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Meno di zero

Il romanzo di Ellis ha il ritmo di un video clip, la durezza dello slang giovanile alto-borghese e la forza della rivelazione. In scena c’è un gruppo di giovani e giovanissimi di Los Angeles, tutti biondissimi e abbronzatissimi, tutti viziati, ma in realtà trascurati da genitori infelici, depressi o assenti. Questi ragazzi, in vacanza prima della riapertura dei college, sperimentano tutto quello che la città offre: sesso facile, spinelli, cocaina, feste sempre più particolari, in un crescendo di amoralità e devastazione interiore che sconfina presto nell’orrore.
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Memorie di un esorcista

Molti lo conoscono come il più famoso esorcista al mondo, intervistato dalla stampa internazionale cattolica e laica, invitato in decine di trasmissioni televisive, protagonista di migliaia di pagine sul web. Pochi sanno, però, che prima di diventare sacerdote fece la guerra, fu partigiano e prese una laurea in giurisprudenza. Padre Amorth, sacerdote paolino, fine teologo mariano, è stato inoltre per molti anni direttore della prestigiosa rivista ”Madre di Dio”. Poi, l’incredibile svolta. Fu il cardinale Ugo Poletti che, a Roma, lo invitò ad affiancare un altro grande esorcista, padre Candido, affidandogli l’incarico ufficiale. Questo invito segnò l’inizio di quella che lui stesso ha definito una ”professione”, che lo pone a tu per tu con il demonio ogni giorno. Attraverso riti e preghiere di liberazione, padre Gabriele cerca di alleviare le pene delle molte persone che, continuamente, si rivolgono a lui dopo un calvario di inutili sedute mediche e psichiatriche. Rivivono in queste memorie una serie impressionante di storie che testimoniano della potenza del Male e del Maligno. E di quanto più potente ancora sia l’attività di quei ministri di Dio che, come padre Amorth, hanno fatto della propria vita una quotidiana lotta per la liberazione delle anime dalle possessioni demoniache.
(source: Bol.com)

Memorie di un cacciatore

Quando apparvero, tra il 1847 e il 1850, i racconti raccolti in Memorie di un cacciatore suscitarono grande impressione nel pubblico, che li lesse come un atto di denuncia sociale: le condizioni miserevoli dei contadini, il dispotismo dei proprietari, il processo di impoverimento delle campagne, descritti con incisiva evidenza da suscitare emozione. I racconti rivelano altri aspetti dell’arte di Turgenev: il sentimento della natura, il respiro della steppa, le voci e gli odori del bosco, i colori del cielo, il mutare delle stagioni. Con queste Memorie Turgenev non ci off re soltanto un documento importante della civiltà contadina russa, ma un libro che con straordinaria naturalezza trasmette al lettore l’impressione della vita.

Memorie di Ghiaccio

Nel continente di Genabackis è sorto un nuovo e terrificante impero: il Dominio Pannion, che, come un copioso fiotto di putrido sangue, invade la terra inghiottendo tutti coloro che si rifiutano di ascoltare la parola del Veggente. Per contrastare le orde di Pannion si forma un’improbabile alleanza: da un lato il signore della guerra Caladan Brood e Anomander Rake, dall’altro l’Armata di Dujek il Monco, dichiarato fuorilegge dall’imperatrice Laseen. Insieme, queste forze avanzano nel cuore del Dominio di Pannion, coadiuvate dai T’lan Imass, convenuti per il loro Secondo Raduno… Numerosi e malfidenti, cercano nuovi potenziali alleati, fra cui le Spade Grigie, una confraternita di mercenari che ha giurato di difendere a tutti i costi la città di Capustan, posta sotto assedio. Mentre diversi clan di più antica discendenza si accingono a riunirsi, in risposta a un richiamo primordiale, i T’lan Imass insorgono poiché un’ombra cupa e malvagia minaccia il mondo: i Canali sono infettati e corrono voci su un dio scatenato e bramoso di vendetta.
(source: Bol.com)

Memorie del sottosuolo

Romanzo del 1864 diviso in due parti, questo capolavoro di Dostoevskij prende il via come una critica sociale che si schiera contro il positivismo e tutti quegli ideali ottimistici che sono i fondamenti di una società basata su benessere, scienza e ragione. Secondo l’autore russo, l’uomo manifesta un desiderio di sofferenza che non può approdare a sentimenti di fratellanza né sfociare in alcuna teoria di ragionevole intelletto. Il protagonista di questo libro si lamenta infatti di non riuscire a trasformarsi nemmeno in un insetto, di non riuscire a ritagliarsi uno spazio nemmeno nella più bassa catena animale, per colpa della propria irrazionalità e del proprio desiderio di volere. Nella seconda parte la riflessione si fa ancora più acuta ed è scritta in prima persona da un protagonista che, per dimostrare come anche una persona istruita e ben inserita nella società possa essere corrotta e corrosa, non esita a mettere su carta alcune delle azioni più miserabili che ha compiuto nel corso della sua esistenza. Una delle opere fondamentali della letteratura russa.

Memorie d’una ragazza per bene

Infanzia e giovinezza costituiscono la trama quasi romanzesca di *Memorie di una ragazza per bene*, prima parte dell’autobiografia di Simone de Beauvoir.
Le tappe obbligate di un’educazione sentimentale, l’inevitabile scontro con la famiglia e l’ambiente sociale dell’alta borghesia francese conservatrice e bigotta, i meschini pregiudizi d’un mondo in declino insieme con i primi dubbi, i contrasti sentimentali, le tensioni, accompagnano il lungo viaggio verso al conquista di sé, fino agli anni dell’università e l’incontro con alcune tra le più note figure della cultura francese, da Simone Weil a Raymond Aron, da Merleau-Ponty a Roger Vailland e Jean-Paul Sartre.

Memoria violenta

Anna Kimble, professoressa universitaria, è alle prese con il blocco dello scrittore, che le impedisce di realizzare il proprio sogno di scrivere un romanzo.
Accetta quindi volentieri l’invito di una sua allieva, Rachel, a trascorrere una vacanza in un’isola caraibica.
Ma non è certo per il mare meraviglioso, il sole instancabile e le palme al tramonto che questo soggiorno caraibico rimarrà indimenticabile. Ci sono infatti dei dettagli di cui Anna è all’oscuro.
Ad esempio, la casa lussuosa che avrebbe dovuto ospitarle è in realtà un catamarano. E Rachel non è esattamente in vacanza. Sta scappando da un anonimo persecutore che le lancia le sue minacce via e-mail.
Essendo infatti una sorta di genio del computer, a soli 19 anni, la ragazza ha sviluppato per il fratello un programma di simulazione del cervello umano, senza preoccuparsi se lo scopo per cui sarà usato sarà dei più nobili o dei più pericolosi…

Memoria di luce

Gli eserciti della Luce sono schierati al Campo di Merrilor, in attesa che Rand, il Drago Rinato, li incontri per stabilire come combattere l’Ultima Battaglia. Ma l’Ombra ha già fatto la sua mossa: mentre Trolloc e Fade si stanno riversando al Passo di Tarwin, strenuamente difeso da Lan e dagli uomini delle Marche di Confine, un altro esercito si è intrufolato dentro Caemlyn, mettendo a ferro e fuoco la capitale del più grande dei regni umani. A Ebou Dar, l’imperatrice Fortuona attende l’esito degli eventi, nel superiore interesse del suo Impero Seanchan. I Reietti rimasti, invece, si preparano a utilizzare tutti i loro stratagemmi. Rand dovrà forgiare un’alleanza tra tutte le forze in campo, e solo allora potrà andare a Shayol Ghul ad affrontare il Tenebroso in persona. Ma ognuno avrà il suo ruolo nell’Ultima Battaglia. Perrin, Mat, Egwene, Elayne, Aviendha, Min, Gawyn, Galad e tutti gli altri: chi di loro sopravvivrà e chi invece troverà una morte eroica? I loro sforzi riusciranno a far prevalere la Luce sull’Ombra? E a quale prezzo? “Il vento soffiò verso sud, attraverso foreste intricate, sopra pianure scintillanti e verso terre inesplorate. Questo vento non era la fine. Non c’è alcuna fine, né mai ci sarà, al girare della Ruota del Tempo. Ma fu una fine.” Memoria di Luce è l’ultimo romanzo del ciclo La Ruota del Tempo.

Mekong Blues

Dagli stessi autori de “Il Sole sorge sul Vietnam” un secondo e-book di immagini e parole. Un viaggio lungo un mese, nel Laos, scandito da pensieri, sensazioni e fotografie.

Meglio per tutti

Devo solo decidere che cosa fare di te! È la frase che quel prepotente di Claudio dell’Angelo rivolge a Rachel, splendida inglesina dai capelli rossi, giunta in Toscana per dimenticare un amore in cui non crede più. Allibita, Rachel vedrà la sua vita, una volta ordinata, sconvolta da quella specie di ciclone che è Claudio, famoso per le sue spregiudicate avventure e per il suo fascino arrogante. Infatti lui le propone di…

Meglio i Bastardi 2

A Mitra Schon sono sempre piaciuti gli uomini egoisti, disinteressati, opportunisti, vigliacchi… in una parola, ha sempre avuto un debole per i bastardi. Poi ha conosciuto James Blackwater, un bastardo molto particolare, ed è sembrato che il suo destino cambiasse. Ma la convivenza con James si rivela meno facile del previsto e il nuovo lavoro nel marketing di Mitra non la aiuta per niente a sentirsi soddisfatta e propositiva. Quando le viene offerta la possibilità di un avanzamanto di carriera sembra che le cose possano mettersi a posto. Ma il suo nuovo capo, affascinante, sexy, talvolta geniale, la attira presto in un gioco sempre più perverso, al quale Mitra non riesce – o forse non vuole – sottrarsi…
“«Togliti il reggiseno» disse lui, sedendosi sulla mia poltrona e accavallando le gambe.
Inarcai un sopracciglio e gli lanciai un’occhiata ironica. Mi sganciai il reggiseno e glielo tirai. Nyberg se lo portò al viso, aspirando con gli occhi socchiusi.
«Toccati i capezzoli. Falli diventare duri» mormorò.
Mi accarezzai i seni e li pizzicai leggermente. Confesso che vederlo lì, con le gambe accavallate a nascondere un’erezione e il respiro accelerato non era niente male.
Mi avvicinai e gli scostai un ginocchio con un ginocchio, restando in piedi tra le sue gambe. A quel punto potevo vedere chiaramente l’erezione premergli contro la stoffa blu dei pantaloni.
«Fallo ancora» disse lui, con un filo di voce.
Mi accarezzai i seni e mi pizzicai i capezzoli a una ventina di centimetri dalla sua faccia.
«Accarezzati anche sotto» sussurrò lui.
La mia mano scivolò lungo la mia pancia, fino a infilarsi nei miei slip. «Così?» gli chiesi, innocentemente.
Nyberg non rispose. Si limitò a fissare la mia mano, o meglio, il rigonfiamento che produceva nei miei slip.
«No, è inutile. Non ce la faccio» disse, deglutendo. Si slacciò la cintura. «Continua».”
CONTIENE SCENE ESPLICITE – CONSIGLIATO A UN PUBBLICO ADULTO
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### Sinossi
A Mitra Schon sono sempre piaciuti gli uomini egoisti, disinteressati, opportunisti, vigliacchi… in una parola, ha sempre avuto un debole per i bastardi. Poi ha conosciuto James Blackwater, un bastardo molto particolare, ed è sembrato che il suo destino cambiasse. Ma la convivenza con James si rivela meno facile del previsto e il nuovo lavoro nel marketing di Mitra non la aiuta per niente a sentirsi soddisfatta e propositiva. Quando le viene offerta la possibilità di un avanzamanto di carriera sembra che le cose possano mettersi a posto. Ma il suo nuovo capo, affascinante, sexy, talvolta geniale, la attira presto in un gioco sempre più perverso, al quale Mitra non riesce – o forse non vuole – sottrarsi…
“«Togliti il reggiseno» disse lui, sedendosi sulla mia poltrona e accavallando le gambe.
Inarcai un sopracciglio e gli lanciai un’occhiata ironica. Mi sganciai il reggiseno e glielo tirai. Nyberg se lo portò al viso, aspirando con gli occhi socchiusi.
«Toccati i capezzoli. Falli diventare duri» mormorò.
Mi accarezzai i seni e li pizzicai leggermente. Confesso che vederlo lì, con le gambe accavallate a nascondere un’erezione e il respiro accelerato non era niente male.
Mi avvicinai e gli scostai un ginocchio con un ginocchio, restando in piedi tra le sue gambe. A quel punto potevo vedere chiaramente l’erezione premergli contro la stoffa blu dei pantaloni.
«Fallo ancora» disse lui, con un filo di voce.
Mi accarezzai i seni e mi pizzicai i capezzoli a una ventina di centimetri dalla sua faccia.
«Accarezzati anche sotto» sussurrò lui.
La mia mano scivolò lungo la mia pancia, fino a infilarsi nei miei slip. «Così?» gli chiesi, innocentemente.
Nyberg non rispose. Si limitò a fissare la mia mano, o meglio, il rigonfiamento che produceva nei miei slip.
«No, è inutile. Non ce la faccio» disse, deglutendo. Si slacciò la cintura. «Continua».”
CONTIENE SCENE ESPLICITE – CONSIGLIATO A UN PUBBLICO ADULTO