della morte di sua nonna e dell’eredità che le ha lasciato: un atelier di alta moda a Parigi, nel bellissimo quartiere del Marais. Corinne parte immediatamente, decisa a sistemare il più presto possibile la faccenda e tornare poi al suo lavoro. Ma, una volta lì, resta affascinata dalla straordinaria storia di sua nonna, una donna che lei ha potuto conoscere pochissimo e che è stata persino allieva e amica della grande Coco Chanel. Il ritorno a Roma è rallentato ulteriormente dalla presenza dell’esecutore testamentario: qualcuno che Corinne conosce bene, troppo bene… Che non si tratti di un incontro casuale?
**Un’eredità inaspettata
Un viaggio a Parigi
Un passato tutto da scoprire
Hanno scritto di lei:**
«Cinzia Giorgio imbastisce sapientemente una storia tutta costruita sulla passione per la lettura dimostrandosi una scrittrice colta, che sa maneggiare molto bene la lingua e le parole.»
**Leggendaria**
«Cinzia Giorgio ha compiuto l’impresa: presentare nel panorama della contemporanea narrativa italiana un libro che costruisce un ponte tra romanzo storico, romanzo di formazione e romanzo d’amore.»
**sulromanzo.it**
**Cinzia Giorgio**
È dottore di ricerca in Culture e Letterature Comparate. Si è specializzata in Women’s Studies e in Storia Moderna, compiendo studi anche all’estero. Organizza salotti letterari, è direttore editoriale del periodico Pink Magazine Italia e insegna Storia delle Donne all’Uni.Spe.D. È autrice di saggi scientifici e romanzi. Con la Newton Compton ha pubblicato* Storia erotica d’Italia*, *Storia pettegola d’Italia*, *È facile vivere bene a Roma se sai cosa fare *e i romanzi *La collezionista di libri proibiti*, *La piccola libreria di Venezia *e* La piccola bottega di Parigi*.

La piazza e la torre

La piazza e la torre by Niall Ferguson
Ispirata dalla plastica contrapposizione fra la Torre del Mangia e la Piazza del Campo a Siena, potente metafora urbanistica delle due forme antitetiche in cui si è incarnato il potere nella società umana – quella verticale e centralistica delle strutture gerarchiche e quella orizzontale e distribuita delle reti -, la rilettura dell’età moderna e contemporanea proposta da Niall Ferguson è intesa a restituire al modello organizzativo «reticolare» quel valore di forza propulsiva del cambiamento che gli storici hanno a lungo misconosciuto o, comunque, sottovalutato.
Pur prendendo nettamente le distanze dai teorici della cospirazione, che attribuiscono a élite e sette segrete (i massoni, gli Illuminati, i banchieri ebrei) il ruolo di effettivi manovratori delle leve del potere, Ferguson mostra come la storia umana sia caratterizzata dall’alternarsi di lunghe epoche segnate dal predominio delle gerarchie e di periodi più brevi, ma straordinariamente intensi e dinamici, di egemonia delle reti, favorite anche da radicali innovazioni tecnologiche. Guardando poi all’epoca moderna, l’autore considera più da vicino le due grandi «ere delle reti»: i tre secoli che dall’invenzione della stampa, dalle importanti scoperte geografiche e dalla Riforma sono culminati nel crollo dell’*ancien régime* a fine Settecento, e gli ultimi cinquant’anni che, a partire dagli anni Settanta del Novecento, hanno visto l’impetuosa espansione della tecnologia digitale e la rapida diffusione delle reti sociali odierne, che hanno letteralmente rivoluzionato la vita di gran parte dell’umanità.
Ma al riconoscimento e alla rivalutazione del ruolo delle reti nella storia Ferguson associa, contestualmente, una sferzante critica dell’utopia libertaria di «netizen» liberi e uguali nell’ultrademocratico e paritario regime del web, che gli appare caratterizzato piuttosto dagli eccessi di violenza sui social e dall’estrema vulnerabilità a ogni tipo di propaganda, compresa quella terroristica, e a ogni forma di «fake news». Al punto che, per lui, solo il modello gerarchico può garantire un qualche principio di stabilità geopolitica perché «la lezione della storia è che affidarsi alle reti per governare il mondo è una ricetta perfetta per l’anarchia».

La perla nera

Per sette anni i Quattro Ducati si sono combattuti per il possesso della Perla Nera, un manufatto magico di enorme potere, ultima testimonianza dell’esistenza degli Eldarin. Questi erano un popolo di esseri pacifici dall’aspetto felino che era scomparso misteriosamente nel volgere di pochi istanti quando gli umani avevano provato ad attaccarli pensando che potessero rappresentare una minaccia. Sirano, quarto duca di Romarck, è un mago ed è anche il possessore della Perla Nera. Nel tentativo di carpirne i segreti libera i Daroth, un popolo malvagio e antropofago che gli Eldarin avevano rinchiuso con un potentissimo incantesimo all’interno della perla nera diversi secoli prima. I Daroth distruggono due delle capitali dei Ducati, ma sono costretti a fermare la loro avanzata a causa dell’inverno poiché non possono sopportare il freddo. Questa loro debolezza permette ad Albreck, duca di Corduin di approntare le difese della sua città. Il compito viene affidato a Karis, un abilissimo generale di truppe mercenarie donna, che si servirà dell’aiuto di Tarantio, un leggendario spadaccino che nasconde un segreto: alberga dentro di lui un demone chiamato Dace, un suo alter-ego che emerge ogni volta che Tarantio deve combattere o si trova in pericolo. Ma Tarantio non è solo ma ha un prezioso alleato: Duvodas, un mago umano allevato dagli Eldarin…

La pazza di Maigret

Una pazza, una mitomane: nessuno al Quai sembra avere dubbi. La compunta, esile vecchietta in abito grigio, cappello e guanti bianchi, che vuole ad ogni costo essere ricevuta da Maigret – perché solo lui può aiutarla: questione di vita o di morte -, deve avere qualche rotella fuori posto. Oltretutto la storia che Léontine racconta a uno sconcertato Lapointe è quanto meno bizzarra, anche per chi ne ha viste di tutti i colori. Pare che da un po’ di tempo nel suo appartamento di quai de la Mégisserie, dove vive sola dopo la scomparsa del secondo marito, gli oggetti cambino posto, e che qualcuno la segua. Fantasie, è chiaro: la vecchiaia e la solitudine giocano brutti scherzi. Eppure, quando una sera la “vecchia pazza” – come la chiamano al Quai – lo abborda per strada, Maigret è assalito dai dubbi: quella donna sprigiona una straordinaria energia e i suoi occhi esprimono bontà, e una sorta di meravigliato, seducente candore. Che la sua strampalata storia sia vera? I dubbi di Maigret si tramutano in certezza allorché Léontine viene crudelmente assassinata: qualcuno l’ha soffocata con un tessuto rosso, di cui le sono rimasti in bocca dei fili. Un delitto inspiegabile, incomprensibile. Léontine aveva pochi gioielli, e teneva in casa una modesta somma di denaro. Cosa cercava, allora, l’assassino? Per quanto incredibile possa sembrare, è evidente che l’appartamento affacciato sulla Senna cela un segreto, un segreto tanto tremendo da giustificare il sacrificio di un essere umano.
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La paura, la tua migliore amica

**La paura permette di compiere il passo che non avremmo mai creduto di poter fare.**
«La paura ci incita, ci protegge, ci ammonisce, ci frena, ci guida. Posso considerarla un sentimento positivo? In che misura è un’esperienza di vita intensa e necessaria? E in che modo le mie paure mi procurano una maggiore libertà e autonomia? Sono domande alle quali possiamo rispondere anche senza praticare degli sport estremi, ma abbandonando, ciascuno secondo le proprie possibilità, la cosiddetta “comfort zone” per assumersi dei rischi. In questo modo potremo affrontare la paura che insorgerà in noi, e riusciremo a rendere più intensa e ricca la nostra vita.»
Paura e coraggio vanno a braccetto nella vita di un alpinista: è questo che Alexander Huber racconta in questo libro che ripercorre la sua vita di atleta e di uomo. La paura è un’amica fedele, in grado di innescare importanti meccanismi di autodifesa: nello sport aiuta a non esagerare, a non andare troppo in là. La paura è al fianco della determinazione, necessaria per affrontare imprese considerate «folli», e ci permette di guardare dentro noi stessi. Come ha fatto Huber, che ha trovato la forza di analizzare lucidamente un periodo molto buio della sua vita, durante il quale ha ricercato con fatica la propria identità, combattendo contro la depressione.
Provare paura, e affrontarla di petto, insomma, ci permette di uscire dalle difficoltà più resilienti e in sintonia con noi stessi.
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### Sinossi
**La paura permette di compiere il passo che non avremmo mai creduto di poter fare.**
«La paura ci incita, ci protegge, ci ammonisce, ci frena, ci guida. Posso considerarla un sentimento positivo? In che misura è un’esperienza di vita intensa e necessaria? E in che modo le mie paure mi procurano una maggiore libertà e autonomia? Sono domande alle quali possiamo rispondere anche senza praticare degli sport estremi, ma abbandonando, ciascuno secondo le proprie possibilità, la cosiddetta “comfort zone” per assumersi dei rischi. In questo modo potremo affrontare la paura che insorgerà in noi, e riusciremo a rendere più intensa e ricca la nostra vita.»
Paura e coraggio vanno a braccetto nella vita di un alpinista: è questo che Alexander Huber racconta in questo libro che ripercorre la sua vita di atleta e di uomo. La paura è un’amica fedele, in grado di innescare importanti meccanismi di autodifesa: nello sport aiuta a non esagerare, a non andare troppo in là. La paura è al fianco della determinazione, necessaria per affrontare imprese considerate «folli», e ci permette di guardare dentro noi stessi. Come ha fatto Huber, che ha trovato la forza di analizzare lucidamente un periodo molto buio della sua vita, durante il quale ha ricercato con fatica la propria identità, combattendo contro la depressione.
Provare paura, e affrontarla di petto, insomma, ci permette di uscire dalle difficoltà più resilienti e in sintonia con noi stessi.

La paura nell’anima

La paura nell’anima by Valerio Varesi
Il commissario Soneri non vedeva l’ora di lasciare l’afa agostana di Parma, e fuggire insieme ad Angela a Montepiano, sul suo amato Appennino. Troppo bello per essere vero. Infatti non è vero: pochi giorni dopo il loro arrivo, la quiete notturna del paesino viene squarciata da un grido proveniente dal bosco. Sarà il primo di una lunga serie. È stato un uomo del paese, a gridare, dopo aver ricevuto un colpo di pistola a una gamba. Ma non ricorda nulla. Né chi gli ha sparato, né per quale motivo. Soneri cerca di tenersi fuori, di salvare la sua vacanza, ma in cuor suo sa che è inutile. Anche perché nei giorni seguenti il paese viene invaso dai carabinieri. È proprio in quei boschi, infatti, che si è nascosto il criminale più ricercato d’Italia, il serbo Vladimir, macchiatosi di rapine e omicidi e poi datosi alla macchia. Ma i carabinieri, questa volta, sono convinti di averlo in pugno. L’unica cosa che lo spiegamento di forze dedicato alla caccia all’uomo riesce a ottenere è tuttavia il diffondersi della paura nel paese, tra gli abitanti, nell’animo dello stesso Soneri, stravolgendo la vita di Montepiano, le abitudini, i rapporti umani. Il serbo comincia ad apparire agli occhi della popolazione come una figura quasi leggendaria: tanto spietato, quanto apparentemente inafferrabile, capace addirittura di prendersi gioco di polizia e carabinieri con beffardi messaggi sui social network. Insomma, un criminale perfetto. Un po’ troppo perfetto, comincia a pensare Soneri. Anche ne La paura nell’anima, il commissario Soneri, come ha scritto «La Repubblica», “non si accontenta di scoprire il colpevole, interroga se stesso e una comunità, scava nelle contraddizioni di un’epoca”, e Valerio Varesi tratteggia un affresco profondo e acuto della nostra società, delle ombre che si nascondono nel nostro quotidiano, dei cambiamenti della nostra psicologia sociale.

La paura è un virus

Sono molte, troppe, !e persone che, per un motivo o per l’altro, sono interessate alle sorti del «fondo Stanislowski», cioè, in pratica, del patrimonio lasciato alla sua morte dal ricchissimo Conrad Stanley: c’è, innanzitutto, l’inafferrabile Conrad II che dovrebbe essere ancora vivo, in Polonia; e poi, la piccola profuga Jonny, ormai al sicuro a Chicago, affidata a Laura March che, a sua volta, è esecutrice testamentaria. Nel grande trambusto delle settimane che precedono il Natale, Laura March riceve una telefonata drammatica da una sconosciuta: «Venite subito, vi prego! Fate presto, portate un medico! Ma quando Laura arriva a destinazione, si trova dinanzi alla vittima di un delitto, un uomo che lei ha già visto una volta e che è stato pugnalato. Così, Laura e la piccola Jonny precipitano in un abisso di terrore, di incubo. Tra i visitatori che si presentano apertamente o segretamente a casa di Laura c’è, di sicuro, un assassino Mignon G. Eberhart, creatrice dell’indimenticabile infermiera Sarah Keate, ci stupisce ancora una volta per l’abilità con cui ci costringe a non «mollare» i suoi romanzi sino alla parola «fine».

La parte migliore

«La domanda giusta per chi ha a che fare con una quasi diciottenne non è che cosa ha in testa, ma che cosa ha in corpo».
Cosa tiene insieme una famiglia? Il ricordo di un passato comune e incantato, o la memoria dei dolori che non scemano? A chiederselo sono due donne – madre e figlia – e un padre lontano. Questa diaspora che dura da quindici anni potrebbe interrompersi, se solo imparassero a mettersi in ascolto. Ma il lavoro, la scuola, gli amici e gli amori richiedono sempre piú spazio, sempre piú attenzioni. Solo quando si affaccia la possibilità di una nuova vita, diventa chiaro a tutti che è tempo di fermarsi e parlare.
Leda e Laura sono madre e figlia. La prima ha quarantacinque anni, fa la psicologa e assiste i malati terminali; la seconda non ne ha nemmeno diciotto e va al liceo. Sono due donne determinate e intelligenti, che vivono insieme come fossero sorelle. Un giorno Laura torna a casa da scuola, è agitata, e confessa alla madre che è incinta: a una festa, ubriaca, ha fatto sesso con un ragazzo. «Non ti preoccupare», le dice Leda, la abbraccia, e le promette che la accompagnerà lei stessa in ospedale. Nelle loro giornate tutto si è sempre risolto con facilità, da quando anni prima un incidente doloroso le ha costrette a essere forti e autosufficienti; anche stavolta sarà così. Se non fosse che per loro è giunto il momento di fare i conti con le proprie ombre, tra incombenze lavorative impossibili, ribellioni adolescenziali e il mondo che a fatica proviamo ad abitare tutti i giorni. La vita di ciascuno di noi nasconde in controluce tutto ciò che non siamo diventati, quello che – per paura, o per eccesso di amore – non abbiamo avuto il coraggio di dire. Il solo modo per poter essere liberi, sembra suggerirci questo romanzo, è non pensare di essere padroni del proprio destino.

La parte di Guermantes

La parte di Guermantes by Marcel Proust
Ne La parte di Guermantes , edito tra il 1920 e il 1921, il Narratore fa il proprio ingresso nel “bel mondo” che, con i suoi riti e i suoi miti, le soirée, i pranzi, i palchi all’Opéra, occupa tanta parte del libro. È la storia di un disinganno, quello della snobistica attrazione per l’aristocrazia; un lungo, rarefatto racconto capace di esaltare la “poesia perduta” della nobiltà e svelarne insieme la sterile frivolezza. Ma anche di approdare, soprattutto grazie al personaggio del barone di Charlus che introduce in maniera vibrante il tema erotico, a una dimensione che trascende la mondanità per giungere a profonde rivelazioni esistenziali.