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Appressamento della morte

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“Appressamento della morte”, poema in cinque canti in terzine dantesche, rappresenta senza dubbio il risultato più complesso e ricco d’implicazione del fecondo apprendistato poetico leopardiano. Questo volume ne offre un’edizione critica e commentata.
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L’apprendista di Venezia

Venezia, Anno Domini 1498: un giovane ladruncolo ruba una melagrana al mercato di Rialto. Amato Ferrero, lo chef del doge, lo coglie in fallo ed è conquistato dall’eleganza del gesto: il furto di una melagrana, non di “pane muffito con cui riempirsi la bocca senza pensare”. Per questo, invece di denunciarlo, decide di prenderlo con sé come apprendista. È l’inizio di una nuova e sorprendente vita per Luciano, che entra dalla porta di servizio nel mondo sfarzoso e spietato dell’oligarchia veneziana. La città è in subbuglio per via di un libro misterioso e potente, che tutti cercano anche se nessuno sa che cosa contenga. Lo vuole con disperazione il doge, per avere la formula dell’immortalità e guarire dal mal francese. Lo ricerca il papa, Alessandro VI, per accrescere il suo già smisurato potere sotto il manto della lotta all’eresia. E lo vorrebbe pure Luciano, per conquistare la bella Francesca con l’aiuto di un elisir d’amore. Intanto, mentre alla tavola del doge si alternano potenti, dotti e maneggioni, nelle cucine della Serenissima, tra spezie dai poteri insospettati, ortaggi sconosciuti e carni esotiche, Luciano viene a poco a poco pervaso dalla straordinaria filosofia dei sapori che anima il suo maestro. Perché Amato Ferrero non è soltanto un bravissimo chef: nasconde un sapere vasto e segreto, forse anche proibito e pericoloso, da difendere e tramandare a tutti i costi…

L’apprendista ammiraglio Vorkosigan

Miles è segretamente innamorato della figlia del dignitario Bothari, Elena. A causa però dei suoi handicap fisici, Miles non riesce a superare l’esame necessario per diventare ufficiale e per riprendersi dall’insuccesso viene mandato su Colonia Beta. Nel corso di una tumultuosa serie di avventure, il fedele Bothari perde la vita, e Miles deve rassegnarsi a lasciare che Elena vada in sposa a un disertore barrayariano.

Apologia di Socrate. Testo greco a fronte

I nodi della vita e dell’ambivalente passione filosofica e politica si strinsero per Platone nel 399, data del processo a Socrate. L'”Apologia” l’opera nella quale egli presenta Socrate che si difende davanti ai giudici ateniesi che lo condannano a morte, in un processo intentatogli per reati di opinione che vanno dall’empietà alla corruzione dei giovani tramite l’insegnamento.

Apologia della storia o Mestiere di storico

Da quasi cinquant’anni l’*Apologia della storia* viene letta e riletta: scienza degli uomini nel tempo, comprendere il presente mediante il passato, comprendere il passato mediante il presente – questa è la storia, secondo gli insegnamenti piú noti di Marc Bloch. La sua (è stato detto) non è una filosofia della storia, ma il memento di un artigiano, che narra come e perché lavora lo storico, sino nell’umile e delicato dettaglio delle sue tecniche. Questa «edizione critica», in cui Etienne Bloch raccoglie (accanto alla redazione definitiva) gli schemi, i fogli di appunti e la prima redazione dell’opera, consente di rileggere l’*Apologia* nella sua forma integrale, di gustare l’opera nel momento in cui sta prendendo forma. Ma se, rileggendo Marc Bloch nell’originale, ci accorgessimo finalmente che questo libro di metodo è anche il prodotto di un rigoroso stile di pensiero e di scrittura? La pagina di Bloch è un continuo dialogo col lettore: lo si coglie negli interrogativi che punteggiano il testo; nel ricorso alle doppie negazioni che prospettano, in conclusione, un nuovo problema; nell’ordine dei termini, che può sconcertare chi legge, ma costruisce un discorso ricco di mordente. II pensiero di Bloch è una fluente meditazione sulla realtà umana, sul tempo, sulla storia come conoscenza. Progetto duttile, teso a modellarsi sulle linee stesse del reale, la storia insegna che conoscere è possedere, penetrando nel profondo. Le pagine sul metodo critico, soprattutto, costituiscono un contributo importante a una logica del possibile che trova nella storia – scienza dell’uomo, della vita e della terra – il suo banco di prova e che fa di quest’opera un classico di storia della scienza, una testimonianza fra le piú significative della rivoluzione scientifica del XX secolo.

Apocalisse su Argo

“Mi chiamo Jason e sono il più perfetto infallibile ed egocentrico computer mai fabbricato. E guido la mia astronave tra mille pericoli alla volta di un pianeta lontano, per impiantare una nuova colonia di umani nello spazio. Purtroppo l’altro giorno la dottoressa Chandler, uno degli astrofisici, è morta. Un suicidio, dico io, ma il marito è convinto che Diana sia stata ammazzata da me. Dal computer di bordo, come nei vecchi film di fantascienza. Inconcepibile, non trovate? Ma, per una volta, vero.”
Copertina: Carlo Jacono

Un antropologo su Marte

Questo libro di Sacks si situa all’incrocio di biologia e biografia: nelle sue pagine il malato è importante quanto la malattia. I sette capitoli del testo sono narrazioni nelle quali ciascun paziente risalta come persona. Troviamo il pittore di successo colpito da improvvisa cecità ai colori; l’ultimo hippie di New York che un tumore al cervello blocca in una atemporale ripetizione degli anni Sessanta; la paziente autistica che confessa a Sacks la propria difficoltà a comprendere le emozioni umane più complesse esprimendola con la frase: “Il più delle volte mi sento come un antropologo su Marte”.

Antonio e Cleopatra

La illimitata libertà spaziale e temporale (l’azione, che è quella dell’amore fatale di Antonio e Cleopatra, ma anche quella delle lotte tra i triumviri dopo la morte di Giulio Cesare e della nascita dell’Impero, percorre le città, le terre e i mari di tre continenti), la mescolanza di comico e tragico, le trasgressioni sceniche e linguistiche, sono tutti elementi che raggiungono in quest’opera della piena maturità del drammaturgo (la datazione si può collocare intorno a 1608) il loro vero e proprio apogeo.

Antologia scolastica n. 3

Nota: terza parte di “Where Do We Go from Here?”, la prima è in “[Antologia scolastica](https://www.goodreads.com/book/show/15993580.Antologia_scolastica “Antologia scolastica”)” e la seconda in “[Antologia scolastica n. 2](https://www.goodreads.com/book/show/15993584.Antologia_scolastica_n__2 “Antologia scolastica n. 2″)”.
Come le due precedenti (Urania 589 e 591), questa terza antologia scolastica, di Asimov contiene cinque racconti, ciascuno dei quali è seguito da un commento e da varie proposte di discussione. Ma un’irriverente lettrice ci ha scritto proponendoci di trarre da quest’ultima cinquina, invece che spunti di elevata discussione scientifica, cinque numeri da giocare volgarmente al lotto. Vergogna. Tuttavia, a pensarci bene, niente vieta di andarsi a cercare nella Vera Chiave dei Sogni o altro scientifico manuale del genere, quali numeri corrispondono a: 1) uno strofinaccio per la polvere; 2) delle uova d’oro; 3) diciotto cadaveri di marziani seduti intorno a una tavola; 4) una palla che rimbalza sempre più in alto; 5) una stella di sette chilometri di raggio e che pesa ventinove tonnellate al centimetro cubo. Sempre meglio La Chiave dei Sogni, infatti, delle balle pseudoscientifiche sui numeri ritardati che avrebbero (mentre in realtà non hanno assolutamente, come lo stesso Asimov ci ha spiegato) maggiori probabilità di uscita degli altri. Quindi, amici, non solo buona lettura, ma – eventualmente – auguri e buona fortuna.
Indice:
Hal Clement – Uno straccio per la polvere (Dust Rag)
Isaac Asimov – Pâté de fois gras (Pâté de fois gras)
Henry Beam Piper – Omnilingue (Omnilingual)
Walter Stone Tevis – Il grande rimbalzo (The Big Bounce)
Larry Niven – Stella al neutronio (Neutron Star)
Copertina di Karel Thole

Antologia scolastica n. 2

Nota: seconda parte di “Where Do We Go from Here?”, la prima è in “[Antologia scolastica](https://www.goodreads.com/book/show/15993580.Antologia_scolastica “Antologia scolastica”)” e la terza in “[Antologia scolastica n. 3](https://www.goodreads.com/book/show/15993590.Antologia_scolastica_n__3 “Antologia scolastica n. 3″)”.
Il Sole è abitato, amigos. E i suoi abitanti, fatti di campi elettrici supercondensati, hanno le loro astronavi, hanno le loro città, che se si potessero vedere a occhio nudo apparirebbero come una distesa di multicolori forme geometriche. Ma per vederle davvero, non dovremmo disporre di un costoso spettroscopio? Si. Sennonché, in primo luogo, Asimov ha utilizzato Hal Clement per darcene una fedele e brillante descrizione all’inizio del primo racconto. E in secondo luogo Urania ha utilizzato Karel Thole, il massimo pittore di FS del mondo, per darcene già in copertina una sua tipica, ma non meno fedele e brillante, coloratissima idea. Questa è la scuola che noi vogliamo, amigos.
Indice:
Hal Clement – Il Sole è abitato (Proof)
James Blish – Tensione superficiale (Surface Tension)
William Morrison – Medico di campagna (Country Doctor)
Jerome Bixby – I buchi di Marte (The Holes Around Mars)
James Edwin Gunn – La caverna della notte (Yhe Cave of Night)
Copertina di Karel Thole

Antologia scolastica

Nota: prima parte di “Where Do We Go from Here?”, la seconda è in “[Antologia scolastica n. 2](https://www.goodreads.com/book/show/15993584.Antologia_scolastica_n__2 “Antologia scolastica n. 2″)” e la terza in “[Antologia scolastica n. 3](https://www.goodreads.com/book/show/15993590.Antologia_scolastica_n__3 “Antologia scolastica n. 3″)”.
L’anno 1971 è stato, per i lettori di Urania, l’anno di Asimov. Ben nove numeri della rivista – contando il numero triplo del Millemondi estivo e cioè un terzo dell’intera annata, sono stati dedicati a questo autore: attraverso i racconti e gli articoli sparsi, attraverso le ristampe della Fine dell’eternità e degli Abissi d’acciaio, fino ai tre numeri della Grande Antologia Personale. E siccome nessuno se n’è lamentato, siccome anzi i consensi entusiastici e le richieste di ancora continuano a piovere da tutte le parti, ecco qua, per il 1972, l’ultima geniale trovata del Dr. Isaac: una Grande Antologia Scolastica che a partire da questo numero 589 si articolerà anch’essa in tre volumi. Ma… scolastica? Niente paura. Ormai lo sanno anche i sassi che con Asimov si va a colpo sicuro. Non vi diciamo di più.
Indice:
Stanley G. Weinbaum – Odissea su Marte (A Martian Odissey)
John W. Campbell – Notte (Night)
Lester del Rey – Gli ultimi arrivati (The Day is Done)
Milton A. Rothman – Pianetapesante (Heavy Planet)
Robert A. Heinlein – La casa nuova (…and He Built a Crooked House)
Copertina di Karel Thole

L’antisemitismo

Pubblicato per la prima volta nel 1946, questo breve saggio sull'antisemitismo è un'analisi sempre attuale, lucida e spietata, e, nel contempo, originale del problema dell'antisemitismo nelle sue forme moderne. Con lo stile sferzante e pieno di pathos che caratterizzò sempre le sue battaglie politiche e culturali per l'emancipazione umana e per la vittoria di una civiltà della ragione contro il fanatismo e il conformismo, Sartre denuncia le occulte ragioni psicologiche che hanno portato alle stragi degli ebrei, analizza il problema dell'antisemitismo dal punto di vista storico, ontologico e sociale, e della mentalità delle persone affette da pregiudizi razziali. L'antisemitismo, e in senso lato ogni pregiudizio razziale, è fuga dall'autenticità esistenziale e dalla libertà, è una concezione del mondo improntata dalla cieca passionalità dell'odio, che è fuga dal proprio essere e dalle continue responsabilità cui dobbiamo sottostare in quanto creature interamente libere. Un'analisi che, definendo l'antisemitismo come una «rappresentazione mitica e borghese della lotta di classe, che non potrebbe esistere in una società senza classi», lascia intravvedere una possibilità di soluzione del problema.

L’Antichità – Roma

Questo volume vi farà scoprire la complessità e la multiformità del modello classico romano che ha determinato e ancor oggi continua a influenzare il mondo moderno. Umberto Eco, con la collaborazione dei più prestigiosi esperti del mondo classico, vi conduce in un percorso di riscoperta delle radici dell’occidente, con nuove e sorprendenti chiavi di lettura.
(source: Bol.com)

Antiche terapie essene e lettura dell’aura

L’autrice condivide con noi molte tecniche terapeutiche non descritte nel primo libro “Le vesti di luce” e tanto meno in “L’altro volto di Gesù. Memorie di un esseno”, che ci fece conoscere Anne e Daniel Meurois-Givaudan. Sono tuttavia le stesse tecniche che venivano insegnate dagli esseni duemila anni fa, e che oggi rivivono in un libro completo, che ci inizia alla pratica della palpazione eterica, all’uso degli olii e della “voce lattea”, e a numerose altre forme terapeutiche proposte insieme agli esercizi pratici per imparare a servirsene.
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