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Il dottor Faust

Il Dottor Faust racconta la drammatica vicenda di un giovane uomo con brame di onnipotenza, che desidera a tutti i costi, al punto di stipulare un patto di sangue con il demonio, al quale vende la sua anima in cambio di 24 anni di potere illimitato. In questo famosissimo dramma di Christopher Marlowe si alternano autentici momenti di terrore, ad altri goliardici, fino a punto di essere comici. La vicenda tuttavia si conclude tragicamente, con la morte e la dannazione eterna di Faust. Un ebook ideale. per una tranquilla serata ad altissima tensione. Buona lettura!
(source: Bol.com)

Dossier Freud. L’invenzione della leggenda psicoanalitica

I trionfi, si sa, non sono accidentali. E che la psicoanalisi freudiana abbia trionfato nel Novecento è fuori di dubbio. È riuscita a spodestare paradigmi epistemici rivali, ha rivoluzionato metodi di cura, ha eretto potenti istituzioni a baluardo del proprio sapere, ha pervaso capillarmente la cultura di un’epoca. Ma fu vera gloria? Se lo chiedono Mikkel Borch-Jacobsen e Sonu Shamdasani in un saggio fremente come una requisitoria e dettagliato come un faldone giudiziario. Porsi la domanda è il primo passo per istruire il procedimento d’accusa. Imputata principale, la macchina mitopoietica che ha edificato la leggenda freudiana. A giudizio di Borch-Jacobsen e Shamdasani l’impresa, orchestrata dallo stesso padre fondatore, non avrebbe assunto quell’imponenza senza la concertazione tra eredi di Freud e generazioni di allievi, attenti a presidiare il presente ostacolando l’accesso alle carte del passato, e abili nel riformattare dottrine e nel patologizzare il dissenso. Attraverso un minuzioso apparato di controllo, la compagine freudiana avrebbe dunque fatto quadrato attorno al lascito di Freud, fino a secretarne gli archivi. Le singole mosse vengono qui ricostruite con rigore documentale: l'”eroica” autocanonizzazione di Freud tra i grandi della scienza; l’avocazione alla psicoanalisi degli eventi psichici, la delegittimazione degli avversari; la politica di indisponibilità delle fonti, che ne ha trasformato la custodia in archiviazione tombale.
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Dora Bruder

Mentre sta scorrendo vecchi numeri del quotidiano parigino “Paris-Soir, Patrick Modiano si sofferma su un breve trafiletto, datato 31 dicembre 1941: due genitori chiedono notizia della loro figlia quindicenne, Dora. Mosso da una curiosità che diventa ben presto un profondo coinvolgimento emotivo, Modiano tenta di ripercorrere le vicende della ragazza, dal momento della scomparsa sino a quando, otto mesi dopo, il suo nome ricomparirà, insieme con quello del padre, in una lista di deportati su un convoglio per Auschwitz.
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Doppio nodo

In questo thriller psicologico, Joyce Carol Oates costruisce un intreccio serrato intorno alla figura di un serial killer e alle persone che vengono colpite, e trasformate, dai suoi crimini. Persone come Matt McBride. Matt aveva appena finito la scuola superiore quando il corpo mutilato della prima vittima, un’adolescente molto popolare, venne scoperto ai margini dei Pine Barrens, nel New Jersey. Anche se la conosceva appena, Matt aveva provato da allora un profondo senso di colpa per non essere riuscito a impedire quella atrocità.. Ora, un’altra giovane donna è scomparsa, e Matt conosce anche lei. E forse, anche più intimamente di quanto non sia disposto ad ammettere. A poco a poco, viene sopraffatto da un’ossessione che non riesce né a comprendere né a controllare. Il suo matrimonio, in apparenza felice, inizia a vacillare, mentre il suo strano comportamento gli attira i sospetti della polizia… Incatenato al mistero della donna scomparsa, Matt percorrerà il labirinto dei suoi ricordi sino a confrontarsi non solo con il terribile assassino, ma anche con la sua coscienza sepolta. L’autrice ha pubblicato questo romanzo utilizzando lo pseudonimo di Rosamond Smith.

(source: Bol.com)

Doppio delitto al Miramare: Le indagini del commissario Berté

**NOME**: Gigi
**COGNOME**: Berté
**CAPIGLIATURA**: già brizzolata
**TAGLIA**: (troppo) large
**PENSIERO**: sottile
**INTELLIGENZA**: spessa
**PIANTA PREFERITA**: paulonia
**PUNTUALITÀ**: lombarda
**GELOSIA**: calabra
**VIZIO CHE NON HA PIÙ**: fumo
**VIZIO CHE HA SEMPRE**: mangiare molto
**INSOFFERENZA 1**: locali affollati
**INSOFFERENZA 2**: andare per negozi
**STILE **(secondo la Patty): antiquato
**STILE **(secondo la Marzia): classico
Occhi blu pervinca che hanno visto molto, un’eleganza impeccabile e un passato misterioso. L’anziana contessa Licia van der Meer vive al Grand Hotel Miramare con una segretaria e un commercialista ‘tuttofare’. La notte di Pasqua, però, segretaria e commercialista vengono freddati a colpi di pistola mentre dormono insieme in una suite del Grand Hotel. L’indagine non è semplice per il commissario Gigi Berté.
Molti clienti, tanti segreti sepolti da da portare alla luce e rapporti torbidi da svelare. Berté deve rinunciare ai pranzi con la Marzia e cimentarsi invece in un duello di abilità con una bella collega mandata da Genova ad affiancarlo. Sul fronte personale arriveranno anche alcune determinanti sorprese per il commissario con la coda… Quelle, con Berté, non finiscono mai!
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### Sinossi
**NOME**: Gigi
**COGNOME**: Berté
**CAPIGLIATURA**: già brizzolata
**TAGLIA**: (troppo) large
**PENSIERO**: sottile
**INTELLIGENZA**: spessa
**PIANTA PREFERITA**: paulonia
**PUNTUALITÀ**: lombarda
**GELOSIA**: calabra
**VIZIO CHE NON HA PIÙ**: fumo
**VIZIO CHE HA SEMPRE**: mangiare molto
**INSOFFERENZA 1**: locali affollati
**INSOFFERENZA 2**: andare per negozi
**STILE **(secondo la Patty): antiquato
**STILE **(secondo la Marzia): classico
Occhi blu pervinca che hanno visto molto, un’eleganza impeccabile e un passato misterioso. L’anziana contessa Licia van der Meer vive al Grand Hotel Miramare con una segretaria e un commercialista ‘tuttofare’. La notte di Pasqua, però, segretaria e commercialista vengono freddati a colpi di pistola mentre dormono insieme in una suite del Grand Hotel. L’indagine non è semplice per il commissario Gigi Berté.
Molti clienti, tanti segreti sepolti da da portare alla luce e rapporti torbidi da svelare. Berté deve rinunciare ai pranzi con la Marzia e cimentarsi invece in un duello di abilità con una bella collega mandata da Genova ad affiancarlo. Sul fronte personale arriveranno anche alcune determinanti sorprese per il commissario con la coda… Quelle, con Berté, non finiscono mai!

Doppio assassino (eLit)

Sono trascorsi anni senza che nulla più accadesse. Il Killer degli Angeli, come veniva chiamato l’assassino di bambine, è sparito nel nulla.
La detective della Omicidi Kitt Lundgren incaricata del caso cinque anni prima, ne è uscita distrutta, tormentata dal senso di colpa per essersi lasciata sfuggire il bastardo.
E ora che le morti sono riprese, Kitt è perplessa, perché c’è qualcosa che non torna nell’attuale modo di agire dell’omicida.
Le indagini sono affidate a Mary Catherine Riggio, combattuta tra l’istinto di fidarsi dell’esperienza di Lundgren e il timore che questa mandi di nuovo tutto all’aria.
Finché Kitt non riceve una telefonata inquietante. È il killer in persona, l’originale, che le offre il proprio aiuto per smascherare l’assassino. Sì, perché si tratta solo di un emulatore, infatti. È lecito a questo punto scendere a patti con un mostro?
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### Sinossi
Sono trascorsi anni senza che nulla più accadesse. Il Killer degli Angeli, come veniva chiamato l’assassino di bambine, è sparito nel nulla.
La detective della Omicidi Kitt Lundgren incaricata del caso cinque anni prima, ne è uscita distrutta, tormentata dal senso di colpa per essersi lasciata sfuggire il bastardo.
E ora che le morti sono riprese, Kitt è perplessa, perché c’è qualcosa che non torna nell’attuale modo di agire dell’omicida.
Le indagini sono affidate a Mary Catherine Riggio, combattuta tra l’istinto di fidarsi dell’esperienza di Lundgren e il timore che questa mandi di nuovo tutto all’aria.
Finché Kitt non riceve una telefonata inquietante. È il killer in persona, l’originale, che le offre il proprio aiuto per smascherare l’assassino. Sì, perché si tratta solo di un emulatore, infatti. È lecito a questo punto scendere a patti con un mostro?

Doppiare il capo: saggi e interviste

“Doppiare il capo”, come ogni espressione nella scrittura di J. M. Coetzee, possiede molteplici significad. Di certo ha a che fare con l’idea di un passaggio, una svolta nella continuità: la possibilità, volgendo lo sguardo al cammino compiuto, di riflettere su se stessi. I saggi raccolti in “Doppiare il capo” affrontano argomenti molto diversi: letterari (Rousseau, Tolstoj e Dostoevskij, Beckett…) e non solo (da Capitan America al rugby, dalla pubblicità alla censura), restituendo la varietà degli interessi intellettuali e politici del premio Nobel sudafricano. Ma tutti, a ben vedere, sono tentativi di affrontare il medesimo tormentato problema: come dire la verità (anche su se stessi) quando quella verità potrebbe non essere nel nostro interesse. Ammesso poi che tale verità esista: “Tutto ciò che scrivi, incluso critica e narrativa, ti scrive mentre lo scrivi. La domanda allora è: questa massiccia impresa autobiografica che riempie una vita, questa imponente opera di costruzione di sé, produce solo finzioni? Oppure tra le varie finzioni, ce ne sono alcune più vere di altre? Come faccio a sapere che dico la verità su me stesso?”.

Doppiare Il Capo

Doppiare il capo by J. M. Coetzee
I saggi raccolti in *Doppiare il capo* affrontano argomenti molto diversi: letterari (Rousseau, Tolstoj e Dostoevskij, Beckett…) e non solo (da Capitan America al rugby, dalla pubblicità alla censura), restituendo la varietà degli interessi intellettuali e politici del premio Nobel sudafricano. Ma tutti, a ben vedere, sono tentativi di affrontare il medesimo tormentato problema: come dire la verità (anche su se stessi) quando quella verità potrebbe non essere nel nostro interesse. Ammesso poi che tale verità esista: «Tutto ciò che scrivi, incluso critica e narrativa, ti scrive mentre lo scrivi. La domanda allora è: questa massiccia impresa autobiografica che riempie una vita, questa imponente opera di costruzione di sé, produce solo finzioni? Oppure tra le varie finzioni, ce ne sono alcune piú vere di altre? Come faccio a sapere che dico la verità su me stesso?»
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«Lo sguardo di Coetzee punta al centro nervoso dell’essere umano: ciò che trova è molto di piú di quanto la maggioranza degli uomini sia disposta ad ammettere su se stessa».
**Nadine Gordimer**

La doppia vita di rose

Inghilterra, XIX secolo – Garth Evernden, ottavo Barone di Stanford, ha due certezze nella vita: che l’amore non esiste e che tutte le donne mentono. L’incontro con la bella e austera Mrs. Rose Travenor non gli fa certo cambiare opinione, specie quando scopre le sue misteriose fughe notturne dalla casa in cui lavora come dama di compagnia. Ma chi è davvero Rose? Che cosa nasconde la sua esotica bellezza? E, soprattutto, perché si ostina a non volerlo sposare malgrado i vantaggi che un matrimonio di convenienza offrirebbe a entrambi?
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### Sinossi
Inghilterra, XIX secolo – Garth Evernden, ottavo Barone di Stanford, ha due certezze nella vita: che l’amore non esiste e che tutte le donne mentono. L’incontro con la bella e austera Mrs. Rose Travenor non gli fa certo cambiare opinione, specie quando scopre le sue misteriose fughe notturne dalla casa in cui lavora come dama di compagnia. Ma chi è davvero Rose? Che cosa nasconde la sua esotica bellezza? E, soprattutto, perché si ostina a non volerlo sposare malgrado i vantaggi che un matrimonio di convenienza offrirebbe a entrambi?

Dopo tanta nebbia (Il commissario Lolita Lobosco)

Lolita Lobosco è stata promossa questore e deve trasferirsi a Padova. Ma gli inizi non sono facili: l’ambiente si rivela più intollerante del previsto, la nebbia confonde i pensieri e mortifica i capelli, l’orizzonte d’acqua di Bari è troppo lontano per curare la solitudine. Anche il lavoro stenta a decollare, e poi, con i nuovi colleghi, proprio non riesce a legare. Solo grazie all’aiuto e ai consigli di Giancarlo Caruso, affascinante vicequestore di origini siciliane, le cose migliorano, mentre un caso di bullismo – la scomparsa, nell’omertà generale, di un ragazzo da uno dei licei più in vista della città del Santo – mette a dura prova il talento investigativo di Lolì.
Dopo tanto freddo, intorno e nell’anima, la commissaria più bella del Mediterraneo riesce finalmente a farsi richiamare nella sua amata Puglia, dove pure l’attende un mistero da risolvere: una sensuale arpista è stata massacrata in un appartamento. I sospetti sono tanti, ma c’è uno strano testimone…
Alle due estremità della penisola, tra panzerotti e pettole di Natale, la passionale poliziotta barese torna a ricercare la verità, sui luoghi di delitti efferati e nel fondo stropicciato del proprio cuore.
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### Sinossi
Lolita Lobosco è stata promossa questore e deve trasferirsi a Padova. Ma gli inizi non sono facili: l’ambiente si rivela più intollerante del previsto, la nebbia confonde i pensieri e mortifica i capelli, l’orizzonte d’acqua di Bari è troppo lontano per curare la solitudine. Anche il lavoro stenta a decollare, e poi, con i nuovi colleghi, proprio non riesce a legare. Solo grazie all’aiuto e ai consigli di Giancarlo Caruso, affascinante vicequestore di origini siciliane, le cose migliorano, mentre un caso di bullismo – la scomparsa, nell’omertà generale, di un ragazzo da uno dei licei più in vista della città del Santo – mette a dura prova il talento investigativo di Lolì.
Dopo tanto freddo, intorno e nell’anima, la commissaria più bella del Mediterraneo riesce finalmente a farsi richiamare nella sua amata Puglia, dove pure l’attende un mistero da risolvere: una sensuale arpista è stata massacrata in un appartamento. I sospetti sono tanti, ma c’è uno strano testimone…
Alle due estremità della penisola, tra panzerotti e pettole di Natale, la passionale poliziotta barese torna a ricercare la verità, sui luoghi di delitti efferati e nel fondo stropicciato del proprio cuore.

Dopo tanta nebbia

Lolita Lobosco è stata promossa questore e deve trasferirsi a Padova. Ma gli inizi non sono facili: l’ambiente si rivela più intollerante del previsto, la nebbia confonde i pensieri e mortifica i capelli, l’orizzonte d’acqua di Bari è troppo lontano per curare la solitudine. Anche il lavoro stenta a decollare, e poi, con i nuovi colleghi, proprio non riesce a legare. Solo grazie all’aiuto e ai consigli di Giancarlo Caruso, affascinante vicequestore di origini siciliane, le cose migliorano, mentre un caso di bullismo – la scomparsa, nell’omertà generale, di un ragazzo da uno dei licei più in vista della città del Santo – mette a dura prova il talento investigativo di Lolì. Dopo tanto freddo, intorno e nell’anima, la commissaria più bella del Mediterraneo riesce finalmente a farsi richiamare nella sua amata Puglia, dove pure l’attende un mistero da risolvere: una sensuale arpista è stata massacrata in un appartamento. I sospetti sono tanti, ma c’è uno strano testimone… Alle due estremità della penisola, tra panzerotti e pettole di Natale, la passionale poliziotta barese torna a ricercare la verità, sui luoghi di delitti efferati e nel fondo stropicciato del proprio cuore.

(source: Bol.com)

Il dono di Humboldt

Pubblicato nel 1975, un anno prima che Bellow ricevesse il Nobel per la Letteratura, Il dono di Humboldt venne premiato con il Pulitzer ed è rimasto uno dei suoi libri più amati: una parabola umoristica scandita con leggerezza voltairiana, che l’autore stesso definiva ”un romanzo comico sulla morte”. In queste pagine Bellow traccia un duplice ritratto di artista nordamericano, il maledetto e l’integrato. Il protagonista e narratore è Charlie Citrine, commediografo di successo ossessionato dal ricordo di von Humboldt Fleisher (ispirato alla figura di Delmore Schwartz), un poeta depresso che lo aveva aiutato quando non era ancora famoso, e si mette sulle tracce della sua preziosa eredità, il soggetto per una nuova commedia. Ridotto infine in miseria e abbandonato da tutti, accetterà di sfruttare economicamente l’idea solo per pagare una nuova sepoltura al poeta matto, come ultimo gesto di una vera e propria devozione capace di riscattare l’inerzia e il fallimento esistenziale di una vita.
(source: Bol.com)

Il dono delle lacrime

Roma, febbraio 2013. Nei giorni che intercorrono tra le dimissioni di Benedetto XVI e l’elezione di papa Francesco, il commissario Ponzetti viene chiamato in Vaticano per indagare sulla morte di un sacerdote, il “prete di San Damaso”, che tutte le settimane teneva affollate catechesi in una chiesa del centro. Nella stessa chiesa, da qualche tempo, si è diffusa la credenza di una Madonna piangente che ha suscitato entusiasmo tra i fedeli e messo in allarme la Curia. Si apre così un’indagine vincolata alla più stretta segretezza nel tentativo di scoprire la verità ed evitare il diffondersi della notizia di un suicidio. Ma Ponzetti non è stato scelto a caso per questo compito. E non solo perché sua moglie conosceva quel prete e frequentava quella chiesa.
Il commissario, affiancato come sempre dal fido Iannotta, avrà un bel daffare per scoprire il mistero celato in questa intricata vicenda, che si svolge sullo sfondo di una Roma cupa, a due facce, in cui la soluzione all’enigma potrebbe nascondersi tra le mura vaticane. E Ponzetti finirà, suo malgrado, per vedere coinvolta la sua famiglia nella soluzione del caso, particolarmente delicato, stavolta, e legato a complicati intrighi davvero più grandi di lui.

Un dono d’ali

Once in a generation a book, a vision, a writer, capture the imagination  and emotions of millions. *Jonathan  Livingston Seagull* was such a book. Richard Bach’s unique vision again shines forth, touching with magic the drama of life in all its limitless horizons. Once again Richard Bach has written a masterpiece to help you touch that part of your home  that is the sky.

Donne E Potere

Quando nell’Odissea omerica Penelope chiede a Femio, l’aedo, di cantare qualcosa di meno triste del periglioso ritorno da Troia degli eroi achei, l’imberbe Telemaco interviene bruscamente, invitando la madre a rientrare nelle proprie stanze e ricordandole che ‘la parola spetta agli uomini’. Per quanto saggia e matura, Penelope china il capo di fronte al figlio e si ritira in silenzio.

All’alba della tradizione letteraria dell’Occidente, questo è il primo esempio di un uomo che ordina a una donna di tacere e di uscire di scena. Da Aristofane a Ovidio, da Valerio Massimo a Plutarco ne seguiranno altri, a dimostrazione di come, fin dall’antichità classica, alle donne sia stato sottratto il diritto di parola, e insieme a esso la possibilità di accedere al discorso pubblico.

Negata e svilita, derisa e temuta, la voce femminile è stata ridotta al silenzio, un silenzio, però, che a distanza di secoli sembra gravare ancora sulla volontà delle donne di essere ascoltate, prese sul serio, considerate per le loro capacità e competenze. Un silenzio a cui gli uomini sembrerebbe non intendano rinunciare, se solo pensiamo alle ingiurie e alle intimidazioni di cui le donne sono fatte oggetto – nel web come nella politica o nella cultura – non per ciò che dicono ma per il semplice fatto di voler parlare.

Evidentemente, nella radicale alterità della loro voce, ‘differente’ e per questo foriera di una diversa concezione del mondo, si avverte ancora l’eco di quel pericolo che il mondo greco paventava, quando, nelle figure tragiche di Medea, di Antigone o di Clitennestra – per citarne solo alcune -, scorgeva una reale minaccia per la polis, la comunità, l’ordine costituito.

In Donne e potere Mary Beard riannoda i fili che, ancora una volta, ci legano alla Grecia e alla Roma antiche, per dimostrare quanto siano profondi i meccanismi che impongono alle donne il silenzio e quanto sia alto il prezzo che esse devono pagare per rivendicare la libertà di parola.

(source: Bol.com)

Donne come noi

Noi donne abbiamo bisogno di ispirazione. E quindi di una narrazione delle conquiste e dei successi delle donne. Abbiamo bisogno di ‘donne che aiutano donne’. Raccontare storie non è mai stato così importante.

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