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Omicidio di famiglia

Oregon. Hunter Falls. Un paese come tanti, circondato da fiumi e alte montagne. Quando vengono ritrovate le ossa di un cadavere sepolto da vent’anni vicino a un vecchio capanno nel bosco, il panico cala nella piccola e tranquilla comunità. Julie, il suo ex-fidanzato, i loro amici sanno chi è l’uomo misterioso sepolto laggiù. Ma nessuno di loro vuole che la polizia scopra la terribile verità che si nasconde in quei boschi da più di vent’anni. Troppi oscuri segreti, troppi inganni, troppe bugie si celano nelle loro famiglie. E ora qualcuno è pronto a vendicarsi. L’ombra della morte li inseguirà con nuovi omicidi finché il caso di Hunter Falls non verrà finalmente risolto, anche se le loro vite non saranno mai più le stesse.

Okla Hannali

“This curious and wonderful tall tale contributes to the apocalyptic revision of American history that began with Little Big Man and Bury My Heart at Wounded Knee. It’s the tale of Hannali Innominee, a ’Mingo’ or natural lord of the 19th-century Choctaw Indian [and] a capacious, indomitable giant of the ilk of Paul Bunyan….Lafferty tells it straight: how the Choctaw nation, once removed, reconstituted itself and thrived in Indian territory…., how there came a schism between the rich, part-white, slave-owning, moneylending Choctaws and the ’feudal, compassionate, chauvinistic’ full-blooded freeholders like Hannali; and how, during the Civil War, the Indians were manipulated divide-and-conquer fashion in helping destroy each other.”– *Kirkus Reviews.*

Of Shadows and Dragons

To dream with the Dragons one must find them when they slumber….
Therian and Gruum meet new and old enemies on the icy slopes of a mountain overlooking the ancient city of Kem. Stalked by death, madness and formless shades, they seek to light the sun in a world full of ice. Anduin the Black Dragon has sent them here, but what are her true purposes?
“Of Shadows and Dragons” is the third story in the Hyborean Dragons series. It is a Sword and Sorcery novella of dark fantasy by B. V. Larson, an award-winning author.

Odd Thomas: You Are Destined to Be Together Forever

The singular journey of Odd Thomas is approaching its unforgettable conclusion in Saint Odd. But before Odd’s destiny is revealed, this exclusive eBook short story looks back — way back — to where it all began for Odd Thomas and Stormy Llewellyn, two souls who are destined to be together forever.
Amid the dizzying rides, tantalizing games of chance, and fanciful attractions of a state fair, two teenage sweethearts on the cusp of life and love’s pleasures find their way to a shadowy carnival tent brimming with curiosities. There, from the bizarre and enthralling Gypsy Mummy, a mechanized merchant of dreams and prognosticator of tomorrows, the young couple learns what fate promises for them. But fate, for Odd Thomas and Stormy Llewellyn, is something altogether different: full of dark corners, sharp edges, and things no seer or soothsayer could ever anticipate.
And for Odd Thomas, a gallant fry cook from a sleepy California desert town, the future beckons—to listen to unquiet spirits, pursue unsettling mysteries, and learn shocking truths . . . for a purpose far greater than himself.

Occhi negli occhi

Sebastiano Schiappacasse, giornalista sportivo di un grande quotidiano milanese, vive i propri cinquant’anni tra affetti inconsistenti e “marchette”, come vengono chiamate in gergo le collaborazioni con altri giornali. Una grigia domenica di gennaio, allo stadio per la solita partita di campionato, gli squilla il cellulare: è una convocazione del vicedirettore. Sebastiano deve partire per il Western Australia, subito. Laggiù, in una cittadina sconosciuta, è ricomparso Michele Monari: sì, proprio lui, la star della televisione, l’autore di un famoso bestseller, l’uomo scomparso da dieci anni senza lasciare traccia… Ma soprattutto il migliore amico di Sebastiano, con cui ha diviso la giovinezza, in una Liguria assolata eppure piena di ombre, fino al tragico evento che ha segnato per sempre la vita di entrambi.
Sebastiano non vuole partire: non solo perché il vicedirettore gli chiede di costruire uno scoop sulla vita dell’amico che ora giace in un letto d’ospedale all’altro capo del mondo, ma soprattutto perché intuisce che l’incontro con Michele rischierebbe di compromettere un equilibrio raggiunto con estrema fatica, sconvolgerebbe la sua vita “attutita”, forse incolore ma al riparo dalla sofferenza.
Ancora non sa che in Australia un incontro felice e un mistero inatteso lo costringeranno a rimettersi in gioco, trascinandolo in un’avventura che richiede coraggio, quello vero, la forza di guardare indietro e ripercorrere la propria vita come alla moviola, di fare i conti con il passato per affrontare il futuro.
Non sa, Sebastiano, che l’amico di una vita sarà in grado di stupirlo ancora una volta, insegnandogli – se davvero non lo aveva capito – che l’amicizia e l’amore sono nascosti proprio dove non li si aspetta. In equilibrio sul delicatissimo confine tra speranza e nostalgia, disperazione e gioia, Roberto Perrone costruisce un romanzo che è insieme uno straordinario viaggio on the road e il diario di due vite giunte a una svolta: occhi negli occhi, guardandosi come hanno sempre fatto ma forse vedendo si per la prima volta con tutta la limpidezza che unisce chi si è amato davvero, Sebastiano e Michele scopriranno che la storia di ciascuno – se solo lo si vuole – può ricominciare proprio quando la vita sembra non riservare più sorprese.

Oberon’s Dreams

Captain Corin thought his mission had come to a highly profitable end. But King Oberon made sure his quest was just beginning…
After an arduous search, the clever, charming Corin finds the ancient ruins of Jezeeli. But his angry crew mutinies when, rather than the promised treasure, their discovery yields only books. Left to a fiery death, Corin is mysteriously whisked off to a time when Jezeeli teems with fairies, dwarves, and druids.
The city, however, is not what it seems. Jezeeli lives in King Oberon’s dream, and only he has the power to send Corin back to his own time. For his wish to be granted, Corin must first stop a usurper’s plot. Oberon’s powerful enemy is the traitor Ephitel, known in Corin’s time as a tyrannical god. With magical druids, a disgraced soldier, a gentleman thief, and a banished courtier as his only allies, can Corin change the course of Oberon’s dream – and history itself?

Oath of Swords

Whom the gods would recruit, they first tick off . . .
Our Hero: The unlikely Paladin, Bahzell Bahnakson of the Horse Stealer Hradani. He’s no knight in shining armor. He’s a hradani, a race known for their uncontrollable rages, bloodthirsty tendencies, and inability to maintain civilized conduct. None of the other Five Races of man like the hradani. Besides his ethnic burden, Bahzell has problems of his own to deal with: a violated hostage bond, a vengeful prince, a price on his head. He doesn’t want to mess with anybody else’s problems, let alone a god’s. Let alone the War God’s! So how does he end up a thousand leagues from home, neck-deep in political intrigue, assassins, demons, psionicists, evil sorcery, white sorcery, dark gods, good gods, bad poets, greedy landlords, and most of Bortalik Bay Well, it’s all the War God’s fault. . . .
At the publisher’s request, this title is sold without DRM (Digital Rights Management).

Novella Dell’avventuriero

Pubblicata postuma e mai tradotta prima in italiano, la “Novella dell’avventuriero” è un affascinante torso narrativo, che fa pensare al sommo “Ritorno di Casanova”. Questa volta, però, la scena è cinquecentesca e la vicenda una sorta di progressiva iniziazione: il giovane Anselmo Rigardi, abile spadaccino di nobile lignaggio, passa attraverso una travolgente serie di avventure, fra briganti e donne leggere, innocenti fanciulle e giocatori insidiosi, avventure che sembrano tutte dettate dal caso, ma sono piuttosto le tessere di un gioco prestabilito, dove arbitro è la morte. Composta fra il 1928 e il 1930, la “Novella dell’avventuriero” apparve a Vienna nel 1937.

Non va sempre così

Un’insegnante che ha perso tutto, in un Paese che ha smarrito se stesso, nel preciso istante in cui tocca il fondo s’imbatte in un’invenzione bizzarra, che pare impossibile da realizzare. Un progetto concreto, non un sogno, che la travolge con il suo potere contagioso. Ed è come una ruota che prende a girare, impazzita e viva. Al centro di questo libro cè una donna che ha perso tutto. Che ha visto sfarinare le cose in cui credeva: il matrimonio, il precarissimo ruolo d’insegnante, la fiducia negli ideali dei suoi vent’anni rabbiosi. Il suo è il tempo della «caduta delle cose»: persino gli oggetti di casa, estenuati, hanno cominciato a rompersi uno dopo l’altro come in preda a un’epidemia che non risparmia niente e nessuno. Solo tra le mura di casa del padre, tutto è rimasto congelato agli anni del boom economico, contro ogni evidenza: per lui l’Italia è ancora quel Paese lanciato verso il futuro, con le sue autostrade che annullano le distanze, le sue automobili per tutti, la sua televisione capace di disegnare i confini di un mondo e pure di allargarli. E poi c’è Matilde, che nella sua adolescenza si muove invece in una zona sospesa tra la madre e il nonno, divisa tra frustrazione e desiderio, entrambi infiniti. Tre generazioni che si guardano, specchiandosi o prendendo le distanze, in un intreccio inestricabile di illusioni, delusioni, sogni, idee del mondo, rancori e aspettative. Finché non irrompe nelle loro vite un progetto eccentrico, improbabile, un’invenzione a cui nessuno è disposto a credere, ma che potrebbe rivoluzionare la vita di molti. Un’invenzione che è un oggetto, concretissimo, ma prima ancora un’idea, una miscela miracolosa di calcolo e immaginazione, di passioni, visioni, competenze tecniche e saperi capaci di trasformarsi in una speranza fondata, misurabile e concreta. «Un’altra cosa, in un mondo che è un’altra cosa».

Non Toccarmi

Ho perso una battaglia, e ho pagato il prezzo più alto.
*Ho eseguito gli ordini, e ho ucciso l’unico amico che abbia mai avuto.* Ho fatto una promessa, ma è così difficile mantenerla.
*Ho una missione da portare a termine, ma tutto in me mi supplica di non farlo.* *Lei*  mi sta trascinando giù.
Lei  *vuole prendere il controllo.* E ora che questa donna è entrata nella mia vita, resistere all’oscurità è impossibile.
*Ma non glielo permetterò.* Perché c’è qualcosa in Katerina che mi inquieta.
*Perché c’è qualcosa in Armand che mi attrae.* Ma non riesco a smettere di volerla.
*E non riesco a restare concentrata sul mio compito.* **Stupida Ekaterina.** **Dark Contemporaneo
Questo romanzo contiene situazioni inquietanti, scene violente e macabre e omicidi. Non adatto a persone suscettibili ai temi trattati. Se ne raccomanda la lettura a un pubblico adulto e consapevole.**

Non leggerai

In tutti i Mondi Occidentali la lettura non interessa più: scomparsi editori e giornali, un Decalogo governativo vieta la letteratura. Le lezioni in aula si tengono in video, gli studenti nelle Scuole Riassunto consegnano compiti filmati con il cellulare. È a Napoli, in una di queste scuole, che Help Sommella, sedicenne tatuata e ribelle, stringe amicizia con una nuova e timida compagna, Farenàit Lopez. Un giorno, Farenàit – che ha una passione per i volti dei morti, doppiamente scandalosa poiché il Decalogo vieta anche di vedere i propri parenti deceduti – ruba una cassa da morto insieme ad Help per spiare un vero cadavere ma, a sorpresa, scoprono che la cassa è piena di romanzi. Con passione crescente iniziano a leggere in segreto, peccato che una gang di giovanissimi camorristi le scopra… Amore, lettura e pericolose avventure s’intrecciano in un romanzo potente e veloce che insinua un sospetto: forse la vera trasgressione è leggere e scegliere da soli il proprio destino?

Non ci sono solo le arance

Adottata da una famiglia religiosissima della provincia inglese – dove «i pagani sono dappertutto, specialmente alla porta accanto» – la piccola Jeanette impara tutto sulle sacre scritture ma niente sul resto del mondo. Inventiva e ingenua la ragazza sconcerta le insegnanti ricamando minacciosi versetti biblici e preparandosi con impegno a un futuro da missionaria. Ma invece della vocazione le giunge l’amore, nella forma imprevista di una coetanea, cosa che, nella comunità, fa subito sospettare un intervento diabolico. Ma per Jeanette la scoperta del desiderio è una verità emozionante e naturale. Estroso, brillante, coraggioso e addirittura sublime nel suo umorismo, questo primo romanzo di Jeanette Winterson ha subito assicurato all’autrice un posto di assoluto rilievo tra gli autori più dotati della sua generazione. Un talento ben presto riconfermato dalle opere successive e in particolare dall’altro libro “cult”, *Scritto sul corpo*.

Non abbandonarmi mai

Fin da quando è un’adolescente Stella non fa che ripetersi: “Resisti!”. La piccola realtà in cui vive è fatta di persone mediocri, immorali e interessate solo alle apparenze. È un incubo che con i suoi artigli invisibili la soffoca giorno dopo giorno, anno dopo anno. E l’unica soluzione è scappare. 
Così, senza un soldo e a un passo dalla laurea, la ragazza decide di abbandonare la sua famiglia e di partire per la Città eterna. Pur di non rinunciare ai suoi progetti di vita, è disposta a vendersi l’unica cosa che le è rimasta: la dignità. Di giorno è Stella, una brillante studentessa determinata a completare il percorso universitario nei tempi previsti; di notte è Nuit, una bellissima e sensuale spogliarellista acclamata dal pubblico maschile: sguardi lascivi, perversi e profanatori la bramano, la divorano, la intrappolano in un gioco spietato di potere e malavita. Finché lei non si scontrerà con due occhi tenebrosi che in un istante le trafiggono il cuore. Sarà mai in grado di scappare anche da loro?  **Ellis V. Crystal** è la mamma di un piccolo “terremoto” di sei anni che, a quanto pare, è allergico al silenzio o allo stare fermo. Titolare d’azienda sette giorni su sette è anche una lettrice accanita dall’età di tredici anni, una sognatrice che vede ogni obiettivo come una sfida e soprattutto una donna che non rinuncia mai al caffè del mattino da quando dorme cinque ore a notte perché ha scoperto di potersi immergere, attraverso la scrittura, in altri mondi.

New York 1941. Forse

“ *New York 1941. Forse* non è un libro. È un viaggio attraverso lo specchio che inganna il lettore, conducendolo lungo una spirale fatta di suspense e continui colpi di scena, fino a una verità sconcertante. 
In apparenza, Frank Logan è un giornalista di denuncia che sta conducendo la sua indagine più complessa e pericolosa, all’indirizzo dell’uomo più potente di New York, sindaco e probabile futuro presidente degli Stati Uniti. Lo fa con l’aiuto della sua compagna Dorothy e del detective Jim Ross, il suo migliore amico. Un romanzo *noir* , sapientemente *hard boiled* , parrebbe al lettore. Ma qualcosa non va, qualcosa di oscuro, inquietante, terribile. Tutto parte dagli interrogativi. Perché il passato dei protagonisti sembra essere legato da un comune tratto di avvenimenti tragici? Come mai i ricordi di ognuno dei personaggi mostrano delle inspiegabili lacune? Dove sono finiti i momenti più rilevanti del passato di Frank, Dorothy, Jim, come a dire che in questo romanzo *nulla è mai come sembra*?
Il lettore si troverà a seguire la vicenda improvvisamente in più direzioni, fino al momento in cui non sarà più in grado di orientarsi, né di staccare lo sguardo dalla storia, fino all’ultima, attesissima pagina.
*Come si chiamava tua madre, Frank?* ”

New Found Land

Traveling through time was just the beginning—now Simon and Brad have to survive a reimagined early America in the second book of the alternative history Fireball trilogy, from critically acclaimed Tripods author John Christopher. When Simon and Brad were caught in the mysterious fireball and transported to the strange alternate world on the other side, they knew their lives would never be the same again. They definitely couldn’t have imagined the dangers ahead, especially when they set sail for Brad’s homeland: the still undiscovered America. The Algonquian territory is hardly the paradise Brad had been promised—or remembered from history class. Winter is brutal, the locals are hostile, and Simon and Brad know they have to escape. But can they? The adventures in store—from Vikings to a completely unexpected civilization—put their will to survive to the ultimate test.

Nessuno ritorna a Baghdad

**Miraggi e incontri, scorci di storia e storie minime si compongono in un grande affresco che attraversa un secolo e oltre: un romanzo intriso di nostalgia e umorismo, delusioni e speranze per una famiglia di ebrei di Baghdad che affronta a testa alta un destino collettivo di viaggio, sradicamento e – forse – riconciliazione.**
La memoria è fatta di dettagli, parole, piccoli cortocircuiti. Il ricordo più bizzarro e remoto riaffiora in un certo cibo, in un taglio di luce londinese che pure nulla ha a che vedere con il bagliore abbacinante del deserto, oppure mentre si risponde al telefono, che anche senza più fili continua a unire chi ha scelto di andare lontano e chi si è fatto portare lontano da qualcun altro. Tutto è cominciato lì, a Baghdad, all’inizio del Novecento, o forse qualche millennio prima; a Baghdad, dove Flora, Ameer e Violette sono rimasti giovanissimi e soli quando Norma, madre inquieta destinata a mutarsi in matriarca senza età, è partita, prima di tutti gli altri, per inventarsi un’altra vita oltreoceano. New York, Milano, Gerusalemme, Londra, Haifa, Teheran, Madrid: il mondo è piccolo per chi ha la diaspora nel sangue e sa già, sa da sempre che ci sono viaggi senza ritorno.