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Il piccolo Lord

La meravigliosa avventura del piccolo Cedric comincia sotto il segno dell’amore. Quello che lo lega a sua madre, innanzi tutto, divenuto ancor più intenso da quando è mancato il papà. Ma è un affetto vero anche quello che lo lega al droghiere Hobbs, al lustrascarpe Dick e ai tanti amici che Cedric si è conquistato senza fatica con il suo carattere aperto e gentile. Quando però il vecchio conte di Dorincourt lo porta via da New York per dargli un’educazione da aristocratico in Inghilterra, Cedric dovrà separarsi da molte persone care e affrontare l’impresa, per niente facile, di sciogliere il cuore indurito del nonno. Età di lettura: da 10 anni.
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Un piccolo dolce imprevisto

Zoe Fleming è una ragazza eccezionale: bella e all’apice di una sfolgorante carriera di modella, scopre di essere in attesa di un figlio. Che fare? Il padre del bambino si dilegua e lei, senza timore di rinunciare alla professione, si ritira con il figlio in una tranquilla casa a Baltimora. Basta uomini! Finché un giorno decide di affittare un appartamento della sua abitazione, e… l’inquilino è nientemeno che J. Cooper McKinnon, affascinante giornalista sportivo che…

Piccolo Cesare

Con “Piccolo Cesare”, del 1929, siamo all’origine stessa del romanzo criminale. Assieme a “Giungla d’asfalto”, l’altro capolavoro di Burnett, costituisce il modello e l’icona di ogni narrazione della giornata del gangster: “brulicante, sporca, fracassona, freneticamente viva” come la metropoli moderna, suo ambiente naturale. Da entrambi i romanzi, infatti, vennero insuperabili classici della cinematografia realistica americana; espressioni gergali nacquero dalle perfette metafore dei due titoli, capaci di sintetizzare in un’immagine l’intero universo criminale. Ed è interessante notare che, nati dall’osservazione dichiaratamente oggettiva, “verista” della realtà sociale, i due romanzi hanno certamente influenzato perfino la saggistica sociologica sull’argomento, almeno nelle scelte espressive e nella ricostruzione delle atmosfere. “Piccolo Cesare” è il ritratto di un boss, Rico Bandello, nell’arco della sua avventura: eccezionalmente capace, inesorabilmente freddo, professionalmente estraneo a ogni valutazione etica, straordinariamente fortunato. L’intenzione dichiarata dell’ autore era di descrivere l’immagine del mondo vista con gli occhi di un gangster” raccontando la storia “in modo che l’azione stessa parlasse”. Ma c’è anche qualcosa di più. Tacito ed evidente come una scultura, c’è un tipo umano in tutto il suo spessore psicologico; e in tutta la sua tragedia: essere comunque sconfitto, dover sempre ricominciare.
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Un piccolo cane giallo

Primi anni Sessanta. Easy Rawlins ha deciso di mettere ordine nella propria vita e di dedicarsi ai due figli adottivi, lavorando come custode in una scuola. Ma una serie di morti manderà all’aria i suoi progetti. Prima un cadavere ben vestito farà la sua comparsa nel giardino della scuola, poi il gemello della prima salma sarà ritrovato in casa di una graziosa insegnante, scomparsa dopo aver sedotto Easy e avergli affidato il suo cagnolino. I sospetti dei poliziotti finiranno per appuntarsi su Easy.

Un piccolo anello d’oro

Il corpo senza vita di Katrine Bratterud, giovane e avvenente dipendente di un’agenzia di viaggi, viene ritrovato in un fossato vicino a una spiaggia di Oslo. La sera precedente, la ragazza aveva partecipato a un party, organizzato dalla responsabile della comunità di recupero per tossicodipendenti di cui lei stessa aveva fatto parte. Gunnarstranda e Frølich indagano il passato della vittima, un passato di droga e sesso, di violenza e menzogne. E scoprono che anche Katrine stava svolgendo un’indagine per proprio conto, alla ricerca della vera identità della madre… Un caso intricato, ricco di colpi di scena, una storia intensa dal finale sorprendente
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Piccolissimo

I racconti che compongono questo libro sono stati pubblicati su «L’Europeo» nel 1972.
Dato il loro successo, molti di essi vennero riprodotti da «Selezione dal Reader’s Digest» in tutte le sue edizioni internazionali.
Dato il successo dei racconti riprodotti da «Selezione dal Reader’s Digest» in tutte le sue edizioni internazionali, usci il libro.
Dato il successo del libro, «Grazia» ne ripubblicò settimanalmente i racconti.
Dato il successo dei racconti ripubblicati su «Grazia», il libro cominciò a collezionare edizioni su edizioni.
Date le edizioni su edizioni, alcuni racconti furono riprodotti in antologie scolastiche.
Date le antologie scolastiche, io stesso venni invitato a leggere il libro, un pezzettino al giorno, alla radio.
Date tutte queste cose insieme, la Mondadori ha deciso di ripubblicare Piccolissimo nella speranza che il suo successo continui, del che mi permetto l’immodestia di non dubitare: infatti, anche se, oggi come oggi, tutti ormai dovrebbero conoscerlo, ho la sensazione che molti siano riusciti a farla franca. E a questi molti io consiglio di non perdere l’opportunità di poter dire un giorno: «L’ho letto!», perché sembra proprio che, anche a detta della critica, oltre a essere uno di quei libri che si dovrà dire d’aver letto, questo sia, in ogni caso, un libro che si può dire d’aver letto avendolo letto davvero.

Piccoli uomini

Avete mai provato a guardare gli uomini come se fossero donne?A valutarli in base alla loro avvenenza, all’età, alla freschezza, al sex appeal? Lidia Ravera l’ha fatto, tre volte alla settimana, in novecento battute, dal marzo del 2009, sul quotidiano l’Unità. Ha applicato uno sguardo implacabilmente ‘maschile’ ai protagonisti della vita politica italiana.Niente di personale, nessuna vendetta, semmai un sottile intento pedagogico e una robusta passionecivile. Inevitabilmente, fra una pancetta e un riporto, fra uno sguardo rapace e un sorriso ambiguo, emergono i segnali della mutazione antropologica in corso, dalle risse televisive al mercato delle carni femminili, dalla miseria linguistica degli intercettati alla proliferazione dei corruttibili, il tutto commentato con divertita severità. Senza mai cadere nell’ovvio o nel volgare, con la precisione chirurgica della lingua letteraria.Lidia Ravera ha raggiunto la notorietà nel 1976 con Porci con le ali. È autrice di romanzi, saggi, sceneggiature.Tra le sue opere ricordiamo Sorelle (Mondadori, 1994), Maledetta gioventù (Mondadori, 1999), La festa è finita (Mondadori, 2002), Eterna ragazza (Rizzoli, 2006), Le seduzioni dell’inverno (Nottetempo, 2008), La guerra dei figli (Garzanti, 2009), A Stromboli (Laterza, 2010).

(source: Bol.com)

Piccoli sguardi

Così come quattro sono gli elementi costitutivi dell’universo, allo stesso modo Agostino, signore di grigio vestito, sente di dover raccontare secondo un ordine quadripartito un intero universo di immagini, persone e vicende assimilandole all’acqua, ‘acqua, all’aria, alla terra e al fuoco.

Piccoli sacrifici

Springfield, Oregon, 19 maggio 1983. Sono quasi le undici di sera quando una donna si presenta al pronto soccorso: è sconvolta e ha una lieve ferita al braccio. L’unica cosa che riesce a dire è: «Qualcuno ha sparato ai miei bambini!» E infatti nell’auto, parcheggiata lì fuori, i medici inorriditi trovano i tre piccoli coperti di sangue: sul sedile anteriore c’è Cheryl, sette anni, ormai in fin di vita; su quello posteriore ci sono Danny, tre anni e Christie, otto anni. Tutti e tre sono stati colpiti al petto: a bruciapelo e a sangue freddo. Ma cos’è successo davvero?
La madre, Diane Downs, sostiene che uno sconosciuto l’ha bloccata per strada e poi si è messo a sparare, ma questa versione dei fatti non convince né i medici, né i poliziotti. Comincia così la lunga, ostinata e paziente indagine dell’assistente procuratore distrettuale Fred Hugi, il quale fa di tutto per proteggere i due bambini superstiti e trovare gli elementi sufficienti a far processare Diane per omicidio. Chi è veramente Diane? È una spietata assassina disposta a sacrificare la vita dei propri figli sull’altare di un amore impossibile o è solo vittima dei pregiudizi della gente, che vede con sospetto il suo comportamento bizzarro e spesso scandaloso? È questo il modo feroce con il quale ha voluto spezzare il cerchio degli abusi subiti durante l’infanzia o è stata incastrata da qualcuno che la odia? La verità è difficile da accettare, soprattutto per Diane, che continua a gridare la propria innocenza.

Piccoli Brividi – 1, 2, 3… invisibile!

Il corridoio al piano di sopra era buio pesto. Premetti l’interruttore, ma la luce non si accese.

‘Deve essersi fulminata la lampadina’ dissi.

‘Mmm, è da brivido quassù’ fece April.

Aveva appena finito di pronunciare quella frase, quando l’armadio si aprì all’improvviso e, con un grido disumano, balzò fuori una figura misteriosa.
(source: Bol.com)

Piccole voglie 3

Non c’è giorno senza sole, non c’è notte senza una piccola voglia da soddisfare. Un’antologia di racconti maliziosi e seducenti, scritti da esperte del genere sexy come, tra le altre, Amanda McIntyre, Alison Richardson e Megan Hart, l’ideale da tenere sul comodino, da leggere e rileggere da sole o in dolce compagnia, per trarre spunti per fantasie piccanti e sogni trasgressivi.
Come vi piacerebbe risvegliare il desiderio? Potete immaginare di essere preda di un affascinante chef o la maliziosa servetta di un vizioso nobiluomo… E se invece trovaste il vostro uomo ideale in un bar? Sfogliando queste pagine cariche di sensualità potrete assumere molteplici identità e viaggiare, per esempio, con la mente, dalla morbosa Inghilterra Vittoriana alla peccaminosa Parigi di fine Settecento, da un set cinematografico molto hot a un ristorante di lusso, da una camera piena di specchi al boudoir di una maliziosa sartina, ma il denominatore comune è la ricerca del piacere! E quando chiuderete il libro forse avrete trovato la fantasia che fa per voi…
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### Sinossi
Non c’è giorno senza sole, non c’è notte senza una piccola voglia da soddisfare. Un’antologia di racconti maliziosi e seducenti, scritti da esperte del genere sexy come, tra le altre, Amanda McIntyre, Alison Richardson e Megan Hart, l’ideale da tenere sul comodino, da leggere e rileggere da sole o in dolce compagnia, per trarre spunti per fantasie piccanti e sogni trasgressivi.
Come vi piacerebbe risvegliare il desiderio? Potete immaginare di essere preda di un affascinante chef o la maliziosa servetta di un vizioso nobiluomo… E se invece trovaste il vostro uomo ideale in un bar? Sfogliando queste pagine cariche di sensualità potrete assumere molteplici identità e viaggiare, per esempio, con la mente, dalla morbosa Inghilterra Vittoriana alla peccaminosa Parigi di fine Settecento, da un set cinematografico molto hot a un ristorante di lusso, da una camera piena di specchi al boudoir di una maliziosa sartina, ma il denominatore comune è la ricerca del piacere! E quando chiuderete il libro forse avrete trovato la fantasia che fa per voi…

Piccole voglie

Piccole voglie succulente come ciliegie, una storia tira l’altra…
Una raccolta di racconti ad alto contenuto erotico che movimenteranno i vostri sogni. Sensuali, piccanti, stuzzicanti, garantiscono un progressivo aumento della temperatura a ogni pagina! Scritti da autrici conosciute e apprezzate per la sensualità delle loro storie come, tra le altre, Charlotte Featherstone, Sarah McCarty, Jina Bacarr, Jody Lynn Copeland e Jenesi Ash, sono dieci chicche tutte da gustare, da portare sempre con voi per quando vi prende la voglia…
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### Sinossi
Piccole voglie succulente come ciliegie, una storia tira l’altra…
Una raccolta di racconti ad alto contenuto erotico che movimenteranno i vostri sogni. Sensuali, piccanti, stuzzicanti, garantiscono un progressivo aumento della temperatura a ogni pagina! Scritti da autrici conosciute e apprezzate per la sensualità delle loro storie come, tra le altre, Charlotte Featherstone, Sarah McCarty, Jina Bacarr, Jody Lynn Copeland e Jenesi Ash, sono dieci chicche tutte da gustare, da portare sempre con voi per quando vi prende la voglia…

Piccole ironie della vita

La chiave dell’arte dello scrivere – sosteneva Hardy anticipando di più di mezzo secolo quello che dirà Borges a difesa della narrativa d’intreccio – sta nella capacità di mescolare in giuste dosi il banale quotidiano e lo straordinario.
L’avventura grandiosa di un essere umano qualunque, o la giornata qualunque di un grande personaggio: questo è il racconto. E il dosaggio è così riuscito in questi racconti del 1894, da incoraggiare a sottoscrivere il giudizio che nel 1949 ne dava Annie Messina: è impossibile annoiarsi leggendoli.
Sono parabole rapide e disastrose di destini comuni, che il ca’so invece seduce e poi atterra: ironicamente, appunto. Hardy le segue nel loro tragitto con uno sguardo di sconsolata pietà, di romantica malinconia, che si accende di speranza soltanto quando può fermarsi sui paesaggi immobili della sua antica campagna inglese.

Piccole donne (Mondadori)

La storia delle quattro sorelle March negli Stati Uniti della Guerra di Secessione: le loro esperienze difficili, i piccoli conflitti, ma anche le grandi amicizie e l’ambiente pieno di calore che le circonda. Piccole donne è il piú famoso di quei romanzi che un tempo venivano detti ”per signorine”. E lo è dichiaratamente. Ma, inserendosi nel canale di una tradizione che ha segnato i gusti letterari di un’epoca, Louisa May Alcott riesce a creare una storia eterna e sempre attuale, che ancora oggi viene letta dai giovanissimi di tutto il mondo.
(source: Bol.com)

Piccole confusioni di letto

Rachel e Darcy, migliori amiche da sempre. Rachel, la brava ragazza, un po’ chiusa e sognatrice, e Darcy, quella nata con la camicia, rigorosamente firmata, che da piccola non ha mai dovuto mettere l’apparecchio ai denti e aveva tutti i ragazzi che voleva, tanto che ora, non ancora trentenne, porta al dito un anello di fidanzamento grande quanto un cocomero. Rachel non aveva mia pensato di poter condividere qualcosa con Darcy, né i suoi vestiti alla moda né tanto meno Dex, il suo fidanzato. Eppure, quando, un giorno, si risveglia tra le braccia del futuro maritino, Rachel capisce di averla combinata grossa.
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