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Il comunismo spiegato ai bambini capitalisti (e a tutti quelli che lo vogliono conoscere)

Dai sumeri a Gesù Cristo, da Rousseau a Marx, da Che Guevara a Pasolini, dalle rivolte contadine medievali alla Rivoluzione Francese, dal luddismo al Sessantotto, il racconto semplice e immediato – ma anche storicamente documentato e coerentemente politico – sull’idea comunista e il suo sviluppo. Partendo dal presupposto che “quando nascono, tutti i bambini sono comunisti. Poi a un certo punto succede qualcosa nella loro testa e invece di continuare a essere dei bambini uguali a tutti gli altri diventano dei bambini capitalisti”, ma anche che “per spiegare il comunismo la cosa più semplice è raccontare la sua storia, che è una storia avventurosa e anche un po’ paurosa. E soprattutto una storia molto lunga. È una storia che comincia con la comparsa dell’uomo, circa ventimila anni fa, e anche se ha avuto delle vicende piuttosto complicate, è una storia che non è ancora finita. Per un motivo molto semplice: il comunismo è un’idea che appartiene agli esseri umani, più naturalmente e semplicemente del capitalismo”.

Le Comuni Del 2000

Autore del celebre Ed egli maledisse lo scandalo (Urania, 1966) e del non meno scandaloso Chi vuole distruggere l’America? (Urania, 1969) Mack Reynolds ha sempre venato di irresistibile satira le sue storie di fs utopistica e sociologica. Senonchè in questo romanzo, scritto al principio degli anni 70, la satira rimase un elemento secondario rispetto all’entusiasmo tipico di quel periodo per le comunità di stampo californiano, con i loro vistosi risvolti naturistici e sessuali. Urania non pubblicò il libro e fece bene: di lì a poco, il massacro di Sharon Tate e dei suoi ospiti, la scoperta della mostruosa comunità di Charles Manson, ridimensionarono quelle esaltazioni. Le “comuni del 2000” cominciarono ad apparire sotto una luce ben diversa. E che dire del recente, spaventevole suicidio in massa della comunità trasferitasi dalla California in Guyana sotto la guida del “reverendo” Jones? Ironicamente, il romanzo di Reynolds finisce proprio col sospirato trasferimento nell’America Latina delle comunità USA “più avanzate”, e in questa chiave vale senz’altro la pena di leggerlo oggi.

Il complotto Toscanini

Piazze, provincia di Siena, 1935. È notte quando la quiete immobile della cittadina toscana viene squarciata da un grido. Di fronte alla folla riversatasi in pochi istanti tra le vie, il corpo inerme di un uomo ucciso da una serie di violente percosse: si tratta di Alberto Rinaldi, solo all’apparenza un comune medico di provincia. In realtà, un luminare della medicina del tempo. Grazie alle sue cure miracolose, infatti, tra i suoi pazienti si annoverano personalità di spicco in Italia e in Europa, fino in America. Malgrado l’attenzione dei giornali e della famiglia della vittima, però, le indagini e il processo si rivelano una farsa, nulla viene chiarito dalla giustizia e tutto scivola nell’oblio.
Quattordici anni dopo, nel 1949, il presidente della repubblica Luigi Einaudi vuole conferire la nomina di senatore a vita al grande compositore e direttore d’orchestra Arturo Toscanini. Sul passato del maestro, però, c’è un’unica ombra: il suo nome compare tra i documenti dell’indagine per l’omicidio di Rinaldi, e in quella delicata fase storica di transizione repubblicana è necessario che nessun personaggio pubblico abbia scheletri nell’armadio.
Ma perché la morte di Rinaldi ha a che fare con Arturo Toscanini? Che cosa legava lo scienziato e il maestro? E perché una nuova indagine potrebbe far emergere un coinvolgimento di Toscanini in quella morte spaventosa?
Il colonnello Luigi Mari, figura eroica dell’antifascismo liberale, affiancato dal giovane tenente Barbetti, viene incaricato di far luce su un mistero che dura ormai da troppo tempo. Tra depistaggi, colpi di scena e congetture fruttuose, Mari cercherà di scoprire una verità che in molti hanno voluto celare.
Filippo Iannarone ci racconta i difficili anni Trenta e i primi passi della Repubblica italiana, in un affresco vivido e appassionante da cui emerge la voglia di libertà di alcune straordinarie figure del nostro passato recente.

(source: Bol.com)

Il Compito di un gatto di strada

‘Nella scia luminosa apparve una strana creatura, una specie di rocchetto piatto, a forma di stella, rivestito di filamenti colorati tutti ingarbugliati tra loro, con due zampe secche secche come bacchettine. – Come ti chiami, gatto? – chiese la creatura. – Ruggine. E tu? – Odradek. – È un nome difficile. – È un nome d’autore. – Ah, – fece Ruggine, che non sapeva cosa fosse un nome d’autore. E poi aggiunse: – Non avevo mai visto nessuno come te’. Dopo una gioventù on the road, Rossana è diventata una gatta ‘condominiale’: ha trovato rifugio in un cortile torinese, insieme ai suoi cuccioli, coccolata dalla portinaia Aurora e dalla vedova Esposito. A scombussolare le sue giornate ci pensa Ramon lo sciupagatte, bellissimo e fiero, con il brillio dei suoi occhi verde-semaforo e il sorriso abbagliante a ventotto denti. Compagno infedele e padre decisamente assente, una mattina, prima di sparire del tutto, Ramon le confida il suo segreto: è un discendente del mitico gatto del Cheshire – lo Stregatto di Alice nel paese delle meraviglie – e ha ereditato il potere di rendersi invisibile, o quasi… Rossana dovrà scegliere tra i loro cuccioli l’erede giusto, trasmettergli il segreto e soprattutto imporgli di portare a termine il Compito. Inizia così l’avventura di Ruggine, catapultato verso il Nord contro la sua volontà, alla ricerca del luogo in cui dovrà assolvere l’importante missione. Tra mille peripezie e pericoli di ogni sorta, incontra Odradek, la strana creatura letteraria balzata fuori da un racconto di Kafka e, da quel momento, suo inseparabile compagno d’avventure. Attraverso l’esaltante scoperta della letteratura, e qualche incontro inaspettato, Ruggine e Odradek affronteranno un vero e proprio viaggio nella complessità del mondo, in cui il calore dell’amicizia sarà la vera rivelazione. Una favola moderna che dosa con ironia giochi di parole e citazioni letterarie. Un racconto di formazione, colto e divertente.
(source: Bol.com)

Compendio Di Psicologia

Wilhelm Maximilian Wundt (1832 – 1920) è stato uno psicologo, fisiologo e filosofo tedesco. È divenuto per la storia della psicologia “il padre fondatore” della disciplina, grazie al suo contributo teorico e sperimentale. Wundt fu uno dei primi scienziati a tentare di stabilire dei criteri oggettivi riguardo al comportamento umano. A tale scopo fondò un Laboratorio di Psicologia a Lipsia nel 1879 per raccogliere i dati empirici delle sue ricerche ed analizzarne i risultati secondo i criteri delle scienze naturali. Il “Laboratorio di Wundt”, composto da tre stanze e dotato di un’attrezzatura all’inizio piuttosto “povera”, divenne in breve tempo il luogo dove si formò la prima generazione di psicologi sperimentali europei, alla fine dell’Ottocento. Sommario: Introduzione – Gli elementi psichici – Le formazioni psichiche – La connessione delle formazioni psichiche – Gli sviluppi psichici – La causalità psichica e le sue leggi
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Il compagno Veltroni. Dossier sul più abile agente della Cia

Dopo il dossier Mitrokhin, dagli archivi dello spionaggio internazionale arriva il dossier Kuriakhin, con una rivelazione sensazionale: Walter Veltroni fin da ragazzo è stato reclutato dalla Cia per infiltrarsi nel Pci e conquistarne la leadership. Secondo Kuriakhin solo così si spiegano le abissali differenze tra ciò che afferma oggi e quanto sosteneva in passato. Ovviamente Kuriakhin non esiste – è il nome di un personaggio televisivo, un agente segreto che appariva nella serie di telefilm The Man From U.N.C.L.E., prodotta fra il 1964 e il 1967 – e il reclutamento di Veltroni nella Cia è solo un espediente satirico.
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Il compagno don Camillo

II sindaco Peppone un giorno chiede aiuto al curato del paese per incassare dieci milioni vinti al Totocalcio. Non può farlo alla luce del sole: cosa direbbero i compagni di un capo comunista che gioca la schedina e vuole tenersi tutto quel denaro? Così don Camillo mette in piedi un piano infallibile: ricattare Peppone minacciandolo di rivelare il suo segreto, a meno che… A meno che il sindaco non accetti di portarlo con sé in un viaggio d’istruzione nel paradiso dei lavoratori: l’Urss. Inizia così l’avventura avvincente di don Camillo che, travestito da compagno Tarocci, parte alla scoperta della patria gloriosa del socialismo. Tra imprevisti, equivoci, situazioni paradossali, e un Peppone sempre più in ansia, Guareschi ci regala una favola a tratti commovente che celebra il valore del buon senso e della ragione.
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La compagnia del tempo

Nel Ventiquattresimo secolo la Dr. Zeus, Inc. (altrimenti nota come la Compagnia) offre l’immortalità fisica e la possibilità di viaggiare nel tempo: i suoi agenti continuano a scandagliare i secoli per recuperare antichi tesori d’arte e materiale genetico indispensabile alle ricerche. Mendoza, una specialista in botanica che la Compagnia ha prelevato dalla Spagna del XVI secolo, deve raccogliere alcuni esemplari di rare specie ormai estinte. Ma sul suo cammino incontrerà l’Inquisizione, un amichevole cyborg e soprattutto la sconfinata ingordigia della Compagnia, il cui vero scopo è arricchirsi a spese del passato… Partono con questo numero i nuovi ”Capolavori di Urania”, ristampe di testi richiestissimi dagli appassionati e ora finalmente disponibili di nuovo.
(source: Bol.com)

Commissario domani ucciderò Labruna

Il commissario Miceli, prossimo alla pensione, non aveva più voglia di seccature. Così, quando una lettera anonima – C o m i S a r io d O m A n I u c i d e r O l A B r U n A – arrivò sulla sua scrivania, la tentazione di prenderla come uno scherzo fu forte. Ma si sbagliava il commissario Miceli. Adesso c’è anche un cadavere a gridarglielo in faccia. E non è che l’inizio di una serie apparentemente inarrestabile di delitti. Sì, perché dopo Labruna tocca a Lobianco, e poi a Larossa e? Il serial killer dei colori scuote la città di Brescia. Miceli, affiancato dall’amico Petri, ex giudice in pensione, e da un’eccellente squadra d’investigatori, è chiamato a risolvere il caso. Ma il loro peggior nemico è il tempo, che sembra voler giocare a favore del misterioso avversario? Gianni Simoni dà vita a una coppia di personaggi a cui ci si affeziona subito: il burbero e rigoroso commissario Miceli, stanco di una vita trascorsa nel marcio, eppure sempre pronto ad andare in prima linea pur di difendere i suoi uomini; e il generoso giudice Petri, amante del buon vino, del tabacco e della moglie Anna. Sodalizio professionale, profonda amicizia e una città sfuggente, Brescia, legano questi due uomini non più giovani, ma animati da un’inguaribile passione: il senso della giustizia.

(source: Bol.com)

Commentarii de bello Gallico

I “Commentarii de bello Gallico”, come dice il nome stesso, sono una serie di paragrafi che trattano delle gesta di un condottiero nella guerra contro i Galli: questo condottiero è proprio l’autore, Gaio Giulio Cesare, divino, padre della patria, dittatore, console, soldato, romano.
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La commedia degli errori. Testo inglese a fronte

Sinossi

“La commedia di Shakespeare indaga sulla differenza – cos’è reale? cos’è irreale? – con profonde intuizioni, che svilupperanno nel suo teatro a venire. E tratta con freschezza e maestria umori e sentimenti, emozioni e sconcerti dell’anima e della mente, su cui più avanti Shakespeare costruirà i suoi grandi personaggi. Ma già qui e ora, grazie alla straordinaria capacità di amalgamare influenze classiche, medievali, rinascimentali e folk, il giovane, eclettico drammaturgo arriva a un risultato notevolissimo. E geniale. Tutto suo. Particolarissimo. Singolare. Sì, è vero, Shakespeare si rifà a Plauto, ma se in Plauto l’artificio è ostentato, in Shakespeare invece esso si dissolve nella naturalezza e il tono della risata è cambiato, non più aspro, satirico, ma addirittura pudico, gentile. Sottolineo le differenze non per stabilire graduatorie di merito. Ma perché solo dalla differenza scatta l’identità. Insegnamento che viene per l’appunto da questa commedia, che state per leggere. Ne godrete, non si può non farlo.” (Nadia Fusini)

Commando ombra. Il professionista: 1

Ingiustamente accusato dell’omicidio di un commilitone, e braccato da una squadra della Legione, Chance Renard non può fare altro che fuggire. Per salvare la vita è costretto anche a scendere a patti con la mente criminale che ha organizzato il piano per incastrarlo, il Marsigliese, e accettare una missione impossibile. Il campo di fuoco è la Guyana francese, il bersaglio la base militare di Ariane, a Kourou, l’obiettivo del commando è Phoenix, un sistema di ricerca radar ultrasofisticato. Ma la partita decisiva si giocherà nella giungla, dove Renard, alla testa di un pugno di mercenari e di due donne appassionate e letali, si troverà ad affrontare un nemico micidiale e senza volto, che sembra materializzarsi dalle tenebre più oscure della foresta…
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Comedia delle ninfe fiorentine

Questo ebook è un testo di pubblico dominio. Potete trovare il testo liberamente sul web. La presente edizione è stata realizzata per Amazon da Simplicissimus Book Farm per la distribuzione gratuita attraverso Kindle.