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Cronache dallo spazio

Le più belle storie del grande Fritz Leiber riunite in questa bellissima antologia: Sanità mentale, Cercasi nemico, Alice e l’allergia, L’uomo che non ringiovaniva, Le maschere, Un secchio d’aria, Povero superuomo, La casa del passato, La luna è verde, Brutta giornata per gli affari, Anche i duri piangono, Che cosa sta facendo là dentro?, Rump-titti-titti-tum-TA-ti, Il demone verde, Il Grappolo Beat, Manicomio a sessantaquattro caselle, L’amico dell’elettricità, 237 statue parlanti eccetera, Quando soffiano i venti del cambiamento, Le cerchie ristrette, La nave delle ombre, La guerra dell’Inoal, America la bella, Mezzanotte sull’orologio di Morphy, L’espresso per Belsen, Fermate quello Zeppelin!, La morte dei principi, e Il gioco del sette.

Cronache dal Cono Sud

In questi brevi e densi testi, scritti tra la primavera del 2005 e il dicembre del 2006, quando muore Pinochet, a tratti pare di procedere lungo una galleria degli orrori. L’ombra cupa del Generale e della sua famiglia rapace aleggia ancora sul Cile e sui ricordi di chi ha conosciuto in prima persona la crudeltà del tiranno, e ora assiste alla sua scomparsa. Fantasmi di intolleranza serpeggiano per le strade della pur civile Francia e sollevano la protesta degli emigrati, a testimonianza del fatto che nessun luogo geografico ha l’esclusiva sulle prevaricazioni. Fanno rabbia l’ingiustizia e la prepotenza a chi si è sempre battuto per una società a misura d’uomo. Tuttavia, in questa lucida disamina del mondo attuale, all’autore non viene mai meno la voglia di recuperare l’ottimismo. La speranza di una svolta c’è sempre. La incarnano un presidente donna alla guida del Cile, Michelle Bachelet; gli studenti in lotta, che rivendicano un sistema d’istruzione basato sulla qualità dell’insegnamento; i cileni che, dai più sperduti angoli del paese, hanno esercitato il diritto al voto, dando prova di maturità nelle scelte.

Cronache da Tirn Aill. 7 lacrime di fata

Oona O’Sullivan vive a Londra e conduce una vita ordinaria, molto simile a quella di tante adolescenti. È appassionata di nuoto e l’acqua, per lei, è quasi un habitat naturale. Vive con i genitori, non ha fratelli ma ha una migliore amica: la coetanea Susan, che ha la strana fissazione che Oona sia una fata. Oona, al contrario, è convinta che tutte le storie che Susan racconta siano favole per bambini. E lei una bambina ha smesso di esserlo.
Il 7 luglio, giorno del suo diciassettesimo compleanno si avvicina e in quella data la vita di Oona cambierà radicalmente grazie all’incontro con un misterioso quanto sexy ragazzo che dice di chiamarsi Killian, di arrivare da un altro mondo chiamato Tirn Aill e sembra impegnato da tempo a seguire ogni suo passo.
Oona si renderà conto che non tutto ciò che la circonda è quello che appare. Che certi incontri lasciano un segno indelebile e, anche se lei non vorrebbe, sono destinati a strapparla da quella che ha sempre creduto la essere la sua realtà. Di non essere una semplice ragazza adolescente ma di essere destinata fin dal momento della sua nascita a compiere una missione da cui dipendono le sorti di Tirn Aill.
Così, amche se riluttante, Oona si lascerà condurre dal misterioso Killian alla corte di Feridia, sua dimora natale, dove scoprirà che le sorprese per lei non sono ancora finite. Scoprirà di possedere insospettabili poteri e che dure e difficili prove la attendono per compiere la sua missione, si ritroverà faccia a faccia con intrighi e dolorosi segreti che, pur spezzandole il cuore, la costringeranno a crescere.
Seguendo i passi di un’antica profezia la giovane Oona si immergerà in un mondo popolato da esseri fantastici e oscuri pericoli, mentre i profondi sentimenti del suo cuore la faranno diventare una donna e una guerriera pronta a dare battaglia per salvare il suo popolo da una minaccia terribile…
NOTA: 7 lacrime di fata è il primo volume della serie Cronache da Tirn Aill.
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### Sinossi
Oona O’Sullivan vive a Londra e conduce una vita ordinaria, molto simile a quella di tante adolescenti. È appassionata di nuoto e l’acqua, per lei, è quasi un habitat naturale. Vive con i genitori, non ha fratelli ma ha una migliore amica: la coetanea Susan, che ha la strana fissazione che Oona sia una fata. Oona, al contrario, è convinta che tutte le storie che Susan racconta siano favole per bambini. E lei una bambina ha smesso di esserlo.
Il 7 luglio, giorno del suo diciassettesimo compleanno si avvicina e in quella data la vita di Oona cambierà radicalmente grazie all’incontro con un misterioso quanto sexy ragazzo che dice di chiamarsi Killian, di arrivare da un altro mondo chiamato Tirn Aill e sembra impegnato da tempo a seguire ogni suo passo.
Oona si renderà conto che non tutto ciò che la circonda è quello che appare. Che certi incontri lasciano un segno indelebile e, anche se lei non vorrebbe, sono destinati a strapparla da quella che ha sempre creduto la essere la sua realtà. Di non essere una semplice ragazza adolescente ma di essere destinata fin dal momento della sua nascita a compiere una missione da cui dipendono le sorti di Tirn Aill.
Così, amche se riluttante, Oona si lascerà condurre dal misterioso Killian alla corte di Feridia, sua dimora natale, dove scoprirà che le sorprese per lei non sono ancora finite. Scoprirà di possedere insospettabili poteri e che dure e difficili prove la attendono per compiere la sua missione, si ritroverà faccia a faccia con intrighi e dolorosi segreti che, pur spezzandole il cuore, la costringeranno a crescere.
Seguendo i passi di un’antica profezia la giovane Oona si immergerà in un mondo popolato da esseri fantastici e oscuri pericoli, mentre i profondi sentimenti del suo cuore la faranno diventare una donna e una guerriera pronta a dare battaglia per salvare il suo popolo da una minaccia terribile…
NOTA: 7 lacrime di fata è il primo volume della serie Cronache da Tirn Aill.

Cronaca rosa

Una buona giornalista come Sian sa che il proprio lavoro è pieno di imprevisti e che deve essere sempre pronta a tutto, ma imbattersi in una ragazza in abito da sposa che chiede un passaggio è veramente inconsueto. Durante il viaggio verso Londra, Sian scopre che la ragazza ha rinunciato all’ultimo momento al matrimonio con un importante industriale. Quando i giornali cominciano a pubblicare quella storia così singolare, Cass, il mancato sposo, va su tutte le furie. Lei si sente un po’ in colpa e vuole dimostrargli che anche una donna moderna e intraprendente è capace di sentimenti profondi e disinteressati…

Cronaca di un’ultima estate

«*In questo libro non c’è una parola di troppo. Ogni frase ha un suo preciso significato, perché nel romanzo di El Rashidi, come nella vita, famiglia e società sono inseparabili. *»
**«The New York Review of Books» – Claire Messud**
«*Il romanzo, con le sue pause di sospensione dalle vicende politiche, evidenzia soprattutto il personale isolamento di una generazione che si è vista letteralmente scippare i suoi sogni. Un ritratto inedito di ciò che è successo negli ultimi anni in Egitto. *»
**«The New York Times»**
«*Un romanzo che racconta la storia di un paese attraverso le sue vicende politiche e il risveglio della coscienza della protagonista. *»
**«The Washington Post»**
«*El Rashidi offre un ritratto vivido e accurato della complessa cultura egiziana. *»
**«The New York Times Book Review»**
Questo è un romanzo sull’Egitto, sul silenzio e sulla memoria. In realtà «l’ultima estate» non è una sola, le «ultime» sono tre, quelle del 1984, del 1998 e del 2014. Segnano momenti di delucidazione, risoluzione e cambiamento, per chi racconta e per il paese. E sono caratterizzate dai silenzi dei familiari, degli amici, dei mezzi di comunicazione su quello che sta succedendo.
È un romanzo raccontato «per sottrazione», che attraverso i ricordi di una protagonista prima bambina, poi adolescente, poi donna, illuminano passaggi politici storici insieme a vicende personali e familiari.
L’autrice intreccia presente e passato: se stessa bambina con una madre misteriosamente reticente sull’assenza prolungata e inspiegabile del padre; se stessa giovane donna decisa a diventare autrice di documentari, intervistando gente per la strada, ma non i venditori ambulanti, già allora conscia, come tanti, del pericolo che rappresentano; se stessa scrittrice che riesplora il suo passato dopo la caduta di Mubarak e si pone domande sui silenzi che hanno segnato e formato la sua esistenza.
Le sparizioni – prima di tutte quella del padre della protagonista – riempiono lo sfondo, insieme ai soprusi, all’antisemitismo, all’anticomunismo. E ci sono altre sparizioni, emblematiche, di edifici, di parchi, di passeggiate a mare, di esercizi pubblici… e anche corpi senza vita con il numero di telefono scritto sul braccio, come se gli uccisi avessero saputo di dover essere identificati dopo gli scontri del 2011.
Non ci sono illusioni, nel romanzo, né speranze, ma c’è una nostalgia diffusa, che non è solo quella dei riti d’infanzia, o delle presenze familiari e amicali finite in prigione o all’estero. È un vivissimo quadro del Cairo passato e presente: vedute, suoni, odori, sapori e i cambiamenti della città, che rispecchiano quelli della coscienza e del linguaggio della protagonista: nuove emozioni, nuovi desideri, nuove ambizioni, e nuova consapevolezza del potere della repressione occulta o palese.
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### Sinossi
«*In questo libro non c’è una parola di troppo. Ogni frase ha un suo preciso significato, perché nel romanzo di El Rashidi, come nella vita, famiglia e società sono inseparabili. *»
**«The New York Review of Books» – Claire Messud**
«*Il romanzo, con le sue pause di sospensione dalle vicende politiche, evidenzia soprattutto il personale isolamento di una generazione che si è vista letteralmente scippare i suoi sogni. Un ritratto inedito di ciò che è successo negli ultimi anni in Egitto. *»
**«The New York Times»**
«*Un romanzo che racconta la storia di un paese attraverso le sue vicende politiche e il risveglio della coscienza della protagonista. *»
**«The Washington Post»**
«*El Rashidi offre un ritratto vivido e accurato della complessa cultura egiziana. *»
**«The New York Times Book Review»**
Questo è un romanzo sull’Egitto, sul silenzio e sulla memoria. In realtà «l’ultima estate» non è una sola, le «ultime» sono tre, quelle del 1984, del 1998 e del 2014. Segnano momenti di delucidazione, risoluzione e cambiamento, per chi racconta e per il paese. E sono caratterizzate dai silenzi dei familiari, degli amici, dei mezzi di comunicazione su quello che sta succedendo.
È un romanzo raccontato «per sottrazione», che attraverso i ricordi di una protagonista prima bambina, poi adolescente, poi donna, illuminano passaggi politici storici insieme a vicende personali e familiari.
L’autrice intreccia presente e passato: se stessa bambina con una madre misteriosamente reticente sull’assenza prolungata e inspiegabile del padre; se stessa giovane donna decisa a diventare autrice di documentari, intervistando gente per la strada, ma non i venditori ambulanti, già allora conscia, come tanti, del pericolo che rappresentano; se stessa scrittrice che riesplora il suo passato dopo la caduta di Mubarak e si pone domande sui silenzi che hanno segnato e formato la sua esistenza.
Le sparizioni – prima di tutte quella del padre della protagonista – riempiono lo sfondo, insieme ai soprusi, all’antisemitismo, all’anticomunismo. E ci sono altre sparizioni, emblematiche, di edifici, di parchi, di passeggiate a mare, di esercizi pubblici… e anche corpi senza vita con il numero di telefono scritto sul braccio, come se gli uccisi avessero saputo di dover essere identificati dopo gli scontri del 2011.
Non ci sono illusioni, nel romanzo, né speranze, ma c’è una nostalgia diffusa, che non è solo quella dei riti d’infanzia, o delle presenze familiari e amicali finite in prigione o all’estero. È un vivissimo quadro del Cairo passato e presente: vedute, suoni, odori, sapori e i cambiamenti della città, che rispecchiano quelli della coscienza e del linguaggio della protagonista: nuove emozioni, nuovi desideri, nuove ambizioni, e nuova consapevolezza del potere della repressione occulta o palese.

Cronaca Dell’akasha

Rudolf Steiner ne La cronaca dell’Akasha, traccia il divenire dell’umanità considerando ère passate e future di vasta ampiezza, in cui la storia dei singoli accadimenti fa solo parte di un grandioso disegno generale. Suo compito non era la profezia – anche se in molti casi l’ha data, e con molta precisione – ma solo l’indicazione di una Via, quella dei Nuovi Tempi, sulla quale l’uomo deve incamminarsi come individuo, superando l’istintività legata all’anima di gruppo. Le Gerarchie spirituali non hanno predeterminato i singoli avvenimenti storici, ma hanno tracciato per grandi linee l’ordito del divenire dell’umanità, sul quale l’uomo intesse giorno per giorno la sua trama. Nulla è prestabilito: l’umanità può salvarsi o dannarsi definitivamente, entrambe le soluzioni sono previste. Questo è il prezzo della vera libertà. Una libertà che, sola, può dar luogo all’Amore: quello della creatura verso il Creatore e della singola creatura verso tutte le altre e verso le meravigliose opere della natura, in cui si è profusa la saggezza divina. E anche nel peggiore dei casi, quello della dannazione, c’è sempre un’ulteriore possibilità di recupero, con l’inizio di un nuovo processo creativo e di una nuova linea evolutiva.

(source: Bol.com)

Cromosoma 6

Un brillante ricercatore è riuscito a modificare un segmento del cromosoma 6 e a impiantarlo in una scimmia: gli animali diventano così copie genetiche degli umani e serbatoi di organi per trapianti, esenti da rischi di rigetto. Ma lo scienziato ha il dubbio di aver commesso un errore durante le sue manipolazioni. Intanto, a New York viene ritrovato il cadavere, orribilmente mutilato, di un boss mafioso e l’autopsia rivela un inspiegabile intervento al fegato… Quali loschi traffici collegano le due vicende?

Crocevia del crepuscolo. La ruota del tempo: 10

Rand al’Thor, il Drago Rinato, ha compiuto un’impresa da tutti ritenuta impossibile: ripulire saidin, la metà maschile della Fonte, dalla corruzione del Tenebroso. L’apporto di Nynaeve è stato determinante, e dall’Oceano Aryth alla Dorsale del Mondo tutte le donne in grado di incanalare hanno potuto percepire un immane flusso di saldar. Mat e i suoi compagni, in fuga da Ebou Dar, devono tenere nascoste dalle pattuglie seanchan di passaggio le Aes Sedai e le sul’dam che hanno con sé, oltre alla Figlia delle Nove Lune in persona. Perrin deve trovare un modo per liberare sua moglie Faile da un’orda di Shaido, ma deve affrontare l’ingombrante presenza della marmaglia di Masema, il sedicente Profeta del Drago Rinato. Elayne inoltre cerca di consolidare la sua posizione per ottenere il trono di Andor, nonostante le intemperanze di supposti alleati come il Popolo del Mare. Egwene, Amyrlin Seat delle ribelli, è infine giunta a Tar Valon con il suo esercito, ma dovrà correre notevoli rischi per riuscire a spezzare la situazione di stallo. E così Rand, attorniato dai nemici, sarà costretto a cercare degli alleati altamente improbabili…
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Critica della ragion pura

“Quella in cui viviamo è la vera e propria epoca della critica, a cui tutto deve venire sottoposto.” Questa frase, tratta dalla prima prefazione alla “Critica della ragion pura”, fa intuire la portata rivoluzionaria della prospettiva inaugurata da Immanuel Kant. Il puntiglioso, abitudinario professore di Königsberg, affronta – nel secolo dei Lumi e di Newton l’esigenza di una rifondazione radicale della cultura, muovendo dall’oscura consapevolezza della necessità di far confluire ragione ed esperienza, e arrivando a delimitare nitidamente il raggio d’azione dei vari saperi. Se il metodo della scienza, così fecondo di risultati, alimenta le speranze nel progresso conoscitivo dell’umanità, d’altra parte non è in grado di offrire risposte agli interrogativi più profondi e pressanti, come il problema del libero arbitrio, dell’immortalità dell’anima, di Dio. La “Critica della ragion pura” è il capolavoro filosofico che, più di ogni altro, porta avanti lo spirito e gli ideali dell’Illuminismo: necessario è mostrare i limiti della ragione, perché, credendo di possedere verità assolute, si rischia di cadere nel fanatismo; al contempo, bisogna far valere con forza i diritti della critica razionale, se si vuole evitare che gli uomini siano schiavi di autorità e istituzioni prive di fondamento. “Sapere aude! Abbi il coraggio di servirti della tua propria intelligenza!”: l’impulso di questo motto percorre l’intera filosofia di Kant, qui esposta nei suoi principi fondamentali.
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Cristalli sognanti-Nascita del superuomo-I figli di Medusa-Venere più X

I quattro titoli raccolti nel presente volume offrono tutta la produzione di Sturgeon nel campo del romanzo di fantascienza, circostanza che rende questo ”Massimo”
indispensabile alla biblioteca di ogni appassionato. Ma a parte la compiutezza filologica, queste quattro storie hanno un fascino e un potere di sorpresa che e rimasto immutato
negli anni. In Cristalli sognanti un’avventura con un finale imprevedibile getta una luce nuova sulla realtà e sul nostro ruolo nel mondo; Nascita del superuomo racconta le
imprese di un superessere che nasce dalla fusione di alcune disgraziate creature fin troppo normali, anzi sub-normali; Venere più X è antiutopia a sfondo sessuale che anticipa di molli anni i temi di Ursula K. Le Guin. I figli di Medusa, infine, parte da quello che Sturgeon definisce uno ”stupro cosmico” per arrivare a una brillante rivelazione sul nostro domani. Uno dei grandi maestri del genere è qui presentato con i suoi capolavori, il secondo dei quali vinse l’International Fantasy Award.

Crimini di guerra: Storia e memoria del caso italiano

Crimini di guerra sono stati perpetrati in Italia fin dall’Unità con la repressione del brigantaggio e altri sono stati commessi da italiani già a partire dalle spedizioni coloniali in Africa Orientale e in Libia. Ma è soprattutto durante il ventennio fascista che l’Italia si rende responsabile della violazione dei più elementari diritti umani nelle guerre in Etiopia, Somalia, Spagna e – ancor più – nel corso della seconda guerra mondiale. In particolare, tra il 1940 e il 1943, insieme alla Germania, è protagonista di numerosi eccidi di civili in Jugoslavia, Grecia, Albania, ma anche in Russia e in Francia. Poi, tra il 1943 e il 1945, il nostro paese subisce stragi efferate a opera dei nazisti, sostenuti dai fascisti della Repubblica di Salò.
Alberto Stramaccioni ricostruisce l’insieme degli eventi e dei punti di vista di alcune delle pagine più tragiche della nostra storia recente, dopo decenni di rimozione culturale e di occultamento politico-giudiziario.
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### Sinossi
Crimini di guerra sono stati perpetrati in Italia fin dall’Unità con la repressione del brigantaggio e altri sono stati commessi da italiani già a partire dalle spedizioni coloniali in Africa Orientale e in Libia. Ma è soprattutto durante il ventennio fascista che l’Italia si rende responsabile della violazione dei più elementari diritti umani nelle guerre in Etiopia, Somalia, Spagna e – ancor più – nel corso della seconda guerra mondiale. In particolare, tra il 1940 e il 1943, insieme alla Germania, è protagonista di numerosi eccidi di civili in Jugoslavia, Grecia, Albania, ma anche in Russia e in Francia. Poi, tra il 1943 e il 1945, il nostro paese subisce stragi efferate a opera dei nazisti, sostenuti dai fascisti della Repubblica di Salò.
Alberto Stramaccioni ricostruisce l’insieme degli eventi e dei punti di vista di alcune delle pagine più tragiche della nostra storia recente, dopo decenni di rimozione culturale e di occultamento politico-giudiziario.

Crimini di guerra

Crimini di guerra sono stati perpetrati in Italia fin dall’Unità con la repressione del brigantaggio e altri sono stati commessi da italiani già a partire dalle spedizioni coloniali in Africa Orientale e in Libia. Ma è soprattutto durante il ventennio fascista che l’Italia si rende responsabile della violazione dei più elementari diritti umani nelle guerre in Etiopia, Somalia, Spagna e – ancor più – nel corso della seconda guerra mondiale. In particolare, tra il 1940 e il 1943, insieme alla Germania, è protagonista di numerosi eccidi di civili in Jugoslavia, Grecia, Albania, ma anche in Russia e in Francia. Poi, tra il 1943 e il 1945, il nostro paese subisce stragi efferate a opera dei nazisti, sostenuti dai fascisti della Repubblica di Salò.

Alberto Stramaccioni ricostruisce l’insieme degli eventi e dei punti di vista di alcune delle pagine più tragiche della nostra storia recente, dopo decenni di rimozione culturale e di occultamento politico-giudiziario.

(source: Bol.com)

Crimini allo specchio. Omicidi seriali e metodo scientifico

L’intento di questo volume è sottolineare l’importanza del metodo scientifico nel campo della scienza dell’investigazione e, in particolare, della psicologia investigativa. In quest’ottica, il testo muove dalla fenomenologia dell’omicidio seriale e dagli approcci delle maggiori Scuole che si occupano della costruzione del profilo criminologico, per riflettere sull’uso del metodo scientifico nella definizione del profilo personologico del serial killer. Successivamente si sofferma sul “contributo” che la vittima di un reato seriale – prima, durante e dopo il reato stesso – può dare alle indagini, in particolare attraverso la criminalistica e la medicina legale. Infine, prendendo ad esempio due casi “storici” del panorama italiano degli ultimi decenni – il caso di Gianfranco Stevanin e il caso del c.d. Mostro di Firenze – e attraverso la comparazione delle relative indagini, il testo evidenzia come l’applicazione di un metodo scientifico rigoroso – e di più: rigorosamente falsificazionista – contribuisca in modo significativo al buon esito delle indagini. Il volume, dal taglio didattico, si rivolge in particolare agli studenti delle Facoltà di Psicologia e Scienze Giuridiche e, per i numerosi approfondimenti, anche a psicologi, criminologi, operatori delle forze dell’ordine e di polizia giudiziaria. Marco Monzani, giurista e criminologo, è docente di Criminologia alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università degli studi di Ferrara. Fa parte dello staff permanente dell’AIPI (Associazione Italiana di Psicologia Investigativa); si occupa in particolare di vittimologia e di reti di sostegno alle vittime di reato.

Credi in Me

Lidia ha deciso di cambiare vita, dopo essere scappata da un padre violento e un fidanzato infedele, per sentirsi libera e felice altrove, anche se non crede più nell’amore.
Quando una sera qualunque, nel locale in cui lavora a Londra, arriva Adam, irlandese dal fascino antico, pensa sia solo un cliente alla ricerca di riparo dalla tempesta che si sta abbattendo sulla City.
Adam è un tipo strano e solitario. Dopo averla notata, torna puntuale ogni sera al locale per fare sempre la stessa ordinazione: una tazza di tè rosso con scone, tipico dolce inglese e, prima di andare via, le lascia un biglietto racchiuso in una busta con un cioccolattino a forma di cuore.
Sembra quasi un gioco con il quale conoscersi attraverso le parole, gli sguardi, i sorrisi e il silenzio che intercorre tra loro.
Quando i due cominciano a frequentarsi, Lidia scopre in Adam un uomo buono e attraente, anche se nasconde un passato in grado di emergere dalle agitate acque della notte, proprio nel momento in cui la passione si accende, in un gioco ad alto tasso erotico che sconvolgerà la vita di entrambi.
**Estratto.**
Sono fuggita da una storia da dimenticare e ho intenzione di aspettare solo quella che può darmi ciò che cerco: la felicità.
Una sola parola a scandire le ore in grado di farci sentire diversi al fianco di chi amiamo. Una sola parola a raccontare lo stato d’animo senza il quale ogni persona sente di aver fallito nella vita. Una parola abusata e agognata. Una parola pronunciata spesso a vuoto, il cui significato, a volte, non le rende davvero giustizia. Una parola che avrei voluto sottolineare solo nel mio cuore, ma che penso sia lontana mille miglia da me. Uno stato di grazia che mi sfugge e al quale io credo di non sapermi neanche consegnare.
**L’autrice.**
“Credi in me” è il primo romanzo di Sherry Loà, single convinta, ama la scrittura, i sogni, la musica, il vino e il buon cibo.
Vive a Milano con un gatto che si chiama Micio e si occupa di pubbliche relazioni. Pronti a scoprire la sua prima avventura letteraria?
Per contattarla.
E-mail: [email protected]
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### Sinossi
Lidia ha deciso di cambiare vita, dopo essere scappata da un padre violento e un fidanzato infedele, per sentirsi libera e felice altrove, anche se non crede più nell’amore.
Quando una sera qualunque, nel locale in cui lavora a Londra, arriva Adam, irlandese dal fascino antico, pensa sia solo un cliente alla ricerca di riparo dalla tempesta che si sta abbattendo sulla City.
Adam è un tipo strano e solitario. Dopo averla notata, torna puntuale ogni sera al locale per fare sempre la stessa ordinazione: una tazza di tè rosso con scone, tipico dolce inglese e, prima di andare via, le lascia un biglietto racchiuso in una busta con un cioccolattino a forma di cuore.
Sembra quasi un gioco con il quale conoscersi attraverso le parole, gli sguardi, i sorrisi e il silenzio che intercorre tra loro.
Quando i due cominciano a frequentarsi, Lidia scopre in Adam un uomo buono e attraente, anche se nasconde un passato in grado di emergere dalle agitate acque della notte, proprio nel momento in cui la passione si accende, in un gioco ad alto tasso erotico che sconvolgerà la vita di entrambi.
**Estratto.**
Sono fuggita da una storia da dimenticare e ho intenzione di aspettare solo quella che può darmi ciò che cerco: la felicità.
Una sola parola a scandire le ore in grado di farci sentire diversi al fianco di chi amiamo. Una sola parola a raccontare lo stato d’animo senza il quale ogni persona sente di aver fallito nella vita. Una parola abusata e agognata. Una parola pronunciata spesso a vuoto, il cui significato, a volte, non le rende davvero giustizia. Una parola che avrei voluto sottolineare solo nel mio cuore, ma che penso sia lontana mille miglia da me. Uno stato di grazia che mi sfugge e al quale io credo di non sapermi neanche consegnare.
**L’autrice.**
“Credi in me” è il primo romanzo di Sherry Loà, single convinta, ama la scrittura, i sogni, la musica, il vino e il buon cibo.
Vive a Milano con un gatto che si chiama Micio e si occupa di pubbliche relazioni. Pronti a scoprire la sua prima avventura letteraria?
Per contattarla.
E-mail: [email protected]

Creature della luce e delle tenebre

Nella Casa della Morte, il Dio Anubis elegge quale suo Emissario nei Mondi di Mezzo un uomo di cui non si conosce né il nome né il passato, e che da più di mille anni lo serve fedelmente. Costui, cui Anubis dà il nome di Wakim, ora è pronto per compiere una missione… deve uccidere. Contemporaneamente, nella Casa della Vita, Horus, il figlio di Osiride, viene investito di un compito similare. Intanto, su Blis, il Mago Verde Vramin e Madrak, il Prete Guerriero, attendono le forze del Caos: la Strega Scarlatta si sveglia dal suo sonno che ormai dura da secoli e il Generale d’Acciaio lascia la Via Lattea per dirigersi anche lui sui Mondi di Mezzo dove sono schierate, pronte a darsi battaglia, forze che vanno al di là di ogni immaginazione. Con questo romanzo inizia la stupenda trilogia di Zelazny imperniata sugli Dei egizi, quelli indiani, e quelli greci.