56481–56496 di 68366 risultati

Green Snake

**“Mai cominciare quello che non puoi terminare.”**
Lilian Leroy è cresciuta all’ombra di sua sorella. Non ha mai dovuto assumersi alcuna responsabilità e non ha mai dovuto combattere per nulla. Ma ora le cose sono cambiate.
Abigail Leroy è sopravvissuta all’inferno. Il suo corpo ha trovato il modo di tornare a casa, ma il suo cuore è rimasto prigioniero dell’amore velenoso che Dmitry Kozlov ha instillato dentro di lei. Desidera giustizia. Pretende vendetta. Ed è per questo che impone a Lilian di fare una scelta.
Esistono diverse strade per arrivare a uno stesso obiettivo, ma tutte paiono passare attraverso la stessa persona. La più pericolosa. Quella che possiede il nostro cuore.
Quella che ci viene chiesto di distruggere.
L’ultimo capitolo della #darkestnight serie.
Info su ➜ [https://www.facebook.com/sagara.lux/](https://www.facebook.com/sagara.lux/)

Grazie per il fuoco

Edmundo e Ramón Budiño, due generazioni a confronto sullo sfondo di un paese immobile e corrotto, che non è più quello del padre ma ancora non ha trovato il coraggio di essere quello del figlio. Per uscire dal vicolo cieco in cui è finito e per restituire a suo figlio Gustavo i sogni e le speranze, Ramón prende una decisione: uccidere suo padre. Ma Ramón esita, non è certo un uomo senza scrupoli, e i dubbi lo spingono verso un finale inatteso. Benedetti, grande cronista dell’animo umano, ci svela con la sua impareggiabile prosa, quell’inestricabile ragnatela di delusioni e speranze che chiamiamo vita.

Grazie dottor Hamer: 1

Panoramica sulla Nuova Medicina, l’insieme delle cinque leggi biologiche scoperte dal medico e teologo Ryke Geerd Hamer che hanno permesso di capire la nascita delle malattie in correlazione con i conflitti psicoemotivi.
**

Grazie di tutto

Nel secondo dei due romanzi brevi che compongono questo singolare volume di John Brunner si insegna che la conquista di altri mondi non basterà a risolvere i problemi dell’umanità. In altre parole: anche lo Spazio può essere un vicolo cieco. Per cui dovremo ringraziare chi ci indicherà un’altra strada. Ma nel primo romanzo, che brutalmente s’intitola “Il dito tagliato”, non ci sono alternative. Quando un medico londinese, il dott. Max Harrow, si sveglia da un brutto sogno sentendo battere alla porta, può sembrare che il suo incubo sia finito. Si tratta soltanto di assistere un malato, e il malato sopravviverà. Ma il futuro del dottor Harrow e di Londra e di tutta l’umanità è già sbarrato. Il vero incubo comincia adesso.
**INDICE**

**IL DITO TAGLIATO**
Some lapse of time |
**GRAZIE DI TUTTO**
Thou good and faithful |
[](http://www.mondourania.com/index.htm)

Granny Dan. La ballerina dello zar

Alla morte di Granny Dan, l’adorata nonna che cantava canzoni in russo e non amava parlare del passato, alla nipote restano come unici ricordi un vecchio paio di scarpette da ballo, un medaglione d’oro e un fascio di lettere. Ricordi di una vita fuori dal comune: ammessa nel 1902 alla prestigiosa scuola di danza di San Pietroburgo, Granny Dan divenne la danzatrice prediletta dello zar. Ma la guerra, una terribile malattia, un uomo straordinario e infine la Rivoluzione le imposero una scelta straziante…
**

Le grandi tragedie

Riccardo III • Romeo e Giulietta • Giulio Cesare • Macbeth • Amleto • Re Lear • Otello • Antonio e CleopatraIntroduzione di Tommaso PisantiEdizioni integraliLe malinconie e la follia (con metodo) del principe danese Amleto; l’amore contrastato e negato di Romeo Montecchi e Giulietta Capuleti; l’ambizione sfrenata delle figlie di Lear; la brama di potere di Lady Macbeth che non si arresta davanti al delitto; la gelosia accecante di Otello: sono solo alcuni dei temi delle più note tragedie di Shakespeare, qui raccolte. Accanto e intorno a questa galleria di personaggi ruotano i caratteri del teatro tragico del Bardo: l’irruzione dell’elemento comico, le apparizioni di spiriti ultraterreni ancora non placati, i fools più saggi dei loro signori; l’esito letale e mortifero è quasi un’impasse dell’umana condizione. Nei secoli, i testi come le messe in scena delle tragedie shakespeariane non hanno mai smesso di suscitare nei lettori e nel pubblico commozione e ammirazione per la profondità dei temi e per la bellezza del geniale linguaggio poetico.William Shakespearenacque a Stratford on Avon nel 1564. Nel 1592 era già conosciuto come autore di teatro e fra il 1594 e il 1595 vennero rappresentati almeno quattro suoi drammi. Ormai faceva parte dell’importante compagnia del Lord Ciambellano, che godrà di ininterrotto favore a Corte, prendendo sotto Giacomo I il nome di King’s Men. Ad essa Shakespeare dedicherà tutta la sua attività di drammaturgo. Morì il 23 aprile del 1616. La Newton Compton ha pubblicato: Amleto, Antonio e Cleopatra, La bisbetica domata, Come vi piace, Giulio Cesare, Il mercante di Venezia, Misura per misura, Molto rumore per nulla, Otello, Romeo e Giulietta, Sogno di una notte di mezza estate, Re Giovanni, Re Lear, Troilo e Cressida, Tutto è bene quel che finisce bene in volumi singoli; Tutto il teatro, Le grandi tragedie e Le commedie in volumi unici.

(source: Bol.com)

Le Grandi Storie Della Fantascienza 9

Dico spesso che per me la sci-fi ha trovato la sua dimensione migliore nel racconto, piuttosto che nel romanzo. Ecco, la mia convinzione deriva da questa serie di raccolte! Isaa Asimov e Martin Greenberg hanno selezionato i migliori racconti e romanzi brevi della golden age, le hanno divise per anno e hanno dato vita a questa imperdibile collana 
E davvero fu una golden age, con decine di riviste tipo “Astounding Science Fiction”, “Amazing Stories” e altre che pubblicavano una quantità incredibile di racconti. Per una disamina del periodo (1930-1950 circa) vi rimando [QUI](http://it.wikipedia.org/wiki/Epoca_d%27oro_della_fantascienza)

Ma torniamo a questo primo volume, relativo al 1939: la qualità è davvero alta, ci sono opere giovanili di grandi scrittori, autori che hanno pubblicato pochi, ottimi racconti e poi sono scomparsi e così via. Asimov introduce ogni racconto con degli aneddoti riguardante la storia, l’autore o le sensazioni provate quando lo lesse per la prima volta.
E’ bello vedere che pur in modo ingenuo (le spiegazioni tecnologiche fanno ovviamente sorridere), le tematiche sono straordianariamente simili alle attuali: c’è addirittura un racconto sulla clonazione e le sue ambiguità (“Il triangolo quadrilatero”), anche se ovviamente non coinvolge il DNA.

I grandi romanzi

• Parigi nel XX secolo• Viaggio al centro della Terra• Dalla Terra alla Luna• I figli del Capitano Grant• Ventimila leghe sotto i mari• Il giro del mondo in 80 giorni• L’isola misteriosa• Michele StrogoffIntroduzioni di Fabio Giovannini, Riccardo Reim, Giampaolo RugarliEdizioni integraliDue episodi della vita di Jules Verne sono emblematici: a 11 anni scappò di casa e s’imbarcò come mozzo su una nave in partenza per le Indie. Quando il padre, al primo scalo, riuscì a riacciuffarlo, il ragazzo giurò che in futuro avrebbe viaggiato solo in sogno. Dieci anni dopo, nel 1849, il giovane Jules conobbe a Parigi il leggendario Alexandre Dumas. Jules Verne non mantenne la promessa fatta al padre: in vita sua viaggiò moltissimo, con la fantasia arrivò fino alla Luna e, al contrario del nostro Salgari – altro grande narratore di avventure, che non abbandonò mai il patrio suolo, – se ne andò parecchio in giro per il mondo: in Scozia, Scandinavia, in America e poi, divenuto ricco e famoso, percorse con il suo lussuoso yacht i sette mari. Scrisse moltissimo, e in questo emulò il grande Dumas, il maestro dalla vena narrativa inesauribile. Viaggiando respirava a pieni polmoni immagini, panorami, personaggi e poi, seduto allo scrittoio, li restituiva al mondo in forma letteraria, riplasmati dalla sua fantasia. Il vulcano dentro il quale inizia il Viaggio al centro della Terra probabilmente era uno di quelli che punteggiavano le regioni del Nord Europa; Ventimila leghe sotto i mari nacque dopo un viaggio attraverso l’Atlantico a bordo di un grande battello a vapore adibito alla posa di un cavo sottomarino. Sembra quasi che Verne non abbia mai perso la capacità che hanno i bambini di assorbire e trasformare la realtà con la fantasia. I suoi preziosi “giocattoli” però erano sempre all’avanguardia della scienza e della tecnica: il celeberrimo Nautilus è una macchina straordinaria che prefigura i moderni sommergibili atomici: lo scrittore infatti era attentissimo a recepire scoperte e innovazioni scientifiche del tempo, in alcuni casi le anticipava. Ma non fu mai un fanatico della scienza, conscio dei pericoli insiti nelle pur enormi e benefiche potenzialità. Il suo grande amore era il mare, e l’andare per mare. Gli oceani fluiti dalla sua penna sono mondi pieni di vita, ci sono animali, uomini, città sommerse; uomo fortunato, Jules Verne riuscì a soddisfare la sua passione e si godette, sognatore taciturno e riservato, molti anni a spasso per gli oceani, mentre il suo alter ego, il capitano Nemo, ne esplorava le profondità. Grazie anche alle tante trasposizioni cinematografiche dei romanzi e alle innumerevoli citazioni letterarie, l’avventura di Jules Verne continua. Jules Vernenacque a Nantes nel 1828.Nel 1848 si trasferì a Parigi attratto dalla intensa vita culturale della capitale, ma per ottenere il consenso del padre dovette continuare gli studi giuridici. Dal 1862, grazie al successo del primo libro, Cinque settimane in pallone (cui seguì Parigi nel XX secolo, pubblicato solo nel 1994), poté dedicarsi completamente alle sue due grandi passioni: scrivere e navigare. Dopo la pubblicazione di circa 60 opere e innumerevoli viaggi, Verne – ricchissimo e osannato ma sempre discreto e schivo – si ritirò ad Amiens in seguito a un misterioso attentato in cui era rimasto ferito. Morì nel 1905. La Newton Compton ha pubblicato Ventimila leghe sotto i mari, Il giro del mondo in 80 giorni, Viaggio al centro della Terra e il volume unico I grandi romanzi.

(source: Bol.com)

I grandi romanzi gialli. Tutte le indagini di Charlie Chan. Ediz. integrale

Earl Derr Biggers incarna lo strano ma non unico caso di un autore la cui identità è stata oscurata da quella del personaggio creato: il suo nome lascia perplessi anche i lettori di romanzi gialli, non quello del suo eroe, il detective di origini cinesi, trapiantato alle Hawaii, Charlie Chan. Protagonista di sei romanzi, il paffuto, imperturbabile cinese sempre squisitamente cortese godette di un grandissimo successo cinematografico, al punto di figurare in ben 49 pellicole; in 16 di queste, sotto gli occhi tirati artificiosamente a mandorla e i lunghi baffi neri spioventi, si celava la nordica fisionomia dello svedese Warner Oland. Ma perché lo scrittore volle che il suo detective avesse quelle marcate caratteristiche orientali? Molti lo criticarono, rimproverandogli di sfruttare cliché deplorevoli; la sua scelta invece ha un’origine nobile. Quelli in cui Biggers scriveva erano i tempi del “pericolo giallo”, del razzismo terrorista scatenato contro le popolazioni dell’Estremo Oriente. Biggers si oppose così a questa marea montante, creando un personaggio che scardinasse dall’immaginario dei suoi contemporanei gli stereotipi razzisti e li sostituisse con un’immagine che incarnava le virtù e i pregi del popolo cinese.

I grandi romanzi gialli. Tutte le indagini di Charlie Chan

I grandi romanzi gialli. Tutte le indagini di Charlie Chan by Earl Derr Biggers
Edizioni integrali
Earl Derr Biggers incarna lo strano ma non unico caso di un autore la cui identità è stata oscurata da quella del personaggio creato: il suo nome lascia perplessi anche i lettori di romanzi gialli, ma non quello del suo eroe, il detective di origini cinesi, trapiantato alle Hawaii, Charlie Chan. Protagonista di sei romanzi, il paffuto, imperturbabile cinese sempre squisitamente cortese godette di un grandissimo successo cinematografico, al punto di figurare in ben 49 pellicole; in 16 di queste, sotto gli occhi tirati artificiosamente a mandorla e i lunghi baffi neri spioventi, si celava la nordica fisionomia dello svedese Warner Oland. Ma perché lo scrittore volle che il suo detective avesse quelle marcate caratteristiche orientali? Molti lo criticarono, rimproverandogli di sfruttare cliché deplorevoli; la sua scelta invece ha un’origine nobile. Quelli in cui Biggers scriveva erano i tempi del “pericolo giallo”, del razzismo terrorista scatenato contro le popolazioni dell’Estremo Oriente. Biggers si oppose così a questa marea montante, creando un personaggio che scardinasse dall’immaginario dei suoi contemporanei gli stereotipi razzisti e li sostituisse con un’immagine che incarnava le virtù e i pregi del popolo cinese.
**Earl Derr Biggers**
Earl Derr Biggers nacque in Ohio nel 1884, si laureò a Harvard nel 1907, fu giornalista, commediografo e critico teatrale. Morì nel 1933 per un infarto a Pasadena, in California. Oltre ai gialli con protagonista Charlie Chan, scrisse altri sei romanzi.

Grande seno, fianchi larghi

Un commovente omaggio alla propria madre e alle proprie radici e insieme, uno sguardo che attraversa la storia travagliata della Cina. Dalla società feudale degli anni Trenta all’odierno capitalismo di stato, passando attraverso sussulti e rivolgimenti dell’era maoista, figli e nipoti degli Shangguan affrontano gioie e dolori dispensati da una terra estrema, primordiale. Nessuno meglio di Mo Yan sa rendere l’anima senza tempo della civiltà e della cultura cinesi, attraverso le sue mille evoluzioni e sfaccettature.
Con questo romanzo, censurato in patria per l’esplicita crudezza delle testimonianze che riporta e i suoi toni corrosivi e grotteschi, Mo Yan torna al grande affresco rurale e mitologico che aveva reso celebre Sorgo rosso.
(source: Bol.com)

Il grande scomunicato

Di lui si sa solamente che è nato cento anni dopo la scoperta delle Americhe. Anche il suo vero nome è andato perso. Tutti lo conoscono semplicemente come il Grande Scomunicato. È stato l’uomo più potente al servizio del Papa. Il più malvagio. Il male, nella Santa Città, è stata la sua miglior raccomandazione. Ma anche la sua dannazione. Per un fraintendimento fatale è caduto in disgrazia. È stato condannato a vagare per l’eternità, emarginato da ogni comunità religiosa e civile. Ma poi il Grande Scomunicato giunge in un deserto senza nome, popolato solo da dodici coppie di “mentecatti”, uomini e donne che non conoscono il trascorrere del tempo. Che non sanno cosa siano la malattia e la morte. Ed è qui che il Grande Scomunicato può tessere nuovamente la sua rete malvagia e gettare le fondamenta della sua dittatura, basata sulla corruzione del corpo come dello spirito. Innalzerà superbamente una città in pieno deserto e condannerà i suoi sudditi a vivere nel terrore. Solo l’amore di un ragazzo per l’unica figlia del dittatore si opporrà al suo regno. Solo la loro passione indicherà la via per una possibile rinascita umana e naturale. Ma saranno loro due soltanto contro la crudeltà del tiranno. Luca Di Fulvio è uno straordinario Cappellaio Matto che ci affascina con l’ambizioso sogno del Grande Scomunicato. Difficile tornare al di qua dello specchio, perché parla di noi, delle nostre debolezze, delle nostre paure e delle nostre vittorie. E quando chiudi l’ultima pagina, hai voglia di inventare un sogno tutto per te. Se Lewis Carroll e Tim Burton avessero potuto lavorare insieme, avrebbero scelto di raccontare questa storia

(source: Bol.com)