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I cacciatori di ossa. La caduta di Malazan: 61

La rivolta di Sette Città è stata soffocata. Rimane un’ultima forza ribelle, barricata nella città di Y’Gathan sotto il comando fanatico di Leoman delle Fruste. La prospettiva di stringere d’assedio quest’antica fortezza riempie d’inquietudine il Quattordicesimo Esercito, già provato dalle battaglie. Perché qui è stato ucciso il più grande campione dell’impero, qui il sangue Malazan è sgorgato a fiotti. È un luogo di cattivi presagi, che emana l’odore della morte. Ma questo è soltanto un corollario. Agenti di un conflitto molto più vasto hanno compiuto la prima mossa. Il Dio Storpio ha conquistato un posto n pantheon: uno scisma si pirofila all’orizzonte. È tempo per gli dei di schierarsi. Ma, quale che sia la loro decisione, le regole sono cambiate, in modo irreversibile, terrificante… e il primo sangue sarà sparso nel mondo dei mortali…
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I cacciatori della notte

Quando gli incubi del buio invadono il giorno chi può dire dove finisce la notte?
A Bixby, in Oklahoma, niente è come sembra. Sotto la superficie liscia delle cose c’è un’anima nascosta e ruvida. I Midnighters credevano di aver compreso tutti i misteri legati alla venticinquesima ora che ogni notte, a mezzanotte in punto, scatena le forze del male mentre il mondo intero è congelato e sospeso.
Ma di colpo, l’ora segreta scocca a mezzogiorno: i rumori cessano d’improvviso, i passi si fermano a mezz’aria, gli sguardi si perdono nel vuoto, e tutta la città si tinge del blu della notte…

I Berseker uccidono

Berserker: macchina volante, programmata per distruggere qualsiasi forma di vita organica. Di Fabbricazione antichissima, i Berserker sono diventati da tempo l’incubo di tutte le rotte spaziali. Micidiali e onnipotenti sono ritornati… con un piano che non può fallire…

I bambini sono tornati

Una giornata di luce. Una macchina impazzita, uno schianto fuori dalla scuola, un attimo che spezza, insieme alla vita dei suoi figli, anche quella di Marella. Il dopo è una caduta lenta e inesorabile in un abisso di oscurità e di disperazione. Niente ha più senso, né il matrimonio, né il lavoro, né gli amici. Nemmeno i tentativi di Alessandro, padre e marito, ugualmente travolto da un lutto incomprensibile, riescono a distoglierla dai suoi incubi. Ma un giorno Marella sente delle voci e vede una piccola ombra attraversare le stanze. Sono loro, i suoi bambini. E, solo per loro, Marella ritorna a vivere, in un gioco di sotterfugi e dissimulazione per nascondere a chi la considera pazza quelle presenze. La casa, il luogo in cui i bambini si manifestano, diventa al tempo stesso la sua prigione e il centro dei suoi affetti. Ne uscirà una volta sola e sarà la volta in cui il dramma si compirà…

I bambini di Moshe

I bambini di Moshe by Sergio Luzzatto
Sergio Luzzatto racconta qui l’avventura di un numero sorprendente di bambini ebrei, scampati alla Soluzione finale e rifugiati nell’Italia della Liberazione: circa settecento giovanissimi polacchi, ungheresi, russi, romeni, profughi dopo il 1945 tra le montagne di Selvino, nella Bergamasca. E racconta l’avventura di Moshe Zeiri, il formidabile ebreo galiziano che, ponendosi alla guida dei bambini salvati, consentirà loro di rinascere da cittadini del nuovo Israele. Questa è la storia di una redenzione. Tragicamente privati di una famiglia, di una casa, di una lingua, irreparabilmente derubati di ogni loro passato, gli orfani della Shoah vedono dischiudersi, grazie agli emissari sionisti, la prospettiva di un futuro nella Terra promessa: un futuro da costruire tutti insieme, maschi e femmine, come in una grande famiglia riunita in un «kibbutz Selvino».
I bambini di Moshe sono orfani della Shoah rinati alla vita nell’Italia della Liberazione. Sono giovanissimi ebrei d’Europa centrale e orientale sfuggiti allo sterminio nazista, che nel 1945 hanno incontrato un uomo come Moshe Zeiri: il militante sionista che fondò e diresse a Selvino, nella Bergamasca, l’orfanotrofio piú importante dell’Europa postbellica. Falegname per formazione, teatrante per vocazione, Moshe faceva parte di un piccolo gruppo di ebrei a loro volta originari dell’Europa centro-orientale. Giovani immigrati in Palestina negli anni Trenta, che fra il 1944 e il 1945 hanno risalito l’Italia come soldati volontari nel Genio britannico, per cercare di salvare il salvabile. Se non il loro «mondo di ieri», la civiltà yiddish irrimediabilmente distrutta, almeno gli ultimi resti del popolo sterminato. Dopo il drammatico suo incontro con i bambini sopravvissuti, Moshe Zeiri li organizza a Selvino in una specie di repubblica degli orfani, e attraverso l’educazione sionistica li prepara a una seconda vita. Non piú la vita rassegnata delle vittime, «laggiú», nelle terre di sangue della Soluzione finale, ma la vita libera e forte dei coloni di Eretz Israel, nella Terra promessa. D’altra parte, la storia dei bambini di Moshe è anche la storia di un’illusione. Perché dopo la guerra d’indipendenza del 1948, l’utopia del «kibbutz Selvino» avrebbe finito per scontrarsi, nello Stato di Israele, con la realtà di nuovi (e brutali) rapporti di forza.

I 14 Enigmi

Ironici o seri, macabri o passionali, ma sempre brillanti e avvincenti, questi quattordici racconti gialli costituiscono un’affascinante rassegna ad opera dei più famosi autori del giallo. Dal grandissimo Wallace, presente con due delle sue storie più divertenti, a Conan Doyle il quale, oltre che con un classico sherlockiano come “La lega degli uomini dai capelli rossi”, si presenta con un autentico pezzo di bravura intitolato “Il treno speciale scomparso”, storia di un convoglio speciale che scompare misteriosamente lungo il suo tragitto da Liverpool a Londra, e con un altro classico poco noto, “L’imbuto di pelle”. Tra gli altri autori si distinguono William Wilkie Collins con l’ironico “Il truffatore truffato”, Chesterton con due racconti della serie di Padre Brown e uno della bizzarra serie del “Club dei mestieri strampalati”, T.W. Hanshew con un nuovo racconto dell’ispettore Cleef e soprattutto un Rudyard Kipling, decisamente inatteso nel campo del giallo.

Hyperversum: Il falco e il leone

Arriva il secondo volume dell’opera, dove amore e suspence si fondono in una narrazione ricca di colpi di scena e di verità storiche. I due protagonisti, a due anni e mezzo dalla conclusione della prima partita, con grande trepidazione rientrano nella realtà virtuale dello scottante videogioco Hyperversum. Impostando la data al 15 Agosto 1214 e collocando l’ambientazione al monastero di Saint Michel, Ian e Daniel danno inizio ad un’altra avventura.

Hyperversum

Il primo libro della serie Hyperversum in una NUOVA EDIZIONE rivista dall’autrice in occasione del decennale della pubblicazione.
Daniel ha una passione bruciante per un videogioco online, Hyperversum, che trasporta la sua fantasia nella storia. Dentro la realtà virtuale ha imparato a essere un perfetto uomo del Medioevo e conosce tutte le astuzie per superare ogni livello di gioco. Ian ha una laurea e un dottorato in storia medievale. Dalla morte dei suoi genitori è diventato parte della famiglia di Daniel. Al rientro da un soggiorno di studi in Francia, Ian raggiunge la sua “famiglia acquisita” per una cena e, naturalmente, per tornare a giocare col suo amico Daniel al loro video­game preferito. Davanti allo schermo non sono soli: ci sono il piccolo Martin, Jodie, la ragazza di Daniel, e, collegati da un altro computer, Carl e Donna. Mentre vivono la loro avventura virtuale nel Medioevo, vengono sorpresi da una tempesta che li tramortisce: Daniel, Jodie, Ian e Martin si ritrovano in Fiandra, nel bel mezzo della guerra che vede contrapposte Francia e Inghilterra. Si aprono per loro una nuova vita, nuove strade, un nuovo amore…
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### Sinossi
Il primo libro della serie Hyperversum in una NUOVA EDIZIONE rivista dall’autrice in occasione del decennale della pubblicazione.
Daniel ha una passione bruciante per un videogioco online, Hyperversum, che trasporta la sua fantasia nella storia. Dentro la realtà virtuale ha imparato a essere un perfetto uomo del Medioevo e conosce tutte le astuzie per superare ogni livello di gioco. Ian ha una laurea e un dottorato in storia medievale. Dalla morte dei suoi genitori è diventato parte della famiglia di Daniel. Al rientro da un soggiorno di studi in Francia, Ian raggiunge la sua “famiglia acquisita” per una cena e, naturalmente, per tornare a giocare col suo amico Daniel al loro video­game preferito. Davanti allo schermo non sono soli: ci sono il piccolo Martin, Jodie, la ragazza di Daniel, e, collegati da un altro computer, Carl e Donna. Mentre vivono la loro avventura virtuale nel Medioevo, vengono sorpresi da una tempesta che li tramortisce: Daniel, Jodie, Ian e Martin si ritrovano in Fiandra, nel bel mezzo della guerra che vede contrapposte Francia e Inghilterra. Si aprono per loro una nuova vita, nuove strade, un nuovo amore…

Hunter killer

La situazione in Arabia Saudita è insostenibile: enormi ricchezze petrolifere nelle mani di corrotti membri della famiglia reale mentre il popolo della più grande nazione islamica è alla fame. Il principe Nasir, rigido fondamentalista, decide di giocare la sua carta e impadronirsi del potere, ma da solo non può farcela. Spunta quindi l’ombra di una grande potenza europea, pronta a mettere a disposizione uomini e una potente flotta sottomarina per scatenare una rivoluzione e bloccare l’afflusso di petrolio all’Occidente. Il Medio Oriente è sconvolto da un’ondata di violenza che può paralizzare il mondo. L’intervento USA è inevitabile, e per condurre le operazioni viene richiamato sul campo l’ammiraglio Morgan che, nell’ultimo decisivo scontro, si troverà di fronte lo spauracchio di tutti i servizi segreti occidentali, il suo nemico storico, la sua nemesi: Ravi Rashood, capo di Hamas e disertore del SAS inglese.
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Hotel Transilvania. Un amore proibito

Parigi, 1743. Nobiluomo, avventuriero, spia, alchimista, il Conte di Saint-Germain è tutto questo ed anche qualcosa di più… una creatura della notte, un non-morto, un vampiro! Ma quando la giovane Madelaine de Montalia si trasferisce a Parigi per rifinire la propria educazione, viene insidiata da mali ben peggiori e sarà proprio Saint-Germain ad ergersi a suo protettore, affrontando un’arcana cospirazione ordita da poteri infernali. Combinando l’erotismo tenebroso del Vampiro con il fascino dell’avventura romantica, Chelsea Quinn Yarbro inaugura con “Hotel Transilvania” la saga del conte di Saint-Germain, l’eroe tormentato che riscatta il suo fato oscuro combattendo per amore e per onore.
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Hotel Silence (Supercoralli)

Jónas ha quarantanove anni e un talento speciale per riparare le cose. La sua vita, però, non è facile da sistemare: ha appena divorziato, la sua ex moglie gli ha rivelato che la loro amatissima figlia in realtà non è sua, e sua madre è smarrita nelle nebbie della demenza. Niente sembra avere piú senso: Jónas vuole farla finita, ma quando lascia l’Islanda (per attuare il suo progetto lontano da tutti) scoprirà che c’è sempre, sempre una seconda possibilità.
Jónas ha quarantanove anni e un talento speciale per riparare le cose. La sua vita, però, non è facile da sistemare: ha appena divorziato, la sua ex moglie gli ha rivelato che la loro amatissima figlia in realtà non è sua, e sua madre è smarrita nelle nebbie della demenza. Tutti i suoi punti di riferimento sono svaniti all’improvviso e Jónas non sa piú chi è. Nemmeno il ritrovamento dei suoi diari di gioventú, pieni di appunti su formazioni nuvolose, corpi celesti e corpi di ragazze, lo aiuta: quel giovane che era oggi gli appare come un estraneo, tutta la sua esistenza una menzogna. Comincia a pensare al suicidio, studiando attentamente tutti i possibili sistemi e tutte le variabili, da uomo pratico qual è. Non vuole però che sia sua figlia a trovare il suo corpo, e decide di andare a morire all’estero. La scelta ricade su un paese appena uscito da una terribile guerra civile e ancora disseminato di edifici distrutti e mine antiuomo. Jónas prende una stanza nel remoto Hotel Silence, dove sbarca con un solo cambio di vestiti e la sua irrinunciabile cassetta degli attrezzi. Ma l’incontro con le persone del posto e le loro ferite, in particolare con i due giovanissimi gestori dell’albergo, un fratello e una sorella sopravvissuti alla distruzione, e con il silenzioso bambino di lei, fa slittare il suo progetto giorno dopo giorno…Auður Ólafsdóttir ha scritto il suo romanzo piú bello, il piú essenziale, tenero e ironico. Un libro che è un segno di pace, una stretta di mano laica che ci riavvicina a quanto di umano dentro di noi resiste agli orrori del mondo.
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Jónas ha quarantanove anni e un talento speciale per riparare le cose. La sua vita, però, non è facile da sistemare: ha appena divorziato, la sua ex moglie gli ha rivelato che la loro amatissima figlia in realtà non è sua, e sua madre è smarrita nelle nebbie della demenza. Niente sembra avere piú senso: Jónas vuole farla finita, ma quando lascia l’Islanda (per attuare il suo progetto lontano da tutti) scoprirà che c’è sempre, sempre una seconda possibilità.
Jónas ha quarantanove anni e un talento speciale per riparare le cose. La sua vita, però, non è facile da sistemare: ha appena divorziato, la sua ex moglie gli ha rivelato che la loro amatissima figlia in realtà non è sua, e sua madre è smarrita nelle nebbie della demenza. Tutti i suoi punti di riferimento sono svaniti all’improvviso e Jónas non sa piú chi è. Nemmeno il ritrovamento dei suoi diari di gioventú, pieni di appunti su formazioni nuvolose, corpi celesti e corpi di ragazze, lo aiuta: quel giovane che era oggi gli appare come un estraneo, tutta la sua esistenza una menzogna. Comincia a pensare al suicidio, studiando attentamente tutti i possibili sistemi e tutte le variabili, da uomo pratico qual è. Non vuole però che sia sua figlia a trovare il suo corpo, e decide di andare a morire all’estero. La scelta ricade su un paese appena uscito da una terribile guerra civile e ancora disseminato di edifici distrutti e mine antiuomo. Jónas prende una stanza nel remoto Hotel Silence, dove sbarca con un solo cambio di vestiti e la sua irrinunciabile cassetta degli attrezzi. Ma l’incontro con le persone del posto e le loro ferite, in particolare con i due giovanissimi gestori dell’albergo, un fratello e una sorella sopravvissuti alla distruzione, e con il silenzioso bambino di lei, fa slittare il suo progetto giorno dopo giorno…Auður Ólafsdóttir ha scritto il suo romanzo piú bello, il piú essenziale, tenero e ironico. Un libro che è un segno di pace, una stretta di mano laica che ci riavvicina a quanto di umano dentro di noi resiste agli orrori del mondo.

HORRORIANA 24 STORIE DI PAURA 1979

Secondo volume della “Biblioteca di Fantasy e Horror”, il primo dedicato interamente all’horror, anch’esso datato 1979. Comprende 24 racconti, tra i più belli e famosi dell’horror. I Titoli: Il ragno di Hanns Heinz Ewers, L’uomo che studiava le lumache di Patricia Highsmith, Gatto e topo di Ramsey Campbell, Il pesce di Carnaby di Carl Jacobi, Cane da riporto di Ray Bradbury, Il bosco delle rane di Frank Belknap Long, Nella palude di Clark Ashton Smith, In cantina di David H. Keller, A caccia di Richard Matheson, Al cinema di Robert Bloch, Sul tetto di Robert E. Howard, Al largo di William Hope Hodgson, Il parco giochi di Ray Bradbury, Dolce piccola strega di Robert Bloch, Gioco al tramonto di August Derleth, Requiescat in pace di Ray Bradbury, L’amico di David di Brian Lumley, I figli del granturco di Stephen King, Esperimento incompleto di Fritz Leiber, C’era una volta di Robert Bloch, L’altra mano di George Langelaan, Incontri notturni di Murray Leinster, Malocchio di Robert Bloch e Sotto mentite spoglie di Henry Kuttner.

Home.

Nella noia più assoluta dell’ennesima cena in famiglia, Daniel si accorge di essere gay. Ci vogliono pochi secondi perché tutto cambi: la constatazione gli scivola fuori dalla bocca e cade come una bomba atomica sui parenti seduti intorno a lui.
Tra le reazioni di padre, madre e fratello, Daniel si trova a gestire una nuova vita fatta di scoperte e di nuovi atteggiamenti che lo faranno crescere, complicando le relazioni. Ogni piccolo incidente di percorso lo allontanerà dal suo mondo, lasciandolo vagare alla ricerca di un luogo da chiamare casa.