56641–56656 di 75864 risultati

Solo il mimo canta al limitare del bosco

Siamo nel 2467 e da diverse generazioni sono i robot a prendere ogni decisione, mentre un individualismo esasperato regola la vita dell’uomo: la famiglia è abolita, la coabitazione vietata e ognuno assume quotidianamente un mix di psicofarmaci e antidepressivi, mentre le norme della Cortesia Obbligatoria dicono di non guardare l’interlocutore negli occhi. I suicidi sono in aumento, non nascono più bambini e la popolazione mondiale si sta estinguendo. Simbolo e guardiano dello status quo è Spofforth, androide di ultima generazione che insegue un suicidio impedito gli dalla sua programmazione. A lui si contrapporranno Paul Bentley, un professore universitario che, riscoperta casualmente la lettura dimenticata da tempo, grazie ai libri apprende l’esistenza di un passato e la possibilità di un’esistenza diversa, e Mary Lou, che sin da piccola ha rifiutato di assumere droghe pur di tenere gli occhi aperti sulla realtà. Tevis si muove dall’incrocio di queste tre diverse esistenze, dando vita a una distopia postmoderna sulle inquietudini dell’uomo, dove la tecnologia senza controllo si trasforma da risorsa a pericolo.

(source: Bol.com)

Solo andata

Solo andata: Righe che vanno troppo spesso a capo by Erri De Luca
“Erri de Luca è lo scrittore del decennio”. Corriere Della Sera Un poema. Un grande romanzo in versi. La prima parte (Solo andata) è di schietta intonazione epico-narrativa, la seconda (Visite) più lirica, aforistica e, ancora una volta, narrativa. Solo andata ripercorre il viaggio di un gruppo di emigranti clandestini dall’Africa ai “porti del nord”, arieggia i cori dell’antica tragedia, che raccontano gli avvenimenti (o vi alludono) e insieme li commentano, accompagnandoli con partecipazione anche quando il punto di vista è solo quello del testimone. La dizione è secca, scabra, e nulla concede alla retorica lagrimosa cui queste vicende spesso si prestano, né ai piaceri del verso, che è soprattutto cadenza, perfetta nel “dare ritmo” al dramma di questo viaggio senza tempo. Seguono versi che ora lasciano emergere uno stato d’animo, ora un ricordo, ora di nuovo un fatto di attualità o una riflessione di carattere politico o sociale. Ma sempre Erri De Luca è capace di mettere a fuoco, con un’immagine o un’espressione non scontata, la realtà cui allude, e di mostrarcene la valenza poetica anche là dove la materia appare più refrattaria a essere riscattata.

La solitudine del manager

Il detective privato Pepe Carvalho questa volta è alle prese con il mistero di un manager, da lui conosciuto per puro caso anni prima negli Stati Uniti, trovato morto nei dintorni di Barcellona. Nella tasca del cadavere l’assassino, in segno di sprezzo e per depistare le indagini, ha infilato un paio di slip da donna. Tanto basta alla polizia per etichettare il delitto come l’eliminazione del cliente molesto da parte del protettore di una prostituta infastidita. Ma l’arguto Carvalho, ingaggiato dalla vedova del manager perchè chiarisca il caso con la massima discrezione, scopre inevitabilmente un’altra verità… ben più scomoda.

Solitudine 12

Mosca. Iosif, Matvej e Anton, tutti professionisti sulla trentina, si riuniscono attorno al cadavere di un quarto, trovato decapitato, tra le mani una candela. Il giorno successivo Iosif, è titolare di una piccola agenzia di PR, riceve da un misterioso cliente la richiesta di divulgare sui media alcune parole e un numero di nove cifre. Il compenso è da favola, ma la riservatezza richiesta è assoluta. Iosif, però, intuisce un legame fra la morte dell’amico e il facoltoso committente e mette Matvej e Anton a parte del segreto. Insieme decidono di indagare sull’uccisione dell’amico, che era in procinto di partire per un monastero buddista giapponese. Si ritroveranno sulle tracce di una setta segreta che ha le sue origini nel culto della donna-faraone Hatshepsut e che sembra avere tentacoli in ogni luogo. La caccia porterà i tre amici dapprima a Gerusalemme, quindi in Vaticano, infine in Giappone. La partita finale si giocherà a Mosca, con il misterioso numero a nove cifre come ultima posta in gioco.

I solitari dell’oceano

“I solitari dell’oceano” racconta la grande corsa di una nave, l’Alcione, attraverso l’Oceano Pacifico. Attorniata da feroci pescicani e infestata dalla peste, trasporta un carico di uomini destinati a diventare schiavi dei proprietari delle cave di guano del Perù. Ma nelle sue stive sono nascoste anche le pelli gialle che, con i crismi di una nuova legalità, stanno sostituendo il commercio degli schiavi neri. Emilio Salgari racconta un’avvincente storia di mare ricca di abbordaggi, combattimenti all’ultimo sangue e spaventose tempeste. Per ricordare una volta di più a tutti i lettori il fascino intramontabile dello stile salgariano. Età di lettura: da 10 anni.

Solitaire Station

Un vero capolavoro della fantascienza che ha vinto tutti i premi più importanti: Premio Locus, Premio Science fiction Chronicle, Premio Nebula, Premio HugoLa Stazione spaziale Solitaire, posta oltre l’orbita di Marte, è stata creata per costruire e lanciare nel cosmo le navi-luce alla ricerca di mondi abitabili. È popolata da migliaia di persone, gente che anni di isolamento e la nostalgia della Terra e delle proprie famiglie hanno reso fragile, turbolenta e facile preda di una temuta e arrogante organizzazione chiamata Magnificenza che sta cercando di assumere il controllo della Stazione.In questo scenario si muovono Bill, un ritardato perseguitato da tutti, e John, agente della Sicurezza della Stazione. Il suo non è un lavoro facile, ma mai avrebbe pensato di dover affrontare una situazione talmente esplosiva da costringerlo a scardinare le strutture della stessa Solitaire Station.Traduzione italiana di Armando Corridore

Soliloqui: testo latino a fronte

Questo scritto di Agostino percorre, e a sua volta ripropone, la difficile strada della riflessione filosofica, volta a indagare, mediante la ragione e secondo il criterio dell’evidenza, le verità che interessano l’uomo e alle quali egli si riferisce per vivere.

Solecuorefluoro

Sole Cuore Fluoro propone tutto il meglio di Leonardo Manera: le allucinanti sedute di ipnosi, tra memorie familiari e deliri di fluuuuuoro, le “battute da smascellarsi” velocissime e surreali, il vero e proprio romanzo della gavetta del comico, che ci racconta di Capodanni sfigati, pomeriggi d’agosto, serate in locali sordidi e popolati di personaggi violenti, compagnie di nani e spogliarelliste che vagano per l’ltalia a bordo di furgoncini agonizzanti, lupi travestiti da agenti di spettacolo, villaggi turistici in delirio e feste per bambini aggressivi come una tribù apache…

Il sole nudo

Un delitto perfetto in un mondo perfetto; questa la situazione che il tenente Baley si trova di fronte sul pianeta Solaria, abitato da pochi uomini e molti robot. Su Solaria non c’è mai stato un assassinio, la violenza, sotto qualsiasi forma, non esiste più; e questo per la semplice e fondamentale ragione che i solariani non vengono mai in contatto gli uni con gli altri, hanno addirittura un orrore fisico dei propri simili. Eppure il morto c’è. E al primo, ne segue un secondo. E Baley, fra tanti alibi incrollabili, fra tanta innocenza, non tarda ad accorgersi che qualcuno – macchina o uomo – vuole toglierlo di mezzo.
**Ristampa del n. 161*
**INDICE**

Il sole nero

Un’astronave è costretta a un atterraggio di fortuna sul pianeta buio di un sistema solare sconosciuto. Il continente di ghiacci dove la coraggiosa Aama Virili e i suoi figli si trovano intrappolati sembra disabitato. Ma non è così. Perchè dalla montagna gelata a nord del continente giungono allarmanti segnali radio. Chi li ha mandati? Cosa si nasconde nel cuore del pianeta?
Copertina: Marco PATRITO

Il sole ferito

Secondo il tempo della Landa sono trascorsi quattromila anni. E dall’ultima visita di Thomas Covenant le cose sono radicalmente cambiate.
I Signori del Consiglio, un tempo eredi del potere primordiale della Landa e suoi difensori, sono stati corrotti dal male e ora dominano la natura e gli uomini secondo la legge del Sole Ferito.
Nel mondo reale invece, sono trascorsi dieci anni e Covenant si è progressivamente ritirato a Heaven Farm, dove conduce un’esistenza solitaria accanto alla sua amata Joan. Pazza e posseduta dalla corruzione del male, ella attenta continuamente alla vita dell’Incredulo, cercando di spingerlo a far ritorno nella Landa. Lì lo attende il Sire Immondo, che riacquistati i suoi malefici poteri, vuole impossessarsi della magia primordiale di Covenant, per rompere l’arco del tempo che lo tiene prigioniero della Landa. E Covenant fa ritorno nella Landa…
Ma stavolta con lui, c’è anche Linden Avery, scelta come Covenant, per svolgere un ruolo importante nella lotta tra lo Spregio ed il Creatore: “Ah, figlia mia, non avere paura. Non fallirai, per quanto lui ti possa attaccare. Al mondo c’è ancora l’amore. Sii salda.”
Tutto è cambiato ! La magia del Legno e quella della Pietra sono andate perdute. Il tempo è segnato dai capricci di un sole ferito.Gli abitanti della Landa, per sopravvivere, praticano sacrifici di sangue inauditi. E la “legge del Mhoram” ha profetizzato la venuta di Covenant come una disgrazia ed imposto a chiunque l’uccisione del portatore dell’oro bianco. Covenant è considerato il Distruttore della Landa …
Il viaggio ricomincia dalla Guglia di Kevin, e porterà i due sventurati compagni a percorrere tutti i luoghi delle vecchie ere, trovando dappertutto la Corruzione del Sire Immondo.
Covenant l’Incredulo, proto-Signore e portatore dell’oro bianco, distruttore del Sasso e amico dei Giganti è deciso a ridestare la sua magia primordiale per salvare la Landa, ma per fare questo ben presto si renderà conto che deve ricostruire lo scettro della Legge e quindi cercare il luogo ove si trova il primo albero. “Proto-Signore,il mio dono è un avvertimento. Quando avrai capito le necessità della Landa dovrai allontanarti da essa. La cosa che cerchi non è quella che sembra. Ma alla fine dovrai ritornare.”

Sole e acciaio

L’autore racconta la scoperta della propria identità fisica, l’interesse per la pratica delle arti marziali e la ricerca di un “linguaggio del corpo”; la testimonianza di un’appassionata indagine nella propria identità di uomo, oltre ogni limite, oltre ogni convenzione.

SOLE DOLCE DEI RICORDI

“Si guardavano e capivano che adesso dovevano vivere entrambe, furiose com’erano, in quello stesso appartamento. Naso contro naso”. Katja, scampata all’assedio di Leningrado, ma irrimediabilmente segnata dalla guerra, cresce a Taskent dove sopravvive grazie alla sua rapace voglia di vivere, dedicandosi al contrabbando. Vera, sua figlia, è una bambina dallo sguardo torvo e beffardo, dotata di un precoce talento artistico e destinata a un futuro successo come pittrice. Sullo sfondo della Taskent multicolore del dopoguerra, crogiolo di culture e Babele di lingue, le due eroine, due personalità forti e complesse, intrecciano le proprie vite in un romanzo ricco di colori e di suoni, in cui la vita, l’arte e la bellezza avranno il sopravvento sulle mostruosità della guerra.
**

Soldato non chiedere

Questo è un romanzo movimentato e immaginoso, che ipotizza un futuro molto concreto, in cui l’uomo ha colonizzato i pianeti abitabili dell’universo. I soldati che “non devono chiedere”, e che di fatto non chiedono mai né dove vanno né a che scopo combattono, sono le schiere vestite di nero dei mercenari, che rispondono delle loro azioni soltanto a coloro che li noleggiano e soprattutto davanti al loro Dio severo. Tom Olyn, protagonista di questo libro, spinto all’inizio solo dalla giovanile ambizione, verrà ad avere motivi personali per trarre ad ogni costo vendetta contro queste schiere militari. La sua impresa lo conduce attraverso una buona parte dei pianeti portati alla civiltà: dalla lontana Cassida, alla Nuova Terra, alla tumultuosa Frieland, al pianeta “politico” Saint Marie… per poi tornare sulla vecchia Madre Terra. Incontra uomini d’ogni specie e specialità, e se ne serve ai propri esclusivi fini. Ma Padma l’Esotico e Lisa la Mistica gli insegneranno infine a impiegare gli innati poteri speciali di cui è dotato, e gli riveleranno l’enorme sapienza dell’Enciclopedia Finale.

Soldato della luce

Si chiamano Soldati della Luce e formano la più esclusiva organizzazione esistente nel cosmo. Ma nessuno di loro è un soldato nel senso militare della parola, perché i nemici che hanno scelto di combattere sono le malattie, la vecchiaia e le turbe psicologiche che inevitabilmente affiorano nell’isolamento delle sperdute colonie planetarie. In un universo popolato da centinaia di miliardi di esseri umani, i Soldati della Luce sono solo seicento; la selezione è severissima, è necessario un tirocinio di almeno quarant’anni per diventare membri di questa cerchia esclusiva e nessun aspirante può illudersi di aver raggiunto l’ambito traguardo se non ha dimostrato di aver portato un contributo alla salute dell’umanità.
**