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Un feroce dicembre

A Cloontha passato e presente, mito e ricordi si mischiano senza soluzione. Michael Bugler vi è tornato deciso a far fruttare i terreni dei suoi avi. Ha vissuto in Australia per anni come uno straniero e adesso tutto ciò che vuole è lavorare la sua terra. Joseph Brennan, il suo vicino, non ha mai lasciato il paese in cui è nato. Nonostante un’iniziale amicizia, Brennan vede Bugler come una minaccia: non gli piacciono le sue innovazioni, il suo atteggiamento di sfida. Soprattutto, non può dimenticare che una volta le loro famiglie erano nemiche. Sua sorella Breege, invece, ne è attratta. Quel giovane forestiero le sembra incarnare quanto è mancato finora nella sua vita – novità, spregiudicatezza, il coraggio di cambiare – e se ne innamora. E quando Bugler pretende di riavere un appezzamento sfruttato dai Brennan, le tensioni covate troppo a lungo non possono che deflagrare. In maniera feroce.
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Fermami Adesso (Alpha Boys Series Vol. 1)

Cresciuta nel lusso e negli agi, negli ultimi anni Vittoria ha dovuto rimboccarsi le maniche per far fronte al crack finanziario della sua famiglia.
Ora finalmente può permettersi una vacanza e vola a Chicago per trascorrere qualche giorno a casa di un amico. All’aeroporto, però, la aspetta Ricardo, che la riconosce appena la vede: lei è la figlia dell’industriale milanese a cui suo padre ha sottratto l’azienda con un colpo di mano. Vittoria invece non lo riconosce, così Ricardo fa finta di niente.
L’attrazione tra i due è immediata e reciproca. Sarebbe facile lasciarsi andare e vivere un weekend di passione e spensieratezza, ma ciascuno dei due deve fare i conti con i propri fantasmi. Vittoria vuole dimostrare di sapersela cavare da sola e di non avere bisogno di nessuno. Ricardo, invece, sente crescere dentro di sé un sentimento profondo che non ha mai provato, ma che si scontra con la realtà. Riuscirà Vittoria ad amarlo ugualmente quando scoprirà che lui è il figlio di chi le ha rovinato la vita?
Con una scrittura schietta e incisiva, l’esordiente Victoria Queen ci porta con ritmo incalzante ora nei pensieri di Vittoria, ora in quelli di Ricardo e ci regala due protagonisti intensi e veri, nei quali ciascuno di noi vede riflesse le proprie paure.
Attraverso i suoi personaggi, l’autrice scava dunque anche nelle nostre più intime convinzioni e ci lascia con la curiosità di scoprire nel seguito di questa storia se la passione può davvero superare le maschere e i ruoli sociali e se l’amore può vincere l’orgoglio e la paura di soffrire.
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### Sinossi
Cresciuta nel lusso e negli agi, negli ultimi anni Vittoria ha dovuto rimboccarsi le maniche per far fronte al crack finanziario della sua famiglia.
Ora finalmente può permettersi una vacanza e vola a Chicago per trascorrere qualche giorno a casa di un amico. All’aeroporto, però, la aspetta Ricardo, che la riconosce appena la vede: lei è la figlia dell’industriale milanese a cui suo padre ha sottratto l’azienda con un colpo di mano. Vittoria invece non lo riconosce, così Ricardo fa finta di niente.
L’attrazione tra i due è immediata e reciproca. Sarebbe facile lasciarsi andare e vivere un weekend di passione e spensieratezza, ma ciascuno dei due deve fare i conti con i propri fantasmi. Vittoria vuole dimostrare di sapersela cavare da sola e di non avere bisogno di nessuno. Ricardo, invece, sente crescere dentro di sé un sentimento profondo che non ha mai provato, ma che si scontra con la realtà. Riuscirà Vittoria ad amarlo ugualmente quando scoprirà che lui è il figlio di chi le ha rovinato la vita?
Con una scrittura schietta e incisiva, l’esordiente Victoria Queen ci porta con ritmo incalzante ora nei pensieri di Vittoria, ora in quelli di Ricardo e ci regala due protagonisti intensi e veri, nei quali ciascuno di noi vede riflesse le proprie paure.
Attraverso i suoi personaggi, l’autrice scava dunque anche nelle nostre più intime convinzioni e ci lascia con la curiosità di scoprire nel seguito di questa storia se la passione può davvero superare le maschere e i ruoli sociali e se l’amore può vincere l’orgoglio e la paura di soffrire.
### L’autore
Scrittrice di notte e manager in human resources di giorno. La scrittura è sempre stata la sua grande passione. Mixa con fantasia e un pizzico di thriller fatti avvenuti realmente nella sua vita con le storie dei suoi personaggi. Nata a Milano risiede nell’isola di Manhattan a New York.
Corre mezze maratone e ha una seria dipendenza da sushi, dirty martini cocktail e caffè americano. *“Fermami adesso”* è il suo primo romanzo della serie *“Alpha Boys Club”*.

Fermami Adesso

Cresciuta nel lusso e negli agi, negli ultimi anni Vittoria ha dovuto rimboccarsi le maniche per far fronte al crack finanziario della sua famiglia.

Ora finalmente può permettersi una vacanza e vola a Chicago per trascorrere qualche giorno a casa di un amico. All’aeroporto, però, la aspetta Ricardo, che la riconosce appena la vede: lei è la figlia dell’industriale milanese a cui suo padre ha sottratto l’azienda con un colpo di mano. Vittoria invece non lo riconosce, così Ricardo fa finta di niente.

L’attrazione tra i due è immediata e reciproca. Sarebbe facile lasciarsi andare e vivere un weekend di passione e spensieratezza, ma ciascuno dei due deve fare i conti con i propri fantasmi. Vittoria vuole dimostrare di sapersela cavare da sola e di non avere bisogno di nessuno. Ricardo, invece, sente crescere dentro di sé un sentimento profondo che non ha mai provato, ma che si scontra con la realtà. Riuscirà Vittoria ad amarlo ugualmente quando scoprirà che lui è il figlio di chi le ha rovinato la vita?

Con una scrittura schietta e incisiva, l’esordiente Victoria Queen ci porta con ritmo incalzante ora nei pensieri di Vittoria, ora in quelli di Ricardo e ci regala due protagonisti intensi e veri, nei quali ciascuno di noi vede riflesse le proprie paure.

Attraverso i suoi personaggi, l’autrice scava dunque anche nelle nostre più intime convinzioni e ci lascia con la curiosità di scoprire nel seguito di questa storia se la passione può davvero superare le maschere e i ruoli sociali e se l’amore può vincere l’orgoglio e la paura di soffrire.

(source: Bol.com)

Fermami

Perdere l’amore della vita, trovarlo sulla propria strada a distanza di anni e scoprire che nulla è cambiato. Roberto guarda gli occhi di Mary e vede quelli di Carla, la ragazza che amò con tutto se stesso in passato e che ancora è marcata a fuoco sulla sua pelle.
Cos’è il suo incontro con quella figlia perduta, se non un segno del destino? Una risposta alle sue preghiere per essere finalmente felice, avere la forza di cercare quell’amore perduto e adorarlo come non ha mai potuto fare prima.
Ma Carla non è più sola. C’è Alessandro, con lei, un ragazzo dal passato tragico, figlio del suo ex marito e bello come un diavolo. Tentatore, sfrontato, sexy e pericoloso, Alessandro si insinuerà nella vita di Mary per sconvolgerla, devastarla, amarla. Ma di un amore talmente privo di appigli da risultare malato, struggente, dannoso.
Lasciatevi sedurre dal primo episodio di una trilogia esplosiva, in grado di sovvertire tutto quello in cui credevate.
Lettori attenzione ai vostri cuori. Alessandro li distruggerà irrimediabilmente o forse no, lì conquisterà.

La ferita, quella vera

La ferita, quella vera by François Bégaudeau
È il 1986 in un paesino della provincia francese: un posto dove tutti si conoscono da sempre e nel quale le vacanze, con l’arrivo dei villeggianti, sono l’unico, possibile momento di novità. François ha quindici anni e due pensieri che martellano ossessivi in testa. Il primo è il suo credo ferocemente comunista. Il secondo, l’assoluta urgenza di perdere la verginità. I giorni scivolano tra progetti ingegnosi, fantasie erotiche e approcci mal riusciti, fino all’incontro con Julie. L’incontro che forse potrebbe cambiare tutto. Ma ci sono cose che non cambiano mai, e molti anni dopo eccola lí, la ferita ancora aperta lasciata da quell’estate lontana.
**«Le gioie fragili e febbrili dei ragazzi, la litania della loro insofferenza e dei loro desideri, raccontati in modo assolutamente perfetto».**
**Le Monde**
«Ho sempre imbrogliato, ma oggi mi ritrovo stanco di eludere il discorso e con l’urgenza di ammettere che in effetti c’è qualcosa che è ora di raccontare. È arrivato il momento, per quanto mi costi, di risalire alla ferita. Di risalire all’86. All’estate dell’86».

Ferita letale

Lincoln, 14 aprile 2009: la cattedrale della città inglese è gremita di ex militari, riuniti per dare l’ultimo saluto a Tenny, uomo e soldato eccezionale, caduto in azione. Non manca proprio nessuno al funerale, neppure Nick Stone, l’ex SAS britannico in genere refrattario a raduni e rimpatriate, che cerca in quella folla i due amici più cari, Ken il Rosso e Dex. Con loro e con Tenny ha affrontato una missione pericolosa nella Germania dell’Est poco prima del crollo del Muro. Ora che si sono ritrovati, i suoi due vecchi compagni, Ken il Rosso e Dex, gli propongono di tornare in azione insieme, e Nick Stone non sa dire di no. Il piano, per i suoi due amici, è semplice: in un magazzino a Dubai si trovano, praticamente incustodite, due porte d’oro che Saddam Hussein si è fatto costruire prima della seconda guerra del Golfo. Si tratta di rubarle e consegnarle su una pista d’atterraggio al misterioso committente del furto. Un’azione rischiosa, minata da troppe variabili, come Stone sa fin troppo bene. Infatti, qualcosa va storto e i suoi due amici ci rimettono la vita. Solo Stone si salva e decide di vendicarli, sperando così di placare il senso di colpa per non aver saputo proteggerli. Ma le cose si complicano ulteriormente quando gli viene affidata una missione pericolosissima, che lo porterà nel cuore di una cospirazione internazionale, aiutato solo da un’avvenente giornalista russa…

Fenomenologia della vita religiosa

Senza rinunciare al proprio punto di vista squisitamente filosofico, e professandosi “in linea di principio ateo”, Heidegger interpreta l’esperienza religiosa come matrice esemplare per capire la dinamica originaria della vita umana nella sua “fatticità”, quindi nella sua “gettatezza”, finitudine e storicità. In particolare egli si accosta ai documenti del primo cristianesimo, e soprattutto alle lettere dell’apostolo Paolo e alle “Confessioni” di Agostino, per assimilarne con avidità le intuizioni filosofiche e delineare sulla loro scorta i tratti genuini della vita umana nella sua fatale tendenza alla perdizione e allo scacco, ma anche nella sua ricerca di un’ardua eppur raggiungibile riuscita.
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Fenomenologia della percezione

Questo libro del 1945, dal 2003 riproposto da Bompiani al pubblico italiano, ha acquistato negli anni un rilievo teorico sempre maggiore al punto di essere oggi considerato tra i grandi classici della filosofia del Novecento. Qui la fenomenologia di Husserl si congeda da ogni equivoco idealistico e diventa sapere del concreto mondo della vita, un sapere tutto centrato attorno a quell’enigma che è il nostro corpo. La percezione investe nella sua globalità il soggetto-corpo che noi siamo, intreccia l’interno e l’esterno in un’ambivalenza irrisolvibile che non permette più nessuna frontiera rigida e annulla ogni dualismo di sapore cartesiano. Quando il libro uscì attrasse soprattutto per le affinità con i motivi dell’esistenzialismo. Quando venne tradotto negli anni Sessanta Enzo Paci ne fece il manifesto della fenomenologia concreta. Oggi esso è un crocevia inevitabile sia per i filosofi dell’esperienza sia per gli scienziati della percezione. Corpo, intersoggettività e una nuova idea di soggetto sono i concetti di Merleau-Ponty da cui la filosofia non può tornare indietro. D’altronde lo scavalcamento di ogni dualismo tra scienze della natura e scienze dello spirito, nutrito da una miriade di descrizioni puntuali, fa di questo libro anche la base indiscussa di gran parte del lavoro sperimentale sulla percezione.

(source: Bol.com)

Fenix: La lunga notte

Amy, una ragazza forte e decisa, scopre che qualcosa in lei è cambiato durante uno strano sogno. Non solo il suo aspetto è mutato rendendola straordinariamente bella, ma ha anche acquisito poteri indomabili. Costretta ad abbandonare la sua famiglia e gli amici, intraprenderà un nuovo cammino per scoprire cosa ha stravolto la sua vita, ma quando incontra Thomas la sua vita prende una piega inaspettata e pericolosa. Dalla pallida pelle, gli occhi azzurri come il ghiaccio che emanano un profondo senso di solitudine, Thomas avrà il compito di proteggerla da creature pericolose che bramano sete del suo sangue.
Sì, perché la povera Amy è diventata lo scrigno custode dell’araba Fenice, una creatura che il Signore Oscuro da secoli cerca di conquistare per ottenere i suoi mistici poteri.
La Fenice potrà considerarsi salva, solo quando avrà fatto ritorno nel Giardino dell’Eden, ma per far si che Amy ritorni alla sua normale vita da liceale, lei e Thomas dovranno trovare i quattro elementi che apriranno il portale verso l’Eden.
Aiutati da un Incubo di nome Raynols, da Vian, un elfo la cui stirpe si è ormai estinta, Morgan una vampira spietata e Athos un mago intrappolato nel corpo di una tigre, questo straordinario gruppo dovrà adempiere al ruolo di custode della Fenice.
Ma qualcosa sembra ostacolarli.
Thomas, dietro quella bellezza mozza fiatante tanto da sembrare irreale, nasconde profondi segreti. Di natura vampiresca, Thomas infatti appartiene alla stirpe dei Dhampiri, nato da madre umana e padre vampiro, ma qualcosa di oscuro lo lega al Signore Oscuro.
Tra Amy e Thomas nasce un’amicizia destinata a trasformarsi in un’attrazione travolgente. Nonostante sia per metà vampiro, Amy sa che può fidarsi di Thomas, ma più si avvicina a lui più si rende conto che qualcosa non va. I profondi segreti di Thomas travolgeranno la piccola Amy che si troverà a lottare per la sua stessa vita. La prima a compiere il peccato originale fu Eva seguita da Adamo che per la loro bramosia condannarono tutte le creature dell’Eden. Può un cuore spezzato dopo tanti secoli ricompiere lo stesso peccato? L’amore di Thomas salverà Amy dal peccato originale?
D’altronde la morte è solo una transizione!

La Felicità

La felicità by Sant’Agostino, Fabio Marescotti (traduttore)
Secondo Sant’Agostino l’anima è immortale e Dio è giusto. E’ su queste basi che si muove l’opera che avete tra le mani e che si interroga sulla felicità: l’uomo la ricerca da sempre confrontandosi con la propria tendenza al misticismo e la propria devozione alla logica. E’ un libro universale su temi altrettanto universali: la vita, la morte, la possibilità che esista un aldilà. Spunti di riflessione per la vita quotidiana, perché il messaggio non è relativa alla felicità in quanto tale, ma alla necessità di mantenere uno stile di vita opportuno per raggiungerla.. All’interno – come in tutti i volumi Fermento – gli “Indicatori” per consentire al lettore un agevole viaggio dentro il libro.

La felicità terrena

Siamo abituati a desiderare. A desiderare cose nuove che ancora non possediamo, rapporti sereni con le persone che abbiamo attorno, soluzioni efficaci per i problemi della vita di tutti i giorni. Siamo dunque convinti che la felicità, sulla terra, stia nel soddisfare questi desideri.
Giulio Mozzi nei racconti del suo libro mostra invece una possibilità differente: che i nostri desideri crescano a tal punto da uscire fuori di noi e creare un mondo diverso da quello reale, che a quello reale si sovrappone e che quello reale nasconde. L’immaginazione non può certo prendere il potere e cambiare lo stato delle cose, ma costituire un nido entro cui ripararsi sì. La felicità che ne deriva è di questa vita e non riguarda solo i personaggi del libro, ma tutti noi lettori.
Pubblicato originariamente nel 1996 da Einaudi, entrato nella cinquina di finalisti del Premio Strega di quell’anno, *La felicità terrena* è il libro più importante di Giulio Mozzi e torna disponibile in una nuova edizione con testi inediti e una nota finale d’autore.

La Felicità Sul Comodino

Piccoli segreti per vivere meglio ogni giorno
«Chi non desidera essere felice? Chi non vuole che le persone che ama lo siano altrettanto? Chi non ha conosciuto almeno una volta nella vita anche un solo istante di felicità, magari, poi, passando gli anni coltivandone il ricordo e la nostalgia?
«Perché la felicità appare, ci seduce, ci stordisce e poi se ne va. Per questo cerchiamo di afferrarla, scattando fotografie e girando filmini in ogni circostanza festosa, per condividere tutto con amici, parenti e persone a noi vicine. Questa è una felicità transitoria, sulla quale non abbiamo molte possibilità di controllo. Così rara, a volte, da farci pensare che sia solo una chimera, un intervallo più o meno lungo tra due momenti di non felicità. In queste pagine, invece, parleremo di una **felicità possibile e duratura**. Una condizione di maggiore libertà e stabilità emozionale, di pace interiore e di compenetrazione totale con l’universo al quale apparteniamo. E lo faremo esplorando insieme quei meccanismi invisibili e spesso subdoli con i quali siamo proprio noi, e nessun altro, a renderci le cose difficili, allontanandoci da una condizione naturale che è quella di saper godere e gioire di tutto ciò che riempie e rende unica la nostra vita.» 
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### Sinossi
Piccoli segreti per vivere meglio ogni giorno
«Chi non desidera essere felice? Chi non vuole che le persone che ama lo siano altrettanto? Chi non ha conosciuto almeno una volta nella vita anche un solo istante di felicità, magari, poi, passando gli anni coltivandone il ricordo e la nostalgia?
«Perché la felicità appare, ci seduce, ci stordisce e poi se ne va. Per questo cerchiamo di afferrarla, scattando fotografie e girando filmini in ogni circostanza festosa, per condividere tutto con amici, parenti e persone a noi vicine. Questa è una felicità transitoria, sulla quale non abbiamo molte possibilità di controllo. Così rara, a volte, da farci pensare che sia solo una chimera, un intervallo più o meno lungo tra due momenti di non felicità. In queste pagine, invece, parleremo di una **felicità possibile e duratura**. Una condizione di maggiore libertà e stabilità emozionale, di pace interiore e di compenetrazione totale con l’universo al quale apparteniamo. E lo faremo esplorando insieme quei meccanismi invisibili e spesso subdoli con i quali siamo proprio noi, e nessun altro, a renderci le cose difficili, allontanandoci da una condizione naturale che è quella di saper godere e gioire di tutto ciò che riempie e rende unica la nostra vita.»

La felicità in America

“La ricerca della felicità venne aggiunta da Thomas Jefferson ai diritti inalienabili (vita, libertà) nella Dichiarazione di indipendenza americana del 1776. Ma quella felicità, oggetto del desiderio, non veniva definita: aveva a che fare con Dio o lo sostituiva? Era nella natura? Era individuale o collettiva? Valeva anche per i neri? Che fare quando la si fosse trovata? Ogni mezzo era valido, nella caccia al tesoro?”In cento storie, ballate e leggende, un testimone curioso e appassionato racconta la sua America, dove tutti sono condannati a cercare la felicità – e qualcuno la trova.
(source: Bol.com)

La felicità della democrazia. Un dialogo

Pensi davvero che ci sia da temere per la democrazia, anche solo come forma politica? Non ti pare che ormai, nel mondo occidentale, nessuno oserebbe proclamarsi antidemocratico? Perfino i dittatori, quando prendono il potere, sciolgono il Parlamento e sospendono i diritti, dicono di farlo per restaurare la ‘Vera democrazia’. La democrazia è l’ideale del nostro tempo. Ma la democrazia è un sistema di governo molto compiacente. Può ospitare tante cose, senza abbandonare il suo nome. C’è da preoccuparsi perciò della sua salute, cioè della sua efficacia, che è poi la sua capacità di mantenere le promesse. Non è strano infatti che alla massima estensione spaziale della democrazia corrisponda un’insicurezza, anzi uno scetticismo crescente, diffuso e diffusivo nei suoi confronti? Il disincanto democratico, si sta diffondendo sempre di più, non tra chi appartiene ai giri del potere, ma tra chi ne è escluso. È il segno che la democrazia, come ideale politico si sta appannando, anzi, sta facendo una semi-rotazione: dal basso all’alto. Ma se chi ne ha più bisogno rinuncia alla democrazia come ambito di libertà nel quale è possibile l’emancipazione, il cambiamento, la semplice affermazione di diritti, allora la democrazia è mutilata, perché parziale. E dove va chi è deluso dalla democrazia? Non va da nessuna parte, perché non ci si può astenere dalla democrazia come se fosse un’opzione politica. Il fatto è che la democrazia è fragile, è delicata, è manipolabile…

La felicità del cactus

A Susan Green non piacciono le sorprese: vuole avere tutto sotto controllo. Con buona pace di famiglia e colleghi, che la trovano fredda e spigolosa. Ma la vita di Susan è perfetta… per Susan. Ha un appartamento a Londra tagliato su misura per una sola persona, un lavoro che soddisfa la sua passione per la logica e un accordo molto civile con un gentiluomo che le garantisce adeguati stimoli culturali, e non solo, senza inutili sdolcinatezze. Guai perciò a chiunque tenti di abbozzare un maggior coinvolgimento emotivo e di accorciare le distanze: Susan punge, come i cactus che colleziona. Eppure, si sa, la vita sfugge a ogni controllo. E l’aplomb di Susan inizia a vacillare quando deve fare i conti con un lutto improvviso e con la prospettiva, del tutto implausibile secondo lei, di una gravidanza. All’improvviso il mondo sembra impazzito, sia dentro che fuori di lei. Ma proprio quando Susan teme di non riuscire più a fare tutto da sola, riceverà aiuto dalle persone più impensabili. E l’inflessibile femminista di ferro, la donna combattiva e spinosa come i suoi cactus, si troverà a fiorire.
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