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Ragionamento. Dialogo

Pubblicati fra il 1534 e il 1539, nel pieno fiorire della stagione rinascimentale, il *Ragionamento* e il *Dialogo* dell’Aretino sembrano condurre ai limiti estremi la tendenza normativa e razionalizzante che fu propria della trattatistica cinquecentesca, volta a codificare secondo ragione i più vari ambiti dell’attività umana. Ma la disposizione ordinatrice che vi si esercita si rivolge, con evidente intento trasgressivo e parodico, su uno dei temi più intimamente legato alla sfera dell’irrazionale e dell’istintivo – il sesso -; e la trattazione discende dal livello altamente idealizzante della prospettiva neoplatonica a quello infimo e degradato, e tuttavia non meno lungamente vissuto, della triviale pratica erotica. Interlocutrici dell’opera sono infatti prostitute e ruffiane: la Nanna, che a beneficio della figlia Pippa racconta tutto ciò che della vita sessuale ha sperimentato nei suoi ruoli successivi di monaca, moglie e puttana; la Pippa, che dalla madre richiede ammaestramenti sul rapporto con gli uomini e sulle astuzie da usare per adescarli.
Percorsa da un tono di giocosa festosità, tramata di allusioni esplicite o coperte a costumi e personaggi del tempo, l’opera compone una sorta di repertorio enciclopedico del sesso, esplorato non solo nella varietà delle tecniche, ma nelle circostanze ambientali, nei luoghi, nelle occasioni che lo alimentano. Sarebbe tuttavia riduttivo, come afferma Barberi Squarotti nella sua introduzione, vedere in questa bizzarra
soltanto un catalogo dell’osceno. Nell’inesausta inventività linguistica, nel proliferare di metafore che rovesciano in parodie i modelli del sublime sta non solo la sfida letteraria di uno degli spiriti più brillanti e spregiudicati del tempo, ma anche la sua implicita consapevolezza della degradazione morale di un’epoca. cui solo il comico può ormai offrire adeguati strumenti di rappresentazione.

Raggio di Speranza

Io e Ryker non eravamo esattamente perfetti.
Ma io mi stavo innamorando di lui—di brutto.
Ogni bacio. Ogni tocco. Ogni abbraccio.
Mi stavo accorgendo che non era una storiella. Non era nemmeno una relazione.
Era molto, molto di più.
Speravo solo che Rex si fosse sbagliato a proposito di Ryker. Perché non avrei avuto il coraggio di ascoltarlo pronunciare quelle quattro terribili parole.
Te lo avevo detto.
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### Sinossi
Io e Ryker non eravamo esattamente perfetti.
Ma io mi stavo innamorando di lui—di brutto.
Ogni bacio. Ogni tocco. Ogni abbraccio.
Mi stavo accorgendo che non era una storiella. Non era nemmeno una relazione.
Era molto, molto di più.
Speravo solo che Rex si fosse sbagliato a proposito di Ryker. Perché non avrei avuto il coraggio di ascoltarlo pronunciare quelle quattro terribili parole.
Te lo avevo detto.

Ragazzi di malavita: Fatti e misfatti della banda della Magliana

La banda della Magliana ha giocato un ruolo in quasi tutti i misteri d’Italia: dal delitto Pecorelli all’omicidio Calvi, dalla Loggia P2 alla strage di Bologna. Ma come e perché un gruppo di giovani rapinatori di borgata si è trasformato in un nucleo di killer al servizio della mafia, del terrorismo nero, dei servizi segreti “deviati”, di imprenditori d’assalto e riciclatori di denaro sporco? Il libro ripercorre la storia del gruppo di “bravi ragazzi” arricchiti dalle rapine e dai traffici illeciti, dagli omicidi e dal racket delle estorsioni, in una specie di romanzo nero con protagonisti e fatti reali raccontato attraverso le testimonianze degli ex-banditi pentiti, le ricostruzioni delle inchieste giudiziarie e di polizia, le cronache d’epoca.

Racconti raccontati due volte

La tradizione orale si perde nella notte dei tempi e ha prodotto i più grandi capolavori nella storia della letteratura mondiale, basti pensare all”Odissea’ o all”Iliade’. In quest’opera Nathaniel Hawthorne si ispira a tale tradizione per rielaborare racconti che, in quest’ottica, sono effettivamente raccontati due volte. In queste pagine troverete sapori di grande suggestione: il ricordo nostalgico di un’epoca primitiva e rurale, lo sguardo proiettato nel futuro della nuova civiltà americana, il punto di visto dell’individuo perso nell’impersonalità delle nascenti metropoli, il ruolo delle scienze e delle arti. Più di un libro di fiabe, non un’opera filosofica, quasi tanti piccoli romanzi mescolati tra loro. All’interno – come in tutti i volumi Fermento – gli ”Indicatori” per consentire al lettore un agevole viaggio dentro il libro.

(source: Bol.com)

Racconti Per Signora

“…un sabato pomeriggio, sul Lago Maggiore, affacciato al parapetto del lungolago, mentre rimiravo la riva opposta con un gelato in mano, ero stato folgorato dall’idea che ‘Romanzo per Signora’ non dovesse finire lì. Che il suo carico di storie, di ricordi diventati racconto, di omaggi espliciti o velati meritasse altre parole.”[P.P.]Da quella folgorazione dell’autore nascevano i tre racconti-satellite usciti in rete nel febbraio 2012 insieme a “Romanzo per signora”, e dedicati agli scrittori che abitano il romanzo: Frederic Prokosch, Pier Vittorio Tondelli, PIero Chiara. Tre omaggi affettuosi, e tre racconti di difficile reperibilità, riuniti qui per la prima volta in un corpo unico e collegati da una nuova, lunga, inedita corniche fatta di aneddoti, retroscena e tenere confessioni.
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### Sinossi
“…un sabato pomeriggio, sul Lago Maggiore, affacciato al parapetto del lungolago, mentre rimiravo la riva opposta con un gelato in mano, ero stato folgorato dall’idea che ‘Romanzo per Signora’ non dovesse finire lì. Che il suo carico di storie, di ricordi diventati racconto, di omaggi espliciti o velati meritasse altre parole.”[P.P.]Da quella folgorazione dell’autore nascevano i tre racconti-satellite usciti in rete nel febbraio 2012 insieme a “Romanzo per signora”, e dedicati agli scrittori che abitano il romanzo: Frederic Prokosch, Pier Vittorio Tondelli, PIero Chiara. Tre omaggi affettuosi, e tre racconti di difficile reperibilità, riuniti qui per la prima volta in un corpo unico e collegati da una nuova, lunga, inedita corniche fatta di aneddoti, retroscena e tenere confessioni.

Racconti matematici

Alcuni scrittori di valore sono anche stati matematici di professione: da Omar Khayyam a Bram Stocker, da Lewis Carroll a Alexander Solzenicyn. E non è raro che in alcuni romanzi ci siano pagine dedicate alla matematica o con matematici protagonisti. In questa antologia vengono però raccolti solo quei racconti che per intero ed esplicitamente si sono ispirati al mondo della matematica (per tema o struttura del racconto). Due storie di Borges ispirate a quei “libri di logica e matematica letti ma non perfettamente compresi”, l’integrazione matematica come integrazione razziale in Pynchon o il rapporto tra uomo e donna sotto forma di anello di Moebius in Cortázar. Tra gli altri racconti si ricordano quelli di Calvino, Buzzati, Huxley, Cheever e McEwan, Saramago, Del Giudice, Voltolini, Musil. Uno spazio particolare è riservato alla fantascienza, che con la matematica ha spesso mostrato grandi affinità.
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Racconti incompiuti

Alla definizione del vastissimo *corpus* narrativo di J.R.R. Tolkien mancavano questi * **Racconti incompiuti** *, che il figlio dello scrittore, Christopher, ha amorosamente raccolto e conservato per anni, e che qui pubblica con l’apparato di note, appendici, indici, necessario alla loro piena comprensione e al loro inquadramento anche ‘storico’ nell’universo tolkeniano. Va però subito detto che molto spesso questi racconti ‘incompleti’ appaiono in effetti in sé conclusi e pefetti, e anzi da annoverare tra le espressioni più alte dell’arte di J.R.R. Tolkien, e ne fanno fede – ma è soltanto un esempio – “Narn I Hîn Húrin” e “Aldarion ed Erendis”. Impegnato a lungo nella progettazione e stesura della sua grande favola, *Il Signore degli Anelli*, lo scrittore continuò per decenni a sviluppare temi e filoni, per poi riporre questi suoi testi nel cassetto perché gli sembravavno non immediatamente integrabili nel disegno generale: rami collaterali, spesso però di fondamentale importanza sia formale che contenutistica, appartenenti ai due ‘momenti’ principali della produzione tolkeniana, il mitologico esemplificato dal *Simarillion*, e il favolistico (*Il Signore degli Anelli*, *Tom Bombadil*, *Lo Hobbit*, *Albero e Foglia*, eccetera).
Sono racconti che in ordine di tempo (il tempo ‘altro’ di quel colossale arazzo, policromo quanto coerente e unitario, che è l’opera di Tolkien) vanno dai Primi Giorni della Terra di Mezzo alla fine della Guerra dell’Anello; e vi si legge, tra l’altro, come Gandalf riuscì a spedire i nani a Hobbiville, quel che accadde allorché il dio del mare, Ulmo, si rivelò a Tuor sorgendo dalle acque sulla costa del Beleriand, qual era l’organizzazione militare dei Cavalieri di Rohan, com’era fatta l’Isola di Númenor, come si svolse la Battaglia dei Campi Iridati, e ancora tutto quello che le ‘antiche cronache’ narrano dei Cinque Stregoni, delle Palantíri, della leggenda di Amroth… Per gli innumerevoli fedeli di J.R.R. Tolkien, è questo il necessario completamento, e insieme la chiave ai molti enigmi lasciativi insoluti, del *Signore degli Anelli* e del *Simarillion*, con i quali forma in realtà una trilogia: un libro destinato a coloro che non s’accontentano delle vicende, dei ‘fatti’, ma vogliono esplorare fino in fondo la Terra di Mezzo con i suoi linguaggi, le sue leggende, i suoi sviluppi politici, le sue genealogie, come pure a chi apprezza soprattutto il succedersi, qui continuo, incalzante di episodi, personaggi, eventi tragici, grotteschi, patetici. Dove i racconti sono rimasti allo stato frammentario, le lacune sono state colmate dal figlio dello scrittore con spiegazioni, chiarimenti, rimandi alle opere già note; la partecipe traduzione di Francesco Saba Sardi ha zontribuito a sciogliere i nodi di un testo spesso arduo.
Questo, che è l’estremo e postumo messaggio del grande scrittore inglese, è dunque il fastigio che corona splendidamente l’edificio narrativo e filologico del “creatore di un intero mondo” (Auden). Nani, elfi, il Signore Oscuro e il drago Glaurung, uomini buoni e cattivi, orchi, eroi e vigliacchi, guerrieri e maghi, briganti e navigatori, re e regine, per l’ultima volta sfilano sotto lo sguardo incantato del lettore-spettatore, concludendo l’enorme ciclo del suo indimenticabile *epos*.

Racconti fantastici dell’Ottocento Vol. 2

Dodici racconti di “fantastico visionario” (da Potocki a Le Fanu) e quattordici di “fantastico quotidiano” (da Poe a Wells). Il volto oscuro e misterioso della letteratura del secolo scorso in una raffinata antologia curata da Italo Calvino.
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### Sinossi
Dodici racconti di “fantastico visionario” (da Potocki a Le Fanu) e quattordici di “fantastico quotidiano” (da Poe a Wells). Il volto oscuro e misterioso della letteratura del secolo scorso in una raffinata antologia curata da Italo Calvino.

Racconti fantastici dell’Ottocento Vol. 1

Dodici racconti di “fantastico visionario” (da Potocki a Le Fanu) e quattordici di “fantastico quotidiano” (da Poe a Wells). Il volto oscuro e misterioso della letteratura del secolo scorso in una raffinata antologia curata da Italo Calvino.
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### Sinossi
Dodici racconti di “fantastico visionario” (da Potocki a Le Fanu) e quattordici di “fantastico quotidiano” (da Poe a Wells). Il volto oscuro e misterioso della letteratura del secolo scorso in una raffinata antologia curata da Italo Calvino.

Racconti fantastici del ‘900

Una miniera di testi “classici”, opera dei maggiori narratori contemporanei, accanto ad avvincenti racconti di autori “specialisti” italiani e stranieri e a opere inedite che testimoniano i più vari aspetti e sfumature del fantastico nella letteratura del nostro secolo. Racconti neri e del meraviglioso, di suspense e di orrore, avventure fantascientifiche e piccoli gioielli di squisita fantasia, viaggi nel soprannaturale e nell’assurdo: affascinanti letture che ci catturano e ci trasportano un passo oltre il reale, il conosciuto, il quotidiano in dimensioni misteriose ma plausibili, in cui i nostri punti di riferimento vengono meno e si aprono prospettive che solo l’immaginazione può avvicinare.

Racconti e saggi

*Racconti e Saggi* riunisce quindici racconti e venti saggi ed è l’ultimo libro che Primo Levi abbia pubblicato in vita: esce nell’autunno 1986, pochi mesi dopo I sommersi e i salvati, che era apparso nella primavera dello stesso anno. Il volume fa parte di una collana denominata «Terza pagina», dedicata a raccolte di articoli dei collaboratori più autorevoli del quotidiano torinese «La Stampa». Su questo giornale, Levi scrisse per la prima volta nel 1959 (Monumento ad Auschwitz, 18 luglio), per poi intraprendere una collaborazione più regolare a partire dal 1968 (La luna e l’uomo, 27 dicembre).

Racconti brevi II

Poul Anderson DUELLO SULLA SIRTE Ray Bradbury VERSO L’ABISSO DI CHICAGO William Tenn BROOKLYN PROJECT Robert Sheckley LA DONNA PERFETTA P. José Farmer FIGLIA Philip k. Dick L’IMPOSTORE G. Ballard IL DUEMILA Keith Laumer PARETI John Wyndharn LE MURA DI GERICO Isaac Asimov LENNY Fritz Leiber IL SOLDATO ETERNO Richard Matheson L’ULTIMO GIORNO Robert Heinlein LORO

Racconti

“Il ‘cuore messo a nudo’ in queste storie è anche il nostro, di quanti hanno condiviso, magari solo per un attimo, le stesse tentazioni. Non siamo diventati assassini per antipatia, non abbiamo camminato una notte intera incuriositi da un viso sconosciuto: ma se idee simili non ci avessero attraversato la mente, non saremmo tanto affascinati da questi racconti. Poe sembra conoscere perfettamente tale meccanismo di identificazione. Imperfetta e tortuosa, oppure eccitata e trionfante, la mente ridisegna il mondo. E’ capace di trasformare un occhio velato in un incubo, o giornate tutte uguali in una meravigliosa avventura” Mariarosa Mancuso

Raccontami Della Scozia: Leggenda Di un Amore

Da sempre Giada sogna di visitare la Scozia, ma non ha mai trovato la spinta necessaria a partire. Delusa da una relazione fallita e dal tradimento della sua più cara amica, decide di prendersi un periodo di vacanza per visitare la festa popolare celtica che ogni anno anima i boschi vicino La Thuile, in Valle d’Aosta. Non appena si immerge nell’atmosfera del festival si sente rinascere, finalmente in pace con se stessa. Qui conosce Evan, affascinante suonatore di cornamusa di origine scozzese che le terrà compagnia per tutta la durata dell’evento.
Persi in un tempo e in uno spazio diverso dall’ordinario, dove la magia diventa reale e prende forma intorno a un falò, i due giovani scoprono di provare qualcosa l’uno per l’altra, complice un’antica leggenda che li colpirà nel profondo: lo sfortunato amore tra Cerys e Lachlan, nella lontana Glen Etive, in Scozia.
Coinvolta in un viaggio vorticoso e inaspettato, Giada vede con i suoi occhi le meraviglie delle Highlands, fino alla più lontana Kirkwall, ma non tutto andrà come previsto.
La bellezza dei paesaggi riempie gli occhi e la musica della cornamusa riecheggia tra queste pagine, portando il lettore a perdersi nelle verdi colline di Scozia.
Della stessa autrice:
“Lo scozzese dei miei sogni”.
“Tesoro di Scozia”. Edito Literary Romance.