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Non ti lascerò morire

Gianluca Sciortino è il bambino romano che il 21 dicembre 1992 uscì dal coma dopo l’ascolto della canzone di Venditti «Dimmelo tu cos’è». Era stato colpito da un’emorragia cerebrale il 9 novembre, mentre si trovava a scuola. In questo libro la mamma racconta, in modo toccante, tutta la tragedia vissuta assieme al maritò per non lasciar morire il figlio, tutti gli espedienti escogitati per farlo ritornare in vita. Anche il piccolo Gianluca, una volta guarito, ha scritto tutto ciò che ha provato: «Ricordo che avevo una gran voglia di volare via, di lasciarmi andare. Mi pare di ricordare che mia madre mi augurò un Buon Natale. Io risposi: Buon Natale anche a te, mamma». Una storia appassionante, che si legge tutta d’un fiato, con commozione, e che infonde speranza e fiducia a quanti vivono e vivranno le stesse esperienze.

Non solo di cose d’amore. Noi, Socrate e la ricerca della felicità

Come può un pensatore vissuto venticinque secoli prima di noi influenzare la nostra ricerca della felicità? Cosa ha da dire a un ragazzo che non si riconosce in quello che fa, a chi si sente solo e non sa costruire un vero rapporto con gli altri, a chi è portato a credere alle “fake news” o a una politica impegnata a costruire nuovi muri? Sono questioni di oggi ma con radici profonde che portano fino alla Grecia di Socrate. Partendo dalla sua esperienza di conduttore radiofonico, un mestiere fatto di domande e del confronto quotidiano con gli ascoltatori sui temi di attualità, Pietro Del Soldà ci accompagna lungo un viaggio sulle tracce di questa enigmatica figura. La sfida è quella di trovare nell’ironia e nelle contraddizioni di Socrate, protagonista dei “Dialoghi” del discepolo Platone, chiavi di lettura inedite e interpretazioni in grado di farci cambiare prospettiva sui nostri problemi, fornendo spunti da mettere a frutto in ogni ambito, dalle relazioni con gli altri alla politica. Che si parli di bellezza o di virtù, di verità o di menzogne, di democrazia o di tirannia, ogni cosa per Socrate è una “cosa d’amore”, non nel senso romantico e privato che in genere attribuiamo al termine, ma in uno molto più ampio. Socrate ci spinge a superare la distinzione tra vita e pensiero indicandoci, con l’esempio, la sola via per affrontare quanto ci impedisce di essere davvero noi stessi, lasciando cadere maschere, identità e ruoli sociali che non ci rappresentano e ci dividono dagli altri. E la via del dialogo, del confronto che mette in discussione i pregiudizi e porta alla scoperta e alla cura di se stessi, perché – sostiene Socrate – “senza cura di sé non si è in grado di agire bene, e ancor meno di governare la polis”.

Non solo di cose d’amore

Come può un pensatore vissuto venticinque secoli prima di noi influenzare la nostra ricerca della felicità? Cosa ha da dire a un ragazzo che non si riconosce in quello che fa, a chi si sente solo e non sa costruire un vero rapporto con gli altri, a chi è portato a credere alle fake news o a una politica impegnata a costruire nuovi muri? Sono questioni di oggi ma con radici profonde che portano fino alla Grecia di Socrate. Partendo dalla sua esperienza di conduttore radiofonico, un mestiere fatto di domande e del confronto quotidiano con gli ascoltatori sui temi di attualità, Pietro Del Soldà ci accompagna lungo un viaggio sulle tracce di questa enigmatica figura. La sfida è quella di trovare nell’ironia e nelle contraddizioni di Socrate, protagonista dei Dialoghi del discepolo Platone, chiavi di lettura inedite e interpretazioni in grado di farci cambiare prospettiva sui nostri problemi, fornendo spunti da mettere a frutto in ogni ambito, dalle relazioni con gli altri alla politica. Che si parli di bellezza o di virtù, di verità o di menzogne, di democrazia o di tirannia, ogni cosa per Socrate è una ‘cosa d’amore’, non nel senso romantico e privato che in genere attribuiamo al termine, ma in uno molto più ampio. Socrate ci spinge a superare la distinzione tra vita e pensiero indicandoci, con l’esempio, la sola via per affrontare quanto ci impedisce di essere davvero noi stessi, lasciando cadere maschere, identità e ruoli sociali che non ci rappresentano e ci dividono dagli altri. È la via del dialogo, del confronto che mette in discussione i pregiudizi e porta alla scoperta e alla cura di se stessi, perché – sostiene Socrate – ‘senza cura di sé non si è in grado di agire bene, e ancor meno di governare la polis’.

(source: Bol.com)

Non siamo qui per caso

Non siamo qui per caso by Marco Cesati Cassin
Scozia, fine dell’Ottocento: un contadino aiuta un bambino a uscire dalle sabbie mobili; per sdebitarsi, il padre si offre di pagare gli studi al figlio. Se questo incontro non fosse avvenuto, Alexander Fleming non avrebbe potuto laurearsi, il mondo non avrebbe avuto la penicillina e Churchill, il bambino salvato, non avrebbe guidato l’Europa fuori dalla Seconda guerra mondiale. Soltanto coincidenze? Quante volte ci è capitato di pensare a una persona che non vediamo da anni, e subito dopo incontrarla? Oppure, mentre ci dibattiamo in una scelta, di ritrovarci tra le mani un oggetto che sembra puntare indubbiamente in una direzione? Da secoli filosofi, uomini di fede e di scienza – da Seneca a Jung – si interrogano sulla perfetta sincronicità di questi fenomeni e la risposta è stata inequivocabile: il caso non esiste. Le coincidenze, nella loro straordinaria unicità che travolge le leggi fisiche e matematiche, non possono che essere la manifestazione di una volontà superiore. Così il Destino ci parla e ci mostra la via per essere sereni, appagati, felici. Marco Cesati Cassin ha raccolto innumerevoli testimonianze ed esempi, dalla storia e dalla cronaca, e ha imparato a cogliere il disegno nascosto di questi eventi imprevedibili. Dopo anni di studio, ci spiega come riconoscerli, seguirli e abbracciarli con fiducia. Anche se sembrano non avere senso o ci inducono a decisioni irrazionali, persino quando intervengono sotto forma di incidenti o malattie, sono segnali benevoli che ci spingono verso l’equilibrio e la crescita spirituale. Abbandoniamoci senza paura alla bellezza e al mistero dell’esistenza: solo così troveremo il nostro posto nel mondo e capiremo perché siamo qui.

Non si possono odiare gli uomini!

Grace si è chiusa in se stessa dopo una negativa storia d’amore che l’ha resa diffidente verso l’altro sesso. Evita gli amici e si dedica solo al lavoro. Ma è impossibile per lei rinunciare alla compagnia speciale dei suoi nuovi vicini di casa. Melissa è infatti un’esuberante ragazzina che ha trovato in lei una vera amica, e suo fratello Demetrius… ha delle ottime ragioni per frequentare Grace… assiduamente. Ricco e autoritario imprenditore, Demetrius esercita un fascino irresistibile. Come può, però, pretendere di conquistare il cuore di Grace?

Non sarò più giovane

Questa romantica storia del giovane figlio di un illustre poeta inglese è stata descritta da Daphne du Maurier con straordinaria sensibilità e cristallina lucidità: canto appassionato, anelito alla vita che si spegne, le vicende di questo personaggio che giorno dopo giorno consuma la propria giovinezza rappresenta un tema nuovo, altamente umano, estremamente commovente. Daphne du Maurier, l’autrice de “La prima moglie”, l’allucinante Rebecca, il romanzo che tanto successo ebbe nella nostra “Medusa” e che poi fu ristampato nella collezione “Il Pavone”, ha infuso anche in questo “Non sarò più giovane” un gioco di fantasia, una serie di osservazioni tanto acute quanto vere, una violenza di sentimenti temperati da un geniale autocontrollo.

Non sarà per agosto

Questa è la storia di un popolo oppresso che, nel terrore e nella miseria, riesce a trovare la fede e la tenacia per liberarsi: una vera e propria epopea di paziente e quotidiano eroismo. E’ anche una storia del futuro; la storia di un’America completamente disgregata, messa in ginocchio, e che si riprende attraverso la volontà del suo popolo, alimentata da un uomo della strada, un uomo qualsiasi. E’ un romanzo magnifico, umano, vivo, sempre interessante, che i nostri lettori leggeranno con piacere e commozione perchè è un pò la storia delle nostre generazioni tormentate dalle guerre, dall’angoscia che le armi terribili inventate dagli uomini possano, un giorno o l’altro, distruggere la terra.

Non sanno camminare sulla terra

Non sanno camminare sulla terra by Sergio De Santis
1896: Gualtiero è un illustre professore di chimica, ambizioso e pieno di ideali, che guarda con rassegnazione i propri figli avviarsi verso incerti destini. Un secolo dopo, Daniele, un suo discendente, trascorre la quotidianità ben lontano da quegli ideali, forse anche a causa del suo strano lavoro. Con alcuni colleghi, in un anonimo ufficio perso nella campagna romana, distrugge documenti spesso inquietanti, vecchi verbali della questura o ancor più misteriosi rapporti riservati.
Daniele è separato e ha un figlio che vede poco o nulla, dotato di un’intelligenza straordinaria. Da alcuni anni si è appartato a vivere in un borgo di pietre sormontato da un castello, che da un millennio tiene stretta a sé una collina di olivi. Gli alberi digradano verso valle facendo finta di non accorgersi della grande città che, giorno dopo giorno, si avvicina con il suo cemento. In questo scenario idilliaco, sospeso nel tempo, Daniele prova a venire a patti con se stesso. E lo fa attraverso un silenzioso confronto con i colleghi – Lucia, una donna piena di vita impegnata nella scelta delle proprie illusioni; Ico, un uomo burbero sempre in lotta con tutti – e soprattutto attraverso la ricostruzione del proprio passato e degli ideali che hanno mosso i suoi antenati, lungo l’arco del Novecento.
Gradualmente, Daniele si convincerà sempre più che ogni tentativo di cambiare il mondo debba partire dall’impegno di cambiare se stessi. E saranno proprio gli olivi e i contadini, loro padroni e custodi, a insegnargli a non continuare a inciampare nelle fragilità e nelle vicissitudini della sua famiglia.
Con la leggerezza di una favola e la profondità di un racconto filosofico, Sergio De Santis mette in scena le vicende di una famiglia attraverso i nodi cruciali della Storia del nostro Paese, ma soprattutto mostra i turbamenti dell’uomo moderno, alla costante ricerca della propria dimensione esistenziale.

Non puoi dire sul serio

Era una fede, una trasgressione senza anagrafe, non potevi non guardarlo. SuperBrat, il supermoccioso, genio (molto) e sregolatezza (non di meno). Leggendari i suoi colpi, rasoiate o carezze. Altrettanto la sua irascibilità, le sfuriate contro arbitri, avversari, giudici di linea, a volte spettatori. Broncio perenne e la miccia dell’isteria sempre sul punto di prendere fuoco, per ogni ingiustizia vera o presunta. Come quando a Wimbledon urlò reiteratamente e a squarciagola il suo “You cannot be serious!” (Non puoi dire sul serio!) in faccia all’arbitro. O quando apostrofò i giudici di linea gridando: “Voi non siete umani!”. O quando, interrompendo una partita, si rivolse a uno spettatore che lo infastidiva domandandogli: “Che problemi hai, a parte essere disoccupato, un cretino e un idiota?”. Nato in una base militare statunitense nell’ex Germania Ovest e cresciuto nel Queens, John McEnroe è l’icona anticonformista di un’epoca, oltre che di uno sport. Ha respirato l’aria rarefatta e gelida del vertice, quel punto in cui è difficilissimo arrivare e ancor più rimanere. Lì fa freddo e sei solo. Solo veramente, assolutamente, e con una fila di gente che vuole buttarti giù. Oggi racconta tutto, in una biografia che diventa romanzo di una vita. Il mondo del grande tennis professionistico, da Borg ad Agassi, e la New York psichedelica di una stagione leggendaria. Le ragazze, i matrimoni, lo sballo, i trionfi, i rovesci, gli schiaffi presi dalla vita.

Non mentirmi

«Da piccolo, mia madre mi ripeteva sempre: Non mentirmi, smettila di raccontare bugie. Ero bravissimo a inventare storie, così bravo che lei non sapeva più distinguere il vero dal falso. E della mia capacità di mentire ho fatto un lavoro: sono diventato uno scrittore. In questo libro, però, ho deciso di obbedire a mia madre: dire la verità. Per la prima volta…»
**Bordeaux**, **2007**. Nella hall di un albergo,** Philippe Besson **conversa con una giornalista che lo intervista a proposito del suo ultimo romanzo. Mentre risponde alle sue domande, un’apparizione: un ragazzo che sembra uscito dal suo passato, un’immagine quasi irreale, inverosimile. Philippe lo insegue, grida il suo nome… Questa apparizione lo fa tornare al 1984, alla fine della sua adolescenza: l’ultimo anno di liceo, l’anno del **primo grande amore**, quello per **Thomas Andrieu**, un ragazzo taciturno, tormentato, incapace di accettare la propria vera natura. Non mentirmi è la storia di un amore intenso, segreto, assoluto, in un’epoca in cui l’omosessualità è un tabù. Quello che lega Philippe e Thomas è un sentimento unico, una storia che li segnerà entrambi e che li porterà a fare scelte molto diverse. **In queste pagine Besson si mette a nudo come mai prima e ci consegna la storia di un amore travolgente e impossibile che lascerà una traccia indelebile nelle sue opere.**
**
### Sinossi
«Da piccolo, mia madre mi ripeteva sempre: Non mentirmi, smettila di raccontare bugie. Ero bravissimo a inventare storie, così bravo che lei non sapeva più distinguere il vero dal falso. E della mia capacità di mentire ho fatto un lavoro: sono diventato uno scrittore. In questo libro, però, ho deciso di obbedire a mia madre: dire la verità. Per la prima volta…»
**Bordeaux**, **2007**. Nella hall di un albergo,** Philippe Besson **conversa con una giornalista che lo intervista a proposito del suo ultimo romanzo. Mentre risponde alle sue domande, un’apparizione: un ragazzo che sembra uscito dal suo passato, un’immagine quasi irreale, inverosimile. Philippe lo insegue, grida il suo nome… Questa apparizione lo fa tornare al 1984, alla fine della sua adolescenza: l’ultimo anno di liceo, l’anno del **primo grande amore**, quello per **Thomas Andrieu**, un ragazzo taciturno, tormentato, incapace di accettare la propria vera natura. Non mentirmi è la storia di un amore intenso, segreto, assoluto, in un’epoca in cui l’omosessualità è un tabù. Quello che lega Philippe e Thomas è un sentimento unico, una storia che li segnerà entrambi e che li porterà a fare scelte molto diverse. **In queste pagine Besson si mette a nudo come mai prima e ci consegna la storia di un amore travolgente e impossibile che lascerà una traccia indelebile nelle sue opere.**

Non fuggire sceriffo

Lew Archer, in viaggio per lavoro, soccorre un camionista in fin di vita e lo porta al più vicino Motel. In apparenza è stato derubato del suo carico, e ridotto così dai rapinatori, ma subito sorgono dei dubbi vedendo la reazione dei coniugi proprietari del Motel e dello Sceriffo del luogo. E così, tra legge e malavita, ancora una volta Archer dovrà indagare nel passato, in intricati legami di famiglia e rancori sepolti, per riuscire a dare un senso agli omicidi che insaguinano la cittadina.

Non è tutto oro

**Tornano Alma, la colf dallo “sguardo” speciale, e Jules Rosset, l’ispettore spigoloso**
È una vita tranquilla quella di Nestor “il Greco”, proprietario di un piccolo negozio antiquario a Chiavari. Finché una sera la giovane moglie Elena, troppo bella, troppo esuberante, troppo tutto, non ritorna più a casa. Il mattino dopo un pescatore aggancia con i suoi palamiti il corpo di una donna…
Toccherà all’ispettore Jules Rosset e all’efficiente Alma, suo insospettabile grimaldello di fiducia, riportare a galla la verità. Perché non è tutto oro quello che luccica.
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Non è il mio tipo: La trilogia

Tre amiche, tre storie piene di passione, amicizia e risate.
Priscilla, insicura e tradita, incontra alle Canarie un poliziotto troppo affascinante per potersene fidare.
Gipsy, votata alla carriera, si ritrova contesa tra un affascinante milionario e un irriverente maestro di sci.
E infine la dolce Mercedes deve fare i conti con il ragazzino che le ha rovinato l’infanzia e che si è trasformato in un irresistibile, tatuato dongiovanni.
Tutte giurano che non perderanno la testa e ripetono: “Non è il mio tipo!”
Ma se l’uomo meno adatto a loro fosse l’unico in grado di renderle felici?
NB: Questo volume comprende i tre chick-lit autoconclusivi “Seduttore dell’ordine”, “Incanto di Natale” e “Una piccante sorpresa”
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### Sinossi
Tre amiche, tre storie piene di passione, amicizia e risate.
Priscilla, insicura e tradita, incontra alle Canarie un poliziotto troppo affascinante per potersene fidare.
Gipsy, votata alla carriera, si ritrova contesa tra un affascinante milionario e un irriverente maestro di sci.
E infine la dolce Mercedes deve fare i conti con il ragazzino che le ha rovinato l’infanzia e che si è trasformato in un irresistibile, tatuato dongiovanni.
Tutte giurano che non perderanno la testa e ripetono: “Non è il mio tipo!”
Ma se l’uomo meno adatto a loro fosse l’unico in grado di renderle felici?
NB: Questo volume comprende i tre chick-lit autoconclusivi “Seduttore dell’ordine”, “Incanto di Natale” e “Una piccante sorpresa”

Non dirmi di no

Mystery Man Series

Bestseller su Amazon
Ai vertici delle classifiche per un anno!

Mentre sta bevendo un cocktail, Gwendolyn Kidd incontra l’uomo dei suoi sogni. Trascorrono la notte insieme, ma quando si sveglia si ritrova da sola. La paura di avere perso l’uomo perfetto lascia presto il posto a una strana relazione con un uomo misterioso che, notte dopo notte, ritorna da lei. Ma di cui non conosce nemmeno il nome. Mentre Gwen sta lottando per cercare di porre fine a questo folle non-rapporto, Ginger, l’amico della sua vivace sorellina la avverte che sono in pericolo. Gwen non ha idea di cosa stia succedendo, ma è abituata alle buffonate di Ginger, così decide di lasciar risolvere a lui il problema. Pessima scelta. E solo mentre Gwen si troverà in mezzo a inseguimenti, rapimenti e detective, comprenderà il motivo per cui Hawk, l’uomo del mistero, la teneva a distanza…

Due sconosciuti
Un’attrazione fatale
Chi è davvero la persona che ti sta accanto?

‘Una storia d’amore esplosiva, azione a valanghe e un epilogo dolce e perfetto.’

‘La storia è favolosa e lunga e il lettore si può davvero affezionare a tutti i protagonisti.’

Kristen Ashley

è cresciuta a Brownsburg, Indiana, e ha vissuto a Denver, Colorado, e nel sud-ovest dell’Inghilterra. Per questo ha la fortuna di avere amici e parenti sparsi in tutto il mondo. La sua famiglia, che comprende varie generazioni, è a dir poco stramba, ma questo può essere un bene quando si desidera scrivere.

(source: Bol.com)