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qualcosa sul fondo

Una casetta su un’isola nel Triangolo delle Bermuda, una vita semplice da pescatore, nessun pensiero e soprattutto niente più spionaggio: è la scelta di Mako Hooker, ex agente della CIA in prepensionamento. Ma Mako non è fatto per stare lontano dai guai, e al largo della sua isola paradisiaca compare qualcosa di terribile, “il mostro”. A quanto sembra, un’enorme creatura in grado di mordere il fondo delle navi e gettare il panico fra i pescatori del luogo. La pace poi è definitivamente guastata dal governo Usa che, per far chiarezza sugli incredibili fatti, invia sul luogo alcuni agenti; fra loro c’è Chana, un’ex collega di Mako che una volta l’ha quasi ucciso… Impossibile per lui restare fuori dalle indagini.

Qualcosa di travolgente

Un incontro travolgente quello di Sarah Jensen e John Redford. Lei è una donna bella e forte, lui è una rock star di fama internazionale. L’amore di una notte e poi Sarah decide di fuggire. Diciotto mesi dopo Sarah è madre di un bambino che ha scelto di allevare da sola. Problemi economici costringono Sarah a riprendere il suo vecchio lavoro, accetta quindi di investigare su un nuovo potenziale cliente della banca. Ma il destino sta tessendo la sua trama. Il cliente infatti altri non è che John Redford, l’uomo che più teme e da cui ha cercato invano di fuggire. Senza più scampo, Sarah si trova coinvolta in un’operazione minacciata da circostanze orribili.
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Qualche goccia del tuo sangue

Gli amici prendono in giro George Smith perchè non parla mai del suo passato. Lo psichiatra della commissione militare decide di aprire un’inchiesta: George, stavolta, ha fatto qualcosa che non si può nascondere. Il mistero risale a un’antica passione, a una crudele love story e a quello che avvenne un giorno, fra le montagne. Una cosa è certa: quel ragazzo un po’ troppo ingenuo e provinciale non è affatto ciò che sembra. Cioè, non soltanto… “Urania” è orgogliosa di ripresentare il capolavoro più bizzarro di Theodore Sturgeon.
Copertina: Franco Brambilla
* supplemento a Urania # 1501

Quake, pianeta proibito

Quake, cioè Terremoto, non è forse un nome ben augurante per un pianeta, ma in questo caso è molto realistico: Quake appartiene a un sistema di mondi gemelli che ogni trecentocinquantamila anni, a causa di una particolare congiunzione, si trova al centro di forze semplicemente catastrofiche, a confronto delle quali le ” normali ” maree estive del sistema sembrano uno scherzo. Quando il romanzo si apre, il terribile momento sta per verificarsi, e sebbene l’accesso a Quake sia rigorosamente vietato, un gruppo di essere umani decide di sfidare la sorte e andarci a ogni costo. Ci sono due signori che hanno interessi vitali sul pianeta; c’è un investigatore che è alla caccia di pericolosi assassini; e c’è un’archeologa che spera di trovare, proprio grazie al cataclisma, le prime tangibili tracce degli Artefici, la razza misteriosa che ha lasciato dietro di se i più enigmatici manufatti del cosmo…
Copertina: Walter ANGELICI

Il Quaderno

Il Quaderno raccoglie interventi che Saramago ha scritto dalla sua residenza di Lanzarote tra il settembre 2008 e la fine di marzo 2009. Non un romanzo, non un’opera teatrale né una raccolta di poesie: genere, quest’ultimo, che Saramago stesso dice di aver frequentato poco. Eppure, a chi si appresta a leggere queste pagine il dubbio sorgerà: perché di poesia – tra quelle righe fulminee e taglienti, capaci di stilare una spietata cartella diagnostica del nostro presente – ce n’è, eccome. Se a scandire il tempo e a dettare l’urgenza di queste cronache sono gli accadimenti del mondo (dagli ultimi atti della presidenza di George W. Bush alle intemperanze del nostro presidente del consiglio, dalla crisi finanziaria che ha sconvolto i mercati occidentali alle polemiche su Guantánamo, dalla libertà limitata di Roberto Saviano ai recenti bombardamenti sulla Striscia di Gaza), sono nondimeno momenti di vera poesia e di straordinaria bellezza quelli contenuti nelle pagine sulla notte in cui Obama ha vinto le elezioni americane, il ricordo dedicato a Fernando Pessoa, l’omaggio alla città di Lisbona, o l’episodio del ritorno alla Torre di Belém della statua dell’elefante che dà il titolo al suo ultimo romanzo (Il viaggio dell’elefante, Einaudi, Torino 2009). E il tono, come il cielo su Lanzarote, cambia di conseguenza, indomito e imprevedibile: dalla sapiente grammatica della prosa lirica, dove ogni parola è ponderata, adagiata al posto giusto, a tenere il ritmo della meditazione, all’irrompere violento dello sdegno nelle invettive contro i recenti attacchi alla democrazia, alla libertà religiosa e ai diritti umani, cui abbiamo assistito e assistiamo in Europa e oltreoceano, ma soprattutto contro la minaccia alla libertà di espressione, che il Nobel portoghese difende col furore dello scrittore che sotto Salazar ha conosciuto le durezze della censura. «Un libro di vita», lo definisce Pilar del Rio, sua traduttrice spagnola e compagna di vita da oltre quindici anni. E un’esortazione a non confondere le utopie con più pallide speranze.

Quaderno proibito

Valeria Cossati acquista, in un impulso irragionevole, un lucente quaderno nero per scrivervi il proprio diario. Superato il turbamento per questo gesto irrazionale e apparentemente immotivato, la donna riporta minuziosamente sulle sue pagine la routine quotidiana (i figli alle prese con i primi amori che vogliono rendersi indipendenti, il denaro che non basta mai, le difficoltà con il marito, il lavoro in ufficio e l’amicizia speciale con il proprio direttore) dando sfogo alla pacata tristezza che prova vedendo crollare le impalcature tradizionali della famiglia. Tutti i problemi da lei affrontati trascendono i limiti della vicenda personale: Valeria diventa il simbolo di una società in via di trasformazione.

Qua la zampa

A partire dal ritrovamento, scena non infrequente, di un cane randagio sulla strada, questo manuale accompagna il lettore verso la conoscenza di tutti i lati del rapporto tra uomini e animali. A ogni paragrafo segue una scheda d’approfondimento con uno spunto pratico, un’informazione, o un fac-simile per un’azione legale o una denuncia. Il messaggio è quello più ampio e condivisibile: la civiltà si misura anche nel modo in cui vengono trattati gli animali, non solo cani e gatti.

QED: la strana teoria della luce e della materia

In questo libro, con stupefacente chiarezza, un grande fisico ci spiega come tutto ciò che percepiamo dipenda da accadimenti naturali che violano ogni aspettativa del senso comune. La via scelta è la seguente: guidare, come in un vero *tour de force*, ogni testa pensante negli impensabili meandri dell’elettrodinamica quantistica (abbreviata nella sigla QED del titolo). Il punto di partenza è la riflessione della luce. Prendendo le mosse da esperienze elementari, Feynman ci mostra come tale riflessione, lungi dall’essere un semplice mutamento di direzione di un raggio luminoso, sia un accadimento che va contro tutte le concezioni del senso comune. Da ciò una serie inarrestabile di conseguenze, in ogni direzione. E – ciò che più conta per il lettore non specialista – Feynman procede mantenendo sempre la spiegazione in stretto contatto con l’esame di varie esperienze fisiche, così da farci entrare, in certo modo, nella mente dello scienziato che le osserva (e, per certi fenomeni, la prima mente che osservava fu proprio la sua). Mentre al tempo stesso riesce a presentare concetti ben noti in termini sorprendenti per gli stessi fisici. C’è poi una importante novità di atteggiamento, in Feynman. Mentre alcuni fra i suoi illustri predecessori, pur avendo riconosciuto la sconcertante realtà della meccanica quantistica, continuavano a guardare con nostalgia alle sicurezze del senso comune insite nella fisica classica, Feynman è stato forse il primo fisico a vivere senza inibizioni lo shock della quantizzazione. Il suo criterio sembrerebbe il seguente: porsi spudoratamente al di là del buon senso e della intuizione comune, purché i conti tornino e le misure siano esatte. Intorno a Richard Feynman si è venuta formando una sorta di leggenda. Premio Nobel per la fisica nel 1965 come riconoscimento alle sue ricerche di elettrodinamica quantistica (che sono anche il tema di questo libro), divenne presto una figura molto popolare e molto amata per la sua impressionante versatilità e per lo spirito irriverente, uniti a una rara capacità di rendere accessibili i fatti più complessi della fisica. Questo suo libro, che apparve nel 1985, ne è la dimostrazione più felice.

Pyramid (eNewton Narrativa)

Un professore assassinato, un mistero sepolto dalle sabbie del tempo, un codice da decifrare
Quando la polizia mortuaria copre il cadavere del professor Kent con un lenzuolo bianco, gli investigatori scuotono la testa concludendo che si tratta di suicidio. Ma Catherine Donovan, giovane e bellissima astronoma dell’università di Oxford, non accetta la versione ufficiale. Prima di morire, infatti, Kent le aveva spedito una serie di antichissime mappe e un biglietto con una lunga serie di numeri preceduti dalla scritta «Se non dovessi ritornare…». Una sola cosa è certa: il messaggio cifrato allude a un antico codice che protegge un prezioso segreto custodito dagli ancestrali sacerdoti del Sole nel ventre oscuro delle piramidi. Catherine è costretta a mettersi in viaggio dall’Inghilterra al Perù e dal Perù all’Egitto. E mentre una setta criminale si lancia al suo inseguimento, il misterioso messaggio di Kent conduce la studiosa sulle tracce di una spaventosa profezia: decifrare il codice, a questo punto, non le servirà soltanto a salvarsi la vita. Ma anche a impedire a un immane cataclisma di spazzare via dalla Terra ogni traccia di civiltà.
«In ballo c’è la fine del mondo: una posta abbastanza alta da costringervi a leggere il libro tutto d’un fiato.»
Booklist
«Un omicidio-suicidio legato a un codice cifrato: la chiave di un enigma epocale che affiora dalle sabbie dell’antico Egitto. Semplicemente magnetico.»
Publishers Weekly
Tom Martin
vive a Oxford. Con Pyramid, oltre centomila copie vendute nella sola Inghilterra, ha conquistato un’immediata notorietà. La Newton Compton ha pubblicato anche Il regno perduto.
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### Sinossi
Un professore assassinato, un mistero sepolto dalle sabbie del tempo, un codice da decifrare
Quando la polizia mortuaria copre il cadavere del professor Kent con un lenzuolo bianco, gli investigatori scuotono la testa concludendo che si tratta di suicidio. Ma Catherine Donovan, giovane e bellissima astronoma dell’università di Oxford, non accetta la versione ufficiale. Prima di morire, infatti, Kent le aveva spedito una serie di antichissime mappe e un biglietto con una lunga serie di numeri preceduti dalla scritta «Se non dovessi ritornare…». Una sola cosa è certa: il messaggio cifrato allude a un antico codice che protegge un prezioso segreto custodito dagli ancestrali sacerdoti del Sole nel ventre oscuro delle piramidi. Catherine è costretta a mettersi in viaggio dall’Inghilterra al Perù e dal Perù all’Egitto. E mentre una setta criminale si lancia al suo inseguimento, il misterioso messaggio di Kent conduce la studiosa sulle tracce di una spaventosa profezia: decifrare il codice, a questo punto, non le servirà soltanto a salvarsi la vita. Ma anche a impedire a un immane cataclisma di spazzare via dalla Terra ogni traccia di civiltà.
«In ballo c’è la fine del mondo: una posta abbastanza alta da costringervi a leggere il libro tutto d’un fiato.»
Booklist
«Un omicidio-suicidio legato a un codice cifrato: la chiave di un enigma epocale che affiora dalle sabbie dell’antico Egitto. Semplicemente magnetico.»
Publishers Weekly
Tom Martin
vive a Oxford. Con Pyramid, oltre centomila copie vendute nella sola Inghilterra, ha conquistato un’immediata notorietà. La Newton Compton ha pubblicato anche Il regno perduto.
### Descrizione
Quando la polizia mortuaria copre il cadavere del professor Kent con un lenzuolo bianco, gli investigatori scuotono la testa concludendo che si tratta di un suicidio. Catherine Donovan, una giovane e bellissima astronoma dell’università di Oxford, non si accontenta di accettare la versione ufficiale dei fatti. Prima di morire, infatti, Kent le aveva spedito una serie di antichissime mappe, accompagnate da un biglietto apparentemente incomprensibile, una lunga serie di numeri preceduti dalla scritta “Se non dovessi ritornare…”. Solo una cosa è sicura: il messaggio cifrato scritto dal professore prima di morire allude a un codice che protegge un sapere vecchio di millenni, un prezioso segreto custodito dagli ancestrali sacerdoti del Sole nel ventre delle piramidi. Dall’Inghilterra al Perù e dal Perù all’Egitto, Catherine Donovan è costretta a mettersi in viaggio. E mentre una setta criminale si lancia al suo inseguimento, il misterioso messaggio di Kent conduce la studiosa sulle tracce di una terrificante profezia: decifrare il codice, a questo punto, non le servirà soltanto a salvarsi la vita. Ma anche a impedire a un immane cataclisma di spazzare via dalla Terra ogni traccia di civiltà.

Purgatorio: Storia di un Mondo Lontano

Finalista del premio Nebula, Purgatorio: storia di un mondo lontano (Purgatory: A Chronicle of a Distant World) racconta del pianeta Karimon e della sua popolazione di esseri senzienti che discendono dai rettili come noi dai mammiferi. Con una cultura vitale ma ferma all’età della pietra, i karimaniti sono facile preda dei primi colonizzatori umani, da essi considerati come dei. E su Karimon si ripete il dramma che la Terra ha già conosciuto nei secoli passati, quando le culture tecnicamente più avanzate si sono imposte a quelle del Nuovo Mondo o hanno ridotto in schiavitù i popoli africani. Ma su Karimon c’è qualcuno che ha intuito la verità: sa che i terrestri non sono esseri divini, sa che anch’essi hanno dei nemici annidati nello spazio. E si rende conto che la situazione di Karimon può essere cambiata definitivamente…
Copertina di Franco Brambilla

Punto di origine

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Warrenton, Virgina: un incendio distrugge le scuderie di una villa, uccidendo una donna e i suoi venti purosangue di formidabile valore. Questo è il primo di molti incendi che costringono l’ufficio di medicina legale di Richmond a un frenetico e macabro lavoro: interminabili e sofisticati esami sono condotti sui cadaveri che puntualmente vengono ritrovati. Un incubo di proporzioni inimmaginabili si materializza nel corso delle indagini e le identiche modalità degli omicidi disegnano una trappola mortale intorno a Kay Scarpetta e ai suoi collaboratori. Soltanto una mente contorta può concepire un progetto così orrendo. E nella mente di Kay un nome si sta formando, un nome che non avrebbe mai più voluto pronunciare.
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Punto di convergenza

Nell’universo esistono oggetti che si comportano come se potessero sfuggire a ogni legge fisica conosciuta. Si ritiene che siano stati fabbricati da una razza dimenticata, gli Artefici, e avessero funzioni importantissime, ma quali? Nessuno è in grado di rispondere a questa domanda fino al giorno in cui Labirinto, l’ultimo manufatto, dà inizio a una strana mutazione… I lettori che hanno apprezzato Un mondo per gli Artefici, recentemente tradotto in “Urania” n. 1606, leggeranno volentieri le nuove avventure ambientate in un Universo ereditario tanto familiare quanto ricco di sorprese.
Copertina di Franco Brambilla

Il punto debole

Una giovane psichiatra, Andi Manette e le sue due bambine sono state rapite da uno psicopatico. Il folle finora si è limitato a inviare messaggi agghiaccianti agli investigatori, giocando sadicamente al gatto e al topo via computer. Ora ha deciso di divertirsi perversamente anche con le sue inermi, appetibili prede. Con un’urgenza nata da oscuri presentimenti, il detective Lucas Davenport parte all’attacco, mentre in un’oscura fattoria fuori dal mondo Andi fa altrettanto, raccogliendo tutta la propria abilità professionale per combattere contro lo psicopatico ossessionato da terribili fantasmi interiori. Lei sa che in quell’armatura si nasconde una crepa: se solo si riuscisse a trovarla…

Pugni svastiche e scarabei

Un intrigo esilarante e di travolgente inventiva che gioca con i generi in piena libertà: romanzo storico, spy story, moderno racconto di avventure. Un libro che demolisce una volta per tutte il delirio razzista ed eugenetico, seppellendolo con una risata.

Psyops

La guerra psicologica: «È sviluppata e sostenuta da interessi così potenti da rendere la sua individuazione un’attività specifica. Dal momento che non agisce alla luce del sole… viene spesso individuata solo in seguito al raggiungimento dei suoi obiettivi. Tra questi la fomentazione di disordini, di rivolte o forme di resistenza, i cambiamenti politici, lo spionaggio commerciale od economico, l’infiacchimento morale di un esercito o di un popolo» (Nara, rg 226, s.210, b. 432, f.8: Manuale di Intelligence per la propaganda occulta, 16 maggio 1946).
Immergersi nei documenti in cui sono spiegate dettagliatamente le tecniche per influenzare e manipolare – ingannare – l’obiettivo (una popolazione, un gruppo o, anche, un singolo uomo) è come leggere un libro dell’orrore; e ci si rende conto non solo che: «le armi della guerra psicologica… fanno più vittime innocenti di qualsiasi guerra convenzionale», ma che la guerra è ancora, sempre, in atto; il campo di battaglia è ovunque; e noi, anche noi, anche oggi, ne siamo gli obiettivi.
Questo libro, che dopo aver accennato ai fondamenti della guerra psicologica ne ripercorre l’applicazione sulla nostra penisola, vuole evidenziare il meccanismo con cui questa opera sulla nostra psiche a livello cosciente ed incosciente. La speranza è che, evidenziati i principi di condizionamento della massa, sempre più persone possano sviluppare quella consapevolezza che permette di non cadere nell’inganno, nella tentazione di seguire la via più facile.
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### Sinossi
La guerra psicologica: «È sviluppata e sostenuta da interessi così potenti da rendere la sua individuazione un’attività specifica. Dal momento che non agisce alla luce del sole… viene spesso individuata solo in seguito al raggiungimento dei suoi obiettivi. Tra questi la fomentazione di disordini, di rivolte o forme di resistenza, i cambiamenti politici, lo spionaggio commerciale od economico, l’infiacchimento morale di un esercito o di un popolo» (Nara, rg 226, s.210, b. 432, f.8: Manuale di Intelligence per la propaganda occulta, 16 maggio 1946).
Immergersi nei documenti in cui sono spiegate dettagliatamente le tecniche per influenzare e manipolare – ingannare – l’obiettivo (una popolazione, un gruppo o, anche, un singolo uomo) è come leggere un libro dell’orrore; e ci si rende conto non solo che: «le armi della guerra psicologica… fanno più vittime innocenti di qualsiasi guerra convenzionale», ma che la guerra è ancora, sempre, in atto; il campo di battaglia è ovunque; e noi, anche noi, anche oggi, ne siamo gli obiettivi.
Questo libro, che dopo aver accennato ai fondamenti della guerra psicologica ne ripercorre l’applicazione sulla nostra penisola, vuole evidenziare il meccanismo con cui questa opera sulla nostra psiche a livello cosciente ed incosciente. La speranza è che, evidenziati i principi di condizionamento della massa, sempre più persone possano sviluppare quella consapevolezza che permette di non cadere nell’inganno, nella tentazione di seguire la via più facile.