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La Terra delle Storie 5. L’Odissea di un autore

L’Uomo Mascherato ha radunato il terribile Esercito Letterario per conquistare la Terra delle Storie. Al suo fianco ci sono la Malvagia Strega dell’Ovest, la Regina di Cuori e Capitan Uncino. Alex e Conner non hanno i mezzi per sconfiggerli, ma si rendono conto di avere a disposizione un’arma di inestimabile valore: la fantasia. Così comincia il viaggio dei gemelli nelle storie create da Conner per reclutare pirati, supereroi e mummie con cui combattere la battaglia finale. Nel frattempo, però, si sta disegnando un piano ancora più spaventoso, che potrebbe cambiare anche le sorti dell’Altromondo.
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### Sinossi
L’Uomo Mascherato ha radunato il terribile Esercito Letterario per conquistare la Terra delle Storie. Al suo fianco ci sono la Malvagia Strega dell’Ovest, la Regina di Cuori e Capitan Uncino. Alex e Conner non hanno i mezzi per sconfiggerli, ma si rendono conto di avere a disposizione un’arma di inestimabile valore: la fantasia. Così comincia il viaggio dei gemelli nelle storie create da Conner per reclutare pirati, supereroi e mummie con cui combattere la battaglia finale. Nel frattempo, però, si sta disegnando un piano ancora più spaventoso, che potrebbe cambiare anche le sorti dell’Altromondo.

La tentazione. Elminster. Forgotton Realms

Da un buio e polveroso avello giunge Elminster in cerca di Mystra nella speranza che lei possa offrirgli il suo sapiente aiuto; ma il mago troverà ad attenderlo soltanto il gelo di un sepolcrale silenzio. Solo, e senza alcuno disposto a dargli una mano, Elminster cade in balìa della perfida e misteriosa Signora delle Ombre. Il cammino che egli intraprende giunge a scuotere le fondamenta dei Regni, costringendolo a compiere la più importante scelta della sua lunga esistenza. Sarà proprio Elminster artefice del drastico e definito mutamento dei Regni…

La tentazione del visconte

Soggiorno per nobili ospiti 1

Inghilterra, 1881.
Il Visconte Henry Challoner ha lasciato ogni ambizione sulle alture del Sud Africa. Ritornato dalla guerra, non riesce a riprendere la sua vita. Nel villaggio di Pudding-on-the-Wold, presso una struttura riabilitativa, potrà rimettersi in sesto in un tranquillo contesto di campagna sebbene per lui sarà davvero dura fare a meno di alcol e donne.
La maestra Rachel Everett vive nel villaggio e ha rinunciato ai suoi sogni per dedicarsi alla cura del padre. Quando si incontrano, l’attrazione è immediata e la passione incontrollabile, ma contravviene alle regole della struttura presso cui Henry si trova e dove Rachel lavora. Oltretutto, dettaglio non secondario, nelle vene della donna non scorre sangue blu.
I due sapranno aggirare i vincoli sociali e i demoni del loro passato per stare insieme?

(source: Bol.com)

La tentazione

Da un buio e polveroso avello giunge Elminster in cerca di Mystra nella speranza che lei possa offrirgli il suo sapiente aiuto; ma il mago troverà ad attenderlo soltanto il gelo di un sepolcrale silenzio. Solo, e senza alcuno disposto a dargli una mano, Elminster cade in balìa della perfida e misteriosa Signora delle Ombre. Il cammino che egli intraprende giunge a scuotere le fondamenta dei Regni, costringendolo a compiere la più importante scelta della sua lunga esistenza. Sarà proprio Elminster artefice del drastico e definito mutamento dei Regni…

La tela del ragno

Terminato il turno di lavoro, un impiegato delle Ferrovie Sudafricane si avvia verso casa; ma sulle rotaie, all’uscita di una galleria, distingue i resti maciullati di un uomo. La polizia identifica subito il cadavere; non così facile sarà però scoprire gli oscuri retroscena di ciò che, invece che una disgrazia, presto si rivela come un efferato omicidio.

La taverna sul fiume

È all’ispettore Wade che viene affidato l’incarico di dare la caccia a una banda di gangsters che, armati di maschere antigas, rapinano banche e gioiellieri, riuscendo sempre a sfuggire alla polizia. Presto Wade si trova ad affrontare il dilemma dell’affascinante Lila Smith: costei è una vittima, e una vera alleata di Wade, o fa il doppio gioco? Nella misteriosa Londra dei bassifondi del porto si dipana così una storia di crimini, intrighi e amore tra le più affascinanti mai scritte da Wallace.

La svolta linguistica

*La svolta linguistica* offre l’occasione di ricostruire l’evoluzione dei pensiero di Richard Rorty nelle sue linee e svolte fondamentali dagli anni Sessanta ad oggi.
Il primo dei tre saggi qui tradotti, giustamente noto, registrava e discuteva la «svolta linguistica» compiuta dalla filosofia contemporanea, sulla scia della virata anti-idealistica di Moore e Russell, del neopositivismo e della riflessione di Wittgenstein. Al tempo stesso epitome di una stagione filosofica e nucleo gravido di successivi sviluppi, questo scritto è stato per Rorty il punto di riferimento più saldo per misurare l’evolversi del proprio pensiero. A distanza di dieci, e poi di venticinque anni, il filosofo è infatti tornato a riflettere sugli stessi temi in altri due scritti – anch’essi qui tradotti per la prima volta in italiano – quasi affidasse a questi testi una funzione di monitoraggio sui mutamenti dello scenario filosofico.
L’introduzione di Diego Marconi fornisce un utile inquadramento delle questioni trattate e pone in evidenza i nuclei problematici della filosofia del linguaggio.
Richard Rorty è nato a New York nel 1931. Dopo aver insegnato filosofia a Princeton, è passato all’insegnamento di discipline letterarie alla University of Virginia. Tra i suoi libri pubblicati in italiano, *Conseguenze del pragmatismo* (Milano 1986), *La filosofia e lo specchio della natura* (Milano 1986), *La filosofia dopo la filosofia* (Bari 1990²) e *Scritti filosofici* (Bari 1993).

La strega suprema

Undicesimo volume delle Antologie curate da Gianni Pilo e dedicate alla rivista Weird Tales. I racconti presentati: LA STREGA SUPREMA di Terrill Appleby, IL VOLTO NEL VENTO di Carl Jacobi, CENA PER TREDICI di Julius Long, MOSCACIECA di Seabury Quinn, IL PRINCIPE BIANCO di Ronal Kayser, ALLA CURVA DEL SENTIERO di Manly Wade Wellmann, CROATAN di Malcom Ferguson e LA DANZATRICE DEL TEMPIO di Seabury Quinn.

La strega innamorata

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Nella Roma di Urbano VIII ci sono diecimila prostitute per centomila abitanti: un dato statistico che la dice lunga…

La strana morte di mr. Benson

Quando il procuratore distrettuale Markham invita Philo Vance a trascorrere con lui un periodo di vacanza nella splendida tenuta del vecchio Carrington Rexon, Vance sospetta subito che quello sia un invito interessato: forse il vecchio Rexon si trova in una situazione difficile, e desidera avere presso di sé un buon investigatore. Vance non s’inganna: come Markham sa bene, la splendida collezione di smeraldi di Rexon è in grave pericolo… Naturalmente Vance accetta l’invito, e presto si trova a dover risolvere uno dei casi più intricati della sua lunga carriera. È questo l’ultimo romanzo portato a termine da Van Dine, ed è considerato uno dei più impeccabili.

La strada per Omaha

Il generale americano MacKenzie Hawkins viene precocemente ”messo a riposo” perch. ritenuto troppo scomodo. La scoperta casuale di documenti segreti molto compromettenti per il Governo americano offre al generale, leggendario eroe di tre guerre, l’occasione di ribellarsi. La sua guerra personale lo porter. A scontrarsi con il Presidente degli Stati Uniti, la Corte Suprema, la CIA, il Pentagono, la mafi a. Ma Hawkins procede per la sua strada: la strada per Omaha.

(source: Bol.com)

La strada nel bosco

Mentre è in vacanza nel Dorset, indugiando come al solito nei pub e fantasticando pensieri erotici e conquiste, Morse legge sul Times di un messaggio che la polizia ha girato al giornale. Contiene un poema che parla di un bosco e di una ragazza, e avverte che questa poesia, giustamente interpretata, fornisce la chiave per risolvere il caso della Fanciulla Svedese, una bella turista scomparsa e, pare, assassinata l’anno prima. L’articolo scatena la serie delle interpretazioni da parte dei lettori del giornale. A Morse vengono affidate le indagini riaperte, mentre il grosso della polizia è interessato a contrastare un’ondata di teppismo giovanile. Morse studia il poema, setaccia ipotesi tra le lettere inviate al giornale, combinandole con le proprie indagini sul campo e con gli interrogatori, di cui è maestro. E mentre dà il tormento al paziente Lewis suo sergente, il lunatico, simpatico ispettore capo si apre una strada verso la comprensione dei misteri del bosco. Morse è un investigatore di classica stoffa inglese, ma è una persona fuori da ogni schema, caratterizzata da difetti amabili, capricci, frustrazioni e fallimenti (spesso amorosi). Le sue indagini si inoltrano nei nodi della vita, nelle piccole intimità segrete delle case, capaci di esplodere nel delitto. Colin Dexter le racconta con un’ironia di straordinaria efficacia raffiigurativa che obbedisce in tutto e per tutto al precetto di Conrad: far udire, sentire, soprattutto vedere con la sola forza della parola scritta.
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La strada celeste

Nei primi anni Sessanta un’atroce vicenda scosse la Cina: il cadavere di un medico venne fatto a pezzi e dato in pasto agli avvoltoi, secondo un antico rito tibetano. L’autrice di questo libro, allora giovanissima, ricorda l’orrore che la storia le suscitò, ma quando, a distanza di oltre trent’anni, incontra per caso Wen, la donna le svela la verità. Wen e Kejun, un brillante medico fiducioso nella rivoluzione, erano sposati da poco quando lui dovette partire per il Tibet con l’esercito di liberazione. Non vedendolo tornare e sapendolo disperso, la moglie partì per un viaggio che la portò a vagare per decenni nelle regioni più remote del Tibet all’ostinata ricerca dell’amatissimo marito, facendole scoprire una nuova vita e un mondo ancora misterioso, con la sua cultura, le sue tradizioni, la sua gente…
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La strada

La Strada è la raccolta di nove articoli apparsi su Cosmopolitan tra il 1906 e il 1907, periodo in cui si chiude l’epoca avventurosa ed eroica della frontiera americana. London si concentra su una figura scomoda per l’America – quella dell’hobo, il barbone – e la “vagabonlandia” come la chiama l’autore, diventerà importante anche nella poetica di scrittori come John Steinbeck e George Orwell, di artisti storyteller, anticipando di mezzo secolo i grandi vagabondaggi di Jack Kerouac. All’interno della raccolta, per la prima volta in Italia viene presentato il Diario del Vagabondo, che il giovane London scrisse durante i mesi di viaggio nella primavera del 1894 in uno dei periodi di maggiore crisi e recessione della storia americana. Il volume raccoglie un’antologia di scritti e racconti poco noti in Italia: da The Road, originariamente apparso solo nel 1970, a The Tramp (1904), da The Apostate (1906) al postumo The Princess (1916), considerato dalla critica il più bizzarro racconto dedicato agli hobo. Sembra che l’autore voglia celebrare la fine definitiva della giovinezza, dell’invincibilità, della forza, come già prefigurato dagli scritti che compongono La Strada, qui per la prima volta editi nell’ordine scelto dall’autore e non quello errato delle ultime edizioni italiane.

(source: Bol.com)

La storia di un matrimonio

«Crediamo tutti di conoscere le persone che amiamo»: così Pearlie Cook comincia a raccontarci gli incredibili sei mesi che sono stati, per il suo matrimonio, una sorta di inesorabile lastra ai raggi X. Siamo nel 1953, in un quartiere appartato e nebbioso di ex militari ai margini di San Francisco, e tutto nella vita dei Cook parla ancora della guerra: la salute cagionevole di Holland, i ricordi tormentati di lei, le loro abitudini morigerate e un po’ grigie. Una vita per il resto normalissima, come sottolinea la voce ammaliante di Pearlie – mentre la sua testa scoppia di pensieri che forse, via via che si disvelano, preferiremmo non ascoltare. Eppure li leggiamo con avidità, rassicurati dal fatto che lei, palesemente, ha intenzione di dirci proprio tutto. Perché, allora, ci sentiamo invadere da un’ansia arcana, da un senso di vertigine e di smarrimento, come davanti a certe atmosfere torve di Edgar Allan Poe? Non solo per il susseguirsi di colpi di scena che ci avvincono a ogni riga sino a condurci all’unico finale davvero imprevedibile. Non solo per l’uomo venuto dal passato, per la lettera che colpisce come un pugno, per i terribili segreti che si dischiudono a uno a uno… Sarà allora per la dolorosa lucidità con cui la narratrice riesce a indagare la distanza che separa ciascuno di noi dagli altri? O perché a ogni pagina ci chiediamo: come fa Pearlie a sapere tutte queste cose – di noi?
(source: Bol.com)