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Una lezione per il cuore (I Romanzi Classic)

Elise DeVries ha una doppia identità: di notte è l’attrice che affascina gli spettatori del Theatre Royal con la sua abilità camaleontica, di giorno usa la sua dote nel travestimento per lavorare sotto copertura per un’agenzia nota per la gestione di scandali delicati. Ma quando a Elise viene affidato il compito di mettersi sulle tracce dello scomparso duca di Ashland, la ragazza si trova sulla ribalta della vita reale. Noah Ellery ha lasciato i fasti dell’aristocrazia londinese per una vita più semplice. Ed è altresì riuscito a evitare inutili complicazioni di cuore finché il suo sguardo non si posa un giorno proprio su Elise…

Un uomo tranquillo

Jacqueline “Jacks” Morales è un’insegnante con una vita ordinaria. Il suo matrimonio non è perfetto, ma ogni relazione ha i suoi alti e bassi, dopotutto. Il mondo di Jacks è messo sottosopra quando due agenti di polizia bussano alla sua porta con una notizia drammatica. Suo marito avrebbe dovuto essere in Kansas per un viaggio d’affari, invece è morto in un incidente d’auto alle Hawaii. E con lui c’era una giovane donna. Jacks è scioccata dalla rivelazione. E, oltre al dolore per la perdita dell’uomo con cui ha vissuto otto anni, non riesce a rassegnarsi all’idea che James abbia trascorso gli ultimi istanti di vita con un’altra. Cercando di scoprire la verità sull’accaduto, entra in contatto con Nick, il fidanzato della donna, anche lui all’oscuro di tutto. I due si imbarcano così nell’impresa di ricostruire gli ultimi giorni di vita delle persone che hanno amato. L’amore e la fiducia, però, non erano che lo specchio di un’infinita menzogna: fino all’ultimo Jacks dovrà subire il peso degli inganni, perché niente è davvero come sembra. 
**Uno dei migliori libri dell’anno per il Publishers Weekly
Che cosa sai davvero di tuo marito?**
«Queste due scrittrici hanno saputo creare un complesso intreccio di amore, perdita, intrighi e bugie. Un romanzo che incolla alle pagine fino al finale dolceamaro. Una lettura sensazionale.» 
**Library Journal**
«Una storia avvincente, con personaggi in cui è facile immedesimarsi. Un thriller ben congegnato.»
**Publishers Weekly**
**Liz Fenton** e **Lisa Steinke** sono amiche da più di trent’anni. Insieme sono sopravvissute al liceo, al college e alla pubblicazione di cinque romanzi di successo. Nella sua vita precedente Liz Fenton ha lavorato nell’industria farmaceutica, e Lisa Steinke è stata per anni una produttrice televisiva. Vivono a San Diego, in California, con le rispettive famiglie e diversi cani. **
### Sinossi
Jacqueline “Jacks” Morales è un’insegnante con una vita ordinaria. Il suo matrimonio non è perfetto, ma ogni relazione ha i suoi alti e bassi, dopotutto. Il mondo di Jacks è messo sottosopra quando due agenti di polizia bussano alla sua porta con una notizia drammatica. Suo marito avrebbe dovuto essere in Kansas per un viaggio d’affari, invece è morto in un incidente d’auto alle Hawaii. E con lui c’era una giovane donna. Jacks è scioccata dalla rivelazione. E, oltre al dolore per la perdita dell’uomo con cui ha vissuto otto anni, non riesce a rassegnarsi all’idea che James abbia trascorso gli ultimi istanti di vita con un’altra. Cercando di scoprire la verità sull’accaduto, entra in contatto con Nick, il fidanzato della donna, anche lui all’oscuro di tutto. I due si imbarcano così nell’impresa di ricostruire gli ultimi giorni di vita delle persone che hanno amato. L’amore e la fiducia, però, non erano che lo specchio di un’infinita menzogna: fino all’ultimo Jacks dovrà subire il peso degli inganni, perché niente è davvero come sembra. 
**Uno dei migliori libri dell’anno per il Publishers Weekly
Che cosa sai davvero di tuo marito?**
«Queste due scrittrici hanno saputo creare un complesso intreccio di amore, perdita, intrighi e bugie. Un romanzo che incolla alle pagine fino al finale dolceamaro. Una lettura sensazionale.» 
**Library Journal**
«Una storia avvincente, con personaggi in cui è facile immedesimarsi. Un thriller ben congegnato.»
**Publishers Weekly**
**Liz Fenton** e **Lisa Steinke** sono amiche da più di trent’anni. Insieme sono sopravvissute al liceo, al college e alla pubblicazione di cinque romanzi di successo. Nella sua vita precedente Liz Fenton ha lavorato nell’industria farmaceutica, e Lisa Steinke è stata per anni una produttrice televisiva. Vivono a San Diego, in California, con le rispettive famiglie e diversi cani.

Un uomo senza patria

A nove anni dal suo ultimo romanzo, *Cronosisma* , Kurt Vonnegut, uno dei grandi maestri della letteratura americana contemporanea, torna in libreria con una raccolta di saggi autobiografici e politici. Nonostante i suoi ottantadue anni, Vonnegut non ha perso un briciolo della verve comica e della vena polemica e anticonformista che lo hanno reso celebre come narratore; in questi dodici interventi, originariamente pubblicati sulla rivista radicale *In These Times* , ci offre il suo punto di vista sull’America e sul mondo di oggi. Traendo ispirazione di volta in volta da Mark Twain, Gesù Cristo, Abraham Lincoln e i socialisti di inizio Novecento, critica ferocemente il neoimperialismo di Bush e il capitalismo malato delle multinazionali, ma con uno stile frizzante e discorsivo che apre a continue digressioni: dalle dichiarazioni d’amore per il blues alle geniali riletture naïf di Kafka e Shakespeare, dai ricordi dell’assedio di Dresda a quelli dello spinello fumato coi Grateful Dead. Un brillante pot-pourri di memorie, esternazioni e aforismi accompagnato da illustrazioni realizzate dall’autore stesso.

Un Tempo Per Guarire

LE CONQUISTE DELLA MEDICINA MODERNA
RACCONTATE DALLA VOCE AUTOREVOLE
DI UNO TRA I PIÙ GRANDI CHIRURGHI ITALIANI
« *Fassati va dritto al cuore della gente.* »
**Il Giorno**
« *Non capita tutti i giorni che un ottimo chirurgo sia anche uno scrittore efficace.* »
**Panorama**
« *Fassati è un pioniere della ‘fiction ospedaliera’.* »
**Il Giornale**
Nel nuovo millennio la medicina ha subito una vera e propria rivoluzione. Bisturi e stetoscopio – simboli classici della professione – hanno lasciato il posto a strumenti sempre più tecnologici e sofisticati. Molto è cambiato nella routine ospedaliera del dottore e dei suoi pazienti. A testimoniare la svolta epocale è Luigi Rainero Fassati, medico chirurgo di grande esperienza, protagonista di molte di queste eccezionali conquiste. Attraverso la sua voce, sensibile e appassionata, rivivono le storie di pazienti curati mezzo secolo fa, comparate a casi clinici recenti, esempi emblematici dell’evoluzione che la scienza medica ha conosciuto in un tempo brevissimo. Ma se tutto appare mutato, l’importanza della relazione tra medico e paziente, il bisogno dell’ammalato di ascolto e umanità restano ancora un punto fermo.
*Un tempo per guarire* è uno straordinario viaggio attraverso cinquant’anni di scienza, un grande romanzo umano, che parla di dolore e di speranza, di gioia e di paura, di salvezza e di destino.

Un telegramma da Settembre

Nella Napoli splendida e disperata di Maurizio de Giovanni un giovane è conteso tra la scuola e la camorra. Il racconto ‘Un telegramma da Settembre’ (60 pagine) di Maurizio de Giovanni è tratto dall’antologia ‘La scuola in giallo’ (Sellerio 2014).

Un segno invisibile e mio

Mona Gray, vent’anni, è innamorata dei numeri fino all’ossessione: l’ordine e la precisione dell’aritmetica le servono a difendersi dall’instabilità del mondo. Da quando il padre ha contratto una misteriosa malattia, infatti, Mona ha bloccato ogni propria aspirazione, ha paura di innamorarsi e si rifugia in una serie di piccoli gesti e oggetti scaramantici. Ma quando viene assunta come insegnante di matematica alle elementari, la sua vita – grazie a un’allieva fuori dal comune e aun collega capace di far breccia nella sua timidezza – comincia a cambiare irreversibilmente. Tenero, spassoso, commovente, acclamato dal Los Angeles Times come uno dei libri dell’anno, questo romanzo ha lanciato Aimee Bender come una delle migliori voci nella nuova narrativa americana.

Un Pianoforte

**Due donne, due mondi: due destini che s’inseguono come note su un pentagramma**
« *Una storia che lascia il segno.* »
**The Washington Times**
« *Intenso, avvincente. Uno dei migliori romanzi dell’anno.* »
**Booklist**
« *Si legge in un lampo e non si dimentica più.* »
**Library Journal**
« *Brillante.* »
**The New York Times Book Review**
« *Forte e delicato insieme.* »
**Kirkus Reviews**
**Unione Sovietica, 1962.** Katja ha sette anni quando il suo vicino di casa le regala un pianoforte. Lei ancora non lo sa, ma quel dono inatteso le cambierà la vita. Katja scopre infatti di avere il talento per diventare una grande musicista, e non importa dove la porteranno gli eventi della vita, gli studi e il matrimonio: lei e il suo pianoforte rimarranno inseparabili. Almeno finché il marito non decide di fuggire in America, costringendola a lasciarsi tutto alle spalle…
**Stati Uniti, oggi.** Un’altra relazione fallita, un altro trasloco da fare in pochissimo tempo. Abituata a cambiare spesso città e amori, trascinandosi dietro un’inguaribile insoddisfazione, Clara non ha molto da impacchettare. A parte un vecchio pianoforte. Sebbene lei non sappia suonare, non riesce a disfarsene, perché è stato l’ultimo regalo del padre prima di morire. Questa volta, però, nell’affannato tentativo di spostarlo, Clara si rompe una mano. È l’ultima goccia. Frustrata, si convince finalmente a liberarsi di quel peso, pubblicando un annuncio su Internet. Un gesto impulsivo di cui si pente subito. Purtroppo, però, si è già fatto avanti un acquirente: un uomo che ha viaggiato a lungo per ritrovare proprio quel pianoforte, e che non è disposto a rinunciarci per nulla al mondo…

Come un’abile direttrice d’orchestra, Chris Cander ci conduce dal gelo della Russia di Stalin alle strade assolate della California, raccontando la storia di due donne lontane eppure molto simili, e del pianoforte che ha segnato la loro vita, legando i loro destini come note sul pentagramma.
**
### Sinossi
**Due donne, due mondi: due destini che s’inseguono come note su un pentagramma**
« *Una storia che lascia il segno.* »
**The Washington Times**
« *Intenso, avvincente. Uno dei migliori romanzi dell’anno.* »
**Booklist**
« *Si legge in un lampo e non si dimentica più.* »
**Library Journal**
« *Brillante.* »
**The New York Times Book Review**
« *Forte e delicato insieme.* »
**Kirkus Reviews**
**Unione Sovietica, 1962.** Katja ha sette anni quando il suo vicino di casa le regala un pianoforte. Lei ancora non lo sa, ma quel dono inatteso le cambierà la vita. Katja scopre infatti di avere il talento per diventare una grande musicista, e non importa dove la porteranno gli eventi della vita, gli studi e il matrimonio: lei e il suo pianoforte rimarranno inseparabili. Almeno finché il marito non decide di fuggire in America, costringendola a lasciarsi tutto alle spalle…
**Stati Uniti, oggi.** Un’altra relazione fallita, un altro trasloco da fare in pochissimo tempo. Abituata a cambiare spesso città e amori, trascinandosi dietro un’inguaribile insoddisfazione, Clara non ha molto da impacchettare. A parte un vecchio pianoforte. Sebbene lei non sappia suonare, non riesce a disfarsene, perché è stato l’ultimo regalo del padre prima di morire. Questa volta, però, nell’affannato tentativo di spostarlo, Clara si rompe una mano. È l’ultima goccia. Frustrata, si convince finalmente a liberarsi di quel peso, pubblicando un annuncio su Internet. Un gesto impulsivo di cui si pente subito. Purtroppo, però, si è già fatto avanti un acquirente: un uomo che ha viaggiato a lungo per ritrovare proprio quel pianoforte, e che non è disposto a rinunciarci per nulla al mondo…

Come un’abile direttrice d’orchestra, Chris Cander ci conduce dal gelo della Russia di Stalin alle strade assolate della California, raccontando la storia di due donne lontane eppure molto simili, e del pianoforte che ha segnato la loro vita, legando i loro destini come note sul pentagramma.

Un lord innamorato

Alaric Wilde, esploratore di nobile stirpe, decide di rientrare in patria e scopre con meraviglia di essere diventato famoso e di essere adorato da tutte le donne d’Inghilterra come un eroe. Nella dimora di famiglia, Alaric incontra Willa Everett Ffynche, giovane invece per nulla attratta da lui. Ammaliato dalla bellezza e dalla non comune intelligenza di Willa, l’uomo inizia a corteggiarla. Ma nella residenza dei Wilde ben presto un altro evento giunge a portare scompiglio: è l’arrivo di Prudence, figlia di un missionario che Alaric ha conosciuto tempo prima in Africa. La ragazza dichiara di essere la sua fidanzata…

Un dolore così dolce

È l’estate del 1997 a Londra, l’estate del New Labour, della morte di Lady Diana e della fine della scuola per Charlie Lewis. Cinque anni terminati in un batter d’occhio e suggellati dall’immancabile ballo nella palestra della scuola, coi professori alla consolle che azzardano persino Relax dei Frankie Goes to Hollywood o Girls and Boys dei Blur, i ragazzi che si dimenano selvaggiamente e le ragazze che ancheggiano con malizia. Cinque anni in cui Charlie Lewis si è distinto per non essersi mai distinto in nulla. Né bullo né mansueto, né secchione né ribelle, né amato né odiato, insomma uno di quei ragazzi che, a guardarli nella foto di fine scuola, si stenta a ricordarli, poiché non sono associati ad alcun aneddoto, scandalo o grande impresa.
Ora, però, per Charlie è giunta l’ora di definire la propria personalità, il che alla sua età è come cambiare il modo di vestire e il taglio dei capelli. Un’impresa di non poco conto, visto che, dopo aver cominciato a lavorare in nero alla cassa di una stazione di servizio per circa dodici ore la settimana, Charlie non sa che farsene di quella lunga estate. Per giunta, a casa le cose non vanno per niente bene. Sua madre se ne è andata e suo padre, un uomo mite, cade spesso preda della malinconia.
Un giorno, il giovane Lewis afferra Mattatoio n.5 di Kurt Vonnegut, scelto giusto perché c’è la parola mattatoio nel titolo, e se ne va a leggere su un prato vicino casa. Qualche pagina letta e poi si addormenta all’aria aperta, per svegliarsi qualche tempo dopo intontito dal sole e dalla meravigliosa visione di una ragazza dalla carnagione pallida e i capelli neri. È Frances Fisher, detta Fran. Viene dalla Chatsborne, una scuola per ricchi che se la tirano da artisti e indossano vestiti a fiori vintage e magliette che si stampano da soli. Fran fa parte della cooperativa del Bardo, un gruppo teatrale di ragazzi come lei che vogliono mettere in scena «una storia di bande rivali e di violenza, di pregiudizio e amore»: Romeo e Giulietta di Shakespeare.
Charlie non è felice né indaffarato, e dunque si innamora perdutamente di Fran. Per stare con lei, tuttavia, deve affrontare una sfida improba: entrare a far parte della compagnia diretta da un tipo paffuto e con gli occhioni da King Charles Spaniel.
Commovente, incantevole e struggente, insieme, Un dolore cosí dolce è una commedia amara sull’impervio passaggio all’età adulta, sul potere vivificante dell’amicizia e sulla fulminea, bruciante esperienza del primo amore.

Un disastro per amore

Luna è una ragazza carina e impacciata, ha una famiglia che le vuole bene, un lavoro che adora come garden designer e un fidanzato che la ama. Un giorno, però, tornando a casa in anticipo, trova il suo ragazzo con un’altra. Luna decide di prendersi una pausa da tutto e da tutti. Si reca, così, in un pittoresco paesino della Scozia a far da tata al nipotino di un amico. Qui, sotto una coltre di nubi, complice forse la magia di quei posti, incontra, o meglio, cade letteralmente tra le braccia di Peter. Tra i due scatta una scintilla e nella testa di Luna iniziano a nascere dei dubbi. Forse, quel ragazzo divertente e indubbiamente sexy che tanto la prende in giro, sta per farle scoprire un sentimento nuovo e autentico? E cosa succederà quando il suo ex tornerà di nuovo a far capolino nella sua vita? Luna si abbandonerà davvero all’amore? **
### Sinossi
Luna è una ragazza carina e impacciata, ha una famiglia che le vuole bene, un lavoro che adora come garden designer e un fidanzato che la ama. Un giorno, però, tornando a casa in anticipo, trova il suo ragazzo con un’altra. Luna decide di prendersi una pausa da tutto e da tutti. Si reca, così, in un pittoresco paesino della Scozia a far da tata al nipotino di un amico. Qui, sotto una coltre di nubi, complice forse la magia di quei posti, incontra, o meglio, cade letteralmente tra le braccia di Peter. Tra i due scatta una scintilla e nella testa di Luna iniziano a nascere dei dubbi. Forse, quel ragazzo divertente e indubbiamente sexy che tanto la prende in giro, sta per farle scoprire un sentimento nuovo e autentico? E cosa succederà quando il suo ex tornerà di nuovo a far capolino nella sua vita? Luna si abbandonerà davvero all’amore?

Ulisse (Einaudi)

Annunciata e attesa da molti anni, questa nuova traduzione dell’ *Ulisse* è diventata essa stessa una specie di leggenda. Finalmente il lettore può constatare l’entità e la qualità del lavoro di Celati, un lavoro da scrittore, teso a restituire il ritmo e i toni dell’originale joyciano, ritrovando anche, là dove possibile, il sapore delle citazioni di vecchie canzoni, fatti di cronaca dimenticati: insomma, l’enorme massa dei riferimenti alti e bassi di cui il libro è gioiosamente colmo.
La migliore occasione per accostarsi o riaccostarsi a uno dei capolavori della narrativa novecentesca scoprendone, oltre all’intelligenza e alla complessità, la musica di sottofondo, ipnotica e incantatrice.
***
L’ *Ulisse* è un libro scritto da qualcuno che doveva diventare tenore (Joyce quando abitava a Trieste), uno che aveva imparato a trasmettere sulla pagina ciò che i musicisti chiamano «orecchio interno», al di là del senso oggettivo delle parole. In effetti, se facessimo il calcolo di quante cantate spuntano nell’Ulisse ogni poche pagine, vedremmo un ventaglio di citazioni canterine che sono la spina dorsale joyciana per scavalcare tutti i discorsi e intendersi con diversi richiami musicali: dall’opera lirica alla filastrocca oscena, da un canto gregoriano («Gloria in excelsis Deo») al rumore della carrozza del viceré che passa sul lungofiume («Clapclap, Crilclap»), dai *nursery rhymes* a una poesia tedesca sul canto delle sirene («Von der Sirenen Listigkeit…»), dal verso del cuculo («Cucú! Cucú») al *Fiore di Siviglia* (opera lirica), dalle battute per tenere il ritmo d’una pagina («Tum» «Tum») a quelle di altri suoni («Pflaap! Pflaap! Pflaaaap»), alla cantata mozartiana, ricorrente nei pensieri di Mr Bloom: «Vorrei e non vorrei, mi trema un poco il cor», e cosí via.
**Dalla prefazione di Gianni Celati**

Tutto il tempo con te

*Cosa impedisce a un cuore di rompersi in mille pezzi? Dimenticare. È quello che sto cercando di fare, eppure so che il dolore continuerà a tornare a intermittenza e il mio cuore resterà lesionato per sempre.*
È passato del tempo dal giorno dell’incidente, dal momento terribile che ha segnato la fine della storia d’amore tra Desmond e Anais. Da allora lui ha fatto di tutto per evitare la ragazza, anche adesso che frequentano la stessa università. Insieme al loro amore, ha messo in un angolo anche l’entusiasmo per il futuro: ha imparato a sopravvivere, tra serate con i compagni di squadra, feste ad alto tasso alcolico e nottate passate tra le braccia di ragazze prive di importanza. Come se bastassero a fargli dimenticare quanto incompleto si sente dal giorno in cui ha lasciato andare la metà della sua anima.
Anche Anais fatica ad andare avanti con la sua vita. Ora vive nel campus universitario insieme alle amiche di sempre, ma perdendo Des sa di aver perso la parte migliore di sé. E, per quanto si sforzi, il suo ricordo è ancora così forte da rubarle il sorriso.
Dopotutto insieme erano veleno. Si sono fatti del male e ne hanno fatto agli altri. Non può esserci un lieto fine per loro. Eppure una sera accade l’inevitabile. All’ennesima festa universitaria, Des e Ana si rivedono. E il loro cuore, troppo a lungo costretto al silenzio, esplode.
Ritrovarsi, sfiorarsi anche solo per pochi istanti, è per loro come liberarsi dalle sabbie mobili in cui sono sprofondati. E per quanto la loro mente urli che il loro è un legame sbagliato, non riescono a tenere a bada un cuore che è tornato a vivere.
Ma la strada per ricominciare non è affatto semplice. Forse lo sarebbe, se a rincorrerli non ci fossero i ricordi degli errori commessi e i sensi di colpa. Forse lo sarebbe, se i fantasmi del passato non tornassero a minacciarli.
Fanno parte dell’emozionante **storia di Des e Ana** :
*Tutto il tempo del mond* o
il raccontino gratuito *Tutto il tempo del mondo e poi…*
*Tutto il tempo con te*
*Tutto il tempo tra noi*

Tutte le opere

***Dialoghi • Lettere a Lucilio • Apocolocintosi • La clemenza • I benefìci • Questioni naturali • Sul matrimonio***
**a cura di Mario Scaffidi Abbate
*Tragedie (Ercole furioso • Troiane • Le Fenicie • Medea • Fedra • Edipo • Agamennone • Tieste • Ercole sull’Eta • Ottavia)*
a cura di Ettore Paratore
Edizioni integrali con testo latino a fronte**
Seneca fu un miscuglio di idealità e di realismo. Per lui, infatti, la vita è una ricerca incessante della verità, una verità sempre in fieri, perché noi indaghiamo e lavoriamo, sostiene, su principi tramandatici da coloro che ci hanno preceduto: principi non “trovati” ma “da cercare”. Per Seneca gli uomini sono come le membra di un unico corpo: da qui derivano il sentimento dell’uguaglianza, il rispetto per gli altri, anche per gli schiavi e persino verso i malvagi, che in realtà sono degli “ammalati”. Tre sono i temi fondamentali della sua opera: la miseria dell’uomo, la grandezza del saggio, il problema della morte. Durante tutta la sua esistenza travagliata, mentre nella realtà spesso si barcamenava tra due opposti, toccando spesso i vertici del potere e della ricchezza e i precipizi della sfortuna politica e sociale, il suo ideale rimase sempre quello dell’accettazione della vita come bene prezioso ma provvisorio, unita alla consapevolezza di una fine necessaria. Solo così l’uomo riesce in uno dei compiti più difficili: mantenere la propria libertà interiore. Le sue opere, tutte raccolte in questo volume, studiate e apprezzate in ogni epoca, sprigionano una forza innegabile, che avvince e commuove. «Seneca è lo scrittore più moderno della letteratura latina», scriveva Concetto Marchesi; il suo stile «fatto di frasi brevi, staccate, acute, luminose, improvvise, che incalzano spesso una medesima cosa per colpirla da più lati sino in fondo, è – fra le pagine degli scrittori latini – quello che parla a noi il linguaggio più vivo».
**Lucio Anneo Seneca**
nacque a Cordova, in Spagna, intorno al 4 a.C. Avviatosi verso un ideale ascetico di vita, da cui lo distolse il padre, abbracciò la carriera forense e la vita politica prima sotto Caligola, poi sotto Claudio e infine sotto Nerone. Ricchissimo, fu oggetto di aspre critiche e venne anche citato in giudizio. Nel 65, coinvolto nella congiura di Pisone contro Nerone, si tagliò le vene. Di Seneca la Newton Compton ha pubblicato, con testo latino a fronte, *L’arte di non adirarsi* , *L’arte di essere felici e vivere a lungo* e *L’arte di essere saggi*.

Turbolenza

Secondo studi recenti, una conseguenza imprevista del riscaldamento globale sarebbero turbolenze molto più frequenti rispetto al passato, e soprattutto imprevedibili. Nel mondo fisico può essere vero oppure no, ma in questo romanzo di David Szalay i dodici personaggi che da un capitolo all’altro si passano il testimone non sanno davvero cosa potrà succedere, fra il terminal delle partenze e quello degli arrivi, né che esito avrà il loro disperato tentativo di fuga. E se i maschi di «Tutto quello che è un uomo» avevano ancora un continente di terra e acqua in cui tentare di mimetizzarsi, sfuggendo alle proprie catastrofi interiori, gli uomini e le donne di «Turbolenza» vivono in aria – come, sempre più spesso, molti di noi. E, come molti di noi, sanno che dall’aria non si può sperare di proteggersi: nell’aria, soprattutto, non si può sperare di nascondersi. **
### Sinossi
Secondo studi recenti, una conseguenza imprevista del riscaldamento globale sarebbero turbolenze molto più frequenti rispetto al passato, e soprattutto imprevedibili. Nel mondo fisico può essere vero oppure no, ma in questo romanzo di David Szalay i dodici personaggi che da un capitolo all’altro si passano il testimone non sanno davvero cosa potrà succedere, fra il terminal delle partenze e quello degli arrivi, né che esito avrà il loro disperato tentativo di fuga. E se i maschi di «Tutto quello che è un uomo» avevano ancora un continente di terra e acqua in cui tentare di mimetizzarsi, sfuggendo alle proprie catastrofi interiori, gli uomini e le donne di «Turbolenza» vivono in aria – come, sempre più spesso, molti di noi. E, come molti di noi, sanno che dall’aria non si può sperare di proteggersi: nell’aria, soprattutto, non si può sperare di nascondersi.