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Il campione e il bandito

Le vite di Pollastri e Girardengo ebbero corsi paralleli, e non solo a causa della comune discendenza novese. I testimoni sono concordi: Sante e Costante erano amici, e continuarono a vedersi negli anni della latitanza, si rispettavano e si tenevano informati l’un l’altro. Entrambi provenivano da quella genia tra ligure, francese e piemontese forgiata dalla fame e dal freddo. Entrambi vissero una dura storia di emancipazione dalla miseria. Sante, a dispetto dei suoi crimini (uccise quindici carabinieri) e di tre ergastoli, aveva un senso tutto suo della giustizia. Costante fu il primo campionissimo del ciclismo italiano.

(source: Bol.com)

Il camaleonte

L’ispettore Alan Banks della polizia dello Yorkshire sta dando la caccia al Camaleonte, un maniaco responsabile della scomparsa di cinque ragazzine. Il mistero sembra risolto quando una pattuglia della polizia si presenta a una tranquilla coppia borghese, dopo la telefonata di una vicina che ha segnalato una lite coniugale. La cantina della casa rivela una scena raccapricciante: un’adolescente violentata e uccisa, materiale pornografico, tracce di riti satanici. Il caso sembra chiuso, ma proprio qui comincia l’indagine dell’ispettore Banks che dovrà scavare, in un crescendo di brividi e suspense, tra le ombre del passato e gli incubi che popolano le oscure profondità dell’animo umano.
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Il caffè di Sindona: un finanziere d’avventura tra politica, Vaticano e mafia

La storia d’Italia è punteggiata di misteri. Uno dei più inquietanti è probabilmente quello della morte di Michele Sindona nel marzo del 1986. Conosciamo la causa del decesso: un caffè al cianuro bevuto nella sua cella nel carcere di Voghera, un caffè simile a quello alla stricnina che uccise Gaspare Pisciotta ai tempi del bandito Giuliano. Ma chi mise il veleno nella tazzina? E perché? Per capirlo, è necessario in primo luogo ricostruire la biografia e la personalità del banchiere siciliano. Sindona è stato senz’altro un grande protagonista dei nostri anni Sessanta e Settanta. Finanziere potentissimo, intratteneva rapporti con importanti uomini politici al di qua e al di là dell’oceano: nel 1973 Andreotti lo definì «salvatore della lira» e nel 1974 l’ambasciatore USA in Italia lo premiò come «Uomo dell’anno»; era uno degli uomini di fiducia del Vaticano, e in particolare dello IOR diretto da Paul Marcinkus, ma aveva anche legami con la mafia. Iscritto alla P2 di Licio Gelli, fu lui a introdurre Roberto Calvi negli ambienti di quella loggia segreta, oltre che in quelli vaticani e in quelli mafiosi: i due banchieri erano infatti legati da un intrico di affari avventurosi che avrebbero portato entrambi alla rovina.
Sindona fu processato e condannato per bancarotta fraudolenta sia negli Stati Uniti sia in Italia e successivamente fu anche condannato all’ergastolo come mandante dell’omicidio dell’avvocato Giorgio Ambrosoli, commissario liquidatore della sua Banca Privata Italiana. Quando bevve il caffè avvelenato, un paio di giorni dopo quest’ultima condanna, era l’unico ospite di un’ala super-sorvegliata del carcere di Voghera.
Delineato il contesto, il secondo e fondamentale aspetto che Il caffè di Sindona approfondisce riguarda le circostanze della morte del banchiere siciliano: i tempi e i modi dell’avvelenamento, ma anche le condizioni di detenzione, i metodi di sorveglianza, i possibili rapporti con il mondo esterno e i problemi che lo affliggevano nell’ultimo scorcio di vita. Gianni Simoni e Giuliano Turone ricostruiscono lo scenario generale e i dettagli di quel giorno fatale, ripercorrendo la storia di quegli anni e le carte processuali. Ne esce un racconto avvincente come un romanzo, che fa luce su una personalità al centro di mille trame e sulla sua tragica fine.

Il cadavere senza nome

Una Mercedes Bianca, scoperta. Un uomo gettato su una sedia, a testa in giù, afflosciato come un pezzo di stoffa; morto, assassinato con un colpo di coltello al cuore. Niente carte, documenti, tracce d’una possibile identità. Spionaggio? Contrabbando? Gelosia? Queste le domande che si pongono all’ispettore Van der Valk, della polizia di Amsterdam. Chi l’ha ucciso? E perché? Che cosa sa la bella Lucienne, la “bionda alta, magra, lineamenti arroganti da vattene al diavolo”? Interrogativi che sembrano senza risposta. L’ispettore Van der Valk avrà bisogno di tutta la sua sapienza, di tutto il suo intuito e d’un pizzico di fortuna per arrivare a decifrare l’enigma… giungendo ad una conclusione sorprendente (e insolita anche per un “giallo”).

Il cadavere ingombrante

La signora Désiris non si spiega alcune entrate misteriose sul conto in banca del marito. Decisa a fare chiarezza, chiama Nestor Burma. Ma quando il detective arriva a casa dei coniugi, li trova entrambi morti. Secondo la polizia il marito ha ucciso la moglie, togliendosi poi la vita: un banale omicidio-suicidio, quindi. Ma naturalmente Nestor Burma non è soddisfatto: c’è di più, sotto questa vicenda. Charles Désiris era un inventore che, tempo prima, era stato licenziato dalla fabbrica di automobili dove lavorava. Quando, per un altro caso, Burma deve trovare la sosia di un’attrice, il detective finisce in un appartamento abitato da un gruppo di maîtresse. Tra di loro trova la donna che cercava, la quale – così si scopre – è proprio l’ex amante di Charles Désiris e, poco dopo, viene rapita da due uomini… Nestor Burma questa volta si ritroverà a indagare nella Parigi notturna, fra gangster marsigliesi e maîtresse, ricatti e tradimenti, bugie e mezze verità… Il detective anarchico più scorretto di Francia torna in libreria con una nuova, imperdibile avventura.

(source: Bol.com)

Il cacciatore di spettri

Settimo appuntamento con la collana IL MEGLIO DI WEIRD TALES, curata da Gianni Pilo. I racconti presenti in questo volume: IL CACCIATORE DI SPETTRI di H. Russell Wakefield, LA MASCHERA DELLA MORTE di Paul Ernst, LA RISATA di Richard H. Hart, GUARDATO A VISTA di Mearle Prout, LE SCARPETTE DEI MEDICI di Pearl Norton Swet, LA COSA NERA, MORTA di Frank Belknap Long, COLORI di Arthur Leslie, RITORNO DALLA MORTE di Bruce Bryan, IL SEGRETO DELLA CRESCITA DELL’ORO di Bram Stoker e IL COLTELLO ROSSO DI HASSAN di Seabury Quinn.

Il cacciatore di sogni. Lo scienziato che salvò il mondo

«Posso raccontarti una storia?» «Quale?» «La storia di un ragazzino nato cieco da un occhio che ha salvato il mondo…» Albert Sabin è stato il mio eroe ed è per questo che ho voluto raccontare la sua vita nella veste che merita, quella di una storia per ragazzi, perché “il cacciatore di sogni” ha tanto da insegnarci, ancora oggi.
* Sara Rattaro*
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### Sinossi
«Posso raccontarti una storia?» «Quale?» «La storia di un ragazzino nato cieco da un occhio che ha salvato il mondo…» Albert Sabin è stato il mio eroe ed è per questo che ho voluto raccontare la sua vita nella veste che merita, quella di una storia per ragazzi, perché “il cacciatore di sogni” ha tanto da insegnarci, ancora oggi.
* Sara Rattaro*

Il cacciatore di pirati

Inghilterra, 1812
«James Ardmore, speravo proprio di non vedervi mai più!» Così Diana Worthing, avvenente e determinata vedova di un ufficiale della Marina inglese, accoglie nella casa paterna il naufrago approdato sulla sua isola, l’uomo duro e tormentato che l’aveva rapita un anno prima per carpirle informazioni su un pirata a cui dava la caccia, e che l’aveva baciata con passione suscitando in lei emozioni indicibilmente intense. Rabbia e desiderio si mescolano nell’animo di Diana al ricordo dei giorni passati con lui, ma proprio quando sta per abbandonarsi al sentimento che è tornato a sbocciare tra lei e James, ecco che l’inatteso ritorno del marito, creduto morto in battaglia, pone bruscamente fine al loro sogno d’amore. Eppure, in cuor suo, Diana è ormai certa che sia James l’uomo con cui vuole trascorrere il resto della sua vita.

Il cacciatore di donne

Richard Hudson è uno straordinario persuasore, non è un caso quindi che venda automobili usate. Si è appena trasferito da San Francisco per avviare una nuova concessionaria a Los Angeles. Ma nella “città degli angeli” piazzare automobili è fin troppo facile e la mente di Richard divaga. Dopo essersi stabilito provvisoriamente a casa di sua madre e aver conosciuto a fondo Becky, la sua giovane sorellastra, Richard espone al patrigno Leo Steinberg l’idea che gli è venuta: girare un film a basso costo in parte auto-finanziato. Leo è stato un regista di buona caratura che attende da anni di poter rientrare nel salotto buono degli Studios hollywoodiani; rimane un esperto di cinema e pensa che il soggetto di Richard possa funzionare. Il produttore dei Mammoth Studios accetta la sfida e la carriera da regista cinematografico di Richard Hudson ha inizio. Ha solo un ultimo piccolissimo problema da risolvere: il suo ego è troppo grande per scendere a compromessi…

Il busto di Bernini

Jonathan Argyll, storico dell’arte inglese e agente di una prestigiosa galleria londinese, si trova a Los Angeles per vendere un’opera minore di Tiziano al museo di un miliardario americano. Ma proprio mentre trascorre qualche giorno sotto il sole della California in attesa del sospirato compenso, la situazione inaspettatamente si complica. Il facoltoso proprietario del museo viene brutalmente assassinato, un prezioso busto di Bernini acquisito dal museo sparisce misteriosamente e si perdono le tracce di un eccentrico mercante d’arte spagnolo sospettato di aver trafugato illecitamente l’opera d’arte. Per Argyll, ancora una volta, si rende necessario l’aiuto dei suoi due amici italiani, la giovane e perspicace Flavia Di Stefano e il generale Bottardi, del nucleo investigativo di polizia per la tutela del patrimonio artistico. Aiuto tanto più necessario quando le attenzioni dell’assassino cominciano a prendere di mira lo stesso Argyll…
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Il buio nel cervello

Sospettato di essere un rapinatore e un omicida, Rymond Vanning, reduce della seconda guerra mondiale che soffre di amnesie, cambia identità e comincia una nuova esistenza, che conduce nascosto nell’ombra. Il vero colpevole, convinto che Vanning sappia che fine ha fatto la refurtiva, nel frattempo scomparsa, lo rintraccia e tenta di rovinarlo; ma Ray è incapace di ricordare cosa sia realmente accaduto il giorno della rapina, e non ha idea di quale sia il suo reale coinvolgimento nel crimine.

Il buio del cuore

Nella contea di Park il rapimento di Josh Kirkwood, otto anni, semina scompiglio e orrore. Fortunatamente il bimbo viene rilasciato davanti alla porta di casa, ma dopo il suo ritorno e l’arresto di un sospetto – lo stimato professore di psicologia Garrett Wright – restano ancora parecchi dubbi e molte questioni in sospeso. Cos’è accaduto a Josh quando era sottosequestro? Perché è così muto e apatico e non sopporta di essere toccato dal padre? L’incubo è finito o sta solo per iniziare? A Ellen North, giovane e brillante avvocato, viene affidato quello che sarà il caso decisivo della sua carriera e alle mille complicazioni da affrontare si aggiunge l’imbarazzante persecuzione di un autore di romanzi di successo dal fascino magnetico, che la tallona per ricavare spunti utili alle sue trame sensazionalistiche. Mentre il groviglio sembra infittirsi sempre di più, portando alla luce tutti gli intrighi, le tresche, le oscure perversioni di un angolo d’America apparentemente tranquillo, la coraggiosa Ellen subisce minacce, intimidazioni e raggelanti telefonate anonime… E quando crede di aver individuato la pista giusta, un secondo rapimento – con Wright in prigione – cambia clamorosamente tutte le carte in tavola. Un gioco sadico, pilotato da una mente deviata, e un’aberrante macchinazione ordita ai danni di piccole vittime innocenti in un Thriller mozzafiato – best-seller negli Usa – punteggiato da esplosivi colpi di scena e sostenuto da un ritmo incalzante che non concede un attimo di tregua.

Il Buddha di bronzo

Uno degli ultimi romanzi della scrittrice Craig Rice, destinata purtroppo ad una morte prematura. Ancora una volta protagonisti Justus & Malone. Questa volta è l’avvocato Malone ad essere nei guai, perché viene trovato nel suo studio un’importante uomo d’affari ucciso proprio con una statuetta rappresentante un buddha in bronzo. A complicare il tutto uno strano rapimento veramente anomalo.

Il braccio avvizzito

Sullo sfondo dei pacifici paesaggi della campagna inglese, i protagonisti di questi “racconti dell’orrore” si trovano ad affrontare l’incombere nelle loro vite di potenze esterne che portano scompiglio, quasi un destino malvagio contro il quale l’uomo non può nulla. Una costante di tutta la produzione letteraria di Hardy è “il contrasto tra la vita ideale desiderata dall’uomo e quella reale e squallida che è destinato ad avere”. Malattia, odio, morte sono i temi ricorrenti di queste storie, immerse in un’atmosfera magica e cupa, densa di presenze sovrannaturali, dove il Male appare un castigo imposto a creature deboli e oneste, le cui sorti si incrociano tragicamente.

Il biglietto vincente

Nella pittoresca cittadina di Branscombe, nel gelido New Hampshire, abitanti e turisti si preparano con entusiasmo alla prima edizione del Festival della Gioia. Alla vigilia dei festeggiamenti, un gruppetto di dipendenti del supermercato locale scopre incredulo di avere vinto una vera fortuna alla tradizionale lotteria di Natale: ben centottanta milioni di dollari. Nell’euforia collettiva del momento, decidono di dividere la vincita con il collega Duncan, che quest’anno per la prima volta ha deciso di dissociarsi dalla giocata. Forse su consiglio di una coppia di esperti finanziari di dubbia fama che sembrano però averlo influenzato non poco, ultimamente. Ma quando, tutti eccitati, lo cercano per comunicargli la buona notizia Duncan sembra svanito nel nulla. Intanto si diffonde la notizia che nessuno si è ancora presentato a incassare la vincita di un secondo fortunato biglietto, acquistato a pochi chilometri di distanza da Branscombe. Chi è il misterioso vincitore? È forse stato lo stesso Duncan a comprare il biglietto in gran segreto? Giunte da New York per una breve vacanza di relax, Alvirah Meehan, detective dilettante, e Regan Reilly, investigatrice di professione, vengono ben presto coinvolte nelle indagini per far luce sul caso. Si rendono subito conto che nella piccola cittadina la vita non è affatto tranquilla come appare, e quello che sarebbe dovuto essere un tranquillo weekend in campagna si trasforma in un intrigo che sembra non avere fine. Come sempre Mary e Carol Higgins Clark mescolano ad arte la suspense con una storia ricca di calore e di personaggi che restano nel cuore, nell’affascinante scenario di un New Hampshire ammantato di neve.