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Le mille e una morte

Un “pianeta dei supplizi”? No, a prima vista sembra trattarsi soltanto di un metodo di controllo demografico, per il bene di tutti. Ma chi sono i Maestri? Quale altra morte è in agguato, oltre ai 1000 “giochi” che mietono ogni anno, secondo le cifre ufficiali, sessanta milioni di vittime? J. T. McIntosh, che si rileva qui un maestro dell’horror fantascientifico, saprà svelarvi anche quest’ultimo orrore, dopo avervi accompagnato per il più atroce degli itinerari.

Le migliori storie dell’orrore dal Magazine of Fantasy & Science Fiction

Uscito in Italia diviso in due volumi, dai titoli La Finestra e Tenebra Antica, Le Migliori Storie dell’Orrore dal “Magazine of Fantasy & Science Fiction”, è un’antologia curata da Edward L. Ferman e Anne Jordan che celebra il famoso Magazine con le più belle storie pubblicate: La finestra di Bob Leman, Insetti nell’ambra di Tom Reamy, Terra gratis di Charles Beaumont, Acque infide di Patricia Ferrara, La notte della tigre di Stephen King, Povero piccolo guerriero! di Brian W. Aldiss, Nina di Robert Bloch, Werewind (Il vento licantropo) di J. Michael Reaves, Il vestito di seta bianco di Richard Matheson, Gregory di Gladys di John Anthony West, Sul fiume, a Fontainebleau di Stephen Gallagher, Orgoglio di Charles L. Grant, Zanna di Edgar Pangborn, Glory di Ron Goulart, La casa degli insetti di Lisa Tuttle, Il guanto di Robert Aickman, Nata morta di Mike Conner, L’inferno di Balgrummo di Russell Kirk, Tenebra antica di Pamela Sargent, La notte del Bianco Bhairab di Lucius Shepard, Riti di recupero di Ian Watson, Test di Theodore L. Thomas, Il piccolo treno nero di Manly Wade Wellman e L’autopsia di Michael Shea.

Le mie risposte alle grandi domande

Per tutta la vita, Stephen Hawking si è dedicato a indagare il mondo attraverso la lente della fisica, maneggiando concetti complicatissimi in bilico tra scienza e filosofia: dalla natura dei buchi neri all’origine del tempo, fino alla ricerca di un senso per la nostra esperienza su questo sperduto pianeta, ai confini di una remota galassia sospesa nell’impressionante vastità del cosmo. Ma, mentre sfidava con acume e coraggio i misteri dell’universo, si è anche speso per raccontare a tutti noi le sue intuizioni, per renderle comprensibili e farle diventare un bagaglio culturale condiviso. E, sensibile tanto al fascino della natura quanto ai problemi dell’uomo, ha scritto libri di divulgazione diventati bestseller nonostante la difficoltà degli argomenti trattati. In questo volume, risponde alle grandi domande – scientifiche ed esistenziali – che hanno accompagnato non solo la sua vita, ma buona parte della storia della nostra civiltà. Come è iniziato tutto quanto? È possibile viaggiare nel tempo? Possiamo predire il futuro? Esiste un Dio? Ci sono altre forme di vita intelligente nell’universo? Riuscirà l’homo sapiens a sopravvivere sulla Terra, e a non distruggere il suo pianeta natale? Colonizzeremo mai lo spazio? Quesiti affascinanti e immortali, affrontati con il piglio dello scienziato geniale, la chiarezza dell’insuperabile divulgatore e lo spirito del grande uomo, affinché nessuno si senta perso davanti ai misteri dell’esistenza. In fondo, come diceva l’autore, neanche ‘i buchi neri sono le prigioni eterne che pensavamo. Se vi sentite intrappolati in un buco nero, non mollate, c’è sempre una via di uscita’.

(source: Bol.com)

Le mie montagne

Il libro più famoso e venduto nella storia dell’alpinismo italiano.
Dice l’Autore: …fidando unicamente nelle mie modeste capacità, cercherò di rievocare alcuni episodi da me vissuti in questi ultimi dieci anni, dal 1949 al 1959, durante le mie scalate sulle pareti dolomitiche, granitiche o ghiacciate, come prime ascensioni o come ripetizioni di vie già percorse, insieme a compagni o da solo, d’estate o d’inverno, fra ogni difficoltà, ad ogni altitudine e in più continenti.

Le metamorfosi della terra

Con questo terzo volume, termina la proposizione agli appassionati italiani di tutti gli inediti di Clark Ashton Smith. Non terminano però i volumi dedicati a questo autore, dato che provvederemo a fornirvi tutta l’opera completa di questo grande Maestro del Fantastico in una serie di volumi successivi. Una delle caratteristiche più sconvolgenti della narrativa di C.A. Smith è il suo particolarissimo approccio al Male, ossia la delineazione di personaggi apparentemente inqualificabili, preda delle forze oscure e al tempo stesso complici nella scontata constatazione della progressiva esistenza del Male. Smith è sicuramente il più completo tra gli scrittori fantastici di questo secolo. La sua prosa è scintillante, magnifica, ridondante di preziosismi linguistici, di nomenclature arcane e sognanti: una prosa capace anche di scendere nel dettaglio più scabroso ed inquietante, senza mai scadere nella volgarità o nel turpiloquio. È insomma, un Artista completo, e nessun appassionato del Fantastico può fare a meno della conoscenza dei suoi scritti.

Le memorie di Barry Lyndon

Le memorie di Barry Lyndon è un romanzo picaresco di William Makepeace Thackeray, originariamente pubblicato “a puntate” con il titolo The Luck of Barry Lyndon: A Romance of the Last Century by Fitz-Boodle sulla rivista inglese Fraser’s Magazine nel 1844, avente ad oggetto le avventure di un membro della gentry irlandese nel tentativo di farsi cooptare nell’aristocrazia inglese. Thackeray, basatosi sul romanzo della vita ed alterne fortune dell’avventuriero irlandese Andrew Robinson Stoney, lo ripubblicò successivamente con il titolo che qui commentiamo.
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### Sinossi
Le memorie di Barry Lyndon è un romanzo picaresco di William Makepeace Thackeray, originariamente pubblicato “a puntate” con il titolo The Luck of Barry Lyndon: A Romance of the Last Century by Fitz-Boodle sulla rivista inglese Fraser’s Magazine nel 1844, avente ad oggetto le avventure di un membro della gentry irlandese nel tentativo di farsi cooptare nell’aristocrazia inglese. Thackeray, basatosi sul romanzo della vita ed alterne fortune dell’avventuriero irlandese Andrew Robinson Stoney, lo ripubblicò successivamente con il titolo che qui commentiamo.

Le maree di Kithrup

Vincitore del premio Hugo e del premio Nebula come miglior romanzo del 1983, questo Le maree di Kithrup si presenta subito, per mole e per sostanza, come uno dei massimi candidati per l’Olimpo dei classici della fantascienza degli anni ottanta: un libro da paragonare, per importanza e grandiosità di concetti, a Dune di Frank Herbert e al ciclo della Fondazione di Isaac Asimov. L’universo futuro descritto da David Brin è un posto piuttosto ostile popolato da razze aliene sparse per le Cinque Galassie, dove i forti creano enormi imperi coloniali e opprimono i deboli con una rapacità al cui confronto lo sfruttamento dell’Asia fatto nel secolo scorso dagli Europei può sembrare mite e benevolo. Su questo sfondo brutale ma affascinante si innesta la vicenda dell’astronave terrestre Streaker, un velivolo da esplorazione con un equipaggio composto da uomini, delfini e scimpanzé, che fa un’incredibile scoperta: cinquantamila astronavi abbandonate nello spazio, ognuna grande come una piccola luna. Naufragati su Kithrup, un mondo di acque lontano dalle rotte galattiche, i componenti dell’equipaggio della Streaker dovranno combattere contro un pianeta ostile per salvaguardare questo segreto che forse rappresenta il mitico fato dei Progenitori, la favolosa Prima Razza che ha volato tra le stelle, mentre nello spazio terribili armate di razze aliene si distruggono in una titanica lotta per il suo possesso. David Brin è nato nel sud della California nel 1950 ed ha frequentato il celebre Cal-Tech (California Institute of Technology), dove si è laureato in Storia e Astrofisica. In seguito ha lavorato come ingegnere elettronico per i laboratori di ricerche aeree Hughes e attualmente è membro del gruppo di ricerca del professor Hannes Alfven alla UCSD. Ha scritto e pubblicato inoltre molti articoli sulle comete, e al momento risiede a San Diego, sempre in California. La sua carriera letteraria è iniziata verso la fine degli anni settanta con alcune storie apparse sulla rivista di Isaac Asimov. Poi, nel 1980, è uscito il suo primo romanzo, Sundiver, un ottimo libro di stile classico-tecnologico, che introduce alcuni concetti su cui si fonda il «background» del suo universo futuro, popolato da tutta una varietà di razze che fanno parte di una multiciviltà galattica: tutte queste razze aliene sono state sollevate intellettualmente fino a un livello evolutivo tale da poter viaggiare nel cosmo e colonizzare altri mondi da specie ancora più antiche ora estinte. Questo Le maree di Kithrup, vincitore del premio Hugo e del Nebula nel 1984, è considerata dai critici e dai lettori un’opera dotata di tutte le caratteristiche necessarie (anche come mole e sostanza) per diventare uno dei classici degli anni ottanta, un libro da paragonare, per importanza e grandiosità di concetti, a Dune di Frank Herbert e al ciclo della Fondazione, di Isaac Asimov.

Le mani dell’altro

Dodici grandi autori ci presentano dodici incredibili storie dell’orrore, del paranormale e dell’inquietudine. Mani che uccidono, mani che spaventano, che girano da sole e che hanno vita e coscienza propria. Ma anche mani molto… impudiche! Bluebook è orgogliosa di presentare un’antologia esclusiva creata appositamente per festeggiare Halloween, ma anche per far conoscere un tema poco famoso (le mani troncate nelle storie horror) agli appassionati del brivido. Buona lettura!

Le Magnifiche 100: Dizionario Delle Parole Immateriali

Universali, pervasive, necessarie come l’aria: sono le 100 parole che il linguista Massimo Arcangeli e il biologo Edoardo Boncinelli ci raccontano qui. Le usiamo ogni giorno, con una familiarità spesso ignara sia delle meraviglie che vi si sono sedimentate sia delle insidie che vi si nascondono. Non le possiamo toccare, ma la loro immaterialità fabbrica il mondo. Si richiamano l’un l’altra, si incrociano, collidono e si fanno largo, antiche e di continuo rinnovate sotto l’urto dei tempi. Se amore e futuro, libertà e memoria, tecnica e crisi, natura e idea, dolore e verità sparissero per incanto dal nostro lessico quotidiano, tutto diverrebbe opaco, impenetrabile. Saremmo ridotti al silenzio. Parlandoci dell’inesauribile vitalità di questi 100 lemmi Arcangeli e Boncinelli celebrano anche felicemente l’unione – inconsueta in Italia – tra le «due culture», umanistica e scientifica.
Allegria · alterità · amicizia · amore · anima · attesa · bellezza · bene · canone · caos · carattere · caso · catarsi · causa · colpa · conoscenza · coraggio · coscienza · creatività · crescita · crisi · critica · cultura · destino · diritto · diversità · dolore · errore · etica · fantasia · fiducia · finzione · flessibilità · follia · furbizia · futuro · giovinezza · gusto · idea · identità · ignoranza · indignazione · ingegno · integrazione · intelligenza · ipotesi · laicità · libertà · limite · linguaggio · luce · male · memoria · mente · mescolanza · migrazione · mito · moderazione · morte · narcisismo · nascita · natura · nulla · odio · pace · passione · paura · peccato · piacere · potere · povertà · previsione · progresso · ragione · realtà · religione · responsabilità · risorsa · rivoluzione · salvezza · scienza · semplicità · sessualità · silenzio · spazio · stupidità · superbia · superstizione · tecnica · tempo · teoria · tradizione · umanità · velocità · vendetta · verità · violenza · virtù · vita · volgarità.
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Universali, pervasive, necessarie come l’aria: sono le 100 parole che il linguista Massimo Arcangeli e il biologo Edoardo Boncinelli ci raccontano qui. Le usiamo ogni giorno, con una familiarità spesso ignara sia delle meraviglie che vi si sono sedimentate sia delle insidie che vi si nascondono. Non le possiamo toccare, ma la loro immaterialità fabbrica il mondo. Si richiamano l’un l’altra, si incrociano, collidono e si fanno largo, antiche e di continuo rinnovate sotto l’urto dei tempi. Se amore e futuro, libertà e memoria, tecnica e crisi, natura e idea, dolore e verità sparissero per incanto dal nostro lessico quotidiano, tutto diverrebbe opaco, impenetrabile. Saremmo ridotti al silenzio. Parlandoci dell’inesauribile vitalità di questi 100 lemmi Arcangeli e Boncinelli celebrano anche felicemente l’unione – inconsueta in Italia – tra le «due culture», umanistica e scientifica.
Allegria · alterità · amicizia · amore · anima · attesa · bellezza · bene · canone · caos · carattere · caso · catarsi · causa · colpa · conoscenza · coraggio · coscienza · creatività · crescita · crisi · critica · cultura · destino · diritto · diversità · dolore · errore · etica · fantasia · fiducia · finzione · flessibilità · follia · furbizia · futuro · giovinezza · gusto · idea · identità · ignoranza · indignazione · ingegno · integrazione · intelligenza · ipotesi · laicità · libertà · limite · linguaggio · luce · male · memoria · mente · mescolanza · migrazione · mito · moderazione · morte · narcisismo · nascita · natura · nulla · odio · pace · passione · paura · peccato · piacere · potere · povertà · previsione · progresso · ragione · realtà · religione · responsabilità · risorsa · rivoluzione · salvezza · scienza · semplicità · sessualità · silenzio · spazio · stupidità · superbia · superstizione · tecnica · tempo · teoria · tradizione · umanità · velocità · vendetta · verità · violenza · virtù · vita · volgarità.

Le lettere di Groucho Marx

Groucho Marx a T.S. Eliot, che gli aveva appena donato una sua fotografia: “Caro T.S., la sua fotografia è arrivata in ottimo stato e spero che questa lettera la trovi nelle stesse condizioni. Non credevo che lei fosse così bello. Se non le hanno ancora offerto il ruolo di protagonista in qualche film sexy, ciò è da attribuire solo alla stupidità dei responsabili del casting.”
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Le lenti del potere

Tutto il potere è femminile, gli uomini (che non possono neppure entrare in un bar se non sono accompagnati da una donna) hanno perso ogni aggressività, ogni baldanza, e perfino gran parte dei loro stimoli sessuali. E tutti questi spenti maschi devono portare per legge certi occhiali dalle lenti leggermente rosate. Poi un giorno, a uno di loro, uno scienziato, accade una cosa strana: le sue lenti s’incrinano quasi nello stesso istante… ping… ping… Un caso davvero insolito, un incidente fuori da ogni norma statistica, che apre due sottilissime e fatali fessure nella sua vita, nei suoi rapporti con gli altri, nella sua visione del mondo, nel capovolto sistema che è stato instaurato sulla Terra.

Le leggi delle mappe mentali

Le leggi delle mappe mentali è la guida più autorevole, chiara e accessibile mai pubblicata sulle mappe mentali, coronamento di cinquant’anni di ricerca e sviluppo a opera di Tony Buzan, l’inventore di questa tecnica. Rivolto ai principianti ma anche agli utenti avanzati che desiderino approfondire lo studio della disciplina, è l’unico libro sulle mappe mentali di cui ogni studente, insegnante, imprenditore e creativo abbia bisogno. Imparerete a: disegnare mappe mentali, dal livello elementare a quello più avanzato; usare le mappe mentali in ogni situazione: dall’agenda settimanale al ripasso per un esame, dalla ricerca di un nuovo lavoro alla gestione di una relazione difficile; sapere cosa fare quando una mappa mentale finisce fuori strada e perché le pseudo-mappe non funzionano; esplorare nuove ed entusiasmanti applicazioni: una mappa per la risoluzione dei conflitti tra due persone; una mappa per redigere un report; una per applicare i principi del design thinking e una che aiuta gli aspiranti scrittori a farsi pubblicare.

(source: Bol.com)