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Dolce, cara Audrina

Vita strana, quella di Audrina. Una madre affettuosa ma un po’ distratta, un padre che l’adora e sembra volerla proteggere da tutto e da tutti. A costo di farne una reclusa. Tuttavia nella sua vita così quieta e riparata c’è più di un mistero. Audrina non sa quanti anni ha. Audrina ha una sorella scomparsa in circostanze oscure che ora riposa, dicono, al cimitero. Audrina ha un ricordo ossessionante: quello di una notte lontana, di una foresta sotto la pioggia, e di una bambina seviziata, forse uccisa…

Una dolce ostilità

**DOPO IL GRANDE SUCCESSO DI *UN INCANTEVOLE IMPREVISTO* MARIANNE KAVANGH TORNA CON UNA NUOVA INDIMENTICABILE STORIA D’AMORE**
Se avete amato Abby e Travis di *Uno splendido disastro* adorerete Kim e Harry.
**«Un libro imperdibile che vi farà innamorare. Toccante e travolgente.»**
*The Daily Mail*
**«Un romanzo che insegna come per riconoscere l’amore bisogna guardare al mondo con occhi nuovi. Perché la vita è piena di dolci imprevisti.»**
*Kirkus Reviews*
**«La lettura perfetta per chi ama i romanzi di Hester Browne e Jojo Moyes.»**
*Booklist*
Kim ha una sola certezza: odia Harry con tutta sé stessa. Eppure è costretta ad averlo sempre tra i piedi, a vederlo ogni giorno girare per casa. Perché è il migliore amico di sua sorella. La sua famiglia lo adora, ma Kim non riesce a fidarsi di lui. Non hanno nulla in comune. Harry si occupa di finanza e la carriera sembra essere il suo unico obiettivo, mentre lei fa volontariato e lavora per un ente no profit. Sono l’uno l’opposto dell’altro e non fanno altro che discutere. Fino a quando il destino non li unisce oltre la loro volontà: devono prendersi cura insieme del nipotino di Kim. E da allora tutto cambia. Giorno dopo giorno, la ragazza scopre che Harry ha sempre indossato una corazza per nascondere il suo animo ferito. Scopre che è stato costretto a crescere troppo in fretta. E nel profondo dei suoi occhi all’improvviso intravede qualcosa che non può dimenticare. Ma a cui non riesce a credere. Non è facile per lei accettare che Harry possa essere una persona diversa. Troppa ostilità ha diviso i loro cuori per tanto tempo. Eppure nel profondo di sé stessa sente che quell’odio forse non è nient’altro che una forma di amore. Ci vuole solo coraggio. Perché a volte per trovare l’anima gemella bisogna cercare proprio lì dove meno ci si aspetta. Dopo il grande successo di Un incantevole imprevisto, per settimane in classifica in Italia, Marianne Kavanagh torna dai suoi lettori che attendevano con ansia un nuovo romanzo. Una dolce ostilità è una storia in cui l’amore gioca a nascondino. Ma arriva sempre il momento in cui è il cuore a dettare legge, in cui uno sguardo racconta più di mille parole. Non si può fermare la magia del conoscersi, dell’innamorarsi, del non perdersi mai per nessuna cosa al mondo.
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### Sinossi
**DOPO IL GRANDE SUCCESSO DI *UN INCANTEVOLE IMPREVISTO* MARIANNE KAVANGH TORNA CON UNA NUOVA INDIMENTICABILE STORIA D’AMORE**
Se avete amato Abby e Travis di *Uno splendido disastro* adorerete Kim e Harry.
**«Un libro imperdibile che vi farà innamorare. Toccante e travolgente.»**
*The Daily Mail*
**«Un romanzo che insegna come per riconoscere l’amore bisogna guardare al mondo con occhi nuovi. Perché la vita è piena di dolci imprevisti.»**
*Kirkus Reviews*
**«La lettura perfetta per chi ama i romanzi di Hester Browne e Jojo Moyes.»**
*Booklist*
Kim ha una sola certezza: odia Harry con tutta sé stessa. Eppure è costretta ad averlo sempre tra i piedi, a vederlo ogni giorno girare per casa. Perché è il migliore amico di sua sorella. La sua famiglia lo adora, ma Kim non riesce a fidarsi di lui. Non hanno nulla in comune. Harry si occupa di finanza e la carriera sembra essere il suo unico obiettivo, mentre lei fa volontariato e lavora per un ente no profit. Sono l’uno l’opposto dell’altro e non fanno altro che discutere. Fino a quando il destino non li unisce oltre la loro volontà: devono prendersi cura insieme del nipotino di Kim. E da allora tutto cambia. Giorno dopo giorno, la ragazza scopre che Harry ha sempre indossato una corazza per nascondere il suo animo ferito. Scopre che è stato costretto a crescere troppo in fretta. E nel profondo dei suoi occhi all’improvviso intravede qualcosa che non può dimenticare. Ma a cui non riesce a credere. Non è facile per lei accettare che Harry possa essere una persona diversa. Troppa ostilità ha diviso i loro cuori per tanto tempo. Eppure nel profondo di sé stessa sente che quell’odio forse non è nient’altro che una forma di amore. Ci vuole solo coraggio. Perché a volte per trovare l’anima gemella bisogna cercare proprio lì dove meno ci si aspetta. Dopo il grande successo di Un incantevole imprevisto, per settimane in classifica in Italia, Marianne Kavanagh torna dai suoi lettori che attendevano con ansia un nuovo romanzo. Una dolce ostilità è una storia in cui l’amore gioca a nascondino. Ma arriva sempre il momento in cui è il cuore a dettare legge, in cui uno sguardo racconta più di mille parole. Non si può fermare la magia del conoscersi, dell’innamorarsi, del non perdersi mai per nessuna cosa al mondo.

Dolce e crudele

Alice Loudon trascorre una vita quasi perfetta in un bell’appartamento di Londra. L’incontro con uno sconosciuto cambierà la sua vita. L’uomo è Adam Tallis, un famoso alpinista per sposare il quale la ragazza abbandona amici ed ex fidanzato. Adam si è sempre rifiutato di parlare della sua vita precedente, ma ormai Alice si rende conto di dover scoprire la verità a ogni costo. Uno psico-thriller contemporaneo che ci racconta la discesa agli inferi di una donna dei nostri tempi. Dal romanzo il film “Killing me softly” di Chen Kaige.
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La Dodicesima Illuminazione

I libri di James Redfield sono passati da lettore a lettore per più di vent’anni. Milioni di persone hanno accolto le rivelazioni della Profezia di Celestino, della Decima e dell’Undicesima Illuminazione. Il messaggio, che si è diffuso su tutto il pianeta, è chiaro. Essere spirituali richiede qualcosa di più rispetto alla fede cieca in una divinità astratta: implica la scoperta di una dimensione di vita completamente diversa, in grado di agire unicamente su una base spirituale. Il mondo di oggi è in preda a una profonda crisi globale, economica, politica e religiosa, che rischia di condurre l’umanità sull’orlo di una catastrofe nucleare. È giunto quindi il momento di approfondire il percorso compiuto e, riprendendo gli insegnamenti delle undici Illuminazioni, di portare la nostra consapevolezza a un livello superiore. Nell’attesissima Dodicesima Illuminazione incontriamo di nuovo gli eroi delle precedenti avventure: hanno fortunosamente trovato dei brani di un antico manoscritto che sembra offrire una speranza di salvezza nella lotta contro gli Apocalittici, una pericolosa setta in grado di accelerare la venuta dell’Armageddon e di scatenare un conflitto planetario che metterebbe la parola fine alla storia dell’umanità. Mettendosi sulle tracce di un’antica profezia, cercando di interpretare i frammenti di un misterioso Documento, i personaggi del romanzo intraprendono una corsa contro il tempo per sventare un complotto internazionale che affonda le sue radici nel male. E solo affrontando le tappe di un percorso spirituale, guidati dalla Sincronicità e da un incrollabile coraggio, il protagonista della Profezia di Celestino e il suo fido amico Wil riusciranno ad avere successo e a ricostruire, passo dopo passo, un messaggio che va oltre ogni estremismo ideologico o religioso, un messaggio di integrità, di pace e di salvezza per l’uomo: il messaggio che afferma la verità della Dodicesima Illuminazione.
(source: Bol.com)

Dizionario della saggezza

Dizionario della saggezza by Michel Eyquem de Montaigne
A cura di Roberto BonchioTratti dai Saggi, il capolavoro di Montaigne, le massime e gli aforismi contenuti in questo Dizionario della saggezza offrono al lettore una sorta di breviario del buon vivere e del ben morire. Nel quadro di un’interpretazione laica e scettica dell’esistenza di grande modernità, Montaigne fornisce una chiave per il raggiungimento di una vita interiore di indubbio spessore, arricchita dai valori della tolleranza, dell’amicizia, della sincerità, dell’amore per la natura. Un eccezionale manuale di vita di cui Flaubert diceva: «Non conosco un libro che disponga meglio alla serenità».«Le donne hanno certamente ragione quando respingono le norme di vita fatte proprie dal mondo: tanto più che sono stati gli uomini ad averle stabilite senza neanche consultarle.»

Dizionario dei capolavori del cinema

L’eredità e il presente del cinema in quelli che a buon diritto si possono definire i suoi capolavori. Dal 1895, nascita del cinématographe dei pionieri Lumière, a oggi, tutti gli eventi degni di nota trovano posto in questo dizionario che ripercorre, cronologicamente, la storia del cinema attraverso i 1.245 film più significativi. Il cinema esige, per sua stessa natura, che si esca dalla logica esclusiva del rigore estetico. Capolavori non sono solo le opere di assoluto valore artistico (quelle di Dreyer o di Rossellini, di Buñuel o di Tarkovskij, di Chaplin o di Godard), ma anche quelle che rivelano grandi qualità spettacolari, o un eccezionale spiegamento di risorse industriali; narrano storie di alto significato sociale, culturale, filosofico, morale, politico; sono frutto di raffinata sapienza tecnica.

Dizionarietto rompitascabile degli editori italiani, compilato da uno dei suddetti

Il testo fu pubblicato per la prima volta nel 1928 sull’Almanacco Letterario Mondadori, poi ristampato in volume, in una “seconda edizione con nuovi errori e aggiunte e un’appendice egocentrica”. Qui si omette l’appendice egocentrica, costituita da informazioni sulle novità librarie della casa editrice, mentre si ripropone un testo curioso e interessante, sia per lo stile ironico e provocatorio con cui l’autore si muove nel panorama dell’editoria, sia per l’efficacia con cui fotografa tutte le principali figure dell’editoria del primo 900 italiano.

Il divoratore di mondi

Gli astronomi sono atterriti: un buco nero con massa paragonabile a quella della Luna e un diametro di appena pochi metri punta dritto sulla Terra, “consumando” tutto quello che trova sul suo cammino. Ma il Divoratore, per quanto terrificante, non è un’anomalia del cosmo: è un essere intelligente capace di assorbire una civiltà nel giro di poche ore. Inutile il tentativo di bombardarlo con testate nucleari: gli Stati Uniti saranno quasi rasi al suolo per il semplice fatto di averci provato. Quello che il Divoratore vuole è la “copia” elettronica delle migliori menti terrestri, e i due scienziati che lo hanno scoperto sono tra i prescelti. Ma perchè? Dove vuole arrivare questo alien potentissimo, la cui volontà è misteriosa e impenetrabile?

Il divano di Istanbul

Il grande Maometto il Conquistatore, nelle stanze del palazzo reale di Costantinopoli appena sottomessa, andava recitando una triste poesia persiana. Trovandosi di fronte all’immensità della sua conquista, il vincitore dell’ultimo basileus non poteva evitare di provare la malinconia della decadenza. Tra il Trecento e il Novecento gli ottomani edificarono un enorme impero incastrato tra Occidente e Oriente, con il chiaro proposito di unire l’Asia e l’Europa. I suoi sultani si credevano i successori di Costantino il Grande e nutrivano il sogno di conquistare la “Mela rossa”, cioè Roma probabilmente. La storia dei turchi, a noi sempre presente e insieme misteriosa perché sostanzialmente è stata storia dell’altro, racconta di un’orda venuta dalle steppe asiatiche, che si distende rapidamente nello spazio prima occupato dall’impero d’Oriente, che domina per secoli il Mar Mediterraneo e regna in pace interna su religioni e popoli diversi, protetti e spesso favoriti da un sistema di governo che rivaleggiò fino al Settecento con quello occidentale, apparendo a molti una preferibile alternativa. Ma è anche parte della contesa eterna tra popoli stanziali e nomadi, e parte della storia comune dei popoli i cui paesi oggi finiscono in “stan”.
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Distress

Investigative reporter Andrew Worth turns down a documentary on a mysterious new mental illness — “Distress, ” or acute clinical anxiety syndrome, for another assignment. He’s on his way to the artifical island of Stateless, where the world’s top physicists are gathering to decide on a new TOE, or Theory of Everything, to replace Einstein’s outmoded legacy.Chief among the scientists is the brilliant African Nobel laureate, Violet Mosala, the focus of Worth’s story, who is the subject of mysterious death threats. Worth begins his own investigation, but it takes on even more urgency when he finds that Distress, the mental plague now affecting millions, is linked somehow to the approaching “Aleph Moment” when the TOE is finalized. The countdown has begun for a disaster that will reach all the way back to the Big Bang. And beyond…

Le distese interiori del cosmo

Tra anima e ragione, tra viaggio spirituale e viaggio nel cosmo si cela l'immaginazione mitica, quel librarsi della fantasia che ha permesso all'uomo di scoprire spazi immensi, che gli ha consentito di varcare i confini della terra, che gli ha fatto conoscere mondi mai visti. Saggio storico, studio antropologico e ricerca spirituale si fondono in queste pagine dove tempi e luoghi lontanissimi, popoli e culture diversissimi sono avvicinati dal significato universale del mito. Si scoprono così quali stupefacenti coincidenze uniscano le società primitive alla matura espressione della civiltà greca classica; quali imprevedibili rimandi accomunino, ad esempio, i culti degli Egizi con i rituali Navaho del Nuovo Messico.

I dispiaceri del vero poliziotto

Il sogno di ogni vero lettore non è forse di ritrovare, anche solo per poco, i personaggi di un libro che ha appassionatamente amato? Ebbene, lo vedrà realizzarsi, per la prima volta, in questo romanzo, dove riappaiono alcuni dei personaggi di ”2666”. Per poterli incontrare di nuovo, però, dovrà accettare il rischio di intraprendere un viaggio quasi iniziatico, all’interno di una foresta in cui le piste si confondono e si aggrovigliano. Ma il vero lettore non esiterà, e si trasformerà lui stesso nel vero poliziotto del titolo: colui che (come Bolaño) ‘cerca invano di mettere ordine in questo dannato romanzo’. Inoltrandosi dunque nella trama fittissima e imprevedibile di queste pagine, scoprirà, per esempio, che il professor Amalfi­tano è approdato in Messico dopo essere stato espulso dall’Università di Barcellona per omosessualità, e ne conoscerà il nuovo amante, un irresistibile falsario di dipinti di Larry Rivers (mentre dell’ex amante, un poeta malato di Aids, leggerà le impagabili lettere); e rivedrà anche l’incan­tevole Rosa Amalfitano, di cui sembra innamorarsi il poliziotto Pedro Negrete, incaricato di indagare sul professore insieme allo scherano Pancho, erede di una dinastia di donne violate… Nel frattempo si lascerà sedurre, il vero lettore, da digressioni letterarie impertinenti, classifiche irriguardose, biografie fittizie, atmosfere inquietanti, sogni rivelatori. Con l’im­per­tur­babile senso del ritmo e la dovizia visionaria delle sue storie, Bolaño saprà i­pnotizzare il suo lettore-po­liziotto, imponendogli un modo di raccontare nuovo e sorprendente. Sicché, alla fine, l’unico ‘dispiacere’ che quegli proverà sarà di vedere i personaggi, già da sempre in fuga, sottrarsi ancora una volta: come se, terminato il libro, ‘saltassero letteralmente fuori dall’ulti­ma pagina e continuassero a fuggire’.
(source: Bol.com)

Disperazione

Hermann, un russo di ascendenze tedesche che vive a Berlino, durante un viaggio d’affari a Praga si imbatte in un vagabondo la cui fisionomia gli sembra identica alla sua. Irrequieto, insoddisfatto – e convinto della propria assoluta superiorità intellettuale –, Hermann concepisce un piano criminale: stipulata una ingente assicurazione sulla vita, induce il barbone a uno scambio di abiti, dopodiché lo uccide. In attesa di incassare l’assicurazione con l’aiuto della moglie, rimane nascosto in un villaggio dei Pirenei, dove tuttavia si rende conto che il suo piano perfetto è miseramente fallito. Si è lasciato dietro, infatti, un indizio destinato a svelare l’identità del morto – le cui fattezze del resto non ingannano la polizia, già sulle sue tracce. Non resta che aspettare la cattura imminente, e ripercorrere gli eventi in un memoriale dove si incanala l’ultima evidenza – questa sì, persuasiva – di una presunta eccezionalità. Un classico racconto poliziesco, si direbbe, che si intreccia con una beffarda storia di doppi, il tutto germogliato all’ombra frondosa di Dostoevskij. Ma non è così. Dostoevskij è solo il punto di partenza da cui Nabokov deliberatamente avvia il gioco che rende inconfondibile la sua arte – un gioco oscillante tra fallace percezione di sé e parodia di tale autorappresentazione. Il criminale ignora ciò che l’artista conosce bene: il divario tra il desiderio e la frustrante realtà. Solo l’opera d’arte, che sopprime ogni barriera spalancando altri luoghi, altri tempi, altre psicologie, consente di sfuggire a un mondo imperfetto.