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Acciaio

Nei casermoni di via Stalingrado a Piombino avere quattordici anni è difficile. E se tuo padre è un buono a nulla o si spezza la schiena nelle acciaierie che danno pane e disperazione a mezza città, il massimo che puoi desiderare è una serata al pattinodromo, o avere un fratello che comandi il branco, o trovare il tuo nome scritto su una panchina. Lo sanno bene Anna e Francesca, amiche inseparabili che tra quelle case popolari si sono trovate e scelte. Quando il corpo adolescente inizia a cambiare, a esplodere sotto i vestiti, in un posto così non hai alternative: o ti nascondi e resti tagliata fuori, oppure sbatti in faccia agli altri la tua bellezza, la usi con violenza e speri che ti aiuti a essere qualcuno. Loro ci provano, convinte che per sopravvivere basti lottare, ma la vita è feroce e non si piega, scorre immobile senza vie d’uscita. Poi un giorno arriva l’amore, però arriva male, le poche certezze vanno in frantumi e anche l’amicizia invincibile tra Anna e Francesca si incrina, sanguina, comincia a far male. Silvia Avallone racconta un’Italia in cerca d’identità e di voce, apre uno squarcio su un’inedita periferia operaia nel tempo in cui, si dice, la classe operaia non esiste più.

L’Accademia dei Vampiri – 4. Promessa di sangue

Per onorare una promessa Rose lascia l’Accademia dei Vampiri prima di diplomarsi e abbandona la sua migliore amica Lissa. Non è una scelta facile, ma non può fare altrimenti. Dimitri, suo maestro nonché grande amore, è stato morso e portato via dai crudeli Strigoi durante l’ultimo combattimento. Ormai si è trasformato e Rose deve ucciderlo, come avrebbe voluto lui, per porre fine a quella sua vita insensata. Il viaggio alla ricerca di Dimitri è lungo e pieno di incognite. Lo troverà? E se mai lo trovasse, avrà il coraggio di conficcare un paletto d’argento nel cuore dell’uomo che ha amato alla follia? O sarà lui a ucciderla prima che lei faccia la mossa giusta?
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### Sinossi
Per onorare una promessa Rose lascia l’Accademia dei Vampiri prima di diplomarsi e abbandona la sua migliore amica Lissa. Non è una scelta facile, ma non può fare altrimenti. Dimitri, suo maestro nonché grande amore, è stato morso e portato via dai crudeli Strigoi durante l’ultimo combattimento. Ormai si è trasformato e Rose deve ucciderlo, come avrebbe voluto lui, per porre fine a quella sua vita insensata. Il viaggio alla ricerca di Dimitri è lungo e pieno di incognite. Lo troverà? E se mai lo trovasse, avrà il coraggio di conficcare un paletto d’argento nel cuore dell’uomo che ha amato alla follia? O sarà lui a ucciderla prima che lei faccia la mossa giusta?

L’Accademia dei Vampiri – 2. Morsi di ghiaccio

È un anno difficile per Rose all’Accademia dei Vampiri. Il suo grande amore Dimitri sembra preferirle un’altra; l’amica Lissa passa tutto il tempo libero con il suo ragazzo. E come se non bastasse, ecco arrivare la guardiana Janine, madre sempre assente con cui Rose ha un legame complicato. Nel frattempo i temibili Strigoi sono alle porte. Una vacanza sulla neve regala a tutti l’illusione di essere al sicuro, ma è proprio allora che Rose corre i rischi più gravi.
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### Sinossi
È un anno difficile per Rose all’Accademia dei Vampiri. Il suo grande amore Dimitri sembra preferirle un’altra; l’amica Lissa passa tutto il tempo libero con il suo ragazzo. E come se non bastasse, ecco arrivare la guardiana Janine, madre sempre assente con cui Rose ha un legame complicato. Nel frattempo i temibili Strigoi sono alle porte. Una vacanza sulla neve regala a tutti l’illusione di essere al sicuro, ma è proprio allora che Rose corre i rischi più gravi.

Abrakadabra – Storia dell’avvenire

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Pubblicato nel 1884, “Abrakadabra” e un romanzo di fantascienza surreale: le vicende sono ambientate nella Milano del 1982, tra gondole volanti e altre invenzioni surreali.

L’abito non fa il cuoco

Di lui viene spontaneo dire che è uno chef e gentiluomo: pop, affascinante, simpatico, distante anni luce dallo stereotipo televisivo del cuoco “caratteriale”, e come se non bastasse anche baciato da uno spontaneo carisma. Alessandro Borghese è una cook-star nata e in questo libro racconta se stesso e la sua vita avventurosa mischiando aneddoti e ricette. Dai manicaretti che gli cucinava il padre la domenica quand’era piccolo alla vellutata di finocchi con caviale di olive taggiasche, dalla gavetta come lavapiatti sulle navi da crociera alla cheesecake di pisellini con cipolle caramellate, passando per San Francisco, Parigi, la versione nostrana del pollo fritto e l’indimenticabile mousse di cioccolato bianco con salsa all’arancia e menta. In queste pagine troverete oltre 50 preparazioni originali che profumano inconfondibilmente di Mediterraneo, ma con quel retrogusto un po’ glamour che vi farà venire subito voglia di sfoggiarle in una cena tra amici.
(source: Bol.com)

L’abitatore

L’astronave ferma sui suoi supporti, il pianeta che sembra deserto, la pattuglia che non fa ritorno: è un inizio classico, nelle migliori tradizioni della fantascienza spaziale, e che ci fa aspettare da un momento all’altro la spettacolare comparsa di chissà quali mostri. Solo che il pianeta di questa storia è Marte; e Kenneth F. Gantz è troppo smaliziato per non sapere che i lettori d’oggi resterebbero scettici di fronte a pretese forme di vita marziane incompatibili con gli ultimi dati trasmessi dalle sonde Explorer. Dunque niente orrori? Niente mostri? Niente paura, lettori. Leggete e andate avanti tranquilli: il mostro c’è.
Copertina di Karel Thole

L’abisso

La metamorfosi, il potere di essere simili a un dio: questo è il miraggio che inseguono i superstiti dell’Abisso noto anche come il Pozzo delle Anime. Un gruppo di avventurosi ha sfidato i pericoli di questa vera e propria “sacca” cosmica, un universo appartato che disobbedisce a tutte le leggi fisiche conosciute. E gioca una micidiale partita che lo condurrà verso il centro di una incomprensibile scatola cinese spaziale.
Copertina: Maurizio Manzieri

L’abisso del passato – Alba eterna

Cosa può fare un uomo moderno trasportato senza preavviso nel mondo dell’antichità? All’apparenza molte cose, dall’inventare la polvere da sparo a scoprire l’America. Ma la storia non si cambia, come scopre suo malgrado Martin Padway alle prese con la Roma di quindici secoli fa. E trovare la via d’uscita non è facile, perchè il divieto sembra assoluto… Una nuova edizione del classico di De Camp con un’avventura inedita di David Drake, affascinante prologo alla vicenda.
Copertina di Maurizio Manzieri

abisso del passato

Un signore molto distinto se ne va a spasso per Roma curiosando tra i ruderi del passato. E’ però distratto e ponendo un piede in fallo precipita in una specie di trappola del tempo che lo sbalza ai tempi dell’Impero. Ecco quindi Martin Padway, in abiti moderni, circondato da una folla di ragazzini della Roma antica, che guardano con meraviglia lo strano uomo venuto dal nulla. Lo sbalordimento è di breve durata, ed il nostro eroe, che nel frattempo ha mutato il nome in quello più consono di Martinus Faduejus, tra un’avventura e l’altra troverà il modo di mutare il corso della storia.

Abbiamo trasmesso

L’ospite di uno spettacolo radiofonico è avvelenato in diretta durante la reclame di una bevanda. La pubblicità negativa, e l’esiguo conto in banca, portano Nero Wolfe ad accettare il caso – e ad incontrare per la prima volta un misterioso criminale.

Abarat: giorni di magia, notti di guerra

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Il viaggio oltre ogni immaginazione non è ancora terminato. Sono trascorsesolo otto settimane da quel giorno in cui una tempesta ha scagliato CandyQuackenbush da Pollipoli, la cittadina del Minnesota in cui vive, su Abarat,il magico arcipelago in cui ogni isola è una diversa Ora del giorno, e le Oresono venticinque. Otto settimane che l’hanno cambiata: Candy avverte dentro disé una forza che non avrebbe mai pensato di possedere, ha pronunciato paroledi potere che una qualunque ragazza dell’Altromondo non dovrebbe conoscere. Manel tempo in cui ha viaggiato tra le Ore Candy ha cominciato a capire: èAbarat, al quale per una ragione che ancora non riesce a comprendere si senteindissolubilmente legata, che la sta cambiando.

A. I – Era spaziale

Charles Henneberg, russo d’origine, parigino d’adozione, autore anche di “La nascita degli Dei” che i nostri lettori conoscono per essere stato pubblicato in questa collezione, è scomparso improvvisamente l’anno scorso, giovane ancora. Questa sua opera postuma, è senz’altro fra i migliori romanzi di fantascienza che siano stati scritti fino ad oggi su quegli esseri dell’avvenire che non appartengono del tutto al regno della fantascienza: i mutanti. La poesia, la chiaroveggenza, l’impeto quasi delirante che accompagna le parole dell’autore, si fonde mirabilmente con la penetrazione psicologica di questi esseri ancora umani e nello stesso tempo non più umani, dotati di straordinarie facoltà percettive, di genio, di precocità, e anche di un metabolismo differente dal nostro. Attraverso la mente di Nan de Nasis, una mutante di diciotto anni che possiede la facoltà di “ricordare” passato e avvenire, il romanzo fa rivivere il mito favoloso dell’Atlantide, il mondo scomparso del quale Nan fu l’ultima Profetessa, e fa seguire “in anticipo” l’avventura del Temerario, un’astronave che vola verso Andromeda, il satellite artificiale distrutto da misteriose scosse orbitali, che un gruppo di pionieri va a ricostruire. Attorno alla figura di Nan si muovono altri personaggi, umani, con le loro passioni, e creature mitiche a mezzo fra l’angelo e il demonio. E a tutti Henneberg ha dato vita, fascino e vigore di creature vere.
Copertina di: Carlo Jacono