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La foresta di Duncton

Nel cuore della Vecchia Inghilterra si estende la vasta e misteriosa Foresta di Duncton. Nelle sue viscere, in uno sterminato labirinto di gallerie, si svolge la vita della complessa e multiforme società delle talpe, nelle cui vicende è simboleggiata l’eterna lotta tra il Bene e il Male, che da sempre assilla l’umanità intera. Le talpe della Foresta sono di varia estrazione e origine. Ci sono gli aggressivi Occidentali, gli indipendenti Orientali, ribelli a ogni autorità, i riservati e deboli Paludesi. Nonostante le differenze, essi fanno tutti parte del vecchio, e una volta glorioso, Sistema delle Talpe, e sono tutti tiranneggiati attualmente da una, tanto potente quanto ottusa, il cui nome, Mandrake di Siabod, è una maledizione per coloro stessi che lo pronunciano. La radice del Male che serpeggia nella Foresta non ha però origine soltanto nella protervia di Mandrake, ma soprattutto nel crescente disinteresse che la società delle talpe manifesta per le tradizioni e i riti di un tempo, specialmente quelli riguardanti la Settima Pietra Immobile, fondamento e simbolo del vecchio ordine. Sacra e misteriosa, essa è ormai perduta per il popolo delle talpe, che ignora persino il luogo in cui si erge. La salvezza consiste nel ritrovarla; ed è alla sua ricerca che parte il giovane Felce, sorretto dall’amore di Rebecca, figlia di Mandrake, e aiutato da Boswell, lo scriba di Uffington: un viaggio epico e fantastico, che riecheggia vagamente quello di Lancillotto alla conquista del Santo Graal. Mirabile allegoria della storia e del destino dell’intero genere umano, La Foresta di Duncton è un grandioso romanzo che esplora la natura stessa di sentimenti quali l’amore e l’odio, e di concetti come la libertà e la schiavitù, presentandosi con tutte le qualità di un moderno classico. 

La foresta degli orrori

Trenta taglialegna terrorizzati cercano di fuggire da un bosco urlando, mentre degli oggetti verdi luminescenti calano su di loro. Dopo la loro misteriosa scomparsa, Mulder dice che un incidente simile si era verificato nella stessa zona sessant’anni prima. Il ranger del posto e il capo della sicurezza della segheria per la quale lavoravano i taglialegna, pensano che i responsabili di tutto siano gli eco-terroristi. Fox e Mulder sono di nuovo alle prese con una verità sconcertante, dalla quale uscirne vivi potrà diventare quasi impossibile.

La Fine Di Scipione

*«Io e Annibale siamo stati entrambi grandi generali, traditi dai nostri rispettivi Senati, esiliati: come non potrei provare empatia per quest’uomo, nonostante lo abbia combattuto per anni?»*
Publio Cornelio Scipione sa di essere arrivato alla fine. È il 190 a.C. La crisi siriaca è al suo culmine, e Roma, anche se sfinita da anni di guerra, ha deciso di fronteggiare il re di Siria, Antioco, costante minaccia ai confini orientali della Repubblica. Scipione è tra i legati inviati in Grecia a negoziare la pace, e anche se la missione è un successo, che porta a Roma di fatto l’incontrastato dominio del mar Egeo e ricchezze inestimabili, Publio Cornelio non viene salutato da Roma come crede di meritare. Lontano dall’essersi arricchito, è tuttavia accusato, insieme al fratello Lucio, di aver accettato doni e denaro da Antioco, per una negoziazione giudicata da Roma troppo mite. È così che Scipione l’Africano, l’uomo che aveva sottratto l’Africa ad Annibale, e che aveva fatto di Roma la sua ragione di vita, decide di ritirarsi a Liternum, in Campania, dove la morte lo coglierà nel 183 a.C.
Santiago Posteguillo racconta il maestoso ultimo atto della saga dedicata a uno degli uomini più grandi e forse meno capiti della storia di Roma, facendolo rivivere nei pensieri e nelle azioni, e negli ultimi momenti in cui, ritornando con la memoria alle gesta passate, Scipione si congeda dalla vita e dalla Storia compiendo un doloroso e commosso bilancio.
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### Sinossi
*«Io e Annibale siamo stati entrambi grandi generali, traditi dai nostri rispettivi Senati, esiliati: come non potrei provare empatia per quest’uomo, nonostante lo abbia combattuto per anni?»*
Publio Cornelio Scipione sa di essere arrivato alla fine. È il 190 a.C. La crisi siriaca è al suo culmine, e Roma, anche se sfinita da anni di guerra, ha deciso di fronteggiare il re di Siria, Antioco, costante minaccia ai confini orientali della Repubblica. Scipione è tra i legati inviati in Grecia a negoziare la pace, e anche se la missione è un successo, che porta a Roma di fatto l’incontrastato dominio del mar Egeo e ricchezze inestimabili, Publio Cornelio non viene salutato da Roma come crede di meritare. Lontano dall’essersi arricchito, è tuttavia accusato, insieme al fratello Lucio, di aver accettato doni e denaro da Antioco, per una negoziazione giudicata da Roma troppo mite. È così che Scipione l’Africano, l’uomo che aveva sottratto l’Africa ad Annibale, e che aveva fatto di Roma la sua ragione di vita, decide di ritirarsi a Liternum, in Campania, dove la morte lo coglierà nel 183 a.C.
Santiago Posteguillo racconta il maestoso ultimo atto della saga dedicata a uno degli uomini più grandi e forse meno capiti della storia di Roma, facendolo rivivere nei pensieri e nelle azioni, e negli ultimi momenti in cui, ritornando con la memoria alle gesta passate, Scipione si congeda dalla vita e dalla Storia compiendo un doloroso e commosso bilancio.

La Fine Del Mondo E Il Paese Delle Meraviglie

Murakami Haruki in uniform edition Super ET, con le copertine di Noma Bar.

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In una piccola e spettrale città, che mura insormontabili separano dal resto del mondo, gli abitanti, privi di ombra e di sentimenti, vivono al riparo da qualunque emozione. Un nuovo arrivato ha il compito di leggere i vecchi sogni nel teschio degli unicorni, i soli animali del luogo, cogliendo frammenti di memorie e di un’altra vita o dimensione.
Parallelamente, in una Tokyo futuribile e disumana, un uomo viene coinvolto da uno scienziato, geniale ma sconsiderato, in un esperimento a rischio della vita che lo porterà a calarsi nei sottosuoli della città, in lugubri voragini animate da creature mostruose e maligne, metafora delle paure che agitano le coscienze.
Proprio nel buio fitto della mente si troverà la soluzione che lega i personaggi dei due mondi, in realtà l’uno il riflesso dell’altro.
Sarà possibile lo scambio tra le due dimensioni, o il viaggio sarà senza ritorno?

(source: Bol.com)

La fine del mondo a Breslavia

Nell’inverno del 1927 Breslavia rabbrividisce alla notizia di una serie di delitti che insanguinano la città. Nel giro di pochi giorni vengono rinvenuti i corpi di un musicista murato vivo, di un operaio fatto a pezzi e di un consigliere comunale impiccato con una corda di violino. Sul luogo del delitto, immancabilmente, si ritrova la pagina strappata di un calendario. Le indagini, di cui viene incaricato l’ispettore della polizia Eberhard Mock, sempre in coppia col solito Herbert Anwaldt, parrebbero evocare un antico passato. Ma Mock, oltre agli omicidi, ha varie gatte da pelare, specie da quando la giovane moglie lo ha lasciato scappando a Berlino.
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La fine del dibattito pubblico. Come la retorica sta distruggendo la lingua della democrazia

C’è una crisi di fiducia nei confronti della politica che attraversa il mondo occidentale. La rabbia e l’insoddisfazione per i partiti convenzionali e i loro leader aumentano di giorno in giorno. Il populismo e l’antipolitica trionfano sulla democrazia. Perché? Perché il nostro linguaggio è cambiato. Mark Thompson ha passato trent’anni alla Bbc, diventandone il direttore generale, per poi essere scelto come amministratore delegato del “New York Times”: è, dunque, uno dei più titolati osservatori a livello mondiale dei media, della politica, della società ma, pur avendo un ruolo di primissimo piano nella sfera pubblica, non aveva mai scritto un libro. Ora ha deciso che è tempo di parlare di un argomento fondamentale per la democrazia occidentale: il cambiamento che ha investito la lingua del dibattito pubblico. In un mondo dell’informazione sempre più sconvolto dalle tecnologie digitali, in cui le notizie si rincorrono incessantemente e hanno una vita sempre più breve, i commenti sono sempre più a caldo e privi di approfondimento, chiunque possieda un cellulare dice la sua sui social network su qualsiasi argomento e la politica sembra incapace di affrontare i veri problemi del mondo, come si fa ad avere un luogo in cui discutere seriamente dei temi importanti, prendere decisioni in modo ponderato e condiviso, formare un’opinione pubblica? Nato da un ciclo di lezioni tenute a Oxford sulla retorica e nutrito di fatti, esperienze e dettagli di una vita passata al vertice assoluto dell’informazione mondiale, “La fine del dibattito pubblico” rappresenta un contributo di riflessione fondamentale sul mondo di oggi, uno sguardo acuto sull’erosione del linguaggio della sfera pubblica da parte di chi può misurarne le conseguenze.
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La fine del calcio italiano. Perché siamo fuori dai Mondiali e come possiamo tornarci da protagonisti

Il calcio italiano è stato contaminato da tutte le nefandezze che hanno attraversato e rovinato l’Italia negli ultimi decenni. La serie A avrebbe potuto essere la prima lega a dotarsi di stadi all’avanguardia, pensati per il calcio e il suo business, e invece l’appuntamento storico di Italia ’90 si è trasformato in un disastro nazionale, con un fiume di soldi e corruttele che ha partorito impianti, nel migliore dei casi, inadeguati. I miliardi piovuti sul campionato italiano grazie alle pay tv non sono stati impiegati in investimenti a lungo termine, nella costruzione di strutture sportive e vivai in grado di garantire il futuro del football tricolore. Si sono invece riversati su giocatori e procuratori, oppure sono stati sottratti dalle casse dei club per coprire i dissesti delle aziende. Una débâcle finanziaria che scaturisce non solo dalle carenze gestionali delle società. Alla luce delle ultime sentenze giudiziarie e dopo la mancata qualificazione della Nazionale ai Mondiali, non possiamo più ignorare che il calcio italiano è nel profondo di una crisi da cui sarà difficile uscire. La diagnosi è fatta. Ma c’è ancora speranza per guarire e rimettersi in sesto. Come dicono i medici in questi casi, ci vuole anche la buona volontà del paziente. E la domanda fondamentale è questa: esiste questa buona volontà?

La Filosofia Della Libertà

Il compito di questo lavoro è quello di cercare di essere di aiuto al lettore digiuno di filosofia come me, mettendo in luce con illustrazioni grafiche alcuni processi immaginativi di cui è ricca la Filosofia della Libertà di Rudolf Steiner.

(source: Bol.com)

La figlia scomparsa

**UNA NUOVA POTENTE VOCE NEL PANORAMA DEL THRILLER CONTEMPORANEO**
**UN VIAGGIO NELL’OSCURO E INDISSOLUBILE LEGAME TRA DUE SORELLE**
«*Jenny Quintana sa come catturare il lettore in un crescendo di colpi di scena così ben orchestrati che non riuscirete a smettere di leggere. “La figlia scomparsa” è davvero un romanzo irrinunciabile. per tutti gli amanti del grande thriller *»
**The Independent**
«*Un esordio magistralmente scritto.*»
**The Sun**
«*Un thriller che brucia lentamente. Vi sorprenderà.*»
**The Financial Times**
**A volte il silenzio è più pericoloso della verità**
Sono passati trent’anni. Anna Flores si è costruita una vita lontano da casa. Lontano da quel polveroso paesino della campagna inglese dove ha giurato che non avrebbe mai più messo piede. Ma l’improvvisa morte della madre la costringe a tornare. A rivedere quei luoghi che la riportano al 1982, quando, in una fredda giornata d’autunno, sua sorella Gabriella è scomparsa senza lasciare traccia. Proprio lei che le ha sempre raccontato tutto e non se ne sarebbe mai andata senza prima salutarla. Da allora, la polizia ha seguito centinaia di piste senza scoprire la verità. E anche Anna ha cercato ovunque, si è posta innumerevoli domande, ha formulato le ipotesi più disparate. Tutto finito nel nulla. Nel silenzio complice dietro cui si trincerano gli abitanti del paese. Ma ora Anna ne ha abbastanza. Mentre riordina gli scatoloni della madre, trova un ritratto di Gabriella che sembra essere appartenuto all’allora vicino di casa, un uomo burbero e solitario. È il primo indizio dopo una vita passata a brancolare nel buio. Il primo a convincere Anna che deve riprendere la ricerca, forse cominciando proprio dalla proprietà di quel vicino che ha sempre avuto l’aria di una persona che nasconde qualcosa. Ha bisogno di trovare la risposta alle domande che ha ricacciato in fondo al cuore e che ora stanno riaffiorando a poco a poco. Di dissipare il mistero che avvolge la scomparsa della sorella. Ha paura, non può negarlo, ma lo deve a sé stessa, per poter andare avanti. E soprattutto lo deve a sua madre, che non ha potuto conoscere la verità, e a Gabriella, l’unica persona di cui si sia mai fidata.
Con* La figlia scomparsa* Jenny Quintana si è fatta notare dagli editori di tutto il mondo, che alla fiera di Londra hanno fatto a gara per aggiudicarsi i diritti di pubblicazione. Un thriller che coinvolge il lettore fin dalle prime pagine e lo trascina al centro di un mistero pluridecennale dove niente è come sembra. Un esordio sorprendente che mette a nudo le debolezze umane e ci ricorda che non esiste legame più forte di quello tra due sorelle, impossibile da spezzare.

La figlia della Luna

Mercedes Thompson è laureata in Storia, lavora come meccanico nell’area delle Tre-Città, nello Stato di Washington ed è stata allevata dai lupi mannari. Mercy però è l’unico camminatore della zona: per la precisione, è un coyote mutaforma, immune alle magie dei vampiri. Il mondo che la circonda sembra normale, ma nell’era delle tecnologie per le creature dell’altromondo sta diventando ogni giorno più difficile rimanere nascoste. La sua vita procede tranquilla come quella di tutti gli altri, anche se i suoi amici sono troll, gremlin, vampiri e, naturalmente, lupi mannari. Quando Mac, un ragazzino senzatetto, si presenta alla sua officina in cerca di lavoro, lei pensa immediatamente che si tratti di un giovane licantropo ancora incapace di controllare i propri poteri. Ben presto però diventa chiaro che quel ragazzino è l’obiettivo di una vampiro molto potente, e Mercy decide di chiedere aiuto a un suo vicino di casa, Adam, il sexy mannaro dominante delle Tre-Città. Di colpo la situazione precipita, trasformandosi in una vera e propria guerra per il potere tra clan di non morti, mentre dal passato di Mercedes riappare un ex fidanzato che non accetta che la loro storia sia finita…Primo volume della serie di urban fantasy firmata da Patricia Briggs, La figlia della luna è un romanzo assolutamente imperdibile per gli amanti del genere.

(source: Bol.com)

La figlia del boia e il diavolo di Bamberga

Baviera, 1668. Jakob Kuisl, il boia di Schongau, è in viaggio con la sua famiglia verso Bamberga, per presenziare alle nozze del fratello Bartholomäus e fare visita al figlio Georg, che sotto l’ala dello zio sta compiendo l’apprendistato per imparare il mestiere di boia. Nella foresta piove a dirotto e una fila di carri e barrocci diretti alla città vescovile ostruisce la strada. Dinanzi a un guado del fiume Regnitz, carrettieri e contadini, riuniti in semicerchio, osservano qualcosa. Incuriosita, Magdalena, la figlia del boia, si fa largo tra la folla: nella melma lambita dall’acqua affiora il braccio destro mozzato di un uomo. Qualcuno mormora che nella foresta di Hauptsmoor si aggira un mostro, una creatura dalle sembianze demoniache venuta direttamente dall’inferno. Raggiunta Bamberga, la famiglia Kuisl resta sbigottita dallo stato di abbandono e degrado in cui versa la città: gli edifici, soprattutto quelli patrizi, hanno le finestre sprangate da assi, ad alcuni manca la porta e dove un tempo c’erano magnifici vetri soffiati ora si spalancano buchi neri. Arrivati a casa di Bartholomäus, Jakob Kuisl apprende dal fratello che un clima di inquisizione grava sulla città, due donne sono sparite di recente senza lasciare traccia e il vecchio Schwarzkontz non è più tornato da un viaggio a Norimberga. Dopo il ritrovamento di un braccio mozzato e di una gamba rosicchiata dai topi alla deriva sul fiume Regnitz, il panico regna. Gli abitanti di Bamberga credono che sia opera del demonio, soprattutto da quando una creatura irsuta è stata vista aggirarsi di notte tra i vicoli. Jakob Kuisl si rifiuta di credere a una simile superstizione e, insieme alla figlia, decide di indagare sul caso; un caso curiosamente legato alle abitazioni in rovina, testimoni silenziose di un crimine violento, forse il più violento che quelle contrade abbiano mai visto: il processo alle streghe di Bamberga.

(source: Bol.com)

La figlia dei ghiacci

In un remoto regno vichingo tutti aspettano da un momento all’altro le prue a forma di drago dei drakkar nemici, che un traditore ha condotto nei loro territori. I tre figli del re, Asa, Harald e Solveig, sono nascosti per ordine del padre sulla riva di un fiordo gelato dall’inverno. Solveig vorrebbe avere la grazia di sua sorella Asa e la forza del fratello Harald, l’erede al trono, ma gli occhi del padre sembrano non vederla mai. Non le resta che affidarsi al suo unico talento, una magia intessuta solo di parole, e apprendere, con l’aiuto del poeta di corte Alric, l’arte del racconto. Intanto le riserve di cibo sono sempre più esigue, l’attesa è snervante e le gonfie vele del nemico si profilano all’orizzonte. Se solo una semplice storia potesse cambiare il destino e rivelare il traditore che si cela nel gruppo¿ Se potesse far scoprire ad Hake, feroce guardia reale, che per resistere al freddo vi è un calore più potente del fuoco, quello dei sentimenti¿ E se potesse infondere a Solveig il coraggio per affrontare una battaglia senza lance e senza spade: diventare se stessa.

La figlia degli elfi

Mella è ribelle, testarda e curiosa, come ogni adolescente. Se a questo si aggiunge la sua natura di elfumana – metà essere umano e metà elfo – e il fatto che stiamo parlando di una principessa, be’, il risultato è davvero esplosivo. Mella è figlia di Aurora, la Regina degli Elfi, e di Henry, il ragazzo del Mondo Analogo – la nostra Terra – che sedici anni prima l’ha aiutata a salvare il Regno dalla distruzione. E quando sei l’erede della famiglia reale che governa un regno magico, qual è il posto più esotico che riesci a immaginare? Il mondo umano, naturalmente! Così, Mella fugge di nascosto nel Mondo Analogo per conoscere la nonna paterna, ma qualcosa va storto e la ragazza si ritrova nella Terra di Halek, dove scopre che qualcuno sta mettendo a punto un’arma segreta per invadere il Regno. Mella deve avvertire subito i genitori, ma Henry e Aurora la stanno cercando nel Mondo Analogo, mentre il malvagio Lord Rodilegno è già sulle sue tracce…

La Figlia Adottiva Del Milionario

Sentii che stavo raggiungendo l’apice del desiderio. Ero al limite, aspettavo solo un cenno.
*Mi sto davvero innamorando di lui*, pensai, mentre perdevo il controllo sulla mia mente.
*Cosa farò? Le cose tra noi funzioneranno?*
* * *
“Oh mio Dio, sei tu, non è vero? Quel tizio. Il paparino di cui mi ha parlato Julia.”
“Cosa vuoi dire?”
“Wow. Ti ha davvero fregato, te lo leggo negli occhi.”
Scrollò le spalle e ghignò, come se fosse davvero soddisfatto di quel che stava dicendo.
“Amico, ti sta usando.”
* * *
Tyler Moore possiede tutto ciò che un uomo può desiderare. Denaro. Fama. Donne.
Ha il fisico di un dio ed è lo scapolo più desiderato del paese.
*Ma non è felice. *
Da quando ha perso sua madre, Tyler si accorge di aver bisogno di qualcosa che non ha: una famiglia. Più di ogni altra cosa, desidera un bambino.
Ma dopo molte relazioni deludenti con donne interessate solo al suo denaro, ha deciso di prendere la situazione in mano. Se non riuscirà a trovare la donna giusta, adotterà un bambino e lo crescerà da solo. Unicamente con le sue forze.
Quando si accorge di essere incinta, il mondo crolla addosso a Vickie. Ha perso il lavoro in un caffè. Il fidanzato l’ha abbandonata, fuggendo come un codardo. Sarà costretta ben presto a lasciare gli studi per crescere da sola il bambino.
Finché Tyler fa irruzione nella sua vita, e tutto sembra andare per il meglio.
*Lui desidera un bambino, ma non può averne uno. Lei ha un bambino, ma non lo vorrebbe. *
Anche se le cose non vanno mai come immagini…
Vickie resisterà ai sentimenti che inizia a provare per Tyler?
**Avrà la forza di lasciare la sua bambina ad un uomo che ha incontrato solo qualche mese prima?**
**E quando il padre biologico verrà a reclamare lei e la piccola, il legame tra Vickie e Tyler si spezzerà per sempre?**
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ATTENZIONE: Questo eBook contiene tematiche e linguaggio adatti a un pubblico di soli maggiorenni.

La fiera di San Pietro

Ogni anno, nel cuore dell’estate, il borgo di Shrewsbury si popola di una folla indaffarata e variopinta di mercanti, viaggiatori, dame e cavalieri. È la fiera di San Pietro, occasione di affari, scambi e anche di intrighi. L’allegra confusione del mercato copre segreti incontri di cospiratori, sottili manovre di spie, scambi di messaggi compromettenti, e i sicari possono agire indisturbati. Avvolto nel suo saio di benedettino fratello Cadfael scruta i volti, ascolta i discorsi, insegue gli indizi più minuti: sta braccando uno spietato assassino e non tornerà alle sue erbe senza aver dato un nome a chi ha insanguinato la fiera di San Pietro dell’anno del Signore 1139.