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La via delle stelle

La vie delle stelle ci propone l’angoscioso problema di Rod Walker, un giovane del futuro che è costretto a superare un esame indispensabile per accedere alle professioni dei Mondi Esterni, in una Terra che ha conquistato lo spazio grazie all’invenzione delle Porte, tunnel iperspaziali che congiungono immediatamente pianeti distanti tra loro anni-Iuce. Si tratta dell’esame di sopravvivenza: ma non si tratta di una nozione teorica. Gli allievi vengoffo abbandonati su un mondo vergine e lontano, dove dovranno rimanere isolati per giorni e giorni. Se sopravviveranno, avranno passato l’esame; altrimenti, moriranno, uccisi dalla natura ostile e dalle creature del pianeta. La Terra è sovrappopolata; milioni e milioni di cinesi vengono avviati, come bestiame, su nuovi pianeti; il cibo è razionato; una società pionieristica, rigidamente puritana, ha sostituito i grandi movimenti libertari del ventesimo secolo.

La via del buddismo tibetano

“In questo libro Sua Santità Tenzin Gyatso, XIV Dalai Lama, offre una chiara e penetrante panoramica della pratica buddhista tibetana, ponendo come sempre l’accento sulla pratica dell’amore, della gentilezza e della responsabilità universale. Il suo é un invito a essere consapevoli e presenti in ogni momento, costantemente vigili nel controllo dei nostri atteggiamenti, delle nostre azioni e motivazioni, a impegnarci in una seria indagine sul funzionamento della nostra mente e a cercare di apportare mutamenti positivi all’interno di noi stessi. Insignito nel 1989 del premio Nobel per la pace, il Dalai Lama é universalmente rispettato come uno dei più importanti leader spirituali. Questo libro é per tutti noi un’ottima occasione per accostarci a un grande uomo e ai suoi insegnamenti.” * Richard Gere *.
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La veste nera

Lewis Romayne sembra avere tutto per essere felice: giovane, di bell’aspetto, agiato, conduce una tranquilla vita di studioso nella sua splendida residenza di campagna, Vange Abbey. Ma un avvenimento funesto tronca bruscamente la sua serenità: durante un viaggio in Francia, l’uccisione di un uomo in duello porta con sé un carico di oscuri rimorsi che, dopo un lungo e tormentato periodo di solitudine, solo il sorriso della dolce Stella Eyrecourt è in grado di allontanare. Ma le vicissitudini di Romayne non sono terminate: nella sua vita s’insinua l’ombra nera del padre gesuita Benwell, determinato a restituire Vange Abbey alle proprietà ecclesiastiche e a infoltire le schiere della Chiesa cattolica convertendo il protestante Romayne. Tra il prete e la giovane, innamoratissima Stella si scatena una lotta senza esclusione di colpi, in cui dubbi, sospetti, insinuazioni, certezze e verità nascoste s’intrecciano alle vite dei diversi personaggi, la cui psicologia è delineata in modo magistrale. Vero e proprio romanzo psicologico, La veste nera è al tempo stesso pura narrativa di suspense che si avvale, con grande sapienza, di un caleidoscopico spettro di sfumature, dal gotico al grottesco, dal romantico alla spy story d’epoca. Un nuovo, grande romanzo dal padre della narrativa del mistero. ‘È impossibile smettere di leggere Wilkie Collins, uno dei padri, se non il padre, del romanzo poliziesco… Un maestro, niente da dire’. Alessandro Baricco ‘I romanzi di Wilkie Collins sono viaggi irresistibili: agganciano subito il lettore, che quando parte non riesce più a fermarsi’. Leonetta Bentivoglio ‘Le risorse di Wilkie Collins sono inesauribili’. T.S. Eliot ‘Wilkie Collins è famoso, nei manuali di letteratura, per avere scritto nel 1868 il primo giallo. Ma non eccelle solo nella suspense. È anche uno scrittore di sentimenti. Ed eccelle nella pittura dei personaggi’. Antonio D’Orrico

(source: Bol.com)

La verità sull’amore (I Romanzi Oro)

Gerrard Debbington è uno dei migliori partiti di Londra, ma non è interessato a sposarsi. Celebrato e talentuoso pittore, ha un unico sogno: dipingere i meravigliosi giardini di Hellebore Hall, nel castello di lord Tregonning in Cornovaglia. Un’opportunità alla sua portata se acconsentirà a ritrarne la figlia Jacqueline. Tuttavia Gerrard considera questo compito uno spreco di tempo per la propria arte, salvo rimangiarsi presto questa convinzione. Il fascino della ragazza, infatti, accende in lui addirittura la certezza di aver trovato l’anima gemella. Ma Jacqueline sta correndo un tremendo pericolo, e Gerrard dovrà fare di tutto per proteggere la donna di cui ora è perdutamente innamorato…

(source: Bol.com)

La vergogna

Omar Khayyam Shakil, “figlio di tre madri”, è l’eroe della straordinaria vicenda narrata in *La vergogna*. Teatro dell’azione è il Pakistan – storico e attuale, fantastico e mitico – straziato dalle lotte intestine esplose in seguito alla sua secessione dall’India. Accanto ad Omar, due sanguinari “fratelli” si contendono il potere, senza esclusione di colpi. Ed è intorno a questi tre personaggi, dai destini indissolubilmente intrecciati, che si muovono generali e sicari, banditi e briganti, splendide donne e misteriosi vagabondi: tutti trascinati da esaltazioni mistiche, appetiti della carne, insaziabile sete di dominio. Il risultato, in una ridda di cospirazioni, delitti e colpi di scena, è una sontuosa e indimenticabile farsa “nera”, di sapore quasi shakespeariano. Facendo proprie le grandi narrazioni orali dell’Oriente Salman Rushdie ci racconta la “vergogna” di un Paese che affonda nel mare di una violenza accumulata in millenni di miseria e di rivolte. Ma a queste contrappone – e la sua voce di autore risuona precisa nel libro – la passione e il credo di un uomo profondamente partecipe della storia della sua gente e del suo tempo.

La Venere di Urbino

Arthur Fidelman vorrebbe scrivere uno studio critico su Giotto ed arriva in Italia schienando la sorella che lo ha cresciuto, ma un accattone gli ruba il primo capitolo della monografia; quindi Fidelman torna a dipingere, condivide l’appartamento con una pittrice napoletana di cui si innamora ma lei lo rimbalza perché alla prima occasione di farci le zozzerie viene subito, alla fine scopre che lei si arrapa se uno indossa paramenti sacri e se la schiaccia con profitto; poi si fa ingabolare da due loschi per dipingere un falso; ancora alla ricerca dell’ispirazione per la sua opera-spartiacquecapolavoro, toglie una giovane prostituta dalla strada ma poi finsicono i soldi e la fa prostituire di nuovo; giunto alfine a Venezia, Fidelman inizia una liason con la moglie di un soffiatore di vetro, poi si fa intortare dal soffiatore di vetro stesso e scopre di essere bisessuale nonché che soffiare il vetro è un’attività che lo appaga tanto quanto giocare in entrambe le squadre.

La Venere di rame

Lavorare come investigatore per l'imperatore Vespasiano può sembrare un'occupazione interessante e ben pagata. Ma se la prima spia di Palazzo prova una feroce antipatia per te, allora puoi finire a dividere una cella con grossi ratti e ubriachi assortiti: come Marco Didio Falco all'inizio di questo romanzo. Salvatosi dalla scomoda situazione, il protagonista decide di concentrarsi su un'attività più sicura e forse più remunerativa, offrendo a clienti privati i suoi servigi e le sue molte qualità: una conoscenza enciclopedica dei peggiori vicoli e taverne dell'antica Roma, la capacità di trovare informazioni dettagliate e compromettenti su chiunque, una buona dose di simpatia e faccia tosta.

La vedova del miliardario

È vano accumulare denaro? Forse. “Quando un colpo di pistola, sparato da una mano ignota, fece saltare le cervella all’indomabile e astuto Sigsbee Manderson, il mondo non perse nulla che valesse una sola lacrima. Al contrario, guadagnò qualcosa di memorabile”. Ma la notizia della morte di Manderson, lo spietato speculatore, getta tutti gli operatori di Wall Street nel più assoluto trambusto. E intanto la polizia trova impossibile determinare se la porta che univa la camera della vittima a quella della moglie fosse, al momento del delitto, aperta o chiusa…

La valle delle baccanti

Liuba sognava il successo e per ottenerlo usava il suo corpo. Ora quel corpo conturbante giace in una cabina telefonica della periferia romana, straziato, profanato. In tanti anni il commissario Samaritano non aveva mai assistito, in quelle campagne, a una simile violenza. Campagne pensate come zona residenziale ma che potevano diventare luogo di lotta di bestie che ricordavano i mostri randagi di secoli addietro

La Valle Del Silenzio

*The battleground has been chosen for the final showdown between those selected by the gods and the minions of the vampire Lilith. But there is one vampire who dares stand against her. And his love for the scholarly queen of Geall will complete the circle of six – and change the face of eternity.*
Having traveled through the Dance of the Gods to the land of Geall, the circle finds themselves convincing then training the people of Geall to defeat Lilith’s vampire army. The Valley of Silence is a forbidding place for the battle of all battles, but the circle continues to prepare through magic and a few early stakeouts that test their strength individually and as a team.
Moira finds herself playing the roles of warrior and royal, as she follows the tradition of her people and prepares to take the crown before leading them into battle. And if that isn’t enough, she finds her thoughts turning to Cian more often than not.
So what’s a chaste and intelligent young woman to do when given less than a month with the man she loves, who’s not a man, but a vampire? And how will the people of Geall fare against an army of blood-thirsty vampires who have had centuries to prepare?

La valle degli spiriti

Quando Andrew Macleod, investigatore dilettante, parte in compagnia di una pila di libri e una canna da pesca che promette meraviglie, non può prevedere che la sua sospirata vacanza verrà interrotta da un abile scassinatore che preleva dalla cassaforte della Regent Diamond Syndicate alcuni pacchetti contenenti preziosissime gemme. Tutto si complica quando le indagini portano Andy a Beverley Green, una cittadina dove, a detta di qualcuno, si aggirano gli spiriti: fantasmi che ti sfiorano mentre cammini e che terrorizzano la cittadina… Per Andrew Macleod si prospetta una straordinaria e pericolosa avventura, nella migliore tradizione di Edgar Wallace.

La valle degli Dei

Scomparso nel febbraio del 1977, Edmond Hamilton è giustamente considerato uno dei nomi più popolali della fantascienza americana e un autore che ha collaborato attivamente alla creazione dei modelli più classici di space opera, ma qui vogliamo ricordarlo con due esempi piuttosto particolari della sua produzione che ha coperto quasi mezzo secolo; abbiamo scelto infatti due lunghi racconti di heroic fantasy ancora inediti, per osservare Hamilton in un contesto insolito. II punto di avvio quasi comune – due individui che per vie diverse si trovano ad indossare i panni di due antiche divinità, il nordico Tyr dalla Spada e il maya Kukulcan – segue in entrambi i casi un’evoluzione parallela che trasporta le due storie sulla linea di confine fra fantasy e fantascienza propriamente detta, ottenendo il risultato di una narrazione singolare e avvincente. Per i fans di Robert Bloch e presente anche un inedito orrorifico (Return the Sabbath), dove il magistrale autore di Psyco spiega come possano andare le cose sul set di un film del terrore… quando il primo attore è troppo pratico del mestiere.

La valle degli assassini

Questa serie, di cui il presente volume costituisce il primo numero, è indubbiamente una caratteristica distintiva della nostra Casa Editrice, e costituisce un filone d’importanza primaria nell’economia generale delle nostre pubblicazioni. L’enorme quantità di richieste che ci sono giunte da parte degli appassionati riguardo alla possibilità di pubblicare i testi apparsi su questa mitica Rivista americana, ci hanno convinto a dedicarle una collana autonoma. I racconti che abbiamo scelto e che vi presenteremo di volta in volta, sono racconti di fantascienza e di fantasy, ma hanno tutti in comune, un che di insolito, di strano, di bizzarro, di insuale, che fu appunto la formula che a suo tempo decretò la fama di Weird Tales. Una fama divenuta poi con gli anni leggenda. In questo primo volume sono presenti scritti di Edmond Hamilton, Donald Wandrei, Manly Wade Wellmann, August Derleth, Seabury Quinn e tanti altri che faranno piacere questo libro, non solo ai cultori del fantastico, ma anche agli amanti della buona narrativa.

La valle condannata

Grazie soprattutto ad Agatha Christie e alla sua Miss Marple, il lettore di Gialli sa che i tranquilli villaggi inglesi si prestano ammirevolmente al delitto e alle indagini poliziesche. Ma il lettore di Urania sa anche, grazie soprattutto a L. P. Davies, che gli stessi villaggi si prestano non meno ammirevolmente ai fenomeni tipici della fantascienza e alle pericolose avventure che ne conseguono. Nell’uno come nell’altro caso la funzione del quieto villaggio, con i suoi abitanti “qualunque” e la sua vita in apparenza monotona, è di fornire alla narrazione una cornice perfettamente familiare, quotidiana, realistica: ma una cornice che a pag. 10 già comincia a incrinarsi e a pag. 20 va in pezzi, lasciandoci sgomenti a guardare dalla finestra del nostro ex-tranquillo “cottage” il più imprevisto e pauroso degli spettacoli.

La Trentenne

Ritratto di straordinaria finezza psicologica e appassionante storia d’amore, La trentenne ha per protagonista una donna del bel mondo parigino, Julie d’Aiglemont, seguita dall’adolescenza alla morte nelle sue alterne vicende di gioie, rovesci di fortuna e infelicità. Bella e malinconica, fedele alla memoria di un amore perduto, moglie e madre inappagata e disillusa, nel conflitto interiore tra ragione e desiderio Julie riconosce come unico valore il sentimento amoroso, e cede alla relazione extraconiugale con un giovane di belle speranze esponendosi così a una serie di eventi dolorosi. Nell’eterna commedia umana, la voce dell’amore crea nell’affascinante eroina, a un tempo protagonista e vittima della propria intensa vita emotiva, una «donna nuova». Il romanzo, pubblicato da Balzac nel 1842 ampliando l’omonima novella che aveva fatto scalpore dieci anni prima, nella sua duplice linea di introspezione psicologica e di narrazione avventurosa rivela già quelle che saranno le linee di forza della Comédie humaine, tutta pervasa dal conflitto tra la filosofia del dovere e l’impeto delle passioni.