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Party sotto le bombe

‘Libro salvato’ dopo un lungo lavoro filologico, questo volume conclude l’autobiografia di Canetti con gli anni dell’emigrazione in Inghilterra. Un paese che suscita in lui reazioni contrastanti: ammirazione per i suoi istituti democratici e per il coraggio mostrato contro Hitler, ma anche insofferenza per la britannica arte di escludere, per l’altezzosa condiscendenza esibita verso gli apolidi della cultura. ‘Ma Lei ha conosciuto Kafka?’ gli chiede l’insolitamente benevolo ospite di un party. Accade così che Canetti, negli anni roventi in cui si elaborava ”Massa e potere”, vivesse in una paradossale situazione di solitudine intellettuale, pur abitando in una città di alta tradizione come Londra. In compenso il mondo inglese gli permette di esercitare il proprio talento di ritrattista, in particolare con una ricca galleria di eccentrici: come il guardiano del faro che, fattosi maggiordomo in casa di un acido lord, sottrae alla moglie di questi le migliori toilette per esibirsi davanti allo specchio; o come i Milburn, padroni di casa afflitti da mania religiosa, ai quali durante le incursioni aeree tedesche Veza Canetti allunga il cibo sotto il tavolo della cucina, là dove la coppia terrorizzata va cercando scampo dalle bombe di Göring.

(source: Bol.com)

Partita con il desiderio

Peccati in società 3/3
Una donna sola gioca una partita pericolosa, ma scoprirà di avere tra le proprie carte… un asso di cuori.

Inghilterra, 1830.
Determinata a smascherare il responsabile della morte del fratello, per recuperare il denaro che gli ha sottratto con l’inganno al tavolo da gioco, Miss Delia Trevor trascorre le serate negli scintillanti saloni da ballo dell’alta società nei panni di una sciocca civetta, e le notti nelle buie e poco raccomandabili bische della capitale nei panni di un ragazzo abile con le carte.
L’unico indizio a sua disposizione per individuare il baro è un sole tatuato sul polso. Nulla potrebbe scoraggiarla, nemmeno lo sfortunato incontro con l’affascinante Marchese di Knightford, che la riconosce nonostante il travestimento e minaccia di rivelare il suo segreto per proteggerla dai pericoli di Londra.
Delia non può permettergli di rovinare i suoi piani, e inizia con il libertino un sottile gioco d’astuzia, la cui posta però potrebbe essere il suo cuore.

(source: Bol.com)

Parola Di Giobbe

Come hanno potuto Caino e Abele generare l’umanità? Quando è stato creato Andreotti? E i puffi? Perché il Signore distrusse Gomorra? Gesù era bravo a fare le moltiplicazioni. Ma le somme? I Corinti hanno mai risposto a San Paolo? A questi e ai mille altri dubbi che ci hanno assillato fin dalle prime lezioni di catechismo risponde Giobbe Covatta, con l’aiuto delle illustrazioni di Stefano Disegni. Traduzione di Paola Catella dall’originale napoletano “Dicette Giobbe”.
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Parlerò solo di calcio

Un mondo che esclude i giovani talenti, inquinato dal potere mediatico e dalla corruzione, oberato dai debiti ‘Lo sport più amato dagli italiani è una metafora di problemi più generali che affliggono l’Italia?’ ‘Risponderò come nei titoli di testa dei film: ogni riferimento a mali italici realmente accaduti e/o a persone realmente esistenti al di fuori del mondo del calcio è da ritenersi puramente casuale. Oggi parlerò solo di calcio’. LAVOCE Nata come periodico online nell’ambito dell’informazione economica e politica nel luglio 2002, la testata web lavoce.info compie dieci anni. Molte cose sono cambiate da quando il sito vide la luce, ma la sua funzione è rimasta la stessa: proporre analisi indipendenti di fatti e notizie per offrire un servizio utile a tutti coloro che accettano di misurarsi, senza pregiudizi, su temi che riguardano la vita politica ed economica del paese. La redazione de lavoce.info è attualmente costituita da 27 membri ‘stabili’ e da numerosi collaboratori. Fanno parte del comitato di redazione T. Boeri, A. Boitani, F. Daveri, G. Pisauro e M. Polo.
(source: Bol.com)

Parker: l’inferno in terra

Anonima carogne. Pensano di averlo fatto fuori. Grosso errore. Parker sopravvive al piombo e al fuoco. Adesso ha un unico scopo: la vendetta. Contro il socio Mal e la moglie Lynn, che l’ha tradito e abbandonato. Parker si tramuta in una belva scatenata, eppure freddo e calcolatore. La sua astuzia, sommata all’odio e alla sete di “retribution”, fa di lui l’avversario più temibile che l’Organizzazione si sia mai trovata ad affrontare…

Parker, via col piombo

Parker, il gelido e duro anti-eroe di Luna-Parker e di tanti altri giallo-neri, ritorna a noi con una storia più densa e complessa di tutte le precedenti. Parker, si sa, è un bandito di ventura, un organizzatore le cui imprese vengono portate a termine con fredda efficienza e precisione. Ma in Parker: via col piombo il meccanismo è sabotato, e Parker deve darsi a una vera caccia all’uomo prima di realizzare il suo piano. Cominciando con una progettata rapina che non sarà mai compiuta, la vicenda precipita subito nell’azione violenta, con Parker preso di mira da un killer, un certo George Uhl, al quale lui, in passato, ha risparmiato la vita. Troppo tardi si è accorto di aver commesso una pazzia che egli potrebbe, a sua volta, pagare con la pellaccia. Uhl non riesce a centrare il bersaglio, ma compromette la riuscita della rapina, sicché la gang si sbanda. Parker si rimette in cammino alla ricerca di Uhl e anche di qualche altra «buona occasione». Troverà Uhl e troverà anche l’occasione, ma sempre navigando nelle acque più burrascose della sua «carriera». La vicenda carica di suspense si svolge a ritmo febbrile, con un crescendo drammatico, sino a un finale che ricorda la tragica notte di San Valentino.

Paranoia

Adam Cassidy, ventisei anni, è un semplice impiegato della Wyatt, un gigante delle telecomunicazioni. Dopo aver scoperto il suo uso disinvolto dei fondi della società, il fondatore e presidente Nick Wyatt lo mette di fronte a un’alternativa: finire in prigione o diventare una spia industriale. Così Adam si fa assumere dal principale concorrente della Wyatt, la Trion Systems, per scoprire cosa si nasconde sotto il rivoluzionario progetto Aurora. Grazie al falso curriculum preparato dalla Wyatt, Adam scala rapidamente la gerarchia della Trion, fino ad avere un ottimo stipendio e una bella macchina, a diventare assistente del presidente e ad appassionarsi al nuovo lavoro. Ma il ricatto di Wyatt gli ricorda il suo impegno di spia…

Papillon

Accusato di un omicidio che non ha commesso, Henri Charrière, detto Papillon per la farfalla tatuata sul torace, venticinquenne, viene condannato all’ergastolo. Non fa tragedie, non denuncia nessuno. Non ricorre neppure in appello. La sua sola speranza è la fuga. Quello che sembra avere tutte le caratteristiche di un fantasioso romanzo d’avventura è invece una straordinaria storia vera: le vicende narrate dall’autore e protagonista sono in realtà ricordi di trent’anni trascorsi nelle peggiori galere del mondo, tra la Caienna e l’Isola del Diavolo, dove il sole brucia tutto e l’oceano si perde all’orizzonte. Anni consumati nella fatica di sopravvivere e in tentativi di fuga sempre più rocamboleschi. “Papillon” è il racconto di un ex forzato che si rivela uno scrittore autentico: una lezione di coraggio e di virilità, un eccezionale documento umano che è più di un romanzo, un libro originale e indimenticabile. Contro l’ingiustizia, contro il dolore fisico e lo sfinimento morale, una lunga battaglia per tornare a vivere da uomo libero tra uomini liberi.

Papale Papale: Ricette Che Salvano L’Anima

Racconti, pensieri, versi e 100 ricette per nutrire il corpo e lo spirito dalla penna vulcanica dello chef-filosofo Fabio Picchi, che con il suo stile inconfondibile sa parlare di cucina e di vita come pochi.
Il nuovo libro del vulcanico Fabio Picchi, chef, fiorentino doc, conosciuto ben al di fuori della sua Firenze. Scritto sull’onda di una forte ispirazione, come si coglie fin dal titolo che è invito e dichiarazione di intenti, il libro ha l’aspetto fisico di un breviario: è infatti un ricettario dedicato ai vari momenti del giorno, vissuti come piccoli riti, ma anche pretesto per racconti (che narrano di vita e di cibo, di incontri fugaci e di sentimenti profondi, di uomini e di donne), poesie (che parlano di ingredienti ed elementi centrali nelle vite di noi tutti), vere e proprie preghiere (molto laiche e molto spirituali per salutare i cibi dell’alba, del mattino, del mezzodì, del pomeriggio, della sera, della notte).
Le 100 ricette di zuppe, sughi, primi piatti, secondi, contorni, tisane sono state in parte create appositamente per queste pagine, in parte raccolte attingendo dal grande “serbatoio” che l’autore ha accumulato nel corso degli anni nella sua esperienza di cuoco, nei suoi viaggi per conventi e per città: ricette annotate e conservate in un cassetto fino ad ora…
Chiude il libro un pezzo unico, il testo di *Diavolacci, Città e Giardini Paradiso* che l’autore pubblica in esclusiva e per la prima volta, e che gli spettatori-lettori già conoscono come pezzo teatrale portato in scena da lui e Maria Cassi. Una chiusura apertissima, fra prosa e poesia, in cui l’autore sintetizza la sua visione del mondo, del cibo che ne è la metafora, dell’uomo che siamo tutti noi.
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### Sinossi
Racconti, pensieri, versi e 100 ricette per nutrire il corpo e lo spirito dalla penna vulcanica dello chef-filosofo Fabio Picchi, che con il suo stile inconfondibile sa parlare di cucina e di vita come pochi.
Il nuovo libro del vulcanico Fabio Picchi, chef, fiorentino doc, conosciuto ben al di fuori della sua Firenze. Scritto sull’onda di una forte ispirazione, come si coglie fin dal titolo che è invito e dichiarazione di intenti, il libro ha l’aspetto fisico di un breviario: è infatti un ricettario dedicato ai vari momenti del giorno, vissuti come piccoli riti, ma anche pretesto per racconti (che narrano di vita e di cibo, di incontri fugaci e di sentimenti profondi, di uomini e di donne), poesie (che parlano di ingredienti ed elementi centrali nelle vite di noi tutti), vere e proprie preghiere (molto laiche e molto spirituali per salutare i cibi dell’alba, del mattino, del mezzodì, del pomeriggio, della sera, della notte).
Le 100 ricette di zuppe, sughi, primi piatti, secondi, contorni, tisane sono state in parte create appositamente per queste pagine, in parte raccolte attingendo dal grande “serbatoio” che l’autore ha accumulato nel corso degli anni nella sua esperienza di cuoco, nei suoi viaggi per conventi e per città: ricette annotate e conservate in un cassetto fino ad ora…
Chiude il libro un pezzo unico, il testo di *Diavolacci, Città e Giardini Paradiso* che l’autore pubblica in esclusiva e per la prima volta, e che gli spettatori-lettori già conoscono come pezzo teatrale portato in scena da lui e Maria Cassi. Una chiusura apertissima, fra prosa e poesia, in cui l’autore sintetizza la sua visione del mondo, del cibo che ne è la metafora, dell’uomo che siamo tutti noi.

Paolina Bonaparte

Nel secolo delle dame galanti e dei sovrani viziosi, risplende la figura di colei che impersonò tutte le nefandezze e le sublimi virtù del suo tempo: Paolina, sorella di Napoleone Bonaparte, tenera amante, ninfa infuocata di generali e uomini politici, dolente esiliata in terre tropicali. Una stella attorno alla quale ruotò il mondo nell’era dominata dal Grande Corso.

Paolina

Paolina ha quindici anni e la sensazione di averne diecimila. Di essere inutile eppure in qualche modo necessaria, come una montagna che fa da contrappeso al mondo impedendogli di precipitare. Con l’immensa fatica degli ultimi, di chi ha solo il posto che gli è stato assegnato e nient’altro, Paolina percorre la sua strada con la forza e la purezza di una creatura celestiale chiamata a un compito supremo: andare piú lontano e non essere mai infelice, neanche nell’infelicità.

Quando Paolina scopre di essere incinta non ha niente e nessuno, solo tanti pensieri da mettere in fila, un giorno per decidere, e tre rose rosse ricevute in dono da una zingara. Investita di un compito piú grande di lei, s’incammina per le strade di Roma invisibile al mondo, alla ricerca dei tre ragazzi con cui ha avuto una breve storia d’amore. Il primo è un punk che suona in un centro sociale, il secondo è un borghese che tira di scherma, il terzo è un amico pieno di problemi. Quando li trova, è ogni volta un incontro difficile, vibrante, deludente. Nessuno di loro vuole essere il padre di suo figlio: sono infelici, fragili, confusi, ma sono soprattutto così rassegnati da sentirsi già la vita alle spalle. Paolina si trascina per la città ancora piú sola, in una giornata che sembra dilatarsi all’infinito, e che diventa ai suoi occhi attenti un immenso teatro in cui da sempre si ripete identica la stessa scena. Sarebbe bello sparire, pensa, o forse, nonostante tutto, incrociare uno sguardo ‘che la mantenga nel mondo’, che le dica che in quel caos anche il suo esserci ha un senso. E cosí arriva la sera, il buio, la paura, e Paolina non può far altro che chiudere gli occhi, per difendersi dal mondo e rifugiarsi altrove, in un ricordo leggero che la porti via di lí. Ma all’alba, nella macchina parcheggiata in cui ha trascorso la notte, il cellulare suona. Ed è una telefonata assurda e miracolosa. Una voce sconosciuta che sa come proteggerla perché da sempre conosce la sua solitudine. E soprattutto quel vuoto incolmabile che la rende diversa eppure speciale, perché, le rivela, nel suo niente c’è coraggio, c’è il mondo intero, e tutta se stessa. Ancora una volta, con parole cariche di poesia, Lodoli cuce in una storia il finito e l’infinito, la fragilità e l’assoluto, il tempo e l’eternità.

(source: Bol.com)

Pantaleon e le visitatrici

Dalle guarnigioni sparse nella giungla amazzonica, affogata nella sua umida e sensuale calura, giunge un grido d’allarme: la truppa si abbandona allo stupro. Gli alti comandi decidono di rimediare istituendo un servizio di “soddisfazione della carne”: le visitatrici, discrete presenze finanziate dall’esercito. Il capitano Pantaleon, scrupoloso esecutore di ordini, è incaricato della missione. E il servizio delle visitatrici diventa il congegno più efficiente di tutto l’esercito peruviano.
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Panorami proibiti

È una donna dell’alta borghesia quella che scende al Regency di New York. Splendida, sofisticata, ammalata di noia. E con un vezzo tutto particolare: andare in giro senza mutandine. Se ne accorge John, il tecnico della manutenzione dell’albergo, che trascorre il suo tempo libero a osservare il «passo» delle donne da sotto la grata del locale caldaie. Insomma, è un guardone come da manuale. E coglie il segreto dell’inavvicinabile signora: sta proprio lì, sopra i suoi occhi, polposo e umido.
Comincia per John una sfida: mettere le mani su quella donna forse un po’ troppo disinibita. A «preda» raggiunta, John si accorge che la nostra bella signora è in crisi profonda. Occorre convincerla che ha bisogno di un uomo esperto per superare le barriere che le hanno impedito di godere della propria sessualità. Lei passerà volontariamente attraverso tutta una serie di esperienze sconvolgenti. E alla fine non sarà più un panorama proibito quel corpo statuario ormai scioltosi, né per John – che riuscirà a ottenere ciò che vuole e anche qualcosa di più -, né per il voglioso portiere d’albergo, né per il marito – scopertosi a godere delle esibizioni della moglie -, né per la piccola Justine, languida e maliziosa.