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L’ultima fiaba

Giulio, quarant’anni, docente a La Sapienza di Roma, autore di saggi ed esperto di fiabe e folklore, è a una svolta cruciale della sua vita. La sua compagna lo ha lasciato e il suo lavoro di scrittura è a un punto morto.
Un giorno l’uomo riceve un messaggio di posta elettronica da parte di Francesco Marangon, giovane cuoco di Bussolà, un piccolo borgo medioevale della provincia di Padova. Il ragazzo asserisce di aver ritrovato tra gli effetti personali di sua nonna il manoscritto inedito di una fiaba di Ludovico Battista, il grande letterato italiano.
Giulio, incuriosito, contatta subito il giovane e si reca a Bussolà per verificare l’autenticità della fiaba. Fra i due uomini scatta subito una forte simpatia, sebbene l’uno sembri essere l’opposto dell’altro.
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### Sinossi
Giulio, quarant’anni, docente a La Sapienza di Roma, autore di saggi ed esperto di fiabe e folklore, è a una svolta cruciale della sua vita. La sua compagna lo ha lasciato e il suo lavoro di scrittura è a un punto morto.
Un giorno l’uomo riceve un messaggio di posta elettronica da parte di Francesco Marangon, giovane cuoco di Bussolà, un piccolo borgo medioevale della provincia di Padova. Il ragazzo asserisce di aver ritrovato tra gli effetti personali di sua nonna il manoscritto inedito di una fiaba di Ludovico Battista, il grande letterato italiano.
Giulio, incuriosito, contatta subito il giovane e si reca a Bussolà per verificare l’autenticità della fiaba. Fra i due uomini scatta subito una forte simpatia, sebbene l’uno sembri essere l’opposto dell’altro.

L’Ultima Fiaba

L’ultima fiaba by Frank J. Scotland
Giulio, quarant’anni, docente a La Sapienza di Roma, autore di saggi ed esperto di fiabe e folklore, è a una svolta cruciale della sua vita. La sua compagna lo ha lasciato e il suo lavoro di scrittura è a un punto morto.
Un giorno l’uomo riceve un messaggio di posta elettronica da parte di Francesco Marangon, giovane cuoco di Bussolà, un piccolo borgo medioevale della provincia di Padova. Il ragazzo asserisce di aver ritrovato tra gli effetti personali di sua nonna il manoscritto inedito di una fiaba di Ludovico Battista, il grande letterato italiano.
Giulio, incuriosito, contatta subito il giovane e si reca a Bussolà per verificare l’autenticità della fiaba. Fra i due uomini scatta subito una forte simpatia, sebbene l’uno sembri essere l’opposto dell’altro.

L’ultima estate di Diana

Il 28 agosto 1996, giorno in cui il divorzio reale venne ufficializzato, aveva segnato per Diana l’inizio di una nuova vita. La ‘principessa triste’, schiacciata dal peso della monarchia, che meno di un anno prima aveva confessato pubblicamente la sua fragilità e rivelato i tradimenti del marito, si era trasformata in una persona radiosa, più consapevole, genuinamente interessata alle sorti dei più deboli, decisa a difendere il rapporto con i figli e il suo diritto alla felicità. Un simbolo di bellezza e sensibilità, che oscurava l’immagine della Corona inglese; il personaggio più appetibile per quei fotografi e reporter che avranno un ruolo non secondario nella sua drammatica fine. Il racconto di Antonio Caprarica prende le mosse da qui, con l’intento di restituire Diana alla sua storia: quella autentica, privata, che la frenesia dei media ha sepolto sotto improbabili rivelazioni, teorie complottistiche e gossip. Il rapporto con il medico pakistano Hasnat Khan – l’unico uomo che non tradì i segreti e le confidenze della principessa -, le campagne umanitarie, le ultime vacanze con i figli, l’incontro con Dodi al-Fayed: i pochi mesi che precedono lo schianto sotto il tunnel dell’Alma, a Parigi, ricostruiti in una narrazione dal ritmo e dalle immagini cinematografiche, mostrano una donna sempre in bilico fra ingenuità e astuzia, generosità e attaccamento ai privilegi. Una donna inquieta ma piena di vita, che con le sue scelte ha lasciato un segno evidente nella storia di una nazione e, a vent’anni dalla scomparsa, continua a esercitare il fascino e la suggestione dei miti.
(source: Bol.com)

L’ultima discesa

Eric è una giovane promessa dello sport: campione olimpico di hockey e grande appassionato di snowboard, vive alla massima velocità tra allenamenti e partite. Fino a quando la sua ascesa al successo viene bruscamente frenata dalla dipendenza da metanfetamine. Credendo ancora di avere in mano la sua vita, Eric decide di passare una giornata da solo con il suo snowboard, lungo un fuori pista intatto. Complice l’adrenalina, perde il senso dell’orientamento, ma quando se ne accorge è troppo tardi. Da solo, nella neve, circondato da una natura tanto candida quanto crudele, Eric si ritrova a fronteggiare il freddo glaciale con una manciata di fiammiferi e una giacca troppo leggera, a scappare da un branco di lupi, a combattere contro l’assideramento dopo essere caduto in un torrente ghiacciato. Stremato, vaga nel nulla per otto interminabili giorni, durante i quali sarà costretto ad affrontare il suo peggior nemico: se stesso. È nel momento più buio, quando la montagna sta per prendere la sua vita, la fatica mentale e fisica diventa insopportabile e le gambe non rispondono più, che Eric scorge la via per la salvezza nella spiritualità, e trova il coraggio di non arrendersi. Una drammatica storia vera sulla forza incontrastabile della natura sull’uomo, un racconto di autodistruzione e di rinascita, un libro dal ritmo incalzante e ricco di colpi di scena da cui è stato tratto l’omonimo film con Josh Hartnett e Mira Sorvino.
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### Sinossi
Eric è una giovane promessa dello sport: campione olimpico di hockey e grande appassionato di snowboard, vive alla massima velocità tra allenamenti e partite. Fino a quando la sua ascesa al successo viene bruscamente frenata dalla dipendenza da metanfetamine. Credendo ancora di avere in mano la sua vita, Eric decide di passare una giornata da solo con il suo snowboard, lungo un fuori pista intatto. Complice l’adrenalina, perde il senso dell’orientamento, ma quando se ne accorge è troppo tardi. Da solo, nella neve, circondato da una natura tanto candida quanto crudele, Eric si ritrova a fronteggiare il freddo glaciale con una manciata di fiammiferi e una giacca troppo leggera, a scappare da un branco di lupi, a combattere contro l’assideramento dopo essere caduto in un torrente ghiacciato. Stremato, vaga nel nulla per otto interminabili giorni, durante i quali sarà costretto ad affrontare il suo peggior nemico: se stesso. È nel momento più buio, quando la montagna sta per prendere la sua vita, la fatica mentale e fisica diventa insopportabile e le gambe non rispondono più, che Eric scorge la via per la salvezza nella spiritualità, e trova il coraggio di non arrendersi. Una drammatica storia vera sulla forza incontrastabile della natura sull’uomo, un racconto di autodistruzione e di rinascita, un libro dal ritmo incalzante e ricco di colpi di scena da cui è stato tratto l’omonimo film con Josh Hartnett e Mira Sorvino.
### Dalla seconda/terza di copertina
Eric LeMarque, ex campione olimpico di hockey, oggi è speaker motivazionale, imprenditore e sportivo. Vive con la moglie e i figli a Los Angeles.

L’ultima discesa

Eric è una giovane promessa dello sport: campione olimpico di hockey e grande appassionato di snowboard, vive alla massima velocità tra allenamenti e partite. Fino a quando la sua ascesa al successo viene bruscamente frenata dalla dipendenza da metanfetamine. Credendo ancora di avere in mano la sua vita, Eric decide di passare una giornata da solo con il suo snowboard, lungo un fuori pista intatto. Complice l’adrenalina, perde il senso dell’orientamento, ma quando se ne accorge è troppo tardi. Da solo, nella neve, circondato da una natura tanto candida quanto crudele, Eric si ritrova a fronteggiare il freddo glaciale con una manciata di fiammiferi e una giacca troppo leggera, a scappare da un branco di lupi, a combattere contro l’assideramento dopo essere caduto in un torrente ghiacciato. Stremato, vaga nel nulla per otto interminabili giorni, durante i quali sarà costretto ad affrontare il suo peggior nemico: se stesso. È nel momento più buio, quando la montagna sta per prendere la sua vita, la fatica mentale e fisica diventa insopportabile e le gambe non rispondono più, che Eric scorge la via per la salvezza nella spiritualità, e trova il coraggio di non arrendersi.

L’ultima cena del commissario Luciani

DALL’AUTORE DE L’ENIGMA DI LEONARDO, VINCITORE PREMIO NEBBIAGIALLA 2014. Tutto si aspettava, il commissario Marco Luciani, tranne che gli affidassero quell’indagine. Forse perché il nuovo questore ha idee tutte sue e lo vuole più “mediatico” di quanto non sia mai stato. Questa volta, infatti, gli tocca proteggere un personaggio televisivo, Dario Dolci, critico gastronomico reso celebre da un programma tv, Stelle in cucina. Un uomo sopra le righe, esagerato, politicamente scorretto, ma molto amato dal pubblico e venerato dagli aspiranti cuochi. Negli ultimi mesi, però, ha ricevuto pesanti minacce e Luciani è costretto, per salvare la sua squadra, a fargli da guardia del corpo: lui, che passerebbe la vita a mangiare patate bollite e a bere Lemonsoda, si ritrova a seguire Dolci tra ristoranti stellati, tripudi di portate, degustazioni di ottimo vino e lezioni su come riconoscere l’olio genuino. I potenziali colpevoli sono diversi: ristoratori rovinati da una pessima recensione, la moglie ucraina, bellissima e troppo giovane, l’autista basco dal passato oscuro e i concorrenti della trasmissione, spesso umiliati davanti a milioni di telespettatori. Ma Luciani non riesce a dedicarsi al cento percento all’indagine, soprattutto quando il ritrovamento di un cadavere apparentemente senza identità rende necessaria la sua presenza in Questura. Capirà ben presto che le minacce ricevute da Dolci sono più pericolose di quanto pensasse e che il caso potrebbe trasformarsi in omicidio.
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### Sinossi
DALL’AUTORE DE L’ENIGMA DI LEONARDO, VINCITORE PREMIO NEBBIAGIALLA 2014. Tutto si aspettava, il commissario Marco Luciani, tranne che gli affidassero quell’indagine. Forse perché il nuovo questore ha idee tutte sue e lo vuole più “mediatico” di quanto non sia mai stato. Questa volta, infatti, gli tocca proteggere un personaggio televisivo, Dario Dolci, critico gastronomico reso celebre da un programma tv, Stelle in cucina. Un uomo sopra le righe, esagerato, politicamente scorretto, ma molto amato dal pubblico e venerato dagli aspiranti cuochi. Negli ultimi mesi, però, ha ricevuto pesanti minacce e Luciani è costretto, per salvare la sua squadra, a fargli da guardia del corpo: lui, che passerebbe la vita a mangiare patate bollite e a bere Lemonsoda, si ritrova a seguire Dolci tra ristoranti stellati, tripudi di portate, degustazioni di ottimo vino e lezioni su come riconoscere l’olio genuino. I potenziali colpevoli sono diversi: ristoratori rovinati da una pessima recensione, la moglie ucraina, bellissima e troppo giovane, l’autista basco dal passato oscuro e i concorrenti della trasmissione, spesso umiliati davanti a milioni di telespettatori. Ma Luciani non riesce a dedicarsi al cento percento all’indagine, soprattutto quando il ritrovamento di un cadavere apparentemente senza identità rende necessaria la sua presenza in Questura. Capirà ben presto che le minacce ricevute da Dolci sono più pericolose di quanto pensasse e che il caso potrebbe trasformarsi in omicidio.

L’ultima casa a sinistra

EDIZIONE SPECIALE: CONTIENE UN ESTRATTO DI DOLCE COME LA MORTE, IL NUOVO THRILLER DI UNNI LINDELLUn grande thriller ambientato nella Norvegia più violentaUn’indagine di Cato Isaksen e Marian DahleBritt Else Buberg, una donna sola e apparentemente senza legami, in un giorno di luglio cade dal sesto piano di un palazzo alla periferia di Oslo. La vittima ha il profilo psicologico della suicida, eppure nessuno crede che le cose siano andate così: né la sua unica amica, un’anziana donna che abita nella vicina casa di riposo, né la polizia norvegese.Poco tempo dopo, da un camping alle porte della città scompare la giovane Lilly Rudeck, una lavoratrice stagionale di nazionalità polacca, che viveva in una baracca sulla spiaggia. Gli investigatori sanno che a gestire il campeggio è un vicino di Britt. Ma questo è sufficiente a chiudere i due casi e a stabilire un collegamento tra Lilly e la Buberg? Per Cato Isaksen e la collega Marian Dahle l’esito delle indagini non può essere così scontato. E infatti la faccenda si complica quando si scoprirà che nello stesso camping è stata violentata e uccisa un’altra ragazza, stranamente somigliante a Lilly. Ma quel delitto è avvenuto molti anni prima, nel 1972…Un’autrice da 3 milioni di copieUna straordinaria capacità di rappresentare la paura e l’angoscia, al punto da trascinare il lettore nella stanza degli orrori’Il punto di forza della Lindell è la sua capacità di creare una trama complessa, che si avvolge nelle sue spirali senza farti intravedere la fine.”Unni Lindell offre al suo vasto pubblico un’altra lettura elettrizzante.”La Lindell è bravissima nei dialoghi e ha una straordinaria capacità di rappresentare la paura e l’angoscia, al punto da trascinare il lettore nella stanza degli orrori.”Unni Lindell ha colpito ancora.’

(source: Bol.com)

L’ultima battaglia

Tutti i personaggi incontrati nel ciclo di Narnia vengono alla ribalta per salutare: il Professore, zia Polly, Edmund, Peter, Lucy, gli gnomi, il topo Ricipì, l’aquila Alidifuoco, l’unicorno Diamante. Ma i veri eroi di questo “gran finale” sono Tirian, l’ultimo discendente dei re di Narnia, e i due bambini Eustachio Scrubb e Jill Pole, che devono smascherare un assurdo impostore. Infatti lo scimmione Shift ha travestito da leone l’asino Puzzle, cercando di farlo passare per il leggendario Aslan e qualcuno ci ha creduto. E adesso le forze del bene e del male si preparano all’ultima battaglia.

L’ultima avventura

Daniel e Laura, una giovane coppia della middle-class londinese, sono pronti a costruirsi una famiglia. Innamorati e soddisfatti della loro vita, si concedono un’ultima avventura: un Grand Tour in giro per l’Europa, una vacanza eccezionale prima di affrontare le nuove sfide del loro futuro. Ma è qui, su un treno notturno dall’Ungheria alla Romania, che ha inizio l’esperienza più terribile che potessero immaginare. L’oscurità, una fitta foresta, una casa abbandonata, il nulla intorno…
Rientrati a Londra, Daniel e Laura portano a casa il terrore di quella notte e un atroce segreto, che avvelena le loro vite come una maledizione. Le scene raccapriccianti di cui sono stati testimoni riempiono ancora le loro menti, e si sovrappongono a quella realtà normale che non riconoscono più. Forse non si tratta solo di paranoia e stress postraumatico: la foresta rumena sembra allungare i propri rami minacciosi fino in Inghilterra. Cos’è successo in quella maledetta notte?
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L’ultima avventura di Philo Vance

Quando il procuratore distrettuale Markham invita Philo Vance a trascorrere con lui un periodo di vacanza nella splendida tenuta del vecchio Carrington Rexon, Vance sospetta subito che quello sia un invito interessato: forse il vecchio Rexon si trova in una situazione difficile, e desidera avere presso di sé un buon investigatore. Vance non s’inganna: come Markham sa bene, la splendida collezione di smeraldi di Rexon è in grave pericolo… Naturalmente Vance accetta l’invito, e presto si trova a dover risolvere uno dei casi più intricati della sua lunga carriera. È questo l’ultimo romanzo scritto da Van Dine, ed è considerato uno dei più impeccabili. S.S. Van Dinepseudonimo di Willard Huntington Wright, nacque a Charlottesville (Virginia), nel 1888. Studiò in California e si specializzò all’Università di Harvard. Fu poi a Monaco e a Parigi per studiare arte. Nel 1907 iniziò l’attività di critico letterario e d’arte. Nel 1925 cominciò a scrivere romanzi polizieschi ed ebbe subito un successo straordinario. Il creatore del detective Philo Vance morì a New York nel 1939.
(source: Bol.com)

UFO: Il Fattore Contatto

UFO: il fattore contatto by Roberto Pinotti
La presenza di intelligenze extraterrestri che periodicamente visitano il nostro pianeta è ormai scientificamente provata. Negli ultimi sessant’anni sono stati documentati almeno 150.000 eventi per i quali ogni ipotesi di spiegazione “convenzionale” non si è rivelata valida. Eppure sono in molti ancora a non credere alla teoria extraterrestre, anche perché le autorità politiche e militari continuano a mettere in campo una strategia di discredito. In questo libro Roberto Pinotti, il maggiore esperto di ufologia italiano, fa il punto su sei decenni di analisi del fenomeno, aprendo una finestra sulle prospettive future a livello sociopolitico. Si sofferma soprattutto sulla “congiura del silenzio” e sulla “strategia della confusione” messa in atto per ragioni di ordine pubblico attraverso l’intelligence dalle grandi potenze, timorose delle conseguenze del “fattore contatto”, che bollano come fantasie le evidenze scientifiche relative alla presenza di alieni.

UFO, contatto cosmico: messaggeri e messaggi dal cosmo

Ad oltre cinquant’anni dalla prima segnalazione ufficialmente riferita come tale, l’enigma degli UFO continua oggi a manifestarsi oltre ogni limite di spazio e di tempo e al di là di qualsiasi spiegazione o smentita. Il fenomeno presenta delle costanti precise e ricorrenti, e componenti di incontestabile carattere intelligente e tecnologico non ricollegabili ad alcuna matrice umana. Il problema ha quindi un’origine totalmente estranea alla realtà terrestre. Che poi le intelligenze degli UFO siano esseri di altri pianeti o provenienti da un “piano di realtà” diverso dal nostro (ovvero da una “dimensione parallela” alla nostra) entrambe le possibilità risultano conciliabili alla luce delle più recenti concezioni della fisica d’avanguardia.
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Ufo e extraterrestri

Siamo veramente soli nell’universo? Da millenni, presenze extraterrestri si manifestano sulla Terra. Se guardiamo alla storia dell’uomo ci accorgiamo che le testimonianze di questi incontri più o meno ravvicinati sono sempre esistiti: dai Sumeri ai Dogon, dai vimana indù ai carri celesti cinesi, dalle enigmatiche presenze nel Rinascimento ai dossier fascisti, dagli archivi segreti del KGB a quelli del Pentagono. Possiamo quindi parlare di visitatori alieni? Realtà o immaginazione? Complotto o sovrainterpretazione? La quantità di fatti accertati e documentati non lascia spazio ai dubbi anche se una politica di depistaggio e di insidiosa confusione delle prove cerca di gettare ombra su ciò che è ormai palese a molti. Finalmente un volume enciclopedico che, oltre a organizzare dati e fatti, fa il punto definitivo sul fenomeno UFO.
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### Sinossi
Siamo veramente soli nell’universo? Da millenni, presenze extraterrestri si manifestano sulla Terra. Se guardiamo alla storia dell’uomo ci accorgiamo che le testimonianze di questi incontri più o meno ravvicinati sono sempre esistiti: dai Sumeri ai Dogon, dai vimana indù ai carri celesti cinesi, dalle enigmatiche presenze nel Rinascimento ai dossier fascisti, dagli archivi segreti del KGB a quelli del Pentagono. Possiamo quindi parlare di visitatori alieni? Realtà o immaginazione? Complotto o sovrainterpretazione? La quantità di fatti accertati e documentati non lascia spazio ai dubbi anche se una politica di depistaggio e di insidiosa confusione delle prove cerca di gettare ombra su ciò che è ormai palese a molti. Finalmente un volume enciclopedico che, oltre a organizzare dati e fatti, fa il punto definitivo sul fenomeno UFO.

Ufficio salti mortali

Arturo Speranza è un avvocato cinquantenne con un passato di agiatezza sempre più sbiadito, che si barcamena tra clienti che non pagano, creditori che lo inseguono, cartelle esattoriali sempre più minacciose, il mantenimento della ex moglie e le gite di classe da pagare ai figli. Le cose sembrano cambiare in meglio quando improvvisamente ricompare un amico del liceo, che nel frattempo si è misteriosamente arricchito dopo una permanenza all’estero durata molti anni. Il vecchio compagno gli affida le battaglie legali della sua società, condotte contro il sistema e i poteri forti che con ogni mezzo cercano di ostacolarne l’attività. Comincia così una lotta senza quartiere che vedrà i due amici combattere l’uno a fianco dell’altro, fin quando la vicenda prenderà una piega inaspettata. Un romanzo divertente, una commedia tragica sull’Italia di oggi e sui cambiamenti e le delusioni di una generazione, cresciuta con il mito del progresso economico e finita a fare i conti con il fallimento di un’intera nazione.
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### Sinossi
Arturo Speranza è un avvocato cinquantenne con un passato di agiatezza sempre più sbiadito, che si barcamena tra clienti che non pagano, creditori che lo inseguono, cartelle esattoriali sempre più minacciose, il mantenimento della ex moglie e le gite di classe da pagare ai figli. Le cose sembrano cambiare in meglio quando improvvisamente ricompare un amico del liceo, che nel frattempo si è misteriosamente arricchito dopo una permanenza all’estero durata molti anni. Il vecchio compagno gli affida le battaglie legali della sua società, condotte contro il sistema e i poteri forti che con ogni mezzo cercano di ostacolarne l’attività. Comincia così una lotta senza quartiere che vedrà i due amici combattere l’uno a fianco dell’altro, fin quando la vicenda prenderà una piega inaspettata. Un romanzo divertente, una commedia tragica sull’Italia di oggi e sui cambiamenti e le delusioni di una generazione, cresciuta con il mito del progresso economico e finita a fare i conti con il fallimento di un’intera nazione.

Uccidere Il Tiranno

Difesa del dissenso, controllo da parte dei cittadini del loro governo e del loro parlamento, natura del contratto sociale. Non c’è nessun “unto del Signore” e si ha sempre il diritto di resistere a qualsiasi forma di sovranità. A secoli di distanza, la voce di Milton ribadisce: le tirannidi ci saranno sempre ma per
il tiranno nessuna pietà.
Quando, nel 1649, l’esecuzione di Carlo I d’Inghilterra apre la fase più drammatica della Guerra Civile, nel pugno di coraggiosi che difendono l’operato di Cromwell e degli altri regicidi spicca la parola infuocata del grande John Milton, che teorizza che il popolo non rinuncia mai al proprio potere ma al più lo delega ai suoi rappresentanti e può sempre revocarlo se questi “si comportano male”.
L’autore
John Milton (1608-1674), scrittore e poeta inglese, è universalmente noto come autore del poema epico Paradiso perduto. Con questo scritto contro il potere assoluto, e con altri come l’Areopagitica, il poeta assunse anche il ruolo di campione della libertà.