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Perry Mason e il cane molesto

Arthur Cartright vorrebbe fare testamento a favore di una donna, la signora Foley, che è la moglie di un suo vicino di casa. Richiesta piuttosto insolita. Sembra però che la donna non sia veramente la moglie del signor Foley. Senza contare che Cartright in realtà è coniugato, ma non sa dove si trovi la gentile consorte. Una situazione davvero complicata. Per di più Cartright vuole denunciare Foley perché il suo cane lo tormenta ululando in continuazione, e i cani si lamentano quando qualcuno, nei paraggi, sta per morire. Di fronte a questa ulteriore bizzarria, l’avvocato Perry Mason dovrebbe forse suggerire al signor Cartright un altro genere di consulto. Invece accetta l’incarico. Scoprirà presto che il cane è tutt’altro che molesto, ma il presagio di morte pienamente azzeccato.

Perry Mason con l’acqua alla gola

«Dedico il mio nuovo romanzo» scrive Gardner nella prefazione «a un “Perry Mason” in carne ed ossa, l’avvocato Park Street di San Antonio, Texas, membro attivo della Corte dell’Ultima Speranza.» Questa Corte, com’è noto, è una specie di Tribunale ufficioso, nato sotto gli auspici di Gardner col concorso di giuristi e criminologi, che riesamina i casi giudiziari chiusi e archiviati dalla Magistratura dopo una sentenza tale da far temere un errore giudiziario. «Mentre scrivo questa prefazione» dice ancora l’autore «l’avvocato Park Street sta inaugurando nei suoi uffici una “Stanza Perry Mason” dedicata non tanto a Mason, che è un personaggio di fantasia, quanto alla concezione, agl’ideali che egli rappresenta. Ecco perché, quasi me l’avesse suggerito Perry Mason, che, diciamo, vive in me, ho sentito il bisogno di dedicare una delle sue avventure a un uomo che non esiterebbe certo a mettere a repentaglio carriera e portafoglio, pur di giungere al trionfo della Giustizia.» Perry Mason con l’acqua alla gola è un romanzo che non abbisogna di presentazioni. La dedica dell’autore è una conferma di quanto siano vicine alla realtà le vicende raccontate dal principe del Giallo.

Permutation city

In un mondo alternativo generato al computer, possono essere duplicati anche gli esseri umani, con le loro ansie, i loro ricordi di “vita” e addirittura le loro personalità. Queste sono Copie che possono interfacciarsi con il mondo reale, seguire gli avvenimenti politici e i propri affari addirittura post mortem. L’unica differenza sta nel fatto che il tempo soggettivo di queste copie è rallentato di circa diciassette volte rispetto al normale, a causa delle limitate capacità di calcolo disponibili, generando così una sorta di mondo onirico digitale. A poco a poco il mondo delle Copie si autonomizza, cominciando a reclamare per sé i diritti civili previsti per gli esseri umani, e si amplia fino a raggiungere le dimensioni di un insieme di universi paralleli, in cui giocano un ruolo fondamentale sedici ricconi che, prima di morire, si erano fatti scannerare in cambio di due milioni di dollari. Tutto sembra svolgersi secondo il progetto originario di Paul Durham, il protagonista-progettista di questo mondo parallelo, quando qualcosa comincia ad andare storto… Questo romanzo di Greg Egan è stato salutato come il testo fondativo della “speculative fiction” contemporanea, uno stile di fantascienza che prendendo spunto dall’osservazione fisico-matematica costruisce mondi paralleli in cui di fatto trovano spazio inedite riflessioni su idee filosofiche quali creazione, evoluzione, morte e Dio.

Perle

Due perle rosa, di straordinaria bellezza, di inestimabile valore. Una per Cathy Bourton, una giovane rampante nel mondo della finanza internazionale; l’altra per la sorella minore, Monty celebre rick star con milioni di fans. Le due donne trovano questo misterioso regalo sotto i rispettivi cuscini, un mattino, al loro risceglio. Chi ne è l’autore? Le prime ricerche nei loro ambienti, nella cerchia dei conoscenti, non danno alcun frutto.
Quelle perle, infatti, provengono dal passato, sono collegate a un cupo segreto della loro storia familiare, gelosamente custodito. Ha così inizio per Cathy e Monty uno straordinario viaggio a ritroso nel tempo, alla ricerca delle loro “radici”. Dagli aristocratici palazzi di Londra alla giungla della Malesia, dai grattacieli di Wall Street ai bordelli di Singapore si svolge la ricerca delle sorelle e si dipana la saga di una grande famiglia.
Un romanzo di grande respiro, un’avventurosa epopea sullo sfondo delle ombre e delle luci dell’impero britannico. 

Pericolo in mare

Un tentativo di speronamento andato a vuoto, un clandestino che salta fuori bordo, un apparecchio fotografico segretissimo, un aereo che ha il brutto vizio di perdere le ali … Aspetti di una intricata vicenda che ha in serbo mille sorprese e mille colpi di scena. E la stiva di un vecchio relitto, dove Frank e Joe Hardy, prigionieri, vedono il mare irrompere da una falla …

Pericolo imminente

Secondo il presidente degli USA, l’attività dei signori della droga riuniti nel potente “cartello” della Colombia costituisce ormai un pericolo imminente per la sopravvivenza stessa del mondo occidentale: un pericolo cui è necessario dare una risposta militare. Ha così inizio una feroce guerriglia che si avvale di mezzi sofisticatissimi, nella quale è praticamente impossibile distinguere il nemico dall’amico, il pericolo esterno da quello interno, la superficialità e l’incompetenza dalla ragion di Stato. Solo Jack Ryan, agente della CIA, consente di assicurare l’incolumità dei reparti speciali paracadutati nella giungla colombiana, ma il prezzo è molto alto.
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Il perfezionista

”Non è bene che tutti leggano le pagine che seguono; solo pochi potranno assaporare questo frutto amaro senza rischio.”

È l’avvertimento che apre I canti di Maldoror, opera maledetta del conte di Lautréamont, pubblicata nel 1869. Poema in prosa intriso di male e di violenza, impastato di sangue e umori maligni. Poco dopo, una serie di atroci delitti insanguina Parigi. Le vittime sono ragazzini biondi, giovanissimi, tutti morti per sventramento e rinvenuti con un granchio infilato in gola. L’assassino ricalca alla perfezione le gesta efferate di Maldoror, eroe malvagio dei Canti, ma questo ancora nessuno lo sa. È una raffinatezza che la polizia non ha. Solo l’ispettore Letamendia capisce che quelle morti hanno un’unica firma, e che non si tratta di un criminale qualsiasi, ma di una sua nuova e perversa evoluzione. Un omicida reiterato, che uccide per piacere e per sfida.

Quando il giovane Étienne, in place Vendôme, si trova faccia a faccia con l’assassino, e con la sua nuova vittima, la faccenda si complica. Perché ora lui è l’unico testimone, e in più ha in mano fortunosamente il taccuino dell’uomo. La sua vita è in pericolo.

Una discesa nei meandri di una Parigi cupa, tra bettole fumose, case di piacere, intellettuali in preda all’oppio e riunioni sovversive, con un protagonista perversamente moderno.

(source: Bol.com)

La perfezione del male

Londra, 1811. Nel giro di alcuni giorni, due famiglie vengono trucidate nelle loro case. La popolazione è terrorizzata e chiede a gran voce alla polizia di chiudere il caso. Sebbene le prove siano controverse e indiziarie, viene arrestato un certo John Williams, che s’impicca in prigione prima del processo. Nessuno scoprirà mai se fosse davvero lui il colpevole…
Londra, 1854. Thomas De Quincey è tornato in città. È passato molto tempo da quando, nei salotti dell’aristocrazia e della ricca borghesia, il suo nome era sulla bocca di tutti, a causa dello scandaloso pamphlet L’assassinio come una delle belle arti, in cui lo scrittore aveva avuto l’ardire di lodare la perizia omicida di John Williams. Eppure proprio quel libro provocatorio, che all’epoca lo aveva reso una celebrità, rischia adesso di costargli molto caro. Perché qualcuno ha sterminato un’intera famiglia, replicando fin nei minimi dettagli gli omicidi di quarantatré anni prima. È inevitabile che De Quincey diventi subito il principale indiziato, non solo della polizia, ma soprattutto dell’opinione pubblica, ansiosa di sfogare la propria rabbia contro di lui. Aiutato dalla giovane nipote e da un investigatore di Scotland Yard, De Quincey ha un’unica possibilità per dimostrare di essere innocente: scoprire chi è il vero assassino. Un assassino colto e raffinato che ha consacrato la sua vita all’arte del delitto, un assassino sfuggente come la nebbia notturna che striscia lungo le strade della città, un assassino che ha già pianificato ogni mossa per colpire la sua prossima vittima: Thomas De Quincey…

Un perfetto gentiluomo

Centosessanta centimetri di incrollabile tenacia: è Jack Rosenblum, aspirante gentiluomo inglese. Che compila una lista completa degli usi e costumi britannici: impara che la marmellata si compra solo da Fortnum & Mason, studia a memoria l’albero genealogico della famiglia reale, e si appassiona alle previsioni del tempo della BBC. Dal 1937, quando è sbarcato in Inghilterra, non parla più nemmeno tedesco, a parte qualche parolaccia nei momenti di estrema tensione. Perché Jack vuole a tutti i costi trovare un posto da chiamare nuovamente casa. Ebreo di Berlino, fuggito dalla Germania nazista con la moglie e la figlioletta, è determinato più che mai a integrarsi nel Paese adottivo. E dopo anni di caparbia dedizione, gli rimane soltanto una voce da spuntare. L’ultimo, essenziale, requisito dell’inglesità: diventare socio di un golf club. Quando l’ennesimo rifiuto stronca con impietosa freddezza le sue speranze, l’inesauribile Jack decide di costruirsi il suo green a nove buche. In men che non si dica vende la casa di Londra e convince Sadie a seguirlo in un cottage sperduto nelle campagne del Dorsetshire. Ma l’impresa si rivela più ardua del previsto. Un romanzo tenero, divertente e toccante, che affronta con tono lieve temi drammatici quali identità e integrazione. E un protagonista davvero irresistibile, di cui ci si innamora fin dalla prima pagina.
(source: Bol.com)

Perfetto

In un futuro non molto lontano, la popolazione è composta esclusivamente da donne. 
*La Sindrome*  ha ucciso tutti gli individui di sesso maschile, e la riproduzione è possibile solo grazie al midollo osseo. Gli effetti della Sindrome sono stati talmente devastanti per le donne sopravvissute che ricordare quei giorni è proibito, così come è proibito parlare degli uomini. Musica, film, libri, arte: tutto quello che riguarda il genere maschile è sepolto sotto il dolore.
Nel paesino francese di Malorai, un angolo di paradiso ai piedi di una cascata, Lilac Zinna si prepara al diploma. Diciassette anni, un amore sconfinato per la Storia Moderna e per le regole, Lilac sta per diventare un’insegnante, coronando il suo sogno e quello della nonna Francesca, che si occupa di lei da quando è nata. Lilac è al settimo cielo, e non solo perché sta per diplomarsi: alla cerimonia solenne parteciperà anche Vega G, la donna a capo del governo femminile che regola il mondo. E quando Vega G si mostra eccezionalmente interessata alla vita di Lilac, arrivando perfino ad offrirle un lavoro per il governo, Francesca – che nasconde un segreto tanto importante quanto pericoloso – decide di affidare sua nipote a qualcuno che avrà il compito proteggerla: due uomini. 
Nel viaggio che la porterà lontano da Malorai e da tutto ciò in cui ha finora creduto, Lilac conoscerà un mondo nascosto, imparerà che il cuore può battere forte, e non solo per paura, e scoprirà chi è davvero Vega G.
Primo di una trilogia,  *Perfetto*  è il romanzo d’esordio dell’autrice italiana Alessia Esse.