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Massacro a Mosca

Mack Bolan accetta di sotterrare momentaneamente l’ascia di guerra con i suoi amici-nemici della CIA per correre in aiuto di una “talpa” dell’agenzia, in pericolo di vita a Mosca. Il Giustiziere si introduce tra le segrete mura del Cremlino per cercare di portare a termine una sua personalissima vendetta… ed ecco che l’ascia di guerra viene affondata con inaudita violenza là dove nessuno se l’aspettava: dritto nel cuore dell’alto comando del KGB, il potente servizio di spionaggio dell’Unione Sovietica. 92esima avventura dell’Esecutore, firmata in realtà da Stephen Mertz, classe 1947, veterano dell’esercito, scrittore che spazia dal thriller paranormale al romanzo storico al noir. Dal 1982 al 1986 fa parte del gruppo di scrittori che, sotto il nome di Don Pendleton, tengono in vita il personaggio di Mack Bolan: Mertz firma in totale undici avventure dell’Esecutore, di cui solo due edite in Italia.

Maschera bianca

Delitti e rapine sono avvenimenti quasi quotidiani nel sordido e malfamato quartiere londinese di Tidal Basin. Nei suoi vicoli nessuno osa avventurarsi da solo, né di gorno né di notte. Questa volta l’uomo che giace riverso sul marciapiede, con una pugnalata al petto, non è un abitante del quartiere. Molti lo hanno visto accasciarsi al suolo. Ma nessuno lo conosce. Nessuno sa fornire indicazioni sull’assassino. Un muro di mistero sbarra la via dalle indagini: dietro quel muro c’è Maschera Bianca, il “Demonio” di Tidal Basin. Il mistero verrà svelato dopo una serie di colpi di scena e con una soluzione sorprendente che fa di Maschera Bianca uno dei più straordinari, fantasiosi e impeccabili romanzi di Wallace.

Martirio lunare

Può l’uomo sopravvivere in un ambiente privo d’aria e quindi privo di tutte quelle manifestazioni vitali che dall’ossigeno traggono soprattutto il sostentamento? John W. Campbell junior, l’autore della vicenda che presentiamo ai nostri lettori, risponde affermativamente al quesito e con una narrativa scarna, esente da qualsiasi retorica, racconta la vicenda avventurosa di un pugno di “naufraghi” rimasti sulla Luna, “inferno squallido e raggelato”, in attesa dell’astronave-soccorso che li venga a liberare. Nel frattempo dovranno strappare al pianeta spento un’esistenza. Un’esistenza che come dice il titolo del racconto sarà un martirio allucinante. Ma l’uomo non è nuovo a certe imprese e forte di tutte le esperienze della sua civiltà finisce per vincere la battaglia e stabilire sulla Luna un avamposto che consentirà ad altri di continuare lungo il cammino del progresso.
Copertina di Curt Caesar.

Marte in fuga

Casseia Majumdar è figlia di una delle famiglie più antiche e conservatrici della confederazione che colonizzò Marte. Ma la sua vita cambia per sempre dopo il coinvolgimento nella rivolta marziana del 2171. Quei brevi giorni di ardente idealismo hanno lasciato un sogno indelebile, e lo stesso vale per Charles Franklin, un brillante fisico che dedica la propria esistenza a ricerche sulla natura dello spazio e del tempo, sviluppando una teoria probabilistica dell’universo. Si tratta di studi sensazionali le cui implicazioni minacciano il precario equilibrio con la Terra, trasformata dai progressi della nanotecnologia… Infatti, la Terra non può permettere che la propria egemonia venga intaccata da un pianeta rivale forte e unificato, capace di portare alle estreme conseguenze le nuove scoperte di Franklin; il conflitto è aperto e l’escalation incontrollabile, pronta a sfociare in una lotta all’ultimo quartiere a base di virus di computer e di macchine da guerra autoreplicanti. Ma per gli uomini di Marte, pionieri di una nuova frontiera, non rimane che una soluzione radicale, definitiva: un atto di coraggio e di ribellione che nessuno mai avrebbe potuto non solo prevedere, ma neppure concepire… Se negli anni ’90 Marte è tornato protagonista della fantascienza, con Greg Bear il tema raggiunge vertici insuperati. Ricco di invenzioni, speculazioni e avventura dall’inizio alla fine, questo romanzo è uno splendido squarcio di storia futura, il più completo tentativo di scrivere una grandiosa epica marziana e, insieme, di proiettare l’immaginazione scientifica verso nuovi inesplorati orizzonti

Marked. La casa della notte

Mi chiamo Zoey, ho sedici anni, una madre apprensiva, un patrigno scostante e una sorella maggiore tutta perfettina. E per lungo tempo sono stata convinta che questi fossero i miei problemi. Mi sbagliavo. Perché un giorno ho ricevuto il Marchio: una mezzaluna blu tatuata sulla fronte. E tutto è cambiato. Dovete sapere che il Marchio è la prima tappa per diventare un vampiro. La successiva è entrare nella Casa della Notte, una scuola dove s’impara a controllare i propri poteri e ad affrontare la delicatissima fase della Trasformazione. Cosa succede, allora? Alternativa uno: mi trasformo in vampiro, cioè divento più che umana; più forte, più intelligente, più dotata. Alternativa due: il mio corpo rifiuta la trasformazione e io muoio. Per sempre. Ma neppure questo è il mio problema più grosso. Oh, no. Il fatto è che il mio marchio è diverso da quello degli altri, è il segno di capacità incredibili per una ragazza della mia età, e ciò non aiuta a farmi nuovi amici. Senza contare che Afrodite, la presidentessa delle Figlie Oscure, il club più esclusivo della scuola, non ha preso molto bene la mia “superiorità”. Insomma mi odia. Talvolta vorrei tornare indietro, ma non posso. Anche perché qui, nella Casa della Notte, sta succedendo qualcosa di profondamente sbagliato e pericoloso. E io sono l’unica che possa fermarlo.

Maria Antonietta, un’austriaca a Versailles

“Che mangino brioches”, si è sempre pensato che Maria Antonietta avesse detto alla folla che chiedeva del pane. L’ennesimo gesto di una sovrana che ancora oggi è portata a simbolo della rovina di un Paese grazie al suo lusso sfrenato, i cui sudditi sono stati salvati dalla rivoluzione francese. Ancora oggi, nei libri di Storia delle scuole medie e superiori, leggiamo di una Francia resa povera da spese folli e si racconta di una regina dedita allo champagne mentre il popolo moriva di fame. Eppure sono molte le testimonianze che, nel corso dei secoli, hanno chiarito che non sono state le scarpe di Maria Antonietta a impoverire le casse statali ma l’eccessivo entusiasmo dei ministri nel voler sostenere la rivoluzione americana. Oggi si sa che Maria Antonietta non pronunciò mai quella frase, che tagliò i costi di Versailles, e che, una volta tornata a Parigi, prese in mano il controllo degli affari di Stato al posto del marito. Si sa di lei che fu una grande estimatrice di Washington e tra le prime a rivalutare la figura di Rousseau, che leggeva con passione alle sue figlie piccole. Una raccolta di testi del filosofo fu data alle stampe, con la sottoscrizione di Benjamin Franklin e della stessa Maria Antonietta. La retorica della rivoluzione è stata analizzata a fondo, la sua strategia di false notizie e di linguaggio familiare, materno, appassionato, molto lontano dagli ideali razionali a cui siamo sempre stati abituati. Perché, dunque, si continua a dipingere degli avvenimenti come non sono stati? Un po’, probabilmente, per dare una giustificazione valida alla rivoluzione e a ciò che avvenne dopo. Un po’, anche, per pigrizia. Una buona dose è dovuta al fatto che si dovrebbe cambiare opinione e ciò è difficile. Ma i personaggi storici sono figli della Storia e, in quanto tali, vanno considerati e narrati nel loro contesto storico. Quindi in questi libri entriamo nella Storia per capirli, seppur per poco, con poche pretese. Perché la Storia, come diceva Borges, è ciclica e destinata a ripetersi; ciò che possiamo fare è capire.

Marekiaro

CON UN TESTO DI MAURIZIO DE GIOVANNI

”Il Napoli è una seconda famiglia, nella quale ho assunto la mia parte di responsabilità. Non sono napoletano, ma ho il sangue azzurro.”

Lo chiamano Marekiaro, anche se è nato e cresciuto ai piedi dei Carpazi, nella città slovacca di Banská Bystrica. È stato il capitano del Napoli di Benítez e del Napoli di Sarri. Dopo undici anni da protagonista è stato a un passo dall’addio, ma ora è pronto a guidare in campo il nuovo Napoli di Carlo Ancelotti. Uno dopo l’altro, Marek Hamšík ha battuto tutti i record individuali per un calciatore del Napoli: ha superato persino il più forte di tutti, il dios del calcio Diego Armando Maradona, per numero di gol segnati con la maglia azzurra. Una maglia che si è cucito addosso resistendo alle sirene dei club più ricchi e titolati, perché più dei soldi e dei trofei conta quello che resta nel cuore. Giocare nel Napoli significa giocare per tutta la città: Marekiaro, come racconta Maurizio de Giovanni nel testo che accompagna questa autobiografia, è il Capitano della città, un uomo in missione per conto del suo popolo. Con poche parole e molti fatti – con l’esempio dimostrato sul campo – Hamšík ha conquistato Napoli e se ne è fatto conquistare. In queste pagine racconta la sua storia: il calcio nel destino, i sacrifici dei genitori, l’amore precoce e incondizionato per il pallone, il rapporto con la famiglia e la gente comune di Napoli, oltre che con i compagni e gli allenatori, le partite memorabili, i gol, le gioie e le delusioni di una carriera straordinaria, vissuta con serenità e umiltà in ogni sua tappa. Marekiaro è un uomo che davanti a uno striscione, un murales o un coro a lui dedicato reagisce imbarazzato, chiedendosi come può ricambiare l’affetto e le speranze di Napoli; un calciatore che ha saputo conciliare geometrie e creatività, rigore tattico e intuizione, timidezza e audacia per diventare un capitano vero, un leader a cresta alta.

(source: Bol.com)

Maree di Mezzanotte

La riscoperta di un arcaico artefatto ormai dimenticato semina morte e distruzione nel mondo… La guerra tra l’antica genia dei Tiste Edur e i Lether prosegue senza posa; questi ultimi hanno assoggettato tutti i popoli vicini, tranne ovviamente i rivali del momento. Il conflitto, che rappresenta la continuazione di una battaglia tra esseri ancestrali, evoca in qualche modo il nostro mondo. Infatti la società dei Lether segue scrupolosamente i dettami del libero mercato e molti dei suoi cittadini, a vari livelli, vivono al di sopra dei propri mezzi e si sono indebitati fino al collo. I Tiste Edur, invece, hanno improntato la propria esistenza alla luce di concetti quali l’onore e lo spirito comunitario, ma la loro società rischia di crollare nel momento in cui viene a scontrarsi con la rapacità dell’espansionismo commerciale dei Lether che richiede instancabilmente nuove risorse oltre che nuovi sudditi da sfruttare.

Marè in luogo di mare. Interludio. Roma by crime

Nella casa per ferie marine “Buon Riposo”, gestita da suore, un uomo muore in circostanze sospette. Un vescovo e uno scrittore, lì in vacanza, ricorrono all’aiuto dell’amico Marè per chiarire la faccenda, scoprire in fretta l’assassino e allontanare dalla casa sospetti e maldicenze. Le indagini porteranno alla scoperta della doppia e losca vita dell’uomo ucciso e, alla fine, della triste realtà che ha portato alla sua uccisione. Ma, insieme a uno spaccato significativo della “varia umanità” temporaneamente riunita per le vacanze, metteranno anche in luce uno strano intreccio di rapporti fra alcuni villeggianti della Casa. Questo intreccio prenderà significato allorché, cinque mesi dopo, nella vicina cittadina di Ladiano, troverà la morte una persona impegnata al “Buon Riposo” connessa, in qualità di testimone, col primo omicidio. Spostate le indagini a Ladiano Mare, con l’aiuto di vecchi e nuovi amici investigatori, scoprirà l’ordito di un nuovo intrigo a base economica e finanziaria e, naturalmente, farà luce anche sul secondo assassinio.
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Mare di fuoco

Lady Catherine Adley è bellissima: lunghi capelli biondi, occhi azzurri, un corpo minuto e aggraziato. Anche Jonathan Hale è bellissimo: capelli neri, occhi grigi, un fisco alto e muscoloso. Insieme stanno d’incanto, e infatti, nonostante lei sia una ricca aristocratica e lui un famigerato ex pirata, costituiscono una coppia pressochè perfetta. Ma c’è un ma. Tanto splendore non può non suscitare le brame di individui meschini, disposti a ogni bassezza pur di subentrare nel letto e nel patromonio dei due coniugi. E così, quando Cathy lascia Jon in America per accorrere al capezzale del padre morente in Inghilterra, il malvagio piano di un corteggiatore interessato riesce a scuotere fin nelle fondamenta la loro unione. E’ l’inizio del dramma. Un vortice di equivoci e menzogne dà il via a un movimentato inseguimento a due, che porta Cathy e Jon in giro per il mondo, in un susseguirsi di passione sfrenata e dolorose incomprensioni in grado di stroncare per sempre qualsiasi amore che non provenga dai più profondi recessi dell’anima …..