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Quelli che ci salvarono

È un giorno del 1942 a Weimar in Germania. Un giorno di calma anormale, quando l’Obersturmführer, l’ufficiale nazista, fa il suo ingresso nella panetteria di Mathilde Staudt, dove Anna si è rifugiata con la piccola Trudie, la bambina avuta da Max Stern, il medico ebreo.
Il dottor Max Stern, anzi «il bravo dottor Max Stern», come lo chiamano a Weimar, è stato arrestato dalla Gestapo per attività sovversiva e rinchiuso a Buchenwald, nel campo costruito nei boschi attorno alla città.
Non manda messaggi da mesi e, quando pensa a lui, Anna non può scacciare dalla mente il pensiero dei tanti modi che uno ha per morire a Buchenwald: dissenteria, impiccagione, malnutrizione, i capricci omicidi dei kapò, il semplice sfinimento per il lavoro nel fango e nella neve…
L’Obersturmführer, un uomo enorme dall’andatura affettata, gli occhi chiari come quelli di un cane da slitta, attraversa la stanza e annuncia con agghiacciante tranquillità quello che Anna temeva di sentire: che lei è sospettata di attività sovversiva dal momento che Mathilde Staudt, die Dicke, la fornaia grassona che la proteggeva e che portava i dolci e il pane ai prigionieri del campo, è stata scoperta con un carico di armi nascosto sotto al pane e destinato ai nemici della società, ai criminali politici, agli assassini.
Anna balbetta qualche menzogna credibile, quando l’Obersturmführer si dirige deciso verso di lei, la prende per il mento, le infila in bocca il pollice che odora di sigarette, serra le mani sulle sue guance e, affondando le dita nella carne, agita la lingua nella sua bocca.
È l’istinto di sopravvivenza, o forse la conoscenza innata di un antico sistema di baratto, che spinge Anna a portare l’ufficiale nazista nel vecchio letto di Mathilde. L’Obersturmführer non si disturba a spogliarsi: si scrolla di dosso il cappotto, grugnisce e si allunga sopra di lei. Quando ha finalmente concluso, dice che verrà una volta la settimana per fare l’inventario del pane. E verrà da solo.
Anna è salva… Salvata dal nemico.
Ma non si finisce forse con l’amare sempre coloro che ci salvano?

Quelle bugie tra di noi

Quarry Road 1

Tutti sapevano che il matrimonio di Alicia Harrison con Ilya Stern non sarebbe durato.
Erano cresciuti nella remota cittadina di Quarrytown, Pennsylvania, nella stessa via: due case vicine, due coppie di fratelli e un groviglio di tradimenti, desideri e sofferenza. La tragedia aveva avvicinato Allie e Ilya come due strade che si incrociano per puro caso e forse per questo il divorzio tra loro, qualche anno dopo, è apparso una scelta semplice e naturale.
Poi il fratello di Ilya, Nikolai, decide di tornare a casa. Lui, che trovava sempre il modo di stuzzicare Allie, la faceva infuriare e poi fuggiva lontano senza salutare, ora ha ripreso a farlo anche se in maniera molto diversa da un tempo. Per Allie, Nikolai incarna un desiderio puro che lei sta cercando di schiacciare senza successo. Dopo tutto quello che è accaduto tra le loro famiglie, una relazione rimane una pessima idea.
Ma le bugie che ci raccontiamo non possono competere con le verità che i nostri cuori rifiutano di lasciar andare.

(source: Bol.com)

Quella calda estate

Dopo sedici anni Tory Bodeen torna a Progress, nel South Carolina, dove è nata e cresciuta; ma come arriva nella cittadina, la donna scopre che non è facile buttarsi alle spalle il passato, e nella sua memoria riaffiorano i ricordi di quel giorno d’estate in cui la sua amica del cuore, Hope, di soli otto anni, fu barbaramente violentata e uccisa. Determinata a liberarsi di quelle visioni oscure e di scoprire l’identità dell’assassino, Tory riallaccia vecchi rapporti. Ma mentre il passato riemerge con tutti i suoi fantasmi, Tory si accorge che l’assassino gira ancora indisturbato seguendo il suo folle, terribile piano.

Quell’orribile forza

Molti mondi il professor Elwin Ransom ha attraversato, nei primi due volumi della «trilogia cosmica» di C.S. Lewis che qui si conclude. E i racconti delle sue avventure si intrecciavano, per gli amici riuniti ogni giovedì sera nell’appartamento dell’autore al Magdalen College di Oxford, con i capitoli del “Signore degli anelli” che J.R.R. Tolkien stava contemporaneamente componendo. Ma ora Ransom, dopo tanti viaggi in universi misteriosi e remoti, è tornato sulla terra, nel microcosmo apparentemente ristretto e realistico di una piccola università. Quotidianità illusoria, come Lewis stesso volle precisare: «Se mi si chiederà perché comincio con scene e personaggi così prosaici, pur avendo intenzione di scrivere di maghi, di demoni, di animali da pantomima e di angeli planetari, risponderò che mi limito a seguire il metodo della favola tradizionale, metodo di cui non sempre siamo consapevoli, perché le casette, i castelli, i boscaioli e i re meschini con cui iniziano le fiabe ci sono diventati estranei quanto le streghe e gli orchi che entrano in campo subito dopo, ma non lo erano affatto per coloro che inventarono quelle storie o che per primi si divertirono ad ascoltarle». Così, a poco a poco, secondo il più classico tra i canoni della letteratura fantastica, il reale – Bracton College e i suoi edifici, l’Istituto nazionale per il coordinamento degli esperimenti, che è una anticipazione impressionante dei più recenti terrori tecnologici, l’amore coniugale, l’orso addomesticato, le campagne e i villaggi dei dintorni, all’apparenza così pacificamente inglesi – si modifica e si trasfigura assumendo quella dimensione profonda, davvero «sovrannaturale», che ne è per l’autore il vero volto misconosciuto. E allora si svelerà il vero tema magico di tutta la trilogia: il risveglio di Merlino.
(source: Bol.com)

Quel tesoro di mio figlio

E pensare che il computer lo aveva avvertito: Non avete amici in comune. Vatti a fidare di Facebook, e di una richiesta di amicizia concessa con troppa leggerezza a una misteriosa bionda teutonica di nome Helga, apparsa dal nulla in mezzo a un centinaio di vecchi conoscenti. Ti ricordi di me? Lido Adriano 1988.Ma va’, mica se la ricorda Giuseppe. Certo che è strano, lui per le patacche ha una memoria impressionante. Chiama quindi a raccolta gli amici di sempre, complici in quelle scorribande di vent’anni prima – il fido Duilio, genio assoluto che è riuscito ad addestrare la moglie a credere alle cazzate più improbabili del secolo, Gianko, faccia da killer buono come il pane, e Schultz, l’uomo più tecnologicamente accessoriato di Romagna – per affrontare l’arrivo di Helga, che infatti non esita a precipitarsi in Italia in compagnia del souvenir in carne e ossa di quella notte, un ragazzone che aspira a diventare il nuovo Fuhrer e a risollevare le sorti dell’umanità.
(source: Bol.com)

Quel che so di Vera Candida

Rose,Violette,Vera Candida: nonna, figlia e nipote. In un’America del Sud immaginaria si susseguono le storie di donne diversissime tra loro, il cui destino sembra però ripetersi attraverso le generazioni: partorire una femmina, da sole, non rivelare mai l’identità del padre, vivere contando sulle proprie forze. Vera Candida vuol cambiare strada: a quindici anni, incinta, scappa dall’isola di Vatapuna dove era stata allevata dalla nonna Rose per raggiungere Lahomeria, città sul continente in cui ricominciare libera dal passato e assicurare alla figlia Monica Rose una nuova vita, al riparo da uomini violenti, disonesti, profittatori. Una speranza turbata dall’arrivo di Itxaga, eroico giornalista che con devozione insegnerà a Vera Candida la fiducia, l’amore e la capacità di affrontare dolori sopiti che riaffiorano continuamente. Con il suo nuovo romanzo, Véronique Ovaldé dona ai lettori una storia di condanna e di riscatto, capace di parlare a ogni lettrice e a ogni lettore del senso profondo dell’essere donne, dell’essere amate.
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Quattrocento

Firenze, aprile 1478. Sono giorni terribili, quelli che seguono il fallimento della congiura ordita dalla famiglia Pazzi contro i Medici. Firenze è assetata di sangue, decisa a punire con la tortura o con la morte chiunque abbia partecipato alla cospirazione. Al sicuro nel suo palazzo, Lorenzo il Magnifico viene a sapere dei cadaveri gettati in Arno, delle decapitazioni, dei linciaggi. E la città intera che vendica l’assassinio di suo fratello Giuliano e che si consegna nelle sue mani, rendendolo potente come non mai. Però Lorenzo non sa che i fili di quella congiura sono stati tirati da personaggi molto più influenti della famiglia Pazzi. E ignora di essere lui stesso un burattino nelle mani della Storia… Firenze, oggi. Sono in pochi a conoscere Pierpaolo Masoni, pittore rinascimentale dallo stile e dall’animo tormentati. F. Ana Sotomayor, dottoranda in Storia dell’arte, è arrivata a Firenze proprio per capire qualcosa di più su questo oscuro personaggio, che esercita su di lei un fascino singolare. Le sue appassionate ricerche si appuntano su uno dei quadri più controversi di Masoni, in restauro nei laboratori degli Uffizi, e su una serie di quaderni in cui il pittore racconta nei dettagli la propria esistenza e gli eventi che hanno segnato la storia di Firenze alla fine del XV secolo, tra cui la congiura dei Pazzi. D’un tratto, però, Ana diventa oggetto di minacce e ricatti e si ritrova a temere per la propria vita e per quella delle persone a lei care. E chiaro che, nelle vicende di Masoni, ci sono più misteri di quanti lei avesse immaginato. E che quei misteri, a distanza di oltre cinquecento anni, non devono comunque essere svelati…

Quattro Racconti Brevi

Riuniti in raccolta dallo stesso Buzzati questi racconti brevi rappresentano una vera “summa” del mondo poetico dello scrittore, uno dei maestri nella narrativa italiana contemporanea.

Quattro pezzi di giada

The consummate warrior. The man who excels. The supreme master of all the arts–love and combat, strength and wisdom–who holds the fate of all China in his hands. In a vast arena with its vivid scenarios of war and revolution, its intricate loyalties of clan and creed, many vie for total mastery. Four ancient pieces of jade are the key to unlocking the grand scheme of the Jian. The prize is Hong Kong–the glittering jewel that sets the KGB, the Communist Chinese, and the Americans in deadly battle.

Quattrini in banca

Giorgio Uffenham, sesto visconte di Uffenham, lord, ed eccentrico, ha venduto quasi tutto il suo patrimonio di famiglia per acquistare gioielli, celando poi il tesoro in un ingegnoso nascondiglio, nella dimora dei padri. Al discutibile investimento finanziario segue però un assai preciso e circostanziato investimento stradale che lascia il visconte con la memoria talmente indebolita che per quanti sforzi faccia, egli non riesce più a ricordare dove abbia nascosto i gioielli. Ha così inizio l’amena caccia al tesoro, resa più amena dal fatto che, per necessità economiche, il visconte è costretto ad affittare l’avita magione (nonché nascondiglio del tesoro) a una bizzarra colonia di seguaci delle dottrine Ugubu che praticano il vegetarianesimo e le danze tribali. Spacciandosi per maggiordomo, il visconte serve gli ospiti e nel frattempo cerca il suo tesoro, mentre intorno a lui si tessono intrighi d’ogni genere, in un crescendo comico veramente irresistibile.

Quasi Una Lady (I Romanzi Classic)

Quasi una lady (I Romanzi Classic) by Alissa Johnson
L’anziano marchese di Engsly aveva giurato di prendersi cura dell’orfana Winnefred Blythe, ma la sua avida moglie l’aveva invece spedita in Scozia, con la sola compagnia della diciassettenne Lilly e un vitalizio di poche sterline. Il destino ha però in serbo per Winnefred più dolci sorprese. Dodici anni dopo, infatti, Lucien, figlio del defunto marchese, scopre dell’esistenza della fanciulla e invia in Scozia il fratello Gideon, reduce dalla guerra e assai risoluto nella convinzione di non volersi sposare. Gideon, tuttavia, non può restare del tutto indifferente al fascino volitivo e spontaneo della ragazza, e nel tentativo di fare di lei una lady

Quasi quasi cambio vita

Sabrina, la protagonista di questo allegro e fresco romanzo, è insoddisfatta del suo lavoro da segretaria, nonostante le permetta di essere economicamente indipendente. Che cosa combinerà?

Quando Si Cede Alla Tentazione (I Romanzi Oro)

Jonas Tallent, che con piglio deciso ha preso in mano le redini del patrimonio di famiglia, non si aspetta certo di incontrare nella sua biblioteca un bocconcino come la signorina Emily Beauregard. Men che meno pensa di affidarle la gestione della locanda del villaggio, come lei desidera. Per Jonas una dama così affascinante deve stare in una sala da ballo o nel suo letto. Emily, però, ha un piano ed è decisa ad attuarlo a ogni costo. Peccato che Jonas sia così affascinante

(source: Bol.com)

Quando mi sei accanto

Abbiamo tutti un lato oscuro e selvaggio, qualcosa che sentiamo dentro di noi eppure ci sfugge. Solo affrontandolo, si può veramente crescere. Alex, che ha vent’anni e una passione enorme per la montagna, quel lato oscuro ha deciso di usarlo, recitando la parte del giovane ribelle; non a caso è un dio per le ragazze, soprattutto in jeans e canottiera. Chicco invece lo ha nascosto sotto i modi gentili e la corazza da bel cavaliere; ma se lo chiedete ad Alex, vi dirà che è soltanto un signorino di città. Chiara ha qualche anno meno di loro e già una natura indomabile che la fa bruciare come una fiamma; impulsiva e sognatrice, ha voglia di divorare la vita ma non sa ancora come farlo, né forse lo capirà mai. Nel dubbio, cerca di tenere i piedi per terra, con scarsi risultati. I tre si trovano quasi per caso a fare una passeggiata sulle montagne della Valle d’Aosta, in uno di quei pomeriggi d’estate che sembrano uguali a tanti ma sono destinati a cambiarti la vita. Per trent’anni i destini di Alex, Chicco e Chiara si incroceranno, portandoli ora vicini ora lontani, con un’unica certezza: una parte di ciascuno esiste solo in presenza degli altri, e a loro apparterrà per sempre. Questo romanzo è la storia di un amore inseguito a lungo, pericoloso e imprevedibile come le vette alpine che le fanno da sfondo. Un legame viscerale, in bilico tra rabbia e tenerezza, tra desiderio e incomprensione, che assume tante forme quante sono le stagioni della vita.

(source: Bol.com)