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Meditazione Degli Organi: Teoria E Pratica Della Meditazione Ispirata Ai Principi Della Medicina Cinese

Gli Organi interni sono parte forse “più vitale” del nostro organismo (tanto da meritare il nome di “organi vitali”).
Funzionano indipendentemente dalla nostra volontà, in ogni momento della nostra vita, senza che ce ne accorgiamo realmente.
Possiamo ignorare completamente la loro esistenza e le loro caratteristiche di funzionamento: loro funzioneranno lo stesso!
Siamo generalmente abituati a percepire la loro presenza solo quando smettono di funzionare correttamente o quando, per un motivo o per l’altro, ci procurano dolore.
Da quel momento, un Organo che fino a quel momento aveva lavorato nel nostro corpo in modo efficiente ma allo stesso tempo silenzioso e invisibile, diventa presente alla nostra attenzione. Finisce, addirittura, al centro di ogni nostro pensiero, a volte con un sentimento misto di rabbia (perché proprio a me?) e preoccupazione ossessiva (che succederà ora?).
L’Organo che è in difficoltà passa quindi, repentinamente, dall’essere “congegno vitale” efficiente 24 ore su 24 (ma, tutto sommato, totalmente ignorato) a “nemico intimo”, un traditore, che ci nega salute e armonia senza apparente motivo.
E a questo punto diventa costantemente presente nei nostri pensieri, in modo scomodo e molesto.
Lo sentiamo quasi come un ospite, come “altro da noi”.
Eppure – a seconda delle sue specifiche funzioni – ogni Organo acquisisce energia, trasforma e trasporta sostanze… E’, per questo, parte integrante della nostra costituzione e della nostra quotidianità.
Ogni Organo vive di quanto gli offriamo, fin dal nostro primo vagito. A volte consapevolmente, a volte meno, ogni giorno, con alimentazione, respirazione e con il nostro vissuto emozionale.
In questo scenario, la meditazione degli Organi può essere un’occasione per avvicinarci a questo mondo nascosto che sono proprio i nostri organi interni.
Può promuovere sensibilità e consapevolezza sugli aspetti meno visibili eppure più concreti del nostro vivere.
La nostra consapevolezza può, infatti, stimolare l’energia degli Organi interni ed agire per riequilibrarla, favorendo così il benessere psico-fisico.
Se non hai mai meditato prima, questo e-Book si propone di “accendere” la tua curiosità su un modo diverso di essere (in) te stesso, proponendo anche riflessioni ed esercizi basici ma importanti.
Se già pratichi la meditazione, questo e-Book spera di poterti offrire un nuovo spunto non solo di pratica, ma anche di teoria, con riferimento alla medicina cinese e alla teoria degli Organi Zang a cui si ispira questo tipo di meditazione .
In entrambi i casi, spero che questo e-Book possa offrire un contributo e uno stimolo, suggerendo percorsi sempre nuovi di lavoro personale da integrare – eventualmente – a quelli già sperimentati.
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### Sinossi
Gli Organi interni sono parte forse “più vitale” del nostro organismo (tanto da meritare il nome di “organi vitali”).
Funzionano indipendentemente dalla nostra volontà, in ogni momento della nostra vita, senza che ce ne accorgiamo realmente.
Possiamo ignorare completamente la loro esistenza e le loro caratteristiche di funzionamento: loro funzioneranno lo stesso!
Siamo generalmente abituati a percepire la loro presenza solo quando smettono di funzionare correttamente o quando, per un motivo o per l’altro, ci procurano dolore.
Da quel momento, un Organo che fino a quel momento aveva lavorato nel nostro corpo in modo efficiente ma allo stesso tempo silenzioso e invisibile, diventa presente alla nostra attenzione. Finisce, addirittura, al centro di ogni nostro pensiero, a volte con un sentimento misto di rabbia (perché proprio a me?) e preoccupazione ossessiva (che succederà ora?).
L’Organo che è in difficoltà passa quindi, repentinamente, dall’essere “congegno vitale” efficiente 24 ore su 24 (ma, tutto sommato, totalmente ignorato) a “nemico intimo”, un traditore, che ci nega salute e armonia senza apparente motivo.
E a questo punto diventa costantemente presente nei nostri pensieri, in modo scomodo e molesto.
Lo sentiamo quasi come un ospite, come “altro da noi”.
Eppure – a seconda delle sue specifiche funzioni – ogni Organo acquisisce energia, trasforma e trasporta sostanze… E’, per questo, parte integrante della nostra costituzione e della nostra quotidianità.
Ogni Organo vive di quanto gli offriamo, fin dal nostro primo vagito. A volte consapevolmente, a volte meno, ogni giorno, con alimentazione, respirazione e con il nostro vissuto emozionale.
In questo scenario, la meditazione degli Organi può essere un’occasione per avvicinarci a questo mondo nascosto che sono proprio i nostri organi interni.
Può promuovere sensibilità e consapevolezza sugli aspetti meno visibili eppure più concreti del nostro vivere.
La nostra consapevolezza può, infatti, stimolare l’energia degli Organi interni ed agire per riequilibrarla, favorendo così il benessere psico-fisico.
Se non hai mai meditato prima, questo e-Book si propone di “accendere” la tua curiosità su un modo diverso di essere (in) te stesso, proponendo anche riflessioni ed esercizi basici ma importanti.
Se già pratichi la meditazione, questo e-Book spera di poterti offrire un nuovo spunto non solo di pratica, ma anche di teoria, con riferimento alla medicina cinese e alla teoria degli Organi Zang a cui si ispira questo tipo di meditazione .
In entrambi i casi, spero che questo e-Book possa offrire un contributo e uno stimolo, suggerendo percorsi sempre nuovi di lavoro personale da integrare – eventualmente – a quelli già sperimentati.

Medioevo. Storia di voci, racconto di immagini

“Per raccontare un’epoca Chiara Frugoni e Alessandro Barbero hanno privilegiato sculture, affreschi, mosaici e miniature del tempo, attribuendo loro lo statuto di fonte e insegnandoci il gusto per il dettaglio rivelatore.” (Carlo Grande, “La Stampa”)
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Medioevo simbolico

La mitologia di alberi e boschi, i bestiari delle fiabe, il gioco degli scacchi, la storia e l’archeologia dei colori, l’origine degli stemmi e delle bandiere, la leggenda di re Artù e quella di Ivanhoe. Un grande storico dei simboli alle prese con l’affascinante complessità di segni e sogni del Medioevo occidentale.
Un percorso appassionante, colto ma sempre vivace. Un’autentica lezione di metodologia storica. “Le Monde”
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### Sinossi
La mitologia di alberi e boschi, i bestiari delle fiabe, il gioco degli scacchi, la storia e l’archeologia dei colori, l’origine degli stemmi e delle bandiere, la leggenda di re Artù e quella di Ivanhoe. Un grande storico dei simboli alle prese con l’affascinante complessità di segni e sogni del Medioevo occidentale.
Un percorso appassionante, colto ma sempre vivace. Un’autentica lezione di metodologia storica. “Le Monde”

Mayday

A dodici miglia sopra l’Oceano Pacifico, un missile colpisce un jumbo jet carico di passeggeri. Il personale di bordo è decimato, molti i morti e numerosi i feriti. Sfidando tanto la natura quanto gli uomini, i tre sopravvissuti ancora in grado di prendere decisioni e di agire devono riuscire a realizzare l’impossibile: far atterrare l’aereo. Questa, in estrema sintesi, la trama di Mayday, un incubo tridimensionale che risveglia alcune delle nostre paure più antiche e profonde. Catapultati dalla rilassante atmosfera di un comune volo di linea alla lotta senza quartiere per la sopravvivenza, i lettori vivranno in presa diretta emozioni indimenticabili e si troveranno immersi in un’avventura ad alto tasso adrenalinico. Un thriller pieno di realismo, che cambierà irreversibilmente il vostro modo di salire su un aereo e di volare.

Mattatoio n. 5

Verso la fine della seconda guerra mondiale Vonnegut, americano di origine tedesca, accorse con tanti altri emigranti in Europa per liberarla dal flagello del nazismo. Fatto prigioniero durante la battaglia delle Ardenne, ebbe la ventura di assistere al bombardamento di Dresda dall’interno di una grotta scavata nella roccia sotto un mattatoio, adibita e deposito di carni. Da questa dura e incancellabile esperienza nacque “Mattatoio n. 5 o La crociata dei bambini”, storia semiseria di Billy Pilgrim, americano medio affetto da un disturbo singolare (“ogni tanto, senza alcuna ragione apparente, si metteva a piangere”) e in possesso di un segreto inconfessabile: la conoscenza della vera natura del tempo.
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Matt Helm: doppio gioco

Ad Alamogordo, Nuovo Messico, tutto è nucleare oppure atomico. Anche il nome dei bar e dei ritrovi pubblici. Da lì, fino alla frontiera messicana e oltre, si stende una zona niente male per i traffici preferiti degli agenti segreti, dei funzionari governativi e delle spie di ogni tipo. Un classico terreno minato, per intenderci. Ma Matt Helm sembra trovarcisi a suo agio, anche se è perfettamente consapevole del fatto che tutto attorno, sopra e sotto di lui può saltare in aria da un momento all’altro. Ma, si sa, il pericolo è il suo mestiere. Donald Hamilton (1916-2006) è stato uno scrittore statunitense di origine svedese. Matt Helm è il suo personaggio più famoso, protagonista di 27 romanzi, 4 dei quali arrivati anche al cinema. Il presente romanzo, il quarto della saga dell’agente segreto, è stato portato al cinema nel 1966: il film in Italia è stato distribuito con il titolo “Matt Helm il silenziatore”.

Matt Helm e i devastatori

Matt Helm non possiede né la sorniona bonomia di Maigret, né la maniaca ferocia di James Bond, non è un eroe tradizionale né un eroe avanguardista, è un eroe assolutamente attuale. L’americano Matt Helm è il prototipo del moderno professionista, efficiente e intraprendente per quel tanto che gli permetta di riportare a casa la pelle e di svolgere in modo soddisfacente un lavoro in cui i rischi raramente trovano un adeguato riconoscimento materiale e morale. Ne “I devastatori”, il nostro agente segreto, munito di una falsa moglie e di licenza matrimoniale viene spedito in Inghilterra e precisamente nel Nord della Scozia. È qui, infatti, che in una spiaggia deserta è stato ritrovato il corpo del suo predecessore ucciso, a quanto pare, da una forma insolitamente violenta di peste bubbonica. Tutto fa supporre che le cause del decesso non siano naturali e che il responsabile sia un folle scienziato deciso a sterminare l’umanità. Toccherà a Matt Helm, aiutato dalla bella moglie occasionale e da un’appetitosa ma mortale nemica. l’ardua soluzione dell’enigma.

Matrimonio a sorpresa

Gethin Scott, giovane e affascinante direttore d’orchestra, sembra avere una sola passione nella vita: la musica. Ne il denaro, ne le donne lo attraggono particolarmente, e la sua vita scorre tranquilla e senza scosse. Ma a scombinare i suoi piani, arriva Marianne Ward, l’irrequieta figlia di un amico del padre, che lui accetta di assumere come segretaria. La scintilla dell’accensione scoppia immediata, ma solo quando Gethin, per evitare l’invadenza delle sue ammiratrici, chiederà a Marianne di fingere di essere la sua fidanzata, lei si renderà conto di amarlo perdutamente. E si sa, dalla finzione alla realtà il passo è breve, ma Gethin ha in mente per lei ben altri piani…

Matrimoni, bugie e appuntamenti

Il sesso per una madre single? Un miraggio…Claire Marsh ha venticinque anni, è da poco divorziata e vive con la figlia Zoë, sei anni. Volete un assaggio della sua agenda quotidiana? Eccolo: 1) portare Zoë alla festa di compleanno dell’amichetta; 2) aiutare Zoë con i compiti (davvero pensano che sia in grado di ricostruire un intero villaggio irlandese?!); 3) accompagnare Zoë a questo o quel pomeriggio di gioco; e così via. E Claire? Quando troverà un momento per sé? Possibile che non possa concedersi un “pomeriggio di gioco” anche lei? Se poi sua figlia sceglie la libertina zia MiMi come modello di vita… Le tre voci di Claire, MiMi e Zoë danno vita a un rocambolesco intreccio, sullo sfondo di una Manhattan insolita, che vorrebbe essere a misura di bambino e invece si rivela il palcoscenico delle disavventure di madri snob, babysitter distratte, bambini prodigio super impegnati e donne single all’affannosa ricerca di un lavoro e dell’uomo giusto.’Una storia a molte voci che parla d’amore, fallimenti e rivincite. E che fa bene al cuore.’Donna Moderna’La storia è intrigante, e l’ironia sullo snobismo di certi genitori “cittadini” è azzeccatissima.’Booklist’Matrimoni, bugie e appuntamenti rivolge uno sguardo leggero alla maternità e alle avventure sentimentali, in stile newyorkese, ed è il libro perfetto per le fredde notti accanto al camino, da leggere sorseggiando un bicchiere di cabernet.’Romance Reviews Today Leslie Carrollesordisce giovanissima nella narrativa e, con altrettanta fortuna, si dedica al teatro e al giornalismo. Tra i suoi libri, tradotti in tutto il mondo, la Newton Compton ha pubblicato Matrimoni, bugie e appuntamenti, Prima o poi mi innamoro e Amori e centrifughe.

(source: Bol.com)

Mato grosso

Jacques Haret, autore francese di un bestseller ambientato in Brasile, arriva a Rio de Janeiro, dove è stato invitato da un editore brasiliano suo ammiratore. Alloggerà a casa sua, a Petropolis. Dormirà nella stessa stanza in cui Stefan Zweig – il suo scrittore di culto – e la moglie Lotte si sono tolti la vita. Ma dietro all’invito c’è un piano ben orchestrato: presto Haret scopre che l’editore non è altri che Figueiras, un ex poliziotto conosciuto trent’anni prima durante un soggiorno di alcuni mesi nel Mato Grosso, soggiorno che, avvenuto al tempo di un’inondazione storica del Pantanal, è l’argomento del suo celebre Romanzo brasiliano, nel quale il protagonista racconta la vicenda che lo ha portato a uccidere un uomo per puro orgoglio. Di mezzo, naturalmente, c’era una donna. Haret è caduto in una trappola: Figueiras vuole solo vendicarsi. La bellezza velenosa della giungla in cui si affonda fino ad annegare; la violenza del cielo e l’umidità delle notti; l’amore che fa impazzire e morire… È per fare pace con se stesso che Haret è tornato dopo trent’anni di esilio? O è perché sente che è l’ultima volta? Mato Grosso è il nuovo, attesissimo bestseller dell’autore della trilogia di Yeruldelgger. Ian Manook abbandona la Mongolia per portarci in un Brasile lussureggiante e soffocante, popolato da avventurieri, trafficanti e poliziotti corrotti. Un noir di grande qualità, che ammalia e sorprende. «Questo polar intriso di saudade è assolutamente da consigliare». «Lire» «Una storia impregnata di un clima di follia tropicale che fa di Mato Grosso un romanzo più letterario – ma altrettanto avvincente – della trilogia di Yeruldelgger». «Paris Match» «Un libro da grande scrittore, senza dubbio. Colpi di scena garantiti. Boa viagem!». «L’Echo» «L’autore di Yeruldelgger questa volta confeziona un romanzo ombroso, sull’esistenza e sui sentimenti che costellano la nostra vita: l’amore, la morte, l’aldilà… in sottofondo, la samba. Un romanzo che fa sentire vivi, da scoprire al più presto». «Paris-Normandie» «Un romanzo sensuale ed epico, in cui Jacques Haret, uno scrittore giramondo, torna in Brasile per misurarsi con le tentazioni febbrili di questo paese che ha segnato per sempre Ian Manook. Hemingway non è lontano…». «Notre Temps»

Matematica E Arte: Forme Del Pensiero Artistico

Il libro vuole saldare didattica e divulgazione su un tema di grande fascino come quello dei rapporti tra la matematica e l’espressione artistica cercando di andare oltre alle ovviet che spesso circondano questo argomento, alle facili metafore, a esoterici misteri, con l’obiettivo di fornire un quadro concettuale matematico per quanto possibile rigoroso, accessibile a una cultura liceale, isolando quei temi per i quali non sia pretestuoso l’intreccio tra matematica e arte. Il Cd che accompagna il testo raccoglie il materiale didattico prodotto nella attivit laboratoriale con gli studenti: schede di lavoro, animazioni, film, pagine di geometria dinamica, e pu essere utilmente utilizzato da chi intenda riproporre nel proprio contesto didattico questa esperienza.

Mastruzzi Indaga

Gino Mastruzzi è un investigatore privato per modo di dire. Sì, di tanto in tanto gli viene affidato un caso da risolvere, ma le sue indagini finiscono sempre con lo scoprire una realtà che non si può, che non si può più, che non si può ancora ”risolvere”. È la realtà metropolitana dell’emarginazione e del razzismo, delle sacche di povertà e della malavita dentro la cornice di una città ”civile” e opulenta come Bologna. Piuttosto che investigatore, Mastruzzi – burbero, pieno di acciacchi, donchisciottesco – è una sorta di ”assistente sociale”. Si butta a pesce dove sente odore di ingiustizia e così finisce con lo smascherare una città fatta anche di arroganza, potere occulto, personaggi intoccabili. Gino Mastruzzi ha molti amici tra vagabondi e senza casa, zingari e immigrati, mendicanti e disoccupati, insieme a loro lotta quotidianamente contro i mulini a vento, non vince mai, tuttavia da ogni nuova impresa sgangherata esce conservando l’unico bene per lui prezioso: la dignità..

(source: Bol.com)

Mastro Pulce

Un romanzo rocambolesco nato da un caso giudiziario. Una ‘fiaba in sette avventure’ di straordinaria sottigliezza, composta da un grande autore dell’Ottocento qui presentato in una nuova scintillante traduzione e in un’edizione riccamente annotata e sapientemente introdotta.

(source: Bol.com)

Massacro ad Amman

Da una spia egiziana, che poi viene soppressa, la CIA viene a sapere che si sta preparando un attentato a Hussein: la congiura, stando alle dichiarazioni della spia, è organizzata da una persona molto vicina al re, una persona di «tutta fiducia». Il servizio segreto americano invia ad Amman l’Altezza Serenissima dello spionaggio mondiale: Malko Linge. Il compito di SAS è tutt’altro che facile: non può avvertire Hussein del pericolo perché rischierebbe di mettere in allarme il traditore, e quindi è costretto a lavorare dietro le quinte, con tutto quello che questo implica. Per fortuna, ha al suo fianco una ex «coniglietta», che adesso è agente dell’MI5 britannico. Non solo: sulla sua strada incontra altre tre donne stupende, anche se non certo riposanti. Carote, un’inglesina che non è troppo convinta di voler fare ciò che vorrebbero farle fare; Sophia, un’italiana sposata con un giordano, bene accetta negli ambienti di corte; e Ratwa, appassionata guerrigliera. Basterebbe questo «ventaglio» di donne a rendere interessante qualunque avventura. Ma l’autore non si ferma qui. Al suo arco ha ancora molte frecce: intrighi, violenza, sparatorie, descrizioni ambientali, personaggi a tutto spicco. Come sempre, De Villiers ha strutturato per noi un romanzo estremamente realistico, offrendoci un quadro lucido e analitico di un mondo difficilmente penetrabile e comprensibile: il mondo arabo, dilaniato dalle sue lotte drammatiche, dalle sue contraddizioni, dalle sue passioni violente.