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La verità, vi prego, sull’amore

“I temi di queste poesie sono l’amore e la disonestà, i due poli tra i quali ci siamo trovati a soggiornare nel nostro secolo, pronti a gloriarci della loro occasionale divergenza ma bravissimi, anche quando siamo sfortunati, a conciliarli fra loro, a fonderli insieme. Ci sono buone ragioni se i versi del poeta oscillano tra la più intensa tenerezza e parossismi di indifferenza, e se da queste oscillazioni nasce uno stridente lirismo che non ha precedenti”. Così scrive Iosif Brodskij presentando queste dieci poesie di W. H. Auden, composte negli anni Trenta.
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La verità sul caso Harry Quebert (Vintage)

Estate 1975. Nola Kellergan, una ragazzina di 15 anni, scompare misteriosamente nella tranquilla cittadina di Aurora, New Hampshire. Le ricerche della polizia non danno alcun esito. Primavera 2008, New York. Marcus Goldman, giovane scrittore di successo, sta vivendo uno dei rischi del suo mestiere: è bloccato, non riesce a scrivere una sola riga del romanzo che da lì a poco dovrebbe consegnare al suo editore. Ma qualcosa di imprevisto accade nella sua vita: il suo amico e professore universitario Harry Quebert, uno degli scrittori più stimati d’America, viene accusato di avere ucciso la giovane Nola Kellergan. Il cadavere della ragazza viene infatti ritrovato nel giardino della villa dello scrittore, a Goose Cove, poco fuori Aurora, sulle rive dell’oceano. Convinto dell’innocenza di Harry Quebert, Marcus Goldman abbandona tutto e va nel New Hampshire per condurre la sua personale inchiesta. Marcus, dopo oltre trent’anni deve dare risposta a una domanda: chi ha ucciso Nola Kellergan? E, naturalmente, deve scrivere un romanzo di grande successo. La verità sul caso Harry Quebert è un fiume in piena, travolge il lettore e lo calamita dalla prima all’ultima pagina. è il giallo salutato come l’evento editoriale degli ultimi anni: geniale, divertente, appassionante, capace di stregare prima la Francia, poi il mondo intero.
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### Recensione
**Dov’è finita la ninfetta invaghita del vecchio prof?**
*Raffaella Silipo*, Tuttolibri – La Stampa
Chi è più colpevole? Il ricco giovinastro che con gli amici sfigura un ragazzo per gioco? Lo scrittore che ruba il romanzo all’esordiente che gli si era rivolto per aiuto? La ragazzina folle che brucia viva sua madre? Il prete che cerca di esorcizzarla con frustate e water boarding? Il poliziotto violento che uccide a manganellate un sospetto?
Non è facile trovare l’origine del male nella *Verità sul caso Harry Quebert* di **Joël Dicker** – il thriller più venduto in Francia nel 2012, un milione di copie, e già caso editoriale anche da noi – dove nessuno è davvero innocente, neanche il protagonista Marcus, abituato fin dall’adolescenza a manipolare gli altri per apparire migliore e diventato scrittore proprio per questo: decidere i finali a suo piacimento, riscrivere la verità.
Al centro della storia, un sofisticato gioco di specchi tra passato e presente, azione e riflessione, è la scomparsa, avvenuta nel 1975 in un paesino del New Hampshire, di Nola Kellergan, bionda quindicenne invaghita di un professore troppo vecchio per lei, Harry Quebert. Quando trent’anni dopo i resti di Nola vengono trovati nel suo giardino, Quebert, diventato nel frattempo un notissimo scrittore con il romanzo dal titolo cupamente evocativo, *Le origini del male*, viene accusato di omicidio.
A difenderlo arriva da New York il suo allievo di letteratura e di vita, Marcus Goldman, in crisi creativa dopo il successo del primo romanzo, che nelle indagini vede la possibilità di riscattare se stesso e il maestro, ma anche di trovare nuova ispirazione. Quello che troverà, lungo la strada accidentata da colpi di scena e rovesciamenti di senso, è una nuova dirittura morale, che gli permette di trasformarsi da ragazzino opportunista e assetato di fama in adulto pronto a pagare il prezzo della verità. Intorno a lui, la provincia americana di ieri e di oggi, le bellezze sfiorite, gli uomini delusi, il meccanismo implacabile della fama in cui oggi sei un dio e domani un fallito, e quel misterioso manoscritto, *Le origini del male*, in cui si nasconde la chiave della vicenda. Non a caso perché il libro, oltre a essere un thriller mozzafiato dal tempismo perfetto, è anche una meditazione sulla letteratura, con tanto di consigli (31) per aspiranti scrittori – del tipo «non aver paura di cadere. Sono i fallimenti a dare sapore alle vittorie» – e di riferimenti letterari, a cominciare da *Lolita* di Nabokov con il professore ossessionato dal nome della giovane amata come Hubert Hubert, fino all’artista sfigurato che ricorda il Fantasma dell’Opera. D’altronde, spiega lo scrittore svizzero, 27 anni (ma già al suo sesto libro, anche se i primi cinque nessuno ha mai voluto pubblicarglieli), «è un’opera sulla gioventù di uno scrittore ed è un omaggio a tutte le letterature che mi hanno nutrito». Di più: «È un atto d’amore per la letteratura, che credo vada riportata alla gente».
Ma il messaggio finale è un altro: a scrivere buoni libri si può imparare con buoni consigli, certo, ma i capolavori li può creare soltanto chi desidera appassionatamente la vita non riuscendo a viverla in prima persona e si mette in gioco fino in fondo proprio scrivendo. E a un certo punto bisogna prendere una decisione: scrivere o amare.
### Sinossi
Estate 1975. Nola Kellergan, una ragazzina di 15 anni, scompare misteriosamente nella tranquilla cittadina di Aurora, New Hampshire. Le ricerche della polizia non danno alcun esito. Primavera 2008, New York. Marcus Goldman, giovane scrittore di successo, sta vivendo uno dei rischi del suo mestiere: è bloccato, non riesce a scrivere una sola riga del romanzo che da lì a poco dovrebbe consegnare al suo editore. Ma qualcosa di imprevisto accade nella sua vita: il suo amico e professore universitario Harry Quebert, uno degli scrittori più stimati d’America, viene accusato di avere ucciso la giovane Nola Kellergan. Il cadavere della ragazza viene infatti ritrovato nel giardino della villa dello scrittore, a Goose Cove, poco fuori Aurora, sulle rive dell’oceano. Convinto dell’innocenza di Harry Quebert, Marcus Goldman abbandona tutto e va nel New Hampshire per condurre la sua personale inchiesta. Marcus, dopo oltre trent’anni deve dare risposta a una domanda: chi ha ucciso Nola Kellergan? E, naturalmente, deve scrivere un romanzo di grande successo. La verità sul caso Harry Quebert è un fiume in piena, travolge il lettore e lo calamita dalla prima all’ultima pagina. è il giallo salutato come l’evento editoriale degli ultimi anni: geniale, divertente, appassionante, capace di stregare prima la Francia, poi il mondo intero.

La Verità Sul Caso Beth Taylor

**«Un esordio straordinario!»
Stephen King
Un grande thriller
Mai fidarsi delle apparenze. Hanno sempre un lato nascosto.
Estate 1999.**
Kit e Laura sono diretti al festival di Capo Lizard, in Cornovaglia, per assistere a un’eclissi solare. Kit è un vero appassionato e Laura non ne ha mai vista una dal vivo. Sono giovani e felici e non vedono l’ora di vivere la loro avventura. Ma negli istanti successivi all’eclissi, mentre fanno ritorno alla loro tenda, Laura intravede un uomo sopra una donna. Il suo istinto le dice che ha assistito a qualcosa di terribile, ma l’uomo nega. Ciò nonostante viene arrestato. È la sua parola contro quella di Laura. Nei mesi che seguono, Beth, la vittima dell’aggressione, mostra una crescente gratitudine nei confronti di Laura e Kit, tanto da diventare eccessiva. E quando cominciano a verificarsi alcuni episodi inquietanti, in Laura comincia a sorgere un timore: avrà dato fiducia alla persona giusta? 
Quindici anni dopo, Kit e Laura sono sposati e vivono sotto falso nome. Il passato però riesce a raggiungerli di nuovo e minaccia di sconvolgere per sempre le loro vite… 
**Un bestseller del Sunday Times
Oltre 200.000 copie in Inghilterra
Nella penombra di un’eclissi totale Laura assiste a una brutale aggressione e quattro vite cambiano per sempre**
«Ci sono così tanti elementi degni di nota in questo libro: una trama solida, una prosa descrittiva, personaggi tanto realistici da riuscire a immedesimarsi facilmente… E per finire un colpo di scena grandioso che vi toglierà il fiato.»
**Sunday Mirror**
«Un’autrice che sembra avere un istinto particolare per mantenere alta la suspense. La trama, la caratterizzazione dei personaggi, la scrittura fluida e l’umorismo sottile garantiscono per il suo successo.»
**Daily Mail**
«È il thriller del mese. Inquietante, intricato e disturbante. Erin Kelly vi farà rimanere incollati alle pagine nel tentativo di indovinare che cosa accadrà. Si dimostra una maestra nel delineare i dettagli e tratteggiare quel grigiore sfocato dietro cui si nasconde la verità.»
**The Guardian**
**Erin Kelly**
È un’autrice inglese che ha avuto un grande successo con i suoi thriller psicologici, di cui alcuni diventati serie TV. Lavora come giornalista e i suoi articoli sono apparsi su «Sunday Times», «Sunday Telegraph», «Daily Mail», «marie claire», «Elle» e «Cosmopolitan».
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### Sinossi
**«Un esordio straordinario!»
Stephen King
Un grande thriller
Mai fidarsi delle apparenze. Hanno sempre un lato nascosto.
Estate 1999.**
Kit e Laura sono diretti al festival di Capo Lizard, in Cornovaglia, per assistere a un’eclissi solare. Kit è un vero appassionato e Laura non ne ha mai vista una dal vivo. Sono giovani e felici e non vedono l’ora di vivere la loro avventura. Ma negli istanti successivi all’eclissi, mentre fanno ritorno alla loro tenda, Laura intravede un uomo sopra una donna. Il suo istinto le dice che ha assistito a qualcosa di terribile, ma l’uomo nega. Ciò nonostante viene arrestato. È la sua parola contro quella di Laura. Nei mesi che seguono, Beth, la vittima dell’aggressione, mostra una crescente gratitudine nei confronti di Laura e Kit, tanto da diventare eccessiva. E quando cominciano a verificarsi alcuni episodi inquietanti, in Laura comincia a sorgere un timore: avrà dato fiducia alla persona giusta? 
Quindici anni dopo, Kit e Laura sono sposati e vivono sotto falso nome. Il passato però riesce a raggiungerli di nuovo e minaccia di sconvolgere per sempre le loro vite… 
**Un bestseller del Sunday Times
Oltre 200.000 copie in Inghilterra
Nella penombra di un’eclissi totale Laura assiste a una brutale aggressione e quattro vite cambiano per sempre**
«Ci sono così tanti elementi degni di nota in questo libro: una trama solida, una prosa descrittiva, personaggi tanto realistici da riuscire a immedesimarsi facilmente… E per finire un colpo di scena grandioso che vi toglierà il fiato.»
**Sunday Mirror**
«Un’autrice che sembra avere un istinto particolare per mantenere alta la suspense. La trama, la caratterizzazione dei personaggi, la scrittura fluida e l’umorismo sottile garantiscono per il suo successo.»
**Daily Mail**
«È il thriller del mese. Inquietante, intricato e disturbante. Erin Kelly vi farà rimanere incollati alle pagine nel tentativo di indovinare che cosa accadrà. Si dimostra una maestra nel delineare i dettagli e tratteggiare quel grigiore sfocato dietro cui si nasconde la verità.»
**The Guardian**
**Erin Kelly**
È un’autrice inglese che ha avuto un grande successo con i suoi thriller psicologici, di cui alcuni diventati serie TV. Lavora come giornalista e i suoi articoli sono apparsi su «Sunday Times», «Sunday Telegraph», «Daily Mail», «marie claire», «Elle» e «Cosmopolitan».

La verità sul capitalismo: Denaro, morale e mercato

*«La verità sul capitalismo riesce a mettere in luce i fattori fondamentali dell’attuale economia globalizzata più di qualsiasi altro libro io abbia mai letto… una meraviglia».*
**Tim Montgomerie, «The Times»**
Storicamente, il capitalismo è stato oggetto di una diffusa e radicata ostilità. Eppure, nel corso della sua ormai lunga storia, ha indubbiamente sollevato dalla miseria molti milioni di persone: in Occidente, grazie alla deprecata economia di mercato, il benessere è costantemente cresciuto e, in Oriente, i paesi emergenti hanno conosciuto negli ultimi decenni uno straordinario sviluppo economico che ha finito per trascinare il mondo intero verso una sempre maggiore prosperità.
Eppure, nonostante tutto, il capitalismo continua a essere messo in discussione. Ci sono gli insoddisfatti, gli oppositori moderati, i critici radicali e i nemici giurati, in tutte le molteplici declinazioni, ma in genere quando si pensa al capitalismo non si pensa certo a qualcosa di buono. Denaro e morale difficilmente vanno a braccetto nell’immaginario collettivo.
John Plender, notissimo e stimatissimo giornalista del «Financial Times», esplora i paradossi e le insidie di questo sistema economico straordinariamente dinamico, e lo fa partendo da lontano, dalle sue origini nella Venezia mercantile medievale, fino alle bolle speculative del XXI secolo, nelle quali siamo tutt’ora immersi. Lungo il viaggio – scritto con prosa avvincente e facile da seguire –, incontriamo tutti i momenti chiave della storia del capitalismo, come ad esempio la strana vicenda della prima bolla finanziaria della storia – quella dei tulipani nell’Olanda del Seicento – le speculazioni nel mondo dell’arte contemporanea, fino alla complessa e recentissima crisi dei mutui subprime di cui ancora oggi i mercati mondiali pagano le conseguenze.
Plender però allarga costantemente lo sguardo, lasciando parlare spesso filosofi, poeti, scrittori e artisti di ogni epoca, pronti a indirizzare le loro acute critiche alle numerose falle di un sistema che, con le sue crisi cicliche e le profonde ingiustizie perpetrate in suo nome, si è dimostrato più che imperfetto.Su tutto aleggia – cruciale – la questione etica. L’etica del debito, la giustizia o l’ingiustizia del profitto, il denaro visto come «sterco del demonio», la differenza, per molti così importante, tra il guadagno ottenuto producendo beni e quello ottenuto semplicemente facendo circolare il denaro.
*La verità sul capitalismo* è una riflessione ponderata e convincente, che mette in scena il capitalismo in tutte le sue sfumature, quelle buone come quelle cattive, ed è destinato ad alimentare a lungo l’infinito dibattito sul futuro, ancora molto turbolento e insicuro, del nostro sistema economico.
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### Sinossi
*«La verità sul capitalismo riesce a mettere in luce i fattori fondamentali dell’attuale economia globalizzata più di qualsiasi altro libro io abbia mai letto… una meraviglia».*
**Tim Montgomerie, «The Times»**
Storicamente, il capitalismo è stato oggetto di una diffusa e radicata ostilità. Eppure, nel corso della sua ormai lunga storia, ha indubbiamente sollevato dalla miseria molti milioni di persone: in Occidente, grazie alla deprecata economia di mercato, il benessere è costantemente cresciuto e, in Oriente, i paesi emergenti hanno conosciuto negli ultimi decenni uno straordinario sviluppo economico che ha finito per trascinare il mondo intero verso una sempre maggiore prosperità.
Eppure, nonostante tutto, il capitalismo continua a essere messo in discussione. Ci sono gli insoddisfatti, gli oppositori moderati, i critici radicali e i nemici giurati, in tutte le molteplici declinazioni, ma in genere quando si pensa al capitalismo non si pensa certo a qualcosa di buono. Denaro e morale difficilmente vanno a braccetto nell’immaginario collettivo.
John Plender, notissimo e stimatissimo giornalista del «Financial Times», esplora i paradossi e le insidie di questo sistema economico straordinariamente dinamico, e lo fa partendo da lontano, dalle sue origini nella Venezia mercantile medievale, fino alle bolle speculative del XXI secolo, nelle quali siamo tutt’ora immersi. Lungo il viaggio – scritto con prosa avvincente e facile da seguire –, incontriamo tutti i momenti chiave della storia del capitalismo, come ad esempio la strana vicenda della prima bolla finanziaria della storia – quella dei tulipani nell’Olanda del Seicento – le speculazioni nel mondo dell’arte contemporanea, fino alla complessa e recentissima crisi dei mutui subprime di cui ancora oggi i mercati mondiali pagano le conseguenze.
Plender però allarga costantemente lo sguardo, lasciando parlare spesso filosofi, poeti, scrittori e artisti di ogni epoca, pronti a indirizzare le loro acute critiche alle numerose falle di un sistema che, con le sue crisi cicliche e le profonde ingiustizie perpetrate in suo nome, si è dimostrato più che imperfetto.Su tutto aleggia – cruciale – la questione etica. L’etica del debito, la giustizia o l’ingiustizia del profitto, il denaro visto come «sterco del demonio», la differenza, per molti così importante, tra il guadagno ottenuto producendo beni e quello ottenuto semplicemente facendo circolare il denaro.
*La verità sul capitalismo* è una riflessione ponderata e convincente, che mette in scena il capitalismo in tutte le sue sfumature, quelle buone come quelle cattive, ed è destinato ad alimentare a lungo l’infinito dibattito sul futuro, ancora molto turbolento e insicuro, del nostro sistema economico.

La verità sul capitalismo

‘La verità sul capitalismo riesce a mettere in luce i fattori fondamentali dell’attuale economia globalizzata più di qualsiasi altro libro io abbia mai letto… una meraviglia’.
Tim Montgomerie, ‘The Times’

Storicamente, il capitalismo è stato oggetto di una diffusa e radicata ostilità. Eppure, nel corso della sua ormai lunga storia, ha indubbiamente sollevato dalla miseria molti milioni di persone: in Occidente, grazie alla deprecata economia di mercato, il benessere è costantemente cresciuto e, in Oriente, i paesi emergenti hanno conosciuto negli ultimi decenni uno straordinario sviluppo economico che ha finito per trascinare il mondo intero verso una sempre maggiore prosperità.
Eppure, nonostante tutto, il capitalismo continua a essere messo in discussione. Ci sono gli insoddisfatti, gli oppositori moderati, i critici radicali e i nemici giurati, in tutte le molteplici declinazioni, ma in genere quando si pensa al capitalismo non si pensa certo a qualcosa di buono. Denaro e morale difficilmente vanno a braccetto nell’immaginario collettivo.

John Plender, notissimo e stimatissimo giornalista del ‘Financial Times’, esplora i paradossi e le insidie di questo sistema economico straordinariamente dinamico, e lo fa partendo da lontano, dalle sue origini nella Venezia mercantile medievale, fino alle bolle speculative del XXI secolo, nelle quali siamo tutt’ora immersi. Lungo il viaggio – scritto con prosa avvincente e facile da seguire –, incontriamo tutti i momenti chiave della storia del capitalismo, come ad esempio la strana vicenda della prima bolla finanziaria della storia – quella dei tulipani nell’Olanda del Seicento – le speculazioni nel mondo dell’arte contemporanea, fino alla complessa e recentissima crisi dei mutui subprime di cui ancora oggi i mercati mondiali pagano le conseguenze.
Plender però allarga costantemente lo sguardo, lasciando parlare spesso filosofi, poeti, scrittori e artisti di ogni epoca, pronti a indirizzare le loro acute critiche alle numerose falle di un sistema che, con le sue crisi cicliche e le profonde ingiustizie perpetrate in suo nome, si è dimostrato più che imperfetto.Su tutto aleggia – cruciale – la questione etica. L’etica del debito, la giustizia o l’ingiustizia del profitto, il denaro visto come ‘sterco del demonio’, la differenza, per molti così importante, tra il guadagno ottenuto producendo beni e quello ottenuto semplicemente facendo circolare il denaro.
La verità sul capitalismo è una riflessione ponderata e convincente, che mette in scena il capitalismo in tutte le sue sfumature, quelle buone come quelle cattive, ed è destinato ad alimentare a lungo l’infinito dibattito sul futuro, ancora molto turbolento e insicuro, del nostro sistema economico.
(source: Bol.com)

La verità prima (Italian Edition)

*** Scelto e certificato da Extravergine d’Autore – Self publishing di qualità superiore ***
Lungo le sacre sponde del fiume Giordano riaffiora un testo sconvolgente, sia per i contenuti che per l’autore: Giuda Iscariota.
A migliaia di chilometri di distanza, a Roma, Furio Valente è occupato a disperarsi per un’esistenza inutile: professore mancato, marito infedele e abbandonato, scrittore senza pubblico.
Mai Furio avrebbe potuto immaginare come le ricerche di un vecchio amico lo avrebbero scaraventato in una irrinunciabile caccia al senso profondo della vita: la verità sull’esistenza di Dio e sull’amore che tutto può.
* * *
“La verità prima” è il terzo romanzo di Fabio Brusa.
Hanno detto dell’autore:
* “L’elemento più sorprendente è la capacità di sintesi dell’autore, che sa creare nelle sue pagine un costante flusso narrativo.” – PQEditor
* “Ci è piaciuto Brusa: prosa serrata e atmosfere claustrofobiche.” – Wired.it
* “Sempre una conferma: non si riesce a staccarsi dalla lettura.” – lSdL
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La verità nei tuoi occhi

Sylas, o dovrei chiamarlo Quinn, mi ha sottovalutato. Per lui sono solo Saige, la dolce ragazza dai capelli rossi e dagli occhi verdi. Però, ammettiamolo, anche io ho fatto lo stesso, non credevo che fosse così in gamba a circuire le persone. Siamo entrambi molto bravi in ciò che facciamo – mentire, agire sotto copertura – e insieme siamo una bomba, nessuno è in grado di fermarci. Ma devo stare all’erta. Sino a ora ho recitato una parte e ho fatto di Sylas ciò che volevo, ma ora il gioco è finito e so per certo che lui non è tipo da prendere il tradimento alla leggera. Dovrò guardarmi le spalle… ma anche preservare il mio cuore, che di mentire non ne vuole proprio sapere.
(source: Bol.com)

Le verità di Numeesville

Ci sono storie di cui non vorresti mai conoscere la fine, ma ricorderai per sempre come sono iniziate.
Un’intricata ragnatela di eventi avvolge le vite degli abitanti della tranquilla cittadina canadese di Numeesville e, poco a poco, rivela verità sconcertanti.
In un tetro gioco del destino, c’è chi si nasconde dietro una facciata di perbenismo, chi nega deliberatamente l’evidenza dei fatti e poi c’è Sophie Park che, privata di una promettente carriera giornalistica, scappa dalla gabbia del proprio presente. Si ritrova però ad annegare nel torbido passato della sua città natale, dove tornano a galla particolari ignorati di una morte misteriosa che l’ha segnata profondamente. La donna non ha dimenticato e si rifiuta di credere all’ipotesi di molti che si sia trattato di un suicidio, facendo di tutto per riaprire quel caso, archiviato come irrisolto dieci anni prima.
Ed è allora che una voce si solleva più forte delle altre, quella di colei che tutto sa, nonostante mai avrebbe voluto sapere.
“Danzo leggera con lei e assaporo l’illusione di ciò che mi è rimasto della vita: i ricordi, i profumi, le sensazioni e… l’inaspettata verità.”
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### Sinossi
Ci sono storie di cui non vorresti mai conoscere la fine, ma ricorderai per sempre come sono iniziate.
Un’intricata ragnatela di eventi avvolge le vite degli abitanti della tranquilla cittadina canadese di Numeesville e, poco a poco, rivela verità sconcertanti.
In un tetro gioco del destino, c’è chi si nasconde dietro una facciata di perbenismo, chi nega deliberatamente l’evidenza dei fatti e poi c’è Sophie Park che, privata di una promettente carriera giornalistica, scappa dalla gabbia del proprio presente. Si ritrova però ad annegare nel torbido passato della sua città natale, dove tornano a galla particolari ignorati di una morte misteriosa che l’ha segnata profondamente. La donna non ha dimenticato e si rifiuta di credere all’ipotesi di molti che si sia trattato di un suicidio, facendo di tutto per riaprire quel caso, archiviato come irrisolto dieci anni prima.
Ed è allora che una voce si solleva più forte delle altre, quella di colei che tutto sa, nonostante mai avrebbe voluto sapere.
“Danzo leggera con lei e assaporo l’illusione di ciò che mi è rimasto della vita: i ricordi, i profumi, le sensazioni e… l’inaspettata verità.”

La verità del ghiaccio

Un meteorite, sepolto sotto i ghiacci del circolo polare artico, è stato localizzato dalla Nasa e sembra contenga fossili di insetti che proverebbero una volta per tutte l’esistenza di vite extraterrestri. Prima di divulgare la notizia, il presidente degli Stati Uniti vuole essere sicuro dell’autenticità della scoperta, anche per non compromettere la sua futura (ma già incerta) rielezione. La giovane Rachel Sexton e il professor Michael Tolland sono inviati sul posto insieme ad altri studiosi ma presto si rendono conto che si tratta di una truffa colossale, orchestrata ad arte. Ma da chi? E chi ha assoldato la banda di killer che li ha presi di mira, costringendoli a scappare e a rifugiarsi tra i banchi galleggianti di ghiaccio?
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La verità del ghiaccio (Oscar bestsellers Vol. 1757)

Potrebbe essere una scoperta che rivoluziona la storia dell’umanità: la Nasa ha localizzato, sepolto sotto i ghiacci del polo, un meteorite contenente fossili di insetti: la prova definitiva dell’esistenza di vita extraterrestre. Ma il team di esperti inviato in segreto sul luogo, tra cui il professor Michael Tolland e la giovane Rachel Sexton, si rende conto che si tratta di una truffa colossale. La questione è estremamente delicata, perché da essa dipendono le sorti della politica aerospaziale americana e perché sono molti coloro che hanno interesse a gettare nel discredito la Nasa, a partire dal candidato alle prossime presidenziali. Michael e Rachel sono intenzionati a condurre fino in fondo le indagini. Ma c’è qualcuno disposto a tutto per impedire che sul mistero sia fatta luce¿
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### Recensione
**Dan Brown gioca con E.T., la Nasa e la Casa Bianca**
*Piero Soria*, Tuttolibri – La Stampa
Per comprendere a fondo **Dan Brown** (e dunque capire come funzionano i meccanismi della sua fantasia) bisogna rifarsi alla sua storia di famiglia. Soprattutto ora che, con *La verità del ghiaccio*, siamo passati dal thriller parateologico a quello tecno-scientifico, non dimenticando però che la cronologia reale dei suoi romanzi è la seguente: 1998, *Digital Fortress* (non ancora uscito in Italia ma in corso di traduzione); 2000, *Angeli e Demoni*; 2001, *Deception Point* ovvero quest’ultimo appena arrivato in libreria; e infine, 2003, *Il codice da Vinci*.
Ma torniamo al punto: Brown è figlio di un professore, mostro della matematica, e di una celebre musicista specializzata in musica sacra. E in casa respira fin da piccolo quella strana ed affascinante aura di paradossi filosofici che solo scienza e religione sanno nutrire. Si laurea e poi va in California a fare il pianista e il cantante. Dopodiché ritorna a lavorare nella sua vecchia università a insegnare e a completare gli studi della sua passione: la storia dell’arte. Naturalmente finisce per sposare Blythe, pittrice e anch’essa grande adepta dell’estetica. Il cerchio così si chiude e quando decide di incominciare a scrivere sa esattamente in quale brodo di coltura navigare, c’ha guazzato dentro per tutta la vita: i codici segreti dell’uomo (i crittogrammi dello spionaggio) e della natura (i misteri di creato e Creatore). Sdoppiandosi di volta in volta: ora un tema, ora l’altro.
La scelta iniziale (*Digital Fortress*) cade su un’agenzia clandestina, la Nsa, per ambientarci una cospirazione informatico-tecnologica per esplorare gli ambigui confini fra la privacy dell’individuo e le necessità della sicurezza nazionale incurante di qualsiasi limite morale. Il passo successivo (*Angeli e Demoni*) vira sulla religione e sui suoi conflitti ideologici con la scienza, sul duro confronto tra un laboratorio fisico svizzero e la Città del Vaticano, protagonista quel professore di iconografia, Robert Langdon, che ritroveremo nel *Codice* e (così si dice) nei prossimi romanzi (quelli veri, quelli ancora da scrivere) e che al cinema avrà il volto di Tom Hanks. Con *La verità del ghiaccio* (ricordiamoci, è solo il suo terzo romanzo) **Dan Brown** riprende il volto primario del suo animo bifronte: torna cioè a giocare con la politica, in special modo con quella washingtoniana rappresentata da un duro scontro per la conquista della Casa Bianca, e con l’uso indiscriminato delle ragioni della sicurezza e della ricerca. Per concludere infine con quel *Codice da Vinci *che di nuovo rimescola il sacro al profano e che sembra minare, con le sue teorie rivoluzionarie, le fondamenta stesse del mondo cristiano.
Tutta questa premessa sarà magari lunga, ma è anche doverosa per giungere al quesito fondamentale: come funziona il cervello di Giano-**Brown**? La risposta è una sola: è sempre alla ricerca quasi spasmodica di un’idea forte iniziale, di qualcosa che spiazzi il comune sentire, di uno scenario che prospetti visioni quasi scandalose rispetto alla tradizione e ai canoni culturalmente accettati. Nel *Codice*, Gesù è sposato con la Maddalena. Nella *Verità del ghiaccio* E.T. non ha le sembianze del mostriciattolo che Spielberg ci ha raccontato ma è esattamente come noi. In altre parole: l’uomo esiste dappertutto, anche nei pianeti più lontani. Eccola, dunque, la sconvolgente e sovversiva premessa. Dopodiché, esaurito lo scoop, il nostro Dan è libero di procedere tranquillamente con il suo collaudato schema ludlumiano fondato sullo scappa e insegui, sui più incredibili e sporchi tiri mancini, sui più stupefacenti doppi giochi, sull’avventura spinta fino all’irrazionale.
Nel dettaglio, è la scoperta, da parte di una Nasa in gran disgrazia, di un meteorite sepolto nei ghiacci artici a rimescolare equilibrii scientifici e politici in un’America dilaniata dalle lotte intestine per la conquista della Presidenza. All’interno del masso spaziale, c’è infatti una testimonianza incredibile che può sovvertire il risultato della corsa: fossili. Fossili che arrivano direttamente dagli strati più profondi della stratosfera e significano esistenze identiche alla nostra.
Bella trovata, ma sarà proprio così? Inutile raccontare oltre, soprattutto perché i romanzi di **Brown** vivono quasi esclusivamente della fulminante idea iniziale: il resto è Indiana Jones. Se c’è di mezzo la religione e il mistero della fede conquistano soprattutto le donne. Se il gioco è invece più simile a una virile spy story tra politica e scienza, si accaparra i maschi. In ogni caso sono milioni di copie. Avanti, il prossimo!
### Sinossi
Potrebbe essere una scoperta che rivoluziona la storia dell’umanità: la Nasa ha localizzato, sepolto sotto i ghiacci del polo, un meteorite contenente fossili di insetti: la prova definitiva dell’esistenza di vita extraterrestre. Ma il team di esperti inviato in segreto sul luogo, tra cui il professor Michael Tolland e la giovane Rachel Sexton, si rende conto che si tratta di una truffa colossale. La questione è estremamente delicata, perché da essa dipendono le sorti della politica aerospaziale americana e perché sono molti coloro che hanno interesse a gettare nel discredito la Nasa, a partire dal candidato alle prossime presidenziali. Michael e Rachel sono intenzionati a condurre fino in fondo le indagini. Ma c’è qualcuno disposto a tutto per impedire che sul mistero sia fatta luce¿

La verità del Freddo

**Raffaella Fanelli intervista Maurizio Abbatino **

– La banda della Magliana esiste ancora?
**- Sopravvive attraverso persone ****che della banda non hanno ****fatto parte, ma che con noi ****sono entrate in contatto. ****Per molti la banda della Magliana **è stata un’ottima garanzia.
Maurizio Abbatino

Con la postfazione di Otello Lupacchini e un inserto di foto inedite

“Hanno già ordinato la mia morte…” Maurizio Abbatino parla e racconta quello che ha visto e vissuto in prima persona. Anni di delitti, di vendette, di potere incontrastato su Roma e non solo. Misteri italiani, dal delitto Pecorelli all’omicidio di Aldo Moro, fino alla scomparsa di Emanuela Orlandi.
Protagonista di una stagione di sangue che ha segnato la storia più nera del nostro paese; fondatore e capo, con Franco Giuseppucci, della banda della Magliana, Abbatino è l’ultimo sopravvissuto di un’organizzazione che per anni si è mossa a braccetto con servizi segreti, mafia e massoneria.
In queste pagine racconta la genesi della banda, le prime azioni, la conquista della città, gli arresti, le protezioni in carcere e fuori, l’inchiesta avviatasi oltre vent’anni fa a partire dalle sue confessioni. Può considerarsi il prologo di Mafia capitale: “Ritornano dei cognomi, si rivede un metodo… Abbastanza per pensare che le traiettorie del vecchio gruppo criminale non si siano esaurite” ha affermato l’attuale capo della Procura di Roma, Giuseppe Pignatone.
Nel libro scorre la storia d’Italia vista con gli occhi di un criminale sanguinario che ha fatto arrestare altri criminali sanguinari. Molti di loro sono tornati liberi. Lui no. Aspetta, dice, la sua esecuzione. “Sono tornato dove tutto è cominciato. Perché è qui che deve finire.”

Maurizio Abbatino, capo e fondatore della banda della Magliana, attualmente sta scontando una pena a trent’anni di reclusione e si trova ai domiciliari per motivi di salute. Nel settembre del 2015 è stato estromesso dal programma di protezione e gli sono state cancellate una serie di garanzie e tutele ottenute dopo la decisione di collaborare con la giustizia. La collaborazione di Abbatino ha attraversato tutti gli anni Novanta e il decennio successivo per interrompersi nel 2010. La sua testimonianza ha consentito di avviare il processo che ha portato dietro le sbarre il nucleo storico della banda. Le sue rivelazioni hanno avuto un peso in processi importanti, da quello per l’omicidio del giornalista Mino Pecorelli a quello per la morte di Roberto Calvi. La storia di Abbatino è stata immortalata in un romanzo bestseller di Giancarlo De Cataldo (”Romanzo criminale”, Einaudi 2002), al cinema e in una serie televisiva di successo.

(source: Bol.com)

La vergine eterna

**PREMIO NOBEL PER LA LETTERATURA 1994**
**Altri premi:
Premio Akutagawa 1958
Premio letterario Shinchosha 1964
Premio Tanizaki 1967
Premio Noma 1973
Premio Yomiuri 1982
Premio Jiro Osaragi (Asahi Shimbun) 1983
Legion d’onore 2002**
La pioggia cessa e il cielo diventa sereno all’improvviso, mentre qualche goccia continua a cadere. L’erba di un verde sfolgorante accarezza i piedi nudi di una bellissima fanciulla dai lunghi e lucidi capelli neri. Fin dalla sua prima giovinezza Kenzaburō Ōe è rimasto incantato dalla scena di questo film. Ma quello che più l’ha folgorato è stata lei, Sakura, attrice al suo debutto di fronte alla macchina da presa. La ragazza è poi diventata una stella del cinema hollywoodiano, specializzata nel ruolo di bellezza orientale, acclamata e adorata da registi e produttori famosi. Molti anni sono passati. Le proteste politiche degli anni Settanta a favore dei diritti dell’uomo stanno infiammando le piazze e le aule universitarie giapponesi. Sakura è ormai un’affermata artista internazionale, sposata a un professore di letteratura americano. Ma il Giappone e le cupe foreste dello Shikoku le sono rimaste nell’anima, insieme al desiderio di celebrarle in un film che la veda insieme protagonista e produttrice. Grande è la sorpresa di Kenzaburō Ōe nell’apprendere che è proprio lui, scrittore emergente, che la donna vuole come sceneggiatore della pellicola, ispirata a un famoso romanzo di Heinrich von Kleist. Un impegno prestigioso e lusinghiero, ma che diventa invece una discesa agli inferi per tutti coloro che vi lavorano. Prima fra tutte Sakura, che tra gli alberi della foresta è costretta a fronteggiare i fantasmi del suo passato. Un passato misterioso e buio, che anche lei credeva di aver dimenticato, ma che affonda le radici proprio in quel lontano giorno di primavera, mentre il suo cuore fremeva dall’emozione per il primo ciak della sua vita… **Kenzaburō Ōe**, **premio Nobel per la letteratura**, ci regala, con questa sua ultima fatica, una piccola perla. **La vergine eterna** è un romanzo di fronte al quale non ci si può che inchinare per la sublime maestria e la profonda commozione che esalano da ogni sua pagina.
(source: Bol.com)

Verdure crude e insalate (I libri del Cucchiaio verde)

I libri del cucchiaio Verde: una serie di monografie illustrate interamente dedicate allì’universo della cucina vegetariana: piatti fantasiosi ed equilibrati che portano in tavola una ventata di freschezza e salute, senza rinunciare al piacere della buona tavola.
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### Sinossi
I libri del cucchiaio Verde: una serie di monografie illustrate interamente dedicate allì’universo della cucina vegetariana: piatti fantasiosi ed equilibrati che portano in tavola una ventata di freschezza e salute, senza rinunciare al piacere della buona tavola.

Verdi colline d’ Africa.

Diario narrativo di un safari che lo scrittore americano fece in Africa nel 1932; l’opera, pur registrando fedelmente la realtà, ha tutta la forza e il fascino delle opere di fantasia.

Verdetto: commedia in due atti più due racconti inediti

“Verdetto” è una commedia che la Christie scrisse nel 1958 e, come racconta nell’autobiografia, “il miglior lavoro teatrale che ho scritto… il significato profondo che avevo voluto comunicare era che un idealista è una persona pericolosa in grado di distruggere quelli che lo amano..”
“Il servizio da tè Arlecchino” appartiene alla serie che vede protagonista Harley Quin, l’ineffabile detective che sembra sempre “svanire” quando incombono guai o tragedie. E che qui è coinvolto in una storia di amore e di morte.
“Il secondo gong” ha per protagonista Hercule Poirot, convocato da un miliardario perché indaghi su un caso di appropriazione indebita nell’ambito di una stretta cerchia familiare.